“Shock” è il primo album di inediti per The Bluebeaters, Cato Senatore è ospite di RKO!

Cato Senatore su RKO, ospite di Avantpop, racconta “Shock”!

Si chiama Shock! il nuovo album di The Bluebeaters, A pochi mesi dal 25esimo anniversario dal suo primo concerto, la band nata sul palco dell’Hiroshima Mon Amour di Torino è pronta a salire sulla BB Spaceship e decollare con il primo disco di inediti cantato interamente in italiano. Un nuovo capitolo ricco di sorprese e di tanti – noti – amici: da Bianco a COEZ, da Zibba, a Lo Stato Sociale, sino a Willie PeyoteCIMINI. etc.

«Era arrivata l’esigenza di interpretare canzoni che fossero nostre – così racconta Patrick “Pat Cosmo” Benifei, voce della super band nata all’ombra della Mole – è stata proprio un’esigenza che non stai neanche a spiegarti».

Un vero e proprio viaggio tra i generi che si presenta come l’inizio di un nuovo percorso anticipato dal lancio dei singoli Ancora un giorno featuring Willie Peyote – apripista della colonna sonora dell’omonimo, pluripremiato, film di Raúl de la Fuente e Damian Nenow–  Mamma perdonami, in cui il cantautore/rapper campano COEZ  duetta su un testo di cui è co-autore e, ancora,  La relatività, singolo composto insieme a Carota de Lo Stato Sociale e CIMINI e Se le foglie cadono, scritto insieme a Zibba.

Con Shock! The Bluebeaters tornano sulle scene con un vestito nuovo, pronti a far cantare a squarciagola i fan di vecchia data insieme ai numerosi saliti a bordo grazie ai precedenti brani apripista, apprezzati nelle playlist digitali così come sulle frequenze radio dei principali network italiani.

I Popol Vuh Beyond, band culto tedesca, racconta il nuovo percorso artistico

I Popol Vuh Beyond nei nostri studi, ci raccontano questo nuovo capitolo della loro infinita carriera artistica. I Popol Vuh, la storica band tedesca, gruppo di culto che senza alcun dubbio, ha fatto la storia della musica internazionale, di infinita ispirazione per tantissimi artisti e compositori, tornano a Bari, nella nuova edizione del Time Zones Festival.

Popol Vuh Beyond sul palco del Teatro Kismet non solo per ricordare lo storico fondatore della band Florian Fricke ma per guardare anche al futuro, sperimentando nuove e moderne sonorità e ritmiche, con un approccio più da club. In studio Guido Hieronymus e Biljana Pais, per la prima volta a Bari (in una passata edizione di Time Zones aveva partecipato solo Florian) ci parlano delle nuove influenze musicali e del nuovo spettacolo live che ha assunto tinte diverse grazie all’apporto della nuova voce Biljana Pais.

L’intervista completa la trovate nella puntata di Avantpop #159

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)
L’omaggio del festival al compositore Florian Fricke, fondatore della band tedesca dei Popol Vuh e scomparso nel 2001. Antesignani dell’elettronica tedesca e noti ai più per le colonne sonore dei film più famosi di Werner Herzog, i Popol Vuh sono stati una pietra miliare della storia della musica, sicuramente una delle formazioni più influenti. Questo concerto segna una sorta di reunion che vede coinvolti Frank Fiedler e Guido Hyeronimus che condivisero all’epoca il progetto. Popol Vuh Beyond è ora diventato un lavoro che cerca fondamentalmente di recuperare lo spirito del genio Florian. Il concerto si tiene a Bari in esclusiva per l’Italia perché proprio all’interno del festival Time Zones si consumò ,ormai parecchi anni fa, una delle ultime apparizioni dei Popol Vuh, un visionario concerto/installazione nel centro storico di Molfetta dal quale, fra l’altro, scaturì la loro ultima incisione “ Messa di Orfeo”.

ALTA FEDELTA’ da programma radio diventa un “Live Show” in giro per la città

ALTA FEDELTA’ LIVE SHOW


Alta Fedeltà, storica rubrica radiofonica condotta da Carlo Chicco, si trasforma in un “live show”!

“Solo alcuni brani musicali hanno segnato le nostre vite. Alcuni di questi riportano a momenti indimenticabili, altri a quelli che avremmo tanto voluto cancellare ma che restano lì a scrutarci a distanza di anni.”


Parlare di musica può voler dire anche questo: raccontarsi attraverso i pezzi che fanno indissolubilmente parte di noi. 5 brani, 1 microfono e 1/2 ora di tempo. Questi gli ingredienti di Alta Fedeltà, una chiacchierata in diretta radio, che trae spunto dall’indimenticato romanzo di Nick Horby.


Seguendo il nostro slogan “la radio che si vede” abbiamo deciso di sconfinare dai nostri studi del Teatro Kismet e portare la radio in giro per la città! Una nuova location, due ospiti a sera che si racconteranno attraverso le proprie selezioni, senza limiti o censure, siete voi i protagonisti!

Il primo appuntamento è GIOVEDI 22 OTTOBRE per la Puntata Zero presso l’Uva Bistrot del il S.Martin Hotel di Giovinazzo!

Le puntate poi saranno disponibili in podcast su RKO www.rkonair.com
Per prenotazioni ed info cliccate QUI

DAB: oggi FRANCESCO COLALEO-MAXIME FREIXAS e giovedì ALTRADANZA di scena al Kismet

FARDE MOI – 20 Ottobre, ore 21 – Teatro KismetOperA

LA SETTIMA e LE JEUNE HOMME ET LA VIE – 22 Ottobre, ore 21 – Teatro KismetOperA

Prosegue il DAB Festival dal titolo Siamo in ballo e balliamo. Il primo festival di danza contemporanea organizzato col Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito di una stagione teatrale nuova, strana, difficile del Comune di Bari, ma non per questo meno stimolante, è in programma fino al 25 ottobre. Una programmazione che, come da tradizione, sarà ospitata al Teatro KismetOperA e al Nuovo Teatro Abeliano, due realtà di fatto partner del TPP per la diffusione del contemporaneo a Bari.

Domani, martedì 20 ottobre alle 21 al teatro Kismet è in programma in prima ed esclusiva regionale una versione completamente rivisitata di Farde moi, coreografia e regia di Francesco Colaleo e Maxime Freixas. Gli artisti italo francesi lo ripropongono dopo che due anni fa debuttò al Festival Civitanova danza, in una versione completamente nuova, rivisitata, dopo averlo smontato e rimontato in Francia, patria artistica che li ha adottati, per mostrarlo per la prima volta in Italia qui al DAB Festival in una versione per l’appunto reloaded.

C.ie MF | Maxime & Francesco

FARDE MOI / Prima ed esclusiva regionale

coreografia e regia di FRANCESCO COLALEO e MAXIME FREIXAS

con Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Linnea Ugolini, Priska Gloanec

musiche Vincenzo Pedata

disegno luci Antonio Rinaldi

costumi Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco

coproduzione Festival Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza

Farde-Moi, dal verbo francese “farder”, significa truccami/ingannami. Paesaggi emotivi soffici e delicati, instaurano una poetica del gesto sospesa e onirica che via via diviene energica e carnale. Cinque danzatori avvolti in enormi parrucche bianche creano l’inganno scenico di nuvole danzanti, per lasciare emergere, nello sviluppo della performance, l’essenzialità di una danza che parte e si muove dal corpo.

La necessità degli autori è di indagare e comprendere le modalità di adesione dello spettatore, osservando e ricercando, nelle sue reazioni allo spettacolo dal vivo, un metodo di scrittura del gesto, che possa restituire alla danza contemporanea un concettualismo differente, meno ermetico e più evocativo.

teaser: 

Integrale: 

 (password: Farde-Moi2018)

https://www.ciemaximefrancesco.com/farde-moi-it


E ancora, sempre al Teatro Kismet il 22 ottobre alle 21 ci sarà la prima assoluta di La Settima di Altradanza, per la firma di Domenico Iannone. A distanza di oltre due secoli dalla sua creazione, la Settima, con i suoi contrasti elettrizzanti, è ritenuta tra le più alte e felici espressioni della creatività beethoveniana. La grandezza di questa partitura è un lascito che ancora ci parla e ci guida: è la “forcella di un rabdomante” che, pur gravemente mutilato dalla sordità, ha trasformato queste pagine in una materia febbricitante di vita, propulsiva per l’animo. Il lavoro sarà preceduto da Le Jeune Homme et la Vie, sempre con coreografia e regia di Domenico Iannone.

AltraDanza

LE JEUNE HOMME ET LA VIE /Prima assoluta

coreografia e regia di DOMENICO IANNONE

drammaturgia Ermanno Romanelli

con Cosimo Viesti e Domenico Linsalata

e Teresa Strisciulli, prima ballerina Arena di Verona

lighting designer Roberto De Bellis

costumista Claudia Emilio

consulenza musicale Nicola Scardicchio

Le Jeune Homme et la Vie nasce come riflesso specchiato e contrapposto di un capolavoro: “Le Jeune Homme et la Mort”, creato da Roland Petit e Jean Cocteau nel 1946. Rispetto al disagio di vivere e al vuoto di affetti e ideologie avvertiti in quegli anni, espressi superbamente in un dramma danzato di amore e morte, questa creazione afferma una risposta in positivo alle mille guerre e al funebre “cupio dissolvi” che governano il nostro tempo. Qui, al contrario, in cesura e continuità, l’amore è spiraglio di luce e speranza, è simbolo struggente di un ricordo che ancora pulsa, è memoria viva che si fa materia e simbolo di rinascita.

a seguire

AltraDanza

LA SETTIMA /Prima assoluta

coreografia e regia di DOMENICO IANNONE

drammaturgia Ermanno Romanelli

con Fabrizio Delle Grazie, Silvia Di Pierro, Cosimo Viesti, Serena Pantaleo, Miriana Santamaria, Domenico Linsalata, Giada Ferrulli, Sara Buccarella, Simona Cutrignelli, Sara Mitola, Marika Mascoli

lighting designer Roberto De Bellis

costumista Claudia Emilio

consulenza musicale Nicola Scardicchio

La Settima Sinfonia di L. V. Beethoven è una partitura tra le più “danzanti” nel grande repertorio della musica di ogni tempo, di Beethoven in particolare, come suggerisce Marino Mora: “Che la danza ed il ritmo penetrino in ogni settore della composizione è del tutto vero; il ritmo ne diviene categoria generatrice: dà forma ad incisi ed idee, innerva e vivifica la melodia, trasforma plasticamente i temi. Ma anche accelera i cambi armonici, concentra o disperde i motivi tra le varie fasce timbriche, sostiene e sospinge vigorosamente le dinamiche in espansione”.

Il nostro bisogno, la nostra poetica, nasce dal senso di smarrimento che respiriamo collettivamente nei nostri giorni: triste refrain e forca caudina, pienamente avvertiti, devitalizzano il tempo che stiamo vivendo. A tutto ciò vogliamo “opporre resistenza” con la danza che sappiamo fare, per intraprendere, all’opposto, un percorso verso la gioia, una “zona” ormai abbandonata dal comune sguardo sul mondo.

Ieri, 19 ottobre 2020 – ore 21.00 si è tenuto al Teatro Kismet OperA

Zebra / Silvia Gribaudi Performing Arts

GRACES / Prima ed esclusiva regionale

coreografia e regia di SILVIA GRIBAUDI

drammaturgia Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti

con Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo

disegno luci Antonio Rinaldi

assistente tecnico luci Theo Longuemare

direzione tecnica Leonardo Benetollo

costumi Elena Ross

Graces è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica. Le 3 figlie di Zeus – Aglaia, Eufrosine e Talia – erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità.

In scena tre corpi maschili, tre danzatori (Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo) dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura.

In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts.


DAB FESTIVAL è in collaborazione con BIG ff – Bari International Gender Festival. Diretto da Tita Tummillo e Miki Gorizia. Promosso e organizzato da Cooperativa Sociale Al.i.c.e. Alternative Integrate Contro l’Emarginazione.

Per la promozione del pubblico si ringrazia Vincenzo Losito.

PROMOZIONE DEL PUBBLICO

(Abbonamento Full e Biglietti Ridottissimi DANCE STUDENT e DANCE FRIEND: per danzatori e coreografi non ospitati dal Festival, studenti Liceo Coreutico e UniBa, allievi e docenti Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble, ridotti per convenzionati, abbonati Stagione 2019/20 Piccinni e DAB Piccinni, abbonati Camerata Musicale Barese, studenti Adisu.

UNIVERSITÀ

Confermato il percorso di studi con l’Università di Bari- Dipartimento Lettere Lingue Arti. Italianistica e Culture Comparate -Corso di Laurea Triennale in Lettere e Corso di Laura Magistrale in Scienze dello Spettacolo: formazione del giovane pubblico teatrale per gli studenti universitari. Un progetto che unisce lo studio delle arti performative alla visione e messa in scena in teatro. Per il I semestre viene proposta una sezione dedicata all’arte della DANZA. Tre coreografi dialogheranno con gli studenti sui temi della ricerca, dei codici e del rapporto col pubblico. L’attività fa parte di DAB Festival 2020 – I Edizione; il Festival di danza contemporanea della Città di Bari” che si svolge dal 16 al 25 ottobre 2020 nei Teatri Abeliano e Kismet (vedi calendario in allegato).  Il primo appuntamento è stato giovedì 15 ottobre. Gli incontri si svolgeranno su Piattaforma Microsoft Teams dell’Università degli Studi di Bari. Gli studenti potranno iscriversi presso la segreteria di Dipartimento inviando una mail a maria.altieri@uniba.it. La partecipazione darà diritto al riconoscimento di crediti formativi).

Costo dei biglietti DAB Festival al Teatro Kismet e Abeliano

INTERO RIDOTTO Posto unico Kismet / Abeliano € 12,00

€ 8,00** Ridottissimo Dance Student e Dance Friend

Per Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble€ 6,00*** 

ABBONAMENTI DAB Festival 2020

DAB Festival Abb. Full (6 Ingressi) – SOLO per Dance Student e Dance Friend

Per Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble

€ 30,00*** DAB Festival CARD

(4 ingressi a scelta)€ 28,00  

** Ridotti per convenzionati, abbonati Stagione 2019/20 Piccinni e DAB Piccinni, abbonati Camerata Musicale Barese, gruppi di almeno 10 persone

* Abbonamento Full e Biglietti Ridottissimi DANCE STUDENT e DANCE FRIEND: per Danzatori e Coreografi non ospitati dal Festival, studenti Liceo Coreutico e UniBa, allievi e docenti Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble

***L’evento “LA CARAVAN ELECTRIQUE” del 16 ottobre è a ingresso GRATUITO.

Agevolazioni ADISU

Gli studenti beneficiari Adisu (risultati idonei) possono accedere agli spettacoli programmati nei teatri del Circuito del Teatro Pubblico Pugliese al prezzo ridottissimo di 5 euro comprando il biglietto on line su www.vivaticket.it. L’acquisto deve essere effettuato inserendo il codice sconto corrispondente al numero di matricola adisu dello studente. L’agevolazione è valida per un totale di 4 biglietti corrispondenti a 4 spettacoli.

Il TPP è accreditato a 18app e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.

Vendita dei Biglietti

A partire dall’1 ottobre si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti:

Vincenzo Losito – 389.2389142

promozione@teatropubblicopugliese.it

Sempre dall’1 ottobre è possibile acquistare online su www.vivaticket.com i biglietti per gli spettacoli di DAB FESTIVAL. La sera di spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti al botteghino del Teatro Kismet o Teatro Abeliano, a partire dalle 19.30 

Per informazioni: 

Teatro Pubblico Pugliese / 080.5580195

www.teatropubblicopugliese.it

promozione@teatropubblicopugliese.it

IL DPCM di dikotomiko

Lo Specchio Nero S02E02

DPCM (Davvero Poco Cinema Millantiamo)

Un titolo forse troppo arzigogolato? Forse, ma non era mica facile trovare quattro parole capaci di giustificare l’utilizzo dell’acronimo più famoso nello stivale. Il senso comunque è salvo: in questa puntata il cinema è infatti presente solo di striscio. Dedichiamo tempo e fiato ad una interessante intervista (almeno per noi e speriamo anche per voi) con l’autore di un ottimo romanzo di genere. Altro tempo e altro fiato lo dedichiamo a qualche serie tv recentissima, e a proposito di cinema l’unico film sul quale ci siamo concentrati risponde al titolo di Go Dante Go Go Go, diretto da Alessio Nencioni.

Chi è Alessio Nencioni? Beh, con un nome e sopratutto un cognome così, potrebbe essere uno dei personaggi del primo Benigni. Non lo è, anche se è toscano. Nencioni è quello che di solito si definisce “giovane e promettente regista italiano indipendente”. Un’etichetta che spesso si accompagna a corti e lungometraggi incomprensibili, imbarazzanti, supponenti, noiosi, inutili. Non sempre però. E incontrare un’eccezione è sempre una piccola grande gioia.

Le sale dei cinema sono troppo buie? Preferite lo squallore domestico delle vostre case luminose e scintillanti? Ok, ok, stavolta parliamo di tv. Di serie tv, che poi con la tv hanno sempre meno a che fare visto che voi siete capaci di guardarle anche sugli schermi degli smartphone. E in America c’è chi lavora proprio per voi. Lavora si fa per dire. Si tratta del creatore di Quibi, un servizio di streaming dedicato interamente agli smartphone! Il target sono i giovani, il prodotto? Serie tv (ma va!) e film, film e serie tv, comunque divisi in microcapitoli della durata non superiore ai dieci minuti. Quibi sta per fallire, e noi tifiamo fallimento. Intanto, però, ne approfittiamo: Quibi ha prodotto Most dangerous game, un film lungo due ore e diviso in quindici mini frammenti… che noi abbiamo recuperato e ricucito insieme per poi goderceli come un vero film sul maxischermo del nostro televisore del ca**o (cit.).

Parliamo anche di una serie coreana, Hell is other people, solido thriller quasi horror, carico di tensione, grazie al quale scoprirete cosa sono le gosiwon. E allora comincerete a rivalutare i nostrani appartamenti occupati da studenti…

Siamo arrivati anche, con qualche timore, in Turchia: The Gift è una serie che ha due protagonisti: la star del cinema locale (capace di costringere mezza Turchia davanti al piccolo schermo), e… il tempio più antico del mondo (dodicimila anni di età). E’ un buon thriller con elementi mistici e sovrannaturali, ma che per fortuna riesce a tenere i piedi ben saldi per terra.

Beren Saat in Netflix original series “Atiye” (The Gift)

E se anche le tv sono troppo social, non restano che i libri. Il vostro affezionato Dikotomiko di quartiere ha intervistato per voi Stefano Tevini, autore di Catena Alimentare, un romanzo distopico, gore, pulp, che ha catturato la nostra attenzione. E potrebbe catturare anche la vostra, sopratutto se vi piace leggere, per esempio, le opere di quel brav’uomo di Chuck Palahniuk.

Non ci resta che augurarvi buon ascolto, giovedi mattina o anche dopo, come al solito, quando vi pare e piace. Sempre e solo su RKO Radio.

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Avantpop la TOP5 della settimana con molta musica italiana e qualche sorpresa!

Avantpop puntate 13/15 ottobre. Questa settimana ho deciso di dare più spazio a produzioni italiane! Ecco i 5 singoli e relativi video scelti nella programmazione di AvantPOP!

Nuovo lavoro per il “nostro” Gianluca Derubertis! Esce il 23 ottobre “La Violenza della Luce”, nuovo lavoro in studio per l’artista salentino. A fine mese in concerto in puglia il 29 a Lecce e 30 a Taranto.

Dopo essere stato nostro ospite in studio, prima del lockdown (trovate l’intervista sulla nostra piattaforma) Marco Parente torna con un nuovo lavoro, il suo album si chiama “Life” e quello che vi facciamo ascoltare il singolo “Nella giungla”.

Parlando di interviste, proprio in settimana abbiamo parlato del nuovo album di Carolina Bubbico! “Il dono dell’ubiquità” è lo specchio della creatività dell’artista salentina, che arriva dopo anni di esperienze e collaborazioni, l’intervista la potete ascoltare cliccando QUI

Gli Arab Strap sono tornati! Tra le band più suonate nelle nostre selezioni radio negli anni 90, ritornano con un lavoro in studio dopo 15 anni, si chiama con “The Turning Of Our Bones”. – ‘The Turning of Our Bones’ è un incantesimo, un incantesimo vudù per resuscitare i morti”, afferma Aidan Moffat. “Ispirato al rituale Famadihana del popolo malgascio del Madagascar, in cui danzano con i cadaveri dei propri cari; si tratta di resurrezione e scopare. “

Nella TOP5 di questa settimana non potevo non selezionare il regalo che mi ha fatto Tom Chapman (New Order) inviandomi il file del suo nuovo progetto nato dalla collaborazione tra i New Order e la band di Johnny Marr (The Smiths). Il progetto si chiama SEA FEVER e a noi piace molto!

SEA FEVER – Iwan Gronow (Haven, Johnny Marr)voce e chitarra, voce Bethany Cassidy (Section 25), dai New Order Tom Chapman (basso) and Phil Cunningham (chitarra, synths), Elliot Barlow, Stephen Morris (Joy Division/New Order -batteria)

Avantpop, in onda il martedi ed il giovedi dalle 18 su RKO. Selezioni e voce a cura di Carlo Chicco

Carolina Bubbico parla del suo nuovo album “Il dono dell’ubiquità”

Carolina Bubbico, nota artista salentina, ci racconta il suo nuovo lavoro in studio, “Il dono dell’ubiquità”

E’ uscito il 2 ottobre 2020 “IL DONO DELL’UBIQUITÀ” il nuovo album di inediti di CAROLINA BUBBICO, pubblicato da Sun Village Records con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione di I.R.D..

Si tratta del terzo lavoro discografico della cantante, pianista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra, che negli ultimi anni ha collezionato importanti esperienze e partecipazioni, arrivando a esibirsi nei più significativi festival italiani ed internazionali e nei migliori club, tra cui i Blue Note di Milano, Tokyo e Pechino, e partecipando a Sanremo 2015 in veste di arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Il Volo, vincitori tra i Big e per Serena Brancale tra le giovani proposte.

A distanza di cinque anni dal precedente album, l’artista ritorna con un lavoro ampio che contiene quindici brani, tutti in lingua italiana, eccezion fatta per una canzone in francese, “Voyage”. Le canzoni si distinguono per la loro varietà di stile, a testimonianza della capacità e propensione di Carolina Bubbico a trovare sempre nuovi punti di incontro tra diversi linguaggi musicali. Come il titolo dell’album suggerisce, Carolina concepisce una musica davvero eterogenea, al di là di ogni etichetta. In questo nuovo lavoro, infatti, l’artista esplora in libertà vari universi sonori, creando chiaroscuri tra l’acustico e l’elettronico, tra ballabili groove, canzoni intime e sonorità world. Le canzoni ritraggono quadri di vita vissuta attraverso personaggi reali e immaginari, raccontando la complessità dell’animo umano, attraversando temi universali.

Realizzato con il supporto artistico e tecnico del fratello Filippo Bubbico, che ha prodotto l’intero album, “Il dono dell’ubiquità” raccoglie i frutti delle numerose collaborazioni avviate nel corso degli anni da Carolina. Sono stati infatti coinvolti, nelle registrazioni, numerosi musicisti nazionali ed internazionali: Baba Sissoko, Michael Mayo, Abdissa Assefa, Simon Moullier, Redi Hasa, Sud Sound System, Speaker Cenzou, Serena Brancale, Davide Shorty, Rachele Andrioli, Nando Di Modugno, Giovanni Chirico, Clara Calignano, Antonio De Marianis, Manu Funk, Morris Pellizzari, Paco Carrieri, oltre ai compagni di sempre Luca Alemanno, Federico Pecoraro, Dario Congedo.

“Il dono dell’ubiquità” è stato anche un preciso tratto distintivo della produzione. La modalità home studio nei luoghi di residenza dei vari musicisti o nei propri studi di registrazione, è stato condotto e gestito da Carolina, trovandosi contemporaneamente a dare indicazioni su più fronti, acquisire materiali, in un “tutto” che molto spiega la sua innata capacità di coordinare e contribuendo così a conferire all’intero lavoro un’autentica ispirazione artistica.

L’intervista completa di musica la trovate nella puntata di Avantpop #158

I RED ROOM SONO SU RKO, ASCOLTATE L’INTERVISTA!

Avevamo già dedicato una recensione su RKO alla giovanissima band barese, i Red Room! Dopo aver vinto per la Puglia il “Music School” di Arezzo Wave ed il Sanremorock sono finalmente arrivati nei nostri studi e sono molto contento!! Eccoli su Avantpop!

L’articolo sulla band lo trovate qui sulla nostra piattaforma mentre la loro pagina facebook è questa REDROOM

PRIMA PUNTATA DI 2 CENTESIMI CON MASSIMO COTTO

Venerdì 16 ottobre alle 15 andrà in onda la prima puntata di “2 centesimi” il nuovo programma di Marco Chiffi per RKO. 

Ogni settimana all’ora del caffè (e in podcast a qualunque ora) si parlerà di attualità, innovazione, ambiente e monetine di rame. 

La prima puntata si intitola “Come fare radio ed essere felici”, un viaggio introspettivo su quanto è bello parlare davanti ad un microfono. 

Ospite della prima puntata Massimo Cotto, speaker, autore, scrittore e giornalista musicale. Con Massimo si parlerà di radio, musica live, webradio, scrittura e del suo ultimo libro “È andata così” uscito per Mondadori il 6 ottobre e scritto a quattro mani con Luciano Ligabue. Questa sera i due presenteranno il libro in diretta streaming da Correggio su repubblica.it. 

Se vi chiedete perché il programma si chiama “2 centesimi”, 

Se volete fare radio ma non sapete da dove cominciare, 

Se vi piacciono le interviste, 

Venerdì alle 15, www.rkonair.com 

Time Zones 17 ottobre: Popol Vuh Beyond, Joasinho

𝗧𝗜𝗠𝗘 𝗭𝗢𝗡𝗘𝗦 s𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 XXXV edizione
Sabato 17 ottobre – ore 21.00
Teatro Kismet, Bari

LINEUP
– Popol Vuh Beyond, requiem for Florian
– Joasihno

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)
L’omaggio del festival al compositore Florian Fricke, fondatore della band tedesca dei Popol Vuh e scomparso nel 2001. Antesignani dell’elettronica tedesca e noti ai più per le colonne sonore dei film più famosi di Werner Herzog, i Popol Vuh sono stati una pietra miliare della storia della musica, sicuramente una delle formazioni più influenti. Questo concerto segna una sorta di reunion che vede coinvolti Frank Fiedler e Guido Hyeronimus che condivisero all’epoca il progetto. Popol Vuh Beyond è ora diventato un lavoro che cerca fondamentalmente di recuperare lo spirito del genio Florian. Il concerto si tiene a Bari in esclusiva per l’Italia perché proprio all’interno del festival Time Zones si consumò ,ormai parecchi anni fa, una delle ultime apparizioni dei Popol Vuh, un visionario concerto/installazione nel centro storico di Molfetta dal quale, fra l’altro, scaturì la loro ultima incisione “ Messa di Orfeo”.

Joasihno
Cico Beck (Aloa Input, the Notwist) e Nico Sierig tornano con un nuovo live che combina strumenti robotici, elettronica e percussioni trash, in un continuo sincretismo tra sintetizzatori analogici, strumenti a percussione e computer.
La loro è una musica psichedelica elaborata con i robot che trae ispirazione dai pionieri della sperimentazione come Mort Garson, dalla malinconia del krautrock, dalla conoscenza del beat-making contemporaneo e dalla grande ammirazione per i lavori di Moondog e gli schemi di Steve Reich.

 Prevendite su Vivaticket: https://www.vivaticket.com/…/popol-vuh-beyond/153070Ticket: 10€ + dp
Prenotazioni +39 338 595 7238 (sms e Whatsapp) Chiamate dalle 11 alle 13, dalle 16 alle 20.