Archivi categoria: Cultura e Spettacolo

OSSIGENO Torna il programma cult condotto da MANUEL AGNELLI. La prima puntata della seconda stagione in onda su RAI 3 il prossimo 28 Marzo

Come per la prima edizione – diventata subito un cult – le puntate sono un continuo dialogo tra parole e musica: un costante confronto tra Manuel Agnelli e i suoi ospiti, liberi di raccontare le loro esperienze, le loro canzoni, i loro libri e, più in generale, le loro opere. Ogni personaggio, attraverso la propria sensibilità ed esperienza, ci racconta inoltre della responsabilità di essere artisti e cittadini nella società oggi. Il talk e la musica, rigorosamente dal vivo, dialogano intrecciandosi analizzando i diversi punti di vista emotivi.
ossigeno 1.jpg
Se nella scorsa edizione il fil rouge è stato il tema dell’identità, il riconoscere se stessi e farsi riconoscere come individui anche attraverso il racconto di quelle città che occupano un posto centrale nella geografia culturale e musicale italiana, quest’anno il focus è incentrato sulla spaccatura generazionale, quella transizione che obbliga l’uomo e l’artista in particolare a confrontarsi con le nuove generazioni, nuovi modi di fare e pensare, nuove idee e nuovi concetti. Riflessioni su storia, contemporaneità e futuro attraverso le parole di nuovi talenti e leggende viventi.

Rockstar internazionali, grandi firme della musica italiana, scrittori, attori, performer, artisti, personaggi di culto ma soprattutto persone, adulti e giovanissimi che fanno parte della nostra società e la alimentanoOssigeno è un viaggio attraverso le storie personali che diventano -o diventeranno- quelle di un’intera generazione. Un’occasione per riflettere su come, guardando il passato, si possa comprendere il futuro.

Tra gli ospiti della prima di 6 puntate, in onda il 28 Marzo, Manuel Agnelli porta con sé sul palco del Lanificio di Roma Salmo -fenomeno musicale e mediatico dell’anno, che di rado accetta partecipazioni televisive- e Daniele Silvestri che, oltre ad eseguire il recente successo ‘Argento Vivo’, regala un’appassionata versione di ‘Smisurata Preghiera’ di De Andrè.

Nella passata edizione:
Editors, Gizmodrone, Joan as a Police Woman, Claudio Santamaria, Ghemon, Paolo Giordano, Ben Harper e Charlie Musselwhite, Emidio Clementi, Vasco Brondi, Paolo Bonolis, Maneskin, Brunori Sas, GIPI, Claudio Strinati, Enrico Gabrielli, Vincenzo Vasi, The Zen Circus, Ghemon e Afterhours.

In questa edizione:
Salmo, Subsonica + Wille Peyote, Stefano Mancuso, Zerocalcare, Chiara Gamberale, Baustelle, Marco D’Amore, Edoardo Leo, Stefano Boeri, Anna Calvi, Martina Attili, Luna Melis e Chadia Rodriguez, Sherol, Savages, Daniele Silvestri e Rancore, Piero Pelù, Max Gazzè, Ivano Fossati, Fabrizio Bosso, Young Signorino, Big Fish, Mimmo Paladino, Jade Bird, Lo Stato Sociale, Quartetto Prometeo, Xabier Iriondo, Afterhours.

“La scortecata” di Emma Dante, sabato 9 e domenica 10 al Teatro kismet

Teatri di Bari

Teatro dRilevante Interesse Culturale

 LA SCORTECATA

di Emma Dante

Produzione Festival di Spoleto 60 e Teatro Biondo di Palermo

Sabato 9 e domenica 10 marzo – ore 21,  Teatro Kismet – Bari

Torna a Bari Emma Dante, con un nuovo e dirompente spettacolo con il quale ha debuttato al Festival Dei Due Mondi di Spoleto nel 2017. Si tratta de “La scortecata” liberamente tratta da una fiaba “La vecchia scotricata” presente nel “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Lo spettacolo è in programma sabato 9 e domenica 10 marzo, ore 21, al teatro Kismet – Opificio per le arti, per la stagione “Farsi Mondo”, a cura di Teresa Ludovico.

La regista siciliana, una delle più significative autrici di teatro contemporaneo, ancora una volta dà prova del suo certosino lavoro nella rivisitazione dei testi, alla regia e nella cura dei costumi e degli elementi scenici. Nella sua creazione Dante è abile nel reinterpretare e dare nuova forza al testo originale, presentando al posto delle protagoniste due uomini: Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola, in una storia senza lieto fine.

Non è la prima volta che la regista palermitana attinge dal patrimonio delle favole, popolare e  allo stesso tempo colto, come in passato aveva fatto con  Biancaneve, Cenerentola, Rosaspina, ricavandone pungenti rivisitazioni e riferimenti all’attualità. Questa volta Emma Dante non usa il siciliano a lei caro, ma si misura con il napoletano arcaico di Basile, che rimanda ad un Sud ancestrale e senza tempo.

Nel cunto del Basile due sorelle vegliarde suscitano con la loro voce le fantasie di un re che abita accanto, e quando egli si presenta alla porta lo traggono in inganno mostrando attraverso la serratura un mignolo che è stato levigato e ammorbidito succhiandolo con minuziosa cura. Una delle vecchie ottiene così di passare la notte con lui, a patto di restare sempre al buio. Ma il re, insospettito, accende un lume, e vedendola così vizza e malconcia la butta nel giardino di sotto. Qui la vecchia incontra una fata che, impietosita, la trasforma in una bellissima fanciulla, e il re subito la sposa. La sorella, invidiosa, per provare a sua volta a mutare il proprio aspetto si fa invece scorticare a morte dal barbiere.

emmadanteLascortecata

“La Scortecata” di Emma Dante si svolge in una scena vuota: due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro misera vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

«La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce – spiega la regista – a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stesse ».

Note di regia

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura. La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

                                                                     Emma Dante

 

La Scortecata. Liberamente tratto da: Lo cunto de li cunti Di Giambattista Basile. Testo e regia Emma Dante. Con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola. Elementi scenici e costumi Emma Dante. Luci Cristian Zucaro. Assistente di produzione Daniela Gusmano. Assistente alla regia Manuel Capraro. Produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

“FARSI MONDO” LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO KISMET

 

TEATRO KISMET

La nuova stagione “Farsi Mondo” 

Tra gli ospiti Emma Dante, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Roberto Latini, Walter Malosti

In questa stagione insieme attraverseremo la porta del mondo con spettacoli che conclamano il nostro presente. Siamo popolo, moltitudine, sulle nostre spalle il tempo di una vita. Lo sguardo può abbracciare il mondo, ma per farlo dobbiamo volgere gli occhi intorno, fin dietro il capo, una torsione necessaria per uscire dal recinto, dai confini, dal nido, dal tutto conosciuto. Fa male la torsione, ma solo nel momento dell’avvio dell’azione, poi non più. Larghezza, sconfinamenti, intreccio di idiomi. La piccola Italia, la piccola Europa, la nostra piccola storia si fonde nella grande Storia del mondo. Tutto rivisto, riletto, alla luce di fatti più larghi. Un teatro risvegliante che ci riporta al presente, con tutte le nostre incertezze.

La stagione “Farsi Mondo”, a cura di Teresa Ludovico, chiude il 2018 con una tre giorni con i Leoni d’Oro alla carriera per il Teatro 2018:Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Il 27 dicembre andrà in scena “Pitecus” e il 28 e 29 dicembre ci sarà “FrattoX”.

BANNER ESTERNO kISMET_Tavola disegno 1 (1)

 

Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono uniti da vent’anni da un sodalizio artistico genialmente folle, che spazia dal teatro al cinema alla televisione. Rezza è un attore e performer sempre alla ricerca di nuove strade espressive, divertenti e antinarrative. Mastrella ha messo al servizio del teatro il suo talento di scultrice e artista visiva e, da dietro le quinte, crea le scene e le macchine celibi degli spettacoli di Rezza.

Come di consueto, la stagione del teatro Kismet ha un focus su alcune realtà pugliesi: “Vita oscena di Brenda Wendell Paes” con Simonetta Damato (17 gennaio), “Human animal” de La Ballata Dei Lenna (18 gennaio), ispirato al Re Pallido di David Foster Wallace, e “Icaro caduto” di Gaetano Colella che introdurrà il grande tema del rapporto padre e figli (19 gennaio). E ancora “Focus Puglia” propone “La ragione del terrore” per la regia di Salvatore Tramacere (20 gennaio).

Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto e la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in forma di tragicommedia e che Teresa Ludovico restituisce al teatro contemporaneo in “Anfitrione”, produzione Teatri di Bari (2 e 3 febbraio). Il 9 e 10 febbraio “Come sono diventato stupido” di e con Corrado Accordino. Il 16 e 17 febbraio seguirà un nuovo spettacolo, impegnato in questa stagione teatrale nella sua prima tournée nazionale e frutto della co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, Goldenart e Società per Attori: “La Classe“, un testo di Vincenzo Manna, per la regia di Giuseppe Marini.

Non potevano mancare i grandi testi : “Shakespeare Sonetti” con Walter Malosti e Michela Lucenti (23 e 24 febbraio), “La scortecata” da “Lo cunto de li cunti ” di Emma Dante (9 e 10 marzo). Il 23 marzo appuntamento con “Se non sporca il mio pavimento – un mélo” per la regia di Giuliano Scarpinato. Il 30 marzo Roberto Latini torna con il nuovo spettacolo “Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi?” con PierGiuseppe Di Tanno. Il 6 aprile è la volta di “Vieni su Marte” della compagnia VicoQuartoMazzini e si chiude nel segno di Anton Checov: “Platonov”, commedia senza padri” con Michele Sinisi, regia Marco Lorenzi.

Anime salve” è il titolo del progetto di quattro incontri in programma da gennaio 2019, ideati e condotti da Nicola Lagioia con: Loredana Lipperini, Goffredo Fofi, Rossella Postorino, Dori Ghezzi assieme a Francesca Serafini e Giordano Meacci.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

CAMPAGNA ABBONAMENTI

Abbonamento 5 spettacoli 60 euro

Abbonamento 10 spettacoli 100 euro

Abbonamento 15 spettacoli 120 euro

Biglietto 

intero 18 euro, ridotto 15 euro, online 12 euro

Info 080.5797667 / 335.80.52.211

www.teatridibari.it

 

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI: ecco le date del tour che passerà anche dalla Puglia

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI ANNUNCIANO LE PRIME DATE DEL TOUR DI PRESENTAZIONE DI “SINDACATO DEI SOGNI” il nuovo attesissimo album di inediti In uscita il 25 gennaio 2019

“SINDACATO DEI SOGNI TOUR”

16-02-2019 Ravenna – Bronson

23-02-2019 Senigallia (AN) – Mamamia

02-03-2019 Padova –  CSO Pedro

08-03-2019 Brescia – Latteria Molloy

09-03-2019 Livorno – The Cage

15-03-2019 Santa Maria a Vico (CE) – Smav

16-03-2019 Conversano (BA) – Casa delle Arti

22-03-2019 Trieste – Teatro Miela

23-03-2019 Bologna – Estragon

29-03-2019 Roncade (TV) – New Age

30-03-2019 Lugano – Studio Foce

05-04-2019 Torino – Hiroshima Mon Amour

13-04-2019 Arezzo – Karemaski

16-04-2019 Milano – Alcatraz

18-04-2019 Roma – Monk

CONCERTI DI ANTEPRIMA

27-12-2018 Fontanafredda (PN) – Astro Club *SOLD OUT

28-12-2018 Fontanafredda (PN) – Astro Club *SOLD OUT

24-01-2019 Milano – Santeria Social Club – Festa di presentazione *SOLD OUT

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI annunciano le prime date del tour di presentazione del nuovo attesissimo album di inediti dal titolo “SINDACATO DEI SOGNI”.

Il nuovo lavoro discografico del gruppo mascherato di Pordenone, in uscita il 25 gennaio 2019 per La Tempesta e la distribuzione di Believe/Master Music, è stato anticipato dai singoli e video “Caramella” e “Bengala”.

 

Conosciuti per le loro performance mascherate e per i loro live di rock essenziale, Tre allegri ragazzi morti sono considerati uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994. 

 

Nati sotto la guida del celebre fumettista Davide Toffolo, la band è formata dal batterista e membro originario Luca Masseroni e dal bassista Enrico Molteni, aggiuntosi alla band per il primo album ufficiale “Piccolo intervento a vivo” (1997 BMG/Ricordi), preceduto dagli auto-prodotti su audiocassetta “Mondo naïf” (1994), “Allegro pogo morto“ (1995) e “Si parte” (1996). 

 

“Piccolo intervento a vivo” è un live, per il primo disco di inediti (secondo i crismi della discografia vera e propria) bisognerà aspettare il 1999 con “Mostri e normali”, sempre per BMG/Ricordi. È con questo lavoro in bilico tra pop e rock che la notorietà e l’attività live della band cominciano a crescere notevolmente. 

 

Il rapporto con la major ha però breve durata e la band pubblica l’EP “Il principe in bicicletta” nel 2000 con la neonata e da sé stessi fondata La Tempesta, che negli anni a seguire darà luce a buona parte della miglior musica indipendente italiana. 

 

Nel 2001 viene pubblicato “La testa indipendente”, prodotto da Giorgio Canali, che contiene una delle più conosciute canzoni della band: “Ogni adolescenza”. La prolifica carriera del gruppo prosegue nel 2004 con la pubblicazione de “Il sogno del gorilla bianco”, disco caratterizzato da leggere venature etniche. Il trio pubblica il suo quinto album nel 2007, dal titolo “La seconda rivoluzione sessuale”, uno dei lavori più amati e che contiene il singolo “Il mondo prima”. Nel loro album “Primitivi del futuro” del 2010 iniziano ad essere presenti le prime influenze reggae che proseguono mescolate ad altri suoni di un’etnia immaginaria fino all’album “Nel giardino dei fantasmi”, rilasciato a dicembre 2012, sempre da La Tempesta. 

 

A celebrare un 2013 che li ha visti come uno dei gruppi di punta della scena italiana, grazie anche al tour insieme a Jovanotti con cui hanno condiviso i palcoscenici dei maggiori stadi italiani, Tre allegri ragazzi morti intraprendono un tour europeo che ha toccato Londra, Bruxelles, Parigi e Barcellona. Nel luglio dello stesso anno pubblicano, in allegato facoltativo al numero 88 della rivista XL di Repubblica, un album live chiamato “Il fantastico introvabile live. Bootleg”.

 

Il 2014 è dedicato al ventennale della band (#tarm20 – Una festa lunga un anno). La pubblicazione dell’autobiografia a fumetti di Davide Toffolo “Graphic novel is dead”, la realizzazione di un musical basato sul fumetto “Cinque allegri ragazzi morti” e il tour “Aprile 1994” (in cui la band ha eseguito per intero le prime cassette registrando una serie di sold out in tutta la penisola).

 

Nel 2015 Tre allegri ragazzi morti si esibiscono nel tour unplugged, una serie di concerti acustici in locali di piccole dimensioni (da cui l’album “Unplugged – Live”) e nel maggio dello stesso anno la band pubblica l’album “Quando eravamo swing”, una raccolta di brani arrangiati in stile swing con l’Abbey Town Jazz Orchestra, con la collaborazione di Maria Antonietta nel brano “Occhi bassi serenade”, al quale è seguito il tour estivo di presentazione dell’album.

 

Il 12 gennaio 2016 la band annuncia il nuovo album dal titolo “Inumani” in uscita venerdì 11 marzo 2016 per La Tempesta Dischi. Il 25 febbraio viene pubblicato il primo singolo estratto dal disco, “In questa grande città (La prima cumbia)”, che vede la partecipazione di Jovanotti. Grazie ad “Inumani” Tre allegri ragazzi morti partecipano ad alcune trasmissioni televisive come “Quelli che… “ e “Che tempo che fa”. Il tour di Inumani è composto da una sessantina di date, molte delle quali con ospiti speciali sul palco Monique Mizrahi ed Adriano Viterbini.

 

Il 30 ottobre 2018 Tre allegri ragazzi morti pubblicano il nuovo singolo “Caramella”, seguito dal nuovo inedito intitolato “Bengala”, brani che anticipano il prossimo album di inediti in uscita nel 2019.

DELLERA si racconta al Corvo Torvo di Bitonto!

VENERDI 14 DICEMBRE ll nuovo ospite dei talkshow musicali del Corvo Torvo,  sarà Roberto Dellera (Aftehours, The Winstons). Radio ufficiale RKO.

Ci vediamo tutti venerdì 14 dicembre per un altro appuntamento con la musica d’autore!


L’Ass. Microsolco in collaborazione con il Corvo Torvo di Bitonto e Tappa booking, presenta una serata speciale! Un talk show in esclusiva, non il solito concerto ma con la conduzione del giornalista Carlo Chicco, Roberto Dellera si racconterà attraversando tutte le sue fasi artistiche, suonandoci pezzi del suo repertorio, dai Winstons agli Afterhours fino ad arrivare al nuovo album in uscita a fine mese! Assolutamente da non perdere!
Special guest Lino Gitto!!!

DELLERA è autore, cantante e polistrumentista. Inglese d’adozione, respira per oltre 10 anni la scena musicale inglese ed internazionale.

Ritornato in Italia nel 2006 diventa membro degli Afterhours con i quali realizza tre Tour americani, compone e registra l’album “I Milanesi ammazzano il Sabato” e vince al Festival di Sanremo il premio della critica nel 2008.

Si distingue come protagonista di collaborazioni con artisti tra i quali Dente, Il Genio e Calibro 35 con i quali registra una rivisitazione de “l’Appuntamento” di Ornella Vanoni ed singolo “Il Beat Cos’è” che per 5 settimane si posiziona al N° 1 della Indie Musik Like e per 5 mesi nella top five diventando il terzo singolo del 2010 per la Indie Musik Like.

A settembre 2010, dopo un bellissimo concerto al MArte Live Festival, l’incontro con Giuseppe Casa e pochi mesi dopo la firma di un contratto di management con l’omonima etichetta discografica MArte Label, con cui nell’ottobre nell’ottobre del 2011 pubblica l’album “Colonna Sonora Originale” ricevendo un successo di critica al di la di ogni aspettativa.

“Il motivo di Sima”, primo singolo dell’album entra in programmazione sulle principali radio italiane posizionandosi per oltre tre mesi nella Top Ten della Indie Musik Like salendo fino al 3° posto.

Nel mese di gennaio 2012 “Il Tema di Tim & Tom” è scelto per aprire il video della sfilata Men FW 2012/2013 di Ermenegildo Zegna e, per la prima volta viene offerto il palcoscenico internazionale dell’alta moda alla musica di un’artista indie italiano.

Nel mese di marzo DELLERA registra “Effetto Notte” un film studio Live dell’album al quale prendono parte il meglio dello scenario Indie italiano con artisti quali: Giovanni Gulino (Marta sui Tubi), Diego Mancino, Dente, Calibro 35, Rodrigo d’Erasmo, Enzo Moretto (A Toys Orchestra), Gianluca de Rubertis (Il Genio).

Nel mese di aprile 2012 DELLERA, insieme agli Afterhours pubblica il nuovo disco “Padania”. Nel mese di maggio 2012 DELLERA si aggiudica il premio Miglior Voce 2012 Keep On.
Il premio è stato assegnato dai direttori artistici dei Live Club del circuito Keep On.

Sempre nel mese di maggio 2012 esce il secondo singolo “Le Parole” che immediatamente entra nella Top Ten della Indie Music Like per oltre due mesi.

DELLERA risulta il 4° artista più programmato della Indie Musik Like per l’anno 2011/2012.Nel mese di settembre 2012 “Colonna Sonora Originale ” viene votato dalla giuria del Premio Tenco come finalista per la migliore opera prima dell’anno.

A settembre 2014 esce il primo singolo “OGNI COSA UNA VOLTA” che anticipa il secondo album da solista; il brano, contenuto nella colonna sonora del nuovo film di Pierfrancesco Favino, “Senza nessuna Pietà”, viene presentato al Festival di Venezia.”OGNI COSA UNA VOLTA” è accompagnato da un video che viene presentato in esclusiva su Repubblica.it e riscuote molto successo.

Ad ottobre l’artista viene ospitato per un live acustico nel programma di Radio Rai di Serena Dandini “Stai Serena” dove presenta il singolo in acustico.

Il 19 dicembre esce il singolo e title track che anticipa l’album in uscita a gennaio, “STARE BENE E’ PERICOLOSO” che entra subito in air play ed è in programmazione su Radio1, Radio2, Isoradio, Radio Marte, Capodistria, Radio In Blu, Radio Lombardia.Dal 2015 è impegnato anche in altri progetti paralleli come il power trio The Winstons insieme ad Enrico Gabrielli e Lino Gitto e il duo DelleraDeRubetis con il quale nel 2017 ha dato alla luce un EP omonimo per MArteLabel.