Inizia lA LUNGA ESTATE DEL SUD EST INDIPENDENTE NEL sALENTO

Dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il festival, firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. Tra gli ospiti Beirut, Lee Ranaldo, Leah Singer, Calcutta, Franco126, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Giant Sand, Patrick Watson, Be Forest, Diaframma, Any Other, J.P. Bimeni & The Black Belts, Gabriele Poso Organik Trio, Contini, La Batteria, Dimartino e molti altri.

BeirutLee RanaldoLeah Singer,CalcuttaFranco126Joan as Police WomanFinn Andrews, Giant SandPatrick WatsonBe ForestDiaframmaAny OtherJ.P. Bimeni & The Black BeltsGabriele Poso Organik TrioContiniDimartino e molti altri ospiti: dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il Sud Est Indipendente. Il festival,  firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), con il sostegno di B94Vestas Travel Candido 1859 in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’OtrantoLecce e GallipoliIndie PrideCoreACoreRadioWaue altri partner pubblici e privati, accompagnerà residenti, appassionati e turisti per tutta l’estate salentina.

I primi appuntamenti a Corigliano d’Otranto:

  • 11 luglio: Giant Sand live
  • 12 luglio: Sonic Collage workshop
  • 13 luglio: ReSound performance frutto della residenza artistica (7-13/07) con  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)
  • 16 luglio: Contre Jour performance tra musica e visioni  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)

Si parte dal 7 al 13 luglio al Castello Volante di Corigliano d’Otranto con la residenza artisticaReSound“, ideata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Lac O Le Mon, che coinvolgerà gli statunitensi Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale) che si confronteranno con i canadesi Patrick Watson, Mishka Stein Evan Tighe e con altri musicisti pugliesi – Vito De LorenziStefano RielliMauro TreRedi HasaOh Petroleum e Valerio Daniele– per la realizzazione di una performance inedita che andrà in scena sabato 13 luglio (ore 21 – ingresso 15 euro).

Lee Ranaldo
Lee Ranaldo

Come il nome suggerisce, lo scopo di Resound è quello di lasciare che il sound di ogni musicista incontri quello dell’altro per farlo rinascere e per guidarlo verso nuove direzioni. Questi” incontri” del suoni avverranno in alcune sale del castello appositamente scelte per rendere lo spazio parte del processo di ricomposizione: resound inteso anche come risuono. Il coordinamento artistico è affidato a Luca Tarantino (liutista e polistrumentista intento a ricercare e coniugare la sua naturale propensione verso il repertorio dei secoli XIV-XVIII con il gusto della ricerca e dello sperimentalismo propri della musica contemporanea) e Luigi Negro (artista e sociologo che ha curato e ideato diversi progetti collettivi e connettivi in Italia e all’estero fra cui Oreste, Lu Cafausu e la Fondazione Lac O Le Mon). 

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce appuntamento con Giant Sand, band “desert rock” statunitense originaria di Tucson in Arizona. Con oltre trent’anni di carriera e circa venti album in studio alle spalle, la band propone una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi. La serata prenderà il via alle 19 con l’incontro “So glitch: i disturbi degli anni 90” con Lee Ranaldo dei Sonic Youth e Patrick Watson e altri ospiti. Dalle 21 (ingresso 10 euro) al via i live con La Chirurgia EticaLe Scimmie sulla Luna e i Giant Sand. Durante l’evento sarà allestita un’area riservata agli espositori e standisti di vinili, illustrazioni, artigianato, vintage.

Venerdì 12 e sabato 13 luglio l’illustratore e graphic designer freelance Nazario Graziano proporrà il workshop Sonic Collage (venerdì alle Officine Ergot di Lecce in collaborazione con il festival Holm! Editoria e disegno) e presenterà il manifesto d’artista realizzato per la tredicesima edizione del Sud Est Indipendente (sabato ore 20 prima della performance di ReSound al Castello Volante di Corigliano d’Otranto).

Martedì 16 luglio, sempre al Castello Volante, sugli schermi della Festa di Cinema del reale, Lee Ranaldo e Leah Singer proporranno “Contre Jour“, una performance tra musica e visioni nel corso della serata inaugurale dedicata a Letizia Battaglia e frutto della collaborazione tra Sud Est Indipendente e il festival di cinema documentario ideato da Big Sur (16/20 luglio). 

Dal 25 al 28 luglio. 4 giorni, 4 palchi e la magia del Castello Volante. Abbonamento 20 euro + dp – prevendite circuito vivaticket a Corigliano d’Otranto, il Sud Est indipendente,  in collaborazione con IndiePride, proporrà quattro giorni di musica, incontri, presentazioni di libri, mercatini e allestimenti artistici tra il Castello Volante e la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Antonio Dimartino

25 luglio

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, La rappresentante di ListaSofia BrunettaCarolina BubbicoChiara TurcoI Funketti Allucinogeni e Sem&Stènn

26 luglio

Any OtherFinn AndrewsContiniTersøWalter CeliGood MoaningMoinèCristiana VerardoOsvaldo

27 luglio

Be ForestLucia Manca, DimartinoLa BatteriaTiesIoPellegrinoAlberto TumaVoegelAnti Aka A-Tweed.

28 luglio

I reading Rock, Rimbaud, Cafè musicale Ninotchka e il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

Venerdì 2 agosto (ore 21:30 – ingresso 17 euro + dp) nel Chiostro dell’ex Convento dei Teatini il Festival ospiterà Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts. Discendente di una famiglia reale burundese, Bimeni lascia il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile e ottiene lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna. Il cantante sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. Le sue canzoni parlano di amore e perdita, speranza e paura, con una convinzione che arriva dalle esperienze straordinarie con cui la vita lo ha messo alla prova.

J.P. Bimeni

Lunedì 5 agosto (ore 22 – ingresso 15 euro + dp) la cantautrice americana Joan As Police Woman sarà in concerto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dopo il successo di “Damned Devotion” in primavera è uscito “Joanthology”. Il box set contiene 30 delle sue più celebri canzoni, insieme a rarità e materiale inedito, celebrando così i primi quindici anni di songwriting e registrazioni che vanno oltre qualsiasi tipo di categorizzazione stilistica.

Joan As Police Woman

Sabato 10 agosto. Grazie alla collaborazione tra Sud Est Indipendente e Locus Festival, sabato 10 agosto (ore 21 – ingresso 28 euro + dp) nel Campo Sportivo di Locorotondo, in provincia di Bari, si esibirà invece Calcutta. Il cantautore laziale ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo artista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. 

Calcutta

Domenica 11 agosto(ore 21:30 – ingresso 18 euro) nel Chiostro dell’Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con l’associazione Festinamente, il “Faber Ensemble” proporrà un omaggio a Fabrizio De André, uno dei più grandi autori e innovatori del mondo della canzone, ma anche un protagonista assoluto della cultura del Novecento. Il viaggio musicale nel poetico mondo del cantautore genovese, scomparso 20 anni fa, vedrà dunque come protagonista la voce di Rachele Andrioli accompagnata da Daniele Vitali, (direzione artistica, pianoforte, e voce), Davide Sergi (chitarra e clarinetto), Marco Puzzello (tromba), Armando Ciardo (violino), Stefano Rielli (basso) e Francesco Pellizzari (batteria). Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Comunità Emmanuel di Lecce.

Lunedì 12 agosto (ore 21 – ingresso 15 euro + dp) nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in provincia di Brindisi, appuntamento con Franco126, che torna in Puglia per una tappa estiva dello “Stanza Singola Tour“. Il concerto è organizzato dal Sud est indipendente in collaborazione con Torre Regina GiovannaSottosopra Fest. Il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani del 2019. Merito di uno stile credibile ed efficace che ha trovato naturale seguito anche durante i concerti, accolti con una serie di tutti esauriti nei principali club italiani.

Franco126

Mercoledì 21 agosto (ore 21 – ingresso 28 + dp), il Sud est indipendente, in collaborazione con Locus Festival, Comune e Castello di Gallipoli, ospita nella città jonica (Bleu Salento – Lungomare Marconi) il concerto di Beirut, progetto del cantante, musicista e compositore statunitense Zach Condon, in tour per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato proprio “Gallipoli“, scritto e registrato tra New York, Berlino e Salento (SudEstStudio di Guagnano), pubblicato per 4AD il 1 febbraio 2019. “Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe a New York”, esordisce Condon. “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”.

Condon va avanti raccontando il processo di scrittura del quinto album in studio. “In quel periodo la mia vita privata cambiò improvvisamente e mi ritrovai a viaggiare avanti e indietro tra New York e Berlino per lunghi periodi di tempo”. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro e in particolare del brano Gallipoli. “Una sera ci trovammo per caso nel centro storico di Gallipoli e seguimmo una banda di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato Gallipoli”. Il costo del biglietto del concerto, grazie alla collaborazione con Plus 1, comprende 1 euro che sarà donato a HangarMusik e al loro programma di educazione musicale per i bambini rifugiati.

La storia del SEI – Sud Est Indipendente

Il Sud Est Indipendente, dal 2006, ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime dodici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti come Kings of Convenience, Baustelle, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Hollie Cook, Gogol Bordello, Peter Hook & The Light, Skatalites, Mad Professor,Mannarino, Bombino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Lorenzo Kruger,La Municipàl, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose,Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena,Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch (Editors) e molte altre realtà internazionali, italiane e pugliesi.

Prevendite circuito vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #soglitch

GIUDIZIO UNIVERSALE: La campagna per il riconoscimento del diritto umano al clima

Giovedì 4 Luglio, alle 19.00, si è svolta a Taranto in via Santilli 26, con il Professore Michele Carducci , l’Avvocato Raffaele Cesari e le attiviste Rita Cantalino e Maura Peca di A Sud Onlus, la presentazione ufficiale della campagna GIUDIZIO UNIVERSALE.

Obiettivo principale della campagna è il riconoscimento del diritto umano al clima. I cambiamenti climatici, ormai è evidente, non possono più essere considerati un problema ambientale che riguarda esclusivamente la natura, vissuto come se noi umani non ne facessimo parte, bensì lo stravolgimento che comportano rivela sempre più chiaramente la connessione alle scelte politiche ed etiche dei diversi governi. L’alterazione climatica o meglio le politiche economiche che la determinano, mette a rischio i diritti fondamentali, in primis quello alla vita, alla salute e al lavoro, di tutti gli individui. Naturalmente l’incidenza ha un peso differente secondo l’appartenenza alle diverse aree geografiche e appunto politiche. Non a caso parliamo di ingiustizia ambientale, laddove si concretizzano forti penalizzazioni per alcuni territori e quindi per le comunità che vi insistono.

“L’attualità del tema in Italia – dichiarano gli organizzatori – trova già un’urgenza naturale particolare poiché, trovandosi in piena area mediterranea, il nostro territorio si riscalda una volta e mezzo più velocemente del resto del mondo, ma a nostro avviso la visione politico-economica di governo richiede un’opposizione determinata, ancora più netta che in passato, alla rotta totalmente opposta alle indicazioni scientifiche, che pongono l’uscita dal fossile come unica possibilità di sopravvivenza, rotta a cui l’Italia sembra voler restare saldamente ancorata.

Attraverso un’azione legale, prima causa in Italia contro i cambiamenti climatici, chiederemo dunque allo Stato italiano di adeguarsi agli standard fissati dalla comunità scientifica, principalmente rappresentata dall’IPCC (gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici – fondato nel 1988 dall’ONU – che conta 195 Stati membri di cui l’Italia è parte) e da diversi organi nazionali fra cui Ispra. Crediamo che Taranto non possa esimersi dal prendere posizione in una richiesta nazionale di totale ripensamento delle scelte politiche che per noi cittadini, dal nodo scorsoio del PIL nazionale alla menzogna di inesistenti “ambientalizzazioni” e “decarbonizzazioni”, continuano a decretare per legge una vocazione nella quale nessuno può più riconoscersi.”

Massimo Volume, la storia del rock italiano al MAT sabato 6 luglio

Sabato 6 luglio la band capitanata da Emidio Clementi a Terlizzi per presentare l’ultimo album “Il Nuotatore” dopo i sold out del tour invernale

Massimo Volume

Dopo lo straordinario successo di un tour invernale che ha collezionato sold out in tutta Italia i Massimo Volume, storico gruppo icona del rock indipendente italiano, tornano con una serie di date estive per presentare l’ultimo album “Il nuotatore“, uscito a febbraio per 42 Records.

Tappa pugliese a Terlizzi (BA) nel concerto promosso da MAT Laboratorio UrbanoCollettivo Zebù e GW Productions.

Negli ultimi 20 anni i Massimo Volume sono stati la colonna sonora di una generazione, un’eccezione in qualità e ricerca, un capolavoro di contenuti e raffinatezza.

La storia

Si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club Privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010), Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013). Nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein più volte, in seguito, portato anche in tour. Dopo sei anni sono tornati con un nuovo album, il primo realizzato “in trio” dal nucleo storico della band (Egle Sommacal, Emidio Clementi, Vittoria Burattini).

Il live

A completare la line up ci saranno anche le suggestioni sonore e visive di Yfir, in apertura di concerto.

Ticket: 15 E
Biglietti disponibili al botteghino e in prevendita su Do It Yourself Ticket: http://bit.ly/massimovolumemat

Apertura cancelli: ore 21.00.
MAT Laboratorio Urbano, via Macello snc Terlizzi (BA)
www.matlaboratoriourbano.it

M¥SS KETA e Massimo Pericolo in concerto a Conversano

CI STA! è il format scelto da Ubique Concerti per presentare questi due artisti, assolutamente non convenzionali, della scena rap italiana
La misteriosa e sensuale rapper italiana si esibirà nel nuovo spazio all’aperto di Casa delle Arti a Conversano
I testi provocatori e crudi del rapper di Varese apriranno la serata
Casa delle Arti, Conversano (BA), sabato 6 luglio ore 21:30 

Domani, sabato 6 luglio (ore 21:30, ingresso a pagamento) Ubique Concerti porta in scena nel nuovo spazio all’aperto di Casa delle Arti a Conversano(BA) due artisti assolutamente non convenzionali e provocatori: M¥SS KETA e Massimo Pericolo.

M¥SS KETA è il fenomeno musicale del momento e attualmente sulla cresta dell’onda con il nuovo album: Paprika, uscitoil 29 marzo scorso. Il disco, che ha fatto letteralmente impazzire i fan, annovera featuring con alcuni tra i/le migliori rapper e cantanti d’Italia della scena attuale. Nessuno conosce l’identità di questa artista, ma in questo nuovo lavoro sicuramente svela un po’ della donna dietro la diva misteriosa.Ad aprire la serata ci sarà Massimo Pericolo, una delle sorprese migliori degli ultimi anni, che con la direzione artistica di Crookers e Nic Sarno presenta una nuova visione del rap italiano. Salirà sul palco con il suo primo album, “Scialla Semper“, pubblicato ad Aprile 2019. 

Koreja: presidio territoriale contro la povertà educativa // TERRA SCALZA, percorso laboratoriale con gli allievi dell’I.C. Alighieri-Diaz

5 luglio 2019 Cantieri Teatrali Koreja – Lecce – Offrire opportunità educative a carattere laboratoriale e un percorso esperienziale che contribuisca alla crescita degli adolescenti che vivono in realtà a rischio dispersione scolastica, è il principale obiettivo del progetto triennale Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze –  selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Bando Adolescenza,che ha preso avvio lo scorso Gennaio presso i Cantieri teatrali Koreja di Lecce.

A conclusione della prima fase di progetto, il 5 luglio alle ore 19.00, un gruppo di alunni del primo anno dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Diaz”, guidati dagli attori e pedagoghi del Teatro Koreja Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la collaborazione di Carlo Durante, presenterà al pubblico il frutto del laboratorio teatrale dal titolo TERRA SCALZA.

Prendendo spunto dalla leggenda della Spada nella roccia e dopo aver tentato di rispondere a quesiti come: Cosa mi ferisce? Quando mi sento solo? Quando mi nascondo per stare da solo? Possiamo cambiare insieme? Qual è il mio potere? Quando sono stato coraggioso? Sono libero? Chi è ricco? si è cercato di riflettere sull’importanza dell’ascolto, del confronto, della ricerca di un’armonia nel disaccordo, del gruppo.

Stare scalzi significa tornare a toccare, a percepire la terra sulla quale camminiamo, ricercare l’essenziale, il necessario, abbandonare le sovrastrutture e le inutili armature che, anziché proteggerci, ci isolano e allontanano dagli altri.

Alla fine dell’anno scolastico, si è conclusa anche la prima fase delle attività con gli alunni delle classi prime dell’Istituto leccese che hanno aderito al progetto.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto scolastico si è riusciti nell’intento di offrire ad alcuni ragazzi, le cui condizioni economiche o sociali di partenza hanno spesso negato diverse opportunità, l’occasione di scoprire nuovi modi di riflettere sulla propria condizione e sulle relazioni che intrattengono con il mondo esterno.

[…] Nel primo anno di attività abbiamo realizzato con gli alunni partecipanti 60 ore di laboratorio cercando nella prima fase di trovare le parole, i gesti e gli esercizi che ci aiutassero ad entrare in una relazione di reciproca fiducia. Ci siamo incontrati attraverso il teatro, abbiamo cominciato a scoprirci e a riconoscerci. Abbiamo affrontato tematiche quali il coraggio e la libertà, cercando di creare e fortificare la loro identità come gruppo e come individui. Attraverso il gioco abbiamo cercato di sensibilizzarli nei confronti di tematiche legate all’attualità, come il rispetto dell’ambiente e del diverso da me. Rispettando lo spazio di lavoro abbiamo imparato a stare insieme, ad ascoltarci, ad avere il coraggio di esprimerci, a condividere, a rispettarci, ad essere pazienti e determinati. Alla fine dell’anno scolastico abbiamo organizzato tre settimane intensive realizzando, in parallelo al laboratorio teatrale, alcune uscite didattiche ed esperienziali che ci hanno permesso di conoscere e sperimentare la complessità e specificità del territorio pugliese passando dall’area marina protetta di Porto Cesareo (con una escursione in barca) alle Grotte di Castellana, alla visita/laboratorio al Parco delle Cave di Cursi e al Frantoio Ipogeo di Palazzo De Donno, alla visita e laboratorio alla Cattedrale di Otranto e al villaggio neolitico Okra, alla visita nel Castello Aragonese di Taranto e al suo Centro Storico per concludere con una caccia al tesoro guidata alla scoperta della figura archetipica di San Nicola nel Centro storico di Bari […]

TERRA SCALZA

Saggio conclusivo del primo anno di Laboratorio teatrale il progetto “Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze” con gli alunni dell’I.C. “Alighieri-Diaz” di Lecce diretti da Giorgia Cocozza e Andjelka Vulic con la collaborazione di Carlo Durante attori e pedagoghi del Teatro Koreja;

In scena: Chiara Belmonte, Francesco Cafaro, Andrea De Lorenzis,  Melania de Luca, Matteo Fanelli, Martina Fiorentino,  Biagio Friolo, Carlotta Invidia, Aurora Leonesio,  Lorenzo Liaci, Giorgio Monaco, Rebecca Murra, Pierre Andreas Pambain, Alessia Pastore, Valeria Rolli, Alice Stabile, Giulio Tortorelli,  Mario Tafuro, Matteo Tsagkanos, Alice Vantaggiato,  Samuele Verardi, Giulia Zacheo 

Hanno inoltre partecipato al progetto:

Rihab Ait El Jide’, Francesco Casalino, Sofia Fracasso, Diletta Rollo,

Jacopo Pagliaro, Santiny Santhakumar, Habisa Thavarasa, Serena Valli

Per la collaborazione al progetto si ringraziano: la prof.ssa Mirella Ingrosso  e la prima collaboratrice Sig.ra Tonia Renna.

Info: Teatro Koreja // tel. 0832/242000 – www.teatrokoreja.it

“Nada Contigo”: nuovo singolo per gli Apres la Classe ft Alborosie

“Nada Contigo” è il NUOVO SINGOLO degli APRÈS LA CLASSEinsieme ad ALBOROSIE, in radio e disponibile da venerdì 5 lugliosu tutte le principali piattaforme digitali.

Nada Contigo“, che si candida ad essere il prossimo tormentone estivo, raccoglie le calde sonorità della Patchanka e quelle più tipiche della dancehall e dei sound system salentini. Il brano è un inno alla vita, alla genuinità come valore assoluto, all’amore e alla gioia e un invito alla spensieratezza. La solarità e l’energia, che da sempre hanno fatto riconoscere il repertorio del collettivo pugliese in tutta Italia, sono accompagnate in questo singolo dai ritmi giamaicani della star mondiale Alborosie, insieme agli Après La Classe per una collaborazione che rende ancora più vivo il legame tra il Mediterraneo e il Centro America.

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La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 ad Aradeo un paese sito nel cuore del Salento, si afferma in pochi anni, dai primi live nei club pugliesi fino a veri e propri tour in Italia ed Europa, grazie a brani creati senza limiti stilistici ed alla potenza di uno spettacolo live energico e coinvolgente, da sempre punta di diamante di questo combo.
Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico dal titolo “Après La Classe” edito per Edel Music. Il singolo ”Ricominciamo” del conterraneo Adriano Pappalardo incontrò l’appoggio delle radio nazionali e fu con “Paris”, il singolo successivo a fare conoscere il nome della band in tutta la penisola e all’ estero. “Paris” divenne infatti la colonna sonora di un famosissimo spot tv per la Galbani, sigla del programma “Le Iene” e sigla per il programma radiofonico: “Tutto esaurito” trasmesso su Radio 105. Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. L’anno successivo ricevono il Premio come gruppo rivelazione dall’Associazione “Super Club Live” ed “Assomusica”.

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 Nel 2006 pubblicano il terzo album in studio, “Luna Park” e nello stesso anno la band festeggia i dieci anni di attività live in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile svolto in una stupenda piazza di Sternatìa (Lecce). Ad aprile 2010 esce il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Il brano “Mammalitaliani”, co-prodotto con Caparezza, diventa ben presto uno dei protagonisti Radio e Tv dell’estate 2010, premiato dal MEI e remixato dal duo di bravissimi producers italiani Two Fingerz.

 Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste in Italia e arriva presto anche all’estero, facendo tappa a New York e Los Angeles, per ben due volte di seguito, a Miami ed in Svizzera al Montreux Jazz Festival. Dopo quattro anni di tour svolto tra Italia, Europa ed America, la band avverte la forte esigenza di chiudersi in studio per pubblicare il disco più intimo e introspettivo della propria carriera; nasce così: “Riuscire a Volare”, album autoprodotto dalla band e distribuito per Universal Music Italia che contiene una collaborazione con l’amico di sempre Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Il 9 giugno 2017, l’uscita del disco “Circo manicomio” sancisce il ritorno della band alle sonorità e ritmi che da sempre hanno caratterizzato e reso chiara l’identità del progetto Après in Italia ed all estero, La Patchanka, un mix di suoni e ritmi latino/rock/reggae da sempre filo conduttore nelle composizioni in studio e spettacoli live della band.

La XV edizione del Festival Metropolitano BARI IN JAZZ

AMARO FREITAS, PROGETTO ITALO-MALGACHE CON KEKKO FORNARELLI, BENIN INTERNATIONAL MUSICAL E AKUTUK DUO FT. GAETANO PARTIPILO

 

la XV edizione del Festival Metropolitano

BARI IN JAZZ

 

Fino al 20 agosto uno degli eventi più attesi cui parteciperanno nomi come CAETANO VELOSO, FRANCESCO DE GREGORI, PAOLA TURCI, PAOLO FRESU, MICHEL GODARD, REDI HASA, AZIZA BRAHIM, DANIELE DI BONAVENTURA, DANIELE SEPE, AMARO FREITAS, LUCIA CARVALHO nei comuni di Acquaviva, Alberobello, Conversano, Fasano, Giovinazzo, Gravina, Monopoli, Polignano, Sammichele.

 

Prosegue, con un fitto calendario di appuntamenti, la XV edizione del Festival Metropolitano BARI IN JAZZ, che ha preso il via lo scorso 29 giugno.

Dopo la trombettista spagnola Andrea Motis e la cantautrice pugliese Erica Mou, che hanno inaugurato la rassegna con un sold out a Cala Paura, il Festival continua il suo viaggio musicale nel jazz e non solo, che si concluderà il 20 agosto.

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Il 5 luglio sarà la volta dell’atteso live al Castello di Sammichele di Bari del pianista brasiliano Amaro Freitas, mentre il 7 luglio la programmazione del festival prosegue al Sagrato della Basilica di Maria Santissima della Madia di Monopoli con il concerto nato nell’ambito del progetto speciale italo-malgascio New Generation Connection che vedrà protagonisti tre giovani musicisti del Madagascar ed il musicista italiano Kekko Fornarelli.

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Il 10 luglio Piazza Castello di Conversano sarà animata dai ritmi travolgenti dei Benin International Musical, mentre il 13 luglio l’Hyper Club di Alberobello sarà cornice dell’originale esibizione di percussione acquatica a mani nude di Akutuk duo, accompagnata dal sassofonista Gaetano Partipilo.

Organizzato dall’associazione culturale Abusuan, il festival di quest’anno si svolgerà in nove tra i più caratteristici comuni pugliesi tra siti Unesco, uliveti secolari e testimonianze architettoniche di grande pregio, con molti nomi di spicco che attrarranno un pubblico eterogeneo per interessi, gusti musicali ed età. La rassegna, al suo quindicesimo anno, è sempre più parte integrante del tessuto sociale di un territorio splendido come quello pugliese, contribuendone all’immagine e alla valorizzazione.

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Il Festival è realizzato con il sostegno di Unione Europea, MiBAC, Regione Puglia, Comuni di: Bari, Acquaviva, Alberobello, Conversano, Fasano, Giovinazzo, Gravina, Monopoli, Polignano, Sammichele.

Il programma prevede più di venti performance dal vivo per quasi due mesi di rassegna tra i comuni dell’area di Bari e di Brindisi con numerosi musicisti nazionali, internazionali e talenti locali che proporranno jazz ma anche melodie italiane, commistioni con elettronica, musica indiana, africana, brasiliana, nord europea.

Da sempre caratterizzato come un ambiente poliedrico, Bari In Jazz si compone non solo di concerti, ma anche di contaminazioni ed occasioni di incontro, come laboratori e workshop, per avvicinare il pubblico alla cultura internazionale. Tutto ciò valorizzando, al contempo, i comuni e i territori coinvolti, che da semplici location, si trasformano in veri e propri co-protagonisti di questo splendido viaggio culturale.

Nei molti anni di Festival, infatti, il connubio cultura e turismo ha sempre avuto una potenza straordinaria per la promozione del territorio. Il coinvolgimento dei singoli comuni, ognuno con l’opportunità di poter esprimere il proprio valore culturale e turistico, contribuisce infine a un risultato importante per tutta la comunità.

L’associazione Abusuan, con il Festival Metropolitano BARI IN JAZZ, fa parte del circuito ministeriale “Art Bonus – Misure urgenti per favorire il mecenatismo culturale”.

Attraverso questo importante canale chiunque può sostenere la cultura usufruendo di importanti benefici fiscali.

Infatti, ai sensi dell’Art.1 del D.L. 31/05/2014 n.83 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito di imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art Bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Programma – BARI IN JAZZ 2019  – Concerti  ore 21,00

 

05 luglio – Sammichele di Bari, Castello Caracciolo – Amaro Freitas

 

07 luglio – Monopoli, Sagrato della Basilica di Maria Santissima della Madia – Progetto Italo-Malgache “New Generation Connection” con Kekko Fornarelli

 

10 luglio – Conversano, Piazza Castello – BIM (Benin International Musical)

 

13 luglio – Alberobello, Hyper Club – Akutuk duo ft. Gaetano Partipilo in “Tempo d’Eau – Bare-handed aquatic percussions in the Gulf of Guinea”

 

16 luglio – Acquaviva – Radicanto in “Le indie di quaggiù: viaggio sonoro per mare e altri approdi”

 

21 luglio – Fasano, Piazza Ciaia – Francesco De Gregori & Gaga Symphony Orchestra in “Greatest Hits Live”

 

22 luglio – Fasano, Piazza Ciaia – Caetano Veloso in “Ofertorio” con Moreno, Zeca, Tom Veloso

 

25 luglio – Conversano, Giardino dei limoni, San Benedetto – Zara McFarlane – esclusiva Sud Italia

 

26 luglio – Conversano, Giardino dei limoni, San Benedetto – Sarathy Korwar in “More Arriving”

 

27 luglio – Giovinazzo, Piazza Duomo – Lucia De Carvalho

 

30 luglio – Gravina, Piazza Duomo – Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura ft. Jaques Morelenbaum

 

07 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Kekko Fornarelli, Gregory Hutchinson, Giorgio Distante in “Land-Scapes”

 

08 agosto – Selva di Fasano, Minareto – CousCousMusic – Viaggio tra suoni e profumi del mediterraneo

 

09 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Vitor Araujo – esclusiva nazionale

 

10 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Farlibe duo (Mirko Signorile & Giovanna Carone) ft. Daniele Sepe

 

13 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Faraj Suleiman – esclusiva nazionale

 

14 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Nicola Conte & Spiritual Galaxy ft. Kareyce Fotso in “New Africa”

 

16 agosto – Selva di Fasano, Minareto – progetto Yaraka Ensemble

 

17 agosto – Alberobello – Piazzale Biagio Miraglia – Paola Turci

 

18 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Aziza Ibrahim – esclusiva nazionale

 

19 agosto – Selva di Fasano, Minareto – Redi Hasa & Michel Godard

 

20 agosto – Selva di Fasano, Minareto – The Dinner Party – progetto speciale

“Che ognuno sia libero”: i BUCKWISE per il BARIPRIDE

In occasione del Bari Pride 2019,  la band Buckwise lancia una bellissima iniziativa in occasione dell’uscita del nuovo videoclip “Summer Sun”

Lasciare che ognuno sia libero di esprimersi liberamente, uscire fuori  al sole d’estate come si è e si vuole essere, libero da imposizioni o preconcetti.” Questa è l’idea alla base del testo Summer Sun, brano dell’album Turning Point dei Buckwise.La band pugliese dice: “Riteniamo che il Pride sia una delle migliori trasposizioni di questo concetto, e l’anniversario che ricorre quest’anno ci ha fatto riflettere su cosa significava 50 anni fa. Abbiamo pensato che il miglior modo per trasmettere questa libertà sia quello di mostrare il Bari Pride come viene visto da chi lo ha vissuto. L’idea che ne è seguita è quella di creare dunque un social video, formato e montato da tutte le clip pervenute dai partecipanti al Pride. I presenti alla manifestazione invieranno una o più clip video ripresa in molteplici situazioni (prima del Pride, durante e dopo) e da diversi dispositivi: cellulare, fotocamera o qualsiasi altro mezzo videografico

I video potranno essere inviati in diversi modi, attraverso la pubblicazione su Facebook o Instagram con hashtag #summerpride o mediante l’invio tramite Whatsapp ad un numero cellulare che verrà comunicato nei prossimi giorni.

Il videoclip di Summer Sun verrà realizzato con un montaggio degli estratti dei video ricevuti e pubblicato in data 5/07, una settimana dopo il lancio del brano su Spotify e gli altri canali streaming audio.

Gli UZEDA tornano a luglio con un nuovo album!

UZEDA

live al MAT di Terlizzi

20 Luglio 2019

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Lo scorso anno UZEDA hanno celebrato il loro trentesimo anniversario di carriera nel modo più appropriato e a loro piu’ caro: organizzando un weekend musicale sulla spiaggia, ovviamente nella loro città natia, Catania, insieme alle band dei loro più cari amici.
Nel corso della due giorni, la loro presenza sul palco con Shellac, The Black Heart Procession, the Ex, Three Second Kiss e i June of 44 (riuniti per l’occasione),Tapso II ,Stash Raiders, ha cementato la loro reputazione come tesoro nazionale italiano .

Quella che è una delle band più longeve dell’underground internazionale ritorna a luglio con un nuovo album: Quocumque jeceris stabit.

Il titolo latino deriva dal motto dell’Isola di Man il cui simbolo è un triscele assai simile alla trinacria siciliana. “Ovunque lo getti starà in piedi”: così si traduce il motto che è facile applicare all’isola di provenienza della band e al carattere dei suoi abitanti, forgiato da secoli e secoli di culture susseguitesi e miscelate tra loro. William Camden, studioso britannico, già nel 1600 dichiarava che il triscele dell’Isola di Man fosse stato disegnato prendendo spunto proprio dalla trinacria.
Già in tempi antichi, l’Isola di Man si diceva fosse stata creata da un gigante iracondo che scagliò una roccia in mezzo al mare e, anche qui, le somiglianze con miti e leggende nostrane continuano a sprecarsi, con buona pace di Polifemo e dei suoi faraglioni.

Se la parola “resilienza” solo negli ultimi anni è diventata di uso comune, la formazione catanese ne fa da sempre un punto di forza.

Il loro attaccamento alla terra Etnea, la capacità di reinventare le regole, plasmare un linguaggio sonoro unico e riconoscibile, sfondare barriere metaforiche e confini geografici grazie alla Musica e ai rapporti umani messi dinanzi alle logiche di mercato dello showbiz sono da sempre le loro caratteristiche principali.

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Come se fossero una boa in acque turbolente, praticamente qualsiasi cosa attorno alla band e ai suoi membri è cambiato rispetto al periodo in cui il loro ultimo album, Stella, veniva pubblicato nel 2006 con la loro storica label Touch and Go Records: hanno perso amici, membri delle famiglie, collaboratori e partner lavorativi ma ciò che non hanno mai perso è la determinazione per continuare a ispirare e, allo stesso tempo, trarre ispirazione da tutti coloro li circondano, che siano in vita o meno.

La copertina del disco è minimale ma è curioso come le linee (onde sonore, timelines, vite, storie, fate voi) scorrano contorte senza incontrarsi mai. Ad ogni ascoltatore potrebbero suggerire significati diversi ma l’unico suggerimento reale è che, nonostante le interpretazioni personali e il titolo del disco dal forte significato, non ci troviamo di fronte a un concept album.

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Il disco, registrato come sempre dall’amico e collaboratore Steve Albini a Verona a inizio 2019 e masterizzato, neanche a dirlo, da Bob Weston nel suo Chicago Mastering Service, contiene 8 brani nati, cresciuti e trasformati sul palco.

È proprio la dimensione live quella in cui le canzoni si sono evolute: Uzeda hanno di fatto suonato queste tracce per anni, ovunque, dal vivo, prima di raggiungere il risultato che desideravano. Solo una volta chiuso il cerchio, l’urgenza di imprimere la musica su un oggetto reale, tangibile, si è palesata. Con Steve Albini al mixer, in soli 4 giorni durante i primi freddi giorni di Gennaio, ai Sotto il Mare recording studios di Luca Tacconi, Quocumque jeceris stabit diventa realtà.  Ancora una volta, tornando alla loro origine, i brani vengono suonati e registrati dal vivo davanti a un pubblico, seppur in maniera peculiare: la recording session si svolge infatti davanti a occhi e orecchie attente e rispettose dei ragazzi che partecipano ad una masterclass tenuta proprio da Albini e ideata, promossa e realizzata da Sound by Side.

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Ripartendo dal sentiero già percorso, Uzeda trovano nuove vie creative:

la voce dal graffio fragile e dinamico di Giovanna Cacciola attraversa il suono affilato della chitarra di Agostino Tilotta, compagno di vita e, oltre che in Uzeda, anche nella band Bellini. La sezione ritmica curata dal bassista Raffaele Gulisano e dal batterista Davide Oliveri fornisce le ormai note e robuste fondamenta su cui tutte le canzoni di Uzeda sono costruite.

L’attacco di Soap, il crescendo di Deep Blue Sea che implode in guizzi vocali e di batteria, nel basso onnipresente, nell’incredibile controllo della chitarra, l’interpretazione quasi ancestrale di Nothing but the Stars, la poesia sonora e compositiva di Red sono solo alcuni degli episodi che meritano di essere approfonditi e ricordati all’interno di un lavoro coerentemente compatto e impregnato di coscienza della propria personalità.

Se la trasformazione e l’evoluzione – ma sempre con i piedi ben piantati nella roccia vulcanica della loro forte identità, lontana milioni di anni luce dai compromessi – sono gli elementi signature di Uzeda, è facile intuire come qualcosa di notevolmente diverso si sia manifestato in Quocumque jeceris stabit: una certa tensione melodica, spesso accennata nei precedenti lavori, in questo album si mostra nella sua intera, esplosiva ragione d’essere.

È un sound, un’atmosfera, per cui Uzeda sembrano essere nati e che, in fin dei conti, li definisce, ancora una volta, indiscutibilmente.