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Lo Specchio Nero in frantumi. I poteri forti irrompono in redazione!

Scusate se ansimo mentre registro, e scusatemi anche per la voce bassa e frettolosa. Mi sono accucciato dietro una siepe per poter inviare questa testimonianza, in modo che i nostri amici di RKO possano poi trasformarla in comunicato scritto e diffonderla sul web. Bando ai convenevoli, vengo subito al dunque: dunque. Eravamo in studio come al solito, impegnati nella registrazione della puntata n. 16 della seconda stagione de Lo Specchio Nero. Massimiliano, in un impeto di situazionismo spinto, stava registrando suoni e rumori della costruzione di un muretto all’interno dello studio, ispirato da quello che hanno tirato su a Torino per proteggersi dagli spacciatori di Parco Sempione. Quella notizia l’ha colpito non poco, è stato investito da una luce mistica esclamando: “siii, ecco la soluzione! Finalmente non dovrò più confrontarmi con voi e cesseranno di esistere i problemi di comunicazione tra di noi! Un muro! Ecco quello che ci vuole!”. Daniele, microfoni e manopole alla mano, remixava i suoni di calce cucchiara e cofana, trasformando il tutto in colonna sonora per la puntata. E io scrivevo un articolo sul meraviglioso governo presieduto da Mario Draghi che incombe su di noi come il sol dell’avvenire. Insomma, tutto procedeva normalmente come al solito, quando all’improvviso è andata via la corrente. Tutto buio, buio pesto. Un’esplosione ha divelto la porta della redazione, il fumo ha invaso la stanza, ho sentito delle urla. Colpi secchi, grugniti, tonfi. O forse tonfa. Ho colto un bagliore per un attimo, che ha illuminato l’uscita e i corpi di diversi uomini che correvano a destra e a manca. Tutti vestiti in giacca e cravatta. “Che sta succedendo”, ho pensato, “devo salvare i miei amici” forse, o forse no. Meglio di no, ho colto l’occasione e me la sono data a gambe. Ho corso come mai in vita mia, e ora mi sono fermato un attimo a rifiatare, anche per mandare questa testimonianza al direttivo di RKO. Non so cosa ne è stato dei miei compagni di sventura, se sono ancora vivi, se li hanno portati da qualche parte. Quello che è certo è che la puntata de Lo Specchio Nero salta, lo so che è un brutto colpo per tutti voi che ci seguite. Voi, centinaia di migliaia di follower e aficionados. Ritorneremo, è una promessa. Temo che ad irrompere nel nostro covo siano stati i burocrati di Bruxelles, armati fino ai denti di grafici contundenti e piani di riforme taglienti come lame, con i loro occhi bianchi e gli artigli globalizzati. Ora che il loro uomo è arrivato alla guida di un governo nazionale, ci attendono tempi incerti, difficili, ma ce la faremo. Andrà tutto bene, ne usciremo migl… (fine delle trasmissioni. Rumore di spari, urla, bestemmie assortite).

Lo Specchio Nero al Torino Film Festival. Il sequel

Buongiorno? Buonanotte? Ormai non lo sappiamo più se è giorno o se è notte. Le pupille se ne fregano, spalancate 24 ore su 24 grazie ai caffè adrenocromizzati che tracanniamo come se non ci fosse un domani. Dobbiamo però sbrigarci, dobbiamo parlarvi di tutti i film che stiamo guardando al Torino Film Festival, prima che le droghe comincino a fare effetto. Tremori e sudori freddi non ci preoccupano, il vero rischio è quello di confondere le opere e non distinguere più gli schermi reali da quelli mentali.

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Lo specchio nero al torino film festival

Ladies and gentlemen, grazie alla pandemia (…) Dikotomiko finalmente realizza uno dei suoi desideri più antichi: assistere al Torino Film Festival. Un’edizione anomala, con le proiezioni che diventano fruizioni in streaming, eppure il programma, proprio come per le edizioni passate, è ricco di film, corti e documentari di valore indiscutibile.

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Lo specchio nero e06s02 – ripartire dal desiderio

I cambiamenti non possono che scaturire dai conflitti, come sempre bisogna ripartire da Marx. Sulla bandiera per un comunismo del futuro bisogna metterci la falce, certo. Ma non incrociata col martello. Al suo posto, un bel dildo di dimensioni adeguate. Falce e dildo, contro la necessità di essere utili al capitalismo, rivendicando la vita, il piacere e il desiderio. Ecco: Ripartire dal Desiderio è la parola d’ordine.

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D.A.D. – LO SPECCHIO NERO E05S02

DAD. Un acronimo che da qualche tempo indica la cosiddetta didattica a distanza. Ed è proprio “distanza” la parola sulla quale ci siamo soffermati. La distanza tra persone è quella necessaria per provare a sopravvivere nel 2020. La distanza tra i ragazzi e la scuola è direttamente proporzionale alla distanza tra la classe dirigente e la nostra dura realtà quotidiana, lo è sempre stata ma adesso è come se avesse assunto un corpo fisico e tangibile. DAD in inglese si pronuncia alla stessa maniera di DEAD, sarà un caso? La distanza può essere anche quella tra i vivi e i morti. Tra noi e le sale cinematografiche. Nessuna distanza ci potrà mai essere tra noi e le visioni, però. Nonostante tutto. E allora per una volta DAD significa Dikotomiko A Distanza. In questa puntata vi parliamo di un documentario, Agents of Chaos, che ricostruisce il fittissimo puzzle delle interferenze russe nelle elezioni americane del 2016.

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NON INDISPENSABILI – LO SPECCHIO NERO E04S02

Siamo una società progredita, o almeno pensiamo di esserlo. Cerchiamo conferme in ogni anfratto dello scibile umano, crediamo di trovarne in parole, storie e versi usciti da bocche e penne di ogni risma. Una delle poche conferme (alla convinzione di vivere in una società progredita) per noi autorevoli proviene dalla penna di Michel Houellebecq. Certo, dice, siamo una società progredita e lo si deduce da come trattiamo le persone anziane.

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Lo Specchio Nero presenta “Altari della Patria”

Si stanno abbassando le saracinesche, si sta facendo buio, sempre più buio. Restano spalancate le maestose porte dei luoghi di ogni culto, ma è una menzogna. Perché le sale cinematografiche sono chiuse e noi che adoriamo il dio del cinema non possiamo raccoglierci in preghiera. La nostra fede è discriminata, ed è buffo: è l’unica fede che permette agli esseri umani di vedere quello in cui credono, di godere di autentiche visioni, di stabilire un contatto diretto, fisico, e privilegiato. E il miracolo avviene sempre e per tutti, non è mai un miracolo discriminatorio, è sufficiente pagare un biglietto d’ingresso ed è sempre epifania, è sempre fascio di luce mistica. Eppure, nonostante il nostro culto sia quello più tangibile, si abbassano le saracinesche. Privati delle nostre preghiere laiche, cerchiamo spiragli ovunque. Nei piccoli schermi, nella musica, in ogni riflesso di luce tenue e tremolante. Sempre e comunque lontani dagli altari della patria, che si moltiplicano, assumono identità vecchie e nuove, si coprono di ridicolo e fanno contemporaneamente paura. Allora meglio nasconderci in una scatola, che è l’equivalente di un abbraccio ai nostri “congiunti”.

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IL DPCM di dikotomiko

Lo Specchio Nero S02E02

DPCM (Davvero Poco Cinema Millantiamo)

Un titolo forse troppo arzigogolato? Forse, ma non era mica facile trovare quattro parole capaci di giustificare l’utilizzo dell’acronimo più famoso nello stivale. Il senso comunque è salvo: in questa puntata il cinema è infatti presente solo di striscio. Dedichiamo tempo e fiato ad una interessante intervista (almeno per noi e speriamo anche per voi) con l’autore di un ottimo romanzo di genere. Altro tempo e altro fiato lo dedichiamo a qualche serie tv recentissima, e a proposito di cinema l’unico film sul quale ci siamo concentrati risponde al titolo di Go Dante Go Go Go, diretto da Alessio Nencioni.

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CULT(O) MOVIES. OGGI ALLE 18:30 PER LO SPECCHIO NERO SU RKO

Una botta di culto, quel che ci vuole per avere successo nella vita. Il settore è saturo da millenni, le religioni monoteiste si spartiscono la magna parte degli umani pronamente devoti, con oscillazioni minime dovute a fisiologici conflitti, o ad aggiornamenti del sistema. Tuttavia, c’è sempre qualcuno a cui piace mettersi in proprio, dismettere le false vesti della pecora, per indossare le parimenti false vesti del Pastore. Dikotomiko sommo onnipotente vi propone una puntata segretissima de Lo Specchio Nero: i CULT(O) MOVIES. Film di sette esoteriche, di congregazioni fanatiche, di comuni allucinate. Ne parliamo insieme a Davide Pulici, fondatore della rivista Nocturno, il Papa Nero della critica cinematografica italiana.

Dikotomiko – Massimo e Mirko

Alle 18:30 in onda su RKO oggi 5 marzo. Ascolta la diretta: