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Sinergia#29 – Il Podcast della Sinergia vi strega – 01/06/2023

Puntata numero 29 della SINERGIA con Cristiano Cervoni e Gianluca Polverari che vi ipnotizzano con le magie delle loro selezioni

Edy – 17
Afterhours – Germi
The Chemical Brothers – Out of Control
Underworld – Dark & Long
Frankie Goes To Hollywood – Welcome To The Pleasuredome
Echo and the Bunnymen – The Cutter
Audio Bullys – We Don’t Care
The Streets – Let’s Push Things Forward
Bar Italia – Nurse!
Tinariwen – Anemouhagh

Medimex 2023, “Racconti” in programma dal 14 al 17 giugno a Taranto: attesi Steve Hunter, Simona Molinari, Tullio De Piscopo, Valentina Magaletti, Baustelle e Serena Brancale

Steve Hunter che racconta Lou Reed, Simona Molinari in un omaggio a Burt Bacharach, Tullio De Piscopo e Valentina Magaletti impegnati in un Drum Summit, i Baustelle che ricordano Lucio Battisti e Serena Brancale che rende omaggio alle regine della Black Music sono i protagonisti dei Racconti, appuntamenti dedicati ad artisti, scene e periodi che hanno lasciato un segno, in programma nell’ambito del Medimex 2023, che si svolgeràa Taranto dal 13 al 18 giugno con i concerti di Echo & the Bunnymen, Diodato, The Murder Capital, Skunk Anansie, Tom Morello The Cult. 

Primo appuntamentomercoledì 14 giugno alle ore 19.15 al MArTA,  Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Lou Reed Underground di velluto con Ernesto Assante, Gino Castaldo e Steve Hunter. Lou Reed è riuscito a spostare l’equilibrio di tutti i fattori mettendo la musica, anzi l’arte, in una prospettiva del tutto inedita, cambiando se stesso e il proprio mondo. Un’occasione per ripercorrere l’avventura di uno dei più grandi artisti del Novecento, con il chitarrista del disco manifesto “Rock ‘n’ Roll Animal” del 1973,  e un ottimo modo per fare tesoro della sua lezione per immaginare il futuro. Sempre mercoledì 14 giugno alle ore 21.00 al Teatro Fusco Burt Bacharach.

Il grande cuore della canzone con Ernesto Assante, Gino Castaldo e Simona Molinari. La rivoluzione degli anni Sessanta è passata anche per le mani e la mente di Burt Bacharach, autore di uno dei più grandi canzonieri di tutti i tempi, innovatore inarrivabile, maestro di melodia, visionario sentimentale, musicista in grado di mettere insieme la grande tradizione del pop e spingerla, decisamente, verso il futuro. Raccontare la sua storia, con la collaborazione di una delle più grandi cantanti italiane di oggi, Simona Molinari, è un modo per rimettere in sintonia il cuore e la mente, con alcune delle più belle canzoni di tutti i tempi.

Giovedì 15 giugno alle ore 21.00 al Teatro Fusco Drum Summit con Ernesto Assante, Tullio De Piscopo e Valentina Magaletti, Parlare con il ritmo, vivere con il ritmo, pensare con il ritmo, creare con il ritmo. Queste sono le regole di vita per Tullio De Piscopo, uno dei musicisti più importanti della musica italiana degli ultimi sessant’anni, Jazzista, ma in grado di parlare la lingua del pop come quella del rock, creativo e sorprendente, De Piscopo incontra, in questo ‘Drum Summit’, nel quale ripercorreremo la storia dello strumento e ricorderemo i grandi batteristi che l’hanno animata, una delle musiciste più apprezzate e richieste della musica italiana di oggi, Valentina Magaletti, in un confronto e una sfida all’ultimo suono.

Venerdì 16 giugno alle ore 19.00  Lucio Battisti: il compleanno della grande canzone italiana con Ernesto Assante, Gino Castaldo e i Baustelle. Una serata speciale, in cui celebrare gli 80 anni di Lucio Battisti e ripercorrere l’avventura musicale del personaggio che ha contribuito a trasformare completamente la canzone italiana. Una serata speciale in cui i Baustelle saranno non ‘ospiti’ ma protagonisti con la loro musica e celebreranno con noi dal vivo Battisti e la sua arte.

Infine sabato 17 giugno alle ore 19.00 al Teatro Fusco Le regine della Black Music: da Aretha Franklin a Beyoncé con Gino Castaldo e Serena Brancale, Dagli anni Sessanta agli anni Duemila, il percorso delle voci femminili della black music ha visto un susseguirsi di stelle che hanno letteralmente illuminato il cielo della musica. Personaggi come Aretha Franklin, Tina Turner, Withney Houston e Beyoncé, solo per citare alcune delle più famose, hanno ridisegnato i confini della vocalità, hanno messo insieme innovazione e passione, sentimento e ricerca, divertimento e gioia. E Serena Brancale con noi metterà in scena con la sua voce le traiettorie affascinanti della Black Music che è nel cuore della musica di oggi.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Modalità di partecipazione e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito medimex.it

Da oggi è possibile esprimere una preferenza online per uno dei tre finalisti del Next Generation Music Award, il premio musicale rivolto a giovani musicisti pugliesi under 30. A contendersi la vittoria sono Il Preso Male (Giannicola Speranza) rapper, dj e producer legato al mondo della musica Hip Hop, Gea (Gaia Daria Miolla) cantautrice polistrumentista, e Marco Redshot (Marco De Santis), rapper della scena barese subentrato in gara a seguito della rinuncia di Dionaea.

Le votazioni sono aperte sino al 18 giugno quando, a Stazione 37 a Taranto, nell’ambito del Medimex, l’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, in programma a Taranto dal 13 al 18 giugno 2023, i tre musicisti si esibiranno in un concerto dal vivo, e una giuria di esperti decreterà il vincitore del Next Generation Award. Il premio per il vincitore sarà la produzione di un E.P. e di un CD, che sarà distribuito su tutte le piattaforme digitali, e un concerto dal vivo.

Cliccando su https://form.jotform.com/230785661176059 è possibile votare l’artista preferito, selezionando l’apposito campo e convalidando il voto cliccando sul tasto conferma in fondo alla pagina.

Intanto sono iniziati a Spazio13 a Bari i laboratori di formazione su scrittura musicale, interpretazione ed espressione scenica, e miglioramento delle competenze musicali. Alla guida della masterclass tre volti noti del panorama musicale: Reverendo (al secolo Francesco Occhiofino), Carlo Chicco e Piero Garone. Durante il percorso di formazione gli artisti saranno anche protagonisti di un video documentario e di una campagna social.

Multiculturita 2023 porta a Capurso Dardust, Simona Molinari e Edoardo Bennato. Intervista con Nicola Taranto.

Multiculturita torna per la XXI edizione, ne parliamo con il direttore generale Nicola Taranto. Oltre a Dardust saranno Simona Molinari ed Edoardo Bennato le altre due star che definiscono il cartellone della ventunesima edizione del Multiculturita Summer Festival, rassegna organizzata dall’associazione Multiculturita, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Capurso e il main sponsor Web Italia.

Sarà Simona Molinari il 20 luglio ad aprire i tre giorni della kermesse capursese.

Recentemente insignita della Targa Tenco come migliore interprete per l’album “Petali”, torna live con un repertorio che spazierà dai suoi brani più celebri, a reinterpretazioni in chiave personale di alcuni successi del cantautorato italiano per lei significativi, fino ai brani contenuti in “Petali”, album che ha riportato l’artista sulla scena discografica con la sua eccezionale vocalità e raffinatezza nella versione più intima e libera di sé, a seguito di un’evoluzione personale e una rivoluzione artistica. Ad accompagnarla sul palco un quartetto di grandi musicisti formato da Claudio Filippini (pianoforte), Egidio Marchitelli (chitarra), Nicola Di Camillo (basso) e Fabio Colella (batteria).

Il 21 luglio, come già annunciato, sarà la volta di Dardust, pianista tra i più ascoltati al mondo della nuova generazione, compositore e produttore dei più grandi successi degli ultimi anni con un palmarès di oltre 70 dischi di Platino e oltre 500 milioni di streams. Mentre il 22 luglio sul palco del Multiculturita arriverà una vera e propria leggenda del cantautorato italiano: Edoardo Bennato.

Torna il cantastorie che da quarant’anni immortala con le sue canzoni il mondo odierno, fatto di buoni e cattivi, sbeffeggiando i potenti, inneggiando alla forza umana delle persone comuni, senza mai dimenticare il più classico tra i sentimenti ispiratori di ogni Artista: l’Amore.

Edoardo Bennato torna live con un concerto ad alto contenuto Rock&Blues proponendo i suoi brani più celebri e una selezione di nuove canzoni tratte dall’ultimo album ‘Non c’è’. Due ore di musica, video coinvolgenti e l’interazione con il pubblico, per un evento da vivere dall’inizio alla fine. Un’esperienza emozionale con i brani e le melodie che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo a cui sarà difficile resistere; per ritrovare, attraverso il potere della musica, vibrazioni ed emozioni che fanno bene all’anima.

Ad affiancarlo sul palco ci sarà la BeBand, la formazione storica che lo segue ormai da anni.

Orgoglioso il presidente del Multiculturita Giacomo Santorsola: “Posso affermare con grande orgoglio e senza dubbio che quella che vivremo quest’anno sarà una fra le più interessanti edizioni del Multiculturita Summer Festival. Dopo aver ospitato musicisti di fama mondiale, la direzione artistica ha pensato bene di puntare su tre nomi straordinari della scena musicale italiana: la cantautrice Simona Molinari, il contemporaneo Dardust e il rocker Edoardo Bennato. Considerando sempre il jazz alfiere del Multiculturita, nell’edizione 2023 il rock e la musica elettronica saranno protagonisti in un contesto rivolto anche alle nuove generazioni.”


Il direttore generale del festival Nicola Taranto dichiara: “Ventuno edizioni non si raggiungono per caso. Multiculturita è un esempio concreto di come i grandi eventi possano fiorire anche in contesti non metropolitani, grazie alla passione, all’impegno e alla tenacia delle persone che vi lavorano. Un grande grazie per il sostegno va anche al Comune di Capurso e a tutti gli sponsor che investono nel nostro marchio.

Siamo fermamente convinti che l’arte e la cultura siano essenziali per lo sviluppo di una comunità e per questo ci impegniamo a far sì che il nostro festival continui a essere un punto di riferimento per il nostro hinterland.

Maggio all’infanzia, i debutti nazionali e regionali di teatro ragazzi il 25 maggio a Bari e Monopoli: il programma del 25 maggio

Due debutti nazionali di produzioni pugliesi, ma anche racconti contemporaneità, favole senza tempo e romanzi intramontabili che si adattano al – piccolo – teatro. Giovedì 25 maggio entra nel vivo la vetrina spettacoli   della XXVI edizione del ‘Maggio all’infanzia’, il festival di teatro per le nuove generazioni organizzato da Fondazione SAT con la direzione artistica di Teresa Ludovico.

Sono otto gli appuntamenti previsti tra teatri e spazi all’aperto di Bari e Monopoli, pensati per un pubblico di tutte le età. La Chiesa del Sacro Cuore di Monopoli si fa palcoscenico per la prima messa in scena di Come SeMe, la nuova coproduzione Kuziba | Teatri di Bari con Gianna Grimaldi e Annabella Tedone, consigliata dai 2 ai 5 anni. Un viaggio poetico attraverso un racconto gestuale e ritmico, fatto di suoni e una manciata di parole: una scena essenziale e pochi elementi a comporre uno spazio che accoglie due respiri, due voci e due corpi in cerca del posto giusto dove germogliare, con il seme metafora della crescita dei più piccoli. Le repliche sono in programma a Monopoli alle 16 e alle 18.15. Il pubblico del Teatro Radar di Monopoli potrà assistere alle 19.15 a un secondo debutto nazionale: Piccolo sushi (consigliato dai 6 ai 12 anni, produzione Factory Compagnia Transadriatica | Fondazione Sipario Toscana). In scena nello spettacolo diretto da Tonio De Nitto, una marionetta a figura integrale manipolata per bocca per raccontare la storia di un ragazzino che cerca di trovare e realizzare se stesso: in un angolo del Giappone conduce la sua esistenza praticando il mestiere di famiglia, la vendita di cibo da strada, ma senza alcuna soddisfazione. Gli appuntamenti di Monopoli si completano poi alle 17 con un racconto generazionale: E la felicità, prof? (produzione Teatri di Bari con I bambini di Truffaut, consigliato a partire da 13 anni), dove Luigi D’Elia, diretto da Riccardo Spagnulo e Giancarlo Visitilli, interpreta un professore di Lettere sensibile agli stimoli che arrivano dai suoi alunni adolescenti, tra nuove paure, consapevolezze e scoperte quotidiane.

Spostandoci a Bari, ad inaugurare gli appuntamenti della giornata è alle 9 Pinocchio bambino cresciuto burattino (consigliato tra 6 e 12 anni), in scena alla Casa di Pulcinella. La produzione Iac Teatro è uno spettacolo di denuncia, dove Pinocchio, nato bambino, incontra da subito i personaggi della sua storia, della sua vita, con i quali si instaura una relazione asimmetrica: tutti vogliono dare il loro contributo alla crescita di Pinocchio e nessuno è completamente disposto ad ascoltare le sue esigenze.

Alle 10.30 e alle 12.30 ci spostiamo poi nel giardino del Teatro Kismet con Totò degli alberi – La vera istoria del barone rampicante, diretto da Bruno Soriato: ispirato al romanzo ‘Il barone rampante’, nello spettacolo una famiglia di teatranti lavora alla messa in scena del celeberrimo romanzo, senza però riuscire ad andare oltre il prologo causa inevitabili litigi famigliari. Un rifiuto del figlio maggiore Totò finisce per trascinare tutti nella storia, in un gioco in cui il teatro diventa casa, albero, bosco, sulle orme delle vicende del barone di Rondò. Consigliato a partire da 7 anni.

Il palcoscenico del Teatro Kismet accoglie invece alle 11.30 il debutto regionale di Verso Bi. Bi è un luogo misterioso, una città il cui nome sembra impronunciabile; andare Verso Bi racconta l’incedere in questi tempi bui, in cui si susseguono eventi che per molti sembravano ricordi lontani (epidemie, carestie, migrazioni, guerre) e che invece sono diventati per tutti la realtà quotidiana. Produzione Teatro del Piccione, da 6 a 11 anni.

Biglietto unico per gli spettacoli 3 euro, disponibile al botteghino dei teatri Radar e Kismet e – prima della replica – al Teatro Mariella, oltre che sul circuito Vivaticket.

Gli appuntamenti di formazione per docenti e pubblico

Il 25 maggio partono anche due degli appuntamenti di formazione inseriti nel programma del Maggio all’infanzia, realizzati in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese (Intervento strategico per la promozione e formazione del pubblico “Va’ Dove Ti Porta Il Teatro” inserito nell’ambito delle “Azioni di Valorizzazione della cultura e della creatività territoriale” realizzate a valere sulle risorse FSC Puglia 2014 – 2020 – Patto per la Puglia, Area di Intervento IV, della Regione Puglia coordinato dal Teatro Pubblico Pugliese). Due i laboratori teatrali previsti fino al 27 maggio: Per guardarti meglio, un percorso guidato dentro al festival e dentro l’esperienza di essere spettatori, spazio di approfondimento pensato per i docenti attorno al teatro, all’infanzia, ai linguaggi nuovi e già sperimentati, che segue alla visione degli spettacoli del festival. È invece dedicato a bambine e bambini Che occhi grandi che hai, curato da Casa dello Spettatore e Fondazione Sat, in collaborazione con Allegra Brigata | Spazio12. Un’attività di accompagnamento e di educazione prima e dopo la visione degli spettacoli, dedicata a una comunità di spettatori e spettatrici che vivrà il festival con l’accompagnamento di un mediatore teatrale.

Il programma completo del festival sul sito www.maggioallinfanzia.it.

Il festival Maggio all’infanzia è organizzato da Fondazione SAT Spettacolo Arte Territorio, in collaborazione con Cooperativa Kismet, Teatro stabile d’innovazione ragazzi Le Nuvole di Napoli, TRIC Teatri di Bari, Affido culturale, TRAC rete delle residenze teatrali pugliesi, Garante dei minori della Regione Puglia, Fondazione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese. Maggio all’infanzia rientra nella rete di Italiafestival ed EFA European Festivals Association (nell’ambito del progetto Effe Label). Il festival è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia e vede l’importante contributo dei Comuni di Bari, Monopoli e Molfetta. Partner di progetto: Kismet Community, Casa dello spettatore di Roma; Apad, Biblioteca civica ‘Prospero Rendella’, Conservatorio di musica ‘Nino Rota’, Fly Laboratorio delle arti, Spazio 12 Allegra Brigata, Centro Arcobaleno di Monopoli; Cooperativa sociale I bambini di Truffaut e RKO La radio che si vede.

Maggio all’Infanzia, appuntamenti del 23 e 24 maggio a Bari e Monopoli: al Radar il debutto dello spettacolo internazionale ‘Chuuut(e)’

Uno speciale debutto nazionale, spettacoli nel ‘teatrino più piccolo del mondo’ e incontri sulle povertà educative connotano gli appuntamenti della programmazione del 23 e 24 maggio a Bari e Monopoli per la XXVI edizione del festival ‘Maggio all’infanzia’, a cura di Teresa Ludovico.

Il pubblico del Teatro Radar di Monopoli potrà assistere martedì 23 maggio alle ore 18 alla prima replica in Italia del nuovo spettacolo della Compagnia Z Art Dance, proveniente dal Lussemburgo: Chuuut(e), con le coreografie del monopolitano Giovanni Zazzera (consigliato a un pubblico dai 5 agli 11 anni), con il sostegno del Cultur LX. Alexandre Lipaux, Hayato Yamaguchi, Catarina Barbosa sul palcoscenico raccontano attraverso la danza come il bambino deve imparare, ad ogni suo primo passo, ad accogliere lo squilibrio: come il funambolo, accetta di uscire da uno stato di benessere e perdere l’equilibrio per andare avanti, passo dopo passo, per crescere davanti agli ostacoli della vita, del proprio corpo e del proprio inconscio. Un viaggio coreografico che passa attraverso il reale e l’assurdo, la grandiosità e la decadenza, evidenza o ignoranza, dove lo spettatore si vedrà proiettato oltre la caduta per scoprire cosa ci fa cadere. Biglietto unico 3 euro, disponibile al botteghino del Radar e sul circuito Vivaticket.

Lo spettacolo sarà in replica mercoledì 24 maggio alle 17.15 al Teatro Kismet di Bari, con un appuntamento gratuito fino a esaurimento posti. A questo seguirà alle 19.30 l’incontro La povertà educativa fuori dalla Scena dei ragazzi: saranno presenti i coordinatori nazionali del progetto Affido Culturale, che vede Fondazione SAT capofila in Puglia, per approfondire le tematiche della povertà educativa e delle buone pratiche per contrastarla.

Dopo le repliche di domenica e lunedì, nel Giardino del Kismet si entra nuovamente nel teatro più piccolo del mondo dei Kuziba il 23 (ore 10) e il 24 maggio (ore 16 e 18.30)  con Totò degli alberi – La vera istoria del barone rampicante, diretto da Bruno Soriato: ispirato al romanzo ‘Il barone rampante’, nello spettacolo una famiglia di teatranti lavora alla messa in scena del celeberrimo romanzo, senza però riuscire ad andare oltre il prologo causa inevitabili litigi famigliari. Un rifiuto del figlio maggiore Totò finisce per trascinare tutti nella storia, in un gioco in cui il teatro diventa casa, albero, bosco, sulle orme delle vicende del barone di Rondò. Consigliato a partire da 7 anni, spettacolo a posti limitati con biglietto a 3 euro. Spettacolo consigliato a partire da 7 anni. Biglietto unico 3 euro, disponibile al botteghino del Kismet e online sul circuito Vivaticket.

Mercoledì 24 maggio gli spazi dell’Associazione FLY Laboratorio delle arti di Monopoli (via Vincenzo Cardarelli, 33) faranno da palcoscenico all’esito finale del laboratorio con i bambini tenuto da Gianna Grimaldi, intitolato Il sasso e la pozzanghera. Lo spettacolo è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliato dai 5 agli 11 anni.

Il programma completo del festival sul sito www.maggioallinfanzia.it.

Il festival Maggio all’infanzia è organizzato da Fondazione SAT Spettacolo Arte Territorio, in collaborazione con Cooperativa Kismet, Teatro stabile d’innovazione ragazzi Le Nuvole di Napoli, TRIC Teatri di Bari, Affido culturale, TRAC rete delle residenze teatrali pugliesi, Garante dei minori della Regione Puglia, Fondazione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese. Maggio all’infanzia rientra nella rete di Italiafestival ed EFA European Festivals Association (nell’ambito del progetto Effe Label). Il festival è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia e vede l’importante contributo dei Comuni di Bari, Monopoli e Molfetta. Partner di progetto: Kismet Community, Casa dello spettatore di Roma; Apad, Biblioteca civica ‘Prospero Rendella’, Conservatorio di musica ‘Nino Rota’, Fly Laboratorio delle arti, Spazio 12 Allegra Brigata, Centro Arcobaleno di Monopoli; Cooperativa sociale I bambini di Truffaut e RKO La radio che si vede.

Loop Festival VII edizione, dal 1° giugno a Bari: “Music to Change your Mind”

Torna a Bari il Loop Festival, la manifestazione crossmediale che racconta il mondo della musica e dell’audiovisivo contemporaneo. Quest’anno Loop compie un viaggio nelle estetiche della psichedelia, la scena che negli ultimi decenni ha aperto la mente a intere generazioni. “Music to Change your Mind” è il titolo di questa settima edizione, in programma 1, 8, 22 e 29 giugno a Bari, un’occasione per attraversare i suoni e lo sguardo di artisti, musicisti e registi che hanno trasformato le sorti della cultura contemporanea.

Il Loop Festival passerà dai Pink Floyd ai Beatles, da Jimi Hendrix ai Jefferson Airplane, attraversando la controcultura degli anni settanta in un viaggio travolgente che arriva fino ai Black Angels, agli Animal Collective, ai Thee Oh Sees e ai Tame Impala.

L’evento, realizzato dall’Associazione Pool e dalla Fondazione Apulia Film Commission, con il patrocinio di Puglia Sounds, torna nel 2023 con la direzione artistica del giornalista Michele Casella in un’edizione dedicata alla psichedelia intesa come forma rivoluzionaria di rottura nei confronti dell’arte musicale e visiva.

La VII edizione del Loop Festival comincia giovedì 1 giugno all’Arena Apulia Film Commission (nella Fiera del Levante a Bari) con un viaggio audiovisivo nella psichedelia classica presentato dall’autorevole firma di Francesco Adinolfi, giornalista musicale e autore radiofonico, responsabile della sezione Ultrasuoni di «Alias», inserto culturale del «Manifesto». La serata attraverserà l’onda psichedelica nelle sue più variegate forme di antagonismo sonoro, politico e sociale, tra Stati Uniti e Europa a partire dalla metà degli anni sessanta, dai Pink Floyd ai Beatles, da Jimi Hendrix ai Jefferson Airplane. Adinolfi ha condotto numerosi programmi su Radio Rai, ha scritto, tra i vari testi, il primo saggio pubblicato in Italia sul rap, «Suoni dal ghetto» (Costa & Nolan, 1989). Nel 2009, con l’edizione inglese (Duke University Press) del saggio «Mondo Exotica» (Einaudi, 2000; Marsilio, 2021), ha vinto negli Usa l’ARSC Award for Excellence in Historical Recorded Sound Research.

Seguiranno tre appuntamenti con focus sulla nuova psichedelia, con proiezioni e live set. Giovedì 8 giugno (al Multicinema Galleria di Bari) è infatti in programma l’anteprima italiana del documentario sulla nuova scena psichedelica internazionale, “Trip”, firmato dalla fotografa e documentarista inglese Lilly Creightmore. Il 22 giugno l’Arena di Apulia Film Commission ospita un appuntamento dedicato a videoclip e nu-psichedelia, condotto dal direttore artistico Michele Casella, mentre il 29 giugno al MamaLuna Soul Beach di Mola di Bari e per la prima volta in Italia il live set con visual della producer e dj olandese NOISE DIVA, che chiuderà questa edizione del Loop Festival con il suo stile musicale meravigliosamente unico che unisce dancehall e garage britannico, drill francese e R&B egiziano.

Anche per il 2023 Loop si conferma un festival dalla potente impronta crossmediale, che coinvolge il meglio dell’autorialità del fumetto internazionale. Dopo Bacilieri, Toffolo, Martìn e Fior, gli artwork di questa nuova edizione sono firmati da Filippo Scòzzari, uno degli autori più geniali, corrosivi e taglienti della scena del fumetto, artefice della rivoluzionaria rivista Frigidaire con Andrea PazienzaTanino Liberatore, Massimo Mattioli e Stefano Tamburini. L’autore di “Dottor Jack”, del romanzo grafico “La dalia azzurra” e “Il mar delle blatte” ha realizzato quattro illustrazioni dedicate a ogni serata del Loop Festival per raccontare la rivoluzione psichedelica nell’arte musicale e audiovisiva. Un artista incendiario, protagonista della scena controculturale bolognese degli anni settanta e artefice del rinnovamento del fumetto italiano, recentemente premiato anche col Romics d’Oro e candidato con “Lassù no“ nella Sèlection Patrimoine del Festival de la Bande Dessinée d’Angoulême.

Sinergia#27 – Rispecchiati nel Podcast della Sinergia – 17/05/2023

Puntata numero 27 della SINERGIA con Cristiano Cervoni e Gianluca Polverari che non cessano di analizzare il meglio del panorama musicale del presente e del passato

SCALETTA DELLA TRASMISSIONE
Grian Chatten – Fairlies
GoGo Penguin – We May Not Stay
El Guapo – Justin Destroyer
Pan Sonic – Kone
For Carnation – A Tribute To
Shellac – My Black Ass
Nick Cave & The Bad Seeds – From Her To Eternity
Foetus – The Throne Of Agony
Lapa Dula – Navigante
Studio Murena – Corri

Next Generation Music Award, qui i nomi dei tre finalisti. Si va al Medimex 2023.

Sono tre i finalisti di Next Generation Music Award, il premio rivolto a musicisti pugliesi under 30: Il Preso Male (Giannicola Speranza), Dionaea (Donatella Spinelli) e Gea (Gaia Daria Miolla).

A seguito delle selezioni live, in cui si sono sfidati nove semifinalisti provenienti da tutta la Puglia, la commissione ha selezionato i tre artisti che parteciperanno al percorso di perfezionamento musicale dal 29 al 31 Maggio a Bari e dal 12 al 18 Giugno a Taranto, durante il Medimex 2023. 

La masterclass è coordinata e condotta da Francesco Occhiofino, in arte Reverendo (compositore, autore, musicista), Carlo Chicco (giornalista, DJ, conduttore radiofonico) e dal discografico Piero Garone, della Garone Records. Il percorso mira al rafforzamento delle competenze dei giovani musicisti nella scrittura musicale, nell’interpretazione ed espressione scenica e nella competenza musicale, ed in generale, alla promozione della giovane musica pugliese.

Dal 29 Maggio, inoltre, si aprono le votazioni online, che permetteranno al pubblico di esprimere la propria preferenza per uno dei tre artisti che si contenderanno la vittoria del Next Generation Music Award nella finale del 18 Giugno alle ore 18:00 a Stazione 37 – Taranto.

“Elius Inferno” il nuovo Ep su Accannone Records. Qui l’intervista.

Elius Inferno è lo pseudonimo con il quale il musicista e compositore Elio Di Menza fonda nel 2015 a Londra, insieme al musicista Donato Guitto, la band Elius Inferno & the Magic Octagram. Qui l’intervista con Carlo Chicco per parlare del nuovo Ep che esce per la Accannone Records.

Circondato da una vera e propria comunità di musicisti provenienti da progetti diversi appartenenti alla scena londinese, fiorentina e tarantina, il progetto esordisce a Londra al Village Underground nel 2015, condividendo il palco con la leggendaria band brasiliana Os Mutantes e produce Rat in Space” primo disco in inglese, uscito nel marzo del 2018, registrato in Puglia presso il Sud Est Studio e mixato da Alberto Ferrari, portandolo in giro su numerosi palchi italiani, ma soprattutto Europei, tra cui quello dello Sziget festival di Budapest.

Elius, negli ultimissimi anni, ha incontrato e condiviso la propria esperienza umana ed artistica, con musicisti come Amerigo Verardi, Leitmotiv e The Niro e, dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, torna in lui forte la voglia di scrivere, per mettere in musica tutte le emozioni delle esperienze vissute sia in tour che fuori dai palchi. Nasce così l’esigenza di esprimersi e produrre in italiano, con un progetto solista, molto intimo e  personale. Mosso da questa necessità, rientra quindi in studio nel 2022 e, assieme ai musicisti Donato Guitto, Dino Semeraro, sotto la direzione artistica di Simone Prudenzano, registra l’EP omonimo, “Elius Inferno” in uscita nel 2023 via Accannone Records.

“La scrittura di queste canzoni è avvenuta ancora prima di posare la penna sul foglio, mentre mi trovavo a migliaia di chilometri da casa quando, in quelle notti bugiarde, avvenivano cose pazzesche.
Parlo di un amore sofferto, di anime che si cercano e del viaggio introspettivo alla scoperta della propria intimità, in maniera profonda, per cercare di uscire dal proprio inferno. Parlo del mare, quando alla vista sembra d’argento, illuminato dalla luna che si rispecchia su di esso
e che su di noi riflette una calma apparente che illumina e rischiara la nostra anima, mentre aiuta ad allontanarci, con la sua placidità, dalla frenesia delle città che, sfrenate, bruciano. Parlo di spensieratezza di quella che arriva quando si slacciano semplicemente le scarpe per camminare a piedi nudi immaginando di essere un eroe nel farlo, leggero e infallibile in gesti così naturali, ma che a volte dimentichiamo di quanto siano sinceri e necessari per ritrovarsi. Insomma, questo ep, racchiude un flusso di canzoni pop, elettriche, dolci e misteriose, un tappeto sonoro a mille sensazioni che attraversa influenze creative spesso differenti e che pulsano continuamente nel petto creando emotività.

Dal punto di vista tecnico, a differenza di “Rat in Space”, che fu registrato in presa diretta con la produzione fatta in precedenza, questo lavoro ha avuto un processo totalmente differente. Partendo dai provini, abbiamo proseguito l’arrangiamento direttamente in studio: in questo caso
fondamentale è stata la figura di Simone Prudenzano che ha curato gran parte della produzione artistica ed il mix finale, mentre Dino Semeraro alla batteria e percussioni e Donato Guitto al basso e chitarre hanno trasmesso alla ritmica quelle pulsazioni e quella dinamica che provengono a tutte le suggestioni – che abbiamo in parte condiviso – e di cui parlavo prima. Abbiamo utilizzato strumenti polverosi come vecchie tastiere Gem o Farfisa, passate attraverso camere eco che hanno creato i suoni più congeniali a questo storytelling, coadiuvato talvolta dall’
indispensabile e angelica voce di Angelica Buccoliero, che ha donato, al tutto, un’aura ancora più sensibile e onirica”.


Di seguito, la tracklist:

  1. Le notti bugiarde
  2. Mare d’argento
  3. Portami via
  4. Sai come si fa
  5. Pugni di sale