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ALTA FEDELTA’ da programma radio diventa un “Live Show” in giro per la città

ALTA FEDELTA’ LIVE SHOW


Alta Fedeltà, storica rubrica radiofonica condotta da Carlo Chicco, si trasforma in un “live show”!

“Solo alcuni brani musicali hanno segnato le nostre vite. Alcuni di questi riportano a momenti indimenticabili, altri a quelli che avremmo tanto voluto cancellare ma che restano lì a scrutarci a distanza di anni.”


Parlare di musica può voler dire anche questo: raccontarsi attraverso i pezzi che fanno indissolubilmente parte di noi. 5 brani, 1 microfono e 1/2 ora di tempo. Questi gli ingredienti di Alta Fedeltà, una chiacchierata in diretta radio, che trae spunto dall’indimenticato romanzo di Nick Horby.


Seguendo il nostro slogan “la radio che si vede” abbiamo deciso di sconfinare dai nostri studi del Teatro Kismet e portare la radio in giro per la città! Una nuova location, due ospiti a sera che si racconteranno attraverso le proprie selezioni, senza limiti o censure, siete voi i protagonisti!

Il primo appuntamento è GIOVEDI 22 OTTOBRE per la Puntata Zero presso l’Uva Bistrot del il S.Martin Hotel di Giovinazzo!

Le puntate poi saranno disponibili in podcast su RKO www.rkonair.com
Per prenotazioni ed info cliccate QUI

Avantpop la TOP5 della settimana con molta musica italiana e qualche sorpresa!

Avantpop puntate 13/15 ottobre. Questa settimana ho deciso di dare più spazio a produzioni italiane! Ecco i 5 singoli e relativi video scelti nella programmazione di AvantPOP!

Nuovo lavoro per il “nostro” Gianluca Derubertis! Esce il 23 ottobre “La Violenza della Luce”, nuovo lavoro in studio per l’artista salentino. A fine mese in concerto in puglia il 29 a Lecce e 30 a Taranto.

Dopo essere stato nostro ospite in studio, prima del lockdown (trovate l’intervista sulla nostra piattaforma) Marco Parente torna con un nuovo lavoro, il suo album si chiama “Life” e quello che vi facciamo ascoltare il singolo “Nella giungla”.

Parlando di interviste, proprio in settimana abbiamo parlato del nuovo album di Carolina Bubbico! “Il dono dell’ubiquità” è lo specchio della creatività dell’artista salentina, che arriva dopo anni di esperienze e collaborazioni, l’intervista la potete ascoltare cliccando QUI

Gli Arab Strap sono tornati! Tra le band più suonate nelle nostre selezioni radio negli anni 90, ritornano con un lavoro in studio dopo 15 anni, si chiama con “The Turning Of Our Bones”. – ‘The Turning of Our Bones’ è un incantesimo, un incantesimo vudù per resuscitare i morti”, afferma Aidan Moffat. “Ispirato al rituale Famadihana del popolo malgascio del Madagascar, in cui danzano con i cadaveri dei propri cari; si tratta di resurrezione e scopare. “

Nella TOP5 di questa settimana non potevo non selezionare il regalo che mi ha fatto Tom Chapman (New Order) inviandomi il file del suo nuovo progetto nato dalla collaborazione tra i New Order e la band di Johnny Marr (The Smiths). Il progetto si chiama SEA FEVER e a noi piace molto!

SEA FEVER – Iwan Gronow (Haven, Johnny Marr)voce e chitarra, voce Bethany Cassidy (Section 25), dai New Order Tom Chapman (basso) and Phil Cunningham (chitarra, synths), Elliot Barlow, Stephen Morris (Joy Division/New Order -batteria)

Avantpop, in onda il martedi ed il giovedi dalle 18 su RKO. Selezioni e voce a cura di Carlo Chicco

Carolina Bubbico parla del suo nuovo album “Il dono dell’ubiquità”

Carolina Bubbico, nota artista salentina, ci racconta il suo nuovo lavoro in studio, “Il dono dell’ubiquità”

E’ uscito il 2 ottobre 2020 “IL DONO DELL’UBIQUITÀ” il nuovo album di inediti di CAROLINA BUBBICO, pubblicato da Sun Village Records con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione di I.R.D..

Si tratta del terzo lavoro discografico della cantante, pianista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra, che negli ultimi anni ha collezionato importanti esperienze e partecipazioni, arrivando a esibirsi nei più significativi festival italiani ed internazionali e nei migliori club, tra cui i Blue Note di Milano, Tokyo e Pechino, e partecipando a Sanremo 2015 in veste di arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Il Volo, vincitori tra i Big e per Serena Brancale tra le giovani proposte.

A distanza di cinque anni dal precedente album, l’artista ritorna con un lavoro ampio che contiene quindici brani, tutti in lingua italiana, eccezion fatta per una canzone in francese, “Voyage”. Le canzoni si distinguono per la loro varietà di stile, a testimonianza della capacità e propensione di Carolina Bubbico a trovare sempre nuovi punti di incontro tra diversi linguaggi musicali. Come il titolo dell’album suggerisce, Carolina concepisce una musica davvero eterogenea, al di là di ogni etichetta. In questo nuovo lavoro, infatti, l’artista esplora in libertà vari universi sonori, creando chiaroscuri tra l’acustico e l’elettronico, tra ballabili groove, canzoni intime e sonorità world. Le canzoni ritraggono quadri di vita vissuta attraverso personaggi reali e immaginari, raccontando la complessità dell’animo umano, attraversando temi universali.

Realizzato con il supporto artistico e tecnico del fratello Filippo Bubbico, che ha prodotto l’intero album, “Il dono dell’ubiquità” raccoglie i frutti delle numerose collaborazioni avviate nel corso degli anni da Carolina. Sono stati infatti coinvolti, nelle registrazioni, numerosi musicisti nazionali ed internazionali: Baba Sissoko, Michael Mayo, Abdissa Assefa, Simon Moullier, Redi Hasa, Sud Sound System, Speaker Cenzou, Serena Brancale, Davide Shorty, Rachele Andrioli, Nando Di Modugno, Giovanni Chirico, Clara Calignano, Antonio De Marianis, Manu Funk, Morris Pellizzari, Paco Carrieri, oltre ai compagni di sempre Luca Alemanno, Federico Pecoraro, Dario Congedo.

“Il dono dell’ubiquità” è stato anche un preciso tratto distintivo della produzione. La modalità home studio nei luoghi di residenza dei vari musicisti o nei propri studi di registrazione, è stato condotto e gestito da Carolina, trovandosi contemporaneamente a dare indicazioni su più fronti, acquisire materiali, in un “tutto” che molto spiega la sua innata capacità di coordinare e contribuendo così a conferire all’intero lavoro un’autentica ispirazione artistica.

L’intervista completa di musica la trovate nella puntata di Avantpop #158

I RED ROOM SONO SU RKO, ASCOLTATE L’INTERVISTA!

Avevamo già dedicato una recensione su RKO alla giovanissima band barese, i Red Room! Dopo aver vinto per la Puglia il “Music School” di Arezzo Wave ed il Sanremorock sono finalmente arrivati nei nostri studi e sono molto contento!! Eccoli su Avantpop!

L’articolo sulla band lo trovate qui sulla nostra piattaforma mentre la loro pagina facebook è questa REDROOM

Time Zones 17 ottobre: Popol Vuh Beyond, Joasinho

𝗧𝗜𝗠𝗘 𝗭𝗢𝗡𝗘𝗦 s𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 XXXV edizione
Sabato 17 ottobre – ore 21.00
Teatro Kismet, Bari

LINEUP
– Popol Vuh Beyond, requiem for Florian
– Joasihno

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)
L’omaggio del festival al compositore Florian Fricke, fondatore della band tedesca dei Popol Vuh e scomparso nel 2001. Antesignani dell’elettronica tedesca e noti ai più per le colonne sonore dei film più famosi di Werner Herzog, i Popol Vuh sono stati una pietra miliare della storia della musica, sicuramente una delle formazioni più influenti. Questo concerto segna una sorta di reunion che vede coinvolti Frank Fiedler e Guido Hyeronimus che condivisero all’epoca il progetto. Popol Vuh Beyond è ora diventato un lavoro che cerca fondamentalmente di recuperare lo spirito del genio Florian. Il concerto si tiene a Bari in esclusiva per l’Italia perché proprio all’interno del festival Time Zones si consumò ,ormai parecchi anni fa, una delle ultime apparizioni dei Popol Vuh, un visionario concerto/installazione nel centro storico di Molfetta dal quale, fra l’altro, scaturì la loro ultima incisione “ Messa di Orfeo”.

Joasihno
Cico Beck (Aloa Input, the Notwist) e Nico Sierig tornano con un nuovo live che combina strumenti robotici, elettronica e percussioni trash, in un continuo sincretismo tra sintetizzatori analogici, strumenti a percussione e computer.
La loro è una musica psichedelica elaborata con i robot che trae ispirazione dai pionieri della sperimentazione come Mort Garson, dalla malinconia del krautrock, dalla conoscenza del beat-making contemporaneo e dalla grande ammirazione per i lavori di Moondog e gli schemi di Steve Reich.

 Prevendite su Vivaticket: https://www.vivaticket.com/…/popol-vuh-beyond/153070Ticket: 10€ + dp
Prenotazioni +39 338 595 7238 (sms e Whatsapp) Chiamate dalle 11 alle 13, dalle 16 alle 20.

Avantpop: scoprite i singoli della settimana

[AvantPOP 6/8 ottobre]

Con la nuova programmazione di Avantpop, spazio di informazione musicale, curato da Carlo Chicco, ritorna anche la chart dei singoli della settimana! Per questo nuovo inizio i 5 brani e relativi video scelti sono:

La nuova stagione di AvantPOP si è aperta proprio con loro! Tra le band più interessanti del momento, in vetta alle chart inglesi e sicuramente tra le preferite dello stesso Carlo Chicco! Il nuovo album si chiama “Ultra Mono”, loro sono gli IDLES.

Tra le produzioni italiane c’è sicuramente l’esordio solista di Francesco Bianconi, leader dei Baustelle, che con stile ed ironia ci regala come sempre momenti di grande poesia musicale. Questo è il suo nuovo singolo “Certi Uomini”

“È una canzone scritta di getto, dopo una cena in cui qualcuno dei partecipanti si chiedeva quale fosse il motore del mondo e che cosa spingesse gli esseri umani a compiere determinate azioni. È una canzone di vita, di febbricitante desiderio di vita, direi. E forse anche di ricerca di qualcosa di meno transitorio, di un’origine, di un assoluto” F.B.

Gli ACDC sono tornati, il 13 novembre esce il loro 17° album in studio “Power Up”!! Il rock, il blues, un marchio di fabbrica riconoscibile ed inconfondibile che ha fatto scuola in tutto il mondo! Il nuovo singolo si chiama “Shot in the Dark”

Anche i grandi Smashing Pumpkins ritornano con un nuovo lavoro: il 27 novembre uscirà “CYR”. La band capitanata da Billy Corgan, sicuramente tra le band più influenti degli anni 90, non ha perso la sua ispirazione artistica e continua a stupirci sperimentando anche con nuove sonorità! A noi piace!

Un gradito ritorno sulle scene musicali è quello dei A Certain Ratio, storica band di Manchester nata nel lontano 1977 che ha deciso di pubblicare un nuovo lavoro dove è riconoscibile il sound che ha caratterizzato tutta la loro carriera artistica. “ACR Loco” porta con se il passato ma anche il presente della band culto inglese! Speriamo di poterli vedere dal vivo!

AvantPOP con Carlo Chicco – in diretta ogni martedi e giovedi dalle 18:00 su RKO

Time Zones 2020 XXXV edizione, intervista con Gianluigi Trevisi


Nonostante le perduranti difficoltà noi abbiamo messo in piedi un festival ,a mio avviso ,unico per capacità di spaziare in ogni direzione, un reale termine di paragone rispetto al sacrosanto intrattenimento che purtroppo qualcuno continua a ritenere Cultura.

Nei mesi della quarantena generalizzata noi operatori culturali abbiamo discusso molto ed abbiamo individuato come strada maestra un percorso di rigenerazione culturale di questo mondo a cui noi apparteniamo. La qualità come leva per l’allargamento del gusto e come contributo al sistema del sapere . La musica, tutte le arti sono importanti fabbriche di emozioni,ed al contempo sono indispensabili strumenti di emancipazione delle nostre comunità. Proprio sulla scorta di queste riflessioni Time Zones 2020 si propone, oltre le musiche possibili, come un contenitore multi codice dove troveranno spazio oltre ai suoni provenienti da generi e stili differenti teatro, arte contemporanea, documentari,letteratura, un convegno sulla scuola. Abbiamo voluto iniziare con Underzones la sezione del festival che abitualmente pesca nel mondo della ricerca musicale più nascosta ,quella che con coraggio cerca anche all’interno dei generi “consacrati” nuove strade.

Quattro declinazioni diverse del “verbo rock” il 17 ed il 18 settembre tra demenziale (Tonno), la psichedelia tinta di blues con due delle migliori band pugliesi (gli Anuseye di quel vero padre nobile del rock pugliese Giuseppe Colaianni ed i Magpies di quel genio effettivamente sregolato di Pierpaolo Vitale in arte Sette) ed il cantautorato raffinato ed infingardo di Giancane. UZ si concluderà il 25 settembre al Palazzo De Mari di Acquaviva con le monografie di due dei più intelligenti e creativi solisti del nostro territorio : la eclettica e virtuosa chitarrista Simona Armenise ed il pianista sans frontieres Livio Minafra. Per tutti i motivi elencati nella premessa, in TZ 2020 ci sarà uno spazio di grande rilievo per l’arte contemporanea: una live installation art il 26 settembre nel Chiostro di Santa Chiara nel complesso di S.Francesco della Scarpa nel Borgo antico di Bari. Su un’opera dell’artista Francesco Arena (forse l’artista pugliese più noto al mondo) il violinista Davide Viterbo eseguirà le musiche composte per ANELLO l’opera di Arena collocata a fine giugno (la prima assoluta per un’opera contemporanea) nel parco Archeologico del Colosseo.Una riflessione attraverso una frase di Virginia Woolf sulla vacuità del tempo che in questa live installation rivivrà in suoni ed immagini.


Inauguriamo con grande soddisfazione in questa edizione una bellissima collaborazione con il Teatro Kismet –Teatri di Bari. Il rinnovato Kismet infatti ci ospiterà per le sette giornate centrali di TZ 2020 . Un rapporto che si rinnova a distanza di un po’ di anni e che noi ci auguriamo duri nel tempo ,un rapporto che il 31 ottobre vedrà la presentazione di una coproduzione. Con la regia e la voce di Teresa Ludovico ci sarà una narrazione scenica musicata del Dio delle Piccole Cose della scrittrice indiana Arundhati Roy uno dei casi letterari più importanti di questo nuovo millennio. Per l’occasione è nata una TZ ensemble che ha raccolto musicisti disposti a mettersi in gioco come la violoncellista Nicoletta D’Auria, come il sitarista Jari Palmieri, come il tablista indiano Sanjay Banik,il percussionista Domenico Monaco e l’elettronico Francesco
Novach ,mentre le immagini saranno di quel magico visualist che risponde al nome di Pit Campanella.


Prima di questa particolare produzione, al Kismet nel mese di ottobre ci sarà un denso programma di concerti. 12 anteprime in esclusiva per il Festival. Si inizia il 2 ottobre con “il pianista dell’arte” Remo Anzovino un recital che ripercorrerà i lavori composti per le monografie di Sky arte dedicate a Monet, Picasso e Van Gogh . Nella stessa sera il piano ed una delle voci più interessanti del jazz e non solo Roberto Cherillo già compagno d’avventura di Checco Fornarelli ed ormai spedito ed originalissimo solista . Il 3 ottobre si rinnova l’esperimento di Francesco d’Orazio e Francesco Abbrescia per trovare una via nuova al violino .L’elettronica di Abbrescia s’incrocia con il violino di Francesco D’Orazio su un repertorio attinto all’avanguardia più interessante (Ivan Fedele, Steve Reich,Cresta,Corrado). Sempre il 3 ottobre il Piano rivolto al Mediterraneo del compositore ed interprete originale Massimo Carrieri. In questa edizione di TZ vi è un importante capitolo prussiano : il 9 ottobre la delicata e suadente pianista tedesca Lisa Morgenstern e nella stessa serata il giovane e raffinato violoncellista viennese Lukas Lauermann alle prese con un set modern classical intriso di elettronica.
Il 10 spazio all’elettronica d’alta scuola con l’artista italiana più stimata ed apprezzata in questo momento: Caterina Barbieri è infatti ritenuta una delle producers più influenti della sua generazione, un’elettronica
sinfonica che ha trascinato il suo ultimo lavoro tra i 10 dischi più belli del 2019. Nella stessa sera un incrocio ardito tra tradizione persiana ed elettronica estrema con il chitarrista Hassan k ingegnere ,docente esperto di relazioni interattive nello spettacolo dal vivo, straripante per vocazione. Il fulcro di TZ 2020 è tra il 16 ed il 17 ottobre .Si va dall’arcaico e le tradizioni della nostra terra rilette nello sguardo contemporaneo del progetto Folklore elettronico di Marco Malasomma e Jime Ghirlandi il 16 nella stessa sera in cui ci sarà il set di B.Fleiscmann(Morr Music) e la sua band ; un’elettronica suonata tra techno e grande nostalgia per il rock. Appuntamento centrale di TZ 2020 è sicuramente il progetto Popol Vuh Beyond –Requiem for Florian
il 17 ottobre un dovuto omaggio al grande Florian Fricke che proprio nel nostro festival fece una delle sue ultime performance in una storica live installation art che coinvolse l’intero centro storico di Molfetta . Un
concerto che vede due compagni di Florian in quella geniale avventura che furono i Popol Vuh (Frank Fiedler e Guido Hyeronimus) a cui si è aggiunta la voce balcanica di Biljana Pais. Ancora tedeschi con il duo
elettronico Josinho per chiudere sempre il 17 ottobre il capitolo prussiano. Sempre in collaborazione con la Compagnia teatrale Diaghilev Literature ,la sezione dove si incontrano musica e letteratura.Quest’ anno le voci di Paolo Panaro, Altea Chionna, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia dal 3 al 12 ottobre in Vallisa incroceranno la musica di Luigi e Mattia Morleo sul geniale testo di Oliver Sacks “Musicofilia” . Incontri nelle scuole ,master clas con alcuni degli ospiti ed il 13 ottobre ad Acquaviva in memoria di Francisco Ferrer un convegno su la Nueva Escuela

METROKLANG VILLAGE 12/13 agosto a barletta in diretta su RKO!

12/13 agosto
Metroklang Village
Giardini del Castello – Zona Anfiteatro – Barletta
Ingresso gratuito – dalle 17 alle 24,00


Metroklang Records, associazione culturale ed etichetta discografica pugliese, presenta “Metroklang Village”, un evento musicale con artisti locali ed internazionali dedicato all’arte del djing, alla cultura del vinile, dell’artigianato e all’enogastronomia pugliese.L’iniziativa si svolgerà in due giornate nelle date del 12-13 Agosto dal pomeriggio fino a sera presso l’Anfiteatro del Castello di Barletta.Obiettivo dell’evento è di supportare e valorizzare i talenti del territorio, figure professionali tra le più colpite dall’emergenza Covid-19.Vincitore del bando “Si va in scena” del Comune di Barletta (assessorato alla Cultura), l’evento si struttura come un vero e proprio “villaggio” e offre differenti tipologie di attività: workshop, vinyl market e handmade, dj set e live set, area degustazione, postazione web radio, trasmissione documentari tematici.Il Market sarà dedicato agli amanti della musica in vinile, dell’handmade e del vintage. Immaginato come un grande laboratorio, un quartier generale dove s’incontreranno design autoprodotto, pezzi unici e autentici, realizzazioni artistiche e piccolo artigianato, oggetti vintage ma soprattutto dischi in vinile, cd, musicassette, etichette indipendenti, che trasformeranno l’area nei pressi dell’anfiteatro del Castello in un luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi sistemi e modelli di produzione, senza più confini tra arte, design e manualità.Hobbisti ed artisti presenteranno pezzi vintage selezionati secondo una filosofia di qualità, oggetti realizzati anche tramite il riuso creativo.In una fase critica della situazione economica che stiamo vivendo, l’obiettivo è dunque quello di dare l’opportunità agli artigiani, alle micro imprese e ai creativi pugliesi di portare avanti il proprio marchio e il proprio design e valorizzare tutta la cultura storica, estetica e materiale della tradizione artigiana e del mondo della musica rivisitata in chiave innovativa e contemporanea, potenziando la tipicità quale luogo di incontro e confronto.

Programma Mercoledì 12 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio Settanni– Market: dalle 17,00 alle 24,00
– RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone dalle 17,00

WORKSHOP di sintesi analogica con Deckard ore 19,00 – DJ SET dalle 17,00 a rotazione Carlo Chicco – Pino Pepsee – RICKY ERRE LOVE


Programma Giovedì 13 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio SettanniMarket: dalle 17,00 alle 24,00- 

RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone + staff dalle 17,00

DJ SET: dalle 17,00 a rotazione
Cloud Danko – Vito Santamato – RICKY ERRE LOVE– LIVE SET ore 21.30 con Pyramiden

Bari in Jazz XVI edizione ospita la mostra “Black People in a White World” An odyssey of images by Valerio Corzani e la performance degli SHUTTLE

La nuova edizione del Bari in Jazz, che si svolgerà tra Fasano e Monopoli dal 7 al 21 di agosto, ospiterà la mostra fotografica “Black People in a White World”: racconta in una serie di immagini in bianco e nero (un bianco e nero che parafrasa il titolo della mostra), le perlustrazioni di Valerio Corzani in giro per il mondo. L’inaugurazione del festival il 7 di agosto è affidata proprio a Valerio Corzani affiancato da Erica Scherl e Gianfranco de Franco. Con il progetto musicale “Shuttle” cureranno la sonorizzazione in diretta del film “Planete Sauvage” di René Laloux,

Erica Scherl (violino, tastiera, effects) Gianfranco de Franco(sax, clarinetti, flauti, synth, Orffequipment) Valerio Corzani (basso elettrico, laptop, IPhoneApps, IpadApps)

Lo Space Transportation System(STS), comunemente noto come Space Shuttle o Shuttle, è stato un sistema di lancio spaziale riutilizzabile della NASA, adibito a missioni spaziali in orbita intorno alla Terra. Lanciato in orbita per la prima volta il 12 aprile 1981, ha portato a termine la sua ultima missione il 21 luglio 2011.Shuttle è stato dunque il primo vero e proprio bus spaziale, la prima utopia di “riciclo” che rafforzava l’utopia ben più “stagionata” dell’esplorazione dello spazio. Ma Shuttle è anche un progetto musicale che vede coinvolti Erica Scherl, Gianfranco De Franco e Valerio Corzani. Una sorta di navetta sonora che mette insieme strumenti tradizionali e macchine e che fonda il suo orizzonte esplorativo sull’empatia strumentale, sugli incastri timbrici e sulla voglia di galleggiare nei grooves. Il concetto di bus spaziale è particolarmente indicato per descrivere metaforicamente i contorni poetici di questo trio che ha un debole dichiarato per l’elettronica morbida, il funk, la drone-music, l’etno-jazz e la psichedelia.

Musica strumentale che gioca la propria scommessa melodica sull’iteratività nella varietà e sugli intrecci poliritmici di matrice afro e sfrutta in questo modo le potenzialità di tre agguerriti polistrumentisti. Valerio Corzani ed Erica Scherl hanno già attraversato orizzonti limitrofi a quello di Shuttle nel loro duo Interiors, nella Hypertext Orchestra di Luigi Cinque (Corzani), nelle collaborazioni con Claudio Milano e Barbara De Dominicis (Scherl), mentre Gianfranco de Franco li esplora da anni, anche nella dimensione della solo performance e delle colonne sonore per il teatro. Ma in questo caso la cifra trova una messa a fuoco insieme coerente ed evolutiva rispetto ai loro progetti precedenti. Come se la navetta che hanno scelto come insegna, li avesse spinti a cementare lo spirito di corpo e a lubrificare negli impasti “la vertigine del decollo”. 

La Mostra. “BLACK PEOPLE IN A WHITE WORLD” AN ODYSSEY: si approda così in Marocco, Tailandia, Colombia, Mali, Zanzibar, Inghilterra, Italia, Francia, Giordania, Portogallo, Etiopia, India e Capoverde con un unico tema a guidare l’obbiettivo della macchina fotografica: la situazione del “popolo nero” ad ogni latitudine, i sogni e le vicissitudini della “Black Odyssey”, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese LéopoldSédarSenghor chiama “la négritude”. È un viaggio disordinato e randomico, che però trova insospettabili e lungimiranti legami: il ripetersi di una posa, lo stesso tipo di attività lavorativa, un comune scenario naturale, la stessa età anagrafica, perfino un luccichio negli occhi sovrapponibile…

A punteggiare il percorso estratti dai testi delle canzoni di Nina Simone e Gil Scott-Heron, dai libri di James Baldwin e Toni Morrison e dalle dichiarazioni di Muhammad Ali. Sono tutti musicisti, scrittori e sportivi statunitensi…gli Stati Uniti sono in effetti un territorio strategico per studiare le dinamiche del popolo nero, territorio che però sostanzialmente manca dalle perlustrazioni visive della mostra, votata a privilegiare regioni del mondo meno battute, considerate spesso periferiche, ma che di certo risultano altrettanto cruciali.

“Il mio peccato è nella mia pelle” dice il verso di un blues molto notoe da questa constatazione si sono dipanate molte delle tortuose e lente ricerche d’identità che hanno portato il popolo nero al complesso mosaico della sua storia. All’inizio era Madre Africa. Una madre atavica e selvaggia, temuta e rispettata, terminale di tutti i riti, benefattrice e crudele. Poi, per lunghi anni la “Madre Nera”, l’Africa, finì per popolare l’America e il mondo di milioni di suoi figli e figlie, e l’Europa si trovò a riempire le biblioteche di commentari fallaci e complici sulla natura di queste vittime e sulla natura dell’Africa che le offriva in olocausto, attraverso la pratica dello schiavismo.Per raccontare il “grumo” della cultura africana non basterebbe un’enciclopedia. Le società di matrice nera hanno dato vita, nel corso dei secoli, ad un tale florilegio di stili e di derive da mettere in difficoltà qualsiasi compilatore, ancorché ben intenzionato e attento. Una storia fortemente segnata dalla diaspora e dalla particolare interazione tra i sistemi e l’ambiente che hanno incorporato, modificato e trasceso.Una serie di commistioni e di sincretismi che hanno fecondato vecchi e nuovi continenti, risultato dell’incontro (coatto) tra indigeni, deportati e deportatori, poi tra i figli di questi e di quelli, infine dal contatto con le onde di altre spinte immigratorie (gli irlandesi, gli italiani, gli arabi, i berberi, gli indiani, i malesi, i cinesi, i boscimani…). Eppure, nella storia di queste pulsioni e di queste traiettorie, i neri si sono trovati quasi sempre minoranza (anche quando minoranza non erano), hanno dovuto impugnare il coltello dalla parte della lama e, hanno finito per convincersi, come scrive James Baldwin,che i segreti del loro cuore “erano puzza alle narici di Dio”.

Valerio Corzani (Bagno di Romagna, FC) si è laureato in Estetica con una tesi su “John Cage e il problema multimediale” è autore, giornalista, conduttore radiofonico, musicista, fotografo e scrittore. Si occupa di musica, cultura giovanile, nuovi media e viaggi.Ha pubblicato foto e reportage fotografici per XLRepubblica, Il Manifesto, Alias, Diario, Jack, Slow Food, Il Giornale della Musica, Muz, Il Turismo Culturale, Mondomix, World Music Magazine, oltre che per il sito di Radio3Rai e per la piattaforma online internazionale Afropop Worldwide.

Dal 2017 cura una sua rubrica di ritratti fotografici, “CorzaniAirlines”, sul magazine Blogfoolk e dal Dicembre 2018 collabora con il magazine della Lonely Planet pubblicando reportage fotografici e articoli. Le sue foto sono diventate copertine degli album de Gli Ex, degli Interiors e dei Caracas. Alcuni suoi scatti sono inseriti nei cataloghi online di Getty Images e Eyeem Presenta programmi radiofonici per la seconda rete della Radio Svizzera Italiana ed è conduttore, autore e regista di Radio3 Rai.Con RadioRai collabora dal 1986 e ha firmato per le tre reti dei canali radiofonici nazionali centinaia di programmi e cicli, sia nelle vesti di conduttore che in quelle di autore, di consulente musicale e di regista.

Attualmente collabora con Il Manifesto, Alias, Lonely Planet Italia, Il Giornale della Musica e Blogfoolk mentre è stato la firma di riviste e magazine come XL e D di Repubblica, Slowfood, Velvet, World Music Magazine, Suono, Muz, Il Turismo Culturale, Fahrenheit 451, Jack, Diario, Fare Musica, Piano Time, Blu Jazz, Movie, Studio Report, Rockstar, ha collaborato con i canali satellitari Rai Sat Show e Match Music, nonché con la pagina spettacoli dei quotidiani Il messaggero, Il Giorno, Liberazione. Un suo “atlante personale” dedicato ai viaggi e agli incontri del periodo MauMau/Mazapegul è stato pubblicato nella collana Orme della Edt col titolo “Se è giovedì siamo in Olanda”, mentre suoi saggi sono usciti nella collana di Studi Filosofici Millepiani, nei Quaderni Perugini di Musica Contemporanea e nei volumi collettivi “L’ombra di Dioniso sulle Discoteche” (Silb Edizioni), “Indypendenti d’Italia” (Zona), “Musica 90  – vent’anni di suoni e ritmi dal mondo”, “Carlo Brighi” (Pazzini), “Re: Sound” (Unisalento Press). Nel 2009 ha scritto l’introduzione all’”Autobiografia di Miriam Makeba” edita da Gorée.

Come musicista è stato il bassista delle prime gloriose stagioni dei MauMau (“SautaRabel” e “BassParadis” gli album nei quali ha suonato oltre ad aver condiviso con il gruppo decine di tour in tutta Europa), il co-leader dei Mazapegul (“Controdanza”, “Bacio di Cane Bacio di Gatto” con Dodi Moscati, “Piccolo canto Nomade”) e de Gli Ex (“Canzoni della Penombra”, “Primavera Autunno Inverno”), il produttore e l’autore testi dei Daunbailò (“Daunbailò”).A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana uscito per Einaudi.

Oggi porta in giro il progetto elettronico Interiors, insieme ad Erica Scherl (“Liquid” è il titolo del loro album d’esordio uscito per MinusHabens, “Plugged” quello del secondo album uscito nel Dicembre 2016 per Brutture Moderne, mentre nel 2018 hanno composto e realizzato la colonna sonora del film “Vicini” della regista Federica Biondi e hanno confezionato un brano, “El Pedagogo”, per il secondo volume de “Istituto Italiano di Cumbia”).

Al fianco del polistrumentista Stefano Saletti guida il combo world-reggae Caracas, un’avventura musicale di cui è uscito un album omonimo nel Maggio 2015 per la Materiali Sonori. Il secondo album dei Caracas intitolato “GhostTracks” (sempre per Materiali Sonori) è uscito nel Dicembre 2017. Altra fertile “creatura” musicale è il trio Shuttle con Erica Scherl e il polistrumentista Gianfranco De Franco. Un progetto che ha debuttato alla Festa della musica di Palmi nel Giugno del 2018.

A partire dalla primavera 2015 Teresa De Sio gli ha chiesto di creare gli ambienti sonori e di suonare live nello spettacolo “L’attentissima”, reading tratto dal libro omonimo dell’artista campana uscito per Einaudi.Nel 2018 si è strutturata una fertile collaborazione con il musicista Luigi Cinque col quale ha condiviso omaggi musicali alla figura di Antonio Infantino e reading poetico-musicali (“Arianna” con Nanni Balestrini, Ilaria Drago e Fabrizio Bosso)

Cristiano Godano in Puglia per presentare dal vivo il suo album da solista “Mi ero perso il cuore”

Cristiano Godano approda in Puglia per presentare il suo album da solista “Mi ero perso il cuore”. Il leader del Marlene Kuntz incontrerà i suoi fan con in un appuntamento assolutamente da non perdere: ” Dal Cuore al Cielo”, tra parole e musica, il nuovo album ma anche il suo libro “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz

CRISTIANO GODANO,  frontman dei Marlene Kuntz, band che ha segnato la storia della musica italiana in 30 anni di carriera, ha pubblicato il primo album da solista “Mi ero perso il cuore (Ala Bianca Group / Warner Music) disponibile in CD e doppio Vinile da collezione 180gr.

In queste settimane lo sta presentando in tutta Italia con “DAL CUORE AL CIELO”, una serie di speciali appuntamenti tra musica e parole nei quali non solo racconta “Mi ero perso il cuore” ma anche i trent’anni dei Marlene Kuntz attraverso gli aneddoti raccolti nel suo libro “Nuotando nell’aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz”, accompagnando le parole con brani suonati dal vivo in un set acustico.

Queste le prossime date pugliesi:

1 agosto a Guagnano (LE) – Museo del Negroamaro

10 agosto a Biccari (FG) – Centro storico

8 settembre a Rutigliano (BA) – Borgo Antico

Mi ero perso il cuore” è un disco che racchiude la sua nota anima poetica e la peculiare ricerca linguistica, con testi di una musicalità non comune. Come si usa dire “la mente mente”, e in questo disco racconta di queste menzogne e del loro potere.