La radio dei Luoghi continua le dirette da Aradeo tra clownerie e la memoria di Antonio Infantino

Continua il quotidiano ciclo di appuntamenti nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, fino al 19 luglio negli spazi di Palazzo Grassi di Aradeo, raccontato per noi in live streaming da Marco Chiffi con la Radio dei Luoghi in collaborazione con Cantieri Teatrali Koreja.

Oggi, lunedì 13 luglio, LA RISCOSSA DEL CLOWN, spettacolo tout public dedicato a grandi e piccini, fra giocoleria, mimo, acrobatica e clownerie e per Falene a Palazzo, il live concert RANDOM CHICKENS

La riscossa del clown

Domani martedì 14 luglio è la volta di RONZANO E SCIAMANO che celebra, attraverso la musica, la cultura tradizionale, antica, mediterranea e meridionale la memoria di Antonio Infantino. A seguire per Falene a Palazzo, Frisa e DJset: il Giardino nel Piatto.

Ronzano e sciamano

Oggi, lunedì 15 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, appuntamento tout public dedicato a grandi e piccini. Il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo by ospita la compagnia Madame Rebiné con LA RISCOSSA DEL CLOWN di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri: una grande festa, uno spettacolo comico in cui all’arte circense si unisce la spontaneità degli attori, fra giocoleria, beat-box, rumorismo, commedia dell’arte, mimo, acrobatica, clown, tip tap e roue Cyr.

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile perché renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!

La riscossa del clown

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita RANDOM CHICKENS un live concert che vede otto giovanissimi della musica che gioca e sperimenta: Martina Di Florio, Luca Congedo, Giorgio Giaracuni, Samuel Giuri, Giorgio Lauria, Giuseppe Arcuti, Emanuele Dell’Abate, Francesco Maggio. Aradeini doc e suoni che spaziano dal funk al jazz, dal soul al rock.

Domani, martedì 16 luglio alle ore 21.00, invece, il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo ospita i Tarantati Ruotanti di Tricarico guidati da Agostino Cortese in RONZANO E SCIAMANO, concerto musicale in memoria Antonio Infantino. “Ronzano, ronzano, ronzano…ronzano e sciamano i pensieri dalla testa del creatore” così diceva Antonio Infantino, figura poliedrica, architetto, musicista, poeta, pensatore e artista, uno dei personaggi più significativi della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni.Infantino ha stravolto e reinventato il repertorio tradizionale della sua terra d’origine creando un canzoniere nuovo e composito, passando dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, ai canti di festa e di lotta, basati spesso su ritmi ossessivi e trans-ipnotici.

Tarantati ruotanti spettacolo ideato da Infantino, scomparso un anno e mezzo fa, è oggi riproposto da Agostino Cortese, per oltre 40 anni al fianco del maestro. Agostino Cortese è stato il tamburo/cuore pulsante del ritmo di Infantino. La compagine dei ragazzi di Tricarico, che ha accompagnato negli ultimi anni i concerti del musicista, sarà la tribù ruotante-armonica. Una trance selvaggia ad un ritmo senza tempo.

Ronzano e sciamano

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita FRISA E DJ SET: IL GIARDINO NEL PIATTO. Il Professore Luigi Mangia e il dj set di Slowland, una coppia insolita per raccontare ad occhi chiusi e orecchie aperte il Salento tramite la tradizione della frisa. La frisa resiste e rimane fedele alla terra.

Proseguono i consueti appuntamenti con le proposte de L’ORTO DEL PALAZZO e gli interessanti appuntamenti di approfondimento della RADIO DEI LUOGHI in diretta su rkonair.com

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

GRF 2019 – Bitonto Special Edition, XX edizione. Finalmente ci siamo! Il focus sul Contest

Per la XX edizione il Giovinazzo Rock Festival presenta il GRF Bitonto Special Edition, proponendo una line-up ricchissima. Si spazierà dalla dark wawe dei mitici Diaframma, alle atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della fortunatissima serie tv “Gomorra”; si potrà ascoltare l’indietronica degli inglesi Zola Blood, anteprima italiana assoluta, e l’indie pop de La Rappresentante di Lista. Sul palco del GRF sarà combattuta una particolarissima sfida a colpi di dub elettronico tra i guru britannici del genere  Mad Professor e Adrian Sherwood, da diversi decenni punti di riferimento della scena dub internazionale e produttori di un elenco praticamente infinito di artisti. In line-up spazio anche al dark / dreamy shoegaze  dei Be Forest, alla new wave italiana dei CFF e il Nomade Venerabile, al math-rock dei The Pier e alla trap di Puritano.

Le selezioni ON THE ROAD del #GRF Sound System atterrano al Badaboom 2.0 – Lungomare di Molfetta domenica 7 luglio alle 18:00. Maestri di cerimonie i dj ufficiali del Giovinazzo Rock Festival, con l’ormai imprevedibile mix di rock a 360°, tutti i colori del suono dal rock’n’roll all’elettronica.. perché il #party non finisca mai! Staffetta in consolle fra: Goodwine Brothers, TheVerol, Do it Later e Bonnie Bee!

GRF VILLAGE: Anche quest’anno vi aspetta il #GRFvillage, l’area dedicata all’artigianato e alla creatività.

Alcune novità della ventesima edizione:

CALL PER LIVE PAINTER – PAINT YOUR ARTIST. Un mash-up di arte ed espressione di vari tipi. La Call ricerca due artisti che illustrino in ESTEMPORANEA durante i live le band delle tre giornate.

A completare la scaletta ci sarà l’energia delle band emergenti selezionate dal GRF contest e dai concorsi partner: 

  • Stain
  • Sound’s Borderlin
  • Good Moaning
  • Edy
  • /Handlogic 
  • Sama

Vi ricordiamo il nuovo appuntamento con RKO al Crêuza de mä – Bar a Giovinazzo martedì 16 luglio dalle 21:00 con alcuni artistidi questa edizione 2019 come ospiti speciali della diretta.

Stain

Band formata a Bari da quattro ragazzi che amano fare Rock music, ma aperti a differenti influenze. ZEUS, il loro album di debutto, è il risultato della combinazione delle loro anime. Premi: Rec’n’play 7th; Tour Music Fest 2017 . Etichetta discografica: Martelabel.com

Stain sono: Francesco Lagioia – vocals; Michele Tangorra – guitar; Dario Ladisa – bass guitar; N.I.C.H.O. – drums.

Sound’s Borderlin

5 alberi di ulivo piantati nel nulla ai quali non piace il silenzio. Selezionali anche per il Cinzella Festival e da tenere d’occhio.

Good Moaning

Una chitarra acustica che tuttavia non ha paura di esplodere in una cavalcata di fuzz e batteria. Oltre alle innumerevoli serate nella provincia barese da cui provengono, come ad esempio per il Dirokkato a Monopoli e al Noise di Bari, hanno partecipato a settembre 2017 alla IV edizione di Scosse dal Sottosuolo, condividendo il palco con Giorgio Poi e Aimè. Hanno aperto i live di Johanna Amelie, Casematte, Weird Black, Persian Pelican, Hugo Race. The Roost è il primo album della band uscito a febbraio 2019.

Edy

EDY (all’anagrafe Alessio Edy Grasso) è un compositore, autore, musicista e produttore. Nato a Milano, cresciuto a Catania, attualmente vive a Roma. Ha iniziato a suonare la chitarra a 11 anni. Nel 1990 fonda i Marketa, una band di adolescenti che suona brani pop inediti in italiano scritti dallo stesso EDY. Con i Marketa vincerà una serie di premi per band emergenti.Nel 1996 incontra Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda dalla cui influenza nascono gli Youth Against Fascism poi diventati jasminshock, con i quali scrive, suona e produce 2 Album: “Passing Complexion” e “2mokeys Fighting for a Banana” entrambi editi per Wallace Records. In 10 anni con i jasminshock ha suonato più di 500 live condividendo il palco con Storm&Stress, Dirty Three, Karate, Bellini, Quickspace ed altri.Nel 2007 fonda gli UltraviXen, trio Avant-Punk. Fra il 2009 ed il 2014 pubblica 3 Album “Avorio Erotic Movie”, “Il Riskio” ed “Il Riskio Remix” insieme al singolo “Acrobatici Equilibri/Le Cose più Belle” tutti editi per Wallace Records e distribuiti in Europa, USA e Giappone. Anche in questo caso scrive, produce, suona ed in più canta da lead vocal. UltravIXen ha suonato nei più importanti Club Italiani arrivando a partecipare al 1 Maggio di Taranto nel 2015 suonando davanti a più di 150.000 persone.Dal 2017, come EDY, lavora al primo disco da solista “Variazioni”. 12 Canzoni di “pop d’autore”. Scritto ancora una volta interamente da EDY con la produzione artistica di Marco Fasolo (Jennifer Gentle). Uscirà nel 2018 per Goodfellas Records.

/Handlogic

Lorenzo Pellegrini, Leonard Blanche, Alessandro Cianferoni e Daniele Cianferoni sono gli /Handlogic. Originari di Firenze fanno Experimental Pop e sono editi dalla Woodworm Label. Hanno vinto il Rock Contest Controradio 2016, Toscana100band, Premio Musica Futura 2018.

Sama

Francesco Samarelli, Francesco Tedeschi e Leonardo Fasciano sono i SAMA. About To Blow : “Their sound sits in the middle ground between electronic, pop & alternative music. Smooth production & summer-time connotations are the key.” Pop Matters : “…Electropop loaded to the brim with great hooks…. Latest single should nestle comfortably next Rudimental and Penguin Prison within your collection. “

Per IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 opening della mostra di GABRIELE MAURO E STEFANO GIURI e i Walkabout di Carlo Infante azioni itineranti di performing media e palestra di cittadinanza attiva e poi musica e degustazioni per il dopofestival

Domenica 14 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, secondo appuntamento per il Progetto Arte dei luoghi con POLYPHONIC SPACES, opening della mostra di GABRIELE MAURO E STEFANO GIURI a cura di Marco Petroni.

Le opere di Gabriele Mauro e Stefano Giuri dialogano con il territorio e gli spazi che le ospitano e provano a tracciare una mappa evocativa e simbolica. Un compito politico che opera un superamento dell’impresa concettuale. Piuttosto che una teoria o un pensiero, i due artisti vogliono sottolineare una vocazione intesa come oggetto sociale da scomporre in elementi nei quali è possibile inserire una componente partecipativa di un luogo vivo. Un bisogno di costruire un sentire, un progetto. È il suono polifonico del dubbio, di chi si allontana per meglio ascoltare.

Alle ore 20.30 e 22.00 nuovo appuntamento a Palazzo Grassi con PAESAGGI UMANI – Walkabout, conversazione radionomade a cura di CARLO INFANTE – URBAN EXPERIENCE, un’azione di performing media in cui conversazioni peripatetiche si combinano con trasmissioni radiofoniche nomadi, per un’esplorazione partecipata. Queste conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone e cuffie collegate ad una radioricevente permettono di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti, in un flusso radiofonico che viene trasmesso in streaming via webradio e georeferenziato. Si tratta di un format di performing media, concepito come una  “palestra di cittadinanza attiva” in cui si conversa di fianco mentre ci si guarda intorno, apprendendo dappertutto per attivare dei laboratori dello sguardo partecipato, esplorazioni psicogeografiche ed esercizi di intelligenza connettiva. Azioni poetiche e politiche di resilienza urbana, attraverso i performing media di whisper-radio e smartphone per tracciare mappe esperienziali, con i piedi per terra e la  testa  nel cloud.

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile grande di Palazzo Grassi ospita LIVE CONCERT: THE KALWEIT PROJECT. La voce unica di Georgeanne Kalweit, il basso, l’organo e i cori di di Giammarco Magno, la chitarra di Alessandro Dell’Anna, e la batteria di Atraz. I The Kalweit Project hanno base a Lecce e hanno appena prodotto l’ultimo EP Swiss Bikes. Il live trasporta il pubblico con storie dipinte attraverso una musica a volte scarna, a volte a tutto gas, ed in altri momenti minimale, poetica e riflessiva.

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com. Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

Di Maio: non l’amianto, non le morti sul lavoro, bensì lo sciopero “rischia di spegnersi in modo irreversibile” l’ex ILVA

Riportiamo il comunicato inviatoci dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto a commento delle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, in merito alla richiesta di sospensione dello sciopero ad oltranza indetto dal Sindacato, a seguito alla scomparsa lo scorso 10 luglio, intorno alle 19.30, di Mimmo Massaro, operaio del siderurgico, finito i mare con l’intera gru su cui lavorava, – una delle tre precipitate – mentre la città di Taranto era preda a violentissimo maltempo e forte vento. Il corpo dell’operaio trentunenne dell’ex ILVA, oggi Arcelor Mittal Italia, risulta ancora disperso.

Immediatamente indetto lo sciopero ad oltranza: “La forma di protesta messa in atto non terminerà sino a quando azienda, istituzioni locali, regionali e nazionali e organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniranno le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini di questo territorio“, come riportiamo dalla nota congiunta delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm. La risposta di Arcelor Mittal non si è fatta attendere: “È fondamentale che in questo momento tutti lavoriamo in modo efficace e collaborativo: serve massima condivisione tra l’azienda, i sindacati e gli stessi lavoratori per evitare la fermata di Altoforno1, che è l’unico ancora in marcia e per garantire condizioni di massima sicurezza all’interno di tutti gli impianti“. Lo stabilimento infatti rischia lo stop della produzione a seguito della sospensione dell’Altoforno 2, ordinata dalla Procura di Taranto a seguito di un altro incidente mortale avvenuto nel 2015.

Qui è arrivata la dichiarazione del Ministro Di Maio, insieme alla convocazione delle sigle sindacali per un incontro lunedì 15 luglio: “L’incontro ministeriale – dice il comunicato – deve essere l’inizio di un percorso, necessario a produrre delle scelte radicali e di cambiamento sui temi importanti quali la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini“.

La convocazione dell’incontro romano ha inoltre permesso la ripartenza dell’Altoforno 4 ed ha evitato lo stop dell’Altoforno 1. Durante la serata dell’11 luglio il rischio di uno stop di tutta l’area a caldo del siderurgico è stato molto concreto.

Questo il comunicato del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti di Taranto, che parte proprio dalle parole del Ministro Di Maio:

<<“Per effetto di questo sciopero la fabbrica rischia di spegnersi in modo irreversibile”. Le dichiarazioni rilasciate l’11 luglio dal Ministro Di Maio sono fra le più vergognose che abbiamo sentito in tutti questi anni, specialmente perché provenienti da un politico appartenente ad un partito politico che, a Taranto, ha basato la sua campagna elettorale sulla chiusura programmata dello stabilimento siderurgico più inquinante d’Europa e la riconversione economica dell’intera provincia jonica.

Dimostrano ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, quanto poco il Ministro conosca la fabbrica, quanto poco valga per lui la VITA di lavoratori e i cittadini e danno la misura di quanto sia supinamente legato ad Arcelor Mittal.

Il Ministro parla di “più sicurezza” dimenticando – colpevolmente – che in quelle fabbrica la sicurezza manca totalmente. Si è chiesto, il Ministro, quanta polvere di amianto hanno respirato i lavoratori e i cittadini, durante cosiddetta “tempesta senza precedenti”? Lo sa, il Ministro, che in quella fabbrica ci sono impianti tutt’ora in marcia pieni di amianto che non possono essere bonificati se non si fermano? E questa cosa non la dice il Comitato, ma lo ha affermato Mittal nel Piano Organico di Rimozione dell’Amianto (PORA) depositato qualche settimana fa.

Un discorso a parte meritano i Sindacati che, come al solito, hanno fatto “furia francese e ritirata spagnola”, sospendendo uno sciopero proclamato ad oltranza sulla base di una misera convocazione nonostante il corpo del lavoratore morto non sia stato recuperato.

Ci chiediamo dove sia finita la dignità dei sindacati e del ministro. Come si può dire ad un lavoratore di rientrare in fabbrica nonostante la completa assenza di sicurezza solo per evitare che la fabbrica si fermi in maniera irreversibile?

Non si permettano Ministro e Sindacati ad addossare la responsabilità di quanto accaduto alle avverse condizioni meteo o alla fatalità: noi sappiamo bene chi è STATO e questa morte peserà come un macigno sulle loro coscienze, sempre che ne abbiano una. >>

L firme sindacali che parteciperanno al tavolo chiederanno chel’azienda presenti un piano di investimenti chiaro e certo, sia nelle risorse che nei tempi di realizzazione, per quanto concerne la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Sarà inoltre chiesto un tavolo tecnico permanente che possa monitorare costantemente la realizzazione dei lavori. Oggi è stato ricordato a sostegno dell’urgenza dei lavori di manutenzione sugli impianti,  come l’ex commissario Bondi nel 2013 nel suo piano industriale aveva previsto una spesa di 620 milioni di euro per i lavori di manutenzione degli impianti. I sindacati chiederanno anche che la Regione Puglia s’impegni ad implementare l’organico dello Spesal, magari creando un gruppo di tecnici ad hoc che possa essere utilizzato per controllare l’evoluzione degli interventi che si andranno a concertare con l’azienda.

L’UGL non rinuncia allo sciopero. “L’Ugl Metalmeccanici – dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera all’AdnKronos – non revoca lo sciopero indetto a partire da ieri sera alle 23 e si accinge ora a partecipare all’incontro indetto dal Prefetto di Taranto”. Spera, poi, spiega che «pur apprezzando la convocazione dei sindacati da parte del ministro Luigi Di Maio presso il Mise, riteniamo che al momento non siano presenti elementi nuovi rispetto al motivo dello sciopero indetto ovvero l’incidente sul lavoro verificatosi al quarto sporgente del porto commerciale in concessione all’impianto siderurgico Arcelor Mittal ex Ilva di Taranto, avvenuto mercoledì sera”. “Vogliamo capire – conclude Spera – la dinamica del gravissimo incidente, siamo preoccupati per i livelli di sicurezza con i quali si opera nello stabilimento e infine, ma non ultimo, ancora non è stato ritrovato l’operaio disperso e molto probabilmente dovremo piangere un’altra, inaccettabile, morte sul lavoro”.

Di tutt’altra veduta l’Usb di Taranto che oggi ha mandato comunicazione ufficiale al MiSE di aver formalmente revocato la propria firma dall’accordo sindacale dello scorso 6 settembre. A detta del sindacato di base, Arcelor Mittal sarebbe venuta meno agli impegni sottoscritti in sede ministeriale, sia per quanto concerne la gestione degli impianti del sito di Taranto, sia per quanto riguarda la decisione di collocare 1395 lavoratori in cassa integrazione ordinaria per tredici settimane a partire dallo scorso 1 luglio. Il cambio di rotta dell’Usb appare radicale e senza ripensamenti: il siderurgico di Taranto va chiuso perché non garantirebbe gli standard minimi di sicurezza e, soprattutto, per il sindacato di base la multinazionale avrebbe già deciso di lasciare gli impianti di Taranto al suo destino. Per questo per l’Usb, che proseguirà con lo sciopero indetto mercoledì sino a lunedì, “è giunto il momento di pensare e dare concretezza ad una riconversione economica del territorio tarantino, che non guardi più alla presenza obbligata del siderurgico”.

UNI-TANZ A LECCE: C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi al campus di danza contemporanea

UNI-TANZ A LECCE: ISCRIZIONI SINO AL 31 LUGLIO 
Dal 26 al 31 agosto appuntamento a Lecce con la settima edizione di Uni-Tanz, campus di danza contemporanea organizzato da Koreoproject. Cinque giorni di laboratori coreografici e lezioni intensive di danza con Rodolpho LeoniMarigia MaggipintoKenji Takagi e con la direttrice artistica Giorgia Maddamma e di body percussion e musica con il contrabbassista Marco Bardoscia. Uni-Tanz si concluderà sabato 31 agosto al Teatro Apollo di Lecce con una performance con ospiti internazionali e gli allievi e le allieve del campus.

Unitanz (allievi) - Foto Francesco Sciolti
Unitanz (allievi) – Foto Francesco Sciolti

C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi alla settima edizione di Uni-Tanz. Il campus di danza contemporanea, che si terrà dal 26 al 31 agosto Lecce, è organizzato dall’Associazione Koreoproject, con la direzione artistica di Giorgia Maddamma e il coordinamento di Sara Bizzoca,  in collaborazione con Comune di LecceTeatro Pubblico PuglieseLiceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce (che ospiterà le lezioni) eFolkwang Universität der Kunste di Essen, prestigiosa università tedesca dove hanno insegnato maestri del calibro di Pina Bausch, Jean Cebron, Susanne Linke, Malou Airaudo, Dominique Merci, Lutz Forster e molti altri conosciuti nomi della danza internazionale. Uni-Tanz èun’occasione unica nel panorama italiano per la presenza di artisti di altissimo profilo e di grande esperienza. In questa edizione Rodolpho Leoni (docente di Tecnica contemporanea alla Folkwang Universitaet der Kunste di Essen e direttore della Compagnia Folkwang Tanzstudio) e la direttrice artistica Giorgia Maddamma (docente di tecnica contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e già docente presso la Folkwang Universitet der Kunste) terranno lezioni di tecnica contemporaneaMarigia Maggipinto e Kenji Takagi (storici interpreti della compagnia di Pina Bausch Tanztheater Wuppertal) cureranno un laboratorio coreografico mentre il contrabbassista e compositore salentino Marco Bardoscia si occuperà di body percussion e della relazione tra musica e danza.

Giorgia Maddamma - Foto Francesco Sciolti
Giorgia Maddamma – Foto Francesco Sciolti

Dal 26 al 30 agosto nel Liceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce il campus proporrà corsi intensivi (dalle 10 alle 20, con una pausa di un’ora), rivolti a un gruppo di 50 partecipanti (età minima 15 anni) con la presenza di uditori per le classi di tecnica. Sabato 31 agosto (ore 21), infine, il palco del Teatro Apollo di Lecce ospiterà “Dance Evening – Guests“, spettacolo conclusivo del percorso dei laboratori coreografici, con i partecipanti al campus diretti dai maestri e con artisti ospiti che partecipano alla serata. 

Nel corso delle prime edizioni Uni-Tanz ha ospitato partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Brasile, USA, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Austria, Grecia, Spagna, Turchia, Russia e Giappone e Taiwan. Il Campus è stato anche un’occasione per molti allievi di partire verso sedi universitarie europee della danza. Dalla sua prima edizione, infatti, oltre una decina sono stati i partecipanti ammessi a studiare presso la Folkwang Universitet der Kunste di Essen in Germania e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. 

Per info e iscrizioni Sara Bizzoca +393287614148 – info@koreoproject.com –www.giorgiamaddamma.com

Koreja: IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchieri

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo prima giornata con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchierie poi musica e degustazioni per il dopofestival novità del festival il format Radio dei Luoghi Venerdì 12 luglio 2019Palazzo Grassi – Aradeo (Le)

Venerdì 12 luglio 2019. Palazzo Grassi – Aradeo (Le) – Il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019 si sposta a Palazzo Grassi, in via della Costituzione n°27 ad Aradeo (Le) per un’intera settimana ricca di teatro e appuntamenti culturali.

Quest’anno, l’allestimento degli spazi, sarà curato dall’architetto Lorenzo Gemma che tratta gli ambienti come luoghi da ripopolare e arreda Palazzo Grassi con elementi ed installazioni narranti. All’interno, i pezzi della collezione privata di Kubico ridaranno senso alle stanze, raccontando la passione per il proprio lavoro. Gli esterni, accoglieranno le luminarie dei Fratelli Parisi che introdurranno al momento di festa e racconteranno l’amore per gli allestimenti e la decorazione in un Salento ancora magico e capace di dedicarsi con affetto ai propri ospiti.

Venerdì 12 luglio 2019 al via ARTE DEI LUOGHI, il progetto curato da Marco Petroni, che punta a sostenere la giovane arte del territorio e ad attivare processi di cittadinanza attiva attraverso pratiche formative sperimentali con artisti di rilievo internazionale che operano nell’ambito dell’arte relazionale.

Giovanna Bianco e Pino Valente

Alle ore 20.00 appuntamento sul Terrazzo di Palazzo Grassi con TRAGUARDARE, presentazione del workshop del duo di artisti Bianco – Valente.

Giovanna Bianco e Pino Valente iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente. A questi studi è seguita una evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali. Esempi sono le installazioni che hanno interessato vari edifici storici, a cui hanno fatto seguito molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi. L’attività laboratoriale di Bianco-Valente ad Aradeo, infatti, è un segno di prossimità, di vicinanza e racchiude in sé l’abitare, il vivere un determinato spazio, luogo, territorio, anche se per un breve periodo.

Obiettivo del workshop sarà quello di approfondire tematiche rilevanti nel campo delle arti visive facendo conoscere i protagonisti della cultura del contemporaneo. Ad Aradeo si proverà a tessere una serie di rimandi e risonanze con il luogo e con coloro che lo abitano.

Alle ore 21.00, tutti in Piazza San Nicola con LE MEMORIE DEL 9. STORIE DI MURI E DI PONTI, lo strabiliante spettacolo di danza area di Elisa Barucchieri/Resextensa. Il numero 9 rappresenta il ritorno dal multiplo all’unità. Rappresenta la coscienza collettiva. Per un singolare incastro con la simbologia numerologica del nove, gli anniversari di questo anno ci portano ad una lunghissima lista di eventi cardine: dalla rivoluzione Iraniana a Piazza Tienanmen, dal Muro di Berlino a The Wall dei Pink Floyd, dal bed in di Yoko Ono e John Lennon alla cacciata degli Egizi, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale al Trattato di Versailles, alla nascita di Anne Frank, Martin Luther King, Mahatma Gandhi e Napoleone Bonaparte, all’allunaggio, alla terra che trema più e più volte in maniera devastante. E piano piano, svelando i numeri, si svela una storia di muri e ponti, una storia di legami umani. Uno spettacolo che si snoda tra terra e aria, con piani ribaltati sui muri, uomini e donne che danzano sulle pareti di un palazzo, sfidando la gravità e il vuoto, ricercando l’essenza del movimento sebbene sospesi a testa in giù, per cambiare punto di vista, per inventare un mondo di aria e muri che diventano terra, per tornare ad essere essenzialmente umani, tra incertezze e sicurezze condivise.

A seguire, il Cortile Piccolo di Palazzo Grassi ospiterà FALENE A PALAZZO, il dopo festival del Teatro dei Luoghi. Dopo ogni spettacolo, durante tutto il festival, Palazzo Grassi diventerà un regno da esplorare, un salotto all’aperto con DJset e concerti gratuiti, per dare vita ad un luogo fatto di condivisione di suoni, parole e cibo, per inventare un modo comune di fruire della cultura: quando la notte è ormai alta e quel che conta è solo incontrarsi.

Primo appuntamento con DJset: Antonio Aluisi. Il gracchiare del vinile e la potenza del rock and roll, il tutto condito dallo stile inconfondibile e l’ineguagliabile tratto artistico di Antonio Aluisi DjJ che aprirà il festival ricordandoci che People have the Power!

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com.

Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

La Radio dei Luoghi

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

GULLIVER è il nuovo progetto di Giò Sada

GULLIVER
il nuovo progetto artistico del cantautore pugliese

Il secondo estratto è L’Essere Meccanico
Il brano racconta di una bella ambizione: un mondo più equo in cui la collettività sia la matrice di un vero cambiamento

Dopo il primo singolo “100 vite” – uscito lo scorso 5 marzo, con cui Giò Sada ha presentato il suo neonato progetto – la nuova traccia di Gulliver spiazza ancora, come nuovo capitolo di una imprevedibile avventura. C’è il suono sintetico delle estati al mare negli anni ’80 in questo brano decisamente più energico, con cui è impossibile rimanere fermi. 

Gulliver è il nuovo progetto con cui l’artista di Bari cede il passo a una nuova espressione di sédopo la vittoria nel 2015 della nona edizione di X Factor, un disco d’oro per il singolo “Il rimpianto di te” e il debutto del suo primo album di inediti “Volando al Contrario” (2016, Sony) nella Top 10 della classifica di vendite in Italia. 

L’Essere Meccanico è un altro assaggio del primo album di Gulliver, dal titolo TERRANOVA, in uscita per Kallax Records. Un brano che parla di amore: ma non quello – più scontato – tra due persone, bensì il grande sentimento che deve animare l’intera collettività per far sì che il mondo diventi per tutti e di tutti. Un obiettivo in cui la parte ‘meccanica’ ed egocentrica dell’io viene messa da parte per lasciar spazio a una comunità coesa e unita, in una sorta di danza collettiva.

“Mi auguro di non trasformarmi nell’essere meccanico, cioè colui che rischio di diventare se spengo tutto quello che sento, se penso vigliaccamente solo al mio orticello. L’essere meccanico: colui che ti fa rinunciare a tutti i tuoi sogni per rispettare quello che ti hanno imposto di essere, come se fosse una regola aderire all’idea che gli altri “esseri meccanici” hanno di te. L’essere meccanico è sempre più bravo a muovere il mio corpo e a prendere decisioni al posto mio. E io, credendo di scegliere liberamente, ci casco sempre. Allora cerco di limare la mia ambizione personale, che nulla produrrebbe se non l’ennesimo stronzo che dimostra a tutti quello che ha ottenuto, pavoneggiandosi cafonamente, sfruttando l’invidia come calamita per potersi arricchire e prosperare, come una piovra. Vorrei quindi, e canto per questo, che l’ambizione di un mondo equo diventasse collettiva, con uno slancio che ci permetta di unire gli intenti verso la matrice di un vero cambiamento – che solo insieme possiamo rendere vero e tangibile. 
La vera illusione è che tutto resti com’è. Non lo è invece la certezza che tutto possa cambiare, in meglio, grazie a te”.

Gio Sada Gulliver
Gio Sada Gulliver

Per Giò Sada, GULLIVER è una metafora del suo percorso artistico che nel corso di pochi anni ha attraversato mondi diversi e opposti.
È un nuovo inizio, in cui la regola è riportare la musica all’esperienza dell’ascolto, svincolandola dal legame con l’immagine, l’esteriorità, dal rapporto col pubblico attraverso il “personaggio” e non il contenuto, per ritornare a una dimensione più autentica, come esperienza di condivisione.
La musica è intensa, ad alto impatto emotivo, senza limiti di genere, che parte dalla semplicità di chitarra e voce per spingersi fino alla contaminazione con l’elettronica. I testi parlano di resilienza: la consapevolezza di non voler più rincorrere la realtà, rinunciando alla frenesia che la contemporaneità impone. 

Sud Est Indipendente, giovedi 11 incontro con Lee Ranaldo (Sonic Youth) e live dei Giant Sand!

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce la prima serata del SEI – Sud Est Indipendente Festival prenderà il via alle 19 (ingresso libero) con l’incontro “#Soglitch: i disturbi degli anni ‘90” con la partecipazione del chitarrista Lee Ranaldo, fondatore dei Sonic Youth, e del cantautore canadese Patrick Watson (ospiti della residenza ReSound in corso a Corigliano d’Otranto), del giornalista Ennio Ciotta, dello speaker radiofonico e dj Carlo Chicco (responsabile di RKO), del direttore artistico del festival Cesare Liaci.

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Dalle 21 (ingresso 10 euro – Circuito Vivaticket Italia – info 3331803375) sul palco La Chirurgia Etica e Le Scimmie sulla Luna.

Dalle 22:30 gli statunitensi Giant Sand, una delle band più visionarie e sperimentali del roots rock.

GIANT SAND
Imprevedibili, sperimentali, anticipatori di tendenze e suoni, i Giant Sand hanno percorso con assoluta dignità artistica più di vent’anni di rock alternativo e marginale, rileggendo le radici e le tradizioni della musica americana con un approccio non convenzionale, visionario e rigorosamente lo-fi. L’avventura di Howe Gelb e dei Giant Sand inizia nel 1985 a Tucson, Arizona, anno in cui la band pubblica ‘Valley Of Rain’. Questo album dimostra quanto i Giant Sand siano di fatto un progetto one mand band di Gelb, attorno al quale si alternano diversi musicisti. Dopo un periodo di sperimentazione, nel 1994 esce ‘Center Of The Universe’ per Imago, una label statunitense. Dopo quattro anni di silenzio i Giant Sand pubblicano ‘Chore Of Enchantment’ e nel 2001 ‘Selections Circa 1900-2000’, una raccolta del materiale degli ultimi dieci anni di attività della band. Nel 2002 viene realizzato ‘Cover Magazine’, seguito da ‘All Over The Map’ nel 2004. ‘Previsions’ del 2008 anticipa ‘Tucson: A Country Opera Rock’, pubblicato nel 2012. Dopo la parentesi Giant Giant Sand (estensione della band con ancora più musicisti), Howe Gelb ritorna alla formazione originale. Poche settimane fa è uscito il re-recording di “The Ballading The Thin Line Man” a cura di Fire Records, album pubblicato nel 1986 e tra i dischi più importanti del desert rock americano.

LE SCIMMIE SULLA LUNA
Le Scimmie sulla Luna sono Cristiano Metrangolo (guitar), Stefano Greco (Bass), Jory Stifani (guitars/synth), Luca Greco (drums). “Terra!” è l’urlo di un equipaggio di scimmie appena sbarcate con un’astronave sulla luna, dove vagheranno per esplorare crateri e mari (come i titoli dei pezzi che compongono l’album). Da questa immagine nasce il primo album de Le Scimmie sulla Luna, prodotto da LA RIVOLTA RECORDS con il sostegno di Puglia Sounds. Il loro sound è un riuscito equilibrio tra ritmiche serrate e groove che spaziano dal math al post-rock, passando per il funk: chitarre ipnotiche che sembrano mutare in sintetizzatori, passando da riff freschi e melodici a contorsioni effettistiche sperimentali tra delay e synth.
L’album, dopo un anno di scrittura e stesura dei brani, è stato realizzato e prodotto da Paolo Del Vitto presso gli studi dei “Laboratori Musicali” di Trepuzzi (LE).

LA CHIRURGIA ETICA
In apertura di serata si esibirà La Chirurgia Etica, band nata nel 2015 e composta da Claudia Giannotta (voce), CristiAna Francioso (Testi, chitarra e Synth), Valeria Rossetti (Basso), Cristiano Casarano (Batteria), Mattia Carluccio (Chitarra e voce). Il progetto musicale ha come obbiettivo quello di unire la filosofia alla musica e prende il nome da una citazione di Alessandro Bergonzoni che recita “Io sono per La chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno”. Il suo primo EP, AUT -AUT, un manifesto filosofico – sociale, mette in evidenza quanto l’apparenza e la mancanza di scelta sia ormai la malattia della società attuale.

ROCKINDAY 2019 – PUNKREAS live

ROCKINDAY 2019

8 AGOSTO – San Vito dei Normanni

Il ROCKINDAY 2019 si svolgerà l’8 agosto nella consueta e splendida cornice della Villa Comunale di San Vito dei Normanni (BR).
Lo storico festival musicale, ormai giunto alla sua XIII edizione, stupisce offrendo in ESCLUSIVA estiva per la PUGLIA il concerto dei PUNKREAS.

I PUNKREAS sono stati fondati nel 1989 a Parabiago (MI), la formazione attuale è composta da Cippa (voce), Endriù (chitarra), Paletta (basso), Noyse (chitarra) e Gagno (batteria) e vengono considerati, a buon diritto, gruppo di spicco per il genere punk-rock.
In seguito all’uscita del nuovo ed attesissimo dodicesimo album “Inequilibrio Instabile” edito in tre versioni diverse (cd, vinile e un Box Deluxe con 3 EP e 4 bonus track), la band punk-rock per eccellenza sta per dare il via al “inequilibrio instabile tour” che attraverserà l’Italia in lungo e largo, l’appuntamento per la Puglia è proprio quello del ROCKINDAY 2019 di giovedì 8 agosto (unica data estiva in Puglia).

PREZZI DEI BIGLIETTI E PROMOZIONI
Acquista online, salta la fila e non perdere le nostre straordinarie offerte: la Maglietta Rockinday scontata al 50% (ma solo per i primi 10) e la promo Birra 2×1 a 5 euro (invece di 6). Affrettati: sarà un evento caldo, caldissimo 🙂

 

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clicca qui per andare sull’evento ROCKINDAY 2019

GIORGIO CICCARELLI in concerto venerdi 19 alla Cittadella delle Arti a Modugno

OFF-SCENE
SUMMER MUSIC TRIP
appuntamento a cura della A.C. Paideia
c/o La Cittadella delle Arti – Via Piave 79 – Modugno

VENERDI 19 LUGLIO – START ORE 22

Radio ufficiale RKO

On Stage:
Giorgio Ciccarelli (EX-AFTERHOURS)
presenta “Bandiere” nuovo album del chitarrista milanese
@ La Cittadella delle Arti – Via piave 79 – Modugno

Fare canzoni, oggi. Trovare un nuovo senso a una vecchia forma e scrollarsi di dosso il passato.  Giorgio Ciccarelli ha affrontato, con Bandiere, questa sfida.
Bandiere è innanzitutto un disco di canzoni, che restano “dentro la testa” (uno dei titoli), per la forza e l’efficacia di musica e parole. Restano e poi crescono.
Un disco che riflette questo tempo, restando però fuori dalle mode. Che raggiunge la semplicità, come obiettivo, girando al largo dal semplicismo. Un disco che affronta, senza paura, temi etici e politici. Perché le canzoni fanno anche questo. Devono farlo.
I suoni parlano, aderendo con nitidezza a stati d’animo e riflessioni, e le parole risuonano, recuperando l’uso delle rime in modo non banale. Rime che danno sonorità e persistenza ai testi di Tito Faraci, di nuovo al fianco di Giorgio Ciccarelli.
Ma la musica, gli arrangiamenti sono la vera e più grossa novità di Bandiere.
Bandiere è un disco che nasce da un profondo percorso interiore, ma anche e soprattutto dal confronto con il pubblico durante il centinaio di concerti seguiti alla pubblicazione di Le cose cambiano, primo disco solista di Ciccarelli.
Ogni canzone di Bandiere è una storia, un argomento affrontato e sviscerato, un viaggio attraverso noi stessi e il nostro mondo. E in ogni canzone c’è un’invenzione, uno scarto rispetto ai canoni, un ribaltamento della prospettiva. Qualcosa che rimette in gioco tutto.
Le cose sono cambiate, adesso.
Bandiere è un nuovo traguardo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio.

Il Cicca si propone con una nuova sfida: un nuovo spettacolo che lo vedrà salire sul palco da solo a presentare il suo repertorio in forma diversa, a volte più intima, altre più aggressiva, a volte completamente stravolta, altre più aderente all’originale.
Per l’ennesima volta, Giorgio, riarrangia le sue canzoni e le porge con un vestito nuovo di zecca.
Sul palco, oltre alla fedele Telecaster, sarà accompagnato da una loop machine, da una drum machine, da una tastiera e da una chitarra acustica.

GIORGIO CICCARELLI. Chitarrista, cantante, autore e compositore, ha pubblicato dischi e suonato con numerose e importanti band (Afterhours, Sux!,Colour Moves).
Ha all’attivo dodici album, oltre a dvd, video e singoli. Si è esibito in Europa, Stati Uniti, Canada, Cina. Praticamente ovunque in Italia: dal teatro Ariston di Sanremo al Leoncavallo di Milano, dal concerto del Primo Maggio a Roma al teatro Petruzzelli di Bari, passando per buona parte dei locali rock della penisola. Ha suonato con e per artisti del calibro di Greg Dulli, Mark Lanegan, Patti Smith e Mina.
Ha scritto e arrangiato pezzi per tutte le band con cui ha pubblicato dischi, vincendo premi in varie categorie. È giunto ora il momento di pubblicare qualcosa a suo nome.
“Le cose cambiano” è, di fatto, il primo disco solista di Giorgio Ciccarelli, uscito a Novembre 2015 per XXXV.

 

Il tour di presentazione dell’album ha toccato le principali città italiane ed il concerto di Giorgio Ciccarelli è stato votato tra i primi 10 “Best Live 2016” da KeepOn live Parade e nella classifica annuale del M.E.I.

“La produzione musicale dell’ormai ex Afterhours, Giorgio Ciccarelli, è sempre stata degna di nota. Le cose cambiano è un lavoro acuto, attento alle contaminazioni e al tempo stesso piacevolmente sfuggente: un’ottima premessa per una nuova avventura solista che a questo punto pare davvero promettente.” (Sentire Ascoltare)

“Un blocco granitico e compatto di suono e parole, fitto che non ci passa neppure un respiro, neppure un momento di calma: perché l’umore principale di “Le cose cambiano” è certo una scala di inquietudini, espresse attraverso cupe declinazioni di rock accompagnate da una voce che volentieri si sporca e si spezza in frammenti profondissimi.
Ascoltarlo è come vedere davanti a sé tutte le ore spese nella ricerca di pace e stabilità cadere inevitabilmente, per poi stringere le mani e scoprire che il gusto amaro di una fine può diventare il cuore di una infallibile rimonta.” (Rockit)

“Assistere a un concerto di Ciccarelli è davvero interessante, al di là dei gusti in fatto di musica: mentre suona, il cantante e chitarrista ex Afterhours sembra in trance e non parla con il pubblico, se non per ringraziarlo brevemente e dà il meglio di sé sul palco, dove si scatena come una giovane rock star. Si vede benissimo che la musica gli scorre dentro, trasportandolo in un’altra dimensione …Un altro aspetto da sottolineare è l’attenzione quasi maniacale con cui Ciccarelli cura il suo sound, alla ricerca di questo o quel preciso effetto o di quella determinata distorsione, e questo fa sì che la veste musicale del suo lavoro sia davvero di qualità. Anche la band che accompagna Ciccarelli è molto valida e dal punto di vista tecnico e musicale la performance è davvero piacevole.“(live report Bologna, Music Coast to Coast)

ℹINFO
A.C. Paideia
Via Piave 79 – Modugno
Cell. 3892434715 – 3277317396

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INGRESSO LIBERO CON CONSUMAZIONE €5