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PROROGATO AL 28 SETTEMBRE IL TERMINE PER ISCRIVERSI AL ROCK CONTEST 2020!

Torna lo storico concorso per band e musicisti emergenti
32/a edizione “Computer Age Edition”

Costi zero, premi tanti! Tutto online, non è un talent!

IL ROCK CONTEST NON SI FERMA: AL VIA IL BANDO PER LA “COMPUTER AGE EDITION”

Il concorso nazionale per giovani musicisti rilancia: date le limitazioni imposte per i locali e i concerti live, la 32/a edizione sarà tutta online.
In attesa di buone notizie per tutto il settore musicale.

Firenze, 16 settembre – Il Rock Contest, il concorso nazionale per band e musicisti emergenti under 35, non intende fermarsi: al via “Computer Age Edition” il nuovo format video che diffonderà la buona musica emergente ad un’ampia e qualificata platea online in tutta Italia. Il settore musicale è in forte difficoltà (i locali da concerto restano chiusi e mancano certezze sulla ripartenza), ma se le limitazioni dovute all’epidemia rendono complicate le esibizioni dal vivo nei club, il Rock Contest mette comunque a disposizione la sua rodata macchina promozionale per le band che vogliono farsi conoscere e far ascoltare il proprio materiale.

Il concorso, giunto alla 32/a edizione, è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana e il patrocinio di Comune di Firenze e SIAE. Verranno premiati i vincitori del Rock Contest (1° e 2° posto), del Premio Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, riconoscimento istituito dalla Regione Toscana nell’ambito della campagna di informazione sugli interventi dell’FSE dedicati ai giovani e sulle altre opportunità di Giovanisì, del Premio Ernesto De Pascale per la miglior canzone con testo in italiano.

Come funziona questa edizione? Le regole sono molto semplici: come sempre occorre inviare tre brani, le foto e la biografia e tra tutti gli iscritti saranno selezionati i 30 concorrenti che avranno accesso alle 6 serate di selezione. A loro verrà richiesta la semplice realizzazione del video “live” di un brano scelto tra i tre presentati. Nelle 6 puntate online, i gruppi si presenteranno con una breve intervista, che precederà la visione del brano in gara. Ogni appuntamento sarà inoltre arricchito da contributi live esclusivi di importanti artisti della scena indipendente italiana. Al voto della giuria specializzata (composta da musicisti, manager, discografici, giornalisti musicali) si aggiungerà il voto online della giuria popolare che avrà 48 ore di tempo per esprimere la preferenza. Le puntate video del Rock Contest saranno pubblicate sulle pagine e sui canali social di Controradio, Rock Contest, e di Rockit (il più importante portale dedicato alla musica indipendente italiana). Controradio, sarà anch’essa in diretta in Toscana in FM e DAB, e attraverso lo streaming (app: controradio Firenze e www.controradio.it), in tutto il mondo. Le trasmissioni, opportunamente promosse attraverso i social, saranno viste dal pubblico di affezionati, che potenzialmente può raggiungere le centinaia di migliaia di persone.

Tutte le informazioni, il regolamento completo e le schede di iscrizione online sono sul sito http://www.rockcontest.it. La scadenza per le iscrizioni – inizialmente fissata per il 20 settembre – è stata prorogata al 28 settembre.

Rock Contest è il concorso che ha visto gli esordi di Offlaga Disco Pax, Manitoba, Roy Paci, Irene Grandi, alcuni dei Subsonica e della Bandabardò, King Of The Opera, Ros, The Street Clerks e moltissimi altri. Anche quest’anno darà ai giovani artisti e gruppi musicali, assieme ai corposi premi, le migliori condizioni di visibilità, di relazione con la stampa specializzata e le realtà discografiche italiane, al fine di facilitare lo sviluppo di un percorso artistico e professionale. Si confermano anche le collaborazioni con Audioglobe, una delle più consolidate realtà produttive e distributive in Italia, Woodworm (l’etichetta, tra gli altri, di The Zen Circus, Motta, etc) il booking Locusta (FASK, La Rappresentante di Lista, Motta, The Zen Circus) e il Sam Recording Studio (tra i più apprezzati sul territorio nazionale).

A seconda che le condizioni lo permettano, invece che online la serata finale (prevista in dicembre) potrà essere dal vivo all’Auditorium Flog come nelle passate edizioni. In ambedue i casi come sempre ci sarà una giuria d’eccezione; nelle scorse edizioni hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Ferrari (Verdena), Manuel Agnelli (Afterhours), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Vasco Brondi, Diodato, Rachele Bastreghi (Baustelle), Appino (The Zen Circus), Piero Pelù, Max Collini (Offlaga Disco Pax), Ministri, gli art director di Audioglobe, Woodworm, 42 Records e Picicca, i conduttori radiofonici RAI Silvia Boschero e Carlo Pastore. Come di consueto, inoltre, per la finale è previsto il concerto di uno dei nomi di punta nella musica indipendente italiana o internazionale.

Rock Contest è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana – Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, con il patrocinio di Comune di Firenze, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, sponsor tecnici Audioglobe, Sam Recording Studio, Brahms Strumenti Musicali, la partnership di Woodworm Label, Locusta Booking, Blue Moon Studio e la mediapartnership di Rockit.

Si conferma la collaborazione con l’artista Alessandro Baronciani, che firma anche quest’anno l’immagine che accompagna il Contest.

Infoline: 055.73.999.46 (dal lunedi al venerdi ore 11.00-13.00 e 14.00-16.00);

E-mail contest@controradio.it

Facebook: Rock Contest Contrario

IL CONCORSO

Il concorso è aperto a tutti i generi musicali (rock, indie, elettronica, folk, dream pop, R’n’B, trap, psichedelia, soul, nuovo cantautorato, etc) e si rivolge ad artisti liberi da contratti discografici e/o editoriali. Non sono previste limitazioni per quanto riguarda la lingua usata nel testo. Gli artisti o le formazioni che abbiano già fatto parte dei selezionati nelle precedenti edizioni possono iscriversi solo se non giunti alla serata finale.

Una giuria di preselezione nominata da Controradio sceglierà insindacabilmente i concorrenti che si esibiranno dal vivo nelle serate di selezione e di semifinale previste. Una giuria di addetti ai lavori valuterà invece le esibizioni della serata finale. La votazione della giuria sarà opportunamente mediata con la votazione da parte degli spettatori online.

PREMI

Il vincitore delle fasi live del Rock Contest riceverà un voucher di 2000 euro da investire in un proprio progetto artistico (ad esempio la produzione di un cd, la registrazione di un videoclip, l’organizzazione di una tournée o la promozione con un ufficio stampa). Il secondo classificato avrà a disposizione 5 giornate in un prestigioso studio di registrazione (Sam Recording Studio).

Il brano cantato in italiano che meglio riuscirà ad esprimere desideri e inquietudini del mondo dei giovani e, più in generale, la condizione giovanile, si aggiudicherà, invece, il Premio Fondo Sociale Europeo/Giovanisì, riconoscimento istituito nell’ambito della campagna di informazione sugli interventi del FSE dedicati ai giovani e sulle altre opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Il premio in palio, per l’importo di 3.000 euro, finanzierà un progetto artistico finalizzato all’evoluzione musicale e professionale del solista o della band vincitrice (a titolo esemplificativo: giornate in studio di registrazione, produzione CD, produzione videoclip, promozione tramite ufficio stampa).

Alla migliore canzone in italiano verrà infine assegnato lo speciale Premio Ernesto de Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso. Fra i presidenti di giuria delle passate edizioni si ricordano Brunori, Dente, Mauro Ermanno Giovanardi e Cristina Donà. Nell’edizione 2015 lo stesso Luciano Ligabue ha concesso al vincitore (Amarcord, poi vincitori del premio PremioAutore SIAE 2017) una settimana di registrazione presso i suoi studi a Correggio. Al vincitore 2020 viene data la possibilità di registrare del brano presso gli studi SAM Recordings. Ulteriori premi e partnership saranno comunicati nel corso del bando.

Tutti i sei gruppi selezionati per la finale parteciperanno inoltre con due brani musicali alla compilation sul CD Rock Contest 2020. I restanti sei gruppi selezionati per le semifinali parteciperanno con un brano al suddetto cd. Ogni gruppo finalista e semifinalista avrà diritto a copie gratuite del CD. Tutti i gruppi partecipanti avranno diritto ad un set di foto professionali e all’accesso alla rassegna stampa.

Grazie al contributo di Audioglobe, una delle distribuzioni leader del settore indipendente italiano con oltre 200 etichette distribuite, partner del Rock Contest, oltre alla consueta compilation dei brani dei 12 concorrenti semifinalisti e finalisti, sarà effettuata la distribuzione digitale dei brani scelti per la compilation (e/o di altri prodotti in accordo con gli autori).

Tutte le informazioni, il regolamento completo online su www.rockcontest.it

Facebook: Rock Contest Controradio

Family & Friends. Sabato e domenica vinili e live animano il Teatro Kismet

Family & Friends // 19 e 20 settembre // Teatro Kismet Bari

Concerti, dj set, spazio vinile, radio show, live painting, dj lab, animazione per bambini e tanti altri appuntamenti in due giorni dedicati alla “grande famiglia” di appassionati di musica.

Organizzato da L’Alternativa Events, in collaborazione con BUG e RKO, e inserito nel programma “Arene Culturali” dell’assessorato alle Culture del Comune di Bari, Family & Friends si svolge sabato 19 e domenica 20 settembre al Teatro Kismet Opera, con l’obiettivo di tornare a far ascoltare la musica, proposta da musicisti e dj, in un periodo storico nel quale le attività culturali sono state ridotte dal coronavirus.

IL PROGRAMMA

>> Sabato 19 settembre (apertura ore 10:00)

Concerti

ore 21:00 – BOB CILLO & MAFIA TRUNK
ore 22:00 – THE BIG SKA SWINDLE

Dj set

ore 20:00-00:00, prima e dopo i live

CLOUD DANKO & VITO SANTAMATO

>> Domenica 20 settembre (apertura ore 10:00)

Concerti

ore 21:00 – MAGPIES
ore 22:00 – WALTER CELI

Dj set

ore 20:00-00:00, prima e dopo i live

MR BOGO & CARLO CHICCO

In entrambe le giornate sarà possibile partecipare anche alle altre attività previste dal programma:

SPAZIO VINILE

sabato: 10:00 – 18:30, domenica: 10:00 – 18:30

Appassionati e collezionisti di tutta Italia si ritrovano per mostrare, scambiare, cercare i dischi dei più svariati generi musicali.
Dal pop al rock, dal jazz al soul, dal funk alla musica classica: se siete alla ricerca del disco mancante nella vostra collezione, qui lo troverete.

RADIO SHOW con RKO

sabato e domenica live dallo studio nel foyer del teatro Kismet su http://www.rkonair.com

Interviste, contributi musicali, racconti: Family & Friends raccontato in diretta dagli speaker di RKO, con Paola Pagone, Tommi Bonvino e Carlo Chicco.

LIVE PAINTING

sabato dalle ore 20:00

Massimo Pasca, uno dei più attivi live painter italiani, ha dipinto per collezionisti privati, istituzioni, centri sociali, cineclub, teatri, musicisti e per la moda. I suoi disegni sono finiti su maglie, borse e copertine di dischi, libri e manifesti.

DJ LAB

sabato: ore 10:00, domenica: ore 16:00

I giradischi ti hanno sempre affascinato? Hai voglia di proporre la musica che preferisci? Vuoi scoprire cosa si cela dietro una consolle? Partecipa al dj lab con i dj di RKO!
Il laboratorio è a numero chiuso, per partecipare è stato necessario inviare una mail a info@rkonair.com oppure Wapp al numero 3516776164 e attendere la conferma.

LABORATORIO PER BAMBINI

Orari:
>10:30/13:00 (fino ad esaurimento posti)
>14:00/18:00 (fino ad esaurimento posti)
>20:00/23:00 (solo su prenotazione abbinando la richiesta alla normale prenotazione per serata)

Attività ludiche per bambini con animatori e giocolieri che trasporteranno i più piccoli in un fantastico mondo colorato. A breve sarà possibile prenotare il servizio: destinato solo a chi sarà già in possesso della prenotazione d’ingresso alla serata.

L’INGRESSO E’ GRATUITO, i posti sono limitati nel rispetto delle norme anti-covid.

🎟Prenotare qui:

https://www.facebook.com/events/921968674955517/?post_id=925876387898079&view=permalink&fbclid=IwAR3WS4ysh6MQc2BFX_iuCAsPca4ieVxPf4Rf6h8BBemEkXlFWrTSkUjLVQM

Email di riferimento: botteghino@teatrokismet.it

LA MIA GENERAZIONE FESTIVAL Ancona 12/13 settembre 2020

La Mia Generazione Festival giunge alla terza edizione e, dopo il successo degli anni scorsi, torna in una veste rispettosa dei tempi che stiamo vivendo.

CONCERTI

STREAMING GRATUITI

TRASMISSIONI TELEVISIVE

PROIEZIONI SU MAXI SCHERMI

INCONTRI CON GLI ARTISTI

MOSTRA FOTOGRAFICA ON LINE 

con 

VINICIO CAPOSSELA 

BRUNORI SAS 

MOTTA 

CRISTIANO GODANO 

GHEMON 

VASCO BRONDI 

LUCIO CORSI 

PERTURBAZIONE 

e la partecipazione di 

GUIDO HARARI

LEONARDO COLOMBATI 

GIULIA BLASI 

EMILIANO COLASANTI 

CARLO CHICCO

Presenta 

MASSIMO COTTO

Direzione artistica MAURO ERMANNO GIOVANARDI

In tempi sospesi e incerti come quelli che stiamo vivendo serve un festival che sia qualcosa di più di un elenco di artisti e performance.  

C’è bisogno di anime che si incontrino, che si scambino energia e poi la distribuiscano a chi è presente e a chi guarda da casa. Questo è stato il senso che La Mia Generazione ha avuto finora e con questo stessoatteggiamento viene presentata questa nuova edizione che sarà a tutti gli effetti un festival“diffuso”.

«Il ruolo della cultura è sociale» ricorda l’Assessore alla Cultura di Ancona Paolo Marasca «la cultura crea legame, fornisce significati ed emozioni, contribuisce alla comunità e ha una capacità di reazione unica: se qualcosa impedisce il percorso consueto, la cultura ne inventa un altro.  Ancona non potrebbe mai accettare di tirarsi indietro sulla cultura, come non accetta di farlo sul sociale. La Mia Generazione è un momento di grande musica, dunque un bisogno e un desiderio, un gesto di crescita».

«La Mia Generazione quest’anno suonerà ovunque perché se è vero che dobbiamo restare nei limiti numerici imposti dal distanziamento e rispettosi della sicurezza, con il festival 2020 vogliamo invece romperli questi confini, arrivando a spettatori, occhi e orecchie più lontane»Mauro Ermanno Giovanardi, direttore artistico del festival.

Il Festival è co-organizzato dal Comune di Ancona con Arci Ancona e sotto la guida artistica di Mauro Ermanno Giovanardi e quella produttiva di G-Ro Srlse coinvolge l’intero territorio. La collaborazione creativa e organizzativa di tutti gli artisti in cartellone garantisce al pubblico quattro versioni di eventi.

Quella live, alla Mole Vanvitelliana e al Teatro delle Musecon preassegnazione del posto obbligatoria. (Prenotazione online su Vivaticket/TicketOne. Eventi speciali su Eventbrite). 

In diretta streaming, gratuita online sul sito della Mole (www.lamoleancona.it) e sui social ufficiali del festival (Facebook, Instagram, YouTube).

In diretta streaming su maxischermo alla Mole Vanvitelliana, in abbinamento con altre iniziative del festival per quanti non potranno essere presenti all’evento dal vivo.

Ed infine, il festival saràin ondasuèTV, un network televisivo multi-regionale (Lombardia, Liguria, Friuli V.G, Valle D’Aosta, Trentino, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria), canale 12 del digitale terrestre per le Marche.

“La Mia Generazione Festival” sarà promosso e trasmesso in diretta su tutta la rete dell’emittenza radiotelevisiva, e in streaming sui canali social dell’emittente, sfruttando la possibilità di partnership e cross posting, in accordo con la direzione artistica del Festival.

Grazie a una sinergia con gli operatori di “Marche Teatro”, e i professionisti del settore, locali e nazionali, il Festival potrà contare su un’elevata copertura.

La sinergia tra èTV-Rete 7, il Comune di Ancona e l’organizzazione del Festival viene visto come il tassello di una più ampia collaborazione che possa dare pieno riconoscimento alla promozione culturale anconetana all’interno del dibattito nazionale. 

Nel rispetto delle normative vigenti tutti gli eventi prevedono la preassegnazione del posto, la prenotazione online e il blocco degli ingressi ad esaurimento dei posti disponibili.

Programma

SABATO 12

Sala Boxe – Mole Vanvitelliana

h. 12.00 Cristiano Godano

Mi Ero Perso Il Cuore

Intervistato dallo scrittore Leonardo Colombati, presenta il suo primo disco da solista, con qualche brano in acustico.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

L’intervista sarà registrata per la messa in onda di domenica 13.

h. 18.30 Vasco Brondi

Il Tempo Sospeso

Si interroga e racconta questo momento storico anomalo e irreale intervistato dal giornalista e discografico Emiliano Colasanti, con qualche brano in acustico.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

L’intervista sarà registrata per la messa in onda di domenica 13.

h. 19:30 Motta

Vivere la musica

Intervistato dalla scrittrice e giornalista Giulia Blasi, chiacchiera del suo libro Vivere la musica (il Saggiatore) con qualche brano in acustico

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

L’intervista sarà registrata per la messa in onda di domenica 13.

Mole Vanvitelliana

Massimo Cotto presenta

h. 21:30 Lucio Corsi in concerto con Cosa Faremo Da Grandi?

h. 22:30 Perturbazione in concerto con (Dis)amore

Ingresso 5€ + diritti di prevendita. Prevendite online su VivaTicket/TicketOne.
Preassegnazione del posto obbligatoria. 

Diretta streaming online, e Tv.

In caso di pioggia il concerto verrà spostato al Teatro delle Muse

Mole Vanvitelliana – Lazzabaretto

h. 23:45 Carlo Chicco dj set

God Is My Dj

Ingressogratuito. Accesso fino ad esaurimento capienza.

DOMENICA 13

Teatro delle Muse

Massimo Cotto presenta

h. 20:00 Cristiano Godano – proiezione del talk su maxi schermo.

h. 20:40 Vinicio Capossela in concerto conuno spettacolo pensato appositamente per il festival, accompagnato dall’eclettico polistrumentista Vincenzo Vasi.

h. 21:30 Motta– proiezione del talk su maxi schermo.

h. 22:15 Brunori Sas in concerto conCip!

Presenta il suo nuovo disco, già̀ disco d’oro, in trio acustico.

h. 23.00 Vasco Brondi– proiezionedel talk su maxi schermo.

h. 23:35 Ghemon in concerto con Scritto Nelle Stelle

Presenta con la band al completo il suo nuovo disco.

Ingresso per tutta la serata al Teatro delle Muse 15€ + diritti di prevendita. 

Prevendita online su circuito VivaTicket/TicketOne da martedì 18 agosto.

Preassegnazione del posto obbligatoria. 

Abbonamento per sabato e domenica 18€ + diritti di prevendita.

Diretta streaming gratuita online e tv. Proiezioni su schermo alla Mole con preassegnazione del posto.

I pugliesi RED ROOM vincono il “Music School” nazionale per Arezzo Wave!

I giovanissimi pugliesi Red Room continuano a regalarci grandi soddisfazioni. Dopo aver vinto le regionali per la Puglia del concorso Arezzo Wave, nella categoria “Music School”, hanno anche superato le selezioni per il Sanremo Rock. calcando proprio in questi giorni il prestigioso palco del Teatro Ariston. Per Arezzo Wave però le novità non sono finite, perché è arrivata la bellissima notizia, proprio in queste ultime ore, che i Red Room hanno vinto anche  il “Music School” nazionale!

“Sono molto contento” – commenta Carlo Chicco,  responsabile regionale della Fondazione Arezzo Wave in Puglia – “di aver puntato ancora una volta su di una band vincente, questo testimonia che la scena musicale è ancora molto viva e ci riserva tante sorprese e soddisfazioni. Loro sono giovanissimi, hanno sicuramente alle spalle un musicista noto della scena barese, Nicola Amoruso, papà del cantante della band, che sicuramente li avrà indirizzati sapientemente, ma vedo in loro pura energia, riferimenti musicali e culturali che mi hanno sicuramente colpito e non assolutamente scontati per la loro giovanissima età, una padronanza artistica e presenza scenica pari a quella di tanti colleghi più titolati e…sicuramente più grandi! Quindi grandi Red Room, li seguiremo con attenzione.”

I Red Room vincono quindi  la selezione nazionale per il Music School di Arezzo Wave, una vittoria prestigiosa che sicuramente li vedrà protagonisti nella nuova edizione del festival ma non solo.

I Red Room sono quattro ragazzi tra i quindici e sedici anni, in antitesi con le mode e le tendenze della loro epoca, sono una “giovane” band “vecchia” maniera. Affiggono manifesti cartacei ed ascoltano vinili raschiati.

Nascono a fine 2018 ma sembrano arrivare dal 1978, la loro viscerale rock punk attitude è sorprendente…

I Joy Division a colazione, gli Who a pranzo e i Sex Pistols a cena: questo il loro menù, ma attenzione; digeriscono bene e cucinano inediti succulenti.

Si sono aggiudicati all’unanimità il Contest Rec’n’Play 2019 vincendo a sorpresa la finale al Medimex di Taranto, sono tra i 10 finalisti del GFR Contest 2020 e tra gli 8 finalisti regionali di Sanremo Rock 2020. Hanno all’attivo già un numero importante di live e attualmente stanno completando la produzione del loro primo album di inediti.

Non resta che goderseli come un punch bollente in una fredda serata londinese

Componenti:

Gianluca Amoruso – Voce, Tamburello

Rosario Garbati – Chitarra

Francesco Blasi – Basso, cori

Danny Fato – Batteria

CROCEVIA ISTANBUL, raccontato in Satelliti – Storie di immagini

In onda oggi alle 19:00 su RKO la puntata speciale di Satelliti – Storie di immagini scritta e curata da Mattia Coluccia con Emiliano Picciolo.

PT. 4 – Crocevia Istanbul

In questa foto prevale il bianco ed il blu; vediamo un signore vestito elegante, di spalle -non sappiamo cosa sta facendo- un paio di vaporetti sul Bosforo, dei minareti. Sulla destra il famoso “ponte sul Corno d’Oro”. Il panorama urbano è piuttosto iconico e non lascia dubbi: quella nella foto è Istanbul. Ma che cosa ci fai lì?
Semplice. Quello che facciamo tutti: ci trasformiamo in turisti quando decidiamo di viaggiare ed evadere dalle nostre città.

In scaletta oggi:

Com Truise – Departure

Indian Wells – The Outside (feat Soul Island e Andrea Rizzo)

Populous – Roma (feat Matilde Davoli e Lucia Manca)

Lone – Explorers

Leon Vynehall – Trouble pt I, II & III

Heathered Pearls – Warm Air Estate

Washed Out – I’ve been daydreaming my entire life

Caribou – Never come back

Tony Allen & Jeff Mills – Locked and Loaded

Motor City Drum Ensemble – Monorail (John Roberts rmx)

Anthony Naples – Tango

Andy Stott – Versi

Kollektiv Turmstrasse – Addio Addio

METROKLANG VILLAGE 12/13 agosto a barletta in diretta su RKO!

12/13 agosto
Metroklang Village
Giardini del Castello – Zona Anfiteatro – Barletta
Ingresso gratuito – dalle 17 alle 24,00


Metroklang Records, associazione culturale ed etichetta discografica pugliese, presenta “Metroklang Village”, un evento musicale con artisti locali ed internazionali dedicato all’arte del djing, alla cultura del vinile, dell’artigianato e all’enogastronomia pugliese.L’iniziativa si svolgerà in due giornate nelle date del 12-13 Agosto dal pomeriggio fino a sera presso l’Anfiteatro del Castello di Barletta.Obiettivo dell’evento è di supportare e valorizzare i talenti del territorio, figure professionali tra le più colpite dall’emergenza Covid-19.Vincitore del bando “Si va in scena” del Comune di Barletta (assessorato alla Cultura), l’evento si struttura come un vero e proprio “villaggio” e offre differenti tipologie di attività: workshop, vinyl market e handmade, dj set e live set, area degustazione, postazione web radio, trasmissione documentari tematici.Il Market sarà dedicato agli amanti della musica in vinile, dell’handmade e del vintage. Immaginato come un grande laboratorio, un quartier generale dove s’incontreranno design autoprodotto, pezzi unici e autentici, realizzazioni artistiche e piccolo artigianato, oggetti vintage ma soprattutto dischi in vinile, cd, musicassette, etichette indipendenti, che trasformeranno l’area nei pressi dell’anfiteatro del Castello in un luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi sistemi e modelli di produzione, senza più confini tra arte, design e manualità.Hobbisti ed artisti presenteranno pezzi vintage selezionati secondo una filosofia di qualità, oggetti realizzati anche tramite il riuso creativo.In una fase critica della situazione economica che stiamo vivendo, l’obiettivo è dunque quello di dare l’opportunità agli artigiani, alle micro imprese e ai creativi pugliesi di portare avanti il proprio marchio e il proprio design e valorizzare tutta la cultura storica, estetica e materiale della tradizione artigiana e del mondo della musica rivisitata in chiave innovativa e contemporanea, potenziando la tipicità quale luogo di incontro e confronto.

Programma Mercoledì 12 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio Settanni– Market: dalle 17,00 alle 24,00
– RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone dalle 17,00

WORKSHOP di sintesi analogica con Deckard ore 19,00 – DJ SET dalle 17,00 a rotazione Carlo Chicco – Pino Pepsee – RICKY ERRE LOVE


Programma Giovedì 13 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio SettanniMarket: dalle 17,00 alle 24,00- 

RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone + staff dalle 17,00

DJ SET: dalle 17,00 a rotazione
Cloud Danko – Vito Santamato – RICKY ERRE LOVE– LIVE SET ore 21.30 con Pyramiden

Bari in Jazz XVI edizione ospita la mostra “Black People in a White World” An odyssey of images by Valerio Corzani e la performance degli SHUTTLE

La nuova edizione del Bari in Jazz, che si svolgerà tra Fasano e Monopoli dal 7 al 21 di agosto, ospiterà la mostra fotografica “Black People in a White World”: racconta in una serie di immagini in bianco e nero (un bianco e nero che parafrasa il titolo della mostra), le perlustrazioni di Valerio Corzani in giro per il mondo. L’inaugurazione del festival il 7 di agosto è affidata proprio a Valerio Corzani affiancato da Erica Scherl e Gianfranco de Franco. Con il progetto musicale “Shuttle” cureranno la sonorizzazione in diretta del film “Planete Sauvage” di René Laloux,

Erica Scherl (violino, tastiera, effects) Gianfranco de Franco(sax, clarinetti, flauti, synth, Orffequipment) Valerio Corzani (basso elettrico, laptop, IPhoneApps, IpadApps)

Lo Space Transportation System(STS), comunemente noto come Space Shuttle o Shuttle, è stato un sistema di lancio spaziale riutilizzabile della NASA, adibito a missioni spaziali in orbita intorno alla Terra. Lanciato in orbita per la prima volta il 12 aprile 1981, ha portato a termine la sua ultima missione il 21 luglio 2011.Shuttle è stato dunque il primo vero e proprio bus spaziale, la prima utopia di “riciclo” che rafforzava l’utopia ben più “stagionata” dell’esplorazione dello spazio. Ma Shuttle è anche un progetto musicale che vede coinvolti Erica Scherl, Gianfranco De Franco e Valerio Corzani. Una sorta di navetta sonora che mette insieme strumenti tradizionali e macchine e che fonda il suo orizzonte esplorativo sull’empatia strumentale, sugli incastri timbrici e sulla voglia di galleggiare nei grooves. Il concetto di bus spaziale è particolarmente indicato per descrivere metaforicamente i contorni poetici di questo trio che ha un debole dichiarato per l’elettronica morbida, il funk, la drone-music, l’etno-jazz e la psichedelia.

Musica strumentale che gioca la propria scommessa melodica sull’iteratività nella varietà e sugli intrecci poliritmici di matrice afro e sfrutta in questo modo le potenzialità di tre agguerriti polistrumentisti. Valerio Corzani ed Erica Scherl hanno già attraversato orizzonti limitrofi a quello di Shuttle nel loro duo Interiors, nella Hypertext Orchestra di Luigi Cinque (Corzani), nelle collaborazioni con Claudio Milano e Barbara De Dominicis (Scherl), mentre Gianfranco de Franco li esplora da anni, anche nella dimensione della solo performance e delle colonne sonore per il teatro. Ma in questo caso la cifra trova una messa a fuoco insieme coerente ed evolutiva rispetto ai loro progetti precedenti. Come se la navetta che hanno scelto come insegna, li avesse spinti a cementare lo spirito di corpo e a lubrificare negli impasti “la vertigine del decollo”. 

La Mostra. “BLACK PEOPLE IN A WHITE WORLD” AN ODYSSEY: si approda così in Marocco, Tailandia, Colombia, Mali, Zanzibar, Inghilterra, Italia, Francia, Giordania, Portogallo, Etiopia, India e Capoverde con un unico tema a guidare l’obbiettivo della macchina fotografica: la situazione del “popolo nero” ad ogni latitudine, i sogni e le vicissitudini della “Black Odyssey”, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese LéopoldSédarSenghor chiama “la négritude”. È un viaggio disordinato e randomico, che però trova insospettabili e lungimiranti legami: il ripetersi di una posa, lo stesso tipo di attività lavorativa, un comune scenario naturale, la stessa età anagrafica, perfino un luccichio negli occhi sovrapponibile…

A punteggiare il percorso estratti dai testi delle canzoni di Nina Simone e Gil Scott-Heron, dai libri di James Baldwin e Toni Morrison e dalle dichiarazioni di Muhammad Ali. Sono tutti musicisti, scrittori e sportivi statunitensi…gli Stati Uniti sono in effetti un territorio strategico per studiare le dinamiche del popolo nero, territorio che però sostanzialmente manca dalle perlustrazioni visive della mostra, votata a privilegiare regioni del mondo meno battute, considerate spesso periferiche, ma che di certo risultano altrettanto cruciali.

“Il mio peccato è nella mia pelle” dice il verso di un blues molto notoe da questa constatazione si sono dipanate molte delle tortuose e lente ricerche d’identità che hanno portato il popolo nero al complesso mosaico della sua storia. All’inizio era Madre Africa. Una madre atavica e selvaggia, temuta e rispettata, terminale di tutti i riti, benefattrice e crudele. Poi, per lunghi anni la “Madre Nera”, l’Africa, finì per popolare l’America e il mondo di milioni di suoi figli e figlie, e l’Europa si trovò a riempire le biblioteche di commentari fallaci e complici sulla natura di queste vittime e sulla natura dell’Africa che le offriva in olocausto, attraverso la pratica dello schiavismo.Per raccontare il “grumo” della cultura africana non basterebbe un’enciclopedia. Le società di matrice nera hanno dato vita, nel corso dei secoli, ad un tale florilegio di stili e di derive da mettere in difficoltà qualsiasi compilatore, ancorché ben intenzionato e attento. Una storia fortemente segnata dalla diaspora e dalla particolare interazione tra i sistemi e l’ambiente che hanno incorporato, modificato e trasceso.Una serie di commistioni e di sincretismi che hanno fecondato vecchi e nuovi continenti, risultato dell’incontro (coatto) tra indigeni, deportati e deportatori, poi tra i figli di questi e di quelli, infine dal contatto con le onde di altre spinte immigratorie (gli irlandesi, gli italiani, gli arabi, i berberi, gli indiani, i malesi, i cinesi, i boscimani…). Eppure, nella storia di queste pulsioni e di queste traiettorie, i neri si sono trovati quasi sempre minoranza (anche quando minoranza non erano), hanno dovuto impugnare il coltello dalla parte della lama e, hanno finito per convincersi, come scrive James Baldwin,che i segreti del loro cuore “erano puzza alle narici di Dio”.

Valerio Corzani (Bagno di Romagna, FC) si è laureato in Estetica con una tesi su “John Cage e il problema multimediale” è autore, giornalista, conduttore radiofonico, musicista, fotografo e scrittore. Si occupa di musica, cultura giovanile, nuovi media e viaggi.Ha pubblicato foto e reportage fotografici per XLRepubblica, Il Manifesto, Alias, Diario, Jack, Slow Food, Il Giornale della Musica, Muz, Il Turismo Culturale, Mondomix, World Music Magazine, oltre che per il sito di Radio3Rai e per la piattaforma online internazionale Afropop Worldwide.

Dal 2017 cura una sua rubrica di ritratti fotografici, “CorzaniAirlines”, sul magazine Blogfoolk e dal Dicembre 2018 collabora con il magazine della Lonely Planet pubblicando reportage fotografici e articoli. Le sue foto sono diventate copertine degli album de Gli Ex, degli Interiors e dei Caracas. Alcuni suoi scatti sono inseriti nei cataloghi online di Getty Images e Eyeem Presenta programmi radiofonici per la seconda rete della Radio Svizzera Italiana ed è conduttore, autore e regista di Radio3 Rai.Con RadioRai collabora dal 1986 e ha firmato per le tre reti dei canali radiofonici nazionali centinaia di programmi e cicli, sia nelle vesti di conduttore che in quelle di autore, di consulente musicale e di regista.

Attualmente collabora con Il Manifesto, Alias, Lonely Planet Italia, Il Giornale della Musica e Blogfoolk mentre è stato la firma di riviste e magazine come XL e D di Repubblica, Slowfood, Velvet, World Music Magazine, Suono, Muz, Il Turismo Culturale, Fahrenheit 451, Jack, Diario, Fare Musica, Piano Time, Blu Jazz, Movie, Studio Report, Rockstar, ha collaborato con i canali satellitari Rai Sat Show e Match Music, nonché con la pagina spettacoli dei quotidiani Il messaggero, Il Giorno, Liberazione. Un suo “atlante personale” dedicato ai viaggi e agli incontri del periodo MauMau/Mazapegul è stato pubblicato nella collana Orme della Edt col titolo “Se è giovedì siamo in Olanda”, mentre suoi saggi sono usciti nella collana di Studi Filosofici Millepiani, nei Quaderni Perugini di Musica Contemporanea e nei volumi collettivi “L’ombra di Dioniso sulle Discoteche” (Silb Edizioni), “Indypendenti d’Italia” (Zona), “Musica 90  – vent’anni di suoni e ritmi dal mondo”, “Carlo Brighi” (Pazzini), “Re: Sound” (Unisalento Press). Nel 2009 ha scritto l’introduzione all’”Autobiografia di Miriam Makeba” edita da Gorée.

Come musicista è stato il bassista delle prime gloriose stagioni dei MauMau (“SautaRabel” e “BassParadis” gli album nei quali ha suonato oltre ad aver condiviso con il gruppo decine di tour in tutta Europa), il co-leader dei Mazapegul (“Controdanza”, “Bacio di Cane Bacio di Gatto” con Dodi Moscati, “Piccolo canto Nomade”) e de Gli Ex (“Canzoni della Penombra”, “Primavera Autunno Inverno”), il produttore e l’autore testi dei Daunbailò (“Daunbailò”).A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana uscito per Einaudi.

Oggi porta in giro il progetto elettronico Interiors, insieme ad Erica Scherl (“Liquid” è il titolo del loro album d’esordio uscito per MinusHabens, “Plugged” quello del secondo album uscito nel Dicembre 2016 per Brutture Moderne, mentre nel 2018 hanno composto e realizzato la colonna sonora del film “Vicini” della regista Federica Biondi e hanno confezionato un brano, “El Pedagogo”, per il secondo volume de “Istituto Italiano di Cumbia”).

Al fianco del polistrumentista Stefano Saletti guida il combo world-reggae Caracas, un’avventura musicale di cui è uscito un album omonimo nel Maggio 2015 per la Materiali Sonori. Il secondo album dei Caracas intitolato “GhostTracks” (sempre per Materiali Sonori) è uscito nel Dicembre 2017. Altra fertile “creatura” musicale è il trio Shuttle con Erica Scherl e il polistrumentista Gianfranco De Franco. Un progetto che ha debuttato alla Festa della musica di Palmi nel Giugno del 2018.

A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana uscito per Einaudi.Nel 2018 si è strutturata una fertile collaborazione con il musicista Luigi Cinque col quale ha condiviso omaggi musicali alla figura di Antonio Infantino e reading poetico-musicali (“Arianna” con Nanni Balestrini, Ilaria Drago e Fabrizio Bosso)

Cristiano Godano in Puglia per presentare dal vivo il suo album da solista “Mi ero perso il cuore”

Cristiano Godano approda in Puglia per presentare il suo album da solista “Mi ero perso il cuore”. Il leader del Marlene Kuntz incontrerà i suoi fan con in un appuntamento assolutamente da non perdere: ” Dal Cuore al Cielo”, tra parole e musica, il nuovo album ma anche il suo libro “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz

CRISTIANO GODANO,  frontman dei Marlene Kuntz, band che ha segnato la storia della musica italiana in 30 anni di carriera, ha pubblicato il primo album da solista “Mi ero perso il cuore (Ala Bianca Group / Warner Music) disponibile in CD e doppio Vinile da collezione 180gr.

In queste settimane lo sta presentando in tutta Italia con “DAL CUORE AL CIELO”, una serie di speciali appuntamenti tra musica e parole nei quali non solo racconta “Mi ero perso il cuore” ma anche i trent’anni dei Marlene Kuntz attraverso gli aneddoti raccolti nel suo libro “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz”, accompagnando le parole con brani suonati dal vivo in un set acustico.

Queste le prossime date pugliesi:

1 agosto a Guagnano (LE) – Museo del Negroamaro

10 agosto a Biccari (FG) – Centro storico

8 settembre a Rutigliano (BA) – Borgo Antico

Mi ero perso il cuore” è un disco che racchiude la sua nota anima poetica e la peculiare ricerca linguistica, con testi di una musicalità non comune. Come si usa dire “la mente mente”, e in questo disco racconta di queste menzogne e del loro potere. 

LA MUNICIPAL torna live, intervista e date del tour estivo che parte dal SEI Festival!

Carmine Tundo de La Municipal torna su RKO per parlare del tour estivo che partirà il 25 dal SEI Festival! Dopo aver intervistato la band a marzo per parlare del nuovo progetto musicale, ci ritroviamo finalmente, dopo lo stop forzato per il lockdown, a parlare di concerti!!!

Il tour parte sabato 25 Luglio a Corigliano(LE) per SEI – Sud Est Indipendente Festival, il 13 agosto invece saranno in veste acustica al Locus festival Locorotondo(BA) con Colapesce/Dimartino, ma per scoprire ogni cosa ascoltate l’intervista con Carmine!

AC/DC – Back in Black 40° Anniversario

Il 25 luglio Back in Black degli AC/DC festeggia il 40esimo  anniversario! #backinblack40!!!

Back in Black degli AC/DC è l’album che ha venduto 50 milioni di unità in tutto il mondo dal giorno della sua pubblicazione, il 25 luglio 1980, ed è secondo solo a Thriller di Michael Jackson. Resta comunque il n.1 in assoluto quando si tratta di album di puro rock’n’roll! Ricordiamo l’iconico LP per gli intramontabili classici “Hells Bells”, “Shoot to Thrill”, “You Shook Me All Night Long” e “Back in black”.

Come il precedente Highway To Hell del 1979, Back In Black è stato prodotto da Robert John “Mutt” Lange. Il suo approccio diretto in studio usato nell’album Highway To Hell aveva fatto guadagnare agli AC/DC il primo album di platino in America.

Il cantante Bon Scott moriva inaspettatamente il 19 febbraio 1980, lasciando il futuro della band nella totale incertezza. Con l’incoraggiamento di amici e familiari, Angus e Malcolm Young si misero alla ricerca di un nuovo cantante, puntando sull’ex frontman dei Geordie Brian Johnson (un cantante che anche Bon ammirava). Brian stava lavorando in una catena di montaggio britannica Leyland quando ricevette la chiamata dalla band: venne immediatamente annunciato come nuovo cantante degli AC/DC il 1° aprile 1980.

Le registrazioni previste inizialmente a Londra furono dirottate al Compass Point Studios di Nassau, nelle Bahamas, per una imprevista disponibilità: all’arrivo sull’isola, Malcom Young sfugge all’arresto quando un agente doganale gli sequestra la chitarra e lui gli intima di restituirgliela subito!

Le sessioni di registrazione furono interrotte dalle tempeste tropicali e persino dall’improvvisa comparsa di un granchio che correva sul pavimento di legno dello studio.

CURIOSITA’

Trovare il suono perfetto delle campane come intro della traccia “Hells Bells” non fu un compito facile. I tentativi di registrare le campane della chiesa locale si rivelarono inutili dato che provocavano ogni volta il panico negli stormi di uccelli. Una fonderia nel Leicestershire creò così una campana di bronzo da 2000 libbre per la band, permettendo la registrazione in uno studio mobile di proprietà di Ronnie Lane dei The Faces.

L’iconico riff di apertura di “Back In Black” si basava invece su un’idea che Malcom aveva avuto durante un soundcheck del tour di Highway to Hell. 

“Rock and Roll Ain’t Noise Pollution” è stata scritta in 15 minuti dopo che la band si rese conto di aver bisogno di un’altra canzone per terminare l’album. Se si ascolta attentamente l’introduzione di “Rock and Roll Ain’t Noise Pollution” si può chiaramente percepire Brian Johnson accendersi una sigaretta e tirarla via prima di iniziare a cantare!

La copertina interamente nera dell’album è stata un omaggio a Bon Scott. Su insistenza della loro etichetta all’epoca, la band permise che il testo fosse evidenziato in grigio.

Back In Black è diventato il primo album in cima alle classifiche degli AC/DC, raggiungendo il primo posto sia in Australia che nel Regno Unito. È diventato anche il loro primo album della Top 10 in America, raggiungendo la posizione n. 4.

RICONOSCIMENTI

La canzone “Back In Black” è stata inclusa nella classifica di VH1 dedicata alle più iportanti canzoni hard rock di tutti i tempi (al n. 2), n. 187 nella lista dei 500 migliori brani di Rolling Stone e al n. 29 nella classifica di Rolling Stone delle 100 migliori canzoni con riff di chitarra di tutti i tempi.

La canzone “Back In Black” ha raggiunto in ritardo la Top 40 del Regno Unito nel 2012, ossia solo dopo che gli AC/DC resero disponibile il loro catalogo su iTunes per la prima volta. 

Nel 2010, la stazione radio australiana Triple M ha trasmesso il loro Ultimate 500 Rock Countdown: le prime cinque posizioni sono state occupate tutte da brani degli AC/DC, con “Back In Black” al n. 2