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Inizia lA LUNGA ESTATE DEL SUD EST INDIPENDENTE NEL sALENTO

Dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il festival, firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. Tra gli ospiti Beirut, Lee Ranaldo, Leah Singer, Calcutta, Franco126, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Giant Sand, Patrick Watson, Be Forest, Diaframma, Any Other, J.P. Bimeni & The Black Belts, Gabriele Poso Organik Trio, Contini, La Batteria, Dimartino e molti altri.

BeirutLee RanaldoLeah Singer,CalcuttaFranco126Joan as Police WomanFinn Andrews, Giant SandPatrick WatsonBe ForestDiaframmaAny OtherJ.P. Bimeni & The Black BeltsGabriele Poso Organik TrioContiniDimartino e molti altri ospiti: dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il Sud Est Indipendente. Il festival,  firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), con il sostegno di B94Vestas Travel Candido 1859 in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’OtrantoLecce e GallipoliIndie PrideCoreACoreRadioWaue altri partner pubblici e privati, accompagnerà residenti, appassionati e turisti per tutta l’estate salentina.

I primi appuntamenti a Corigliano d’Otranto:

  • 11 luglio: Giant Sand live
  • 12 luglio: Sonic Collage workshop
  • 13 luglio: ReSound performance frutto della residenza artistica (7-13/07) con  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)
  • 16 luglio: Contre Jour performance tra musica e visioni  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)

Si parte dal 7 al 13 luglio al Castello Volante di Corigliano d’Otranto con la residenza artisticaReSound“, ideata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Lac O Le Mon, che coinvolgerà gli statunitensi Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale) che si confronteranno con i canadesi Patrick Watson, Mishka Stein Evan Tighe e con altri musicisti pugliesi – Vito De LorenziStefano RielliMauro TreRedi HasaOh Petroleum e Valerio Daniele– per la realizzazione di una performance inedita che andrà in scena sabato 13 luglio (ore 21 – ingresso 15 euro).

Lee Ranaldo
Lee Ranaldo

Come il nome suggerisce, lo scopo di Resound è quello di lasciare che il sound di ogni musicista incontri quello dell’altro per farlo rinascere e per guidarlo verso nuove direzioni. Questi” incontri” del suoni avverranno in alcune sale del castello appositamente scelte per rendere lo spazio parte del processo di ricomposizione: resound inteso anche come risuono. Il coordinamento artistico è affidato a Luca Tarantino (liutista e polistrumentista intento a ricercare e coniugare la sua naturale propensione verso il repertorio dei secoli XIV-XVIII con il gusto della ricerca e dello sperimentalismo propri della musica contemporanea) e Luigi Negro (artista e sociologo che ha curato e ideato diversi progetti collettivi e connettivi in Italia e all’estero fra cui Oreste, Lu Cafausu e la Fondazione Lac O Le Mon). 

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce appuntamento con Giant Sand, band “desert rock” statunitense originaria di Tucson in Arizona. Con oltre trent’anni di carriera e circa venti album in studio alle spalle, la band propone una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi. La serata prenderà il via alle 19 con l’incontro “So glitch: i disturbi degli anni 90” con Lee Ranaldo dei Sonic Youth e Patrick Watson e altri ospiti. Dalle 21 (ingresso 10 euro) al via i live con La Chirurgia EticaLe Scimmie sulla Luna e i Giant Sand. Durante l’evento sarà allestita un’area riservata agli espositori e standisti di vinili, illustrazioni, artigianato, vintage.

Venerdì 12 e sabato 13 luglio l’illustratore e graphic designer freelance Nazario Graziano proporrà il workshop Sonic Collage (venerdì alle Officine Ergot di Lecce in collaborazione con il festival Holm! Editoria e disegno) e presenterà il manifesto d’artista realizzato per la tredicesima edizione del Sud Est Indipendente (sabato ore 20 prima della performance di ReSound al Castello Volante di Corigliano d’Otranto).

Martedì 16 luglio, sempre al Castello Volante, sugli schermi della Festa di Cinema del reale, Lee Ranaldo e Leah Singer proporranno “Contre Jour“, una performance tra musica e visioni nel corso della serata inaugurale dedicata a Letizia Battaglia e frutto della collaborazione tra Sud Est Indipendente e il festival di cinema documentario ideato da Big Sur (16/20 luglio). 

Dal 25 al 28 luglio. 4 giorni, 4 palchi e la magia del Castello Volante. Abbonamento 20 euro + dp – prevendite circuito vivaticket a Corigliano d’Otranto, il Sud Est indipendente,  in collaborazione con IndiePride, proporrà quattro giorni di musica, incontri, presentazioni di libri, mercatini e allestimenti artistici tra il Castello Volante e la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Antonio Dimartino

25 luglio

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, La rappresentante di ListaSofia BrunettaCarolina BubbicoChiara TurcoI Funketti Allucinogeni e Sem&Stènn

26 luglio

Any OtherFinn AndrewsContiniTersøWalter CeliGood MoaningMoinèCristiana VerardoOsvaldo

27 luglio

Be ForestLucia Manca, DimartinoLa BatteriaTiesIoPellegrinoAlberto TumaVoegelAnti Aka A-Tweed.

28 luglio

I reading Rock, Rimbaud, Cafè musicale Ninotchka e il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

Venerdì 2 agosto (ore 21:30 – ingresso 17 euro + dp) nel Chiostro dell’ex Convento dei Teatini il Festival ospiterà Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts. Discendente di una famiglia reale burundese, Bimeni lascia il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile e ottiene lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna. Il cantante sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. Le sue canzoni parlano di amore e perdita, speranza e paura, con una convinzione che arriva dalle esperienze straordinarie con cui la vita lo ha messo alla prova.

J.P. Bimeni

Lunedì 5 agosto (ore 22 – ingresso 15 euro + dp) la cantautrice americana Joan As Police Woman sarà in concerto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dopo il successo di “Damned Devotion” in primavera è uscito “Joanthology”. Il box set contiene 30 delle sue più celebri canzoni, insieme a rarità e materiale inedito, celebrando così i primi quindici anni di songwriting e registrazioni che vanno oltre qualsiasi tipo di categorizzazione stilistica.

Joan As Police Woman

Sabato 10 agosto. Grazie alla collaborazione tra Sud Est Indipendente e Locus Festival, sabato 10 agosto (ore 21 – ingresso 28 euro + dp) nel Campo Sportivo di Locorotondo, in provincia di Bari, si esibirà invece Calcutta. Il cantautore laziale ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo artista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. 

Calcutta

Domenica 11 agosto(ore 21:30 – ingresso 18 euro) nel Chiostro dell’Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con l’associazione Festinamente, il “Faber Ensemble” proporrà un omaggio a Fabrizio De André, uno dei più grandi autori e innovatori del mondo della canzone, ma anche un protagonista assoluto della cultura del Novecento. Il viaggio musicale nel poetico mondo del cantautore genovese, scomparso 20 anni fa, vedrà dunque come protagonista la voce di Rachele Andrioli accompagnata da Daniele Vitali, (direzione artistica, pianoforte, e voce), Davide Sergi (chitarra e clarinetto), Marco Puzzello (tromba), Armando Ciardo (violino), Stefano Rielli (basso) e Francesco Pellizzari (batteria). Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Comunità Emmanuel di Lecce.

Lunedì 12 agosto (ore 21 – ingresso 15 euro + dp) nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in provincia di Brindisi, appuntamento con Franco126, che torna in Puglia per una tappa estiva dello “Stanza Singola Tour“. Il concerto è organizzato dal Sud est indipendente in collaborazione con Torre Regina GiovannaSottosopra Fest. Il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani del 2019. Merito di uno stile credibile ed efficace che ha trovato naturale seguito anche durante i concerti, accolti con una serie di tutti esauriti nei principali club italiani.

Franco126

Mercoledì 21 agosto (ore 21 – ingresso 28 + dp), il Sud est indipendente, in collaborazione con Locus Festival, Comune e Castello di Gallipoli, ospita nella città jonica (Bleu Salento – Lungomare Marconi) il concerto di Beirut, progetto del cantante, musicista e compositore statunitense Zach Condon, in tour per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato proprio “Gallipoli“, scritto e registrato tra New York, Berlino e Salento (SudEstStudio di Guagnano), pubblicato per 4AD il 1 febbraio 2019. “Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe a New York”, esordisce Condon. “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”.

Condon va avanti raccontando il processo di scrittura del quinto album in studio. “In quel periodo la mia vita privata cambiò improvvisamente e mi ritrovai a viaggiare avanti e indietro tra New York e Berlino per lunghi periodi di tempo”. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro e in particolare del brano Gallipoli. “Una sera ci trovammo per caso nel centro storico di Gallipoli e seguimmo una banda di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato Gallipoli”. Il costo del biglietto del concerto, grazie alla collaborazione con Plus 1, comprende 1 euro che sarà donato a HangarMusik e al loro programma di educazione musicale per i bambini rifugiati.

La storia del SEI – Sud Est Indipendente

Il Sud Est Indipendente, dal 2006, ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime dodici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti come Kings of Convenience, Baustelle, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Hollie Cook, Gogol Bordello, Peter Hook & The Light, Skatalites, Mad Professor,Mannarino, Bombino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Lorenzo Kruger,La Municipàl, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose,Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena,Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch (Editors) e molte altre realtà internazionali, italiane e pugliesi.

Prevendite circuito vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #soglitch

GRF a Bitonto: 26-27-28 luglio | Adrian Sherwood | Mad Professor | Zola Blood |

Giovinazzo Rock Festival 2019 torna con un taglio fortemente internazionale. La kermesse compie 20 anni e sfodera una poderosa line up: Adrian Sherwood, Mad Professor, Zola Blood, il pop d’autore de La rappresentante di lista, il rock di Diaframma e Mokadelic e la trap di Puritano 

Il coraggio dei vent’anni.

Il Giovinazzo Rock Festival ritorna per l’edizione 2019 (venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio) con una grande novità: la kermesse musicale organizzata dal circolo Arci ”Tressett” si sposta a Bitonto, nello spazio della piscina comunale. Una scelta che permetterà di esprimere al meglio le potenzialità della rassegna musicale giunta alle soglie delle venti edizioni. «Il GRF Bitonto Special Edition non è un addio a Giovinazzo – precisano gli organizzatori – ma una scelta dettata dalla possibilità di cimentarci in una città che mostra grande attenzione agli eventi musicali estivi, come testimoniato dal bando “Rete dei Festival”. Un’esperienza che ci auguriamo possa contribuire alla crescita della nostra storica manifestazione». «L’arrivederci è solo questione di tempo – chiosa il presidente – quando ci sarà nuovamente la possibilità di realizzare un festival all’altezza delle aspettative di organizzatori, artisti e pubblico a Giovinazzo, dove è nato e cresciuto, non ci tireremo certo indietro».

Una rassegna che sarà capace di rinnovare la propria magia con un mix di artisti internazionali e generi musicali diversi, come le atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della serie tv “Gomorra”, l’indietronica degli inglesi Zola Blood, per la prima volta in Italia, ma anche una sfida tutta particolare combattuta a colpi di electro dub tra gli inglesi Mad Professor Adrian Sherwood, negli ultimi 30 anni punto di riferimento della scena alternative nonché produttori di un elenco infinito di artisti. Nella line-up spazio anche allo shoegaze dei Be Forest, l’indie pop de La Rappresentante di Lista, la new wave italiana di Diaframma e CFF e il Nomade Venerabile, il math-rock dei The Pier e la trap di Puritano, senza dimenticare l’energia giovanile delle band selezionate dal GRF Contest 2019 e dai concorsi partner. Confermate inoltre le iniziative collaterali per tutti gli spettatori del festival, che rendono indimenticabile l’atmosfera del GRF. Anche quest’anno il festival avrà un ticket di ingresso modico, diventato però strettamente necessario a causa delle normative sulla sicurezza degli spettacoli pubblici.

Il programma

26 luglio

  • Stain (vincitori GRF Contest 2019)
  • Sound’s Borderline (vincitori contest esserEPerfetto)
  • Be Forest
  • La Rappresentante di Lista
  • Mokadelic

27 luglio

  • Good Moaning (vincitori GRF contest 2019)
  • Edy (vincitore GRF contest 2019)
  • CFF e il Nomade Venerabile
  • Diaframma
  • Zola Blood

28 luglio

  • Sama (vincitori GRF contest 2019)
  • /handlogic (vincitori contest “Musica da bere”)
  • The Pier
  • Puritano
  • Mad Professor vs Adrian Sherwood

Aspettando GRF 2019

Due sono gli appuntamenti prima del festival con i protagonisti della ventesima edizione del Giovinazzo Rock 2019. Due occasioni per ascoltarne alcuni ed incontrarne altri.

RKO, media partner del festival, vi da appuntamento a Crêuza de mä a Giovinazzo, in via Marco Polo 5, per due martedì, il 2 ed il 16 luglio e alle ore 21:00 con il live-streaming anche su www.rkonair.com dedicato ai nomi più e meno noti di questa edizione. Il publico sarà parte del programma. L’ingresso è libero.

Biglietti giornalieri e abbonamenti in vendita sulla piattaforma online www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket. 

Link prevendite:  https://www.vivaticket.it/ita/tour/giovinazzo-rock-festival-2019/2119

Nasce a Rutigliano la scuola Musical Break “Giacomo Antonicelli”

Domani l’open day a partire dalle ore 11.00

Verrà inaugurata domani a Rutigliano, a partire dalla ore 11.00, l’accademia musicale Musical Break “Giacomo Antonicelli”, una vera e propria scuola di musica dedicata a percorsi formativi per tutte le età e per ogni livello di formazione: dai bambini dai 3 anni in su, fino alle certificazioni pre-accademiche.

Nata dall’idea di Giacomo Antonicelli, la realizzazione è stata portata avanti dalla sua famiglia e da Antonello Boezio, direttore didattico MAST Music Academy Bari.
L’accademia fa parte della rete degli istituti musicali MAN-Music academies Network, una realtà che arricchisce la sua offerta formativa con la possibilità di conseguire certificazioni valide a livello internazionale, In virtù di varie partnership con scuole ed enti certificatori europei (UWS – University of the
West of Scotland, Pearson, Trinity).

Musical Break si propone come una realtà nuova sul territorio di Rutigliano, ma con una lunga storia musicale da condividere e da insegnare. L’accademia offre corsi di musica moderna, quali ad esempio Laboratori e lezioni individuali di Chitarra, Basso, Batteria, Canto, Pianoforte/Tastiera, e nuove tecnologie musicali in modalità certificata e non.
L’accademia, inoltre, sarà anche location adibita ai concerti grazie ad uno spazio dedicato alla Live Music.

Ecco il programma della giornata di domani:

➡️ORE 11:00-13:00 PRESENTAZIONE CORSI
➡️ORE 13:00 LUNCH BREAK
➡️ORE 16:00-18:00 ESIBIZIONE STUDENTI MAST Music Academy E PRESENTAZIONE CORSI
➡️ORE 20:30 EVENTO DI INAUGURAZIONE CON OSPITI E LIVE MUSIC PERFORMANCE

Ed ecco alcune immagini della jam session dei ragazzi della MAST Music Academy e della live session dei partecipanti al contest recnplay all’interno dell’accademia Musical Break:

Faccio la mia cosa: esordio alla narrativa per Frankie Hi-nergy

Prossimo a festeggiare i suoi primi 50 anni Frankie Hi-NRG arriva a Bari ospite de La Feltrinelli per raccontare la sua crescita umana ed artistica, evoluta in parallelo a quella del movimento hip hop, descritta all’interno del suo primo romanzo; un lavoro di debutto e di formazione, autobiografico, dal titolo Faccio la mia cosa, 234 pagine fluide e sorprendenti, che strappano sorrisi a profusione. Frankie, al secolo Francesco di Gesù, è nato nel ’69 ed ha vissuto tutto l’excursus del movimento hip hop, nato nel ’73 al di là dell’oceano. Il termine hip hop, ci racconta, deriva dal nome di un orologio usato dai paninari di allora, poi curiosamente usato per racchiudere quattro forme espressive con quattro rispettive nuove figure: il dj, il ballerino (b-boy o b-girl), il writer e l’MC, che esplodono nel momento del break di un pezzo musicale. Tutto è nato in uno dei Block Party newyorchesi nel Bronx, da un’intuizione del grande Dj Kool Herc.

Frankie Hi-Nergy dice: “…ho fiducia nei punti interrogativi sulla testa delle persone, diffido di di quelli esclamativi, che spesso sono mutuati da altri o altro. Quello che cerco di fare è fertilizzare quei punti interrogativi, quella curiosità, per trasformarli in punti fermi.
Come? Per questa prima volta nella narrativa Frankie si è affidato alla tecnologia e nello specifico ai qr-code, inseriti tra le pagine di Faccio la mia cosa, per offrire l’immediato rimando alla storia della musica della sua vita, trattandosi di un percorso tra gli ascolti che hanno condizionato la sua formazione.

E se la curiosità è chiedersi cosa scegliere, nel suo racconto campeggiano come giganti i suoi genitori, veri coprotagonisti del romanzo al pari dei cambiamenti socio politici. Mani pulite in Italia, i movimenti politici e sociali americani come quelli della pantera, ma anche la scena dei centri sociali italiani, dice, hanno fatto esplodere l’esigenza di affrontare temi impegnati. Il rap è rap, non nasce come movimento evangelizzante rispetto esclusivamente ai temi di quel periodo. Per chiarire meglio il concetto Frankie cita i Sottotono, gruppo musicale con un discreto seguito, ma stigmatizzato per essere rimasto lontano da tematiche impegnate. I dj erano delle star, tanto più grandi quanta più gente avevano intorno, il che dipendeva dalla qualità dei dischi che possedevano e facevano suonare. Il ruolo dominante del rapper è arrivato dopo. Eppure erano questi ultimi i custodi dei contenuti più politici. Si parla dell’attualità del ghetto solo dall’82 ad opera di DJ Grandmaster Flash. Guardando agli anni ’90 persino Jovanotti, con la sua trasmissione su Dj Television, ha contribuito alla diffusione del fenomeno, inserendo temi sociali. Ma sul finire degli anni ’90 è arrivato il tracollo: da un lato l’esigenza di essere duri e puri, non scendere a compromessi neanche economici ha prodotto un vuoto. Il successo era dei “venduti”. È stato necessario aspettare i primi 2000 con Fabri Fibra e Paola Zukar che ha voluto allargare gli orizzonti, facendo contratti discografici che potessero sostenere economicamente la scena. Questo scatto ha permesso ai rapper di essere più generosi e di raccontarsi, così è accaduto che cambiasse il passo. Con la trap la metrica unica ed originale è andata in secondo piano, mentre la parte musicale si è trasformata, con suoni in minore, archi ed atmosfere più avvolgenti. Inevitabilmente cambiando i tempi e l’approccio sono cambiati anche i temi. Non si parla più di sociale, al plurale: si parla di sé al singolare; il faro che guida le liriche dei successori della scena rap è la maternità. Non è raro che la madre sia raccontata e santificata. Per una femmina angelicata tutte le altre sono messe “in una sorta di pozzanghera indistinta” e sotto una luce davvero poco lusinghiera. Frequentemente si tratta di racconti che riguardano relazioni passate e chiuse. È cambiata la maniera di intendere la narrazione. L’io solitario si definisce in funzione di ciò che possiede ed è vittima di una profonda demacizzazione, con un estetica androgina, di rottura, che spiazza ed è anche divertente, dice Fankie, rispetto all’appiattimento che si stava avendo nei primi anni 2000: non si vedono più “tipacci” corpulenti e fortemente eterosessuali, dal fisico decorato da fori di proiettile (ndr 50 Cent).

Il rapper Manuto, di strafactor, è intervenuto chiedendo degli haters. La risposta di Frankie Hi-NRG è secca. Gli haters sono un “non problema”, poiché la tecnologia permette tutto, anche di bloccare problemi come questi. Lui è stato inviso ad alcuni rapper del momento quando ha avuto un successo repentino al primo album. Lui ha avuto tante fortune ed il dovere di capitalizzare: viaggi tranquillità economica, istruzione. Ma non ha avuto una militanza in ambienti tipo quelli dei Zulu Party. Per cui con il terzo brano da lui composto “Io faccio la mia cosa” è una dichiarazione : io faccio il mio con il mio stile e spero nel rispetto da parte delle “posse”. 

“Nella casa la situazione è tesa, confusa, 
la scena è divisa, 
è esplosa la moda, 
la massa si accosta all’Hip-Hop e di “posse” già oggi son piene le fosse… Si accusa 
di vendersi all’incanto 
chi intanto fa il possibile per render più accessibile il messaggio al largo pubblico, 
a quell’utenza in astinenza di concetti costruttivi 
la cui assenza crea effetti negativi 
alla coscienza della grande massa 
priva di qualunque conoscenza anche la più bassa 
di questo fenomeno mondiale che va sotto il nome di Hip-Hop, 
filosofia di vita, approccio culturale alternativo alla realtà di ogni giorno:
mi guardo intorno, 
m’informo e torno a raccontare nella forma verbale a me più congeniale
quella dell’istinto razionale che mi spinge a commentare, 
a sottolineare quel che vedo a cui non credo. 
Usando il rap interferisco e le do e non mi siedo, 
eccedo là dove intravedo uno spazio libero d’azione 
per fare informazione e incominciare a rosicchiare 
quello che ci viene messo a disposizione dai media, 
dalla televisione: 
comunico l’idea e la rima il ritmo sposa
io sono un home-boy e faccio la mia cosa. E faccio la mia cosa nella casa 
nella casa faccio la mia cosa
Sinuosa si snoda la mia rima sopra al ritmo come prosa, 
si attacca alla tua mente quasi come una ventosa, 
tatuaggio indelebile dell’anima ritrosa alla disamina che penetro e contamino… 
Insemino il sistema come un virus oggi endemico, 
domani epidemico questo è ciò che auspico avvenga: 
non c’è niente che mi tenga frenato, il contrattacco è iniziato, partito.Di slancio come un fulmine travalico ogni limite 
che intralci la mia crescita e pregiudichi il buon fine 
di questa operazione rimica: 
uso la metrica come una sciabola tagliente e rapida, affilata 
come una spada, affiatata 
come la mia squadra che mi segue ovunque vada:
il mio DJ 
stile, fa ruotare a mille all’ora il vinile intorno al perno, 
scatena l’inferno sulla terra, 
dichiara guerra, l’attacco sferra e ti sotterra 
in un mare di merda… 
non sono un compagno ma un b-boy in effetto nella casa… 
e faccio la mia cosa…E faccio la mia cosa nella casa 
nella casa faccio la mia cosa
Una voce virtuale ad elevato volume 
che si eleva dal piattume culturale, 
istituzionale, istituzionalizzato dal potere di uno Stato colluso 
che per anni ci ha illuso e ha fatto danni su danni, 
ma a pagare siamo sempre e solo noi, 
e i cocci restano suoi… Come buoi trasciniamo l’aratro, 
bastonati da un bifolco 
ma l’unico solco che ho intenzione di tracciare è quello su vinile, 
la mia ritmica è febbrile, rapida come staffile con cui frusto a sangue chi non segue il mio stile, 
sputa la bile e non ha niente da dire, 
traccia un confine tra il rap e il mondo. 
Io non mi nascondo nel doppio fondo del sistema, 
studio e affronto il problema,
traccio uno schema, 
dimostro il teorema in forma di poema, 
secondo il concetto assoluto e perfetto che del mondo tu devi essere la “causa”, non l'”effetto”, 
e me ne fotto 
di chi usa l’Hip-Hop solamente come posa… 
e faccio la mia cosa… E faccio la mia cosa nella casa 
nella casa faccio la mia cosa”

DI GESU’ FRANCESCO / NEMOLA FRANCESCO © UNIVERSAL MUSIC PUBLISHING RICORDI SRL – 1993

A proposito di Verba manent, album di Fight da faida dice: “quei brani li ho scritti prima della strage di Capaci, prima della nascita di Libera o di Addio pizzo, ma resta il fatto che le canzoni non cambiano il mondo, quello lo fanno le persone. Le canzoni al più possono mettere in sincrono le persone verso un comune obiettivo, proprio come venivano usate per far crescere nel cuore e nella mente dei soldati la tensione prima della battaglia“. Frankie Hi-NRG si è approcciato al tempo cercando di documentare o fotografare la sua realtà. Non c’era la volontà di proporsi come leader o influencer. Ed ora ricordando i temi di denuncia di allora non può che augurarsi che non c’è né sia più bisogno.

AREZZO WAVE MUSIC CONTEST 2019: domenica 19 SELEZIONI salentine AL Jungle di Nardò

Ultima tappa per i live delle selezioni provinciali di Arezzo Wave Music Contest, che in questo mese attraversano la regione Puglia. L’ultima tappa è quella salentina e si terrà domenica 19 maggio presso il Jungle, Parco Raho a Nardò. Con il vincitore della provincia di Lecce avremo infatti l’ultimo nome in scaletta per la finale regionale che si volgerà il 25 maggio al MAT – laboratorio urbano di Terlizzi.

Sono sei e non otto le band scelte, dopo la rinuncia dei Civico 22 e dei Blumosso – dovuta ad impegni precedentemente presi o sopravvenuti – che si giocheranno un posto in questa già impegnativa finale regionale.

A sfidarsi sul palco del Jungle ci saranno: INSANIS, MADISON SPENCER, MISTURA LOUCA, RESPIRO, ROAD FLOWERS, SUCK MY BLUES.

Il contest da sempre tra i più importanti d’Italia, oggi è ancor più sotto i riflettori grazie alla nuova partnership con il Primo Maggio di Roma. In palio infatti c’è la partecipazione, non solo al festival Arezzo Wave in Toscana, ma anche in alcuni festival nazionali e internazionali, come Collisioni Festival, SMIAF, Pollino Music Festival, Metaponto Beach Festival, Farci Sentire Festival, Girotonno Festival in Sardegna, ed anche il prestigioso palco del Primo Maggio Roma 2020.

La giuria, composta da professionisti del settore, sotto la supervisione del responsabile regionale Carlo Chicco, avrà l’arduo compito di scegliere una sola band.  

Jungle – Parco Raho, via Raho 15/A, Nardò

Le Selezioni sono curate dall’Ass. Microsolco in collaborazione con l’emittente RKO e la Lobello Records

www.rkonair.com infoline:  info@rkonair.com

CINZELLA 2019 un supercast con Franz Ferdinand, White Lies, Afterhours, Marlene Kuntz, Digitalism, Battles, I Hate My Village, Battles …

L’associazione culturale AFO6 – Convertitori di idee in collaborazione con RADAR Concerti e con il Patrocinio di APULIA Film Commission, annuncia i protagonisti del CINZELLA FESTIVALla kermesse dedicata a musica e cinema, che si terrà dal 17 al 20 agosto a Grottaglie (TA), nell’incantevole ed unico scenario delle Cave di Fantiano, per la direzione artistica dell’attore Michele Riondino. Sul palco, BATTLES, I HATE MY VILLAGE, DIGITALISM (dj set) il 17 agosto; WHITE LIES e MARLENE KUNTZ il 18 agosto; AFTERHOURS il 19 agosto; FRANZ FERDINAND il 20 agosto.

Come ogni anno verrà dato ampio spazio alla sezione cinema, che si svolgerà in diversa location nei giorni che precedono il festival (tba).

17 AGOSTO _ BATTLES, I HATE MY VILLAGE, DIGITALISM dj set

BATTLES, ovvero la Networked Band: un progetto capace di combinare arte, sperimentazione e tecnologia nella musica, in un’unica esclusiva data italiana per presentare in anteprima il nuovo album in uscita in autunno per Warp Records. Nato nel 2002 dalle menti del batterista John Stanier (Helmet e Tomahawk), del chitarrista e tastierista Ian Williams (Don Caballero e Storm & Stress) e del chitarrista David Konopka (Lynx), il (super)gruppo unisce avanzi prog al rock più sperimentale, per sonorità segnate dall’era post industriale e computerizzata.
Gli special guest della serata saranno I HATE MY VILLAGE. Fabio Rondanini (batteria di Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini (chitarra di Bud Spencer Blues Explosion e molti altri) presentano questo loro nuovo progetto che testimonia l’amore viscerale dei due per la musica africana, un amore nato sui palchi – accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré – e poi cresciuto in sala prove con la curiosità di chi ha costantemente voglia di contaminarsi e divertirsi nell’ampliare il proprio orizzonte. Alberto Ferrari (Verdena) si inserisce con la sua inconfondibile vocalità donando all’amalgama strumentale un ulteriore elemento capace di unire mondi – apparentemente lontani – che in I Hate My Village sembrano coesistere da sempre.
Seguirà DIGITALISM dj set, i re del clubbing mondiale fin dalla fondazione nel 2004, in console per chiudere all’insegna delle danze la serata di inaugurazione del Cinzella Festival.

18 AGOSTO _ WHITE LIES, MARLENE KUNTZ

WhiteLies presenteranno dal vivo il nuovo album Five, uscito il 1° febbraio per PIASRecordings, che festeggia i dieci anni della band. Il disco vede un’energia rinnovata nella creatività del trio londinese, ancora una volta capace di allargare i suoi territori sonori dall’electro-rock al synth-pop. Il risultato è un album importante e ambizioso, che segna il capitolo più maturo della discografia dei White Lies, nei testi e nella sperimentazione musicale.
Marlene Kuntz festeggeranno sia i trent’anni di attività che il ventennale del loro terzo disco Ho Ucciso Paranoia. Un viaggio a ritroso ricco di emozioni che per qualcuno potranno anche trasformarsi in nostalgia, ma densa di vitalità positiva e rigenerante: lo faranno con 10 concerti doppi (da cui 30-20-10MK al quadrato), un primo tutto acustico e un secondo elettrico, per un totale di quasi tre ore di spettacolo. 

“Abbiamo deciso di portare avanti l’esperimento fatto lo scorso ottobre a Milano, quando un pubblico attento ed emozionato ci seguì in queste due nostre dimensioni. Allora fu un esperimento, ora sarà una conferma, assecondando il desiderio di portare in giro per l’Italia la doppia anima che è insita nel nostro stesso nome.”

(Marlene Kuntz)

19 AGOSTO _ AFTERHOURS

A sorpresa, dopo poco più di un anno dalla memorabile e ormai storica data del 10 Aprile 2018 al Forum di Assago da cui, lo ricordiamo, è stato tratto un CD/DVD live dal titolo “NOI SIAMO AFTERHOURS” la band capitanata da MANUEL AGNELLI ha recentemente annunciato la partecipazione al Sonic Park Festival di Bologna, il 18 Luglio. Oggi, a distanza di qualche settimana, gli Afterhours ci sorprendono di nuovo dando notizia di una seconda, ultima ed esclusiva data per il 2019.
Saranno le sole due opportunità per vedere su un palco la band milanese che ha scelto, dopo il Forum, di prendersi un lungo periodo di lontananza dalle scene.
La location scelta è il Cinzella Festival di Grottaglie (TA) nell’incantevole scenario delle Cave di Fantiano, e la data è fissata per il 19 Agosto.

“Abbiamo scelto Taranto perchè negli ultimi anni ci siamo particolarmente legati a questa città. Taranto vive di grandi contraddizioni ma negli ultimi anni grazie anche al lavoro di molti artisti ed operatori culturali liberi si sta rilanciando alla grande e noi siamo felici di fare parte in qualche modo di questo rilancio”, dice la band. “Ci sembrava inoltre un gesto rispettoso e affettuoso nei confronti di tutti i fan del Sud Italia che avranno così modo di vederci dal vivo dopo un lungo periodo di assenza”.

(Afterhours)

20 AGOSTO _ FRANZ FERDINAND

Pietra miliare dell’indie pop, Franz Ferdinand hanno pubblicato il 9 febbraio 2018 Always Ascending.
Prodotto da Philippe Zdar dei Cassius
, il disco rinnova ma non tradisce le radici indie pop/rock dei FF e fa innamorare di sé pubblico e critica.  “Always Ascending is, everywhere you look, a record driven by vim, vigour and ideas, and plenty of Kapranos’ idiosyncratic way with a lyric.” (NME) Always Ascending è solo l’ultimo tassello di una carriera iniziata con l’indimenticabile esordio discografico “Franz Ferdinand” (2004), che ha portato la band a essere considerata oggi un’istituzione della musica alternative ed uno dei progetti più illuminanti del nuovo millennio musicale.

Come ogni anno, il Cinzella avrà poi una sezione dedicata al cinema d’autore. Verranno presto annunciati nuovi nomi in cartellone musica.

Per info e aggiornamenti:

https://www.facebook.com/cinzellafestival/

https://www.instagram.com/cinzellafestival/?hl=it

IL FESTIVAL

CINZELLA è il festival dedicato alla musica e al cinema che lo scorso anno è diventato un autentico polo di attrazione artistica e culturale tra le splendide colline murgiane e i profondi lembi di mare della penisola jonico-salentina. Una scommessa vinta grazie a una line up di eccellenze musicali e alle rassegne cinematografiche d’autore legate a musica e arte. Questa nuova edizione avrà luogo alle Cave di Fantiano di GROTTAGLIE, location dall’inestimabile valore paesaggistico, costellata di scenari mozzafiato: una ex cava di tufo ora divenuta un parco naturale dalle caratteristiche uniche, palcoscenico di eventi e manifestazioni culturali di rilievo nazionale.
Cinzella Festival deve il suo nome a una figura molto nota alla cultura popolare tarantina. Cinzella infatti è stata una celebre “accompagnatrice” di uomini e di adolescenti, una donna così speciale da rimanere impressa nella memoria collettiva.  Il logo del festival è la pecora, un tributo a un fatto di cronaca legato alla prima culla del festival, la Masseria Carmine di Taranto, divenuto simbolo dell’inquinamento dopo che, tra il 2008 e il 2010, sono stati abbattuti 600 ovini contaminati dalla diossina. Proprio lì, nel 2017, è nato il Cinzella Festival, in una splendida masseria persa in una valle di ulivi e diventata la speranza di una rinascita, di una “ventata” di cambiamento per la città e per l’intera provincia.

Ultimo talk show di stagione del Corvo Torvo: Massimo Zamboni tra composizioni musicali e letterarie

L’Associazione Microsolco chiude la stagione dei talk show musicali presso il Corvo Torvo di Bitonto giovedì 16 maggio, ospitando un grande artista che ha fatto la storia della musica indipendente italiana: Massimo Zamboni. Eclettico chitarrista e compositore degli storici CCCP prima e CSI poi, è stato un riferimento culturale e musicale per generazioni di ragazzi e di musicisti.

Dopo aver ospitato nel corso della stagione artisti come The Niro, Gianluca Derubertis (Il Genio/LatoB), Dario Ciffo (Afterhours/Calibro35/LatoB) , Roberto Dellera (Afterhours/The Winstons), Cesko (Apres la Classe), Roberto Ciccarelli (Afterhours/Colour Moves), Tobia Lamare band, Bari Jungle Brothers, chiudiamo il ciclo di appuntamenti giovedì 16 maggio con un pezzo di storia italiana indipendente.

Il talk show sarà condotto come sempre dal giornalista Carlo Chicco, responsabile dell’emittente RKO, e cercherà di percorrere tutta la carriera dell’artista, dagli esordi fino alle ultime composizioni.

Il talk show e live con Massimo Zamboni, tra musica e letture sarà una chiacchierata pubblica in cui il musicista e scrittore emiliano presenterà i suoi ultimi libri e progetti musicali – da “Nessuna voce dentro” a “Sonata a Kreuzberg” al tour “Onda improvvisa di calore”, accompagnandosi con una serie di letture e brani suonati in acustico.

Massimo Zamboni, chitarrista e compositore per CCCP e CSI, è considerato tra i padri del punk rock e rock alternativo italiano. Continua a stupirci ed emozionarci con le sue composizioni musicali e letterarie.

Il talk inizia alle 22:00. Corvo Torvo, via Paisiello 8/10, Bitonto. Ingresso: 6,00 euro con consumazione.

Arezzo Wave Music Contest 2019: Sabato 18 maggio le selezioni provinciali Bari al Garage Sound

Dopo le selezioni di Brindisi, Taranto, Foggia e della BAT, arriva a Bari l’Arezzo Wave Music Contest, con le selezioni delle band emergenti che colorano la scena musicale provinciale della Puglia. Il contest da sempre tra i più importanti d’Italia, oggi è ancor più sotto i riflettori grazie alla nuova partnership con il Primo Maggio di Roma.

Sabato 18 maggio presso il Garage Sound Music Club di Bari, a partire dalle 21:30  si terranno le selezioni provinciali del capoluogo. Sono stette le band che si giocheranno un posto in finale regionale dopo la rinuncia dei Backwise per impegni presi precedentemente. In palio la partecipazione, non solo al festival Arezzo Wave in Toscana, ma anche in alcuni festival nazionali e internazionali, come Collisioni Festival, SMIAF, Pollino Music Festival, Metaponto Beach Festival, Farci Sentire Festival, Girotonno Festival in Sardegna, ed anche il prestigioso palco del Primo Maggio Roma 2020.

A sfidarsi ci saranno: BOTANIQVE, DONBRUNO, GOOD MOANING, KEEPERS AT NOON, THE HOVERTONE, VIOLENT SCENES, WARMHOUSE.

La giuria, composta da professionisti del settore, sotto la supervisione del responsabile regionale Carlo Chicco, avrà l’arduo compito di scegliere una sola band.

Garage Sound, via M. Amoruso 62/7b  Bari.

Le selezioni sono curate dall’Ass. Microsolco in collaborazione con l’emittente RKO (www.rkonair.com)

infoline:  info@rkonair.com

Reale Virtuale e Immaginario: Intervista a Qadim Haqq tra afrofuturismo e techno

Abdul Qadim Haqq, noto anche come Haqq e The Ancient, è un artista visivo americano nato e cresciuto a Detroit, nel Michigan. È considerato l’ambasciatore d’arte numero uno di Detroit per gli artisti di musica techno di fama mondiale.
Intervistato per RKO da CLaudia Attimonelli e Lorenzo Montefinese negli spazi di EXP Records – Vinyl & DJ Shop, Qadim Haqq è oggi protagonista di “Reale Virtuale e Immaginario”, un evento straordinario nato dalla collaborazione tra il Centro Studi e Ricerche di Apulia Film Commission e i Corsi di Scienze della Comunicazione – Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (Uniba), con la partecipazione di MEM – Mediateca Emeroteca Musicale – e di S/Murare il Mediterraneo.

Ascolta l’intervista ad Abdul Qadim Aqq, The Ancient, presso l’ EXP Records di Bari

Doppio appuntamento, venerdì 3 maggio, all’Ateneo di Bari e alla Libreria Prinz Zaum per esplorare l’immaginario afrofuturista con due ospiti d’eccezione: A Qadim Haqq, l’artista visuale della scena musicale di Detroit, e Andrea Benedetti, producer romano e profondo conoscitore delle musiche black. L’edizione di quest’anno si propone di esplorare archetipi, ossimori e matrici degli scenari black connessi con il futuro attraverso le opere pittoriche e i fumetti di A Qadim Haqq e la narrazione sonora di Andrea Benedetti.

La fantascienza black, spesso ispirata alla deportazione nelle navi negriere dei futuri schiavi verso l’America, insieme alle sonorità della techno e dell’electro, sono espressioni di una tragedia umana vecchia di 400 anni e che oggi ritorna quanto mai attuale, a causa delle inarrestabili morti nei mari del Mediterraneo. Il seminario inizia alle 15 con i saluti istituzionali della presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco, del Direttore del Dipartimento ForPsiCom, Giuseppe Elia, di Anna Montefalcone (Centro Studi e Ricerche di AFC) e dei coordinatori dei Corsi di Scienze della Comunicazione, Filippo Silvestri e Ylenia De Luca.

Prosegue con l’introduzione sull’Afrofuturismo di Claudia Attimonelli (MEM, ForPsiCom) con le storie della musica nera di Andrea Benedetti (Mondo Techno, Roma), a seguire l’atteso talk con l’artista e illustratore A Qadim Haqq (Detroit) e la partecipazione del Gruppo di Ricerca MEM, composto da Grazia Ciani, Michele Di Stasi, Lorenzo Montefinese e Roberta Troiano. Le conclusioni sono affidate a Paola Zaccaria (S/Murare il Mediterraneo). Partecipano gli studenti dell’Ipsia Santarella.

Alle 19.30 l’evento continua alla libreria Prinz Zaum per una presentazione audiovisuale del volume “Mondo Techno” (Stampa Alternativa 2018) di Andrea Benedetti e per lo straordinario live painting di Qadim Haqq. L’Artista di Detroit esporrà per l’occasione le preziose opere, copertine di vinili di culto della scena di Detroit e le tavole di prossima pubblicazione relative al graphic novel, The Book of Drexciya.

Nato nell’alveo della diaspora africano-americana, l’afrofuturismo parte da alcuni assunti fondamentali: l’omologia tra schiavo, alieno e robot derivata dall’esclusione dei neri dall’ordine del discorso sul futuro e sullo sviluppo tecnologico e maturata in seguito alla tragedia della schiavitù e delle morti occorse durante le deportazioni del Middle Passage. L’estetica di A Qadim Haqq restituirà il senso di questo movimento, che include tra gli altri, le opere di Sun Ra and the Arkestra Miles Davis e Jimy Hendrix, Basquiat, John Akomfrah, Kodwo Eshun, Octavia Butler, Missy Elliott, Grace Jones, Rihanna, Erykah Badu, Drexciya, Jeff Mills, fino al recente successo cinematografico di Black Panther e Spiderman into the Spiderverse.

Afrofuturismo è un termine di recente adozione che si riferisce alle culture nere metropolitane che si muovono tra cinema, letteratura fantascientifica, musica (hip hop e techno), grafica e produzione di videoclip. L’immaginario che ne deriva reca i segni del passato ancestrale e del futuro mai accaduto, al punto che il termine in sé a primo impatto risuona come un ossimoro. Dai primi scritti in cui compare la parola Afrofuturismo – 1992, Mark Sinker: Loving the alien su The Wire e 1993, Mark Dery: Black to the future. Afrofuturism – ad oggi, l’afrofuturismo riceve sempre più attenzione da parte di media e pubblico, coinvolge cinema, moda e architettura, in particolare inscenando spazi urbani distopici, dove esperire multiversi.

Haqq insieme ad Andrea Benedetti, la memoria storica dell’avvento della techno in Italia, fondatore di Tunnel e infaticabile diffusore delle musiche black nordamericane, insieme al Gruppo di Ricerca MEM ci immergeranno nelle atmosfere acquatiche di mondi sommersi.

Esce “I RACCONTI DELLE NEBBIE”, il nuovo lavoro di Paolo Benvegnù e Nicholas Ciuferri

“I RACCONTI DELLE NEBBIE” 

un progetto di 

 PAOLO BENVEGNÙ & NICHOLAS CIUFERRI

 Esce il primo marzo. “I RACCONTI DELLE NEBBIE” è un progetto di PAOLO BENVEGNÙ & NICHOLAS CIUFERRI, in uscita venerdì 1 marzo 2019 per Woodworm.
Si tratta di una vera e propria raccolta di narrazioni musicali, pubblicata in formato libro più cd audio, che nasce dall’esperienza live che Benvegnù e Ciuferri hanno condiviso nel corso del 2018, presentando in forma di reading-concerto il seme originario di “I Racconti delle Nebbie”.
 
L’opera raccoglie nove capitoli, ognuno formato da un racconto di Nicholas Ciuferri corrispondente ad una traccia musicale composta da Paolo Benvegnù e introdotto da un’illustrazione di Alessio Avallone (Bonelli editore). 

 I racconti non hanno un’ambientazione unica ma si svolgono in diverse atmosfere, trattando tematiche di varia natura: dalla prostituzione alla guerra, dall’amore omosessuale alla schizofrenia, senza tralasciare argomenti più leggeri dai tratti spiccatamente comici.

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L’introspezione e lo sfasamento tra le prospettive costituiscono un punto di forza delle storie, così come la narrazione, spesso in prima persona, che trasporta direttamente il lettore-ascoltatore all’interno degli episodi e dei luoghi tratteggiati dagli autori attraverso i suoni e le parole.