In studio ci sono i ROK’N’ROLL KAMIKAZES!

Oggi in studio abbiamo ospitato Andy Macfarlane ed i grandi Rock’n’Roll Kamikazes!! In studio per presentarci il nuovo album “Campari & Toothpaste”. “Kamikaze (神風風?) è una parola giapponese, di solito tradotta come “vento divino” (kami significa “divinità”, un termine fondamentale nello shintoismo, e kaze sta per “vento”; ka inspirare e ze espirare) Quindi, I Rock’n’Roll Kamikazes sono un vento divino di Rock’n’Roll. Un vento che soffia forte ancora. Infatti, il 2019 vede il decimo anno in missione di questi impavidi guerrieri del Rock’n’Roll.

Una missione che li ha portati in giro per i palchi dell’Europa, da Berlino a Palermo, da Catania alla Normandia e da Milano a Tenerife. Un non-stop tour-of-duty, portando questa musica primitiva, viscerale, tribale ed irruente senza soffermarsi sul tradizionalismo ma forse ancora più radicati nella tradizione ribelle del rock’n’roll. Come dicono i maestri buddisti, guardano la luna e non il dito che indica la luna. I Rock’n’Roll Kamikazes sono quel dito. E non sempre l’indice. Nati nel 2010, la formazione era Andy Macfarlane, ex frontman degli Hormonauts alla voce e chitarra, Nicolò Fiori dei Gatta Molesta al contrabbasso, Peppe DeGregoriis alla batteria e Guy Portoghese (Guy e gli Specialisti) al sassofono. Il loro primo disco, Tora Tora Tora (Tora), uscì nel 2011 per Protosound/Volume! Records. Nel 2013 dopo la scomparsa di Guy, i Kamikazes decidono di continuare la loro missione con Eugenio Pritelli, ex-Horrible Porno Stuntmen, alla seconda chitarra e fanno uscire All Kinds Of People per Go Down Records.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA PUNTATA CON I RNR KAMIKAZES COMPLETA DI INTERVISTA E MUSICA

Nel 2015 esce My Town per Latlantide/Go Down Records.
Il 2019 vede l’uscita del quarto disco, Campari & Toothpaste per Area Pirata Records. Un ritorno al Rock’n’Roll più semplice, ancora fradicio delle acque della palude del Blues dove nacque ed a momenti pieno di fuzz e proto-psichedelia voodoo, da menti alterate dal ritmo e dall’odore primordiale e animale. Sì, sono anche musicisti di un certo calibro. Come diceva Guy Portoghese <Il Rock’n’Roll è un cosa seria>, ma anche scherzoso ed ironico.Questo quarto disco vede l’arrivo alla batteria di Sandro Battistini, un altro ex-Horrible Porno Stuntmen. Tutti 4 maestri del genere e non solo. The Rock’n’Roll Kamikazes esplodono in pubblico. The Rock’n’Roll Kamikazes fanno tremare le pareti. The Rock’n’Roll Kamikazes sono un tifone, un uragano, un tornado di energia e soprattutto, Rock’n’Roll!

Debutta domani il nuovo spettacolo di Koreja “ROSA, ROSE I corpi. Le voci – concerto teatrale per Rosa Balistreri”

In scena Angela de Gaetano, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele diretti da Salvatore Tramacere

Domani, sabato 11 gennaio 2020 alle ore 20.45 debutta ROSA, ROSE I corpi. Le voci, concerto teatrale per Rosa Balistreri, il nuovo spettacolo di Koreja.

Nato da un’idea di Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele, con testo e voce recitante di Angela De Gaetano e la regia Salvatore Tramacere, chitarra e arrangiamenti dal vivo Valerio Daniele, voce Ninfa Giannuzzi, il lavoro racconta la storia di Rosa Balistreri, la cantatrice del Sud nata a Licata (Agrigento) nel 1927 e morta a Palermo nel 1990, a soli 63 anni. Una donna dalla vita complessa, che portava avanti la voce del popolo e cantava le canzoni di tutti. Una donna che faceva politica e protestava in mille modi, cantando senza essere una cantante. Una donna diversa, “un’attivista che faceva comizi con la chitarra”, come amava definirsi.

“Rosa mi è venuta a cercare – racconta Ninfa Giannuzzi – mi è entrata dentro. Ho sentito il bisogno di farla rifiorire in un mantra assennato di rivincita e di forza. La sua voce è un vortice che ti risucchia fino al centro della terra, il suo canto è di ferro e di argilla, restituisce sempre una luce abbagliante, al punto da strizzare gli occhi o coprirsi il volto con le mani per poter vedere. Rosa è il canto che può salvare e incatenare, che può cancellare i confini e abbattere le paure. Rosa ti possiede”

Una rosa, una donna e una voce da cui stilla il racconto in musica e parole che riavvolge con cura il nastro delicato della sua vita intensa e drammatica. Un’ artista dalla voce potente, che si porta addosso tutto il peso di essere donna dolente, resistente e miracolata dalla sua stessa voce, una donna del sud.

Rosa, rose. I corpi. Le voci muove dalla biografia della cantautrice e cantastorie siciliana per raccontare anche di altre donne che, a latitudini diverse, sono riuscite ad emanciparsi dal dolore, dalla miseria e dagli aspetti più brutali dell’esistenza grazie alla loro voce, cantata, scritta, detta. Il canto è qui inteso come campo di battaglia, in cui fare a pezzi i soprusi e le violenze; il canto che porta liberazione e rivendica il riscatto degli ultimi della terra. Un canto forte, che si fa “cunto” intriso di passione e partecipazione: una narrazione serrata, che dal dolore, passo dopo passo, precipita nella sete di una rinascita, nel desiderio di un lembo di innocenza, di un atto di amore puro. Puro come una rosa.

Rosa Balistreri nasce in una famiglia poverissima; la madre lavora in casa mentre le uniche entrate di denaro provengono dai piccoli lavori di falegnameria del padre. A sedici anni viene data in sposa a Gioacchino Torregrossa, un uomo che, molti anni dopo, in un concerto, Rosa avrebbe definito “latru, jucaturi e ‘mbriacuni”.

Il matrimonio, da cui nasce l’unica figlia oggi vivente, Angela Torregrossa, finisce in tragedia il giorno in cui Rosa, avendo scoperto che il marito aveva perso al gioco il corredo della figlia, lo aggredisce con una lima e, credendo di averlo ucciso, va a costituirsi dai carabinieri: sconterà sei mesi di galera. Per mantenere la figlia e aiutare la sua famiglia di origine Rosa fa molti lavori: dapprima in una vetreria, poi come raccoglitrice e venditrice di lumache, capperi, fichi d’india, sarde e infine a servizio in una famiglia nobile di Palermo, dove mette la figlia in collegio. In questo periodo impara a leggere e scrivere. Si innamora del figlio del padrone e rimane incinta; Rosa si vede costretta a fuggire e poi a scontare altri sei mesi di carcere, perché accusata di furto. Uscita dal carcere trova lavoro come sagrestana e custode della chiesa degli Agonizzanti a Palermo; vive in un sottoscala insieme a suo fratello Vincenzo, invalido, che impara a fare il calzolaio. Non avendo ceduto alle molestie del prete viene mandata via e lei, rubati i soldi delle cassette dell’elemosina, parte col fratello Vincenzo per Firenze: lui lavorerà in una bottega di calzolaio e lei a servizio in case signorili.

Richiamata a Firenze anche la madre e una delle due sorelle, Rosa apre con loro un banchetto di frutta e verdura al mercato di San Lorenzo. La sorella Maria li avrebbe raggiunti in seguito, scappando coi figli alle prepotenze del marito. Ma, poco dopo la fuga, l’ex marito la uccide. In seguito alla tragedia il padre di Rosa si toglie la vita impiccandosi. Nei primi anni Sessanta Rosa incontra il pittore fiorentino Manfredi Lombardi, e con lui vivrà per dodici anni. Durante questo periodo allarga la cerchia delle sue amicizie e viene a contatto con il mondo degli intellettuali del suo tempo. Nel 1966 partecipa allo spettacolo di canzoni popolari portato sulle scene da Dario Fo, dal titolo Ci ragiono e canto.  Ha quarant’anni, il volto segnato da una vita tanto intensa e faticosa, gli occhi limpidi e sicuri di chi porta fino in fondo le proprie battaglie; la sua voce ha un timbro arcaico e diretto: la sua presenza drammatica rimane ben impressa negli spettatori, come le canzoni popolari siciliane che interpreta, nelle quali si racconta non solo la miseria ma anche l’orgoglio e lo sdegno del popolo. Dopo la partecipazione a Ci ragiono e canto, inizia a incidere dischi. Nel 1971 si trasferisce a Palermo, dove frequenta persone come il pittore Guttuso e il poeta Ignazio Buttitta, che scrive per lei numerose liriche andatesi ad aggiungere al suo già vastissimo repertorio. Dopo la sua morte, avvenuta a Palermo nel 1990, la memoria di Rosa Balistreri si è appannata, ma negli ultimi anni i suoi eredi (in particolare il nipote Luca Torregrossa) lavorano per recuperarne il valore e la fama. Inoltre l’editore Francesco Giunta sta raccogliendo in CD la sua vastissima produzione, sparsa in molte registrazioni di concerti e in dischi delle più svariate case discografiche. Grazie al suo interessamento, nel 2008 Palermo e Firenze hanno dedicato a Rosa Balistreri un concerto con quattro importanti cantanti della canzone popolare italiana (Lucilla Galeazzi, Clara Murtas, Fausta Vetere e Anita Vitale), accompagnate dall’ensemble I pirati a Palermo.

ROSA, ROSE

I corpi. Le voci

Da un’idea di Valerio Daniele e Ninfa Giannuzzi

Regia Salvatore Tramacere

Di e con Angela De Gaetano, Ninfa Giannuzzi, Valerio Daniele

Assistente alla regia Giulia Maria Falzea

Testo Angela De Gaetano

Voce e synth Ninfa Giannuzzi

Chitarra, arrangiamenti, elettronica Valerio Daniele

Scene e luci Lucio Diana

Tecnico Mario Daniele

L’appuntamento rientra in STRADE MAESTRE 2019-2020, il progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di Lecce; Teatro Pubblico Pugliese consorzio Regionale per le arti e la cultura. Partner Provincia e Polo Biblio Museale di Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia.

Intero € 15 – Ridotto (under 30 e over 60) € 8 – Ridotto (under 16) € 6

Ridotto Adisu studenti Università del Salento, Conservatorio Tito Schipa e Accademia di Belle Arti Lecce € 4

Ridotto Online vivaticket.it € 11

Ridotto Soci Coop, Feltrinelli, Fai, Arci € 13

INFO: Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 48/50 tel. 0832-242000 – www.teatrokoreja.it

Avantpop NEWS con Dente, Bowie, Queen, Radiohead, Metallica e Elton John

AvantPOP NEWS

DENTE: Esce Oggi il nuovo singolo ” COSE DELL’ALTRO MONDO” , insieme ai precedenti singoli “Adieu” “Anche se non voglio”anticipa l’atteso album di inediti di prossima uscita del cantautore emiliano. Sarà in Puglia dal vivo il 27 mrzo alla Casa delle arti di Conversano (Ba) e il 28 marzo alle Officine Cantelmo a Lecce.

BOWIE – La Parlophone Records ha annunciato l’8 gennaio – nel giorno del compleanno di David Bowie – l’uscita di due nuove pubblicazioni. La prima, un EP con tracce inedite del Duca Bianco e rarità, che si intitolerà “Is it any wonder?”, e del disco “ChangesNowBowie”. Atra news è che David Bowie diventa un fumetto: l’omaggio a quattro anni dalla scomparsa. In contemporanea con l’originale americano, Panini Comics pubblica un romanzo a fumetti dedicato a David Bowie. Un volume di 160 pagine illustrato dal fumettista americano Michael Allred (Madman, X-Statix) in collaborazione con la moglie Laura, colorista. La graphic novel sarà in vendita dal 10 gennaio, in occasione del quarto anniversario della scomparsa del Duca Bianco e promette di diventare un pezzo da collezione.

RADIOHEAD: Tho York ha caricato l’intera discografia dei Radiohead su Youtube! La leggendaria band inglese ha caricato online l’intera discografia dal 1993 partendo dall’album di debutto “Pablo Honey” fino all’ultimo disco di inediti “A Moon Shaped Pool” del 2016, oltre alla preziosissima ristampa di “Ok Computer OKNOTOK 1997 2017” e ad altre importanti chicche per tutti gli appassionati della band inglese.

QUEEN: in arrivo un disco con le canzoni preferite dei fan giapponesi. In vista delle date in Giappone del tour dei Queen con Adam Lambert – che tra il prossimo 25 gennaio e il 30 gennaio faranno tappa a Tokyo, Osaka e Nagoya – sarà pubblicato un greatest hits con le canzoni preferite dei fan giapponesi. “Greatest hits in Japan”. La copia fisica dell’album sarà venduta esclusivamente in Giappone – accompagnata da un DVD con i video musicali delle dodici tracce incluse nel disco – ma la versione digitale sarà disponibile in tutto il mondo. Sono stati 11.988 i fan che hanno partecipato e, di seguito, è riportata la classifica con le quaranta canzoni più votate. (Le prime dodici saranno incluse nella tracklist del disco di prossima uscita).

01. Somebody To Love: 1290 voti
02. Don’t Stop Me Now: 791 voti
03. Teo Torriatte (Let Us Cling Together): 484 voti
04. Spread Your Wings: 474 voti
05. Killer Queen: 469 voti
06. The Show Must Go On: 429 voti
06. Bohemian Rhapsody: 429 voti
08. ’39: 420 voti
09. The March Of The Black Queen: 360 voti
10. Good Old Fashioned Lover Boy: 326 voti
11. Keep Yourself Alive: 300 voti
12. Radio Ga Ga: 291 voti
13. Love Of My Life: 281 voti
14. I Was Born To Love You: 251 voti
15. These Are The Days Of Our Lives: 231 voti
16. Seven Seas Of Rhye: 188 voti
17. Another One Bites The Dust: 183 voti
18. Save Me: 176 voti
19. We Are The Champion: 170 voti
20. Let Me Live: 160 voti
21. Under Pressure: 149 voti
22. Friends Will Be Friends: 142 voti
23. Brighton Rock: 123 voti
24. Too Much Love Will Kill You: 121 voti
24. Liar: 121 voti
24. In The Lap Of The Gods Revisited: 121 voti
27. I Want It All: 117 voti
28. You’re My Best Friend: 114 voti
29. Hammer To Fall: 103 voti
30. It’s A Hard Life: 102 voti
31. Ogre Battle: 101 voti
32. Innuendo: 97 voti
33. One Vision: 95 voti
33. I Want To Break Free: 95 voti
35. My Melancholy Blues: 94 voti
36. The Fairy Feller’s Master-Stroke: 87 voti
37. Nevermore: 83 voti
38. Stone Cold Crazy: 80 voti
39. The Millionaire Waltz: 80 voti
40. You And I: 79 voti

METALLICA: La band capitanata da James Hetfield, ha partecipato alla donazione di fondi per ricorrere ai ripari per gli incendi che stanno devastando l’Australia. I Metallica hanno donato 750 mila dollari al servizio antincendio rurale del Nuovo Galles del Sud e al servizio antincendio Country Fire Authority di Victoria. “Siamo totalmente sopraffatti dalla notizia degli incendi boschivi che stanno devastando milioni di acri in tutta l’Australia, colpendo in particolar modo il Nuovo Galles del Sud e Victoria.”

ELTON JOHN: Oltre ai Metallica e a Elton John ha partecipato alla donazione pro Australia, con una somma considerevole, un milione di dollari. Elton John, partecipando con il film “Rocketman”, ha anche ricevuto due importanti premi nell’ultima edizione dei Golden Globe. Il primo per la colonna sonora, miglior pezzo originale, (I’m Gonna) Love Me Again, eseguita da John e dal protagonista Taron Egerton, battendo tra le altre Beyoncé e la sua Spirit (The Lion King) e Taylor Swift. Il secondo, indirettamente, perchè un Golden Globe è stato assegnato anche al protagonista Taron Egerton (The Kingsman) che interpretava appunto Elton John.

AvantPOP, dal 2017 Intervista con i Mokadelic

Come ho detto in molte puntate di AvantPOP , ho cercato di recuperare molte delle interviste fatte in questi tre anni che mi hanno separato dalla radio fino all’apertura di RKO. Interviste che avevo pubblicato sul mio blog personale www.carlochicco.com oppure fatte in tv nel mio programma Music Room (che trovate sul web!) . Nella puntata di oggi ho recuperato quella fatta con i grandi Mokadelic (ottobre 2017), incontrati tra l’altro al Giovinazzo Rock Festival 2019 in estate. L’intervista è stata fatta dopo l’uscita del loro ultimo lavoro in studio, ora la band ha lavorato sulla colonna sonora del film “L’immortale”. Buon ascolto

“La band romana, composta da Alessio Mecozzi (chitarra, synth), Cristian Marras (basso, synth), Alberto Broccatelli (batteria), Maurizio Mazzenga (chitarra) e Luca Novelli (piano, chitarra), richiama paragoni con Mogwai, Godspeed You! Black Emperor ed Explosions in The Sky.”

“La loro musica, che nasce in una sala prove nascosta tra i palazzi a Pietralata, periferia nord est di Roma, si sposta da atmosfere post-rock e neo-psichedeliche a suggestioni malinconiche e rarefatte, fino ad arrivare a sonorità dense di distorsioni e crescendo, creando vere e proprie sinfonie.”

Liberi e Pensanti risponde ad Enrico Mentana sul NO allo spegnimento dell’Altoforno2 dell’Ex-Ilva

Riportiamo il comunicato stampa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

“Secondo il Direttore del TG7 e di Open, Enrico Mentana, la decisione dei Giudici del Riesame, che di fatto permette ad Afo2 di continuare a funzionare, va letta come uno scampato pericolo, nemmeno del tutto scontato poiché frutto di una sentenza anziché di un processo politico-economico, come normalmente dovrebbe verificarsi fra un governo e le imprese sul suo territorio.

In effetti questa è l’unica affermazione che ci sentiamo di condividere, perché rispetto alle altre sue considerazioni, su quanto sarebbe costata a Taranto e ai tarantini l’eventuale decisione opposta e su quanto abbiamo da festeggiare, più che per un capodanno, siamo costretti a chiederle, Direttore, da cosa abbia derivato queste convinzioni, perché noi siamo l’altra parte della città e non siamo pochi benché spesso “oscurati” dai media, come in questi suoi commenti.
Siamo quelli che sono terrorizzati da questa decisione perché conosciamo lo stabilimento e perché se qualcosa si fosse potuta o voluta fare per coniugare salute e lavoro, dal 2012 sarebbe stata fatta e non sarebbero morti NOVE operai!

Premesso che tanti giornalisti della sua stessa emittente e del suo TG hanno prodotto e producono servizi su Taranto, le chiediamo se si sia mai preso la briga di ascoltare le testimonianze dei cittadini e degli operai che disperatamente cercano di portare alla luce la realtà di uno stabilimento che chiuderà comunque, per obsolescenza, per incuria, per impossibilità di essere riportato a norma, lasciando soltanto più vittime fra noi!

Forse si sarà sentito confortato dai calcoli:
Sei eventi (incidenti come quello occorso ad Alessandro Morricella) sono stati stimati in 10.000 anni (e se l’operaio non è nella direttrice del foro di colata non accade nulla di grave nemmeno in tutta l’eternità) e certamente avrà creduto che gli esuberi minacciati da ArcelorMittal avranno adesso, grazie alla continuità produttiva di Afo2, il posto salvo.

Ma far passare per una buona notizia il perpetuarsi quotidiano per noi, del rischio di morte e malattia, i cui numeri non sono proiezioni e stime ma calcoli precisi, a posteriori di vite interrotte o distrutte per sempre, è uno scivolone che potevamo aspettarci dalle pagine de Il Giornale o Il Foglio.
Perché i dati ci sono, i piani industriali pure e lei, Mentana, avrebbe potuto e dovuto dare un’occhiata a quello di Mittal, per cui Afo2 sarà dismesso a revamping ultimato di Afo5, previsto nel 2023.
E avrebbe potuto chiedersi se è sano, a fronte di una battaglia giudiziaria logorante per tutti, ritenere credibile ed utile un investimento di oltre 10 milioni di euro per un impianto che deve terminare il suo ciclo meno di un anno dopo la sua messa a norma, tutta da vedere poi!

Avrebbe potuto anche dare un’occhiata all’ultimo rapporto SVIMEZ che quantifica l’impatto di una eventuale chiusura di questo “più grande centro siderurgico d’Europa”, in un misero 0,2 punto di Pil …

Bisogna fare attenzione, Direttore, quando si fa informazione e si gode di una certa credibilità, perché il resto del paese ma probabilmente anche una parte di nostri concittadini, considera fatti quelle che talvolta, come in questo caso, sono deduzioni affrettate, se non addirittura arbitrarie!

Se ha voglia di capire quanto poco abbiamo da festeggiare venga a farsi una gita in questa splendida città. Le offriamo un tour alle pendici dell’altoforno così fortunatamente attivo.
Ma si sbrighi perché non è detto che regga finché lo sistemano!”

Quel giorno in cui ho intervistato Masayoshi Sukita, fotografo ufficiale di David Bowie!

E’ stato un piacere ed un onore poter intervistare “il fotografo” giapponese che ha fatto la storia della musica, quella che ho sempre amato. Masayoshi Sukita, che ha immortalato artisti del calibro di David Bowie, Marc Bolan e Iggy Pop, incontrato durante il Medimex nel 2017.

Sukita, dopo essersi diplomato al Japan Institute of Photography,  comincia a lavorare come fotografo professionista e dalla fine degli anni ’60 sviluppa un grande interesse per le sottoculture, che lo porteranno a partecipare al Festival di Woodstock nel 1969. Nel 1970 arriva a New York come fotografo freelance in una città dove si respirava arte cinema e musica, senza dimenticare l’incontro con una personalità di spicco come quella di Andy Warhol. A Londra incontra Marc Bolan dei T REX, poi l’incontro folgorante con David Bowie, qualcosa che cambiò la sua vita facendolo diventare un protagonista di una scena musicale ma soprattutto dell’immagine del Duca Bianco.

FINETORMENTONE TOUR: Intervista con Scarda

Siamo sinceramente dispiaciuti che i suoi live non si siano potuti tenere in terra di Bari e speriamo di riuscire a vederlo, prima poi, in concerto, sarebbe un vero peccato. Malgrado non sia tenuto il suo live, sono riuscito per fortuna almeno ad intervistarlo. Questa è l’intervista a Scarda, in arte Nico Scardamaglio, eclettico artista della scena indipendente italiana. (ndr fatta in occasione della data del 31 ottobre 2019)

Scarda ha sviluppato uno stile proprio, leggero ma nello stesso tempo profondo. Il suo album di esordio è “I piedi sul Cruscotto” (MK Records) un disco che ha riscontrato notevole interesse. Classe 1986, nato a Napoli ma calabrese di lunga adozione (Vibo Valentia)

E’ partito nel 2014 conquistando una candidatura ai David di Donatello, per la soundtrack del film “Smetto quando voglio” e una alle Targhe Tenco 2015 per il suo esordio discografico (16 Dicembre 2014). Il 19 Ottobre 2018 è uscito”Tormentone” per “Bianca Dischi”, il suo secondo lavoro discografico che lo ha portato in giro per l’Italia per un interminabile tour.

“Heaven is Rock’n’Roll”, gli ex Nirvana sul palco insieme per un evento benefico!

AvantPOP NEWS: Gli ex membri dei Nirvana si sono ritrovati insieme sul palco il 4 gennaio per evento benefico. On stage ci sono stati anche artisti noti come St Vincent, Beck, Marilyn Manson, ma, come scrivevo soprattutto gli ex Nirvana Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear.

Gli Ex-Nirvana, si sono ritrovati a suonare uno al fianco dell’altro: oltre al bassista della band, con Dave Grohl c’era anche Pat Smear, il primo frontman e il secondo chitarrista del gruppo statunitense. L’evento benefico è stato l’ “Heaven is Rock n Roll”, andato in scena al Palladium di Los Angeles.  Sul placo insieme agli ex Nirvana, c’erano anche la figlia di Grohl, Violet, c’era Beck e St. Vincent. Insieme i musicisti hanno proposto al pubblico i brani dei Nirvana “Lithium”, “In Bloom”, “Been a Son”, “Heart-Shaped Box” e “The Man Who Sold the World”, la cover di David Bowie interpretata da Kurt Cobain e dalla sua band in occasione dell’MTV Unplugged in New York del novembre 1993.

Ecco alcuni estratti recuperati dal web

LA DELOREAN DI RITORNO AL FUTURO “ATTERRA” AL MUSEO CASTROMEDIANO PER IL LECCE FILM FEST

LECCE FILM FEST. IN PROGRAMMA ANCHE CORTI, DOCUMENTARI E ANIMAZIONI IN CONCORSO.

Sino a sabato 4 gennaio (ingresso 5 euro – info e programma completo www.leccefilmfest.it) nell’Auditorium del Museo Castromediano di Lecce prosegue la quattordicesima edizione del Lecce Film Fest – Festival del cinema invisibile, concorso di cinema che riunisce i film indipendenti più apprezzati e discussi del panorama nazionale e internazionale. Venerdì 3 si riparte alle 17 con le animazioni in concorso di Togetherness di Sreemon Das, Bolero Station di Rolf Brönniman, Undone di Sara Laubscher e Saira George, Robot will protect you di Nicola Piovesan.

Alle 17:30
 sullo schermo il Cult movie di Robert ZemeckisBack to the future – Ritorno al futuro, primo episodio della celebre trilogia uscito nel 1985. E proprio per festeggiare i 35 anni del film, ospite speciale della serata sarà un’originale DeLorean DMC-12, autografata da Christopher Lloyd, l’eccentrico inventore Emmett “Doc” Brown protagonista della saga con Michael J. Fox interprete del giovane Marty McFly. Prodotta dal 1981 al 1983, l’auto è divenuta famosa in tutto il mondo perché scelta dal regista proprio per “viaggiare nel tempo“. La Delorean è caratterizzata dalle porte ad ali di gabbiano e dalla carrozzeria in acciaio inossidabile non verniciato che l’hanno resa un modello inconfondibile ed iconico anche per le nuove generazioni.

Dalle 19:30 il Nuovo cinema pugliese di Gagarin mi mancherai di Domenico De Orsi, Vivi la vita di Valerio Manisi e Giovanni Siliberto, Voler essere felice ad ogni costo di Michele Bertini Malgarini. Dalle 21 il documentarioBe kind – un viaggio gentile all’interno della diversità di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone. Dalle 22:30 i cortometraggi Red Glory di Marcelle Abela, 2050 di Alexandra Lupashko, The rift di Filmmaking Group 2 – Università Roma Tre e Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi.

La serata finale del festival di sabato 4 gennaio si aprirà alle 17 con le animazioni di Nuovo cinema senza confini: Like and follow di Tobias Schlage e Brent Forrest, O28 di Supinfocom Rubika di Valenciennes, Como y porque se ha esfumado don jose di Moshe Ben-Avraham e Albert lo zombie di Paolo Rollo. Dalle 18 per il Nuovo cinema pugliese il documentario Madre nostra di Lorenzo Scaraggi. Dalle 19 spazio a Freddie di Adrià Pagès Molina, My adventure di Roman Gregorička, L’affitto di Antonio Miorin, Aggrappati a me di Luca Arcidiacono, Rumbu di Mazet Remi, Goodbye my son di Yuikiro Nakada, Re-Live di Sotiris Petridis e Tania Nanavraki, Chaos di Samuel Auer, El Nuevo Freddy di Ignacio Rodò. Dopo la premiazione dei vincitori, questa edizione del festival si concluderà con Beatles Forever, appuntamento dedicato ai Fab Four con introduzione di Marco Ancona Andrea Camarda. Il Lecce Film Fest, diretto da Nicola Neto e Ornella Striani, con uno staff giovane e appassionato tutto al femminile, è organizzato dal Cineclub Fiori di Fuoco in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e l’Unione Italiana Circoli del Cinema, con il patrocinio e il contributo del MIBACT – Direzione Generale Cinema e il partenariato di Coop Alleanza 3.0.

Info
Cineclub Fiori di Fuoco
cineclub@libero.it – 3487667033
www.leccefilmfest.it

Intervista con The Hunting Dogs, Best AW Band 2019

Il duo The Hunting Dogs si forma nel 2013 quando Alba Nacinovich e Marco Germini, durante gli studi jazz al Conservatorio “Giusppe Tartini” di Trieste, “fiutano” una propensione comune verso orizzonti musicali più ampi.  Marco porta nel progetto la sua esperienza nella musica elettronica e nella composizione di colonne sonore, Alba le sue radici rock e l’approccio cantautorale, mentre dal jazz mutuano la libertà di giocare col suono. È così che prende vita il loro electro-shocked pop, che eseguono dal vivo con la tecnica del live looping e con l’ausilio di strumentazione sia acustica che elettronica: sintetizzatore modulare, tastiere, chitarra, drum machine, percussioni e harmonizer.

Vengono invitati ad aprire, prima di Kadebostany ed Elio e le storie tese, il main stage ad Arezzo Wave 2014, quali vincitori del concorso “Sing Happy with Brooks” indetto da Brooks Italia, che sceglie un loro brano quale colonna sonora per lo spot pubblicitario in rotazione su Sky TV. Nel 2015 pubblicano il loro primo EP “Out To Hunt”, al quale collabora con un remix anche il producer/dj di Boston Qwill.

Vincono a Zagabria il “Premio per l’innovazione musicale” al festival Karlovačko Rockoff 2015. La compilation del festival contenente la loro “Petrha” si aggiudica il Porin (massimo riconoscimento della discografia croata) quale Miglior album di artisti vari. Il loro EP entra nei “5 migliori EP del 2015” del quotidianoVečernji List.


Tra le ultime esibizioni spiccano alcuni tra i principali showcase a livello europeo: ArezzoWave (vincitori assoluti dell’edizione 2019, grazie al quale organizzeranno il tour in Italia ed Europa nel 2020), ViennaWaves in Austria e BUSH – Budapest Showcase HUB in Ungheria. L’apertura ai “Tre allegri ragazzi morti” all’Estragon di Bologna, la notte dei musei al MMSU di Fiume (Croazia) per “Fiume capitale della cultura europea 2020”, la rassegna MIMO al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria (trasmessa dal vivo dalla Radiotelevisione Croata) ed il Festival Sajeta di Tolmino (Slo).
Nella prima metà del 2020 è prevista l’uscita del loro primo lavoro full-lenght attualemte in fase di produzione.

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