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DA VENERDI’ 5 FEBBRAIO ARRIVA SU NETFLIX “L’ULTIMO PARADISO” DIRETTO DA ROCCO RICCIARDULLI, CON PROTAGONISTI PRINCIPALI RICCARDO SCAMARCIO, GAIA BERMANI AMARAL, ANTONIO GERARDI E VALENTINA CERVI

DA VENERDI’ 5 FEBBRAIO ARRIVA SU NETFLIX

“L’ULTIMO PARADISO” 

DIRETTO DA ROCCO RICCIARDULLI, CON PROTAGONISTI PRINCIPALI RICCARDO SCAMARCIO, GAIA BERMANI AMARAL, ANTONIO GERARDI E VALENTINA CERVI.  

GIRATO IN PUGLIA TRA OTTOBRE E DICEMBRE 2019 NELLE CITTA’ DI BARI E GRAVINA IN PUGLIA, “L’ULTIMO PARADISO” È UN FILM ORIGINALE NETFLIX IN ASSOCIAZIONE CON MEDIASET PRODOTTO DA LEBOWSKI DI RICCARDO SCAMARCIO E SILVER PRODUCTIONS, REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELL’APULIA FILM FUND DI REGIONE PUGLIA E IL SOSTEGNO DI APULIA FILM COMMISSION.

GIOVEDI’ 4 FEBBRAIO ALLE 10.30 IN MODALITÀ STREAMING,

PRESENTAZIONE ALLA STAMPA DEL CORTOMETRAGGIO “DISTANZA ZERO” DI PIER GLIONNA.

Nell’Italia degli Anni ‘50, uno spirito libero sogna amore, giustizia e una vita migliore finché una relazione proibita mette tutto a rischio. È quanto si racconta nel film “L’Ultimo Paradiso” che, a partire da venerdì 5 febbraio, sarà possibile vedere su Netflix. Diretto da Rocco Ricciardulli, i protagonisti principali della vicenda sono: Riccardo ScamarcioGaia Bermani AmaralAntonio Gerardi e Valentina Cervi. Il cast si completa con Anna Maria De LucaMimmo MignemiFederica TorchettiDonato De MitaMatteo ScaltritoNicoletta Carbonara ed Erminio Trungellito.

Tratto da una storia vera, “L’Ultimo Paradiso” è ambientato nel 1958 in un piccolo paese del Sud Italia. Ciccio (Riccardo Scamarcio) è un contadino di 40 anni. È sposato con Lucia (Valentina Cervi) e hanno un figlio di 7 anni. Ciccio sogna di cambiare le cose e lotta con i suoi compaesani contro chi da sempre sfrutta i più deboli. È segretamente innamorato di Bianca (Gaia Bermani Amaral), la figlia di Cumpà Schettino (Antonio Gerardi), un perfido e temuto proprietario terriero che da anni sfrutta i contadini. Ciccio vorrebbe fuggire insieme a lei ma, non appena Cumpà Schettino verrà a conoscenza della loro relazione, una serie di eventi inizierà a sconvolgere la vita di tutti e niente sarà più come prima. 

Scritto dal regista Rocco Ricciardulli e da Riccardo Scamarcio (in veste anche di produttore), il film originale Netflix in associazione con Mediaset è prodotto da Lebowski e Silver Productions con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (390.402) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Girato in Puglia tra Gravina in Puglia e Bari, il film è stato realizzato in sei settimane, tra ottobre e dicembre 2019, con l’impiego di 43 unità lavorative pugliesi. 

LUNEDI’ 25 GENNAIO SU RAI UNO, LA PRIMA PUNTATA De “IL COMMISSARIO RICCIARDI”, serie tv GIRATa A TARANTO nel 2019

LUNEDI’ 25 GENNAIO IN PRIMA SERATA SU RAI UNO, ANDRA’ IN ONDA LA PRIMA PUNTATA DELLA SERIE TV “IL COMMISSARIO RICCIARDI”, TRATTA DAI ROMANZI DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI.  

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Al via oggi, giovedì 8, l’11^ ed. di “APULIA FILM FORUM”, in programma online dall’8 al 10 ottobre 2020

La Fondazione Apulia Film Commission presenta l’undicesima edizione dell’APULIA FILM FORUM, che si svolgerà online nei giorni 8-9-10 ottobre 2020. L’obiettivo dell’APULIA FILM FORUM è di favorire l’incontro e le partnership tra gli operatori del settore audiovisivo che si collegheranno sulla piattaforma del Forum (circa 120 produttori provenienti da 33 nazionalità diverse) per sviluppare buone sinergie e realizzare progetti filmici in coproduzione da girare in tutto o in parte in Puglia.

“Torna il Forum di coproduzione di Apulia Film Commission – commenta Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission-, in un momento in cui è essenziale lavorare sull’attrazione delle produzioni internazionali in Puglia. Nel periodo di stallo delle attività produttive, dovuto al lockdown, abbiamo approfittato per realizzare notevoli cambiamenti strutturali, portando AFC a gestire direttamente i fondi di produzione e lavorando sull’apparato delle infrastrutture disponibili, con due nuovi Cineporti a Taranto e Brindisi, insieme ad altri interventi indiretti sulle strutture produttive, compresa l’innovazione digitale. In questo modo abbiamo aumentato notevolmente la nostra capacità di intervenire sulla filiera rendendo più competitivo il comparto regionale. Questa edizione del Forum avrà, quindi, anche il compito di parlare della nuova AFC al mondo delle produzioni nazionali e non, oltre naturalmente a far incontrare i nostri produttori con gli altri provenienti da tutti i paesi presenti e portare in Puglia nuovi progetti per il 2021”.

A seguito dell’Avviso Pubblico, sono stati 54 i progetti pervenuti quest’anno, 15 italiani e 39 stranieri, provenienti da tutto il mondo. Fra questi, la Commissione di valutazione dell’Apulia Film Commission ne ha selezionati 20di cui 5 italiani e 15 stranieri (provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Francia, India, Israele, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania, Russia, Turchia, Ucraina, Ungheria) aderenti ai criteri di eleggibilità (progetti filmici in fase di sviluppo, lungometraggi di finzione, di animazione o documentari, con almeno il 30% del budget assicurato, le cui lavorazioni sono previste in tutto o in parte in Puglia), cui si aggiungono i due progetti provenienti da Bulgaria e Spagna selezionati in partnership con Sofia Meetings.

“Mai come quest’anno si rende necessario investire sulle coproduzioni del futuro afferma Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission-. Tanti progetti sono nati nel nostro straordinario Apulia Film Forum che quest’anno non poteva non fare i conti ovviamente con le limitazioni, ma che invece vede un boom di presenze e di interesse internazionale. Siamo determinati ad andare avanti su questa rotta che altre soddisfazioni ci porterà in termini di risultati. Il Forum insieme ai nostri fondi e ai nostri progetti garantirà nei prossimi anni la fase due del Cinema in Puglia”.

In programma giovedì 8 ottobre la presentazione del sistema Puglia con l’evidenza dei servizi offerti da Apulia Film Commission a favore dei meccanismi di coproduzione, le location e il nuovo Apulia Film Fund. Inoltre, saranno mostrate ai produttori ospiti sei clip con le scene di alcuni film e le location utilizzate per gli stessi, nelle sei province pugliesi. A completamento dell’offerta dei servizi e delle imprese presenti sul territorio regionale, seguiranno le presentazioni delle due associazioni di categoria CNA Cinema e Audiovisivo Puglia e Confartigianato Cineaudiovisivo Puglia.

Nel resto della prima giornata e nelle due successive si terranno gli incontri online tra i produttori, seguendo la formula dei one-to-one meetings. Inoltre, grazie alla collaborazione con la piattaforma Festival Scope, il Forum quest’anno offre l’opportunità ai soli produttori partecipanti di visionare le opere precedenti dei registi dei progetti selezionati.

Ulteriore novità in programma, la visione riservata ai soli accreditati del Forum di tre film girati interamente o parzialmente in Puglia: “The Man With The Answer”, progetto selezionato al Forum nel 2016, “Semina Il Vento” di Danilo Caputo, progetto selezionato al Forum nel 2017 e “Odio L’Estate” di Aldo Giovanni e Giacomo.

Con questo evento, la Fondazione Apulia Film Commission completa la propria strategia di costruzione della filiera industriale dell’audiovisivo, consentendo lo scambio di buone pratiche produttive, oltre che di risorse finanziarie, per consentire e facilitare la realizzazione di film in Puglia.

Il Forum è realizzato dalla Regione Puglia e dalla Fondazione Apulia Film Commission, con il Patrocinio di Eurimages e in collaborazione con Sofia Meetings.

Il programma delle attività e le informazioni dettagliate sui progetti selezionati sono scaricabili dal sito www.apuliafilmcommission.it/progetti/apulia-film-forum

Per informazioni:

Alberto La Monica, direttore Apulia Film Forum

email: forum@apuliafilmcommission.it – cellulare: 329-0551553

DOMANI, MARTEDI’ 29 ALLE 21, I FRATELLI GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO SRANNO OSPITI ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE DI BARI PER IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DELLA 9^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI”

I FRATELLI GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE DI BARI PER IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DELLA 9^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI”.

ALLA PRESENZA DEI REGISTI DOMANI, MARTEDI’ 29 SETTEMBRE ALLE 21 ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE (ALL’INTERNO DELL’EX PALAZZO DEL MEZZOGIORNO, PAD. 81 INGRESSO ORIENTALE) ALLA FIERA DEL LEVANTE DI BARI, SARA’ PROIETTATO IL FILM “SETTE OPERE DI MISERICORDIA”.

Torna dal vivo la nona edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli Sche[r]mi”. Dopo l’emergenza dei mesi scorsi che ha “costretto” la manifestazione a spostarsi sul web e che ha visto la partecipazione dei registi Mario MartonePietro MarcelloMarco BellocchioFranco Piavoli e Franco Maresco, “Registi fuori dagli Sche[r]mi” ritorna domani, martedì 29 alle 21, con il suo dodicesimo appuntamento in formula collaudata: registi e pubblico in sala nel rispetto delle misure anti-Covid-19.

L’occasione è anche il modo per riaprire al pubblico l’Arena della Film House, con la proiezione del film “Sette opere di misericordia” di Gianluca e Massimiliano De Serio (presenti in sala) in questi giorni nelle sale con “Spaccapietre”, pellicola tra l’altro sostenuta da Regione Puglia e Apulia Film Commission. Il film saràproiettato martedì29 alle 21all’Arena Apulia Film House, con ingresso libero fino a esaurimento posti. A dialogare con il regista ci sarà il direttore artistico della rassegna Luigi Abiusi, critico cinematografico per “il Manifesto” e direttore della rivista Uzak.it, e Cristina Piccino, responsabile delle pagine culturali del Manifesto.

Già in concorso al Festival di Locarno del 2012, “Sette opere di misericordia” rappresenta l’esordio dei due registi torinesi. Ambientato in una Torino plumbea, il film narra, con un passo sospeso e arioso, le vicende di un anziano, Antonio (interpretato da un sontuoso Roberto Herlitzka) e di una clandestina rumena, Luminita (Olimpia Melinte), alle prese con i ricatti di una banda di connazionali che la costringono a rubare. Questo primo film dei fratelli De Serio è in qualche modo un’anomalia nel panorama cinematografico italiano: si affianca alla cinematografia di registi come Larrain (non condividendone affatto il nichilismo), Reygadas, Dumont. Spicca la caratterizzazione stilistica a tratti esaltante: movimenti di macchina, piano-sequenza, sguardi di traverso su un ondo autunnale che però non manca di emanare la propria luce.

La rassegna “Registi fuori dagli Schermi” è finanziata da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission a valere su risorse del Patto per la Puglia FSC 2014/2020, nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2019/2020.

DAL 14 AL 18 SETTEMBRE TORNA A LECCE “VIVE LE CINÉMA! FESTIVAL DEL CINEMA FRANCESE”. LE PRIME ANTICIPAZIONI DELLA QUINTA EDIZIONE IN ATTESA DEL PROGRAMMA DEFINITIVO

Da lunedì 14 a venerdì 18 settembre il Chiostro dei Teatini nel centro storico di Lecce ospiterà le proiezioni della quinta edizione di Vive le Cinéma. Il Festival del cinema francese promosso da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, in collaborazione con Polo BilioMusealeComune di Lecce e altri partner pubblici e privati, propone un’edizione che i direttori artistici Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva definiscono “resiliente“. A causa delle restrizioni anticovid19 cambiano le date (da luglio a settembre), la location principale e la formula mantenendo però intatta la qualità della selezione dei film (quest’anno senza concorso e giuria). Tra gli ospiti le giovani attrici francesi Camélia Jordana (Premio César 2018), Lyna Khoudri(Premio Cèsar 2020) e Nina Meurisse (Candidata nel 2020 ai Premi César e Lumiere) e la salentinaCeleste Casciaro, protagonista del film di chiusura “Amare Amaro” di Julien Paolini. Il Chiostro del Convitto Palmieri ospiterà, invece, “Spazi aperti della visione“, appuntamento collaterale di Vive le cinéma, avviato durante l’edizione 2019 e curato da Lorenzo Madaro e Brizia Minerva. L’accesso – nel rispetto delle norme anticovid – sarà gratuito ma con prenotazione obbligatoria. Nei prossimi giorni il programma completo e tutti i dettagli per assistere alle proiezioni in totale sicurezza.


Info www.vivelecinema-festival.com

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Da lunedì 14 a venerdì 18 settembre nel Chiostro dei Teatini, nel cuore del centro storico di Lecce, torna “Vive le Cinéma“. La quinta edizione del Festival del cinema francese, promosso da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Network, in collaborazione con Polo BilioMusealeComune di Lecce e altri partner pubblici e privati, ideato e diretto dal regista e sceneggiatore Alessandro Valenti, dal produttore Angelo Laudisa e dalla critica d’arte Brizia Minerva, a causa delle restrizioni anticovid19, cambia date (da luglio a settembre), locationformula (senza gara e giuria), mantenendo però intatta la qualità della selezione dei film scelti e proposti. Un’edizione che i direttori artistici definiscono “resiliente” e che nonostante le difficoltà propone cinque serate per scoprire e apprezzare il cinema transalpino. Come sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano, i film sono quasi tutti in anteprima nazionale e, in larga parte, sono stati vincitori o candidati al PremioCésar (l’Oscar francese) e in altri prestigiosi concorsi internazionali. Purtroppo non è previsto il concorso con la giuria (che in questi anni ha ospitato tra gli altri Chiara Mastroianni, Nicole Garcia, François Ozon, Alba Rohrwacher) e saranno pochi gli ospiti presenti per la problematicità dei viaggi dall’estero. Le giovani attrici francesi Lyna Khoudri (Premio Cèsar 2020), Camélia Jordana(Premio César 2018)Nina Meurisse (con all’attivo numerosi premi e due recenti candidature al César e al Lumiere) saranno le protagoniste della “masterclass“, a cura di Luca Bandirali, dedicata alle nuove generazioni del cinema francese. Nel Chiostro del Convitto Palmieri confermato l’appuntamento con gli “Spazi aperti della visione” a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva. Dal 2016 “Vive le Cinéma” porta in Puglia il meglio della cinematografia francese per consolidare i legami creativi con il Sud Italia e segnare un vero e proprio “patto culturale” tra la Puglia e la Francia, prima industria cinematografica Europea e terza al mondo con quasi 300 film prodotti ogni anno con oltre 200 milioni di spettatori.

Tra i lungometraggi in programma l’atteso “Roubaix, une lumière” di Arnaud Desplechin, in concorso a Cannes e vincitore (con l’attore protagonista Roschdy Zem) dei Premi César e Lumiere, che ricorda un caso di cronaca nera avvenuto a Roubaix nel 2002; “Papicha“, interessante esordio della regista Mounia Meddour, che racconta il decennio nero dell’Algeria attraverso gli occhi di una giovane stilista interpretata da Lyna Khoudri; “Camille” di Boris Lojkine, storia di una fotoreporter giovane e idealista (Nina Meurisse)che va nella Repubblica Centrafricana per coprire l’imminente guerra civile; “La nuit venue” originale noir che segna l’esordio alla regia di Frédéric Farrucci con l’attrice e cantante Camélia Jordana,il film d’animazione “Les hirondelles de Kaboul” di Zabou Breitman, selezionato a Cannes, storia d’amore ambientata nel 1998 in una Kabul occupata dai talebani; “Amare Amaro” che il regista Julien Paolini ha girato in Sicilia con la partecipazione dell’attrice salentina Celeste Casciaro.

Ricca la selezione di cortometraggi con “Pile poil” di Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller, premio César 2020, “Les coups des larmes” di Clémence Poésy, “Beauty boys” di Florent Gouelou, “Baltringue” di Josza Anjembe e “Genet à Tanger” di Guillaume de Sardes.

Vive le cinéma propone, come ogni anno, una serata interamente dedicata ai documentari con “M” di Yolande Zauberman, vincitore del premio César e del Premio speciale della giuria a Locarno, girato in yiddish e ambientato a Bnei Brak, città vicino a Tel Aviv, capitale mondiale degli charedì, gli ebrei ultra-ortodossi, detti timorati di Dio; “Histoire d’un regard” che Marianna Otero dedica al fotoreporter Gilles Caron, morto prematuramente e improvvisamente in Cambogia nel 1970; per gli amanti della musica, “Sebastien Tellier: many lives” di François Valenza che tratteggia la metamorfosi del cantautore, musicista e polistrumentista francese dai primi successi ai fumosi vagabondaggi, dal turbine delle celebrazioni sociali agli spasimi della creazione.

Se l’Ex Convento dei Teatini accoglierà tutte le proiezioni, l’ex Convitto Palmieri ospiterà la masterclass e, nel suo chiostro interno, “Spazi aperti della visione“, appuntamento collaterale del Festival, avviato durante l’edizione 2019 e curato da Lorenzo Madaro eBrizia Minerva. Un continuo rincorrersi di proiezioni, momenti di confronto e dialoghi condivisi, un vero e proprio laboratorio di confronti serrati, dibattiti e stupori dinnanzi alla visione della video arte con gli interventi video di Rä di MartinoValentino CatricalàClio Simon e la partecipazione di Rossella Piccinno.

«Vive le Cinéma è un festival prezioso. Rappresenta in qualche modo il nostro lavoro sull’internazionalizzazione del cinema in Puglia, è una vetrina sul cinema francese ma anche un’occasione per far conoscere la Puglia a registi, sceneggiatori, produttori francesi che potranno poi ambientare qui i loro prossimi film», sottolinea la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco. «Questo festival, infatti, ha il grande pregio di contenere, oltre al concorso cinematografico, anche attività di carattere strategico, legate appunto al mondo produttivo. Anche quello legato alla formazione è un aspetto notevole, mi riferisco al lavoro che stiamo facendo con la summer school curata da Luca Bandirali, attraverso il nostro Centro Studi e in collaborazione con il DAMS di Lecce e il Polo Biblio-museale regionale, che trova in Vive le Cinéma un contesto di pregio. Vorrei infine sottolineare che questo festival d’eccellenza è inserito nel nostro network, sul quale la Regione Puglia, assessorato alle industrie culturali e turistiche, ha investito molto e fa parte, infatti, di una strategia complessiva finalizzata ad aumentare l’attrattività turistica e culturale del territorio».

Vive le cinéma è finanziato da Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale – a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia – e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission – Apulia Cinefestival Networkin collaborazione con Polo BilioMuseale di Lecce e Museo CastromedianoProvincia di LecceComune di LecceDams (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo) dell’Università del SalentoAccademia delle Belle arti di LecceDb D’Essai.

L’accesso – nel rispetto delle norme anticovid – sarà gratuito ma con prenotazione obbligatoria.
Nei prossimi giorni il programma completo e tutti i dettagli per assistere alle proiezioni in totale sicurezza.
Info www.vivelecinema-festival.com

Bif&st 2020 & Mario Monicelli contro il Covid-19

E’ arrivato il cavaliere. Vita da cani. Un eroe dei nostri tempi. I soliti ignoti. La grande guerra. Risate di gioia. I compagni. L’armata Brancaleone. Vogliamo i colonnelli. Romanzo popolare. Amici miei. Caro Michele. Un borghese piccolo piccolo. Temporale Rosy. Il marchese del grillo. Speriamo che sia femmina. Parenti serpenti. Le rose del deserto. E come se non bastasse, una mostra fotografica – gigantografica, per la precisione, come si conviene ad un gigante del cinema italiano – all’interno del teatro Margherita.

Novantacinque anni sul pianeta Terra, settanta dei quali nel cinema. Centocinquanta film, battesimo e funerale della commedia all’italiana compresi. Una commedia che aveva sempre un’ombra di tragedia e di morte dietro le risate e i sorrisi, perché è la vita stessa ad essere tragicomica.
Ritratto sui cartelloni pubblicitari nella splendida immagine da monaco ribelle (con uno sguardo troppo vispo e luciferino per essere un monaco credibile), Mario Monicelli è testimonial e cuore dell’imminente edizione 2020 del Bif&st: ci sono quindi diciannove buoni motivi (il ventesimo è l’ingresso gratuito a tutte le proiezioni dei film del Maestro) per frequentare i luoghi del festival, dal 22 al 30 agosto. Ridotto e ristretto, contingentato e igienizzato, regolamentato e mascherinizzato, sarà comunque festival. Sarà comunque cinema, e non solo quello di sua maestà Mario Monicelli. Vi invitiamo a consultare il programma dettagliato, che potete finalmente trovare in rete. Noi ci limitiamo a segnalarvi le visioni che hanno catturato la nostra curiosità famelica.

Cominciamo con quello che da queste parti è diventato ormai un classico: La CapaGira di Alessandro Piva, che dopo vent’anni conserva intatta la sua potenza espressiva; sarà un piacere rivederlo su grande schermo. E sarà anche un omaggio a Teodosio Barresi (r.i.p.).
Attendiamo Il giorno sbagliato, un thriller ricco di inseguimenti automobilistici e impreziosito da Russell Crowe in versione cattivone: promette bene, e sembra un film adatto a chi ha apprezzato Un giorno di ordinaria follia.
Hype a mille anche per un altro thriller, fieramente femminista, proveniente dall’Irlanda: il titolo è Rose Plays Julie, a dirigere è la coppia formata da Christine Molloy e Joe Lawlor. Continuano in questo film a esplorare i temi già affrontati nei loro lavori precedenti, ovvero l’identità, le esistenze alternative, l’eterno tema del doppio. Ma stavolta lo fanno stringendo le mani alla gola dello spettatore, e scommettiamo che ci ritroveremo tutti a seguirlo fino alla fine con gli occhi sgranati e le chiappe strette.

Ancora genere, che per fortuna abbonda nel programma, con un film che deve (molto) ad Agatha Christie e (qualcosina) a M. Night Shyamalan: Les Traducteurs di Régis Roinsard, con un cast necessariamente multilingue nel quale spicca l’immancabile Riccardo Scamarcio.
Ambientato nel 1992, in un angolo della Germania che poco prima era dell’est, Free Country racconta di ragazzine scomparse, una coppia di poliziotti male assortita, un territorio in mano a potentissimi criminali. E un serial killer. E non è tutto: la vicenda si srotola nelle pieghe della Storia, e non chiude gli occhi davanti alle bombe sociali ed economiche provocate dal crollo del muro di Berlino. La regia è di Christian Alvart, che riesce a non incasinarsi con tutti questi ingredienti.

Cielo livido, ciminiere torreggianti, pioggia incessante, in un paesino di mare sulla costa dello Yorkshire. Due anime sole: una ragazza di 17 anni e un quasi quarantenne, ossessionato dalla sua nuova e giovanissima amica. Forse. Come si esce da un quadro così grigio e deprimente? Prova a rispondere con Nocturnal la regista esordiente Nathalie Bianchieri, nata in Italia ma trapiantata a Dublino, con piglio deciso e convincenti riferimenti al realismo estremo del cinema inglese degli anni sessanta.

Ancora Inghilterra in Muscle: una storia intrisa di black humour, con un personal trainer che diventa stalker, in un film che fa pensare addirittura a Ben Wheatley, per noi quasi un idolo. Dirige Johnson, e la splendida colonna sonora è firmata da suo fratello Matt (The The). Attendiamo impazienti, sperando che la scena dell’orgia (girata con scambisti autentici) non sia tagliata.
Altri titoli interessanti sono Sympathie pour le diable, Three Summers, e Nuclear. Da recuperare assolutamente se ne avete perso il passaggio in sala è il capolavoro sorprendente di Pietro Marcello, Martin Eden.

Insomma, saranno nove giorni ricchissimi, nonostante i limiti oggettivi imposti dalle misure di sicurezza, e la qualità dei titoli selezionati sembra superiore a quella delle edizioni precedenti. Caccia ai biglietti!

Dikotomiko

“Le parole del cinema”, un doppio appuntamento settimanale con Dario Argento e Pupi Avati martedì 16 e venerdì 19 giugno

DARIO ARGENTO E PUPI AVATI PROTAGONISTI DELLA RASSEGNA “LE PAROLE DEL CINEMA”, UNA SELEZIONE DI ALCUNE DELLE MIGLIORI LEZIONI DI CINEMA TENUTE NEI FESTIVAL PUGLIESI DAI GRANDI PROTAGONISTI DEL CINEMA INTERNAZIONALE.

PER LA NONA SETTIMANA DI PROGRAMMAZIONE DELLA RASSEGNA “LE PAROLE DEL CINEMA”, IN ONDA SUL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DI APULIA FILM COMMISSION, LA FONDAZIONE PROPONE MARTEDÌ 16 GIUGNO, LA MASTERCLASS DI DARIO ARGENTO, TENUTA AL BIF&ST 2017 AL TEATRO PETRUZZELLI. VENERDÌ 19 GIUGNO, INVECE, È IN PROGRAMMA LA MASTERCLASS DI PUPI AVATI, TENUTA AL BIF&ST 2017 AL TEATRO PETRUZZELLI.

Prosegue sul canale ufficiale YouTube di Apulia Film Commission la rassegna “Le parole del cinema”, un doppio appuntamento settimanale in cui sono proposte le masterclass e gli incontro con il pubblico dei grandi protagonisti del cinema internazionale, realizzati nei festival prodotti dalla Fondazione.

La nona settimana di programmazione prosegue con le Masterclass tenute da due grandi registi: Dario Argento e Pupi Avati.

Nell’appuntamento di martedì 16 giugno, sarà possibile rivedere la Masterclass tenuta dal regista Dario Argento al Bif&st 2017 al teatro Petruzzelli. È un incontro a tutto campo quello del regista romano che parte con il ricordo del suo esordio da giornalista, per poi affrontare   il suo primo lavoro filmico da autore e regista “Uccello dalle piume di cristallo”. Il Maestro del brivido si sofferma anche sulla trilogia degli animali, la scelta dei titoli e l’influenza dei suoi genitori. Un capitolo è dedicato anche al suo rapporto con gli attori, a iniziare da quello con due grandi attrici: Clara Calamai e Alida Valli. Infine, Argento si sofferma sui suoi idoli cinematografici: Fritz Lang e il cinema espressionista tedesco, la Nouvelle Vague francese, Alfred Hitchcock e Federico Fellini.

Nel secondo appuntamenti, venerdì 19 giugno, viene riproposta la Masterclass tenuto dal regista Pupi Avati al Bif&st 2017 al teatro Petruzzelli. Nell’incontro, tra i tanti, Avati affronta temi come la scoperta del cinema, l’irresistibile bellezza delle donne e la musica come mezzo per abbellire sé stessi, nonché l’esperienza vissuta con il cantautore bolognese Lucio Dalla. Nei racconti del regista bolognese, non manca il ricordo al grande Vittorio De Sica, ma anche l’incontro con Federico Fellini e la scoperta di una grande attrice come Mariangela Melato.

Sono già visibili integralmente online: 

Le Parole del Cinema – Bertolucci: 

Le Parole del Cinema – Sokurov: 

Le Parole del Cinema – Mangini: 

Le Parole del Cinema – Scola: 

Le Parole del Cinema – Ferretti: 

Le Parole del Cinema – Storaro: 

Le Parole del Cinema – Ozon: 

Le Parole del Cinema – Tavernier: 

Le Parole del Cinema – Rohrwacher: 

Le Parole del Cinema – Golino: 

Le Parole del Cinema – SaFiTer 2018: 

Le Parole del Cinema – Mastandrea: 

Le Parole del Cinema – Camilleri: 

Le Parole del Cinema – Ovadia:

Le Parole del Cinema – Bacalov: 

Le Parole del Cinema – Trovajoli: 

MARCO BELLOCCHIO IN DIRETTA STREAMING alle 19:00 PER “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI” VERSIONE ONLINE

MARCO BELLOCCHIO IN DIRETTA STREAMING PER LA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI” VERSIONE ONLINE.

IL REGISTA INTERVERRA’ IN DIRETTA DOMANI, GIOVEDI’ 28 MAGGIO ALLE 19, SULLA PAGINA FACEBOOK DI APULIA FILM COMMISSION.

Marco Bellocchio

Vincitore di ben quattro David di Donatello con il suo ultimo film “Il traditore”, il regista Marco Bellocchio sarà il protagonista del terzo appuntamento della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi” versione online. Dopo Mario Martone e Pietro Marcello la rassegna, quindi, prosegue con uno dei grandi maestri del cinema italiano ed internazionale.

Sulla pagina Facebook dell’Apulia Film Commission domanigiovedì 28 alle 19, sarà programmato sempre in streaming il suo film “Sorelle Mai” (visibile dal 25 al 28 maggio richiedendone le coordinate alla mail registifuoridaglischermi@apuliafilmcommission.it). La nuova formula della rassegna, permette di poter vedere dei film difficili o impossibili da reperire, oltre che ascoltare le parole dei registi: da alcune novità in prima visione ai film che hanno fatto la storia recente del cinema internazionale.

A dialogare con il regista ci saranno il direttore artistico della rassegna Luigi Abiusi e il critico cinematografico Anton Giulio Mancino (Docente dell’Università di Macerata).

Film lirico, intimista, autobiografico, “Sorelle Mai” racconta del tempo che scorre sul Trebbia, sulle cui sponde Elena cresce mentre altre vite ritornano (la madre Sara, attrice), o sfioriscono (le zie, sorelle dello stesso regista). Un quadro di delicata follia, che riscrive i luoghi, le persone, connotandoli di inedita forza espressiva. E dove, in quel “mai”, si esplica la negazione di quello che invece la potenza immaginifica del cinema restituisce.

La rassegna “Registi fuori dagli Schermi” è finanziata da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission a valere su risorse del Patto per la Puglia FSC 2014/2020, nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2019/2020.

“Le parole del cinema”. Due grandi attrici del cinema italiano contemporaneo: Alba Rohrwacher e Valeria Golino

LE ATTRICI ALBA ROHRWACHER E VALERIA GOLINO PROTAGONISTE DELLA RASSEGNA “LE PAROLE DEL CINEMA”, UNA SELEZIONE DI ALCUNE DELLE MIGLIORI LEZIONI DI CINEMA TENUTE NEI FESTIVAL PUGLIESI DAI GRANDI PROTAGONISTI DEL CINEMA INTERNAZIONALE.

PER LA QUINTA SETTIMANA DI PROGRAMMAZIONE DELLA RASSEGNA “LE PAROLE DEL CINEMA”, IN ONDA SUL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DI APULIA FILM COMMISSION, LA FONDAZIONE PROPONE MARTEDÌ 19 MAGGIO L’INCONTRO TENUTO DA ALBA ROHRWACHER A “VIVE LE CINEMA” NEL 2019.  VENERDÌ 22 MAGGIO, INVECE, È IN PROGRAMMA LA MASTERCLASS CON VALERIA GOLINO TENUTA AL BIF&ST 2019 AL TEATRO PETRUZZELLI.

Prosegue sul canale ufficiale YouTube di Apulia Film Commission la rassegna “Le parole del cinema”, un doppio appuntamento settimanale in cui sono proposte le masterclass e gli incontro con il pubblico dei grandi protagonisti del cinema internazionale, realizzati nei festival prodotti dalla Fondazione.

La quinta settima di programmazione continua con due grandi attrici del cinema italiano contemporaneo: Alba Rohrwacher e Valeria Golino.

Dell’attrice Alba Rohrwacher, martedì 19 maggio, sarà riproposto l’incontro tenuto nel 2019 a “Vive le Cinema”. Vincitrice della una Coppa Volpi e tre Premi Pasinetti al Festival di Venezia, 2 David di Donatello, 2 Globi d’oro e 1 Nastro d’argento, nell’incontro Alba Rohrwacher affronta temi come: il ruolo dell’attrice e il rapporto con il corpo, le esperienze con Marco Belloccio, con Silvio Soldini e con la sorella Alice Rohrwacher, il rapporto con il cinema francese e il rapporto tra cinema e seriali.

Nel secondo appuntamento, venerdì 22 maggio, sarà possibile rivedere la Masterclass dell’attrice e regista Valeria Golino, tenuta al Bif&st 2019 al teatro Petruzzelli. Tra le attrici italiane più ambite al mondo, la Golino nella sua luminosa carriera artistica ha vinto 3 David di Donatello, 4 Nastri d’Argento, 3 Globi d’Oro e due volte la Coppa Volpi al Festival di Venezia. Il suo debuttato come regista è con il film “Miele”, seguito poi da “Euforia”. Tra i tanti argomenti toccati dalla Golino nella Matserclass spiccano: i 10 anni passati a Hollywood, la sua interpretazione in “Rain Man”, l’esordio con Lina Wertmüller, la prima Coppa Volpi nel 1986 per “Storia d’Amore” di Citto Maselli, il suo esordio da regista e la grande passione per il suo lavoro da attrice.

Sono già visibili integralmente online: 

Le Parole del Cinema – Bertolucci: 

 Le Parole del Cinema – Sokurov: 

Le Parole del Cinema – Mangini: 

Le Parole del Cinema – Scola: 

Le Parole del Cinema – Ferretti: 

Le Parole del Cinema – Storaro: 

Le Parole del Cinema – Ozon:

Le Parole del Cinema – Tavernier: 

Le Parole del Cinema: domani FRANÇOIS OZON e venerdì BERTRAND TAVERNIER

I REGISTI FRANCESI FRANÇOIS OZON E BERTRAND TAVERNIER PROTAGONISTI DELLA RASSEGNA “LE PAROLE DEL CINEMA”, UNA SELEZIONE DI ALCUNE DELLE MIGLIORI LEZIONI DI CINEMA TENUTE NEI FESTIVAL PUGLIESI DAI GRANDI PROTAGONISTI DEL CINEMA INTERNAZIONALE.

PER LA QUARTA SETTIMANA DI PROGRAMMAZIONE DELLA RASSEGNA “LE PAROLE DEL CINEMA”, IN ONDA SUL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DI APULIA FILM COMMISSION, LA FONDAZIONE PROPONE MARTEDÌ 12 MAGGIO LA MASTERCLASS TENUTA DAL REGISTA FRANÇOIS OZON A “VIVE LE CINEMA” NEL 2018.  VENERDÌ 15 MAGGIO È IN PROGRAMMA L’INCONTRO CON BERTRAND TAVERNIER TENUTO AL BIF&ST 2013.

Prosegue sul canale ufficiale YouTube di Apulia Film Commission  la rassegna “Le parole del cinema”, un doppio appuntamento settimanale in cui sono proposte le masterclass e gli incontro con il pubblico dei grandi protagonisti del cinema internazionale, realizzati nei festival prodotti dalla Fondazione.

La quarta settima di programmazione continua con altri due grandi registi del cinema internazionale: i francesi François Ozon e Bertrand Tavernier.

Di François Ozon, martedì 12 maggio, sarà riproposta la Masterclass tenuta a “Vive le Cinema” nel 2018. Regista della corporalità e della sessualità, Ozon è certamente uno dei massimi esponenti del cinema francese contemporaneo. I film più recenti, particolarmente apprezzati da critica e pubblico, sono: “Frantz”, “Doppio amore”, “Giovane e bella”, “Nella casa”, “Potiche”. I temi affrontati da Ozon nella Masterclass sono: la formazione e l’insegnamento di Eric Rohmer, gli inizi della sua carriere, i ruoli di Charlotte Rampling, la sperimentazione continua, i rapporti con i luoghi dell’arte, l’uso del digitale nel cinema e il rapporto tra cinema e psicoanalisi.

Nel secondo appuntamento, venerdì 15 maggio, sarà possibile rivedere la Masterclass di Bertrand Tavernier, tenuta al Bif&st 2013 al teatro Petruzzelli. Cineasta cinefilo con un passato di critico cinematografico, Bertrand Tavernier è uno dei grandi maestri del cinema francese contemporaneo. Tavernier è un regista dalle molte facce, per la quantità dei temi, delle situazioni, dei generi toccati. Tra i suoi film più importanti spiccano titoli come: “L’orologiaio di Saint-Paul”, “A mezzanotte circa”, “Mississippi Blues”, “L’esca” e “Una domenica in campagna”. Tra le tematiche affrontate da Tavernier nella Masterclass ci sono: la grande passione per la musica, i suoi inizi, il rapporto con gli attori e in particolare con Philippe Noiret, la scrittura, il ruolo dell’arte nella società, la Nouvelle Vague e un excursus nella sua carriera.

Sono già visibili integralmente online: 

Le Parole del Cinema – Bertolucci: 

Le Parole del Cinema – Sokurov: 

Le Parole del Cinema – Mangini: 

Le Parole del Cinema – Scola: 

Le Parole del Cinema – Ferretti:

Le Parole del Cinema – Storaro: