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Donatello D’Attoma e Krishna Biswas per il primo appuntamento di “Dodicilune presenta”

DONATELLO D’ATTOMA E KRISHNA BISWAS OSPITI DELLA PRIMA PUNTATA DI “DODICILUNE PRESENTA”: UN FORMAT WEB IN COMPAGNIA DEGLI ARTISTI DELL’ETICHETTA DISCOGRAFICA SALENTINA.

Il pianista pugliese Donatello D’Attoma e il chitarrista toscano Krishna Biswas sono i primi ospiti di “Dodicilune presenta“. Martedì 19 maggio alle 19, sulla pagina facebook dell’etichetta discografica salentina guidata da Gabriele Rampino (direttore artistico) e Maurizio Bizzochetti (label manager), parte infatti questo nuovo format web. Condotto da Pierpaolo Lala, l’appuntamento è ideato per presentare le ultime novità discografiche, anticipare le nuove produzioni e svelare agli audiofili dettagli tecnici e curiosità. Circa un’ora di musica e interviste con artisti e band in compagnia di giornalisti, critici musicali e addetti ai lavori.

Dal 1996 l’etichetta Dodicilune propone un viaggio nella musica a 360°, una visione a tutto tondo tra jazz, classica, contemporanea e le musiche del mondo. Distribuiti in Italia e all’estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle principali piattaforme web grazie a Believe Digital. L’etichetta dispone attualmente un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri.

Krishna Biswas

La prima puntata prenderà il via con Krishna Biswas. Classe 1977, nato a Firenze da madre americana e padre indiano, il musicista e compositore nel disco “Maggese“, uscito l’11 marzo nella collana editoriale Fonosfere, propone quindici brani originali eseguiti in solo con la sua chitarra acustica. Si parte con la title track “Maggese”, un brano improvvisato che si districa tra momenti di quiete ed altri vivaci in una forma libera da strutture formali. La scaletta prosegue con “Foresta”, che richiama un ipotetico ritmo di comunicazione vegetale con il colore verde abbinato alla nota re sottolineato dall’incedere rarefatto del ritmo; “Ungart”, ritmicamente acceso evoca progressioni armoniche moderne su ritmiche con tempi irregolari incalzanti; “Radura”, il brano più articolato formalmente del disco che si appoggia sull’accordatura grave dello strumento; “Ottobre” che si muove attraverso la ricerca di ricchezza timbrica e lentezza meditativa; “Inverno” con un andamento ritmico frammentario, incalzante e teso; “Kevo”, un episodio di natura meditativa; “Dicembre” in cui la melodia e gli accordi si dipanano su un ostinato di u na sola nota eseguita in ottavi. E se “Padre” ha l’incedere rassicurante di una linea melodica cantabile, intervallato da momenti ritmici interlocutori, “Madre” è più malinconico nella melodia e nelle progressioni accordali. E se “Nepal” è vivace e spontaneo, “Ch’i’fossi” è riflessivo e lento. Il cd si conclude con il tapping di “Baliset”, il ritmo incalzante e frenetico di “Helsinki” e l’accordatura bassa e l’andamento lento di “Novembre”.

Donatello D’attoma

A seguire Donatello D’Attoma parlerà del suo “Oneness“, uscito il 6 marzo. Affiancato da Alberto Fidone al contrabbasso e da Enrico Morello alla batteria, il pianista pugliese propone sette composizioni originali – “Fluorescent Light”, “Oneness”, “Crazy Elevator (Collision Point)”, “VortexOf Light Particles”, “Mare Bianco”, “Clarity” e “Purple Sunset” – e “Coming On The Hudson” di Thelonious Monk. «Un artista coerente e dalla precisa visione estetica, perfettamente illustrata in questa preziosa opera: Donatello D’Attoma fa parte di quel gruppo di giovani jazzisti europei per i quali la tradizione americana deve, oggi, necessariamente incontrarsi con il retaggio culturale del vecchio continente che, per lui, significa la musica eurocolta,  studiata al pari di quella jazzistica», sottolinea nelle note di copertina Maurizio Franco, musicologo, saggista, responsabile didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano e docente ai Conservatori di Parma e Como. «L’ascolto dell’album, realizzato con altri due affermati talenti della scena nazionale contemporanea, evidenzia la linea scelta dal pianista, nella quale la dimensione cameristica fa capolino in tutte le composizioni, che sono il frutto di un modo di scrivere comunque proiettato nella performance, pensato quindi per essere sviluppato dai tre componenti di un gruppo che agisce in perfetta unità, facendo circolare la musica tra gli strumenti con un equilibrio che è il prodotto attuale del processo messo in moto da Bill Evans e Scott La Faro alla fine degli anni cinquanta».
Info e catalogo su www.dodiciluneshop.it

35° anniversario di carriera per i Rhomanhife. Si festeggia con un live al Black Rose di Bari

I Rhomanife compiono il 35° anniversario di carriera di musica indipendente ed invitano tutta la comunità, in occasione del 75° compleanno di Bob Marley, a festeggiare con un concerto live presso il Black Rose ( Via G.Oberdan 4/D 70126 Bari).

Si ringraziano tutti i musicisti, le amiche e gli amici, la gente d’amore che ci ha supportato in tutti questi anni, tutti i festival, i promoter, le sagre, le feste patronali, le agenzie, i giornalisti. i media, le radio, i pub, i club, che hanno collaborato artisticamente ed hanno contribuito alla diffusione del messaggio d’amore. Si esibiranno per voi in amore : Gianni Rhomanife (voce e chitarra), Pino Rhomanife (basso), Filomena De Leo (voce coro), Antonella La Casella (voce coro), Nicola Boccuzzi (chitarra), Francesco Bartoli (batteria) ed Enrico Elia (tastiere).

Ingresso libero, inizio alle ore 21:30.
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💖💛💚   GUARDA video live RHOMANIFE: ROTOTOM SPAGNA: 

35° ANNIVERSARIO
PRESENTAZIONE DEL NUOVO VIDEOCLIP ”Love is my way” dei RHOMANIFE 💖💛💚
GUARDA IL VIDEO
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Outtanowhere! Puntata #SanremOFF

Scaletta

1. Lucio Dalla – Paff Bum! 1966
2. Shirley Bassey – La Vita – 1968
3. Anna Oxa – Un’Emozione da Poco – 1978
4. Rino Gaetano – Gianna – 1978
5. Alice – Per Elisa – 1981
6. Banco del Mutuo Soccorso – Grande Joe – 1985
7. Daniele Silvestri – L’Uomo Col Megafono – 1995
8. Piccola Orchestra Avion Travel – Dormi e Sogna – 1998
9. Quintorigo – Rospo – 1999
10. Subsonica – Tutti i Miei Sbagli – 2000
11. Nada – Luna In Piena – 2007
12. Tricarico – Vita Tranquilla – 2008
13. Max Gazzè feat. Marina Rei e Paola Turci – Il Solito Sesso – 2008
14. La Crus – Io Confesso – 2011
15. Perturbazione – L’Unica – 2014
16. Achille Lauro – Rolls Royce – 2019

Podcast: https://www.spreaker.com/show/outtanowhere

Amore Amaro livestreaming di presentazione del nuovo LP di Maria Mazzotta

ANTEPRIMA LIVE al Teatro Koreja oggi, 12 dicembre, per la stagione Strade Maestre ed in STREAMING su RKO.

Maria Mazzotta presenta live il suo nuovo disco Amore amaro, l’amore grande, disperato, tenerissimo, possessivo e abusato nell’album che uscirà all’inizio del 2020.

Giovedì 12 dicembre ore 20.45 il palcoscenico dei Cantieri Teatrali Koreja ospita una grande serata all’insegna della musica e della tradizione: Maria Mazzotta, una delle voci più importanti della world music europea, presenterà in anteprima con il fisarmonicista Bruno Galeone, il suo nuovo album Amoreamaro (Agualoca Records). Il disco, che vedrà la luce all’inizio del 2020, è un’intensa e appassionata riflessione sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato.

Il concerto sarà trasmesso in live streaming sulla web radio RKO, media partner della stagione teatrale STRADE MAESTRE all’interno dell’omonima rubrica a cura di Marco Chiffi.

Segui la presentazione il 12 dicembre ore 21:00:

Il concerto sarà un viaggio nel cuore delle donne, dove narrazioni e sonorità si rincorrono, dove la musica popolare del Sud Italia affiancherà quella dei Paesi del Mediterraneo per dipingere un mondo popolato da protagoniste umili eppure nobili, instancabili e appassionate, che hanno una portavoce d’eccezione in Maria Mazzotta.

A pochi giorni dal lancio del brano Scura maje, primo singolo del nuovo lavoro discografico, accompagnato da un video live in studio realizzato da Giuseppe Pezzulla presso la Corrado Productions di Supersano (Lecce), l’anteprima leccese anticipa il tour europeo di presentazione dell’album in uscita.

Diventato famoso grazie a Nino Rota, che lo utilizzò nel film D’amore e d’anarchiaScura maje è un brano tradizionale abruzzese conosciuto anche come Il canto della vedova. All’interno dell’album dell’artista pugliese, rappresenta la parte più drammatica dell’amore: il dolore pietrificante della perdita.

Attraverso dieci brani, di cui due inediti, il nuovo album della Mazzotta attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come tradizione popolare vuole, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”.

Nel foyer del Teatro Koreja  saranno presenti alcuni volontari di Save The Children, organizzazione umanitaria che Maria Mazzotta vuole sostenere attraverso campagne di raccolta fondi.

Maria Mazzotta è una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale. Nella sua carriera ha collaborato con nomi del calibro di Bobby McFerrin, Ibrahim Maalouf, Rita Marcotulli, Ballake Sissoko, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Mannarino, Hysni (Niko) Zela e Fanfara Tirana, Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Raiz, Roy Paci, Roberto Ottaviano, Raffaele Casarano, Bijan Chemirani e Mario Arcari.

Dal 2000 al 2015 ha fatto parte del Canzoniere Grecanico Salentino, band con la quale ha inciso sei album e partecipato ai più importanti festival di world music.

Nel suo percorso di approfondimento delle varie tecniche volali ha incontrato Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti Dhrupad Indiani, e Bobby McFerrin che la sceglie per duettare nell’edizione 2008 del “Bari in Jazz”.

Volgendo lo sguardo ad est si appassiona alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale con vari musicisti di diverse nazionalità (greci, albanesi, macedoni, croati, rumeni, bulgari e tzigani che incontra nei suoi numerosi concerti). Da qui nasce il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”.

Nel 2006 fa parte dell’Orchestra Notte della Taranta diretta dal Maestro Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della stessa con la direzione del Maestro Ludovico Einaudi, del Maestro Goran Bregovic e del Maestro Giovanni Sollima.

Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli “Mediterraneo”, “La jota e la taranta”, “Cardia”, “Dos Tierras” esibendosi in diversi teatri nel mondo tra i quali Teatro Olimpico di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro del Canal di Madrid, Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”.

Ha cantato in festival e rassegne in tutto il mondo, tra questi: Womad (Australia, Nuova Zelanda, Uk), GlobalFest (New York), South by Southwest (Texas), Small World Music Festival (Canada), Rainforest (Malesia), TarabTanger (Marocco), Soglie (Arabia Saudita), Womex (Grecia), Babel Med Music (Francia), Les Suds a Arles (Francia), Sete Sois Sete Luas (Portogallo e Spagna), Karneval der Kulturen (Germania), At-tension (Germania), Festival Mito (Milano).

L’appuntamento rientra in STRADE MAESTRE 2019-2020, il progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione EuropeaRegione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di LecceTeatro Pubblico Pugliese consorzio Regionale per le arti e la cultura. Partner Provincia e Polo Biblio Museale di Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia. 

PIÙ DE LA VITA per STRADE MAESTRE al Cineporto di LECCE venerdì 29 novembre

Performance, musica, pittura e video artenel documentario su Michele Sambin

29 novembre 2019

Cineporto di Lecce

Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 20.45 nuovo appuntamento per la stagione Strade Maestre presso il Cineporto di Lecce con PIU’ DE LA VITA (ingresso libero) un documentario di Raffaella Rivi prodotto da Kublai Film – distribuito da Emera Film che racconta, in una dimensione intima e concreta, quattro decenni del percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della videoarte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. La serata è realizzata in collaborazione con Centro Studi Apulia Film Commission Università del Salento, Cineclub universitario. L’impresa artistica di Sambin incrocia e sperimenta le diverse tecnologie nel loro evolversi, dal video analogico alla pittura digitale, dagli strumenti tradizionali alla musica elettronica.

Attraverso le opere d’archivio e il lavoro quotidiano dell’artista, il film offre uno sguardo diretto sull’arte intesa come lavoro concreto che attraversa il tempo e trasforma lo spazio.

Documentario e film si incontrano nella narrazione della vita e del pensiero di un grande artista contemporaneo, Michele Sambin: viaggiatore e precursore dei linguaggi della contemporaneità dalle mille sfaccettature, Sambin ha esplorato le arti visive nelle sue varie forme, si è immerso nella musica, ha attraversato il teatro, ha sostanzialmente disegnato il volto della videoarte nei suoi esordi per più aspetti pionieristici. Raffaella Rivi, regista ma anche allieva di Sambin, ha scelto il linguaggio del cinema per raccontare l’uomo e l’artista in un lavoro che è a sua volta un’opera d’arte sull’opera d’arte. Disegnato con tratto che molto deve ad una sensibilità creativa tipicamente femminile.

Una costante evoluzione attraverso la tecnologia, in quattro decenni di percorso artistico, dal video analogico alla pittura digitale, dal mondo degli strumenti tradizionali alla rivoluzione della musica elettronica. Mescolando passato e presente, tra opere ormai classiche e nuove performance, il film si propone di portare allo spettatore uno sguardo diretto sul lavoro dell’artista, puntando il focus sulla mutevole arte che attraversa tempo e spazio, adattandosi a essi, ma anche adattandoli alle proprie esigenze.

“B-SIDE” L’esordio letterario di Doriana Tozzi!

Oggi ospite di AvantPOP c’è Doriana Tozzi, giornalista musicale alla sua prima opera letteraria. SI intitola “B-SIDE” ed è un primo libro di racconti, edito da Arcana Edizioni e contiene un’interessante prefazione a cura di Rossano Lo Mele. Ecco qui la telefonica con Carlo Chicco

B-SIDE L’altro lato delle canzoni” è un viaggio nel cuore della musica, un viaggio fatto di storie che nascono tra le parole delle canzoni e poi crescono e aprono le ali per volare con la fantasia. La prima parte di questo viaggio comincia con “Autunno”, il mese delle foglie che cadono e dei colori che si infiammano, perciò la sua colonna sonora è ricca di brani del rock alternativo italiano, con le sue più calde sfumature, i suoi sapori intensi, i suoi suoni graffianti e i suoi versi poetici.

A volte nei racconti sarà possibile rintracciare alcune parole che fanno da “ponte” con quelle della canzone a cui si ispira, altre volte le stesse parole saranno come forbici che scindono le storie portandole verso significati diversi, altre volte ancora interi racconti non conterranno affatto le parole delle canzoni eppure se ne sentirà riecheggiare l’eco tra le pagine.

Qui un breve pezzo dell’introduzione al libro, in cui si immagina lo stesso “B-SIDE” prendere vita e presentarsi ai lettori, ai quali spiega che “…tra le mie pagine scoprirai che, invece d’essere una persona, l’io narrante della canzone “Il mare davanti” dei Fast Animals And Slow Kids nella “versione B-Side” diventerà un fiume, sì, proprio un disperato tanto quanto arrabbiatissimo fiume che amava il suo scorrere lungo il suo percorso attraverso gli umani che incontrava e invece ora guarda l’umanità allontanarsi da lui e maltrattare sempre di più la natura. E conoscerai un diverso protagonista di “Quello che non c’è” degli Afterhours, che qui è un ragazzino poi diventato uomo, anzi donna, che attraversa con il suo animo limpido il confronto con una famiglia che non lo comprende; o, ancora, ci sarà spazio per affrontare (senza alcuna pretesa di veridicità, data la natura stessa di questi racconti che alla fine non sono altro che intrattenimento) anche il tema dell’Alzheimer (“Inno del perdersi” dei Verdena), della depressione e della società dell’apparire (“La lira di Narciso” dei Marlene Kuntz), dell’omosessualità vissuta come tabù (“Direzioni diverse” de Il Teatro Degli Orrori) o della vendetta personale (“Oggetto piccolo (A)” dei Virginiana Miller) o ancora il tema dei migranti che attraversano il mare con il cuore colmo di speranza (“Annarella” dei CCCP) e la solitudine di una distopica società del futuro (“Il nuotatore” dei Massimo Volume e, in modo diverso, anche “Stelle marine” de Le Luci Della Centrale Elettrica).”

B-SIDE L’altro lato delle canzoni” costruisce un mondo visionario ed è un libro appassionato e idealista che vi farà riascoltare le vostre canzoni preferite con orecchie nuove ma ve le farà anche vedere, toccare, gustare e odorare… Provare per credere!

TALOS FESTIVAL 2019 31 agosto / 8 settembre – Ruvo di Puglia

Mercoledì 31 luglio alle 11 la Presidenza della Regione Puglia (sala 3° piano) sul Lungomare Nazario Sauro a Bari ospiterà la conferenza stampa di presentazione del Talos Festival, che si terrà da sabato 31 agosto a domenica 8 settembre a Ruvo di Puglia.

Talos festival

Diretto dal trombettista Pino Minafra, ideatore del festival nel 1993, e dal pianista Livio Minafra, il Talos Festival propone un ricco programma che parte dalla banda, s’inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea grazie al progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir. Tra i primi ospiti confermati della sezione “internazionale” del Talos Festival (dal 5 all’8 settembre) il batterista jazz tedesco Günther “Baby” Sommer, l’esperienza multietnica dell’Orchestra di Piazza Vittorio, la fisarmonicista greco-ucraina Eugenia Cherkazova, il duo composto dal contrabbassista francese Renaud Garcia-Fons e dal pianista rumeno-andaluso David Dorantes, Cello Samba Trio con Jaques Morelembaum, Gianluigi Trovesi, Nicola Pisani, Girodibanda di Cesare dell’Anna. Sabato 7 settembre tornerà anche La Notte della Banda con il progetto Pino Minafra & La Banda e numerosi ospiti e solisti. Se la ricerca musicale è stata sin dal 1993 la caratteristica peculiare del Talos, dal 2017 il festival è diventato multidisciplinare accogliendo al suo interno un’importante sezione di danza contemporanea diretta da Giulio De Leo. Anche nel 2019 donne e uomini di ogni età, origine e abilità danzeranno incontrando le musiche e i musicisti del festival. Da non perdere l’appuntamento con l’atelier coreografico per professionisti condotto da Giulia Mureddu della Compagnia Virgilio Sieni Danza che, fondata nel 1992, costruisce, attraverso un percorso scandito da cicli tematici, un linguaggio coreografico segnato da una capillare indagine articolare. Al Talos ci sarà anche il fondatore Virgilio Sieni, in scena con Di fronte agli occhi degli altri, uno dei protagonisti della scena contemporanea internazionale, lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, e nel 2013 è stato nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese.

Virgilio Sieni

Il Festival proporrà anche una prima parte (dal 31 agosto al 4 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro. Talos Festival, infatti, è da sempre una fucina di produzioni originali. Performance, atelier di creazione, mostre, masterclass e incontri con ospiti internazionali: il risultato sarà una straordinaria miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee che incontrano i corpi di una comunità di danzatori e cittadini di ogni età, origine e professione. Circa 20mila presenze in nove giorni testimoniano ogni anno che Talos Festival è sempre più un momento di festa per tutta la città, un laboratorio sulla creatività sonora e corporea che affonda solide radici nella tradizione della musica di Banda, vero genius loci del territorio, e nella ritualità corporea contemporanea. Talos Festival è organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in Ats pubblico/privata con associazione culturale Terra Gialla, compagnia di danza contemporanea Menhir, Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari e Cooperativa Doc Servizi, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, con il patrocinio e il sostegno di Camera di Commercio di Bari e Parco Nazionale dell’Alta Murgia in collaborazione con Confcommercio Ascom di Ruvo di Puglia, Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, Proloco di Ruvo di Puglia, Tipografia De Biase, Talos Viaggi, Hotel Pineta e con il supporto di Itel Telecomunicazioni, Supermercati Dok, Cagnetta e Cantine Crifo.

Günther “Baby” Sommer

Alla conferenza stampa – durante la quale sarà illustrato il porramma completo e annunciate alcune sorprese di questa edizione e che coinvolgono il mondo pugliese della Banda – interverranno Loredana Capone (Assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia), Pasquale Chieco (Sindaco di Ruvo di Puglia), Monica Filograno (Assessora alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia), Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia), Pino e Livio Minafra (Direttori artistici Talos Festival), Giulio De Leo (Coreografo Talos Festival) e altri partner del festival.

Inizia lA LUNGA ESTATE DEL SUD EST INDIPENDENTE NEL sALENTO

Dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il festival, firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. Tra gli ospiti Beirut, Lee Ranaldo, Leah Singer, Calcutta, Franco126, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Giant Sand, Patrick Watson, Be Forest, Diaframma, Any Other, J.P. Bimeni & The Black Belts, Gabriele Poso Organik Trio, Contini, La Batteria, Dimartino e molti altri.

BeirutLee RanaldoLeah Singer,CalcuttaFranco126Joan as Police WomanFinn Andrews, Giant SandPatrick WatsonBe ForestDiaframmaAny OtherJ.P. Bimeni & The Black BeltsGabriele Poso Organik TrioContiniDimartino e molti altri ospiti: dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il Sud Est Indipendente. Il festival,  firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), con il sostegno di B94Vestas Travel Candido 1859 in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’OtrantoLecce e GallipoliIndie PrideCoreACoreRadioWaue altri partner pubblici e privati, accompagnerà residenti, appassionati e turisti per tutta l’estate salentina.

I primi appuntamenti a Corigliano d’Otranto:

  • 11 luglio: Giant Sand live
  • 12 luglio: Sonic Collage workshop
  • 13 luglio: ReSound performance frutto della residenza artistica (7-13/07) con  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)
  • 16 luglio: Contre Jour performance tra musica e visioni  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)

Si parte dal 7 al 13 luglio al Castello Volante di Corigliano d’Otranto con la residenza artisticaReSound“, ideata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Lac O Le Mon, che coinvolgerà gli statunitensi Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale) che si confronteranno con i canadesi Patrick Watson, Mishka Stein Evan Tighe e con altri musicisti pugliesi – Vito De LorenziStefano RielliMauro TreRedi HasaOh Petroleum e Valerio Daniele– per la realizzazione di una performance inedita che andrà in scena sabato 13 luglio (ore 21 – ingresso 15 euro).

Lee Ranaldo
Lee Ranaldo

Come il nome suggerisce, lo scopo di Resound è quello di lasciare che il sound di ogni musicista incontri quello dell’altro per farlo rinascere e per guidarlo verso nuove direzioni. Questi” incontri” del suoni avverranno in alcune sale del castello appositamente scelte per rendere lo spazio parte del processo di ricomposizione: resound inteso anche come risuono. Il coordinamento artistico è affidato a Luca Tarantino (liutista e polistrumentista intento a ricercare e coniugare la sua naturale propensione verso il repertorio dei secoli XIV-XVIII con il gusto della ricerca e dello sperimentalismo propri della musica contemporanea) e Luigi Negro (artista e sociologo che ha curato e ideato diversi progetti collettivi e connettivi in Italia e all’estero fra cui Oreste, Lu Cafausu e la Fondazione Lac O Le Mon). 

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce appuntamento con Giant Sand, band “desert rock” statunitense originaria di Tucson in Arizona. Con oltre trent’anni di carriera e circa venti album in studio alle spalle, la band propone una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi. La serata prenderà il via alle 19 con l’incontro “So glitch: i disturbi degli anni 90” con Lee Ranaldo dei Sonic Youth e Patrick Watson e altri ospiti. Dalle 21 (ingresso 10 euro) al via i live con La Chirurgia EticaLe Scimmie sulla Luna e i Giant Sand. Durante l’evento sarà allestita un’area riservata agli espositori e standisti di vinili, illustrazioni, artigianato, vintage.

Venerdì 12 e sabato 13 luglio l’illustratore e graphic designer freelance Nazario Graziano proporrà il workshop Sonic Collage (venerdì alle Officine Ergot di Lecce in collaborazione con il festival Holm! Editoria e disegno) e presenterà il manifesto d’artista realizzato per la tredicesima edizione del Sud Est Indipendente (sabato ore 20 prima della performance di ReSound al Castello Volante di Corigliano d’Otranto).

Martedì 16 luglio, sempre al Castello Volante, sugli schermi della Festa di Cinema del reale, Lee Ranaldo e Leah Singer proporranno “Contre Jour“, una performance tra musica e visioni nel corso della serata inaugurale dedicata a Letizia Battaglia e frutto della collaborazione tra Sud Est Indipendente e il festival di cinema documentario ideato da Big Sur (16/20 luglio). 

Dal 25 al 28 luglio. 4 giorni, 4 palchi e la magia del Castello Volante. Abbonamento 20 euro + dp – prevendite circuito vivaticket a Corigliano d’Otranto, il Sud Est indipendente,  in collaborazione con IndiePride, proporrà quattro giorni di musica, incontri, presentazioni di libri, mercatini e allestimenti artistici tra il Castello Volante e la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Antonio Dimartino

25 luglio

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, La rappresentante di ListaSofia BrunettaCarolina BubbicoChiara TurcoI Funketti Allucinogeni e Sem&Stènn

26 luglio

Any OtherFinn AndrewsContiniTersøWalter CeliGood MoaningMoinèCristiana VerardoOsvaldo

27 luglio

Be ForestLucia Manca, DimartinoLa BatteriaTiesIoPellegrinoAlberto TumaVoegelAnti Aka A-Tweed.

28 luglio

I reading Rock, Rimbaud, Cafè musicale Ninotchka e il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

Venerdì 2 agosto (ore 21:30 – ingresso 17 euro + dp) nel Chiostro dell’ex Convento dei Teatini il Festival ospiterà Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts. Discendente di una famiglia reale burundese, Bimeni lascia il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile e ottiene lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna. Il cantante sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. Le sue canzoni parlano di amore e perdita, speranza e paura, con una convinzione che arriva dalle esperienze straordinarie con cui la vita lo ha messo alla prova.

J.P. Bimeni

Lunedì 5 agosto (ore 22 – ingresso 15 euro + dp) la cantautrice americana Joan As Police Woman sarà in concerto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dopo il successo di “Damned Devotion” in primavera è uscito “Joanthology”. Il box set contiene 30 delle sue più celebri canzoni, insieme a rarità e materiale inedito, celebrando così i primi quindici anni di songwriting e registrazioni che vanno oltre qualsiasi tipo di categorizzazione stilistica.

Joan As Police Woman

Sabato 10 agosto. Grazie alla collaborazione tra Sud Est Indipendente e Locus Festival, sabato 10 agosto (ore 21 – ingresso 28 euro + dp) nel Campo Sportivo di Locorotondo, in provincia di Bari, si esibirà invece Calcutta. Il cantautore laziale ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo artista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. 

Calcutta

Domenica 11 agosto(ore 21:30 – ingresso 18 euro) nel Chiostro dell’Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con l’associazione Festinamente, il “Faber Ensemble” proporrà un omaggio a Fabrizio De André, uno dei più grandi autori e innovatori del mondo della canzone, ma anche un protagonista assoluto della cultura del Novecento. Il viaggio musicale nel poetico mondo del cantautore genovese, scomparso 20 anni fa, vedrà dunque come protagonista la voce di Rachele Andrioli accompagnata da Daniele Vitali, (direzione artistica, pianoforte, e voce), Davide Sergi (chitarra e clarinetto), Marco Puzzello (tromba), Armando Ciardo (violino), Stefano Rielli (basso) e Francesco Pellizzari (batteria). Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Comunità Emmanuel di Lecce.

Lunedì 12 agosto (ore 21 – ingresso 15 euro + dp) nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in provincia di Brindisi, appuntamento con Franco126, che torna in Puglia per una tappa estiva dello “Stanza Singola Tour“. Il concerto è organizzato dal Sud est indipendente in collaborazione con Torre Regina GiovannaSottosopra Fest. Il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani del 2019. Merito di uno stile credibile ed efficace che ha trovato naturale seguito anche durante i concerti, accolti con una serie di tutti esauriti nei principali club italiani.

Franco126

Mercoledì 21 agosto (ore 21 – ingresso 28 + dp), il Sud est indipendente, in collaborazione con Locus Festival, Comune e Castello di Gallipoli, ospita nella città jonica (Bleu Salento – Lungomare Marconi) il concerto di Beirut, progetto del cantante, musicista e compositore statunitense Zach Condon, in tour per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato proprio “Gallipoli“, scritto e registrato tra New York, Berlino e Salento (SudEstStudio di Guagnano), pubblicato per 4AD il 1 febbraio 2019. “Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe a New York”, esordisce Condon. “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”.

Condon va avanti raccontando il processo di scrittura del quinto album in studio. “In quel periodo la mia vita privata cambiò improvvisamente e mi ritrovai a viaggiare avanti e indietro tra New York e Berlino per lunghi periodi di tempo”. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro e in particolare del brano Gallipoli. “Una sera ci trovammo per caso nel centro storico di Gallipoli e seguimmo una banda di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato Gallipoli”. Il costo del biglietto del concerto, grazie alla collaborazione con Plus 1, comprende 1 euro che sarà donato a HangarMusik e al loro programma di educazione musicale per i bambini rifugiati.

La storia del SEI – Sud Est Indipendente

Il Sud Est Indipendente, dal 2006, ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime dodici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti come Kings of Convenience, Baustelle, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Hollie Cook, Gogol Bordello, Peter Hook & The Light, Skatalites, Mad Professor,Mannarino, Bombino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Lorenzo Kruger,La Municipàl, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose,Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena,Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch (Editors) e molte altre realtà internazionali, italiane e pugliesi.

Prevendite circuito vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #soglitch

GRF a Bitonto: 26-27-28 luglio | Adrian Sherwood | Mad Professor | Zola Blood |

Giovinazzo Rock Festival 2019 torna con un taglio fortemente internazionale. La kermesse compie 20 anni e sfodera una poderosa line up: Adrian Sherwood, Mad Professor, Zola Blood, il pop d’autore de La rappresentante di lista, il rock di Diaframma e Mokadelic e la trap di Puritano 

Il coraggio dei vent’anni.

Il Giovinazzo Rock Festival ritorna per l’edizione 2019 (venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio) con una grande novità: la kermesse musicale organizzata dal circolo Arci ”Tressett” si sposta a Bitonto, nello spazio della piscina comunale. Una scelta che permetterà di esprimere al meglio le potenzialità della rassegna musicale giunta alle soglie delle venti edizioni. «Il GRF Bitonto Special Edition non è un addio a Giovinazzo – precisano gli organizzatori – ma una scelta dettata dalla possibilità di cimentarci in una città che mostra grande attenzione agli eventi musicali estivi, come testimoniato dal bando “Rete dei Festival”. Un’esperienza che ci auguriamo possa contribuire alla crescita della nostra storica manifestazione». «L’arrivederci è solo questione di tempo – chiosa il presidente – quando ci sarà nuovamente la possibilità di realizzare un festival all’altezza delle aspettative di organizzatori, artisti e pubblico a Giovinazzo, dove è nato e cresciuto, non ci tireremo certo indietro».

Una rassegna che sarà capace di rinnovare la propria magia con un mix di artisti internazionali e generi musicali diversi, come le atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della serie tv “Gomorra”, l’indietronica degli inglesi Zola Blood, per la prima volta in Italia, ma anche una sfida tutta particolare combattuta a colpi di electro dub tra gli inglesi Mad Professor Adrian Sherwood, negli ultimi 30 anni punto di riferimento della scena alternative nonché produttori di un elenco infinito di artisti. Nella line-up spazio anche allo shoegaze dei Be Forest, l’indie pop de La Rappresentante di Lista, la new wave italiana di Diaframma e CFF e il Nomade Venerabile, il math-rock dei The Pier e la trap di Puritano, senza dimenticare l’energia giovanile delle band selezionate dal GRF Contest 2019 e dai concorsi partner. Confermate inoltre le iniziative collaterali per tutti gli spettatori del festival, che rendono indimenticabile l’atmosfera del GRF. Anche quest’anno il festival avrà un ticket di ingresso modico, diventato però strettamente necessario a causa delle normative sulla sicurezza degli spettacoli pubblici.

Il programma

26 luglio

  • Stain (vincitori GRF Contest 2019)
  • Sound’s Borderline (vincitori contest esserEPerfetto)
  • Be Forest
  • La Rappresentante di Lista
  • Mokadelic

27 luglio

  • Good Moaning (vincitori GRF contest 2019)
  • Edy (vincitore GRF contest 2019)
  • CFF e il Nomade Venerabile
  • Diaframma
  • Zola Blood

28 luglio

  • Sama (vincitori GRF contest 2019)
  • /handlogic (vincitori contest “Musica da bere”)
  • The Pier
  • Puritano
  • Mad Professor vs Adrian Sherwood

Aspettando GRF 2019

Due sono gli appuntamenti prima del festival con i protagonisti della ventesima edizione del Giovinazzo Rock 2019. Due occasioni per ascoltarne alcuni ed incontrarne altri.

RKO, media partner del festival, vi da appuntamento a Crêuza de mä a Giovinazzo, in via Marco Polo 5, per due martedì, il 2 ed il 16 luglio e alle ore 21:00 con il live-streaming anche su http://www.rkonair.com dedicato ai nomi più e meno noti di questa edizione. Il publico sarà parte del programma. L’ingresso è libero.

Biglietti giornalieri e abbonamenti in vendita sulla piattaforma online www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket. 

Link prevendite:  https://www.vivaticket.it/ita/tour/giovinazzo-rock-festival-2019/2119

Nasce a Rutigliano la scuola Musical Break “Giacomo Antonicelli”

Domani l’open day a partire dalle ore 11.00

Verrà inaugurata domani a Rutigliano, a partire dalla ore 11.00, l’accademia musicale Musical Break “Giacomo Antonicelli”, una vera e propria scuola di musica dedicata a percorsi formativi per tutte le età e per ogni livello di formazione: dai bambini dai 3 anni in su, fino alle certificazioni pre-accademiche.

Nata dall’idea di Giacomo Antonicelli, la realizzazione è stata portata avanti dalla sua famiglia e da Antonello Boezio, direttore didattico MAST Music Academy Bari.
L’accademia fa parte della rete degli istituti musicali MAN-Music academies Network, una realtà che arricchisce la sua offerta formativa con la possibilità di conseguire certificazioni valide a livello internazionale, In virtù di varie partnership con scuole ed enti certificatori europei (UWS – University of the
West of Scotland, Pearson, Trinity).

Musical Break si propone come una realtà nuova sul territorio di Rutigliano, ma con una lunga storia musicale da condividere e da insegnare. L’accademia offre corsi di musica moderna, quali ad esempio Laboratori e lezioni individuali di Chitarra, Basso, Batteria, Canto, Pianoforte/Tastiera, e nuove tecnologie musicali in modalità certificata e non.
L’accademia, inoltre, sarà anche location adibita ai concerti grazie ad uno spazio dedicato alla Live Music.

Ecco il programma della giornata di domani:

➡️ORE 11:00-13:00 PRESENTAZIONE CORSI
➡️ORE 13:00 LUNCH BREAK
➡️ORE 16:00-18:00 ESIBIZIONE STUDENTI MAST Music Academy E PRESENTAZIONE CORSI
➡️ORE 20:30 EVENTO DI INAUGURAZIONE CON OSPITI E LIVE MUSIC PERFORMANCE

Ed ecco alcune immagini della jam session dei ragazzi della MAST Music Academy e della live session dei partecipanti al contest recnplay all’interno dell’accademia Musical Break: