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CROCEVIA ISTANBUL, raccontato in Satelliti – Storie di immagini

In onda oggi alle 19:00 su RKO la puntata speciale di Satelliti – Storie di immagini scritta e curata da Mattia Coluccia con Emiliano Picciolo.

PT. 4 – Crocevia Istanbul

In questa foto prevale il bianco ed il blu; vediamo un signore vestito elegante, di spalle -non sappiamo cosa sta facendo- un paio di vaporetti sul Bosforo, dei minareti. Sulla destra il famoso “ponte sul Corno d’Oro”. Il panorama urbano è piuttosto iconico e non lascia dubbi: quella nella foto è Istanbul. Ma che cosa ci fai lì?
Semplice. Quello che facciamo tutti: ci trasformiamo in turisti quando decidiamo di viaggiare ed evadere dalle nostre città.

In scaletta oggi:

Com Truise – Departure

Indian Wells – The Outside (feat Soul Island e Andrea Rizzo)

Populous – Roma (feat Matilde Davoli e Lucia Manca)

Lone – Explorers

Leon Vynehall – Trouble pt I, II & III

Heathered Pearls – Warm Air Estate

Washed Out – I’ve been daydreaming my entire life

Caribou – Never come back

Tony Allen & Jeff Mills – Locked and Loaded

Motor City Drum Ensemble – Monorail (John Roberts rmx)

Anthony Naples – Tango

Andy Stott – Versi

Kollektiv Turmstrasse – Addio Addio

SOUNDWELLEN SHOWCASE – SKYBAR Hotel S.Martin Giovinazzo

Metti una calda domenica di fine luglio, una location più unica che rara, un tramonto mozzafiato, un ricercato mix di live e dj set e il gustoso cocktail preparato dai promotori di SoundWellen è servito.

Il collettivo artistico di base a Giovinazzo ha scelto lo SkyBar dell’Hotel S.Martin di Giovinazzo – che già ospita in queste settimane The Sound of Sunset, la trasmissione estiva del giovedì di RKO – per presentare il progetto musicale e il proprio concept degli eventi con uno showcase esclusivo, che presto si trasformerà in un vero e proprio showreel audiovisivo.

Dal tramonto fino a sera inoltrata gli artisti della scuderia dedicata alla nuova musica elettronica si sono alternati tra dj set e live, in un crescendo di bpm e con atmosfere sempre cangianti, ad accompagnare il pubblico in uno dei pochi eventi degni di nota nell’area nord-barese di questa strana estate “da Covid-19“.

Ad aprire le danze poco prima del calare del sole è stato il morbido dj set di Do It Later, moniker di Riccardo Cavaliere, tra i fondatori del progetto, che ha lasciato posto in console per il momento del sunset alle macchine analogiche e digitali dei Moodìntrigo, duo di base ad Adelfia entrato nel roster di SoundWellen nel 2019. Un’ora circa di live per Elisabetta e Francesco con la loro soft techno interamente suonata live tra commistioni psichedeliche e ispirazioni rock e progressive.

Superato il momento del tramonto, sempre davvero clamoroso a queste altezze e latitudini, è toccato a Dario Verolino aka TheVerol, recente new entry radiofonica qui a RKO, alzare ulteriormente i ritmi per passare alla fase serale dell’evento e preparare il terreno per il live del producer Glanko, altro artista del roster di SoundWellen, che ha presentato live il suo recente lavoro “Remission”.

In chiusura dj set liberatorio di Gianni Fiorentino, altra mente dietro questo progetto, per liberare tutta l’adrenalina accumulata nella preparazione di un evento curato in ogni minimo dettaglio e il cui prodotto finale di prossima uscita promette decisamente di farsi notare.

Seguiteci sui canali web e social di RKO per scoprirne di più.

Il podcast con la diretta dello showcase e le interviste ai protagonisti è disponibile qui:

Foto di Alessia Cortese e Angie Gillman

“SONICA”: Un percorso musicale attraverso le fotografie di Guido Harari

SONICA” è il titolo della selezione di fotografie di Guido Harari, ospite quest’anno del Locus Festival 2020 “Limited Edition”, che saranno in mostra da domenica 9 agosto a Locorotondo.

Guido Harari è un fotografo che nei primi anni Settanta ha avviato la duplice professione di fotografo e di giornalista musicale, contribuendo a porre le basi di un lavoro specialistico sino ad allora senza precedenti in Italia. Ha realizzato la sua prima intervista quando era ancora un adolescente e durante tutta la sua carriera è entrato in contatto con artisti internazionali, come Lou Reed, Frank Zappa, Jimi Handrix, David Bowie. In Italia ha collaborato con Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Pino Daniele e molti altri.

La sua scelta è stata proprio quella di unificare due grandi passioni, musica e fotografia, e farne un lavoro. Le sue non sono solo fotografie, sono un potente mezzo attraverso cui è riuscito a scoprire chi erano le persone dietro i personaggi oggetto dei suoi scatti. Le sue fotografie ci danno, dunque, la possibilità di vedere la musica e ascoltare le immagini, anche perché, come afferma lui stesso, “ascoltare la musica senza avere queste immagini negli occhi è sostanzialmente impossibile”. È questo quello che ci aspettiamo dalle fotografie che saranno esposte lungo le strade di Locorotondo dal 9 al 23 agosto: rivivere la potenza intrinseca della musica di anni che rappresentano parte integrante della storia della musica e non, attraverso lo sguardo personale di Guido Harari, quasi come se guardassimo il suo diario personale fatto di immagini.

Il 9 agosto, alle ore 18:00 si terrà anche un talk con il fotografo, nel panel “Vedere la musica, ascoltare le immagini“, introdotto da Nicola Gaeta.

Una puntata speciale del programma sulla fotografia Rumore, vedrà come protagonista proprio il fotografo Guido Harari. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di fargli qualche domanda, intavolando un’interessante conversazione che ci ha riportati un po’ indietro, in quegli anni meravigliosi, attraverso le sue parole. Durante l’intervista si è spaziato dalla fotografia alla musica, ripercorrendo quelle che sono state le sue esperienze, i suoi ricordi e le sue emozioni, fino a giungere a parlare della mostra “SONICA”, di cosa rappresenta e di come sarà strutturata.

La puntata andrà in onda martedì 4 agosto alle ore 18.00. Non perdetevi per nessun motivo al mondo le parole di qusto fotografo così ricco di storie e di passione. Per ora godetevi questa piccola anteprima dell’intervista.

Fotografie e Musica: l’arte delle copertine degli album musicali

La puntata di questo Martedì ha visto come protagoniste le copertine di album musicali di alcuni dei più famosi artisti di sempre. Molti pensano che non ci siano reali correlazioni tra la fotgrafia e arti appartenenti a sfere sensoriali diverse, come la musica. Il legame tra loro è invece molto forte: si crea quasi una nuova arte in grado di comunicare ed esprimere con vista e udito, cosicchè la musica riesca a potenziare il significato delle immagini, e a loro volta le immagini prendano vita con la musica.

Ascolta la puntata:

E’ ormai immediato collegare le immagini degli album musicali agli artisti ad essi corrispondenti. Esiste una vera e propria storia fotografico-musicale delle copertine dei dischi, ad oggi molto curate sul piano grafico, ma quasi sempre nate da una fotografia e un tempo quasi esclusivamente realizzate con immagini fotografiche.

La copertina di un disco e’ parte essenziale del significato e dell’immaginario che un album vuole comunicare. I destini di artisti o fotografi e musicisti si sono spesso intrecciati e hanno dato vita a dei capolavori grafici che non si sono limitati ad illustrare un album, ma sono diventati anche simboli di una generazione o di un genere musicale: la banana di Andy Warhol per i Velvet Underground o il prisma di Storm Thorgerson per i Pink Floyd, ad esempio.

Se parliamo di fotografia, non è possibile non parlare di uno degli scatti più iconici di sempre: la copertina dell’album dei Beatles, Abbey Road, una fotografia che contiene più simboli di quello che possiamo immaginare e che nessuno può eliminare dalla propria mente. Il neonato sottacqua di Nevermind dei Nirvana, Ziggy Sturdust sulla copertina di Aladdin Sane, una delle immagini più famose di David Bowie… impossibile dimenticarle.

Questo e molto altro nella puntata di Rumore andata in onda Martedì alle 18.00.

ECCO LA TOP5 DEI SINGOLI DELLA SETTIMANA PER AVANTPOP! 15/19 GIUGNO

Questa è l’ultima settimana di programmazione per AvantPOP! Ecco qui sotto i 5 singoli e relativi video, scelti tra le ultime novità discografiche.

N1. Partiamo con il nuovo singolo per Emanuele Barbati, cantautore pugliese, che abbiamo intervistato proprio in questa occasione. Il suo nuovo singolo si chiama “Libera” , un brano scritto a sostegno e in collaborazione con Amref italia e Alzàia onlus prevenzione e sostegno delle donne vittime di violenza.

N2. Ritornano gli islandesi GusGus!! Dopo l’uscita di alcuni remix arriva questo nuovo singolo “Out of Place”… una garanzia

N3. Tra le varie uscite ci sono due brani/cover che mi hanno colpito veramente tanto. La prima è la versione di “Creep” dei Radiohead ritoccato alla sua maniera dalla cantautrice inglese Arlo Parks (Anais Oluwatoyin Estelle Marinho) Arlo Parks commenta : “Questa canzone ha funzionato come un rifugio per me, durante i periodi di autoriflessione e di cattivo umore, per molti anni e i Radiohead come band hanno influenzato profondamente la mia musica “.

N4. La seconda cover è quella dei Black Pumas! Il duo di Austin, composto da Eric Burdon e dal chitarrista Adrian Quesada, ha regolarmente suonato “Fast Car” nei loro set live. Burdon dice Per me,” Fast Car “è una canzone di speranza, sogni e un desiderio implacabile di andare da qualche parte e diventare qualcuno”

N5. Ultimo video della settimana è quello dei Gorillaz, ospiti spesso e volentieri delle nostre TOP5! “Every day starts in the dark, and ends in the dark, but in the middle there is light” – Con queste parole i Gorillaz hanno presentato il loro nuovo singolo “Friday 13th“. Il brano, realizzato in collaborazione con il rapper francese Octavian, è il quarto episodio della serie Song Machine, inaugurata lo scorso gennaio e disponibile sul canale youtube ufficiale della band.

Avantpop tornerà live a settembre 2020! Restate sintonizzati per la “Summer Edition” di RKO. A presto, stay tuned. Carlo Chicco

Le fotografie che hanno ispirato i registi

Martedì è andata in onda una puntata di Rumore diversa dal solito. Si è parlato, infatti, di fotografie famose realizzate da fotografi illustri, che hanno ispirato registi che sicuramente conoscete. Clint Eastwood, Stanley Kubrick, Steven Spilberg, Charlie Chaplin sono stati i protagonisti di questa puntata, insieme ai fotografi e alle loro fotografie a cui questi registi si sono ispirati o che in qualche caso hanno semplicemente omaggiato.

Ascolta la puntata:

Il cinema e la fotografia sono mondi molto vicini tra loro. Il cinema può essere ritenuto un diretto discendente dell’arte della fotografia fissa. Da sempre questi due linguaggi si scambiano tecniche narrative, ispirazioni estetiche ed evocazione di sensazioni ed emozioni e la cinematografia prende continuamente spunto dall’arte fotografica per aumentare la possibilita’ di resa del significato e anche se spesso non ci facciamo caso, ogni singolo scatto nel cinema è realizzato accuratamente per dare un impatto visivo.

Questa interconnessione artistica permette di non avere limiti e di poter continuamente ricreare un universo artistico partendo da qualcosa di gia’ noto o semplicemente omaggiarlo, anche se spesso all’insaputa dello spettatore. Ma seguendo la puntata, potrete scoprire tutti i segreti dietro queste fotografie molto famose e vantarvi di saperne di più quando ne parlerete con qualche amico.

IN VIAGGIO, raccontato in Satelliti – Storie di immagini

In onda oggi alle 19:00 su RKO la puntata tre di Satelliti – Storie di immagini di e con Emiliano Picciolo.

PT. 3 – In viaggio

La foto protagonista di questa storia parla di viaggi in auto in piena estate fatti verso una meta e ricchi di tappe intermedie e non necessariamente programmate.

Nella fotografia si vede la lingua nera dell’autostrada in direzione nord (anche perché vivi così a Sud che solo verso nord puoi andare), il paesaggio intorno scorre veloce e la linea grigia del guard rail indica la direzione parallela alle strisce bianche sull’asfalto.

Il particolare del retrovisore, scorgi un po’ di cruscotto e un pezzo di volante. L’attenzione però è sul punto all’infinito indicato dalle linee messe in fuga dalla prospettiva.

Ci sono strade che si fanno percorrere, altre impossibili, quasi tutte ti fanno andare veloce e con gli occhi sognanti verso la meta.

In scaletta oggi:

C.S.I. – In Viaggio

Subsonica – Strade

Daniele Silvestri – Me fece male a chepa

C.S.I. – Vicini

La Crus – Via con me

Daniele Silvestri – L’autostrada

Robert Doisneau e la fotografia poetica di un mondo ideale

Nella puntata di “Rumore” di Martedì ci siamo immersi nella Francia degli anni 40’-50’. Il fotografo protagonista di questa puntata è famoso per essere riuscito a raccontare per immagini la “francesità”, le sue fotografie riflettono lo spirito della nazione e sono diventate sinonimo dello stile di vita francese.

Ascolta la puntata:

Uno dei suoi scatti più celebri è “Le Basier de l’hotel de ville”, una fotografia che cattura uno dei baci più conosciuti di sempre, entrato ormai nell’immaginario collettivo, ma che nasconde una storia che sfata la sensazione di spontaneità e naturalezza che a prima vista evoca.

Attraverso i suoi occhi vediamo un mondo ideale, il mondo come lui voleva che fosse, dominato dall’ingenuità dei bambini, dalla bellezza e dal romanticismo. Dunque, con le sue foto non siamo difronte ad una realtà oggettiva. Insieme ad Henri Cartier Bresson, Doisneau è uno dei primi esponenti del fotogiornalismo di strada, nelle sue fotografie c’è un profondo romanticismo, ma anche tutte le caratteristiche di quella che era la fotografia umanista.

Se vi foste persi la puntata, potete ascoltarla in podcast, ma non perdetevi il prossimo appuntamento Martedì prossimo alle 18.00.

15 AGOSTO, raccontato in Satelliti – Storie di immagini

In onda oggi alle 19:00 su RKO la puntata due di Satelliti – Storie di immagini di e con Emiliano Picciolo.

PT. 2 – 15 agosto

La terza fotografia satellite che gira intorno a queste storie rappresenta una piazza gremita di gente illuminata dalle luci della festa in catartica ammirazione della banda.
Ritrovare questa foto che hai fatto con lo smartphone al negativo di una pellicola colore medio formato di qualche anno fa, ha fatto riemergere le sensazioni che ti provoca da sempre un particolare giorno dell’anno: il 15 agosto.

In scaletta oggi:

Almamegretta – Sudd

Opa Cupa – A Tubo

Marcia Ticinese

Ibrahim Maalouf – Toucher les étoiles

Opa Cupa – Ligonziana

London Simphony Orchestra – Bolero (M. Ravel)

LA VESPA NERA, raccontato in Satelliti – Storie di immagini

In onda oggi alle 19:00 su RKO la puntata uno di Satelliti – Storie di immagini di e con Emiliano Picciolo.

PT. 1 – La Vespa nera
Questa storia parte da un risveglio turbolento, di quelli che ti lasciano una strana sensazione sulla pelle. È sempre la stessa e ne conosci bene i sintomi: battito accelerato, testa fra le nuvole e un’inspiegabile voglia di catapultarti direttamente fuori di casa.
D’altronde hai appena finito scuola, ti meriti di trasgredire alle regole dell’adolescenza che ti tengono sotto regime di presa a male misto a piani per l’evasione dalla gabbia che ti sei auto costruito. Quindi sei già in strada a respirare il senso di libertà che l’inizio dell’estate dona, ogni anno, allo stesso modo…

In scaletta oggi:

New Order – Age of consent

Guts – And the living is easy

PIL – Rise

Talking Heads – This must be the place (Naive Melody)

U2 – I still haven’t found what I’m looking for

The Sound – I can’t escape myself

Talking Heads – Road to nowhere

Black Sabbath – Planet Caravan