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PROROGATO AL 28 SETTEMBRE IL TERMINE PER ISCRIVERSI AL ROCK CONTEST 2020!

Torna lo storico concorso per band e musicisti emergenti
32/a edizione “Computer Age Edition”

Costi zero, premi tanti! Tutto online, non è un talent!

IL ROCK CONTEST NON SI FERMA: AL VIA IL BANDO PER LA “COMPUTER AGE EDITION”

Il concorso nazionale per giovani musicisti rilancia: date le limitazioni imposte per i locali e i concerti live, la 32/a edizione sarà tutta online.
In attesa di buone notizie per tutto il settore musicale.

Firenze, 16 settembre – Il Rock Contest, il concorso nazionale per band e musicisti emergenti under 35, non intende fermarsi: al via “Computer Age Edition” il nuovo format video che diffonderà la buona musica emergente ad un’ampia e qualificata platea online in tutta Italia. Il settore musicale è in forte difficoltà (i locali da concerto restano chiusi e mancano certezze sulla ripartenza), ma se le limitazioni dovute all’epidemia rendono complicate le esibizioni dal vivo nei club, il Rock Contest mette comunque a disposizione la sua rodata macchina promozionale per le band che vogliono farsi conoscere e far ascoltare il proprio materiale.

Il concorso, giunto alla 32/a edizione, è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana e il patrocinio di Comune di Firenze e SIAE. Verranno premiati i vincitori del Rock Contest (1° e 2° posto), del Premio Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, riconoscimento istituito dalla Regione Toscana nell’ambito della campagna di informazione sugli interventi dell’FSE dedicati ai giovani e sulle altre opportunità di Giovanisì, del Premio Ernesto De Pascale per la miglior canzone con testo in italiano.

Come funziona questa edizione? Le regole sono molto semplici: come sempre occorre inviare tre brani, le foto e la biografia e tra tutti gli iscritti saranno selezionati i 30 concorrenti che avranno accesso alle 6 serate di selezione. A loro verrà richiesta la semplice realizzazione del video “live” di un brano scelto tra i tre presentati. Nelle 6 puntate online, i gruppi si presenteranno con una breve intervista, che precederà la visione del brano in gara. Ogni appuntamento sarà inoltre arricchito da contributi live esclusivi di importanti artisti della scena indipendente italiana. Al voto della giuria specializzata (composta da musicisti, manager, discografici, giornalisti musicali) si aggiungerà il voto online della giuria popolare che avrà 48 ore di tempo per esprimere la preferenza. Le puntate video del Rock Contest saranno pubblicate sulle pagine e sui canali social di Controradio, Rock Contest, e di Rockit (il più importante portale dedicato alla musica indipendente italiana). Controradio, sarà anch’essa in diretta in Toscana in FM e DAB, e attraverso lo streaming (app: controradio Firenze e www.controradio.it), in tutto il mondo. Le trasmissioni, opportunamente promosse attraverso i social, saranno viste dal pubblico di affezionati, che potenzialmente può raggiungere le centinaia di migliaia di persone.

Tutte le informazioni, il regolamento completo e le schede di iscrizione online sono sul sito http://www.rockcontest.it. La scadenza per le iscrizioni – inizialmente fissata per il 20 settembre – è stata prorogata al 28 settembre.

Rock Contest è il concorso che ha visto gli esordi di Offlaga Disco Pax, Manitoba, Roy Paci, Irene Grandi, alcuni dei Subsonica e della Bandabardò, King Of The Opera, Ros, The Street Clerks e moltissimi altri. Anche quest’anno darà ai giovani artisti e gruppi musicali, assieme ai corposi premi, le migliori condizioni di visibilità, di relazione con la stampa specializzata e le realtà discografiche italiane, al fine di facilitare lo sviluppo di un percorso artistico e professionale. Si confermano anche le collaborazioni con Audioglobe, una delle più consolidate realtà produttive e distributive in Italia, Woodworm (l’etichetta, tra gli altri, di The Zen Circus, Motta, etc) il booking Locusta (FASK, La Rappresentante di Lista, Motta, The Zen Circus) e il Sam Recording Studio (tra i più apprezzati sul territorio nazionale).

A seconda che le condizioni lo permettano, invece che online la serata finale (prevista in dicembre) potrà essere dal vivo all’Auditorium Flog come nelle passate edizioni. In ambedue i casi come sempre ci sarà una giuria d’eccezione; nelle scorse edizioni hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Ferrari (Verdena), Manuel Agnelli (Afterhours), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Vasco Brondi, Diodato, Rachele Bastreghi (Baustelle), Appino (The Zen Circus), Piero Pelù, Max Collini (Offlaga Disco Pax), Ministri, gli art director di Audioglobe, Woodworm, 42 Records e Picicca, i conduttori radiofonici RAI Silvia Boschero e Carlo Pastore. Come di consueto, inoltre, per la finale è previsto il concerto di uno dei nomi di punta nella musica indipendente italiana o internazionale.

Rock Contest è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana – Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, con il patrocinio di Comune di Firenze, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, sponsor tecnici Audioglobe, Sam Recording Studio, Brahms Strumenti Musicali, la partnership di Woodworm Label, Locusta Booking, Blue Moon Studio e la mediapartnership di Rockit.

Si conferma la collaborazione con l’artista Alessandro Baronciani, che firma anche quest’anno l’immagine che accompagna il Contest.

Infoline: 055.73.999.46 (dal lunedi al venerdi ore 11.00-13.00 e 14.00-16.00);

E-mail contest@controradio.it

Facebook: Rock Contest Contrario

IL CONCORSO

Il concorso è aperto a tutti i generi musicali (rock, indie, elettronica, folk, dream pop, R’n’B, trap, psichedelia, soul, nuovo cantautorato, etc) e si rivolge ad artisti liberi da contratti discografici e/o editoriali. Non sono previste limitazioni per quanto riguarda la lingua usata nel testo. Gli artisti o le formazioni che abbiano già fatto parte dei selezionati nelle precedenti edizioni possono iscriversi solo se non giunti alla serata finale.

Una giuria di preselezione nominata da Controradio sceglierà insindacabilmente i concorrenti che si esibiranno dal vivo nelle serate di selezione e di semifinale previste. Una giuria di addetti ai lavori valuterà invece le esibizioni della serata finale. La votazione della giuria sarà opportunamente mediata con la votazione da parte degli spettatori online.

PREMI

Il vincitore delle fasi live del Rock Contest riceverà un voucher di 2000 euro da investire in un proprio progetto artistico (ad esempio la produzione di un cd, la registrazione di un videoclip, l’organizzazione di una tournée o la promozione con un ufficio stampa). Il secondo classificato avrà a disposizione 5 giornate in un prestigioso studio di registrazione (Sam Recording Studio).

Il brano cantato in italiano che meglio riuscirà ad esprimere desideri e inquietudini del mondo dei giovani e, più in generale, la condizione giovanile, si aggiudicherà, invece, il Premio Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, riconoscimento istituito nell’ambito della campagna di informazione sugli interventi del FSE dedicati ai giovani e sulle altre opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Il premio in palio, per l’importo di 3.000 euro, finanzierà un progetto artistico finalizzato all’evoluzione musicale e professionale del solista o della band vincitrice (a titolo esemplificativo: giornate in studio di registrazione, produzione CD, produzione videoclip, promozione tramite ufficio stampa).

Alla migliore canzone in italiano verrà infine assegnato lo speciale Premio Ernesto de Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso. Fra i presidenti di giuria delle passate edizioni si ricordano Brunori, Dente, Mauro Ermanno Giovanardi e Cristina Donà. Nell’edizione 2015 lo stesso Luciano Ligabue ha concesso al vincitore (Amarcord, poi vincitori del premio PremioAutore SIAE 2017) una settimana di registrazione presso i suoi studi a Correggio. Al vincitore 2020 viene data la possibilità di registrare del brano presso gli studi SAM Recordings. Ulteriori premi e partnership saranno comunicati nel corso del bando.

Tutti i sei gruppi selezionati per la finale parteciperanno inoltre con due brani musicali alla compilation sul CD Rock Contest 2020. I restanti sei gruppi selezionati per le semifinali parteciperanno con un brano al suddetto cd. Ogni gruppo finalista e semifinalista avrà diritto a copie gratuite del CD. Tutti i gruppi partecipanti avranno diritto ad un set di foto professionali e all’accesso alla rassegna stampa.

Grazie al contributo di Audioglobe, una delle distribuzioni leader del settore indipendente italiano con oltre 200 etichette distribuite, partner del Rock Contest, oltre alla consueta compilation dei brani dei 12 concorrenti semifinalisti e finalisti, sarà effettuata la distribuzione digitale dei brani scelti per la compilation (e/o di altri prodotti in accordo con gli autori).

Tutte le informazioni, il regolamento completo online su www.rockcontest.it

Facebook: Rock Contest Controradio

Family & Friends. Sabato e domenica vinili e live animano il Teatro Kismet

Family & Friends // 19 e 20 settembre // Teatro Kismet Bari

Concerti, dj set, spazio vinile, radio show, live painting, dj lab, animazione per bambini e tanti altri appuntamenti in due giorni dedicati alla “grande famiglia” di appassionati di musica.

Organizzato da L’Alternativa Events, in collaborazione con BUG e RKO, e inserito nel programma “Arene Culturali” dell’assessorato alle Culture del Comune di Bari, Family & Friends si svolge sabato 19 e domenica 20 settembre al Teatro Kismet Opera, con l’obiettivo di tornare a far ascoltare la musica, proposta da musicisti e dj, in un periodo storico nel quale le attività culturali sono state ridotte dal coronavirus.

IL PROGRAMMA

>> Sabato 19 settembre (apertura ore 10:00)

Concerti

ore 21:00 – BOB CILLO & MAFIA TRUNK
ore 22:00 – THE BIG SKA SWINDLE

Dj set

ore 20:00-00:00, prima e dopo i live

CLOUD DANKO & VITO SANTAMATO

>> Domenica 20 settembre (apertura ore 10:00)

Concerti

ore 21:00 – MAGPIES
ore 22:00 – WALTER CELI

Dj set

ore 20:00-00:00, prima e dopo i live

MR BOGO & CARLO CHICCO

In entrambe le giornate sarà possibile partecipare anche alle altre attività previste dal programma:

SPAZIO VINILE

sabato: 10:00 – 18:30, domenica: 10:00 – 18:30

Appassionati e collezionisti di tutta Italia si ritrovano per mostrare, scambiare, cercare i dischi dei più svariati generi musicali.
Dal pop al rock, dal jazz al soul, dal funk alla musica classica: se siete alla ricerca del disco mancante nella vostra collezione, qui lo troverete.

RADIO SHOW con RKO

sabato e domenica live dallo studio nel foyer del teatro Kismet su http://www.rkonair.com

Interviste, contributi musicali, racconti: Family & Friends raccontato in diretta dagli speaker di RKO, con Paola Pagone, Tommi Bonvino e Carlo Chicco.

LIVE PAINTING

sabato dalle ore 20:00

Massimo Pasca, uno dei più attivi live painter italiani, ha dipinto per collezionisti privati, istituzioni, centri sociali, cineclub, teatri, musicisti e per la moda. I suoi disegni sono finiti su maglie, borse e copertine di dischi, libri e manifesti.

DJ LAB

sabato: ore 10:00, domenica: ore 16:00

I giradischi ti hanno sempre affascinato? Hai voglia di proporre la musica che preferisci? Vuoi scoprire cosa si cela dietro una consolle? Partecipa al dj lab con i dj di RKO!
Il laboratorio è a numero chiuso, per partecipare è stato necessario inviare una mail a info@rkonair.com oppure Wapp al numero 3516776164 e attendere la conferma.

LABORATORIO PER BAMBINI

Orari:
>10:30/13:00 (fino ad esaurimento posti)
>14:00/18:00 (fino ad esaurimento posti)
>20:00/23:00 (solo su prenotazione abbinando la richiesta alla normale prenotazione per serata)

Attività ludiche per bambini con animatori e giocolieri che trasporteranno i più piccoli in un fantastico mondo colorato. A breve sarà possibile prenotare il servizio: destinato solo a chi sarà già in possesso della prenotazione d’ingresso alla serata.

L’INGRESSO E’ GRATUITO, i posti sono limitati nel rispetto delle norme anti-covid.

🎟Prenotare qui:

https://www.facebook.com/events/921968674955517/?post_id=925876387898079&view=permalink&fbclid=IwAR3WS4ysh6MQc2BFX_iuCAsPca4ieVxPf4Rf6h8BBemEkXlFWrTSkUjLVQM

Email di riferimento: botteghino@teatrokismet.it

il 18 e 19 Settembre alla Casa delle Arti di Conversano: Dj Gruff & Petrella, Murubutu con RAPconti Illustrati

La musica dal vivo torna alla Casa delle Arti di Conversano (Bari) con due appuntamenti di altissimo valore artistico. Il 18 Settembre ci saranno Dj Gruff e Gianluca Petrella in un connubio tra hip hop e jazz. I due, saranno affiancati per la prima volta dalle immagini realizzate istantaneamente dallo street artist bergamasco V3RBO che realizzerà i visuals. Il 19 Settembre toccherà al rapper Murubutu salire sul palco della Casa delle Arti, anche lui accompagnato dalle immagini realizzate dal vivo dal noto illustratore Roby il Pettirosso che, con lui, ha collaborazione al libro a fumetti “Antologia di RAPconti illustrati” (titolo da cui prende lo spettacolo che per la prima volta farà tappa in Puglia). 

Live music e immagini, quindi. Questo il concept della rassegna “RestArt” che segue, sempre nella zona esterna della Casa delle Arti, quelle altresì legate al cinema e all’animazione “Imaginaria Film Festival” e “Estate animata”. Gli eventi avranno una platea con posti a sedere per garantire il distanziamento e la giusta osservanza della normativa anti-covid. 

18 Settembre 
* Dj Gruff & Petrella + visual di V3RBO *

start: 21.30
Ingresso: 13eu + d.p. 




19 Settembre
* Murubutu + live paiting di Roby il Pettirosso *

start: 21.30
Ingresso: 13eu + d.p. 

* * * * * 
REstART
c/o Casa delle Arti 

Via Donato Jaja, 14
Conversano (Bari)

Infotel: 080 968 2777
casadellearti.com

16 e 17 Settembre ASPETTANDO IL FESTIVAL MAGGIO ALL’INFANZIA

Due giorni di festa dedicati ai più piccoli 
burattini, laboratori e spettacoli di teatro con I Nuovi Scalzi, il duo Fattapposta, Luigi d’Elia e Francesco Niccolini  


Teatro Arena Kismet a Bari – ingresso libero con prenotazione obbligatoria a botteghino@teatrokismet.it 

Teatro, musica, burattini e laboratori. Una due giorni dedicata a “Aspettando il festival Maggio all’infanzia”: il 16 e 17 settembre negli spazi all’aperto e al chiuso del Teatro Kismet di Bari è in programma una festa dedicata ai più piccoli, nell’ambito della proposta progettuale per dgr 682/2020 Custodiamo la cultura. 

“A maggio 2020 si sarebbe dovuta tenere la 23° edizione dello storico Festival Maggio all’Infanzia, nelle città di Bari e Monopoli. L’edizione è stata annullata nelle date previste a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo pensato – spiega Teresa Ludovico, direttrice artistica del festival – di riproporre in piccolo, il format del festival Maggio all’infanzia, un’occasione per ritrovarci con il pubblico del Maggio all’infanzia, con le scuole e le famiglie, di respirare quell’aria di festa e di condivisione, offrendo un programma di spettacoli e attività in cui i bambini sono i principali destinatari”.  

Il programma dell’iniziativa prevede ogni giorno: 1 spettacolo di burattini, 2 laboratori, 1 spettacolo di teatro o musica. “Aspettando il festival Maggio all’infanzia sarà in diretta su RKO con interviste a bambini, artisti e famiglie.  

Si comincia il 16 settembre alle ore 18 con lo spettacolo “La vera storia di Cappuccetto Rosso” di burattini del duo biscegliese I Fattapposta, formatosi nella Scuola per giovani Burattinai, diretta dal Maestro Paolo Comentale, alle 18.45 partono i laboratori: “E le foglie?” con attività manuali e percorsi sensoriali per prepararsi all’imminente arrivo dell’autunno, e “A misura di bambini” creazioni e decorazioni finalizzato a sensibilizzare i bambini alle misure anti-contagio, come mascherine da decorare, fogli bianchi e colori con cui esprimere paure, idee e desideri legati alla situazione di emergenza. Alle 20.15 va in scena lo spettacolo “Aspettando il vento” di Luigi d’Elia e Francesco Niccolini: l’avventura di crescita e mistero di tre ragazzini che si incontrano sperduti in un’immensa palude nella stagione del passaggio degli uccelli migratori. Un racconto lieve, di avventure, giochi e amori. Un’amicizia che ha il suono del vento tra le canne e del silenzio nella palude al tramonto. 

Il 17 settembre ad accogliere il pubblico ci sarà, sempre alle ore 18, lo spettacolo di burattini “Lo scazzambrello innamorato” del duo biscegliese I Fattapposta. Subito dopo al via il laboratorio per la costruzione del Mandala un grande cerchio disegnato a terra all’interno nel quale i bambini potranno disegnare e colorare liberando la propria fantasia e la propria creatività. “Dopo l’isolamento sarà importante capire per i bambini che pur nel rispetto delle distanze, è più bello comporre e creare con gli altri”, aggiunge Ludovico. Si continua con il laboratorio “A misure di bambini” dedicato a creazioni e decorazioni per sensibilizzare i bambini alle misure anti-contagio. Gran finale, alle 20.15, con “Commedia all’improvviso” de I Nuovi Scalzi, con Savino Maria Italiano e Piergiorgio Maria Savarese. Un viaggio sconosciuto fra certezze ed esplorazioni che guidano il pubblico in quel mondo colorato e travolgente della Commedia dell’Arte. 

Tutto ciò che c’è da sapere su TIME ZONES Festival XXXV edizione ||| 17 SETTEMBRE – 31 OTTOBRE 2020 |||

Time Zones festival sarà protagonista della scena culturale di Bari e provincia, dal 17 settembre al 31 ottobre prossimi, portando in varie location il proprio carattere, che va dal cantautorato alla modern classica, passando dall’elettronica fino all’ambient ed oltre. Concerti, ma anche teatro, convegni e performance. L’eclettismo domina, come da tradizione, il 35° anno di vita del festival, legando con libertà di stile, suoni, mente e musica.

Sebbene ciò sia più che sufficiente a caratterizzare questo evento, che da decenni introduce il capoluogo pugliese all’autunno, questo è l’anno in cui è impossibile prescindere da una riflessione sul concetto di rigenerazione, poiché la passione e la curiosità, il dialogo sui temi di attualità come quello della scuola, l’avanguardia e la sperimentazione vanno, quest’anno, a fondersi in una edizione che promette di indicare la strada della ripartenza, dopo la tabula rasa causata dall’emergenza sanitaria. Sarà una splendida occasione per guardare con occhi nuovi alla fruizione di eventi di cultura e spettacolo ed all’eco emotiva che ci susciterà.

Di questo e molto altro ha parlato questa mattina in conferenza stampa il direttore artistico del festival, Gianluigi Trevisi, all’interno della sala consiliare del Comune di Bari, insieme all’assessore alla Cultura Ines Pierucci, a Teresa Ludovico, voce e volto del Teatro Kismet Opera, con il supporto del valido ufficio stampa Michele Casella.

Lascio alle sue stesse parole la descrizione di questa coraggiosa e sorprendente edizione:

“Nonostante le perduranti difficoltà noi abbiamo messo in piedi un festival ,a mio avviso ,unico per capacità di spaziare in ogni direzione, un reale termine di paragone rispetto al sacrosanto intrattenimento che purtroppo qualcuno continua a ritenere  Cultura.

Ma andiamo con ordine. Nei mesi della quarantena generalizzata noi operatori culturali abbiamo discusso molto ed abbiamo individuato come strada maestra un percorso di rigenerazione culturale di questo mondo a cui noi apparteniamo. La qualità come leva per l’allargamento del gusto e come contributo al sistema del sapere. La musica, tutte le arti sono importanti fabbriche di emozioni, ed al contempo sono indispensabili strumenti di emancipazione delle nostre comunità. Proprio sulla scorta di queste riflessioni Time Zones 2020  si propone, oltre le musiche possibili, come un contenitore multi codice dove troveranno spazio oltre ai suoni provenienti da generi e stili differenti teatro,arte contemporanea, documentari,letteratura, un convegno sulla scuola.

Abbiamo voluto iniziare con Underzones la sezione del festival che abitualmente pesca nel mondo della ricerca musicale più nascosta, quella che con coraggio cerca anche all’interno dei generi “consacrati” nuove  strade.

Quattro declinazioni diverse del “verbo rock” il 17 ed il 18 settembre tra demenziale (Tonno), la psichedelia tinta di blues con due delle migliori band pugliesi (gli Anuseye di quel vero padre nobile del rock pugliese Giuseppe Colaianni ed i Magpies di quel genio effettivamente sregolato di Pierpaolo Vitale in arte Sette) ed il cantautorato raffinato ed infingardo di Giancane.

UZ si concluderà il 25 settembre al Palazzo De Mari di Acquaviva con le monografie di due dei più intelligenti e creativi solisti del nostro territorio: la eclettica e virtuosa chitarrista Simona Armenise ed il pianista sans frontieres Livio Minafra.

Per tutti i motivi elencati nella premessa, in TZ 2020 ci sarà uno spazio di grande rilievo per l’arte contemporanea:

una live installation art il 26 settembre nel Chiostro di Santa Chiara nel complesso di S.Francesco  della Scarpa  nel Borgo  antico di Bari. Su un’opera dell’artista Francesco Arena (forse l’artista pugliese più noto al mondo) il violinista Davide Viterbo eseguirà le musiche composte per ANELLO l’opera di Arena collocata a fine giugno (la prima assoluta per un’opera contemporanea) nel parco Archeologico del Colosseo. Una riflessione attraverso una frase di Virginia Woolf sulla vacuità del tempo che in questa live installation rivivrà in suoni ed immagini.                

Inauguriamo con grande soddisfazione in questa edizione una bellissima collaborazione con il Teatro Kismet – Teatri di Bari. Il rinnovato Kismet infatti ci ospiterà per le sette giornate centrali di TZ 2020.

Un rapporto che si rinnova a distanza di un po’ di anni e che noi ci auguriamo duri nel tempo, un rapporto che il 31 ottobre vedrà la presentazione di una coproduzione. Con la regia e la voce di Teresa Ludovico ci sarà una narrazione scenica musicata del Dio delle Piccole Cose della scrittrice indiana Arundhati Roy uno dei casi letterari più importanti di questo nuovo millennio.

Per l’occasione è nata una TZ ensemble che ha raccolto musicisti disposti a mettersi in gioco come la violoncellista Nicoletta D’Auria, come il sitarista Jari Palmieri, come il tablista indiano Sanjay Banik,il percussionista Domenico Monaco e l’elettronico Francesco Novach ,mentre le immagini saranno di quel magico visualist che risponde al nome di Pit Campanella.

Prima di questa particolare produzione, al Kismet nel mese di ottobre ci sarà un denso programma di concerti. 12 anteprime in esclusiva per il Festival.

Si inizia il 2 ottobre con “il pianista dell’arte” Remo Anzovino un recital che ripercorrerà i lavori composti per le monografie di Sky arte dedicate a Monet, Picasso e Van Gogh. Nella stessa sera il piano ed una delle voci più interessanti del jazz e non solo Roberto Cherillo già compagno d’avventura di Checco Fornarelli ed ormai spedito ed originalissimo solista .

Il 3 ottobre si rinnova l’esperimento di Francesco d’Orazio e Francesco Abbrescia per trovare una via nuova al violino. L’elettronica di Abbrescia s’incrocia con il violino di Francesco D’Orazio su un repertorio attinto all’avanguardia più interessante (Ivan Fedele, Steve Reich, Cresta, Corrado).

Sempre il 3 ottobre il Piano rivolto al Mediterraneo del compositore ed interprete originale Massimo Carrieri. In questa edizione di TZ vi è un importante capitolo prussiano il 9 ottobre la delicata e suadente pianista tedesca  Lisa Morgenstern e nella stessa serata il giovane e raffinato violoncellista viennese Lukas Lauermann alle prese con un set modern classical intriso di elettronica.

Il 10 spazio all’elettronica d’alta scuola con l’artista italiana più stimata ed apprezzata in questo momento: Caterina Barbieri è infatti ritenuta una delle producers più influenti della sua generazione, un’elettronica sinfonica che ha trascinato il suo ultimo lavoro tra i 10 dischi più belli del 2019. Nella stessa sera un incrocio ardito tra tradizione persiana ed elettronica estrema con il chitarrista Hassan k ingegnere, docente esperto di relazioni interattive nello spettacolo dal vivo, straripante per vocazione.

Il fulcro di TZ 2020 è tra il 16 ed il 17 ottobre. Si va dall’arcaico e le  tradizioni della nostra terra rilette nello sguardo contemporaneo del progetto Folklore elettronico di Marco Malasomma e Jime Ghirlandi il 16 nella stessa sera in cui ci sarà il set di B.Fleiscmann (Morr Music) e la sua band;  un’elettronica  suonata tra techno e grande nostalgia per il rock. 

Appuntamento centrale di TZ 2020 è sicuramente il progetto Popol Vuh Beyond – Requiem for Florian il 17 ottobre un dovuto omaggio al grande Florian Fricke che proprio nel nostro festival fece una delle sue ultime performance in una storica live installation art che coinvolse l’intero centro storico di Molfetta. Un concerto che vede due compagni di Florian in quella geniale avventura che furono i Popol Vuh (Frank Fiedler e Guido Hyeronimus) a cui si è aggiunta la voce balcanica di Biljana Pais. Ancora tedeschi con il duo elettronico Josinho per chiudere sempre il 17 ottobre il capitolo prussiano.

Sempre in collaborazione con la Compagnia teatrale Diaghilev Literature, la sezione dove si incontrano musica e letteratura. Quest’anno le voci di Paolo Panaro, Altea Chionna, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia dal 3 al 12 ottobre in Vallisa incroceranno la musica di Luigi e Mattia Morleo sul geniale testo di Oliver Sacks “Musicofilia”.

Incontri nelle scuole, master class con alcuni degli ospiti ed il 13 ottobre ad Acquaviva in memoria di Francisco Ferrer  un convegno su la Nueva Escuela.”

info e prenotazioni
3385957238 – timezones@alice.it

La manifestazione si svolge nel rispetto delle regole anti Covid e quindi il pubblico dovrà attenersi alle seguenti prescrizioni:
• Mascherina all’ingresso e all’uscita e ove non sia possibile un distanziamento di un metro
• Distanziamento nelle sedute come da prescrizione
• Sanificazione delle mani presso i desk

Il programma completo

“UNDER ZONES”

Giovedì 17 Settembre

ore 21,00 – Parco Princigalli – Bari


Tonno

Con l’uscita dell’album “Quando ero satanista“inizia la vera avventura dei toscani Tonno.
Un’intelligentissima capacità ,al limite del dadaismo ,di giocare con le parole ed i vari luoghi comuni di cui è cosparsa la   cultura 2.0. Un velato omaggio all’ironia del grande maestro Freak Antòni ed alla mai dimenticata stagione del rock demenziale. “un godibilissimo divertimento a base di rock”.


Anuseye

Claudio Colaianni  voci, chitarra,Stefano Pomponio chitarre;Giovanni D’Elia basso;Cosimo Armenio batteria. E’ sicuramente uno dei migliori prodotti del rock made in Puglia. Come ha riportato la critica:
“Forse quello che mancava in Italia: una band stoner di livello internazionale “ Saldamente guidati da Claudio Colaianni  songwriting maturo e chitarrista di alto rango gli Anuseye”abbracciano sintassi stilistiche allungate verso frange acide a volte con pennellate di blues a volte imbastardite di striature al limite del garage” .Un’emotività bruciante intrisa di psichedelia per un live elettrizzante. 3:33 333 è il loro ultimo lavoro .

***

Venerdì 18 Settembre

ore 21,00 – Parco Princigalli – Bari

Magpies

SETTE, (nome d’arte di Pierpaolo Vitale) genialoide musicista e attore  pugliese è il fondatore, autore e compositore della musica di questa  band che nasce nel 2013 a Dublino (Irlanda) nell’ incontro  con David Blaney ( leader dei “Cat Palace”) e Sean Lay (Chitarra).che lascerà poi il posto a Christopher Barry (già chitarrista di “Myles Manley”) ed Alice Grollero (Basso nei “Leila Jane and the Healers”). Nel 2014  il loro primo album “The Woody House”,nel 2015 registrano l’ EP “Flamingos” . Dopo il periodo irlandese nel quale ha composto musiche per il teatro e lavorato come attore  per Sette arriva  il ritorno nella terra natia  ed una nuova band tutta pugliese. Musicisti giovani e spregiudicati come lui. Il live dei Magpies,sinuoso ed ipnotico, resta una delle esibizioni più intense in circolazione da queste parti.

Giancane

Giancane, pseudonimo di Giancarlo Barbati. Ex chitarrista del Muro del Canto, con i quali ha pubblicato tre album e due EP, come solista è stato considerato esponente di una «nuova grammatica cantautorale»[1] e definito uno «dei cantautori più illuminati della propria generazione» si avvicina al panorama musicale nel 2013, anno di esordio solista con l’EP Carne. Successivamente pubblica due album: Una vita al top nel 2015 e Ansia e disagio nel 2017. Importante la sua collaborazione con  Zerocalcare

***

Venerdì 25 settembre

ore 21:00 – @Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti (Ba)

Simona Armenise

Nata nel 1977 Simona Armenise è una chitarrista classica diplomata presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Musicista curiosa ,anima inquieta ha fatto della ricerca e della sperimentazione l’asse centrale del suo percorso musicale.  Un’impostazione classica fusa con il rock ,con continue irruzioni nella musica contemporanea e nel jazz quello più contaminato. Di recente si è rinnovata la collaborazione con Ares Tavolazzi  lo storico bassista degli   Area per la registrazione di Lotus  Sedimentations album ispirato a quel simbolo della cultura giapponese che è il fiore di loto . Chitarra ,basso e sequenze elettroniche si inseguono per un raffinato intreccio di suoni adagiati su un tappeto ambient intriso di  psichedelia e richiami al nu-jazz.

Livio Minafra   

Livio Minafra, compositore e pianista figlio d’arte(il padre Pino Minafra è un jazzista,  la madre Margherita Porfido è pianista e clavicembalista) vincitore del prestigioso premio Top Jazz   nel 2005, 2008 e 2011. Suona in piano solo ed in passato con il suo quartetto,pianista eclettico capace di restare fuori da oppressive gabbie stilistiche,con la sua musica  spazia in ogni direzione.Ha composto musica per il cinema (Ameluk di Mimmo Mancini) e per docufilm. Ha al suo attivo numerose   collaborazioni Daniele Sepe, Keith Tippet, Julie Tippet, Louis Moholo e il Canto General, ha fatto parte della Municipale Balcanica. E’ un piccolo gioiello Sole Luna ultimo suo lavoro discografico.

***

“SPECIAL PROJECT”

Sabato 26 Settembre

ore 21,00 – @Chiostro Di Santa Chiara – Bari

L’Anello e la Pietra

Francesco Arena e Davide Viterbo

THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE

(La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare)

Questa frase è incisa  all’interno di un anello di bronzo giallo spesso 20 centimetri alto 50 e di 410 centimetri di diametro esternamente opaco e internamente lucidato a specchio   

La frase è tratta da To the Lighthouse di Virginia Woolf, nella frase la scrittrice sintetizza meravigliosamente il nostro rapporto con le cose che ci circondano e che esistono da prima di noi e a noi sopravvivranno,la stratificazione del tempo e la moltitudine di tempi esistenti.

Questi elementi con un monolite posto al centro della circonferenza  sono gli elementi che compongono ANELLO opera dell’artista Francesco Arena . Quest’opera è stata commissionata  e finanziata dal Mibact  e collocata  il 25 giugno scorso nel Parco Archeologico del Colosseo a Roma dove resterà per “l’eternità.

Il festival Time Zones in accordo con l’artista   propone all’interno del  Chiostro Santa Chiara nel Borgo antico di Bari  una performance che richiami l’opera attraverso la costruzione di una  liaison con essa. L’artista collocherà  in questo spazio un’altra sua opera sulla quale il  violinista  Davide Viterbo salirà per eseguire le musiche composte in occasione della posa dell’opera lo scorso giugno a Roma. La performance si innesta sul pensiero che ha prodotto l’opera come chiusura di un ideale cerchio ,con un’ulteriore riflessione sulla stratificazione del tempo condivisa adagiata ed intrisa nella  partitura del compositore Davide Viterbo. Uno schermo visualizzerà un montaggio di immagini realizzato per l’occasione dell’ artista Domenico Palma.

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“TIME ZONES AL KISMET”

Venerdì 2 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Remo Anzovino

Roberto Cherillo



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Sabato 3 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Francesco D’Orazio e Francesco Abbrescia

Massimo Carrieri

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Venerdì 9 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Lisa Morgenstern

Lukas Lauermann

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Sabato 10 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Caterina Barbieri

Hassan K

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Venerdì 16 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

B.Fleischmann band

Folklore Elettrico

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Sabato 17 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)

Joasinho

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Sabato 31 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Il Dio delle piccole cose ( in collaborazione con Kismet-Teatri di Bari)

Teresa Ludovico e la Time Zones Ensemble

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LITERATURE
3-4-7-8-10-11-12 Ottobre

ore 21,00 – Auditorium Vallisa

I SUONI, LA MENTE, LA MUSICA

in collaborazione con DIAGHILEV teatri

Sette tappe attraverso “Musicofilia” di Oliver Sacks

attori: Paolo PanaroAltea Chionna,
Alessandro Epifani
Francesco Lamacchia

Luigi Morleo (percussioni), Mattia Morleo (pianoforte)

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FUORI PROGRAMMA

Martedì 13 Ottobre

ore 21,00 – @ Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti (Ba)

Convegno “Francisco Ferrer – La nuova escuela. La scuola e le arti“

Concerto di Alessio Lega

Per approfondire clicca QUI

Settembre in musica al Parco Princigalli di Bari

Si è conclusa ieri la IV edizione della Festa dei popoli che, nonostante le difficoltà dovute alle misure di contenimento del Covid, si è rivelato essere un grande evento. Con il rispetto delle regole c’è stata una grande partecipazione e affluenza da parte di visitatori, associazioni e comunità che, come ogni anno, restano il punto fermo della festa.

Ciò che da sempre caratterizza questo festival è il desiderio di sentirci ed essere vicini agli altri in armonia, tra profumi, colori, musiche e danze di tutto il mondo. Gli organizzatori hanno inviato una nota di ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della festa.

Sono stati inoltre resi noti i risultati dell’estrazione dlla Lotteria Festa dei Popoli 2020 : 4* premio: 3245; 3* premio: 3246; 2* premio: 3250; 1* premio: 652.

Presso il parco Princigalli le attività continuano con i concerti di Bari in jazz e di Times Zones a settembre

Dopo anni il Festival Metropolitano ”Bari in Jazz” torna a Bari, nel capoluogo regionale, il 15 settembre alle ore 20.30 con REDI HASA e ROCCO NIGRO, mentre il 16 settembre alle ore 20.30 L’Escargot con Rebeccca Fornelli.

Il 17 settembre alle ore 20.30 per underZONES, prologo della 35^ edizione del Time Zones festival occuperanno il palco del parco Princigalli la formazione toscana Tonno ed i pugliesi Anuseye; il 18 settembre alle ore 20.30 Giancane e Magpies.

I pugliesi RED ROOM vincono il “Music School” nazionale per Arezzo Wave!

I giovanissimi pugliesi Red Room continuano a regalarci grandi soddisfazioni. Dopo aver vinto le regionali per la Puglia del concorso Arezzo Wave, nella categoria “Music School”, hanno anche superato le selezioni per il Sanremo Rock. calcando proprio in questi giorni il prestigioso palco del Teatro Ariston. Per Arezzo Wave però le novità non sono finite, perché è arrivata la bellissima notizia, proprio in queste ultime ore, che i Red Room hanno vinto anche  il “Music School” nazionale!

“Sono molto contento” – commenta Carlo Chicco,  responsabile regionale della Fondazione Arezzo Wave in Puglia – “di aver puntato ancora una volta su di una band vincente, questo testimonia che la scena musicale è ancora molto viva e ci riserva tante sorprese e soddisfazioni. Loro sono giovanissimi, hanno sicuramente alle spalle un musicista noto della scena barese, Nicola Amoruso, papà del cantante della band, che sicuramente li avrà indirizzati sapientemente, ma vedo in loro pura energia, riferimenti musicali e culturali che mi hanno sicuramente colpito e non assolutamente scontati per la loro giovanissima età, una padronanza artistica e presenza scenica pari a quella di tanti colleghi più titolati e…sicuramente più grandi! Quindi grandi Red Room, li seguiremo con attenzione.”

I Red Room vincono quindi  la selezione nazionale per il Music School di Arezzo Wave, una vittoria prestigiosa che sicuramente li vedrà protagonisti nella nuova edizione del festival ma non solo.

I Red Room sono quattro ragazzi tra i quindici e sedici anni, in antitesi con le mode e le tendenze della loro epoca, sono una “giovane” band “vecchia” maniera. Affiggono manifesti cartacei ed ascoltano vinili raschiati.

Nascono a fine 2018 ma sembrano arrivare dal 1978, la loro viscerale rock punk attitude è sorprendente…

I Joy Division a colazione, gli Who a pranzo e i Sex Pistols a cena: questo il loro menù, ma attenzione; digeriscono bene e cucinano inediti succulenti.

Si sono aggiudicati all’unanimità il Contest Rec’n’Play 2019 vincendo a sorpresa la finale al Medimex di Taranto, sono tra i 10 finalisti del GFR Contest 2020 e tra gli 8 finalisti regionali di Sanremo Rock 2020. Hanno all’attivo già un numero importante di live e attualmente stanno completando la produzione del loro primo album di inediti.

Non resta che goderseli come un punch bollente in una fredda serata londinese

Componenti:

Gianluca Amoruso – Voce, Tamburello

Rosario Garbati – Chitarra

Francesco Blasi – Basso, cori

Danny Fato – Batteria

SILENT Festival: dal 3 al 5 settembre al MAT di Terlizzi sonorizzazioni dal vivo e cinema d’avanguardia

Dal 3 al 5 Settembre, al MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi (BA), si svolgerà il festival di musica e arti visive SILENT FESTIVAL. Il Festival, organizzato e ideato da MAT Laboratorio Urbano e realizzato con la direzione artistica di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e con la collaborazione di Apulia Center for Art and Technology,  rappresenta un percorso tra immagini e viaggi sonori. Un’immersione nelle arti visuali che partirà della storia del cinema muto per arrivare alle sperimentazioni multimediali, aree espositive e talk.

L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso sonorizzazioni e spettacoli di musica dal vivo, il patrimonio storico cinematografico proponendo l’interazione tra pellicole di cinema muto e linguaggi musicali moderni sviluppando interesse per il pubblico alla scoperta di contenuti di inestimabile valore artistico

Gli ospiti che si presteranno a spettacoli unici rappresentano un pezzo di storia della musica italiana: da I Giardini Di Mirò che ripropongono la sonorizzazione de “Il Fuoco” ai Ronin di Bruno Dorella (OvO, Bachi Da Pietra) che sonorizzeranno “The Unknown” di Browning. Ci sarà anche Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35) che si cimenterà con la sonorizzazione di sei cortometraggi d’avanguardia. Ogni serata del festival sarà aperta da artisti e band emergenti locali che si cimenteranno con il linguaggio audiovisivo.

Il festival è stato presentato il 7 agosto al MAT laboratorio Urbano con un’anteprima che ha visto le proiezioni di “Viaggio nella Luna” (Melies, 1902), sonorizzato dal vivo dagli allievi di Accademia Musicale “La Stella” di Terlizzi e “Nosferatu” (Friedrich Wilhelm Murnau, 1922) sonorizzato dal vivo dal DJ e producer pugliese Paolo Ruggiero.

PROGRAMMA COMPLETO:

3 settembre

RONIN – Concerto con sonorizzazione di “The Unknown” (1927) di Tod Browning;

Ronin è la band fondata da Bruno Dorella (Ovo, Wolfango) nel 1999 unendo la musica cinematografica di Morricone a una certa musica folk mediterranea e balcanica. Il primo ep nel 2003 diventa colonna sonora di “Rocca Petrosa” di C. Terlizzi. Nel 2004, con il primo album omonimo (edito da Ghost Records), firmano la colonna sonora di “Tu devi essere il lupo” di V. Moroni. Dei Ronin anche la colonna sonora di “Vogliamo anche le rose” di A. Marazzi, di “Via Selmi 72 – Cinemastation” di M. Diciocia e di altre fiction e programmi televisivi. Negli anni successivi scrivono la colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non pensarci” di G. Zanasi e L. Pellegrini in onda su Fox e su La7, oltre che del film “Il terzo tempo” di Artale. Producono anche spettacoli con sonorizzazioni dal vivo di “L’isola” di Kim Ki-Duk e di “Lo sconosciuto” di Browning. Le esperienze legate al cinema sono accompagnate da una intensa attività in studio e dal vivo, con 8 album e numerosissimi tour italiani ed europei.

In apertura RGB Prisma con il vjset di Davide Curci

4 settembre

Enrico Gabrielli (Der Maurer) – Concerto con sonorizzazione di 6 cortometraggi d’avanguardia

Il rapporto fra cinema e arte è una vera relazione speculare, una autentica dialettica che comprende momenti di rivalità, di passione, di rapimento. Se all’inizio è il cinema che cerca di sottrarre all’arte il primato estetico (la Biennale di Venezia è nata nel 1895, lo stesso anno dell’invenzione del cinematografo!) ricreandone filmicamente le atmosfere e le immagini, a un certo punto avviene il contrario: è il cinema il “repertorio visivo” da cui l’arte contemporanea attinge. La novità è che oggi entrambe queste “figure”, pur conservando la loro rispettiva autonomia, si rispecchiano l’una nell’altra in una nuova dimensione riflessiva della cultura. Ed è con questa dimensione che tutti – appassionati cinefili o fruitori d’arte, o anche semplici spettatori – siamo chiamati a misurarci con questo doppio sguardo. Musiche di Enrico Gabrielli, direzione artistica di Corrado Nuccini con Enrico Gabrielli ed Enrico Pasini.

In apertura Nother con il vjset di Tonshee Labate.

5 settembre 

Giardini di Mirò – Concerto con sonorizzazione di “Il Fuoco” (1916) di Giovanni Pastrone.

I Giardini Di Mirò sono una colonna portante dell’alternative italiano grazie alle loro sonorità “post rock” che si evolvono attraverso il “caleidoscopio psichedelico” del gruppo. La discografia della band è pressoché sterminata: oltre ai cinque album “ufficiali”, ci sono ep, remix e raccolte di inediti, oltre che a due pubblicazioni ispirate a sonorizzazioni, la prima è appunto “ll Fuoco” di Giovanni Pastrone, l’altra “Rapsodia Satanica” di Nino Oxilia.

In apertura Francesco Curci con il vjset di Pit Campanella

Evento: https://www.facebook.com/events/3627783540573859/

La seconda edizione del Silent Festival si svolge con il supporto di Puglia Sounds, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Comune di Terlizzi, Comune di Modena, Museo Nazionale del Cinema di Torino, DNA Concerti, Sentireascoltare, L’indiependente e Sonomfarketing.

La Mia Generazione Festival giunge alla terza edizione! 12 e 13 settembre ad Ancona!

La Mia Generazione Festival giunge alla terza edizione

La Mia Generazione Festival giunge alla terza edizione e, dopo il successo degli anni scorsi, torna in una veste rispettosa dei tempi che stiamo vivendo.

CONCERTI – STREAMING GRATUITI – TRASMISSIONI TELEVISIVE – PROIEZIONI SU MAXI SCHERMI – INCONTRI CON GLI ARTISTI – MOSTRA FOTOGRAFICA ON LINE

In tempi sospesi e incerti come quelli che stiamo vivendo serve un festival che sia qualcosa di più di un elenco di artisti e performance.

C’è bisogno di anime che si incontrino, che si scambino energia e poi la distribuiscano a chi è presente e a chi guarda da casa. Questo è stato il senso che La Mia Generazione ha avuto finora e con questo stesso atteggiamento viene presentata questa nuova edizione che sarà a tutti gli effetti un festival “diffuso”.

«Il ruolo della cultura è sociale» ricorda l’Assessore alla Cultura di Ancona Paolo Marasca «la cultura crea legame, fornisce significati ed emozioni, contribuisce alla comunità e ha una capacità di reazione unica: se qualcosa impedisce il percorso consueto, la cultura ne inventa un altro. Ancona non potrebbe mai accettare di tirarsi indietro sulla cultura, come non accetta di farlo sul sociale. La Mia Generazione è un momento di grande musica, dunque un bisogno e un desiderio, un gesto di crescita».

«La Mia Generazione quest’anno suonerà ovunque perché se è vero che dobbiamo restare nei limiti numerici imposti dal distanziamento e rispettosi della sicurezza, con il festival 2020 vogliamo invece romperli questi confini, arrivando a spettatori, occhi e orecchie più lontane» Mauro Ermanno Giovanardi, direttore artistico del festival.

Visita il minisito www.lamiagenerazionefestival.it

PROGRAMMA

SABATO 12 MOLE VANVITELLIANA

H. 21.30 _ CONCERTO

COSA FAREMO DA GRANDI?

Lucio Corsi

H. 22.30 _ CONCERTO

(DIS)AMORE

Perturbazione

H. 23.45 _ DJ SET

GOD IS MY DJ

Carlo Chicco (RKO)

DOMENICA 13 TEATRO DELLE MUSE

H. 20.00 _ TALK

MI ERO PERSO IL CUORE

Cristiano Godano

H. 20.40 _ CONCERTO

SPETTACOLO MUSICALE

Vinicio Capossela

H. 21.30 _ TALK

VIVERE LA MUSICA

Motta

H. 22.15 _ CONCERTO

CIP!

Brunori SAS

H. 23.00 _ TALK

IL TEMPO SOSPESO

Vaco Brondi

H. 23.35 _ CONCERTO

SCRITTO NELLE STELLE

Ghemon

DAL 14 AL 18 SETTEMBRE TORNA A LECCE “VIVE LE CINÉMA! FESTIVAL DEL CINEMA FRANCESE”. LE PRIME ANTICIPAZIONI DELLA QUINTA EDIZIONE IN ATTESA DEL PROGRAMMA DEFINITIVO

Da lunedì 14 a venerdì 18 settembre il Chiostro dei Teatini nel centro storico di Lecce ospiterà le proiezioni della quinta edizione di Vive le Cinéma. Il Festival del cinema francese promosso da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, in collaborazione con Polo BilioMusealeComune di Lecce e altri partner pubblici e privati, propone un’edizione che i direttori artistici Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva definiscono “resiliente“. A causa delle restrizioni anticovid19 cambiano le date (da luglio a settembre), la location principale e la formula mantenendo però intatta la qualità della selezione dei film (quest’anno senza concorso e giuria). Tra gli ospiti le giovani attrici francesi Camélia Jordana (Premio César 2018), Lyna Khoudri(Premio Cèsar 2020) e Nina Meurisse (Candidata nel 2020 ai Premi César e Lumiere) e la salentinaCeleste Casciaro, protagonista del film di chiusura “Amare Amaro” di Julien Paolini. Il Chiostro del Convitto Palmieri ospiterà, invece, “Spazi aperti della visione“, appuntamento collaterale di Vive le cinéma, avviato durante l’edizione 2019 e curato da Lorenzo Madaro e Brizia Minerva. L’accesso – nel rispetto delle norme anticovid – sarà gratuito ma con prenotazione obbligatoria. Nei prossimi giorni il programma completo e tutti i dettagli per assistere alle proiezioni in totale sicurezza.


Info www.vivelecinema-festival.com

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Da lunedì 14 a venerdì 18 settembre nel Chiostro dei Teatini, nel cuore del centro storico di Lecce, torna “Vive le Cinéma“. La quinta edizione del Festival del cinema francese, promosso da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, in collaborazione con Polo BilioMusealeComune di Lecce e altri partner pubblici e privati, ideato e diretto dal regista e sceneggiatore Alessandro Valenti, dal produttore Angelo Laudisa e dalla critica d’arte Brizia Minerva, a causa delle restrizioni anticovid19, cambia date (da luglio a settembre), locationformula (senza gara e giuria), mantenendo però intatta la qualità della selezione dei film scelti e proposti. Un’edizione che i direttori artistici definiscono “resiliente” e che nonostante le difficoltà propone cinque serate per scoprire e apprezzare il cinema transalpino. Come sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano, i film sono quasi tutti in anteprima nazionale e, in larga parte, sono stati vincitori o candidati al PremioCésar (l’Oscar francese) e in altri prestigiosi concorsi internazionali. Purtroppo non è previsto il concorso con la giuria (che in questi anni ha ospitato tra gli altri Chiara Mastroianni, Nicole Garcia, François Ozon, Alba Rohrwacher) e saranno pochi gli ospiti presenti per la problematicità dei viaggi dall’estero. Le giovani attrici francesi Lyna Khoudri (Premio Cèsar 2020), Camélia Jordana(Premio César 2018)Nina Meurisse (con all’attivo numerosi premi e due recenti candidature al César e al Lumiere) saranno le protagoniste della “masterclass“, a cura di Luca Bandirali, dedicata alle nuove generazioni del cinema francese. Nel Chiostro del Convitto Palmieri confermato l’appuntamento con gli “Spazi aperti della visione” a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva. Dal 2016 “Vive le Cinéma” porta in Puglia il meglio della cinematografia francese per consolidare i legami creativi con il Sud Italia e segnare un vero e proprio “patto culturale” tra la Puglia e la Francia, prima industria cinematografica Europea e terza al mondo con quasi 300 film prodotti ogni anno con oltre 200 milioni di spettatori.

Tra i lungometraggi in programma l’atteso “Roubaix, une lumière” di Arnaud Desplechin, in concorso a Cannes e vincitore (con l’attore protagonista Roschdy Zem) dei Premi César e Lumiere, che ricorda un caso di cronaca nera avvenuto a Roubaix nel 2002; “Papicha“, interessante esordio della regista Mounia Meddour, che racconta il decennio nero dell’Algeria attraverso gli occhi di una giovane stilista interpretata da Lyna Khoudri; “Camille” di Boris Lojkine, storia di una fotoreporter giovane e idealista (Nina Meurisse)che va nella Repubblica Centrafricana per coprire l’imminente guerra civile; “La nuit venue” originale noir che segna l’esordio alla regia di Frédéric Farrucci con l’attrice e cantante Camélia Jordana,il film d’animazione “Les hirondelles de Kaboul” di Zabou Breitman, selezionato a Cannes, storia d’amore ambientata nel 1998 in una Kabul occupata dai talebani; “Amare Amaro” che il regista Julien Paolini ha girato in Sicilia con la partecipazione dell’attrice salentina Celeste Casciaro.

Ricca la selezione di cortometraggi con “Pile poil” di Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller, premio César 2020, “Les coups des larmes” di Clémence Poésy, “Beauty boys” di Florent Gouelou, “Baltringue” di Josza Anjembe e “Genet à Tanger” di Guillaume de Sardes.

Vive le cinéma propone, come ogni anno, una serata interamente dedicata ai documentari con “M” di Yolande Zauberman, vincitore del premio César e del Premio speciale della giuria a Locarno, girato in yiddish e ambientato a Bnei Brak, città vicino a Tel Aviv, capitale mondiale degli charedì, gli ebrei ultra-ortodossi, detti timorati di Dio; “Histoire d’un regard” che Marianna Otero dedica al fotoreporter Gilles Caron, morto prematuramente e improvvisamente in Cambogia nel 1970; per gli amanti della musica, “Sebastien Tellier: many lives” di François Valenza che tratteggia la metamorfosi del cantautore, musicista e polistrumentista francese dai primi successi ai fumosi vagabondaggi, dal turbine delle celebrazioni sociali agli spasimi della creazione.

Se l’Ex Convento dei Teatini accoglierà tutte le proiezioni, l’ex Convitto Palmieri ospiterà la masterclass e, nel suo chiostro interno, “Spazi aperti della visione“, appuntamento collaterale del Festival, avviato durante l’edizione 2019 e curato da Lorenzo Madaro eBrizia Minerva. Un continuo rincorrersi di proiezioni, momenti di confronto e dialoghi condivisi, un vero e proprio laboratorio di confronti serrati, dibattiti e stupori dinnanzi alla visione della video arte con gli interventi video di Rä di MartinoValentino CatricalàClio Simon e la partecipazione di Rossella Piccinno.

«Vive le Cinéma è un festival prezioso. Rappresenta in qualche modo il nostro lavoro sull’internazionalizzazione del cinema in Puglia, è una vetrina sul cinema francese ma anche un’occasione per far conoscere la Puglia a registi, sceneggiatori, produttori francesi che potranno poi ambientare qui i loro prossimi film», sottolinea la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco. «Questo festival, infatti, ha il grande pregio di contenere, oltre al concorso cinematografico, anche attività di carattere strategico, legate appunto al mondo produttivo. Anche quello legato alla formazione è un aspetto notevole, mi riferisco al lavoro che stiamo facendo con la summer school curata da Luca Bandirali, attraverso il nostro Centro Studi e in collaborazione con il DAMS di Lecce e il Polo Biblio-museale regionale, che trova in Vive le Cinéma un contesto di pregio. Vorrei infine sottolineare che questo festival d’eccellenza è inserito nel nostro network, sul quale la Regione Puglia, assessorato alle industrie culturali e turistiche, ha investito molto e fa parte, infatti, di una strategia complessiva finalizzata ad aumentare l’attrattività turistica e culturale del territorio».

Vive le cinéma è finanziato da Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale – a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia – e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Networkin collaborazione con Polo BilioMuseale di Lecce e Museo CastromedianoProvincia di LecceComune di LecceDams (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo) dell’Università del SalentoAccademia delle Belle arti di LecceDb D’Essai.

L’accesso – nel rispetto delle norme anticovid – sarà gratuito ma con prenotazione obbligatoria.
Nei prossimi giorni il programma completo e tutti i dettagli per assistere alle proiezioni in totale sicurezza.
Info www.vivelecinema-festival.com