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Sud Est Indipendente, giovedi 11 incontro con Lee Ranaldo (Sonic Youth) e live dei Giant Sand!

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce la prima serata del SEI – Sud Est Indipendente Festival prenderà il via alle 19 (ingresso libero) con l’incontro “#Soglitch: i disturbi degli anni ‘90” con la partecipazione del chitarrista Lee Ranaldo, fondatore dei Sonic Youth, e del cantautore canadese Patrick Watson (ospiti della residenza ReSound in corso a Corigliano d’Otranto), del giornalista Ennio Ciotta, dello speaker radiofonico e dj Carlo Chicco (responsabile di RKO), del direttore artistico del festival Cesare Liaci.

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Dalle 21 (ingresso 10 euro – Circuito Vivaticket Italia – info 3331803375) sul palco La Chirurgia Etica e Le Scimmie sulla Luna.

Dalle 22:30 gli statunitensi Giant Sand, una delle band più visionarie e sperimentali del roots rock.

GIANT SAND
Imprevedibili, sperimentali, anticipatori di tendenze e suoni, i Giant Sand hanno percorso con assoluta dignità artistica più di vent’anni di rock alternativo e marginale, rileggendo le radici e le tradizioni della musica americana con un approccio non convenzionale, visionario e rigorosamente lo-fi. L’avventura di Howe Gelb e dei Giant Sand inizia nel 1985 a Tucson, Arizona, anno in cui la band pubblica ‘Valley Of Rain’. Questo album dimostra quanto i Giant Sand siano di fatto un progetto one mand band di Gelb, attorno al quale si alternano diversi musicisti. Dopo un periodo di sperimentazione, nel 1994 esce ‘Center Of The Universe’ per Imago, una label statunitense. Dopo quattro anni di silenzio i Giant Sand pubblicano ‘Chore Of Enchantment’ e nel 2001 ‘Selections Circa 1900-2000’, una raccolta del materiale degli ultimi dieci anni di attività della band. Nel 2002 viene realizzato ‘Cover Magazine’, seguito da ‘All Over The Map’ nel 2004. ‘Previsions’ del 2008 anticipa ‘Tucson: A Country Opera Rock’, pubblicato nel 2012. Dopo la parentesi Giant Giant Sand (estensione della band con ancora più musicisti), Howe Gelb ritorna alla formazione originale. Poche settimane fa è uscito il re-recording di “The Ballading The Thin Line Man” a cura di Fire Records, album pubblicato nel 1986 e tra i dischi più importanti del desert rock americano.

LE SCIMMIE SULLA LUNA
Le Scimmie sulla Luna sono Cristiano Metrangolo (guitar), Stefano Greco (Bass), Jory Stifani (guitars/synth), Luca Greco (drums). “Terra!” è l’urlo di un equipaggio di scimmie appena sbarcate con un’astronave sulla luna, dove vagheranno per esplorare crateri e mari (come i titoli dei pezzi che compongono l’album). Da questa immagine nasce il primo album de Le Scimmie sulla Luna, prodotto da LA RIVOLTA RECORDS con il sostegno di Puglia Sounds. Il loro sound è un riuscito equilibrio tra ritmiche serrate e groove che spaziano dal math al post-rock, passando per il funk: chitarre ipnotiche che sembrano mutare in sintetizzatori, passando da riff freschi e melodici a contorsioni effettistiche sperimentali tra delay e synth.
L’album, dopo un anno di scrittura e stesura dei brani, è stato realizzato e prodotto da Paolo Del Vitto presso gli studi dei “Laboratori Musicali” di Trepuzzi (LE).

LA CHIRURGIA ETICA
In apertura di serata si esibirà La Chirurgia Etica, band nata nel 2015 e composta da Claudia Giannotta (voce), CristiAna Francioso (Testi, chitarra e Synth), Valeria Rossetti (Basso), Cristiano Casarano (Batteria), Mattia Carluccio (Chitarra e voce). Il progetto musicale ha come obbiettivo quello di unire la filosofia alla musica e prende il nome da una citazione di Alessandro Bergonzoni che recita “Io sono per La chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno”. Il suo primo EP, AUT -AUT, un manifesto filosofico – sociale, mette in evidenza quanto l’apparenza e la mancanza di scelta sia ormai la malattia della società attuale.

ROCKINDAY 2019 – PUNKREAS live

ROCKINDAY 2019

8 AGOSTO – San Vito dei Normanni

Il ROCKINDAY 2019 si svolgerà l’8 agosto nella consueta e splendida cornice della Villa Comunale di San Vito dei Normanni (BR).
Lo storico festival musicale, ormai giunto alla sua XIII edizione, stupisce offrendo in ESCLUSIVA estiva per la PUGLIA il concerto dei PUNKREAS.

I PUNKREAS sono stati fondati nel 1989 a Parabiago (MI), la formazione attuale è composta da Cippa (voce), Endriù (chitarra), Paletta (basso), Noyse (chitarra) e Gagno (batteria) e vengono considerati, a buon diritto, gruppo di spicco per il genere punk-rock.
In seguito all’uscita del nuovo ed attesissimo dodicesimo album “Inequilibrio Instabile” edito in tre versioni diverse (cd, vinile e un Box Deluxe con 3 EP e 4 bonus track), la band punk-rock per eccellenza sta per dare il via al “inequilibrio instabile tour” che attraverserà l’Italia in lungo e largo, l’appuntamento per la Puglia è proprio quello del ROCKINDAY 2019 di giovedì 8 agosto (unica data estiva in Puglia).

PREZZI DEI BIGLIETTI E PROMOZIONI
Acquista online, salta la fila e non perdere le nostre straordinarie offerte: la Maglietta Rockinday scontata al 50% (ma solo per i primi 10) e la promo Birra 2×1 a 5 euro (invece di 6). Affrettati: sarà un evento caldo, caldissimo 🙂

 

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clicca qui per andare sull’evento ROCKINDAY 2019

“Nada Contigo”: nuovo singolo per gli Apres la Classe ft Alborosie

“Nada Contigo” è il NUOVO SINGOLO degli APRÈS LA CLASSEinsieme ad ALBOROSIE, in radio e disponibile da venerdì 5 lugliosu tutte le principali piattaforme digitali.

Nada Contigo“, che si candida ad essere il prossimo tormentone estivo, raccoglie le calde sonorità della Patchanka e quelle più tipiche della dancehall e dei sound system salentini. Il brano è un inno alla vita, alla genuinità come valore assoluto, all’amore e alla gioia e un invito alla spensieratezza. La solarità e l’energia, che da sempre hanno fatto riconoscere il repertorio del collettivo pugliese in tutta Italia, sono accompagnate in questo singolo dai ritmi giamaicani della star mondiale Alborosie, insieme agli Après La Classe per una collaborazione che rende ancora più vivo il legame tra il Mediterraneo e il Centro America.

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La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 ad Aradeo un paese sito nel cuore del Salento, si afferma in pochi anni, dai primi live nei club pugliesi fino a veri e propri tour in Italia ed Europa, grazie a brani creati senza limiti stilistici ed alla potenza di uno spettacolo live energico e coinvolgente, da sempre punta di diamante di questo combo.
Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico dal titolo “Après La Classe” edito per Edel Music. Il singolo ”Ricominciamo” del conterraneo Adriano Pappalardo incontrò l’appoggio delle radio nazionali e fu con “Paris”, il singolo successivo a fare conoscere il nome della band in tutta la penisola e all’ estero. “Paris” divenne infatti la colonna sonora di un famosissimo spot tv per la Galbani, sigla del programma “Le Iene” e sigla per il programma radiofonico: “Tutto esaurito” trasmesso su Radio 105. Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. L’anno successivo ricevono il Premio come gruppo rivelazione dall’Associazione “Super Club Live” ed “Assomusica”.

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 Nel 2006 pubblicano il terzo album in studio, “Luna Park” e nello stesso anno la band festeggia i dieci anni di attività live in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile svolto in una stupenda piazza di Sternatìa (Lecce). Ad aprile 2010 esce il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Il brano “Mammalitaliani”, co-prodotto con Caparezza, diventa ben presto uno dei protagonisti Radio e Tv dell’estate 2010, premiato dal MEI e remixato dal duo di bravissimi producers italiani Two Fingerz.

 Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste in Italia e arriva presto anche all’estero, facendo tappa a New York e Los Angeles, per ben due volte di seguito, a Miami ed in Svizzera al Montreux Jazz Festival. Dopo quattro anni di tour svolto tra Italia, Europa ed America, la band avverte la forte esigenza di chiudersi in studio per pubblicare il disco più intimo e introspettivo della propria carriera; nasce così: “Riuscire a Volare”, album autoprodotto dalla band e distribuito per Universal Music Italia che contiene una collaborazione con l’amico di sempre Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Il 9 giugno 2017, l’uscita del disco “Circo manicomio” sancisce il ritorno della band alle sonorità e ritmi che da sempre hanno caratterizzato e reso chiara l’identità del progetto Après in Italia ed all estero, La Patchanka, un mix di suoni e ritmi latino/rock/reggae da sempre filo conduttore nelle composizioni in studio e spettacoli live della band.

“Che ognuno sia libero”: i BUCKWISE per il BARIPRIDE

In occasione del Bari Pride 2019,  la band Buckwise lancia una bellissima iniziativa in occasione dell’uscita del nuovo videoclip “Summer Sun”

Lasciare che ognuno sia libero di esprimersi liberamente, uscire fuori  al sole d’estate come si è e si vuole essere, libero da imposizioni o preconcetti.” Questa è l’idea alla base del testo Summer Sun, brano dell’album Turning Point dei Buckwise.La band pugliese dice: “Riteniamo che il Pride sia una delle migliori trasposizioni di questo concetto, e l’anniversario che ricorre quest’anno ci ha fatto riflettere su cosa significava 50 anni fa. Abbiamo pensato che il miglior modo per trasmettere questa libertà sia quello di mostrare il Bari Pride come viene visto da chi lo ha vissuto. L’idea che ne è seguita è quella di creare dunque un social video, formato e montato da tutte le clip pervenute dai partecipanti al Pride. I presenti alla manifestazione invieranno una o più clip video ripresa in molteplici situazioni (prima del Pride, durante e dopo) e da diversi dispositivi: cellulare, fotocamera o qualsiasi altro mezzo videografico

I video potranno essere inviati in diversi modi, attraverso la pubblicazione su Facebook o Instagram con hashtag #summerpride o mediante l’invio tramite Whatsapp ad un numero cellulare che verrà comunicato nei prossimi giorni.

Il videoclip di Summer Sun verrà realizzato con un montaggio degli estratti dei video ricevuti e pubblicato in data 5/07, una settimana dopo il lancio del brano su Spotify e gli altri canali streaming audio.

Gli UZEDA tornano a luglio con un nuovo album!

UZEDA

live al MAT di Terlizzi

20 Luglio 2019

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Lo scorso anno UZEDA hanno celebrato il loro trentesimo anniversario di carriera nel modo più appropriato e a loro piu’ caro: organizzando un weekend musicale sulla spiaggia, ovviamente nella loro città natia, Catania, insieme alle band dei loro più cari amici.
Nel corso della due giorni, la loro presenza sul palco con Shellac, The Black Heart Procession, the Ex, Three Second Kiss e i June of 44 (riuniti per l’occasione),Tapso II ,Stash Raiders, ha cementato la loro reputazione come tesoro nazionale italiano .

Quella che è una delle band più longeve dell’underground internazionale ritorna a luglio con un nuovo album: Quocumque jeceris stabit.

Il titolo latino deriva dal motto dell’Isola di Man il cui simbolo è un triscele assai simile alla trinacria siciliana. “Ovunque lo getti starà in piedi”: così si traduce il motto che è facile applicare all’isola di provenienza della band e al carattere dei suoi abitanti, forgiato da secoli e secoli di culture susseguitesi e miscelate tra loro. William Camden, studioso britannico, già nel 1600 dichiarava che il triscele dell’Isola di Man fosse stato disegnato prendendo spunto proprio dalla trinacria.
Già in tempi antichi, l’Isola di Man si diceva fosse stata creata da un gigante iracondo che scagliò una roccia in mezzo al mare e, anche qui, le somiglianze con miti e leggende nostrane continuano a sprecarsi, con buona pace di Polifemo e dei suoi faraglioni.

Se la parola “resilienza” solo negli ultimi anni è diventata di uso comune, la formazione catanese ne fa da sempre un punto di forza.

Il loro attaccamento alla terra Etnea, la capacità di reinventare le regole, plasmare un linguaggio sonoro unico e riconoscibile, sfondare barriere metaforiche e confini geografici grazie alla Musica e ai rapporti umani messi dinanzi alle logiche di mercato dello showbiz sono da sempre le loro caratteristiche principali.

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Come se fossero una boa in acque turbolente, praticamente qualsiasi cosa attorno alla band e ai suoi membri è cambiato rispetto al periodo in cui il loro ultimo album, Stella, veniva pubblicato nel 2006 con la loro storica label Touch and Go Records: hanno perso amici, membri delle famiglie, collaboratori e partner lavorativi ma ciò che non hanno mai perso è la determinazione per continuare a ispirare e, allo stesso tempo, trarre ispirazione da tutti coloro li circondano, che siano in vita o meno.

La copertina del disco è minimale ma è curioso come le linee (onde sonore, timelines, vite, storie, fate voi) scorrano contorte senza incontrarsi mai. Ad ogni ascoltatore potrebbero suggerire significati diversi ma l’unico suggerimento reale è che, nonostante le interpretazioni personali e il titolo del disco dal forte significato, non ci troviamo di fronte a un concept album.

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Il disco, registrato come sempre dall’amico e collaboratore Steve Albini a Verona a inizio 2019 e masterizzato, neanche a dirlo, da Bob Weston nel suo Chicago Mastering Service, contiene 8 brani nati, cresciuti e trasformati sul palco.

È proprio la dimensione live quella in cui le canzoni si sono evolute: Uzeda hanno di fatto suonato queste tracce per anni, ovunque, dal vivo, prima di raggiungere il risultato che desideravano. Solo una volta chiuso il cerchio, l’urgenza di imprimere la musica su un oggetto reale, tangibile, si è palesata. Con Steve Albini al mixer, in soli 4 giorni durante i primi freddi giorni di Gennaio, ai Sotto il Mare recording studios di Luca Tacconi, Quocumque jeceris stabit diventa realtà.  Ancora una volta, tornando alla loro origine, i brani vengono suonati e registrati dal vivo davanti a un pubblico, seppur in maniera peculiare: la recording session si svolge infatti davanti a occhi e orecchie attente e rispettose dei ragazzi che partecipano ad una masterclass tenuta proprio da Albini e ideata, promossa e realizzata da Sound by Side.

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Ripartendo dal sentiero già percorso, Uzeda trovano nuove vie creative:

la voce dal graffio fragile e dinamico di Giovanna Cacciola attraversa il suono affilato della chitarra di Agostino Tilotta, compagno di vita e, oltre che in Uzeda, anche nella band Bellini. La sezione ritmica curata dal bassista Raffaele Gulisano e dal batterista Davide Oliveri fornisce le ormai note e robuste fondamenta su cui tutte le canzoni di Uzeda sono costruite.

L’attacco di Soap, il crescendo di Deep Blue Sea che implode in guizzi vocali e di batteria, nel basso onnipresente, nell’incredibile controllo della chitarra, l’interpretazione quasi ancestrale di Nothing but the Stars, la poesia sonora e compositiva di Red sono solo alcuni degli episodi che meritano di essere approfonditi e ricordati all’interno di un lavoro coerentemente compatto e impregnato di coscienza della propria personalità.

Se la trasformazione e l’evoluzione – ma sempre con i piedi ben piantati nella roccia vulcanica della loro forte identità, lontana milioni di anni luce dai compromessi – sono gli elementi signature di Uzeda, è facile intuire come qualcosa di notevolmente diverso si sia manifestato in Quocumque jeceris stabit: una certa tensione melodica, spesso accennata nei precedenti lavori, in questo album si mostra nella sua intera, esplosiva ragione d’essere.

È un sound, un’atmosfera, per cui Uzeda sembrano essere nati e che, in fin dei conti, li definisce, ancora una volta, indiscutibilmente.

Intervista con i DUNK

E’ uscito il 12 gennaio, per Woordworm Label, “DUNK”, lo straordinario disco d’esordio dei DUNK, la band nata dall’incontro tra i fratelli Ettore e Marco Giuradei, protagonisti del mondo indie bresciano, Luca Ferrari dei Verdena e Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi e O.R.K..

Un esperimento in progress al limite della performance, che è sfociato nella realizzazione di un disco robusto, viscerale, tormentato e visionario. Al centro, l’eterna lotta tra l’uomo e la sua coscienza, l’amore maniacale per le cose che non potrà mai avere, i dubbi sulla vita e sulla sua importanza. Le nuove liriche di Ettore Giuradei, assente dalle scene musicali dal 2015, si sposano con una batteria corposa e materica, giri di chitarra che regalano sfumature inedite, tastiere che intessono la struttura profonda dei brani. Sia che si parli della scrittura che del live, “DUNK” è quel livido, che per quanto faccia male, continuiamo a toccare.

Marco Giuradei e Luca Ferrari (Verdena) si conoscono per caso, durante una data del progetto Giuradei a Bergamo. L’amicizia si rafforza, negli anni, con una serie di interminabili Jam Session all’HenHouse Studio di Albino. Nel frattempo Ettore, fratello di Marco e deus ex machina dei Giuradei, comincia a scrivere nuove canzoni con testi ispirati ad autori come Carmelo Bene e Antonin Artaud, toccando principalmente il tema del doppio e di una certa inadeguatezza dell’esistere. I Dunk esordiscono ufficialmente ad Aprile 2017 in occasione del decennale della Latteria Molloy: il riscontro di pubblico è notevole ma i tre sentono che ai pezzi manca qualcosa.  Ettore, fan dei Marta sui Tubi, contatta quindi il chitarrista Carmelo Pipitone: la band torna in sala prove a comporre nuovi pezzi che presenta poi, nel corso dell’estate, in alcuni live esclusivi.A settembre 2017 i Dunk si trovano in studio e registrato il primo album omonimo, che raccoglie tutto l’entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto.DUNK è ricerca di una forma, è lasciarsi alle spalle la canzone, è avanzare verso un’opera, dentro la meraviglia.

 

Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi, Ork, Dunk) live per l’Off Scene SMT alla Cittadella delle Arti di Modugno

OFF-SCENE
SUMMER MUSIC TRIP
appuntamento a cura della A.C. Paideia
c/o La Cittadella delle Arti – Via Piave 79 – Modugno

27 GIUGNO – START ORE 22

Radio ufficiale RKO

On Stage:
Carmelo Pipitone (MARTA SUI TUBI/ORK/DUNK)
presenta “Cornucopia” il suo primo album da solista (uscito il 16 novembre per La Fabbrica e Believe Digital) Sul palco sarà accompagnato da LEF (ORK)

INFO
A.C. Paideia
Via Piave 79 Modugno
3892434715 – 3277317396

INGRESSO CON CONSUMAZIONE 5€

“CORNUCOPIA” è il titolo del primo album da solista di CARMELO PIPITONE, chitarrista e co-fondatore del gruppo Marta sui Tubi e membro delle band O.R.K. e Dunk.
Prodotto da Lorenzo Esposito Fornasari, il disco uscirà il 16 novembre per La Fabbrica Etichetta Indipendente.

L’album arriva a conclusione di un anno dedicato da Pipitone a nuovi progetti: il chitarrista è, infatti, anche membro della neonata superband Dunk insieme a Luca Ferrari dei Verdena e ai fratelli Marco ed Ettore Giuradei, con cui ha pubblicato l’omonimo disco d’esordio a inizio del 2018.

La fiamma creativa incessante del chitarrista siciliano produce contemporaneamente abbastanza materiale per dare alla luce anche la sua prima pubblicazione da solista, in cui sonorità e testi tratteggiano un lavoro sanguigno e dirompente, in cui l’originalità compositiva di Carmelo Pipitone giunge immediata all’ascolto.
Contemporaneamente all’uscita del disco, partirà anche un lungo tour di presentazione: occasione perfetta per godere della forza performativa e sfrontatezza rock dell’artista.

CARMELO PIPITONE – BIOGRAFIA
Carmelo Pipitone nasce a Marsala nel 1978.
Già da piccolo mostra interesse per la musica e all’età di 9 anni riceve in regalo la sua prima chitarra.
Proprio in Sicilia inizia a partecipare a diversi progetti musicali, uno su tutti i R.Y.M.
Si sposta a Bologna nel 2001 e con Giovanni Gulino forma i Marta Sui Tubi, progetto che lo vedrà impegnato per 15 anni, tra dischi e un’intensa attività live collezionando affollatissime date in tutta la penisola e all’estero.
Con i Marta sui Tubi ha pubblicato 6 album in studio: Muscoli e dei (2003) – C’è gente che deve dormire (2005) – Sushi & Coca (2008) – Carne con gli occhi (2011) – Cinque, la luna e le spine (2013) – Lostileostile (2016), un album dal vivo Cinque, la luna, le spine e il live (2013) e una raccolta dei brani più importanti Salva Gente (2014).

Preziose le collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla, Franco Battiato, Enrico Ruggeri e tappe importanti come il Primo Maggio a Roma, Italia Wave prima dei Placebo, le apparizioni legata alla fiction “Romanzo Criminale” e le prestigiose partecipazioni alla trasmissione “Che Tempo Che Fa”.
Nel 2009 Carmelo Pipitone riceve il Premio Insound come migliore chitarrista acustico.

I Marta sui Tubi partecipano al Festival di Sanremo 2013 nella categoria “Big” con due brani, “Dispari” e “Vorrei”, duettando, nella serata dedicata ai brani storici, con Antonella Ruggiero.
Nel 2014 contribuisce alla formazione della superband O.R.K. con Lorenzo Esposito Fornasari (Hypersomniac, Bersèk) voci e tastiere, Carmelo Pipitone alle chitarre, Colin Edwin (Porcupine Tree) al basso e Pat Mastelotto (King Crimson) alla batteria. Band tutt’ora attiva.

Nell’estate del 2017 inizia a suonare con i Dunk (Ettore, Marco Giuradei e Luca Ferrari dei Verdena) e anche questa collaborazione gli permette di andare in tour per i Club e Festival d’Italia per tutto il 2018.

Il suo primo album da solista “Cornucopia” uscirà a novembre 2018 per La Fabbrica etichetta indipendente ed è stato prodotto da Lorenzo Esposito Fornasari.

Intervista con i Fast Animals Slow Kids!

I Fast Animal Slow Kids saranno in Puglia in concerto all’Alibi Festival il 26 luglio!

A due anni di distanza dal precedente lavoro discografico “Forse non é la felicità”, e anticipato dal nuovo singolo “Non potrei mai”, i FAST ANIMALS AND SLOW KIDS (FASK) pubblicano “ANIMALI NOTTURNI”, il loro quinto disco, il primo per Warner Music, in uscita il 10 maggio.

Con “Animali Notturni”, i FASK rimangono liricamente introspettivi e musicalmente rudi ma cristallini e consapevoli. Il nuovo lavoro, prodotto da Matteo Cantaluppi, è diretto, senza fronzoli ma pieno di dettagli, un punk pulito e rotondo.

In questo nuovo progetto la band dimostra di continuare a evolversi rimanendo fedeli al proprio animo rock e diretto e proseguono in quella graduale ma importante maturazione che li ha resi una delle realtà più interessanti tra le band nostrane.

“Animali notturni” è un disco più armonioso e omogeneo rispetto ai precedenti lavori. Nelle 11 tracce sono riversate riflessioni e sfoghi dalla penna di Aimone Romizi.

La band descrive così il proprio lavoro: “Sarà un disco per chi, come noi, ogni giorno scinde in due la propria anima e come nulla fosse, di notte, ne manifesta contemporaneamente entrambe le metà; un disco per chi riesce a far convivere nella propria testa due pensieri agli antipodi, due atteggiamenti contrari, il bene che viene dato ed il male ricevuto; un disco per chi conosce la strada e la sbaglia apposta, per chi sta fuori fino all’alba cedendo ad ogni sua velleità, ad ogni vizio, per poi chiudersi in casa il giorno seguente e cercare di rimettere in fila i pezzi di una vita che sente sbagliata; un disco per chi ha smesso di amare e sta ricominciando, per chi ha ricominciato e vorrebbe smettere; un disco che si urla d’un fiato, percorrendo un’autostrada che sembra infinita o che si sussurra persi nel traffico d’una città con troppe auto e poca sensibilità, un disco per persone che non sanno decidersi, che vengono chiamate incoerenti e irresponsabili senza aver mai la possibilità di spiegare che scegliere, nella vita, fa sempre male ed il male ci rende persone peggiori”.

“Animali Notturni” sono i Fast Animals and Slow Kids all’alba del loro nuovo disco.

Questa la tracklist del disco:

  1. Animali notturni
  2. Cinema
  3. Urlo
  4. Non potrei mai
  5. Dritto al cuore
  6. Canzoni tristi
  7. Un’altra ancora
  8. Demoni
  9. Radio radio
  10. Chiediti di te
  11. Novecento

I Fast Animals and Slow Kids nascono a Perugia alla fine del 2008. Sono quattro musicisti (Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti) che frequentano il liceo e che decidono di iniziare a scrivere canzoni in inglese e di provare insieme.

Nel 2009 registrano il loro primo EP “Questo è un cioccolatino” (To Lose La Track). Nel 2010 aprono i concerti di band come Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Futureheads e Ministri e vincono il contest di Italia Wave Love Festival come miglior gruppo emergente italiano. Dopo un lungo tour, nel 2011 pubblicano il loro primo disco “Cavalli”, prodotto da Andrea Appino (Iceforeveryone).

Ad inizio 2013, pubblicano il loro secondo disco “Hýbris” (Woodworm). Il singolo “A Cosa Ci Serve” vince il Trofeo Rockit come migliore canzone italiana, “Hýbris “ è decretato l’Album Italiano dell’anno per i lettori di XL e la band vince il premio KeepOn “Rivelazione Live 2013”. Nel 2014 esce il terzo disco “Alaska” (Woodworm label), sempre sotto la produzione artistica di Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti. Dopo l’uscita del disco, la band parte con un nuovo tour di circa ottanta date che mostra una grande crescita della band. Numerosi sono i concerti sold out.

Nel 2017 esce “Forse non è la felicità” (Woodworm label), il quarto lavoro, un disco energico e dalle importanti contaminazioni, nato in assoluta libertà espressiva, che sviluppa, con sorprendente continuità rispetto ai dischi precedenti, un risposta ai disordini che la vita impone.

Il 10 maggio 2019 esce  “ANIMALI NOTTURNI”, il loro quinto disco, il primo per Warner Music. Rimangono liricamente introspettivi e musicalmente rudi ma cristallini e consapevoli. Il nuovo lavoro è diretto, senza fronzoli ma pieno di dettagli, un punk pulito e rotondo.

Il 24 maggio, da Milano, parte il nuovo atteso tour che vedrà finalmente la band perugina, una delle migliori realtà live del panorama italiano, tornare sui palchi dei più importanti festival musicali della penisola per presentare le canzoni del nuovo album.

Martedi 18 giugno i Crifiu presentano a Bari il nuovo album “Mondo Dentro”

MONDO DENTRO

 Nuovo album per la band salentina

in uscita il 18 giugno

Le collaborazioni con Sud Sound System, lo scrittore Carlo Lucarelli, Valerio Jovine della famiglia dei 99 Posse e Canzoniere Grecanico Salentino

Ecco il videoclip della title track girato tra il Salento e le Grotte di Castellana

 

Martedi 18 giugno instore alla Feltrinelli di Bari

Martedì 18 giugno esce Mondo dentro, il nuovo album dei Crifiu, la band salentina che mescola pop e world music, melodie del Mediterraneo e sonorità elettroniche contemporanee. Il disco contiene 13 brani ed è caratterizzato dalle prestigiose collaborazioni con lo scrittore Carlo Lucarelli, con Valerio Jovine della famiglia 99 Posse, con il Canzoniere Grecanico Salentino e con i Sud Sound System, ospiti nella title track con le loro travolgenti incursioni in dialetto e protagonisti con i Crifiu del videoclip girato tra Salento e Grotte di Castellana.

Il videoclip è l’anteprima dell’album, nel quale trovano casa incursioni rap e hip hop, sperimentazioni sonore ed effettistiche, flow ispirati e mai banali, tradizione mediterranea, ritmiche dell’Africa e sfumature di Cumbia sudamericana. Tutti elementi che disegnano l’identità riconoscibile dei Crifiu, mantenendone freschezza e intuizione, per affrescare nuovi orizzonti e cercare strade inesplorate. Per la produzione artistica, Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli  (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni) ed Enrico Quirino (batteria acustica ed elettronica) sono stati affiancati da Arcangelo Kaba Cavazzuti (già musicista di Vasco Rossi e Biagio Antonacci ed ex produttore di Modena City Ramblers, Massimo Volume e tanti altri). Il disco, prodotto da Dilino’, è distribuito da Believe per il digitale e daSelf per il supporto fisico.

L’album verrà presentato ufficialmente il giorno dell’uscita, martedì 18 giugno, alla Feltrinelli di Bari (ore 18.30) con uno showcase che verrà replicato il giorno dopo, mercoledì 19 giugno, alla Feltrinelli di Lecce (ore 18.30), mentre il concerto di presentazione è in programma, sempre a Lecce, nel Cantiere, giovedì 20 giugno (ore 21).

Mondo Dentro è un album maturo e, al tempo stesso, nuovo, con un sentiero comune nelle sue tracce, ma diverse nei contenuti, nella musicalità e nel carattere. Una sorta di concept costruito intorno al tema del desiderio, inteso come vocazione, talento e aspirazione. “Perché per tornare a splendere – spiegano i Crifiu – bisogna ritrovare la strada perduta partendo dalle proprie inclinazioni e aspirazioni, il filo di Arianna da seguire per poter uscire dal labirinto dello smarrimento e tornare alla luce, nonostante i tempi e le difficoltà”. Desiderio è “fissare le stelle”, “volgersi verso ciò che non si ha”. E fissare le stelle è quello che ci rese uomini, come indica la parola greca “anthropos” con la quale si indica l’uomo originario capace di “guardare in su”.

In Mondo Dentro la band raccoglie l’esperienza maturata in questi anni e i frutti dei precedenti lavori discografici e delle centinaia di concerti in giro per l’Italia e l’Europa e si sintonizza sulla contemporaneità attraversando i tempi che mutano con il proprio stile, la propria dignità e identità, aprendosi alle novità più interessanti dei nostri giorni senza seguire l’estemporaneità di mode effimere e la “viralità” di gusti caduchi. In un tempo in cui si gioca al ribasso e all’immediato, i Crifiu concepiscono un album che sa parlare ai propri giorni e far danzare e riflettere, con testi mai scontati capaci di scandagliare lo spirito, per scendere nel “sottoscala dell’animo” e illuminare il “mondo dentro” che è in ognuno di noi, sotterraneo e pullulante di creatività, vocazione e talento, e portarlo “a spasso, là fuori nel mondo”.

Il disco si apre con l’invito corale “Eppure_ L’Italia va avanti” per virare subito sul groove e i ritmi ballabili di “In Movimento”, brano che precede “Mondo Dentro”, guida concettuale dell’intero album, con i Crifiu affiancati dai Sud Sound System. Quindi, i temi del dialogo e dell’epocale questione migratoria in “Eva era Nera”, un pezzo nel quale il pop incontra le ritmiche africane. E di incontro tra culture parla “Ogni angolo è un mondo” che vede la partecipazione di Valerio Jovine, il poliedrico cantante della famiglia dei 99 Posse e voce reggae-soul tra le più importanti della scena napoletana. È, invece, un viaggio onirico dal sapore mediterraneo “Come la prima volta”, con una scrittura che attinge dalla migliore tradizione del realismo magico tra Europa, Africa e Medio Oriente, tra i profumi de Le Mille e Una Notte e i suoni di uno stadio in festa, mentre Gesù e Allah si passano la palla e vanno in gol. E parla di uno dei mali del nostro tempo, l’instabilità lavorativa e dei rapporti umani, il brano “Precario”. Si balla con “Non finirà_La Cumbia dell’Estate”, brano potente e dal sapore caraibico, nel quale uno dei generi tradizionali più conosciuto al mondo, la Cumbia, per l’appunto, viene declinata nello stile della band in un affresco di sensazioni, impressioni e immagini di un Sud capace di dialogare col resto del mondo.

Il disco prosegue con altre due importanti collaborazioni. C’è, infatti, la voce dello scrittore Carlo Lucarelli in “Io Posso”, canzone che nasce dall’invito dell’associazione 2HE a realizzare un brano per sostenere l’omonimo progetto “Io Posso” e lo spirito dell’iniziativa sociale “La Terrazza – Tutti al mare!” attraverso il quale si è realizzato nel Salento (a San Foca) il primo lido attrezzato in Italia per persone affette da Sla. Progetto che ha portato il suo ideatore, Gaetano Fuso, a ricevere il Cavalierato della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. Quindi, il Canzoniere Grecanico Salentino, decretato il miglior gruppo di world music al mondo dai Songlines Music Awards 2018, è presente nella canzone“L’Universo”, nella quale il Salento suona in maniera inedita nell’originale combinazione tra tradizione e pop mediterraneo contemporaneo.

Ancora più a Sud, in Nord Africa, i Crifiu sono andati a pescare i ritmi tribali e ancestrali di “Fake”, chiaro riferimento alla mistificazione dei social e alla distorsione della realtà. E se “Il Clown di Aleppo” è un canto di speranza ispirato alla storia di Anas, il giovane volontario siriano vestito da pagliaccio e rimasto ad Aleppo nonostante la guerra in Siria per regalare un sorriso ai bambini, finendo lui stesso vittima dei bombardamenti, “Tutte le strade portano a mare”, brano che chiude l’album, è un inno alla Bellezza, un invito a difendere l’ambiente e custodire la vita.

Altra novità di questo disco è il lavoro grafico e artistico compiuto sul booklet. Il collettivo artistico Ma.Pa ha prestato la sua tecnica di acquerelli e pastelli per mettere in immagini il concept dell’album. Il manifesto interno al cd, aprendosi gradualmente, svela il “mondo dentro” del disco in una serie di immagini e simboli che rappresentano una sorta di “sogno manifesto”. Ogni immagine evoca, infatti, un brano del disco. E insieme si raccordano, con un lavoro ideativo nel quale la band è stata coinvolta con il collettivo e il responsabile della grafica, per realizzare un prodotto unico capace di dare valore al cd non più come semplice supporto fonografico ma come vera e propria opera completa nella quale musica, arte, grafica e parole si fondono in un tutt’uno.

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Crifiu sono una band salentina formata da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli  (chitarre e synth), Sandro De Pauli(fiati e programmazioni), Enrico Quirino (batteria acustica ed elettronica).

La band dall’originale identità sonora (un incontro tra pop, rock, elettronica, world music e melodie mediterranee) pubblica nel 2012 il primo album Cuori e Confini (Dilinò/Godfellas), con la produzione artistica di Arcangelo Kaba Cavazzuti, noto produttore italiano. Il disco si rivela subito un vero successo di pubblico e di critica tanto che, a pochi mesi dall’uscita ufficiale, si provvede già alla sua prima ristampa e porta i Crifiu in giro con un tour ricco di  concerti. Il singolo Rock & Raï (con ospite Nandu Popu dei Sud Sound System), sintesi dell’intero disco, è  presto un brano di portata popolare, conosciuto e cantato dal pubblico di tutta Italia e il cui videoclip ufficiale, girato tra il Marocco e il Salento, vanta quasi tre milioni di visualizzazioni. Salgono sul palco del Primo Maggio di Roma 2013 aggiudicandosi ilPrimo Posto all’1mfestival collegato al Concertone. Nel 2014 Al di là delle nuvole, che vede ospiti i BoomdaBash, si conferma come nuovo successo radiofonico e viene presentato sul palco del Primo Maggio di Roma 2014, dove la band è invitata nel cast ufficiale. Nella primavera del 2015 i CRIFIU pubblicano il nuovo singolo Un’estate così una nuova hit estiva che rivela un’ulteriore maturazione della band tra citazioni letterarie, Mediterraneo, pop e world music e che preannuncia il nuovo lavoro discografico pubblicato nell’Ottobre 2015 con la produzione artistica di Arcangelo Kaba Cavazzuti: il nuovo album A un passo da te (Dilinò/Self) è il disco che conferma la maturità e, al tempo stesso, la freschezza e l’orginalità di suoni ed idee della band salentina, inaugurando tour nazionali nei maggiori cartelloni e con un pubblico sotto il palco e nelle piazze sempre più numeroso che segue la band e attende le sue nuove uscite. Arrivano così, estratti dall’album, i singoli e videoclip A un passo da te (title-track e brano di presentazione dell’album), Ora et Labora (sul mondo del lavoro), Non fermare mai (dove la storica nevicata sul Salento del gennaio 2017 fa da scenario naturale al videoclip suscitando un grande interesse tra media e social network, meteo e tg nazionali). Un album che vanta la partecipazione, tra gli altri, della sezione fiati di Manu Chao. I Crifiu partecipano ai maggiori festival internazionali da Cracovia allo Sziget Festival di Budapest, da Collisioni a Mundus e, inoltre, vantano numerose collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali, condividendo palco e retropalco con artisti come Asian Dub Foundation, Mannarino, Caparezza, Vinicio Capossela, Max GazzèMassilia Sound System, Modena City Ramblers, Sud Sound System, Il Teatro degli Orrori, Fabri Fibra e tanti altri.

Instore

18 giugno – BARI – Instore FELTRINELLI

19 giugno – LECCE – Instore FELTRINELLI

20 giugno – LECCE – Concerto di Presentazione Ufficiale – Cantiere

22 giugno – PAVIA – Africando Festival   

24 giugno – LEQUILE (LE) – Largo S. Vito – Festa Patronale 

6 luglio – NARDO’ (LE) – Parco Raho 

10 luglio – SAN FOCA (LE) – La Terrazza – Incontro per IO POSSO

4 agosto – SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE (TA) – Med Festival

8 agosto – CAMPANA (CS) – Campo Sportivo

10 agosto – VINCHIATURO (CB) – Notte Bianca

11 agosto – GALLIPOLI (LE) – Piazza Tellini

15 agosto – CASTRO (LE)

 

Su RKO anteprima del videoclip di “Scegli”, il secondo singolo di NINOTCHKA, cantato da Gianluca De Rubertis

Esce giovedi 20 giugno, in anteprima esclusiva su RKO, il videoclip ufficiale di “Scegli”, il secondo singolo di NINOTCHKA.

Lunedi 17 alle 15,30 intervista con l’autore su www.rkonair.com

Il video, nato dalla sinergia tra il regista Giuseppe D’Oria e il direttore della fotografia Marco Massarelli, vede come protagonista la giovane attrice tarantina Sandra Caraglia. Già con ottimi riscontri su Spotify, il nuovo pezzo di Ninotchka, il progetto musicale dell’autore e compositore salentino Mimmo Pesare è affidato alla voce di Gianluca De Rubertis, eclettico e talentuoso musicista fondatore della band Il Genio. “Scegli” è il secondo singolo che anticipa il disco d’esordio di Ninotchka e che è stato preceduto da “Temporalità”, il primo singolo cantato da Giorgio Consoli, frontman della band tarantina Leitmotiv. De Rubertis suona anche il piano e il basso di “Scegli”, mentre la chitarra è affidata a Marco Ancona (storico rocker leccese, già cantante di Bludinvidia, Fonokit, Marco Ancona & Amerigo Verardi e attualmente impegnato nel suo progetto solista), che è anche il produttore artistico del disco di Ninotchka e che ne ha firmato il missaggio. L’estetica di Ninotchka si muove lungo la tradizione del cantautorato indipendente italiano, che dà grande rilievo alle liriche e le inserisce in una cornice musicale molto vicina a sonorità trip-hop ed elettroniche, di matrice europea.

“Dopo circa vent’anni di esperienze in band indipendenti ho sentito l’esigenza di uscire con un mio progetto solista, misurandomi con la scommessa di essere l’autore di testi, musiche e arrangiamenti. Ma pur ruotando attorno alla mia autorialità, Ninotchka rappresenta il tentativo di costruire un network delocalizzato di artisti ai quali mi lega un lungo rapporto di amicizia e di musica condivisa. L’idea è quella di superare l’identità di artista e di band, concentrarsi soprattutto sul momento creativo e, in questo senso, costituire un collettivo allargato di musicisti e cantanti che partecipano alle mie canzoni, un po’ come si faceva negli anni Novanta nelle crew trip-hop di Bristol. Per questo, nel disco ci saranno molte voci (maschili e femminili) di artisti che stimo e ai quali immagino di far cantare i miei testi quando scrivo un pezzo.” Così Mimmo Pesare presenta, brevemente, il concept del disco di Ninotchka, in uscita per l’autunno 2019