DyschoDark, un sogno che si avvera! Intervista con Max Martulli

Un viaggio sonoro quello creato da Max Martulli, un disco che porta tutta la sua esperienza e sensibilità artistica e musicale: ci si perde in ritmiche e luci da club per poi cadere in vortici psichedelici dalle tinte noir. C’è l’elettronica ma anche il rock che lo ha sempre accompagnato. Ai microfoni di RKO, su Avantpop con Carlo Chicco, Max ci racconta “DyschoDark”

Uscito L’8 settembre 2020,  “DyschoDark” l’album di debutto del progetto MaxiMarte.Un disco strumentale electro-pop, una vera e propria soundtrack dalle tinte cupe, che ricorda i primissimi mash-up della House Music della fine degli anni ’80, dove si giocava e sperimentava con i vinili, le prime drum-machine e gli strumenti reali. 14 canzoni, 3 delle quali prodotte con il fratello beat-Maker Marco Martulli aka “2LLEE” ed  una (l’unica) cantata e suonata con i featuring di Roberto Dell’Era, Rodrigo D’Erasmo, Stefano Pilia, Xabier Iriondo e Fabio Rondanini, realizzata come  bonus track dell’album  e mixata da Augusto “Ago” Mascarello.Un vero e proprio documento musicale di un momento storico vissuto da tutto il mondo, registrato durante il periodo di lockdown covid-19 tra marzo ed aprile 2020 in file sharing.

Maximarte aka Max Martulli nasce  a Milano nei favolosi anni 70 e sin da ragazzino si appassiona alla musica, prima con i vinili e un mixer a 4 piste e successivamente la passione e l’amore per la chitarra elettrica. La mia prima band con la quale ho iniziato anche a registrare, i “Black Sun” risale al 1990 e da li in avanti numerosi concerti e collaborazioni con i musicisti della zona. All’attivo 4 ep e 2 album, l’ultimo del 2012 con i “Brahaman”.

Attualmente anche Tour Manager e band assistant di numerose band e artisti italiani quali Afterhours, Negrita, Vasco Brondi, Diodato, Levante e molti altri.

Cover image by Alessandra Di Gregorio.