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METROKLANG VILLAGE 12/13 agosto a barletta in diretta su RKO!

12/13 agosto
Metroklang Village
Giardini del Castello – Zona Anfiteatro – Barletta
Ingresso gratuito – dalle 17 alle 24,00


Metroklang Records, associazione culturale ed etichetta discografica pugliese, presenta “Metroklang Village”, un evento musicale con artisti locali ed internazionali dedicato all’arte del djing, alla cultura del vinile, dell’artigianato e all’enogastronomia pugliese.L’iniziativa si svolgerà in due giornate nelle date del 12-13 Agosto dal pomeriggio fino a sera presso l’Anfiteatro del Castello di Barletta.Obiettivo dell’evento è di supportare e valorizzare i talenti del territorio, figure professionali tra le più colpite dall’emergenza Covid-19.Vincitore del bando “Si va in scena” del Comune di Barletta (assessorato alla Cultura), l’evento si struttura come un vero e proprio “villaggio” e offre differenti tipologie di attività: workshop, vinyl market e handmade, dj set e live set, area degustazione, postazione web radio, trasmissione documentari tematici.Il Market sarà dedicato agli amanti della musica in vinile, dell’handmade e del vintage. Immaginato come un grande laboratorio, un quartier generale dove s’incontreranno design autoprodotto, pezzi unici e autentici, realizzazioni artistiche e piccolo artigianato, oggetti vintage ma soprattutto dischi in vinile, cd, musicassette, etichette indipendenti, che trasformeranno l’area nei pressi dell’anfiteatro del Castello in un luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi sistemi e modelli di produzione, senza più confini tra arte, design e manualità.Hobbisti ed artisti presenteranno pezzi vintage selezionati secondo una filosofia di qualità, oggetti realizzati anche tramite il riuso creativo.In una fase critica della situazione economica che stiamo vivendo, l’obiettivo è dunque quello di dare l’opportunità agli artigiani, alle micro imprese e ai creativi pugliesi di portare avanti il proprio marchio e il proprio design e valorizzare tutta la cultura storica, estetica e materiale della tradizione artigiana e del mondo della musica rivisitata in chiave innovativa e contemporanea, potenziando la tipicità quale luogo di incontro e confronto.

Programma Mercoledì 12 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio Settanni– Market: dalle 17,00 alle 24,00
– RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone dalle 17,00

WORKSHOP di sintesi analogica con Deckard ore 19,00 – DJ SET dalle 17,00 a rotazione Carlo Chicco – Pino Pepsee – RICKY ERRE LOVE


Programma Giovedì 13 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio SettanniMarket: dalle 17,00 alle 24,00- 

RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone + staff dalle 17,00

DJ SET: dalle 17,00 a rotazione
Cloud Danko – Vito Santamato – RICKY ERRE LOVE– LIVE SET ore 21.30 con Pyramiden

Bari in Jazz XVI edizione ospita la mostra “Black People in a White World” An odyssey of images by Valerio Corzani e la performance degli SHUTTLE

La nuova edizione del Bari in Jazz, che si svolgerà tra Fasano e Monopoli dal 7 al 21 di agosto, ospiterà la mostra fotografica “Black People in a White World”: racconta in una serie di immagini in bianco e nero (un bianco e nero che parafrasa il titolo della mostra), le perlustrazioni di Valerio Corzani in giro per il mondo. L’inaugurazione del festival il 7 di agosto è affidata proprio a Valerio Corzani affiancato da Erica Scherl e Gianfranco de Franco. Con il progetto musicale “Shuttle” cureranno la sonorizzazione in diretta del film “Planete Sauvage” di René Laloux,

Erica Scherl (violino, tastiera, effects) Gianfranco de Franco(sax, clarinetti, flauti, synth, Orffequipment) Valerio Corzani (basso elettrico, laptop, IPhoneApps, IpadApps)

Lo Space Transportation System(STS), comunemente noto come Space Shuttle o Shuttle, è stato un sistema di lancio spaziale riutilizzabile della NASA, adibito a missioni spaziali in orbita intorno alla Terra. Lanciato in orbita per la prima volta il 12 aprile 1981, ha portato a termine la sua ultima missione il 21 luglio 2011.Shuttle è stato dunque il primo vero e proprio bus spaziale, la prima utopia di “riciclo” che rafforzava l’utopia ben più “stagionata” dell’esplorazione dello spazio. Ma Shuttle è anche un progetto musicale che vede coinvolti Erica Scherl, Gianfranco De Franco e Valerio Corzani. Una sorta di navetta sonora che mette insieme strumenti tradizionali e macchine e che fonda il suo orizzonte esplorativo sull’empatia strumentale, sugli incastri timbrici e sulla voglia di galleggiare nei grooves. Il concetto di bus spaziale è particolarmente indicato per descrivere metaforicamente i contorni poetici di questo trio che ha un debole dichiarato per l’elettronica morbida, il funk, la drone-music, l’etno-jazz e la psichedelia.

Musica strumentale che gioca la propria scommessa melodica sull’iteratività nella varietà e sugli intrecci poliritmici di matrice afro e sfrutta in questo modo le potenzialità di tre agguerriti polistrumentisti. Valerio Corzani ed Erica Scherl hanno già attraversato orizzonti limitrofi a quello di Shuttle nel loro duo Interiors, nella Hypertext Orchestra di Luigi Cinque (Corzani), nelle collaborazioni con Claudio Milano e Barbara De Dominicis (Scherl), mentre Gianfranco de Franco li esplora da anni, anche nella dimensione della solo performance e delle colonne sonore per il teatro. Ma in questo caso la cifra trova una messa a fuoco insieme coerente ed evolutiva rispetto ai loro progetti precedenti. Come se la navetta che hanno scelto come insegna, li avesse spinti a cementare lo spirito di corpo e a lubrificare negli impasti “la vertigine del decollo”. 

La Mostra. “BLACK PEOPLE IN A WHITE WORLD” AN ODYSSEY: si approda così in Marocco, Tailandia, Colombia, Mali, Zanzibar, Inghilterra, Italia, Francia, Giordania, Portogallo, Etiopia, India e Capoverde con un unico tema a guidare l’obbiettivo della macchina fotografica: la situazione del “popolo nero” ad ogni latitudine, i sogni e le vicissitudini della “Black Odyssey”, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese LéopoldSédarSenghor chiama “la négritude”. È un viaggio disordinato e randomico, che però trova insospettabili e lungimiranti legami: il ripetersi di una posa, lo stesso tipo di attività lavorativa, un comune scenario naturale, la stessa età anagrafica, perfino un luccichio negli occhi sovrapponibile…

A punteggiare il percorso estratti dai testi delle canzoni di Nina Simone e Gil Scott-Heron, dai libri di James Baldwin e Toni Morrison e dalle dichiarazioni di Muhammad Ali. Sono tutti musicisti, scrittori e sportivi statunitensi…gli Stati Uniti sono in effetti un territorio strategico per studiare le dinamiche del popolo nero, territorio che però sostanzialmente manca dalle perlustrazioni visive della mostra, votata a privilegiare regioni del mondo meno battute, considerate spesso periferiche, ma che di certo risultano altrettanto cruciali.

“Il mio peccato è nella mia pelle” dice il verso di un blues molto notoe da questa constatazione si sono dipanate molte delle tortuose e lente ricerche d’identità che hanno portato il popolo nero al complesso mosaico della sua storia. All’inizio era Madre Africa. Una madre atavica e selvaggia, temuta e rispettata, terminale di tutti i riti, benefattrice e crudele. Poi, per lunghi anni la “Madre Nera”, l’Africa, finì per popolare l’America e il mondo di milioni di suoi figli e figlie, e l’Europa si trovò a riempire le biblioteche di commentari fallaci e complici sulla natura di queste vittime e sulla natura dell’Africa che le offriva in olocausto, attraverso la pratica dello schiavismo.Per raccontare il “grumo” della cultura africana non basterebbe un’enciclopedia. Le società di matrice nera hanno dato vita, nel corso dei secoli, ad un tale florilegio di stili e di derive da mettere in difficoltà qualsiasi compilatore, ancorché ben intenzionato e attento. Una storia fortemente segnata dalla diaspora e dalla particolare interazione tra i sistemi e l’ambiente che hanno incorporato, modificato e trasceso.Una serie di commistioni e di sincretismi che hanno fecondato vecchi e nuovi continenti, risultato dell’incontro (coatto) tra indigeni, deportati e deportatori, poi tra i figli di questi e di quelli, infine dal contatto con le onde di altre spinte immigratorie (gli irlandesi, gli italiani, gli arabi, i berberi, gli indiani, i malesi, i cinesi, i boscimani…). Eppure, nella storia di queste pulsioni e di queste traiettorie, i neri si sono trovati quasi sempre minoranza (anche quando minoranza non erano), hanno dovuto impugnare il coltello dalla parte della lama e, hanno finito per convincersi, come scrive James Baldwin,che i segreti del loro cuore “erano puzza alle narici di Dio”.

Valerio Corzani (Bagno di Romagna, FC) si è laureato in Estetica con una tesi su “John Cage e il problema multimediale” è autore, giornalista, conduttore radiofonico, musicista, fotografo e scrittore. Si occupa di musica, cultura giovanile, nuovi media e viaggi.Ha pubblicato foto e reportage fotografici per XLRepubblica, Il Manifesto, Alias, Diario, Jack, Slow Food, Il Giornale della Musica, Muz, Il Turismo Culturale, Mondomix, World Music Magazine, oltre che per il sito di Radio3Rai e per la piattaforma online internazionale Afropop Worldwide.

Dal 2017 cura una sua rubrica di ritratti fotografici, “CorzaniAirlines”, sul magazine Blogfoolk e dal Dicembre 2018 collabora con il magazine della Lonely Planet pubblicando reportage fotografici e articoli. Le sue foto sono diventate copertine degli album de Gli Ex, degli Interiors e dei Caracas. Alcuni suoi scatti sono inseriti nei cataloghi online di Getty Images e Eyeem Presenta programmi radiofonici per la seconda rete della Radio Svizzera Italiana ed è conduttore, autore e regista di Radio3 Rai.Con RadioRai collabora dal 1986 e ha firmato per le tre reti dei canali radiofonici nazionali centinaia di programmi e cicli, sia nelle vesti di conduttore che in quelle di autore, di consulente musicale e di regista.

Attualmente collabora con Il Manifesto, Alias, Lonely Planet Italia, Il Giornale della Musica e Blogfoolk mentre è stato la firma di riviste e magazine come XL e D di Repubblica, Slowfood, Velvet, World Music Magazine, Suono, Muz, Il Turismo Culturale, Fahrenheit 451, Jack, Diario, Fare Musica, Piano Time, Blu Jazz, Movie, Studio Report, Rockstar, ha collaborato con i canali satellitari Rai Sat Show e Match Music, nonché con la pagina spettacoli dei quotidiani Il messaggero, Il Giorno, Liberazione. Un suo “atlante personale” dedicato ai viaggi e agli incontri del periodo MauMau/Mazapegul è stato pubblicato nella collana Orme della Edt col titolo “Se è giovedì siamo in Olanda”, mentre suoi saggi sono usciti nella collana di Studi Filosofici Millepiani, nei Quaderni Perugini di Musica Contemporanea e nei volumi collettivi “L’ombra di Dioniso sulle Discoteche” (Silb Edizioni), “Indypendenti d’Italia” (Zona), “Musica 90  – vent’anni di suoni e ritmi dal mondo”, “Carlo Brighi” (Pazzini), “Re: Sound” (Unisalento Press). Nel 2009 ha scritto l’introduzione all’”Autobiografia di Miriam Makeba” edita da Gorée.

Come musicista è stato il bassista delle prime gloriose stagioni dei MauMau (“SautaRabel” e “BassParadis” gli album nei quali ha suonato oltre ad aver condiviso con il gruppo decine di tour in tutta Europa), il co-leader dei Mazapegul (“Controdanza”, “Bacio di Cane Bacio di Gatto” con Dodi Moscati, “Piccolo canto Nomade”) e de Gli Ex (“Canzoni della Penombra”, “Primavera Autunno Inverno”), il produttore e l’autore testi dei Daunbailò (“Daunbailò”).A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana uscito per Einaudi.

Oggi porta in giro il progetto elettronico Interiors, insieme ad Erica Scherl (“Liquid” è il titolo del loro album d’esordio uscito per MinusHabens, “Plugged” quello del secondo album uscito nel Dicembre 2016 per Brutture Moderne, mentre nel 2018 hanno composto e realizzato la colonna sonora del film “Vicini” della regista Federica Biondi e hanno confezionato un brano, “El Pedagogo”, per il secondo volume de “Istituto Italiano di Cumbia”).

Al fianco del polistrumentista Stefano Saletti guida il combo world-reggae Caracas, un’avventura musicale di cui è uscito un album omonimo nel Maggio 2015 per la Materiali Sonori. Il secondo album dei Caracas intitolato “GhostTracks” (sempre per Materiali Sonori) è uscito nel Dicembre 2017. Altra fertile “creatura” musicale è il trio Shuttle con Erica Scherl e il polistrumentista Gianfranco De Franco. Un progetto che ha debuttato alla Festa della musica di Palmi nel Giugno del 2018.

A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana uscito per Einaudi.Nel 2018 si è strutturata una fertile collaborazione con il musicista Luigi Cinque col quale ha condiviso omaggi musicali alla figura di Antonio Infantino e reading poetico-musicali (“Arianna” con Nanni Balestrini, Ilaria Drago e Fabrizio Bosso)

Cristiano Godano in Puglia per presentare dal vivo il suo album da solista “Mi ero perso il cuore”

Cristiano Godano approda in Puglia per presentare il suo album da solista “Mi ero perso il cuore”. Il leader del Marlene Kuntz incontrerà i suoi fan con in un appuntamento assolutamente da non perdere: ” Dal Cuore al Cielo”, tra parole e musica, il nuovo album ma anche il suo libro “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz

CRISTIANO GODANO,  frontman dei Marlene Kuntz, band che ha segnato la storia della musica italiana in 30 anni di carriera, ha pubblicato il primo album da solista “Mi ero perso il cuore (Ala Bianca Group / Warner Music) disponibile in CD e doppio Vinile da collezione 180gr.

In queste settimane lo sta presentando in tutta Italia con “DAL CUORE AL CIELO”, una serie di speciali appuntamenti tra musica e parole nei quali non solo racconta “Mi ero perso il cuore” ma anche i trent’anni dei Marlene Kuntz attraverso gli aneddoti raccolti nel suo libro “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz”, accompagnando le parole con brani suonati dal vivo in un set acustico.

Queste le prossime date pugliesi:

1 agosto a Guagnano (LE) – Museo del Negroamaro

10 agosto a Biccari (FG) – Centro storico

8 settembre a Rutigliano (BA) – Borgo Antico

Mi ero perso il cuore” è un disco che racchiude la sua nota anima poetica e la peculiare ricerca linguistica, con testi di una musicalità non comune. Come si usa dire “la mente mente”, e in questo disco racconta di queste menzogne e del loro potere. 

LA MUNICIPAL torna live, intervista e date del tour estivo che parte dal SEI Festival!

Carmine Tundo de La Municipal torna su RKO per parlare del tour estivo che partirà il 25 dal SEI Festival! Dopo aver intervistato la band a marzo per parlare del nuovo progetto musicale, ci ritroviamo finalmente, dopo lo stop forzato per il lockdown, a parlare di concerti!!!

Il tour parte sabato 25 Luglio a Corigliano(LE) per SEI – Sud Est Indipendente Festival, il 13 agosto invece saranno in veste acustica al Locus festival Locorotondo(BA) con Colapesce/Dimartino, ma per scoprire ogni cosa ascoltate l’intervista con Carmine!

IL NUOVO SINGOLO DEI RESPIRO Si chiama “NQSB”!

Il 24 giugno è uscito il nuovo singolo dei Respiro!!! Si chiama “NQSB” il nuovo singolo dei RESPIRO, duo electro-pop/alternative hip-hop salentino nato dall’incontro tra il violinista Francesco Del Prete e la voce di Lara Ingrosso.

Il duo negli anni ha realizzato oltre 150 concerti in tutta Italia e in Europa, realizzando numerose aperture ad artisti come Earth Wind and Fire, Marlene Kuntz, Nina Zilli, Radiodervish, La Municipàl, esibendo ogni volta uno stile peculiare e un talento nella sperimentazione che gli hanno permesso di vincere anche numerosi premi tra cui il Premio Rivelazione Lunezia (2013) e la Targa Siae dedicata a Sergio Endrigo per la miglior personalità artistica al Biella Festival (2013).

Il nuovo brano e video fa da apripista al prossimo disco di inediti di questa brillante formazione dall’immaginario creativo ben definito e ad alto impatto visivo, che si esprime in composizioni e arrangiamenti originali e dalla forte carica espressiva.

“NQSB”, codice di comportamento dei “Noi Qui Stiamo Bene”, è la sigla ironica e sarcastica con cui i Respiro parlano di chi rinuncia alla scienza e alla conoscenza per seguire le proprie intuizioni, o le teorie più fantasiose e assurde. Si parla – ad esempio – di terrapiattisti, complottisti, no-vax, leoni da tastiera che, soprattutto in questo periodo, sembrano aver trovato pane per i propri denti.

“Noi Qui Stiamo Bene e non ci servono cure / a noi basta l’amore e un po’ di buonumore”.

Così i Respiro cantano, immaginando l’inno di questi personaggi, descritti in modo grottesco anche dalle immagini realizzate per il videoclip da Hermes “Hem” Mangialardo, animatore conosciuto e premiato a livello nazionale e internazionale. Nel video i Respiro si ritrovano a galleggiare, camminare, fluttuare, loro malgrado, in questo surreale universo targato NQSB, dove non mancano i continui rimandi a fatti storici e d’attualità.

Arezzo Wave 2020: I BOTANIQVE vincono la finale per la Puglia!

I Botaniqve vincono la finale pugliese per il concorso Arezzo Wave!!

Si è svolta la Finale Regionale per la Pugla per il contest Arezzo Wave Love Festival. Sul palco virtuale ospitato dai canali di RKO, quattro band emergenti, tutte validissime, di alto livello, dalle sfumature differenti e con un approccio musicale originale. La giuria, coordinata dal resposanbile regionale Carlo Chicco, formata da Tobia Lamare (antenna Lecce / Lobello Records), Tore Nobile (antenna Brindisi), Tommi Bonvino (Direttore Giovinazzo Rock Festival / RKO), Francesco Decaro (Klap Hub), Antonello Diaferia (Zinnemag), ha dopo una profonda consultazione ha  valutato e premiato quelle che sono le potenzialità delle performance, le capacità tecniche ed espressive dei musicisti. Inizialmente si è giunti ad un ex aequo numerico per gli ASHA e Botaniqve. Si è deciso infine, pur confermando la qualità di entrambi, di premiare la potenzialità dei giovanissimi Botaniqve, per la loro complessità di sound e ricerca stilistica, oltre alla genuinità dell’esibizione. Gli ASHA vincono il premio RKO con la possibilità di essere supportati dall’emittente RKO, sia onair che negli eventi che verranno organizzati nei prossimi mesi.

Non ci resta che aspettare la notizia del regolare svolgimento del festival toscano, che si svolgerà in novembre ad Arezzo. I Botaniqve rappresenteranno la Puglia e dovranno confrontarsi con le altre realtà nazionali. In bocca al lupo!

I botaniqve. sono un gruppo formatosi nella prima metà del 2018 dalle ceneri di diversi gruppi della scena musicale Barese, i componenti (Nicholas Manzari alla voce, Alessio Menga alla Chitarra, Donatello Notarnicola al basso e Marco Coverta alla batteria) si sono uniti nell’idea di ridare vita alla loro vena artistica cimentandosi e sperimentando in quello che diviene un vero e proprio “Concept Group”, Infatti loro stessi non definiscono i botaniqve.  come un gruppo, bensì come un processo artistico in continuo mutamento, che va oltre gli standard musicali,  dove spaziano nella sperimentazione di diversi suoni e generi  (sotto l’influenza di gruppi come My Bloody Valentine, The smiths, Sonic Youth, Tears for Fears, il tutto accompagnato da forti influenze elettroniche e dell’Alternative moderno) nella piena libertà e fluidità artistica.
IL 27 gennaio 2020 pubblicano il loro EP di debutto “botaniqve.-EP”

ECCO LA TOP5 DEI SINGOLI DELLA SETTIMANA PER AVANTPOP! 15/19 GIUGNO

Questa è l’ultima settimana di programmazione per AvantPOP! Ecco qui sotto i 5 singoli e relativi video, scelti tra le ultime novità discografiche.

N1. Partiamo con il nuovo singolo per Emanuele Barbati, cantautore pugliese, che abbiamo intervistato proprio in questa occasione. Il suo nuovo singolo si chiama “Libera” , un brano scritto a sostegno e in collaborazione con Amref italia e Alzàia onlus prevenzione e sostegno delle donne vittime di violenza.

N2. Ritornano gli islandesi GusGus!! Dopo l’uscita di alcuni remix arriva questo nuovo singolo “Out of Place”… una garanzia

N3. Tra le varie uscite ci sono due brani/cover che mi hanno colpito veramente tanto. La prima è la versione di “Creep” dei Radiohead ritoccato alla sua maniera dalla cantautrice inglese Arlo Parks (Anais Oluwatoyin Estelle Marinho) Arlo Parks commenta : “Questa canzone ha funzionato come un rifugio per me, durante i periodi di autoriflessione e di cattivo umore, per molti anni e i Radiohead come band hanno influenzato profondamente la mia musica “.

N4. La seconda cover è quella dei Black Pumas! Il duo di Austin, composto da Eric Burdon e dal chitarrista Adrian Quesada, ha regolarmente suonato “Fast Car” nei loro set live. Burdon dice Per me,” Fast Car “è una canzone di speranza, sogni e un desiderio implacabile di andare da qualche parte e diventare qualcuno”

N5. Ultimo video della settimana è quello dei Gorillaz, ospiti spesso e volentieri delle nostre TOP5! “Every day starts in the dark, and ends in the dark, but in the middle there is light” – Con queste parole i Gorillaz hanno presentato il loro nuovo singolo “Friday 13th“. Il brano, realizzato in collaborazione con il rapper francese Octavian, è il quarto episodio della serie Song Machine, inaugurata lo scorso gennaio e disponibile sul canale youtube ufficiale della band.

Avantpop tornerà live a settembre 2020! Restate sintonizzati per la “Summer Edition” di RKO. A presto, stay tuned. Carlo Chicco

Outtanowhere! Puntata #21 – 22/06/2020

Scaletta

1. Bon Iver – 22 (Over Soon)
2. Bo Ningen – Minimal feat. Bobby Gillespie
3. The Fiery Furnaces – Down at the So and So on Somewhere
4. Doves – Carousels
5. Sault – Bow feat. Michael Kiwanuka
6. Michael Kiwanuka – Light 
7. Roy Ayers – African Sounds
8. Public Enemy – State of the Union (SFTU) feat. Dj Premier
9. Khruangbin – Pelota
10. Leon Bridges – Sweeter
11. Clap! Clap! – Mandragora
13. IDLES – Grounds

Podcast:

https://www.spreaker.com/show/outtanowhere

“Blackgammon”: intervista con i Pindar

Oggi ospiti di AvantPOP ci sono i PINDAR. Duo musicale costituito dai DJ e producer Mik e Jeff, DJ nato tra Roma e Taranto nel 2019.La musica di PINDAR è caratterizzata da un sound elettronico nel quale si fondono i contenuticlassici della canzone italiana; la sintesi è una musica fortemente influenzata da elementi tipici della musica krautrock etechno pop.

Le sonorità ritmiche e robotiche dallo stile volutamente freddo, vicino per certi aspetti all’estetica futurista, si riflettono anche sull’immagine “depersonalizzata” della band, e si sostanzia attraverso l’utilizzodi elementi inanimati (robot–manichini–immagini) che rievocano lo stile di Kraftwerk e Daft Punk.

Backgammon” è il singolo più importante per il duo elettronico PINDAR, creato dai due producer pugliesi MiK Drake e JaK Turn. Il brano dà infatti il titolo al loro primo LP, “Backgammon Vol.1 (La vita e il vento)”, in uscita insieme al singolo martedì 12 maggio, e racchiude inoltre in sé i temi e le sonorità di cui il gruppo si fa portavoce.

Backgammon” racconta quello che accade dopo una grande separazione, quando si va avanti perché “the show must go on”, eppure allo stesso tempo i pensieri continuano ad accarezzare il passato e da lì non vogliono distogliere lo sguardo.

Nel brano si fa rifermento ad un “diamante isterico” che rievoca per certi aspetti il “Diamante grezzo” di Federico Fiumani. Come nell’opera dei Diaframma, inoltre, anche in “Backgammon” il presente vissuto dal protagonista è un presente incerto in cui tutto ciò che lo circonda sembra svuotarsi di significato: la città in cui vive, la musica, i nuovi amori… nulla riesce a cancellare dalla mente del protagonista la voglia di riabbracciare il suo “diamante isterico”, descritto come l’unica cosa capace di dare senso e leggerezza alla vita. L’attesa però diventa solo preludio di un nuovo addio, e di nuovo, nonostante tutto, bisogna trovare la forza e il coraggio di andare avanti.

Backgammon” rappresenta insomma la vita stessa, con la dolcezza dei ricordi a far da scudo all’incertezza del presente e con le attese e le incognite a disegnare il futuro.

Emanuele Barbati ci presenta “Libera”, a sostegno delle donne vittime di violenza!

Intervista con Emanuele Barbati che ci presenta “Libera” , un brano scritto a sostegno e in collaborazione con Amref italia e Alzàia onlus prevenzione e sostegno delle donne vittime di violenza.

“Libera” è il nuovo singolo scritto e interamente prodotto artisticamente da Emanuele Barbati, il brano dalle chiare sonorità alternative-pop strizza l’occhio alla musica attuale. “Libera” è una canzone femminista vestita di romanticismo cantautorale, racconta la forza tutta femminile di resistere alle brutture della società moderna e la caparbietà nel rivendicare i propri spazi, la volontà di potersi liberamente esprimere e realizzarsi. “Libera”, che resta comunque una canzone pop, è un omaggio all’attivismo femminile nei vari campi della società ( diritti umani e di genere, ambientalismo, affermazione lavorativa e personale) ed è un invito ad una nuova prospettiva: che le rivendicazioni femministe trovino sempre più voce nell’universo maschile, superando finalmente l’appartenenza di genere. L’omaggio all’universo dell’attivismo femminile acquista forza in “Libera”, a fine videoclip, nella citazione del brano  -Rebel Girl- “Quando lei parla, sento la rivoluzione, quando cammina, arriva la rivoluzione, nel suo bacio assaporo la rivoluzione” di  Kathleen Hanna (frontwoman delle bikini kill, fondatrice di Riot Grrrl e icona del femminismo punk)

Allo scopo di far conoscere, incentivare e sostenere le realtà che sono profondamente calate nelle attività di sostegno alle donne, il brano libera vanta la collaborazione e il sostegno a due progetti diversi tra loro ma attuali ed importantissimi.

Libera sostiene gli studi delle giovani ragazze sud sudanesi del Liceo Scientifico Femminile WISH (Women in school for health) a Maridi e i progetti di Amref a sostegno della salute delle donne, info sui progetti su  www.amref.it

Libera sostiene l’associazione Alzàia onlus dedita al contrasto alla violenza sulle donne

www.associazionealzaia.it

numero utile 327 183 3451 (Reperibilità H24)