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SALENTO FUOCO E FUMO DUB NOVEL MUSIC , il primo romanzo scritto da Nando Popu dei Sud Sound System ora diventa un audiolibro

SALENTO FUOCO E FUMO DUB NOVEL MUSIC AUDIOBOOK – Salento fuoco e fumo è il primo romanzo scritto da Nandu Popu, pubblicato da Laterza nel 2012.

Narra la storia di un ragazzo alle prese con le contraddizioni della sua terra: il Salento degli ulivi secolari, del Barocco e delle spiagge, ma anche dell’inquinamento e dei traffici illeciti orditi da politici e dalla Sacra Corona Unita. Il romanzo riscuote successo soprattutto tra gli ambientalisti, nelle scuole e ben presto i giovani salentini si identificano nella lotta e nelle aspirazioni di Mattia, voce narrante del romanzo. Nel 2014 Nandu Popu trasforma il libro in Unplugged Show, un monologo arrangiato da musiche e brani. Da questo incontro tra musica e narrazione nasce l’idea del progetto originale che vi presentiamo: SALENTO FUOCO E FUMO DUB NOVEL. Ascolterete gli 8 capitoli del libro, raccontati dalla voce dell’artista e accompagnata da musiche inedite arrangiate da grandi artisti salentini: Marco Rollo alle tastiere, Luca Manno al sax, Papa Leu e Emanuele “Lema” Pezzuto alla chitarra. Le tracce sono state registrate sotto la supervisione di Luca Bandirali al Mad Vibes Studio Recording e missati da Altipiani.

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Per il preascolto clicca qui > https://www.youtube.com/playlistlist=PL5tKDW6n2ZNAOrqzgVcvsruiBIJEUPmPD

Intervista con Benedetta Raina

Ospite di AvantPOP c’è Benedetta Raina, giovane artista alessandrina, che ci parla del suo nuovo singolo “Davvero” e la svolta di cantare in italiano.

Un invito semplice ma non banale, un invito a capirsi e ad accettarsi, a prendere la vita alla giornata e a dimenticarsi un po’ di tutto. “Davvero” parla di questo e per questo. Con un ascolto più attento si coglie l’intenzione da parte dell’artista di comunicare una realtà che nasconde molte insidie: la realtà di quei problemi apparentemente lievi che fatichiamo ad ignorare e ci ostacolano. Piccolo e grande, leggero e pesante, reale e irreale: questi contrasti caratterizzano “Davvero” sia per sonorità, che per tematiche cantate.

Con sprezzante ironia, Benedetta Raina commenta così il suo nuovo singolo: «Nemmeno io so quale sia la vera realtà della canzone. Prendere la vita alla giornata mi è sempre sembrato molto ironico viste tutte le sfide che essa ci pone quotidianamente. Nel dubbio ho deciso di sbattermene!».

Benedetta Raina è una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente della generazione z, in bilico tra speranza e sconforto e alla continua ricerca di conferme negli altri. Alla fine del 2018 inizia a collaborare con l’etichetta Noize Hills Records e nel 2019 pubblica “Basta”, il suo singolo di debutto. La canzone nasce proprio come il primo esperimento in italiano, come una pronta denuncia di sé, finalmente senza lo schermo di una lingua straniera. Il nuovo singolo “Davvero” (Noize Hills Records) esce in radio e in digitale il 13 dicembre.

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Gegè Telesforo ci racconta il suo nuovo album “Il mondo in testa”

E’ uscito venerdì 27 marzo IL MONDO IN TESTA, nuovo lavoro discografico di GEGE’ TELESFORO, dodicesimo album del cantante, polistrumentista e produttore. Ospite di AvantPOP con Carlo Chicco, Gegè ne ha raccontato i suoni ed i colori

“IL MONDO IN TESTA” è più di un titolo; è un manifesto artistico ed esistenziale, ribadito in nove tracce nelle quali l’artista descrive quelli che sono i valori che sostiene da anni; brani nei quali sono condensati quaranta anni di ricerca musicale, di esperienze.

Tutta la carriera di Telesforo è stata scandita da incontri con culture diverse. Che fosse su un palco per un concerto, in uno studio televisivo, davanti a un microfono di una radio o in una sala di registrazione, la sua intera vita è una lunghissima Jam Session (termine che deriva da “Jamu” parola Youruba e significa “insieme in concerto”) che lo ha portato nel tempo ad arricchire la sua anima musicale.

E' uscito venerdì 27 marzo IL MONDO IN TESTA, nuovo lavoro discografico di GEGE’ TELESFORO, dodicesimo album del cantante, polistrumentista e produttore. Ospite di AvantPOP con Carlo Chicco, Gegè ne ha raccontato i suoni ed i colori

Il video di “Genetica dell’Amore” racconta la nostra condizione di isolamento casalingo in questi giorni difficili per tutti. La clip è un montaggio serrato, curato da Simone Calcagni, di selfie amichevolmente concessi da amici cari, parenti, colleghi e appassionati di musica. La ‘Genetica dell’Amore’ ci rende resilienti alle intemperie della vita, alla distanza sociale, che diventa così l’unica arma possibile contro un nemico invisibile. Il brano, una composizione originale cantata da Ainé, è il secondo estratto dal nuovo lavoro discografico

Ne “IL MONDO IN TESTA”, realizzato nell’arco di un anno e mezzo, Gegè Telesforo dopo una serie di produzioni dedicate al mercato internazionale torna a scrivere testi in italiano, avvalendosi di alcuni dei più talentuosi musicisti della nuova generazione. Da un lato la freschezza delle voci di Daniela Spalletta, Lello Analfino, Simona Severini e Ainè, le tastiere di Pasquale Strizzi, Domenico Sanna e Seby Burgio, la chitarra di Christian Mascetta, la batteria di Michele Santoleri; dall’altra l’esperienza e le “brotherhood” con il bassista Dario Deidda, il percussionista Peppe Sannino, i sax di Max Ionata e Alfonso Deidda.

Si potrebbe dire che tutto l’intero lavoro è un inno all’Amore per la vita, per la natura, che parla di incontri e scoperte di un viaggiatore sempre circondato da suoni e ritmi. Per tradurre in immagini tutto questo, il video della titletrack, che ha anticipato l’album, è stato affidato alla video-artist di New York Dominique Bloink. Il videoclip è un’animazione carica di colori e sapori mediterranei, con immagini e simboli che riportano ai valori di cui Gegè da anni si fa portavoce e che ha voluto aggregare anche in questo video colmo di allegria, speranza, ricerca sonora e ritmica

Da anni è attivo protagonista nella valorizzazione della multietnicità, della condivisione, sia in termini artistici che pedagogici. Questo suo impegno è stato riconosciuto nel 2015 con la nomina di Goodwill Ambassador da parte dell’Unicef per il progetto Soundz for Children che lo ha portato in contesti sociali difficili e a rischio a raccontare a bambini e ragazzi i valori dell’accoglienza, amore, inclusione, solidarietà,usando come mezzo privilegiato il linguaggio universale della musica, nella sua accezione più estesa e profonda.

Gegè Telesforo è un divulgatore, che in ogni sua attività ha portato il seme della curiosità, della conoscenza, della competenza. Radio 24 gli ha affidato dal 2013 una fascia del weekend nella quale con il programma “Sound check” porta nuova aria nelle orecchie – e nelle menti – degli ascoltatori. Nessuna playlist preconfezionata, ma solo il piacere della scoperta.

Il concetto di divulgazione scorre anche nelle vene di “Variazioni su Tema” il programma di Rai 5 scritto e condotto da GeGè Telesforo, che analizza con intelligente ironia, professionalità e impegno, gli umori della Musica e degli Artisti visti da una nuova prospettiva, la loro.

Marco Ulcigrai parla del nuovo album de Il Triangolo

Intervista con Marco Ulcigrai de Il Triangolo, per parlare del nuovo album della band, “Faccio un Cinema”

“FACCIO UN CINEMA” è il titolo del nuovo album di inediti de IL TRIANGOLO, uscito il 17 gennaio per Ghost Records. Si tratta del terzo lavoro discografico della band composta da Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce). Ne parliamo con Marco

Dopo un silenzio durato 5 anni, la band ritorna con il terzo capitolo del percorso iniziato nel 2012 con “Tutte le canzoni”. Dopo il tuffo nel beat italiano degli anni ’60 del disco d’esordio e il successivo “Un’America” (2014), Il Triangolo riprende il viaggio all’interno della tradizione cantautorale italiana, portando avanti la propria ricerca sonora, in cui ha fatto della commistione tra passato e presente la propria cifra stilistica: chitarre surf e melodie retrò si fondono con arrangiamenti moderni ed un’anima rock’n’roll, dando vita a suono riconoscibile e contemporaneo.

Faccio un cinema” è il risultato del lavoro di crescita personale e musicale che la band ha compiuto in questi anni: l’amore, l’amicizia, le esperienze della vita non sono più temi raccontati dal punto di vista privilegiato dei vent’anni, ma dagli occhi di chi sta affrontando l’inizio di una nuova fase più matura dell’esistenza.

Le canzoni del disco accompagnano l’ascoltatore in un mondo senza tempo – dalle atmosfere retrò, a tratti malinconiche – che si compone delle tante storie raccontate in ciascuna di esse, come nei classici film “ad episodi” di felliniana memoria. Le ispirazioni per la scrittura e gli arrangiamenti sono molti: il cantautorato italiano, gli anni ’60, il mondo del cinema, da cui nasce la voglia di raccontare storie. Ma anche il pop contemporaneo, le serie TV e i social, dai quali prendere l’immediatezza del linguaggio.

L’album è stato anticipato dal video e singolo “Nella testa”, seguito dal secondo estratto, la title track “Faccio un cinema”.

Intervista con Valentina Polinori, è fuori il suo nuovo album “Trasparenti”

Intervista con Valentina Polinori, cantautrice e musicista romana, in occasione dell’uscita suo nuovo album “Trasparenti”.

Il disco arriva a tre anni dal precedente “Mobili”, lavoro che l’artista romana ha portato a lungo in tour in tutta Italia, realizzando anche numerosi concerti di apertura, da Lo Stato Sociale a Galeffi, da Julie’s Haircut & Persian Pelican a Cristina Donà e Ginevra Di Marco.

Valentina Polinori tornacon un nuovo lavoroda lei interamente scritto- testi e musica – in cui la dolcezza e l’intimità si inseriscono nel giocoso movimento di sonorità elettroniche.

Come il titolo suggerisce,il filo rosso del disco è proprio l’idea della trasparenza. È questo concetto a legare fra loro i 10 brani dell’album, che mantengono, invece,un’eterogeneità a livello di arrangiamento e produzione.Trasparenza nel senso di limpidezza: la difficile onestà nel raccontarsi con una canzone.Ma anche la questione della trasparenza relativamente ai rapporti umani. Tutti i brani, infatti, si snodano attorno a riflessioni relative al relazionarsi agli altri, soprattutto nell’amore, e alla difficoltà di lasciarsi guardare dentro.

Per la prima volta, Valentina Polinori realizza testi molto personali, che rivelano – in modo meno ermetico rispetto al primo disco – i pensieri dell’autrice, paure e riflessioni. Camilla è l’unico personaggio di fantasia che fa leggermente eco a quelli che erano i protagonisti del primo disco (Gelsomino, Lolita),rappresentando anche lei, però, un filtro per raccontarsi, fedele alla linea e all’esigenza di questo nuovo lavoro. L’album è stato anticipato dal video e singolo “Bosco”, seguito da “Lo Spazio” e dall’ultimo estratto “Lontani”.

DanceOnAir ha ospitato Ivana Mastroviti, Maria Letizia Cipriani e Carmen Ventrice

Domenico Iannone nello spazio DanceOnAir ha ospitato Ivana Mastroviti, in studio Maria Letizia Cipriani e Carmen Ventrice. (puntata del 4 marzo 2020)

Ivana Mastroviti è nata a Terlizzi (Bari) il 24 giugno 1988. Inizia i suoi studi di danza a Giovinazzo presso la scuola “College of Dance” di Anna Damiani. Nel 2001 entra a far parte della compagnia giovanile “Puglia Danza” diretta da Orazio Caiti partecipando a diversi festival. Nel 2002 vince una borsa di studio per due settimane all’ “English National Ballet” e nel 2004 si diploma alla “Royal Accademy Dance” (RAD) con il massimo dei voti. Nel 2005 entra come borsista nella “Scuola del Balletto di Toscana” a Firenze diretta da Cristina Bozzolini e nel maggio 2006 viene inserita nella compagnia “Junior Balletto di Toscana”. Dall’ottobre del 2007 danza nel “Balletto di Roma” per poi entrare nell’agosto 2009 come solista nella compagnia Aterballetto attualmente diretta da Gigi Cristoforetti e dalla coordinatrice artistica Sveva Berti.

Carmen Ventrice, docente e coreografa, docente presso il Liceo Coreutico di Bisceglie. Carmen Ventrice nasce ad Ischia (Na) nel 1984. Intraprende gli studi di danza classica nel 1990; in qualità di danzatrice professionista riceve premi e riconoscimenti artistici nazionali e internazionali in concorsi, rassegne, festivals, workshops.

A seguito della laurea di primo livello in Discipline coreutiche presso l’Accademia Nazionale di danza di Roma, nel 2009 ivi consegue la laurea di secondo livello – Biennio specialistico a indirizzo danza classica – con il massimo dei voti. Durante e successivamente agli anni accademici continua il suo perfezionamento in danza classica, contemporanea, jazz, Teatro Danza, tango, flamenco, BodyCodeSystem, Pilates, Danza Movimento terapia, danze di carattere, canto e recitazione teatrale.Prosegue la sua carriera come danzatrice, coreografa e docente dedicandosi a tournée teatrali, collaborazioni con enti lirici, reti televisive, centri di formazione professionale, scuole statali, conservatori, accademie. Dal 2012 ad oggi danza per One Billion Rising, Operation Smile Italia Onlus e l’Ambasciata britannica per denunciare cause sociali come la violenza sui minori nei paesi in conflitto, mortalità infantile e violenza contro le donne.  Attualmente docente di Tecnica della danza classica e Laboratorio Coreutico e Coreografico presso il Liceo Coreutico Statale “L. da Vinci” di Bisceglie (Ba) e Membro del Consiglio Internazionale della Danza di Parigi Unesco, prosegue il suo aggiornamento grazie al Terzo Convegno Internazionale per le Arti Performative e Medicina della danza, Concorsi Letterari europei (Diploma OPE-UE), Congresso Nazionale della Società Italiana di Musicologia, Giornate Mondiali della Danza (CID-Unesco), Corso di Aggiornamento Scuola di ballo Teatro di San Carlo di Napoli,   laboratori e seminari di perfezionamento quali “La figura del docente di danza nell’Italia del Terzo millennio”, “Giornate di studio per il Maestro Alberto Testa” , “Licei Musicali e Coreutici: dalle linee guida al curricolo di indirizzo”.

Maria Letizia Cipriani, arte terapeuta espressiva, supervisor e docente, si è formata presso l’Istituto di Arteterapia Transdisciplinaria di Barcellona (IATBA), in collaborazione con la European Graduate School Svizzera (EGS). Formata in psicodramma, Teatro dell’Oppresso e Playback Theater con Monica Sorin e Mercedes Gysin, è stata cofondatrice e attrice della compagnia teatrale l’Andante (Teatro di improvvisazione sociale). Trasferitasi in Puglia, continua a collaborare con realtà nazionali ed estere nel campo delle arti terapie espressive in ambito clinico, educativo e sociale.

“Musica contro il Coronavirus”: intervista ad Alice Mazzoni

Musica contro il Corona Virus è il festival di concerti in diretta facebook e instagram, nato per stare insieme digitalmente dopo la prima ordinanza anti contagio da COVID-19 partito il 25 febbraio. Ne parliamo con Alice Mazzoni, che ci racconta anche la nuova collaborazione con Arezzo Wave.

Musica contro il Corona Virus è un’iniziativa nata il 25 febbraio 2020 in seguito all’ordinanza regionale di sospensione di tutte le attività culturali per ridurre il contagio da COVID-19.In un atmosfera distopica da post-guerra-atomica gente che saccheggia i supermercati per fare scorte di cibo, ma poi lascia lì le penne lisce; panico generale, tutti sono epidemiologi, virologi e tuttologi e le fake news serpeggiano; Mentana che fa le maratone del telegiornale a sorpresa… Alice Mazzoni, Nicholas Merzi e Tizio Bononcini si sono trovati a ragionare su cosa poter fare per stemperare la tensione, tentare di rallentare le follie e tenere compagnia a chi è stato obbligato a stare chiuso in casa.

La soluzione era già sotto i loro occhi: una serie di live, poi diventati un festival, completamente online, in diretta su Facebook e Instagram.Tutto ha preso forma all’interno di un evento Facebook. Se prima erano in 3 a ballare l’alligalli, a fine festival il palinsesto si è chiuso con 28 (VENTOTTO) artisti che hanno intrattenuto un pubblico vastissimo, i risultati sono andati oltre qualsiasi aspettativa: Dati solo dei post contenenti le dirette Facebook a festival appena concluso:

più di 45.000 visualizzazioni dei video
più di 350 condivisioni
più di 2.600 like
circa 900 commenti

Mentre l’ultima serata di festival era in corso, l’ordinanza è stata estesa per un’ulteriore settimana… e quindi non era il momento di abbandonare la rete: il primo marzo nasce il gruppo pubblico Musica contro il Corona Virus in cui ogni artista si può esibire liberamente annunciando le proprie dirette, negli orari che preferisce, con la scaletta che vuole.La “prima serata” è gestita dallo staff di Musica contro il Corona Virus, che propone un palinsesto di artisti in evidenza con musica originale.A chiusura della seconda settimana i dati Facebook rilevati lunedì 9 marzo mattina sono:più di 72.000 visualizzazioni delle dirette degli artisti in evidenza più di 650 minuti di musica live in diretta 1885 iscritti al gruppo pubblico 393 like e 407 followers alla pagina ufficiale (in 36 ore dall’apertura)Il 9 marzo è stata annunciata la partnership del festival con KeepOn, l’associazione di categoria dei Live Club e Festival italiani.Il 13 marzo ha preso il via la collaborazione con Arezzo Wave, fondazione trentennale dedicata alla musica emergente.

Chiunque voglia fruire dei concerti in diretta Facebook e Instagram non deve far altro che seguire il festival sui social.

Per ulteriori info, contattaci: http://www.musicacontroilcoronavirus.it

è uscito “I giorni di Ulisse”, nuovo singolo dei Serpenti. Ecco l’intervista

AvantPOP trasmette ormai dalla sua postazione casalinga, quindi from home to home, siamo riusciti ad intervistare i Serpenti! Luca ci racconta del singolo e del nuovo percorso artistico intrapreso dal duo barese.

Da venerdì 6 marzo è in rotazione radiofonica “I GIORNI DI ULISSE” (Godz), il nuovo singolo dei SERPENTI, disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei digital stores.

Sonorità elettropop per una canzone di respiro internazionale che racconta di come, a volte, sia necessario allontanarsi per vedere meglio le cose: “I giorni di Ulisse” parla di questo, di un momento di riflessione, di una presa di distanza che permette di (ri)mettere a fuoco le cose veramente importanti.

«Siamo partiti per un lungo viaggio. Abbiamo visitato luoghi fantastici e conosciuto creature meravigliose. Abbiamo affrontato una grande avventura ed ora è tempo di tornare- commentano i membri dei Serpenti a proposito del brano – I giorni di Ulisse” rispecchia il nostro sound electro pop che si è lasciato contaminare dal tempo e dalle nostre esperienze personali, senza tradire le origini. Rispetto ai brani precedenti, abbiamo impreziosito la composizione e la produzione aggiungendo componenti sonore acustiche, per rendere la canzone più emozionante e coinvolgente».

Il videoclip di “I giorni di Ulisse”, diretto da Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti – in arte Serpenti -, ha come protagonista la stessa Gianclaudia e alterna immagini all’interno di un appartamento ad altre che riprendono il mare e il cielo di Bari, città natale del duo.

Biografia

Con l’obiettivo di fondere due grandi passioni per la musica pop e per le sonorità elettroniche, Luca Serpenti Gianclaudia Franchini (già basso e voce della band Ultraviolet), danno vita, nel 2007, al progetto Serpenti. Dal 2007 ad oggi i Serpenti hanno pubblicato tre dischi, “SOTTOTERRA” (Godz), “SERPENTI” (Universal), e “CYCLONE” (UBERSTROM) da cui sono stati estratti nove singoli. La florida attività di concerti dal vivo dei Serpenti li ha portati, in sei anni, ad esibirsi in Italia, UK, US e Cina ed in importantissimi eventi internazionali (Northside Festival NY@ USA – Sziget Festival Budapest @ Ungheria – MIDI Festival @ CINA). Nel 2015 il duo si ferma per consolidare la carriera di autori e producer (Sony Atv) e per dare spazio a Phantafox, progetto parallelo deep house cantato in inglese e pubblicato con Ego Music che ha avuto un ottimo riscontro nel suo settore con il singolo “Love the noise”. Lo scorso 26 febbraio 2020 la band ha pubblicato il singolo “I giorni di Ulisse”, in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 6 marzo.

“Dell’odio e dell’innocenza”, intervista con PAOLO BENVEGNU’

Paolo Benvegnù ci racconta del suo nuovo album “DELL’ODIO DELL’INNOCENZA” in uscita il 6 marzo. Ai microfoni di RKO con Carlo Chicco ci svela i percorsi sonori e letterari legati a questa sua nuova “opera musicale”


L’uscita del disco è stata anticipata dal singolo “Pietre”. “Pietre” è un’intuizione sul passato, sul futuro. Anche per questo le registrazioni effettuate privilegiano l’aspetto acustico ed elettrico, ma solo per intraprendere con maggior slancio l’aspetto futuribile/distopico del testo e poi innervarlo di Vero, di Reale. “Pietre” è per chi si indigna. “Pietre” è per chi ancora si stupisce. “Pietre” è per chi ancora non si conosce. 

«Ho imparato a desiderare, solo quando ho imparato ad attendere – racconta Paolo Benvegnù a proposito del nuovo singolo – ho imparato ad attendere solo quando ho riconosciuto il desiderare. I dischi sono come libri, sono come figli, sono come ogni cosa. Per raccontare in profondità il Reale, bisogna sapere immaginare dal Vuoto. “Pietre” è un’ode all’attesa, all’Invenzione dal Niente. E nell’Invenzione alle volte c’è Tutto. Anche dell’Odio, dell’Innocenza».

Girato nella Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il videoclip che accompagna il brano è diretto da Stefano Poggioni. In un non luogo, uno spazio totalmente grigio e simmetrico, Paolo, canta il brano. Una quieta riflessione interiore, in cui il tempo è sospeso e tutto sembra immobile, statico, proprio come una pietra.

Così scrive Paolo Benvegnù, immaginando uno scenario in cui il suo nuovo disco, “Dell’odio dell’innocenza”, gli viene spedito via posta da un mittente sconosciuto:«Dopo un sonno relativo, decido che chi ha scritto e registrato in modo rudimentale tali canzoni ne aveva la stretta necessarietà. La scrittura mi pare abissale e profonda, vagamente imperfetta e verbosa, vanamente protesa alle risoluzioni degli esseri umani. Quasi un campionario ideale di impossibilità»

Sulla scia di questo racconto dai tratti onirici, Benvegnù spiega: «Quei brani sono un disco intero. Si chiama “Dell’odio dell’innocenza” e non ho alcuna responsabilità rispetto al contenuto. Sensazione e profumi di gelsomino e canto antico di mondi perduti»

Questa la tracklist: “La Nostra vita innocente”, “Pietre”, “Infinito1”, “Nelle Stelle”, “Infinito3”, “La Soluzione”, “Altra ipotesi sul Vuoto”, “Animali di Superficie”, “Infinito2”, “Non Torniamo Più”, “InfinitoAlessandroFiori”.

Biografia

Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dopo lo scioglimento, Paolo Benvegnù inizia nuove collaborazioni e diventa uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani. Instaurato un forte legame con la scena artistica di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato e, parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, TerjeNordgarden e Brychan. Il brano di Paolo “È solo un sogno” viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel successivo “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani. Nello stesso periodo Paolo Benvegnù stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film”. A fine 2007 Paolo Benvegnù pubblica un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta “La Pioggia Dischi”, intitolato “14-19”, il disco crea grande attesa per il nuovo album “Le Labbra”, che esce a febbraio 2008 con distribuzione Venus. A inizio 2009, Benvegnù prende parte al progetto/compilation “Il Paese è Reale” degli Afterhours, con il brano “Io e il mio Amore”. Il 3 aprile  esce l’ EP di Paolo Benvegnù intitolato “500” e lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Roy Paci) ed il tour porta Paolo al Primo Maggio a Roma, sul main stage di Italia Wave per concludersi a dicembre 2009 al Circolo degli Artisti di Roma, con Dissolution, il memorabile concerto divenuto nel giugno 2010 un disco dal vivo omonimo che ha dato luogo a un fortunato tour nazionale di oltre venti date nelle principali città italiane. Nel maggio 2010 Mina esce con il suo nuovo cd “Caramella” nel quale reinterpreta un brano di Benvegnù “Io e te” contenuto nel primo disco da solista “Piccoli fragilissimi film”. Benvegnù riceve al MEI il premio come miglior solista dell’anno, Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI). Con il suo Hermann Tour partecipa a numerosi eventi di grande prestigio, tra cui La Repubblica delle idee a Bologna, Suo.na a Napoli al Maschio Angioino, “Roma Rock” in apertura ai Cure e partecipa come ospite anche al Premio Tenco al Teatro Ariston di Sanremo e al Premio PIMI al Teatro Kismet di Bari. Nel 2012 collabora con Marina Rei come coautore e cantante nel brano “I fiori infranti “, contenuto nel disco della cantante romana e partecipa alla compilation Tributo a Ivan Graziani con la canzone “Olanda”. Nell’Ottobre 2014 esce Earth Hotel per l’etichetta Woodworm Music, distribuito da Audioglobe. Nel 2015 firma, con Michele Pazzaglia, la sigla del programma “DECANTER” di Radio2. Sempre nel 2015 pubblica, con gli Scisma, l’EP di inediti “Mr.Newman” (Woodworm Label), a cui segue un minitour di quattro date, tutte sold out. Il 3 marzo 2017 esce il suo nuovo disco, “H3+”, seguito da un lungo tour. Il 2018 lo ha visto nuovamente al fianco di Marina Rei nel tour di “Canzoni contro la disattenzione” e con Nicholas Ciuferri nella genesi del progetto “I Racconti delle Nebbie”. Nato come serie di reading-concerti, “I Racconti delle Nebbie” è uscito a marzo 2019 sotto forma di raccolta di narrazioni musicali pubblicata da Woodworm. All’inizio del 2019 è entrato a far parte della famiglia di Black Candy Records, a Firenze. Il suo prossimo album dal titolo “Dell’odio e dell’innocenza” (Black Candy Records) uscirà a marzo 2020, stesso mese di inizio del Club Tour 2020.


Nuovo progetto artistico per LA MUNICIPAL! Qui l’intervista con Carmine Tundo

La Municipal ha fatto uscire il 2 marzo, il videoclip di “QUANDO CROLLERÀ IL GOVERNO”, il primo singolo del progetto “Per resistere alle mode”, il nuovo viaggio artistico della band salentina che porterà ad una produzione molto particolare. Il brano è il lato A del doppio singolo “Quando crollerà il governo/Fuoriposto” rilasciato esclusivamente sulle piattaforme digitali e in formato vinile 45 giri: primo passo di un percorso, quello di “Per resistere alle mode”, che amplia il concetto di album e diventa viaggio interiore, attraverso canzoni che mettono a nudo le tante anime, spesso contrastanti, della band dei fratelli Carmine ed Isabella Tundo.

PER RESISTERE ALLE MODE – IL PROGETTO”

Come anticipato, il viaggio di Per resistere alle mode sarà caratterizzato dalla pubblicazione di 5 doppi singoli in vinile 45 giri, a tiratura limitata e con un forte dualismo tra lato A e lato B in ogni uscita.Il tutto verrà poi raccolto e diffuso in una “pubblicazione speciale” che racconterà le tante diverse sfaccettature di questo percorso interiore e vedrà la luce nell’autunno 2020.L’intero progetto Per resistere alle mode non verrà mai stampato su CD, ma si incarnerà in forme e formati di diffusione non convenzionali.

Per resistere alle mode è un ulteriore avvicinamento verso la parte più vera di noi stessi, l’approdo alla consapevolezza di essere Fuorimoda e sentirsi a proprio agio in questa condizione.È questa una presa di coscienza che coinvolge l’intero progetto de La Municipàl, che apre ora al nuovo percorso con molte novità, anche di formazione, oltre ad un rinnovato approccio stilistico e comunicativo. Il 2019 ha visto la band dei fratelli Carmine e Isabella Tundo raggiungere una media di 160mila ascoltatori mensili su Spotify, superando i 4 milioni di stream, e oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Bellissimi difetti, il loro ultimo, turbolento e passionale album, è stato pubblicato nel marzo 2019 e, abbracciando idealmente le tanto temute imperfezioni, ha tracciato un percorso possibile verso la riscoperta di se stessi e l’accettazione dei propri difetti come caratteristica differenziante e parte centrale del processo di crescita di ognuno di noi.La Municipàl, che in soli due album e un Ep si è imposta come una delle migliori realtà musicali della propria generazione, si prepara a un 2020 molto importante ed intenso,forte dell’apprezzamento che le principali testate nazionali, stampa, radio, tv e web hanno riservato loro nell’anno passato.Come naturale evoluzione, la band è pronta anche per una nuova tournée e per abbracciare un pubblico che, nei mesi passati, è aumentato in misura esponenziale, entusiasta di una dimensione live che mette in risalto l’enorme potenzialità di questo progetto.

Parte il 6 marzo il “Fuorimoda Tour 2020”

LE DATE: 06 marzo | Santa Maria a Vico (CE)| SMAV 07 marzo | Firenze| VIPER 14 marzo| Lecce | OFFICINE CANTELMO 27 marzo| Torino | CAP 10100 28 marzo| Roma | LARGO VENUE 01 aprile| Milano | MAGNOLIA 02 aprile| Parigi | LA BOULE NOIRE/Arezzo Wave in Paris 17 aprile| Sant’Egidio alla Vibrata (TE) | DEJAVU