Archivi categoria: Cinema

BIGff 2020 – Bari International Gender Film Festival

Il BIGff – Bari International Gender film festival, promosso dalla Cooperativa Sociale Al.i.c.e, è il festival di cinema e performance lgbtqi+ della città di Bari, attivo sin dal 2015. Pur muovendo dai temi del genere, dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere (e della rappresentazione delle soggettività lgbtqi+ sul grande schermo), quest’anno abbiamo individuato il concept #PianetaBiG per rileggere certe istanze in chiave intersezionale. Nell’imprevisto della pandemia, le parole-chiave potrebbero essere individuate in EMERGENZA e CURA: la discussione politica sulle differenze si estende senza confini, e le rivendicazioni transfemministe lgbtqi+ si intrecciano con i temi della bio-diversità, dell’ecologia, della salvaguardia ambientale e animale, della solidarietà umana, della de-colonizzazione dei saperi, della discriminazione etnica, delle migrazioni, dell’accesso alle cure.

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Lo Specchio Nero al Torino Film Festival. Il sequel

Buongiorno? Buonanotte? Ormai non lo sappiamo più se è giorno o se è notte. Le pupille se ne fregano, spalancate 24 ore su 24 grazie ai caffè adrenocromizzati che tracanniamo come se non ci fosse un domani. Dobbiamo però sbrigarci, dobbiamo parlarvi di tutti i film che stiamo guardando al Torino Film Festival, prima che le droghe comincino a fare effetto. Tremori e sudori freddi non ci preoccupano, il vero rischio è quello di confondere le opere e non distinguere più gli schermi reali da quelli mentali.

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Lo specchio nero al torino film festival

Ladies and gentlemen, grazie alla pandemia (…) Dikotomiko finalmente realizza uno dei suoi desideri più antichi: assistere al Torino Film Festival. Un’edizione anomala, con le proiezioni che diventano fruizioni in streaming, eppure il programma, proprio come per le edizioni passate, è ricco di film, corti e documentari di valore indiscutibile.

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Lo specchio nero e06s02 – ripartire dal desiderio

I cambiamenti non possono che scaturire dai conflitti, come sempre bisogna ripartire da Marx. Sulla bandiera per un comunismo del futuro bisogna metterci la falce, certo. Ma non incrociata col martello. Al suo posto, un bel dildo di dimensioni adeguate. Falce e dildo, contro la necessità di essere utili al capitalismo, rivendicando la vita, il piacere e il desiderio. Ecco: Ripartire dal Desiderio è la parola d’ordine.

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D.A.D. – LO SPECCHIO NERO E05S02

DAD. Un acronimo che da qualche tempo indica la cosiddetta didattica a distanza. Ed è proprio “distanza” la parola sulla quale ci siamo soffermati. La distanza tra persone è quella necessaria per provare a sopravvivere nel 2020. La distanza tra i ragazzi e la scuola è direttamente proporzionale alla distanza tra la classe dirigente e la nostra dura realtà quotidiana, lo è sempre stata ma adesso è come se avesse assunto un corpo fisico e tangibile. DAD in inglese si pronuncia alla stessa maniera di DEAD, sarà un caso? La distanza può essere anche quella tra i vivi e i morti. Tra noi e le sale cinematografiche. Nessuna distanza ci potrà mai essere tra noi e le visioni, però. Nonostante tutto. E allora per una volta DAD significa Dikotomiko A Distanza. In questa puntata vi parliamo di un documentario, Agents of Chaos, che ricostruisce il fittissimo puzzle delle interferenze russe nelle elezioni americane del 2016.

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NON INDISPENSABILI – LO SPECCHIO NERO E04S02

Siamo una società progredita, o almeno pensiamo di esserlo. Cerchiamo conferme in ogni anfratto dello scibile umano, crediamo di trovarne in parole, storie e versi usciti da bocche e penne di ogni risma. Una delle poche conferme (alla convinzione di vivere in una società progredita) per noi autorevoli proviene dalla penna di Michel Houellebecq. Certo, dice, siamo una società progredita e lo si deduce da come trattiamo le persone anziane.

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Lo Specchio Nero presenta “Altari della Patria”

Si stanno abbassando le saracinesche, si sta facendo buio, sempre più buio. Restano spalancate le maestose porte dei luoghi di ogni culto, ma è una menzogna. Perché le sale cinematografiche sono chiuse e noi che adoriamo il dio del cinema non possiamo raccoglierci in preghiera. La nostra fede è discriminata, ed è buffo: è l’unica fede che permette agli esseri umani di vedere quello in cui credono, di godere di autentiche visioni, di stabilire un contatto diretto, fisico, e privilegiato. E il miracolo avviene sempre e per tutti, non è mai un miracolo discriminatorio, è sufficiente pagare un biglietto d’ingresso ed è sempre epifania, è sempre fascio di luce mistica. Eppure, nonostante il nostro culto sia quello più tangibile, si abbassano le saracinesche. Privati delle nostre preghiere laiche, cerchiamo spiragli ovunque. Nei piccoli schermi, nella musica, in ogni riflesso di luce tenue e tremolante. Sempre e comunque lontani dagli altari della patria, che si moltiplicano, assumono identità vecchie e nuove, si coprono di ridicolo e fanno contemporaneamente paura. Allora meglio nasconderci in una scatola, che è l’equivalente di un abbraccio ai nostri “congiunti”.

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IL DPCM di dikotomiko

Lo Specchio Nero S02E02

DPCM (Davvero Poco Cinema Millantiamo)

Un titolo forse troppo arzigogolato? Forse, ma non era mica facile trovare quattro parole capaci di giustificare l’utilizzo dell’acronimo più famoso nello stivale. Il senso comunque è salvo: in questa puntata il cinema è infatti presente solo di striscio. Dedichiamo tempo e fiato ad una interessante intervista (almeno per noi e speriamo anche per voi) con l’autore di un ottimo romanzo di genere. Altro tempo e altro fiato lo dedichiamo a qualche serie tv recentissima, e a proposito di cinema l’unico film sul quale ci siamo concentrati risponde al titolo di Go Dante Go Go Go, diretto da Alessio Nencioni.

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Al via oggi, giovedì 8, l’11^ ed. di “APULIA FILM FORUM”, in programma online dall’8 al 10 ottobre 2020

La Fondazione Apulia Film Commission presenta l’undicesima edizione dell’APULIA FILM FORUM, che si svolgerà online nei giorni 8-9-10 ottobre 2020. L’obiettivo dell’APULIA FILM FORUM è di favorire l’incontro e le partnership tra gli operatori del settore audiovisivo che si collegheranno sulla piattaforma del Forum (circa 120 produttori provenienti da 33 nazionalità diverse) per sviluppare buone sinergie e realizzare progetti filmici in coproduzione da girare in tutto o in parte in Puglia.

“Torna il Forum di coproduzione di Apulia Film Commission – commenta Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission-, in un momento in cui è essenziale lavorare sull’attrazione delle produzioni internazionali in Puglia. Nel periodo di stallo delle attività produttive, dovuto al lockdown, abbiamo approfittato per realizzare notevoli cambiamenti strutturali, portando AFC a gestire direttamente i fondi di produzione e lavorando sull’apparato delle infrastrutture disponibili, con due nuovi Cineporti a Taranto e Brindisi, insieme ad altri interventi indiretti sulle strutture produttive, compresa l’innovazione digitale. In questo modo abbiamo aumentato notevolmente la nostra capacità di intervenire sulla filiera rendendo più competitivo il comparto regionale. Questa edizione del Forum avrà, quindi, anche il compito di parlare della nuova AFC al mondo delle produzioni nazionali e non, oltre naturalmente a far incontrare i nostri produttori con gli altri provenienti da tutti i paesi presenti e portare in Puglia nuovi progetti per il 2021”.

A seguito dell’Avviso Pubblico, sono stati 54 i progetti pervenuti quest’anno, 15 italiani e 39 stranieri, provenienti da tutto il mondo. Fra questi, la Commissione di valutazione dell’Apulia Film Commission ne ha selezionati 20di cui 5 italiani e 15 stranieri (provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Francia, India, Israele, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania, Russia, Turchia, Ucraina, Ungheria) aderenti ai criteri di eleggibilità (progetti filmici in fase di sviluppo, lungometraggi di finzione, di animazione o documentari, con almeno il 30% del budget assicurato, le cui lavorazioni sono previste in tutto o in parte in Puglia), cui si aggiungono i due progetti provenienti da Bulgaria e Spagna selezionati in partnership con Sofia Meetings.

“Mai come quest’anno si rende necessario investire sulle coproduzioni del futuro afferma Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission-. Tanti progetti sono nati nel nostro straordinario Apulia Film Forum che quest’anno non poteva non fare i conti ovviamente con le limitazioni, ma che invece vede un boom di presenze e di interesse internazionale. Siamo determinati ad andare avanti su questa rotta che altre soddisfazioni ci porterà in termini di risultati. Il Forum insieme ai nostri fondi e ai nostri progetti garantirà nei prossimi anni la fase due del Cinema in Puglia”.

In programma giovedì 8 ottobre la presentazione del sistema Puglia con l’evidenza dei servizi offerti da Apulia Film Commission a favore dei meccanismi di coproduzione, le location e il nuovo Apulia Film Fund. Inoltre, saranno mostrate ai produttori ospiti sei clip con le scene di alcuni film e le location utilizzate per gli stessi, nelle sei province pugliesi. A completamento dell’offerta dei servizi e delle imprese presenti sul territorio regionale, seguiranno le presentazioni delle due associazioni di categoria CNA Cinema e Audiovisivo Puglia e Confartigianato Cineaudiovisivo Puglia.

Nel resto della prima giornata e nelle due successive si terranno gli incontri online tra i produttori, seguendo la formula dei one-to-one meetings. Inoltre, grazie alla collaborazione con la piattaforma Festival Scope, il Forum quest’anno offre l’opportunità ai soli produttori partecipanti di visionare le opere precedenti dei registi dei progetti selezionati.

Ulteriore novità in programma, la visione riservata ai soli accreditati del Forum di tre film girati interamente o parzialmente in Puglia: “The Man With The Answer”, progetto selezionato al Forum nel 2016, “Semina Il Vento” di Danilo Caputo, progetto selezionato al Forum nel 2017 e “Odio L’Estate” di Aldo Giovanni e Giacomo.

Con questo evento, la Fondazione Apulia Film Commission completa la propria strategia di costruzione della filiera industriale dell’audiovisivo, consentendo lo scambio di buone pratiche produttive, oltre che di risorse finanziarie, per consentire e facilitare la realizzazione di film in Puglia.

Il Forum è realizzato dalla Regione Puglia e dalla Fondazione Apulia Film Commission, con il Patrocinio di Eurimages e in collaborazione con Sofia Meetings.

Il programma delle attività e le informazioni dettagliate sui progetti selezionati sono scaricabili dal sito www.apuliafilmcommission.it/progetti/apulia-film-forum

Per informazioni:

Alberto La Monica, direttore Apulia Film Forum

email: forum@apuliafilmcommission.it – cellulare: 329-0551553

DOMANI, MARTEDI’ 29 ALLE 21, I FRATELLI GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO SRANNO OSPITI ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE DI BARI PER IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DELLA 9^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI”

I FRATELLI GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE DI BARI PER IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DELLA 9^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI”.

ALLA PRESENZA DEI REGISTI DOMANI, MARTEDI’ 29 SETTEMBRE ALLE 21 ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE (ALL’INTERNO DELL’EX PALAZZO DEL MEZZOGIORNO, PAD. 81 INGRESSO ORIENTALE) ALLA FIERA DEL LEVANTE DI BARI, SARA’ PROIETTATO IL FILM “SETTE OPERE DI MISERICORDIA”.

Torna dal vivo la nona edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli Sche[r]mi”. Dopo l’emergenza dei mesi scorsi che ha “costretto” la manifestazione a spostarsi sul web e che ha visto la partecipazione dei registi Mario MartonePietro MarcelloMarco BellocchioFranco Piavoli e Franco Maresco, “Registi fuori dagli Sche[r]mi” ritorna domani, martedì 29 alle 21, con il suo dodicesimo appuntamento in formula collaudata: registi e pubblico in sala nel rispetto delle misure anti-Covid-19.

L’occasione è anche il modo per riaprire al pubblico l’Arena della Film House, con la proiezione del film “Sette opere di misericordia” di Gianluca e Massimiliano De Serio (presenti in sala) in questi giorni nelle sale con “Spaccapietre”, pellicola tra l’altro sostenuta da Regione Puglia e Apulia Film Commission. Il film saràproiettato martedì29 alle 21all’Arena Apulia Film House, con ingresso libero fino a esaurimento posti. A dialogare con il regista ci sarà il direttore artistico della rassegna Luigi Abiusi, critico cinematografico per “il Manifesto” e direttore della rivista Uzak.it, e Cristina Piccino, responsabile delle pagine culturali del Manifesto.

Già in concorso al Festival di Locarno del 2012, “Sette opere di misericordia” rappresenta l’esordio dei due registi torinesi. Ambientato in una Torino plumbea, il film narra, con un passo sospeso e arioso, le vicende di un anziano, Antonio (interpretato da un sontuoso Roberto Herlitzka) e di una clandestina rumena, Luminita (Olimpia Melinte), alle prese con i ricatti di una banda di connazionali che la costringono a rubare. Questo primo film dei fratelli De Serio è in qualche modo un’anomalia nel panorama cinematografico italiano: si affianca alla cinematografia di registi come Larrain (non condividendone affatto il nichilismo), Reygadas, Dumont. Spicca la caratterizzazione stilistica a tratti esaltante: movimenti di macchina, piano-sequenza, sguardi di traverso su un ondo autunnale che però non manca di emanare la propria luce.

La rassegna “Registi fuori dagli Schermi” è finanziata da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission a valere su risorse del Patto per la Puglia FSC 2014/2020, nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2019/2020.