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“andate tutti affanculo”: gli zen circus alla feltrinelli di bari

Lunedi 16 settembre alle 18,30 presso la Feltrinelli di Bari, Carlo Chicco condurrà la presentazione di “Andate tutti affanculo“, primo libro anti – biografico della band toscana Zen Circus. Il loro primo romanzo scritto dalla band insieme all’autore Marco Amerighi, uscito il 10 settembre per Mondadori.

«Ce la faremo o la vita ci prenderà di nuovo a schiaffi rispedendoci da dove siamo partiti?»

Questo è un romanzo anti-biografico. Appino, Ufo e Karim – voce, chitarra, basso e batteria degli Zen Circus – prestano i nomi e la vita a una storia che potrebbe essere una delle loro canzoni. Realtà e finzione si rincorrono in questo rocambolesco romanzo che racconta la nascita di una famiglia disfunzionale, quella di un gruppo di ragazzi che attraverso la musica cercano di definire se stessi, e la generazione di vecchi senza esperienza dalla quale vogliono fuggire.

Dal primo concerto durante un’occupazione scolastica al primo tour, fatto di viaggi in camper e notti sotto le stelle a smaltire le sbronze; dalle canzoni scribacchiate durante le seghe da scuola al primo album vero e proprio; dai primi innamoramenti ai primi scottanti abbandoni; dalle prime amicizie fraterne alle bugie capaci di farle vacillare.

Sullo sfondo di questa storia di prime volte ci sono un’Italia a cavallo fra due millenni – gli anni Novanta del berlusconismo e delle controculture, gli anni Zero del G8 di Genova e dell’11 settembre – e una provincia che, con i suoi lavori mal pagati, le sue famiglie scoppiate e le sue “ragazze eroina”, crea dipendenza, frustrazione e rabbia. Ma anche un amore cieco e disperato per la libertà.

I salentini respiro omaggiano caparezza nel loro nuovo singolo, ecco il video

La band salentina, già in finale per il contest Arezzo Wave, omaggia il grande Caparezza nel loro nuovo singolo, cover di “ti fa stare bene”. Ecco il video

Il progetto Respiro nasce dall’incontro tra la voce di Lara Ingrosso e il violino di Francesco Del Prete. Un inedito pop d’autore che diventa pulsante con l’aggiunta di multi-pad, tastiere e sequenze di elettronica. Lara Ingrosso: Voce, tastiere, loop-machine, pedaliera multieffetto, multi-pad e piccole percussioni
Francesco Del Prete: Violino elettroacustico, loop-machine e pedaliera multieffetto

Open Sound Festival – Matera 2019

OPEN SOUND FESTIVAL
Suoni dal paleo futuro
28 agosto – 1 settembre 2019
Cava del Sole – Le Monacelle – MATERA

Con Yuval Avital (guest director)

LE MONACELLE (Ingresso gratuito)

28 agosto
h 18.30 Inaugurazione LE STANZE DI #URLA, opera multimediale dell’artista Yuval Avital
h 21.30 Alioscia aka BBDai(Open Sound Ambassador) djset

29 agosto
dalle 19.30 Alicia Carrera / Alèfe e DJ Dadematto (vincitori call #OSA)
con Terra Terra Sound System CAVA DEL SOLE (Ingresso con Passaporto e prenotazione)

30 agosto
dalle 19.30 – http://bit.ly/EuropavoxMeetsOpenSound
JoyCut / Rodrigo D’ErasmoNu Guinea (dj set+live keys) / Douglas Dare / Julian Zyklus / Mantra Groove Station / Kety Fusco
31 agosto
dalle 19.30 – http://bit.ly/LaCavaDelSuono
Agotrance / Paolo Baldini DubFiles / Clap! Clap! / Consciousness Sound System / Dardust / Dub Shepherds Sound / go-Dratta / Alberico Larato – NIGHT SKINNY

#URLA – Il Corteo, opera in movimento di Yuval Avital, a cura di Nicola Scaldaferri
1 settembre
Partecipazione gratuita con partenza da piazza Vittorio Veneto, ore 18.00

Acquista il Passaporto e prenota l’accesso alla Cava del Sole
30 agosto >> http://bit.ly/EuropavoxMeetsOpenSound
31 agosto >> http://bit.ly/LaCavaDelSuono

Bernardo Lanzetti e Start Today Band in concerto! RKO in giuria

L’ Associazione Musicale Culturale “Nino Rota” conclude la stagione artistica 2018/19 con un grande concerto!

Lunedì 22 luglio
BERNARDO LANZETTI (Acqua Fragile, ex Premiata Forneria Marconi) e Start Today Band
Piazzale Anelli, Grotte di Castellana
Ore 21:00 – Ingresso Libero –

La scaletta ripercorrerà alcuni brani simbolo del rock progressivo internazionale (Genesis, King Crimson) e italiano (PFM, Le Orme, Acqua Fragile, Banco Del Mutuo Soccorso).

Lineup:
Bernardo Lanzetti: voce, chitarra acustica e glovox
Giuseppe Camicia: chitarre
Andrea Manghisi: chitarre
Francesca Azzone: tastiera
Vito D’Elia: sax, clarinetto, tastiera
Verio Colella: basso
Davide Giuliani: batteria

Tutti i componenti della Start Today Band sono docenti dell’Associazione “Nino Rota”.

Bio:
Bernardo Lanzetti è un cantante, chitarrista, autore e performer rock italiano.
Ha scritto e pubblicato più di 120 brani come solista e in collaborazione con le band Acqua Fragile, Premiata Forneria Marconi, Cantautores, Extra, Mangala Vallis, CCLR.
Dopo una giovinezza trascorsa in Texas torna in Italia nel ‘66, e nel ‘71 forma gli Acqua Fragile e pubblica due album: “Acqua Fragile” (1973) e “Mass Media Stars” (1974).
Cantante e chitarrista del gruppo, scrive tutti i testi e la maggior parte delle musiche e degli arrangiamenti: la stampa specializzata lo definisce il “Peter Gabriel italiano”.
Nel 1975 entra a fare parte della Premiata Forneria Marconi, incidendo 3 album “Chocholate Kings” (1975), “Jet Lag” (1977) e “Passpartù” (1978), partecipando come frontman alle tournée in Giappone, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti.
Nel 1979 realizza il primo album solista: “K.O.” e nel 1981 la rivista specializzata “Fare Musica” vota Bernardo Lanzetti “Miglior cantante rock italiano”.
Partecipa a varie produzioni televisive e teatrali: “L’opera Da Due Soldi” (K. Weill, B. Brecht), “Porgy and Bess” (G. Ghershwin), “Polifemo”, “Dal Musical al Cabaret” (S. Pantesco), “West Side Story” (L. Bernstein) e “Mr. O” (G. Gaslini).
Attualmente è impegnato in concerti che racchiudono il repertorio di tutta la sua carriera, anche insieme agli “Acqua Fragile”, rifondati nel 2017 e con cui ha pubblicato un terzo album dal titolo “A New Chant”.
Tra le sue collaborazioni: I. Anderson e K. Bunker (Jethro Tull), S. Hackett (Genesis), P. Sinfield (King Crimson), J. Perry (Caravan), S. Simpson, F. Ricotti e I. Carr, Equipe 84, A. Radius, R. Colombo, I. Fossati, L. Bertè e O. Vanoni.
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In apertura:
Esibizione dei ragazzi partecipanti al Workshop di songwriting Start Today – La Fabbrica Della Canzone D’Autore, organizzato dall’Associazione e curato da Lanzetti.

Carlo Chicco sarà in giuria per RKO!

The NIRO presenta “Homemade vol.1” – Live OffScene SMT

The Niro
eseguirà HOMEMADE VOL.1 Il nuovo ep digitale uscito il 26 ottobre per La Fabbrica etichetta indipendente.
@ La Cittadella delle Arti – Via piave 79 – Modugno

In questa raccolta ,Homemade Vol.1 si colgono le sfumature più malinconiche di The Niro, che veste la sua musica di colori autunnali, notturni.
Amante della musica di Badly Dawn Boy, Beck e Ed Harcourt, condivide con questi il suo essere one-man-band.
I brani sono stati registrati nell’intimità della sua casa e vedono come elemento portante la chitarra classica.

“Una delle frasi che mi è stata detta più spesso durante la mia carriera è stata: “Prima o poi dovrai fare un disco con i brani in versione casalinga”. Chi mi conosce personalmente ha certamente
ascoltato le decine di canzoni rimaste fuori dagli album ufficiali, cosi ultimamente, anche grazie all’invito di suonare questi brani dal vivo da parte di un amico, è nata l’idea di pubblicarne qualcuno nella versione più lo-fi e scarna possibile.
Quando ascolto queste versioni mi sento a casa.
Lì sono nate, e lì, nella vostra casa, da soli, vi invito ad ascoltarle.”

Cantautore, polistrumentista romano. Acclamato dalla critica e dalla stampa nazionale per il carattere unico e innovativo dei suoi album, The Niro è altresì apprezzato da “colleghi” illustri che lo hanno chiamato ad aprire i loro concerti. Tra i tanti: Deep Purple; Amy Winehouse; SondreLerche; Carmen Consoli, Okkervill River, Caparezza, Malika Ayane(per la quale attualmente è anche autore).
Nel 2008 partecipa al Concerto del Primo Maggioa Roma e il MEI lo insignisce del Premio Rivelazione. Nel 2009 partecipa all’Italia Wavedove si esibisce cantando ‘Summertime’ di Janis Joplin, brano che sarà incluso nella compilation di XL. ‘Liar’ compare nel primo CD di Virgin Radio assieme a una serie di brani dei Radiohead e degli Editors; mentre ‘So Different’ è incluso nella compilation di Mtv “Brand New” a fianco, ancora una volta, di nomi illustri (Iggy Pop, per citarne uno). Ha partecipato al Festival di Sanremo 2014 nella sezione “Nuove Proposte” con il brano 1969.
Apprezzato anche all’estero, si esibisce soprattutto tra Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Ha collaborato con il manager dei Radiohead Chris Hufford al progetto Anti Atlas. The Niro compone anche per il Cinema.
A settembre 2019 uscirà ‘The complete Jeff Buckley & Gary Lucas songbook’ il nuovo album, annunciato a Parigi, di The Niro featuring Gary Lucas che raccoglie per la prima volta tutte le canzoni scritte da Jeff Buckley con lo stesso Gary Lucas, inclusi cinque titoli finora non presenti in nessun album.

ℹINFO
A.C. Paideia
Via Piave 79 – Modugno
Cell. 3892434715 – 3277317396

CLICCA QUI PER ANDARE SULL’EVENTO

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INGRESSO LIBERO CON CONSUMAZIONE €5

Sud Est Indipendente, giovedi 11 incontro con Lee Ranaldo (Sonic Youth) e live dei Giant Sand!

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce la prima serata del SEI – Sud Est Indipendente Festival prenderà il via alle 19 (ingresso libero) con l’incontro “#Soglitch: i disturbi degli anni ‘90” con la partecipazione del chitarrista Lee Ranaldo, fondatore dei Sonic Youth, e del cantautore canadese Patrick Watson (ospiti della residenza ReSound in corso a Corigliano d’Otranto), del giornalista Ennio Ciotta, dello speaker radiofonico e dj Carlo Chicco (responsabile di RKO), del direttore artistico del festival Cesare Liaci.

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Dalle 21 (ingresso 10 euro – Circuito Vivaticket Italia – info 3331803375) sul palco La Chirurgia Etica e Le Scimmie sulla Luna.

Dalle 22:30 gli statunitensi Giant Sand, una delle band più visionarie e sperimentali del roots rock.

GIANT SAND
Imprevedibili, sperimentali, anticipatori di tendenze e suoni, i Giant Sand hanno percorso con assoluta dignità artistica più di vent’anni di rock alternativo e marginale, rileggendo le radici e le tradizioni della musica americana con un approccio non convenzionale, visionario e rigorosamente lo-fi. L’avventura di Howe Gelb e dei Giant Sand inizia nel 1985 a Tucson, Arizona, anno in cui la band pubblica ‘Valley Of Rain’. Questo album dimostra quanto i Giant Sand siano di fatto un progetto one mand band di Gelb, attorno al quale si alternano diversi musicisti. Dopo un periodo di sperimentazione, nel 1994 esce ‘Center Of The Universe’ per Imago, una label statunitense. Dopo quattro anni di silenzio i Giant Sand pubblicano ‘Chore Of Enchantment’ e nel 2001 ‘Selections Circa 1900-2000’, una raccolta del materiale degli ultimi dieci anni di attività della band. Nel 2002 viene realizzato ‘Cover Magazine’, seguito da ‘All Over The Map’ nel 2004. ‘Previsions’ del 2008 anticipa ‘Tucson: A Country Opera Rock’, pubblicato nel 2012. Dopo la parentesi Giant Giant Sand (estensione della band con ancora più musicisti), Howe Gelb ritorna alla formazione originale. Poche settimane fa è uscito il re-recording di “The Ballading The Thin Line Man” a cura di Fire Records, album pubblicato nel 1986 e tra i dischi più importanti del desert rock americano.

LE SCIMMIE SULLA LUNA
Le Scimmie sulla Luna sono Cristiano Metrangolo (guitar), Stefano Greco (Bass), Jory Stifani (guitars/synth), Luca Greco (drums). “Terra!” è l’urlo di un equipaggio di scimmie appena sbarcate con un’astronave sulla luna, dove vagheranno per esplorare crateri e mari (come i titoli dei pezzi che compongono l’album). Da questa immagine nasce il primo album de Le Scimmie sulla Luna, prodotto da LA RIVOLTA RECORDS con il sostegno di Puglia Sounds. Il loro sound è un riuscito equilibrio tra ritmiche serrate e groove che spaziano dal math al post-rock, passando per il funk: chitarre ipnotiche che sembrano mutare in sintetizzatori, passando da riff freschi e melodici a contorsioni effettistiche sperimentali tra delay e synth.
L’album, dopo un anno di scrittura e stesura dei brani, è stato realizzato e prodotto da Paolo Del Vitto presso gli studi dei “Laboratori Musicali” di Trepuzzi (LE).

LA CHIRURGIA ETICA
In apertura di serata si esibirà La Chirurgia Etica, band nata nel 2015 e composta da Claudia Giannotta (voce), CristiAna Francioso (Testi, chitarra e Synth), Valeria Rossetti (Basso), Cristiano Casarano (Batteria), Mattia Carluccio (Chitarra e voce). Il progetto musicale ha come obbiettivo quello di unire la filosofia alla musica e prende il nome da una citazione di Alessandro Bergonzoni che recita “Io sono per La chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno”. Il suo primo EP, AUT -AUT, un manifesto filosofico – sociale, mette in evidenza quanto l’apparenza e la mancanza di scelta sia ormai la malattia della società attuale.

ROCKINDAY 2019 – PUNKREAS live

ROCKINDAY 2019

8 AGOSTO – San Vito dei Normanni

Il ROCKINDAY 2019 si svolgerà l’8 agosto nella consueta e splendida cornice della Villa Comunale di San Vito dei Normanni (BR).
Lo storico festival musicale, ormai giunto alla sua XIII edizione, stupisce offrendo in ESCLUSIVA estiva per la PUGLIA il concerto dei PUNKREAS.

I PUNKREAS sono stati fondati nel 1989 a Parabiago (MI), la formazione attuale è composta da Cippa (voce), Endriù (chitarra), Paletta (basso), Noyse (chitarra) e Gagno (batteria) e vengono considerati, a buon diritto, gruppo di spicco per il genere punk-rock.
In seguito all’uscita del nuovo ed attesissimo dodicesimo album “Inequilibrio Instabile” edito in tre versioni diverse (cd, vinile e un Box Deluxe con 3 EP e 4 bonus track), la band punk-rock per eccellenza sta per dare il via al “inequilibrio instabile tour” che attraverserà l’Italia in lungo e largo, l’appuntamento per la Puglia è proprio quello del ROCKINDAY 2019 di giovedì 8 agosto (unica data estiva in Puglia).

PREZZI DEI BIGLIETTI E PROMOZIONI
Acquista online, salta la fila e non perdere le nostre straordinarie offerte: la Maglietta Rockinday scontata al 50% (ma solo per i primi 10) e la promo Birra 2×1 a 5 euro (invece di 6). Affrettati: sarà un evento caldo, caldissimo 🙂

 

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clicca qui per andare sull’evento ROCKINDAY 2019

“Nada Contigo”: nuovo singolo per gli Apres la Classe ft Alborosie

“Nada Contigo” è il NUOVO SINGOLO degli APRÈS LA CLASSEinsieme ad ALBOROSIE, in radio e disponibile da venerdì 5 lugliosu tutte le principali piattaforme digitali.

Nada Contigo“, che si candida ad essere il prossimo tormentone estivo, raccoglie le calde sonorità della Patchanka e quelle più tipiche della dancehall e dei sound system salentini. Il brano è un inno alla vita, alla genuinità come valore assoluto, all’amore e alla gioia e un invito alla spensieratezza. La solarità e l’energia, che da sempre hanno fatto riconoscere il repertorio del collettivo pugliese in tutta Italia, sono accompagnate in questo singolo dai ritmi giamaicani della star mondiale Alborosie, insieme agli Après La Classe per una collaborazione che rende ancora più vivo il legame tra il Mediterraneo e il Centro America.

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La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 ad Aradeo un paese sito nel cuore del Salento, si afferma in pochi anni, dai primi live nei club pugliesi fino a veri e propri tour in Italia ed Europa, grazie a brani creati senza limiti stilistici ed alla potenza di uno spettacolo live energico e coinvolgente, da sempre punta di diamante di questo combo.
Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico dal titolo “Après La Classe” edito per Edel Music. Il singolo ”Ricominciamo” del conterraneo Adriano Pappalardo incontrò l’appoggio delle radio nazionali e fu con “Paris”, il singolo successivo a fare conoscere il nome della band in tutta la penisola e all’ estero. “Paris” divenne infatti la colonna sonora di un famosissimo spot tv per la Galbani, sigla del programma “Le Iene” e sigla per il programma radiofonico: “Tutto esaurito” trasmesso su Radio 105. Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. L’anno successivo ricevono il Premio come gruppo rivelazione dall’Associazione “Super Club Live” ed “Assomusica”.

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 Nel 2006 pubblicano il terzo album in studio, “Luna Park” e nello stesso anno la band festeggia i dieci anni di attività live in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile svolto in una stupenda piazza di Sternatìa (Lecce). Ad aprile 2010 esce il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Il brano “Mammalitaliani”, co-prodotto con Caparezza, diventa ben presto uno dei protagonisti Radio e Tv dell’estate 2010, premiato dal MEI e remixato dal duo di bravissimi producers italiani Two Fingerz.

 Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste in Italia e arriva presto anche all’estero, facendo tappa a New York e Los Angeles, per ben due volte di seguito, a Miami ed in Svizzera al Montreux Jazz Festival. Dopo quattro anni di tour svolto tra Italia, Europa ed America, la band avverte la forte esigenza di chiudersi in studio per pubblicare il disco più intimo e introspettivo della propria carriera; nasce così: “Riuscire a Volare”, album autoprodotto dalla band e distribuito per Universal Music Italia che contiene una collaborazione con l’amico di sempre Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Il 9 giugno 2017, l’uscita del disco “Circo manicomio” sancisce il ritorno della band alle sonorità e ritmi che da sempre hanno caratterizzato e reso chiara l’identità del progetto Après in Italia ed all estero, La Patchanka, un mix di suoni e ritmi latino/rock/reggae da sempre filo conduttore nelle composizioni in studio e spettacoli live della band.

“Che ognuno sia libero”: i BUCKWISE per il BARIPRIDE

In occasione del Bari Pride 2019,  la band Buckwise lancia una bellissima iniziativa in occasione dell’uscita del nuovo videoclip “Summer Sun”

Lasciare che ognuno sia libero di esprimersi liberamente, uscire fuori  al sole d’estate come si è e si vuole essere, libero da imposizioni o preconcetti.” Questa è l’idea alla base del testo Summer Sun, brano dell’album Turning Point dei Buckwise.La band pugliese dice: “Riteniamo che il Pride sia una delle migliori trasposizioni di questo concetto, e l’anniversario che ricorre quest’anno ci ha fatto riflettere su cosa significava 50 anni fa. Abbiamo pensato che il miglior modo per trasmettere questa libertà sia quello di mostrare il Bari Pride come viene visto da chi lo ha vissuto. L’idea che ne è seguita è quella di creare dunque un social video, formato e montato da tutte le clip pervenute dai partecipanti al Pride. I presenti alla manifestazione invieranno una o più clip video ripresa in molteplici situazioni (prima del Pride, durante e dopo) e da diversi dispositivi: cellulare, fotocamera o qualsiasi altro mezzo videografico

I video potranno essere inviati in diversi modi, attraverso la pubblicazione su Facebook o Instagram con hashtag #summerpride o mediante l’invio tramite Whatsapp ad un numero cellulare che verrà comunicato nei prossimi giorni.

Il videoclip di Summer Sun verrà realizzato con un montaggio degli estratti dei video ricevuti e pubblicato in data 5/07, una settimana dopo il lancio del brano su Spotify e gli altri canali streaming audio.

Gli UZEDA tornano a luglio con un nuovo album!

UZEDA

live al MAT di Terlizzi

20 Luglio 2019

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Lo scorso anno UZEDA hanno celebrato il loro trentesimo anniversario di carriera nel modo più appropriato e a loro piu’ caro: organizzando un weekend musicale sulla spiaggia, ovviamente nella loro città natia, Catania, insieme alle band dei loro più cari amici.
Nel corso della due giorni, la loro presenza sul palco con Shellac, The Black Heart Procession, the Ex, Three Second Kiss e i June of 44 (riuniti per l’occasione),Tapso II ,Stash Raiders, ha cementato la loro reputazione come tesoro nazionale italiano .

Quella che è una delle band più longeve dell’underground internazionale ritorna a luglio con un nuovo album: Quocumque jeceris stabit.

Il titolo latino deriva dal motto dell’Isola di Man il cui simbolo è un triscele assai simile alla trinacria siciliana. “Ovunque lo getti starà in piedi”: così si traduce il motto che è facile applicare all’isola di provenienza della band e al carattere dei suoi abitanti, forgiato da secoli e secoli di culture susseguitesi e miscelate tra loro. William Camden, studioso britannico, già nel 1600 dichiarava che il triscele dell’Isola di Man fosse stato disegnato prendendo spunto proprio dalla trinacria.
Già in tempi antichi, l’Isola di Man si diceva fosse stata creata da un gigante iracondo che scagliò una roccia in mezzo al mare e, anche qui, le somiglianze con miti e leggende nostrane continuano a sprecarsi, con buona pace di Polifemo e dei suoi faraglioni.

Se la parola “resilienza” solo negli ultimi anni è diventata di uso comune, la formazione catanese ne fa da sempre un punto di forza.

Il loro attaccamento alla terra Etnea, la capacità di reinventare le regole, plasmare un linguaggio sonoro unico e riconoscibile, sfondare barriere metaforiche e confini geografici grazie alla Musica e ai rapporti umani messi dinanzi alle logiche di mercato dello showbiz sono da sempre le loro caratteristiche principali.

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Come se fossero una boa in acque turbolente, praticamente qualsiasi cosa attorno alla band e ai suoi membri è cambiato rispetto al periodo in cui il loro ultimo album, Stella, veniva pubblicato nel 2006 con la loro storica label Touch and Go Records: hanno perso amici, membri delle famiglie, collaboratori e partner lavorativi ma ciò che non hanno mai perso è la determinazione per continuare a ispirare e, allo stesso tempo, trarre ispirazione da tutti coloro li circondano, che siano in vita o meno.

La copertina del disco è minimale ma è curioso come le linee (onde sonore, timelines, vite, storie, fate voi) scorrano contorte senza incontrarsi mai. Ad ogni ascoltatore potrebbero suggerire significati diversi ma l’unico suggerimento reale è che, nonostante le interpretazioni personali e il titolo del disco dal forte significato, non ci troviamo di fronte a un concept album.

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Il disco, registrato come sempre dall’amico e collaboratore Steve Albini a Verona a inizio 2019 e masterizzato, neanche a dirlo, da Bob Weston nel suo Chicago Mastering Service, contiene 8 brani nati, cresciuti e trasformati sul palco.

È proprio la dimensione live quella in cui le canzoni si sono evolute: Uzeda hanno di fatto suonato queste tracce per anni, ovunque, dal vivo, prima di raggiungere il risultato che desideravano. Solo una volta chiuso il cerchio, l’urgenza di imprimere la musica su un oggetto reale, tangibile, si è palesata. Con Steve Albini al mixer, in soli 4 giorni durante i primi freddi giorni di Gennaio, ai Sotto il Mare recording studios di Luca Tacconi, Quocumque jeceris stabit diventa realtà.  Ancora una volta, tornando alla loro origine, i brani vengono suonati e registrati dal vivo davanti a un pubblico, seppur in maniera peculiare: la recording session si svolge infatti davanti a occhi e orecchie attente e rispettose dei ragazzi che partecipano ad una masterclass tenuta proprio da Albini e ideata, promossa e realizzata da Sound by Side.

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Ripartendo dal sentiero già percorso, Uzeda trovano nuove vie creative:

la voce dal graffio fragile e dinamico di Giovanna Cacciola attraversa il suono affilato della chitarra di Agostino Tilotta, compagno di vita e, oltre che in Uzeda, anche nella band Bellini. La sezione ritmica curata dal bassista Raffaele Gulisano e dal batterista Davide Oliveri fornisce le ormai note e robuste fondamenta su cui tutte le canzoni di Uzeda sono costruite.

L’attacco di Soap, il crescendo di Deep Blue Sea che implode in guizzi vocali e di batteria, nel basso onnipresente, nell’incredibile controllo della chitarra, l’interpretazione quasi ancestrale di Nothing but the Stars, la poesia sonora e compositiva di Red sono solo alcuni degli episodi che meritano di essere approfonditi e ricordati all’interno di un lavoro coerentemente compatto e impregnato di coscienza della propria personalità.

Se la trasformazione e l’evoluzione – ma sempre con i piedi ben piantati nella roccia vulcanica della loro forte identità, lontana milioni di anni luce dai compromessi – sono gli elementi signature di Uzeda, è facile intuire come qualcosa di notevolmente diverso si sia manifestato in Quocumque jeceris stabit: una certa tensione melodica, spesso accennata nei precedenti lavori, in questo album si mostra nella sua intera, esplosiva ragione d’essere.

È un sound, un’atmosfera, per cui Uzeda sembrano essere nati e che, in fin dei conti, li definisce, ancora una volta, indiscutibilmente.