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Note a Colori, dal 3 al 10 Luglio alla Casa delle Arti di Conversano (Ba) con Fabrizio Bosso, Francesco Di Bella (24 Grana), Chris Obehi, musica e cinema

Note a Colori è una rassegna di musica, cinema a illustrazione organizzata dall’Associazione Culturale Milleluci di Castellana Grotte, ospitata dalla Casa delle Arti e realizzata in collaborazione con Django Concerti e il contributo del Teatro Pubblico Pugliese (Custodiamo la cultura in Puglia 2020/21).L’arte è veicolo di integrazione e contaminazione. Con questa consapevolezza, i soggetti promotori hanno voluto promuovere una serie di eventi multidisciplinari che esplorano questi territori e che si terranno alla Casa delle Arti di Conversano (Bari).

Si parte il 3 Luglio (inizio 21.30) con Francesco di Bella: l’artista ripercorrerà la sua carriera artistica (dai 24 Grana al suo percorso da solista) accompagnato dalla chitarra di Alfonso Bruno in uno spettacolo emozionante dal titolo “Ballads”. Segnaliamo la recente pubblicazione del videoclip di “Stella Nera” (brano contenuto nel suo album “O Diavolo”), per la campagna “Sai di cosa si tratta?”: protagoniste, otto ragazze vittime di tratta, otto giovanissime donne che hanno subito in prima persona l’orrore dello sfruttamento sessuale.La settimana continua con le proiezioni del docu-film sulla vita di Nina Simone, “What Happened, Miss Simone?” (il 06 Luglio alle 21.00) per poi proseguire con “Miles Davis: Birth Of The Cool” (07 Luglio, alle 21.00), e “Laya Project”, documentario sulla scena musicale del sud-est asiatico (08 Luglio alle 21).

Si continua il 09 Luglio (h 21.30) con Fabrizio Bosso, in quartetto che presenterà We Four, l’ultima fatica discografica dell’artista, uscito a novembre 2020 per la Warner Music.Un album che esprime pienamente, nel suono, nell’interplay e nella scrittura, quell’idea di condivisione totale che rappresenta ormai da anni la cifra stilistica del pensiero musicale di Bosso. Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria e Fabrizio Bosso alla tromba, si sono dati appuntamento in studio e hanno celebrato un sodalizio, umano e musicale, perfettamente dichiarato nel titolo di questo nuovo lavoro. Prosegue, quindi, la ricerca di un suono collettivo e identitario, qui espresso in un repertorio composto prevalentemente da brani che portano le firme di tutti e quattro.

La conclusione della rassegna spetta a Chris Obehi, che si esibirà in trio: la sua storia ha emozionato il pubblico e la stampa internazionale e internazionale. Dalla BBC, alla Rai han parlato di lui: arrivato in Italia con mezzi di fortuna, si è trasferito a Palermo, dove ha coltivato la sua passione per la musica fino all’esordio discografico con l’omonimo disco “Obehi”. Chris, nigeriano di nascita e siciliano di adozione, presenterà il suo nuovo Ep dai forti richiami Afrobeat. Prima del live sarà trasmesso il docu-film “Fela Kuti, il potere della musica” (dalle 21).

Tutti i film saranno successivamente riproposti al Cinema Milleluci di Castellana Grotte. Nel corso della rassegna sarà allestita la mostra di illustrazioni di Alessandro Sanna tratte dal libro “Come questa pietra – il libro di tutte le guerre” (ed.Feltrinelli). 

Casa delle Arti

Via Donato Iaia, 1470123 Conversano (Ba)

080 9682777 

https://casadellearti.com/ 

03 Luglio (h. 21.30)

Francesco di Bella “Ballads”

Ingresso € 5,00 + d.p. 

06 Luglio (h. 21.00)

Proiezione docu-film “What Happened, Miss Simone?”

Ingresso € 3,00 

 07 Luglio (h. 21.00)

Proiezione docu-film “Miles Davis: Birth Of The Cool”Ingresso € 3,00  

08 Luglio (h. 21.00)

Proiezione docu-film “Laya Project”

Ingresso € 3,00  

09 Luglio (h. 21.30)

Fabrizio Bosso 4tet presenta “We4”

Ingresso € 15,00 + d.p. 

10 Luglio (h. 21.00)

Chris Obehi (Nig) live trio+ proiezione docu-film “Fela Kuti il potere della musica”

Ingresso € 5,00 + d.p. 

“Il viaggio della voce”. Cactus incontra Ginevra Di marco

Cactus. Basta poca acqua presenta il 23^ episodio
On air giovedì 4 marzo, sempre dalle ore 11:00, sempre in streaming e podcast:
cactuspodcast.it e rkonair.com

E poiché marzo è pazzerello, anche noi vogliamo proporvi una versione bizzarra del nostro programma. Cactus Extravaganza prevede, per alcune puntate, un piccolo cambio di gioco. L’incipit sul tema della settimana è affidato a Concita che introdurrà l’intervista affidata ad Amenta e a Nick.

Oggi nostra ospite è Ginevra Di Marco, per dieci anni il contraltare soave di Giovanni Lindo Ferretti nei CSI e nei PGR. Poi una favolosa carriera da solista investigando le radici della canzone popolare di tutto il Mediterraneo fino a toccare l’America del Sud di Violeta Parra e soprattutto di Mercedes Sosa. Una esistenza in musica costellata da grandi aperture e collaborazioni alchemiche (con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori) fino all’incontro con Margherita Hack e Luis Sepúlveda. Questo è molto altro oggi su Cactus, tra antiche ballate contadine e canzoni di Luigi Tenco e Domenico Modugno per raccontare anche  un altro Sanremo. Il nostro.

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Trippin’ torna su RKO sabato 16 gennaio alle ore 18:30 con “Suoni Divergenti”

Difficile spiegare con quanto entusiasmo aspettassimo il ritorno di Trippin’. Così abbiamo chiesto a Michele due parole per descrivere la prima puntata della nuova stagione:

Suoni divergenti

Contro il logorio della musica di merda, Trippin’! Con Michele Casella. Il meglio dei suoni contemporanei e un sacco di altra roba di cui non hai mai sentito parlare.

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Cactus ospita domani Stefano mancuso: Il respiro della terra

Cactus. Basta poca acqua andrà in onda una volta alla settimana, ma vedrete! Serve a farlo crescere più forte!!!

On air giovedì 7 gennaio, sempre dalle ore 11:00, sempre in streaming e podcast:

cactuspodcast.it e www.rkonair.com

Il respiro della terra

Con il legno di un solo, magico abete rosso, Stradivari costruì 14 tra viole e violini. È uno degli innumerevoli contributi del mondo vegetale all’arte. Le piante sono la fonte della vita e l’elemento attraverso il quale il pianeta si rigenera, sono la fonte primaria di alimentazione, una fonte inesauribile di conoscenza, rappresentano l’85% della materia vivente Eppure sono misconosciute, trascurate, in qualche modo ‘minori’. Apriamo il nuovo anno con un ospite che amiamo tanto: Stefano Mancuso, genio botanico.  

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“Roma Canaglia” è la puntata di Cactus di domani

Cactus. Basta poca acqua – 9^ puntata lunedì 7 dicembre alle ore 11:00 o in podcast quando volete

cactuspodcast.it e www.rkonair.com

Non tutti lo sanno ma Roberto Bolaño dedicò alla Capitale un libriccino intitolato “Romanzetto canaglia”. E di canaglie, di vicende bizzarre, spesso illegali e furibonde è costellata la storia di una città perennemente in bilico tra un passato maestoso e ingombrante e le umane miserie del presente. Una città che fa da sfondo all’ultimo romanzo di Angelo Carotenuto, “Le canaglie” (Sellerio),  dove  la storia di una squadra degli anni Settanta, la Lazio formidabile di Tommaso Maestrelli, diventa metafora non solo del gioco del calcio ma del gioco baro della vita. Carotenuto sarà l’ospite della puntata, intervistato da Concita De Gregorio.

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“Cactus. Basta poca acqua” per la sua 8^ puntata porta su RKO Erica Mou

La ragazza che (ri)compone anche le parole

Cactus Basta Poca Acqua – Episodio#8 – Giovedì 3 dicembre

Ospite Erica Mou

Erica Mou canta da quando era bambina e suona la chitarra da quando è diventata abbastanza alta per portarla in spalla. Nel frattempo ha vinto un sacco di cose, ha inciso dischi, collaborato (anche come attrice) con il cinema e con quello dell’arte.

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Era una casa così carina. Cactus. Basta poca acqua torna on air lunedì e ci spiega chi sono i city quitter

La 5^ puntata di Cactus – Basta poca acqua va in onda lunedì 23 novembre, sempre alle 11:00, sempre in streaming e podcast

cactuspodcast.it – RKO www.rkonair.com

Ci sono le case al centro di questo nuovo episodio del podcast firmato da Cactus Basta Poca Acqua. Com’è cambiato il mercato immobiliare ai tempi del lockdown? E soprattutto la fuga dalle metropoli per trasferirsi in campagna o nei piccoli borghi è davvero un fenomeno in crescita anche in Italia? Concita De Gregorio intervista Giacomo Biraghi, esperto internazionale di strategie urbane. Laureato in Economia delle Pubbliche Amministrazioni alla Bocconi e in City design and social sciences alla London School of Economics di Londra, Biraghi – che è un milanese doc – è diventato un “city quitter“. Ha abbandonato la sua città ed è andato a vivere in alta montagna. Scoprendo la felicità. 

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Mercoledì 30 settembre a Monopoli (Ba) presentazione di “Wild Geese” del Gianni Lenoci Trio

“WILD GEESE” È L’ULTIMA REGISTRAZIONE DEL COMPIANTO PIANISTA E COMPOSITORE PUGLIESE GIANNI LENOCI IN TRIO CON IL BATTERISTA E PERCUSSIONISTA STATUNITENSE RA KALAM BOB MOSES E IL CONTRABBASSISTA PASQUALE GADALETA. PRODOTTO DA DODICILUNE CON IL SOSTEGNO DI PUGLIA SOUNDS RECORD, IL DISCO SARÀ PRESENTATO MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE A MONOPOLI NEL CORSO DELLA SERATA “THE LOST FRAMES” A UN ANNO DALLA SCOMPARSA DI LENOCI.

Il 30 settembre 2019 una subdola malattia spezzava l’esistenza e l’intensa attività di Gianni Lenoci. A un anno esatto dalla sua scomparsa esce, per l’etichetta Dodicilune, “Wild geese“, ultima registrazione del musicista, pianista, compositore e didatta pugliese affiancato dal solido contrabbasso di Pasquale Gadaleta e dal magistero ritmico di Ra Kalam Bob Moses, eccellente batterista e percussionista statunitense che, dagli anni ’60 a oggi, ha collaborato tra gli altri con Pat Metheny, Gary Burton, Dave Liebman, Mike Gibbs, Hal Galper, Gil Goldstein, Steve Swallow, Steve Kuhn, Sheila Jordan, George Gruntz, Emily Remler, Harold Vick, Jumma Santos, Jack Gregg, Jack DeJohnette, Roland Kirk, Larry Coryell. La track list propone nove brani di Ornette Coleman (“Job mob”, “Sleep talking”, “Latin genetics” e “The beauty is a rare thing”), Carla Bley (“And now, the Queen”, “Vashkar”, “Olhos de gato” e “Ida Lupino”) e Gary Peacock (“Moor”).

Il disco, prodotto da Dodicilune in collaborazione con l’Associazione culturale musicale Gianni Lenoci con il sostegno di Puglia Sounds Record 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro) e distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe Digital, sarà presentato mercoledì 30 settembre (ore 20:30 – posti esauriti – info@giannilenoci.com) nel corso di una serata speciale al Teatro Radar di Monopoli.

A un anno esatto da quel giorno così triste, l’associazione Gianni Lenoci e l’assessorato alla cultura della Città di Monopoli rendono un omaggio al musicista con “The Lost Frames – L’eredità umana, artistica e intellettuale di Gianni Lenoci“. Non sarà una semplice commemorazione ma, attraverso musica dal vivo e parole, una riflessione sull’esperienza sempre viva, presente e fertile di un insostituibile protagonista della scena artistica nazionale e internazionale. La serata, introdotta dal pianista Domenico De Leo, ospiterà, oltre alla presentazione del cd, con la partecipazione di Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti, direttore artistico e label manager della Dodicilune, anche “The Lost Frames”, improvvisazione in solo del sassofonista Gianni Mimmo (storico partner musicale di Lenoci) sul video realizzato per l’occasione da Andrea Montanari; l’intervento del batterista e poeta Francesco Cusa, con i suoi versi dedicati all’amico e partner di concerti e registrazioni;  The Legacy con alcune composizioni di Lenoci suonate dal vivo da Hocus Pocus Lab (Vittorio Gallo, Pasquale Gadaleta, Giacomo Mongelli, Michele Piccinno, Franco Angiulo, Pablo Montagne) e la danza di Norontako Bagus Kentus, musicista e danzatore indonesiano spesso presente nei progetti lenociani.

Gianni Lenoci è stato un musicista-intellettuale che ha lasciato un enorme vuoto nel mondo dell’arte e della cultura. In questi mesi tante iniziative lo hanno ricordato: concerti dedicati sia all’estero che in Italia, da Roma (Conservatorio di Santa Cecilia) a L’Aquila (il prestigioso festival Il jazz italiano. Le terre del sisma), da Bari a Matera, da Catania a Monopoli, città natale di Lenoci, dove il Maestro ha vissuto e ha insegnato – per oltre trent’anni – al Conservatorio Nino Rota; trasmissioni radiofoniche monografiche (Rai Radio3 e Radio della Svizzera Italiana); streaming (in occasione dell’International Jazz Day Unesco); istituzione di premi musicali per compositori di musica da film (Monopoli) e per formazioni jazzistiche (Poggiardo, Lecce). 

Wild geese” è una mirabile sintesi di scienza e arte, di armonia e melodia. Ornette Coleman, le cui teorie sono qui rinnovate e applicate al pianoforte (e alla sua formula tipica e topica del trio), ha percorso un cammino riuscendo, forse suo malgrado, a indagare la ragione intima delle cose, la natura e il cosmo, in un ciclo infinito. «In musica, la materia si rivela per mezzo dei sensi, mentre all’esistenza del vuoto e dei silenzi, degli intervalli, delle attese, del non detto, si giunge con il ragionamento e l’implicazione intellettuale», sottolinea Gabriele Rampino, nelle note di copertina. «La sintassi ormeggiata è qui utilizzata con l’idea dell’uso delle partes minimae, cellule sonore in cui la dottrina armolodica si rivela e si espande. C’è tuttavia una aberrazione infinitesimale, un’indeterminazione, al centro di ogni possibile spiegazione del mondo, il clinamen, la possibilità di “une légère dérive” in grado di distruggere il sistema delle costrizioni: come la dottrina ornettiana, qui innovativamente estesa al pianoforte, elimina le differenze tra armonia e melodia, così la natura delle cose della musica è universo, una sfera infinita il cui centro è dovunque e la cui circonferenza in nessun luogo». Questa straordinaria registrazione, che il Destino ha voluto fosse l’ultimo progetto di Gianni Lenoci, rimodella i canoni del piano trio. Effettuata in totale presa diretta a Monopoli, terra del musicista, Wild Geese, citazione da una meravigliosa poesia del premio Pulitzer Mary Oliver, il cui senso (“le oche selvagge”) acquisisce un valore semantico enorme dopo la scomparsa di Lenoci per il senso di libertà espresso in un volo nell’infinito, è uno straordinario caposaldo della Musica creativa e una delle massime espressioni del Jazz pugliese di ogni epoca.

Gianni Lenoci (Monopoli, 6/6/1963 – San Giovanni Rotondo, 30/09/2019) è stato un pianista, compositore e didatta. Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e in musica elettronica al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, dove ha conseguito anche la Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode. Studia jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley. Finalista nel 1993 dell’European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica “Notturno Frattale”, vince il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou, Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro, John Tchicai, Kent Carter, William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha tenuto performance con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è stato attivo come interprete dal vasto repertorio, con un’attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all’opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach. Insegnante di Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli ha ricoperto per molti anni l’incarico di Coordinatore del Dipartimento di “Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali” all’interno del quale ha realizzato produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è stato Visiting Erasmus Professor (Bucharest University, Corfu University, Royal Northern College of Manchester, Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir). Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts in Florida, USA. Nel 2012 il suo nome è stato inserito nel Dictionnaire du jazz di Philippe Carles. Ha suonato in tutto il mondo ed inciso più oltre 50 Cd. Nel 2015 ha vinto il Earle Brown / Morton Feldman Grant Program 2016/17 della E.Brown Foundation (USA).

Wild geese” è una produzione Dodicilune con il sostegno della Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021 della Regione Puglia FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.

L’etichetta Dodicilune, fondata da Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all’estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

Underzones. Ancora 2 date OFF prima del 35° festival sulla via delle musiche possibili

Aveva inaugurato la settimana scorsa e si conclude in questi due giorni, oggi 25 e domani 26 settembre, Underzones, la rassegna OFF che, da tempo immemore, precede l’inizio di Time Zones, il festival più prestigioso di Puglia, sempre coerente con il claim Sulla via delle musiche possibili“, giunto quest’anno alla sua XXXV edizione.

Lo scorso 17 e 18 settembre hanno calcato il palco, allestito nel Parco Princigalli a Bari, Tonno, Anuseye, Magpies e Giancane, con dei live partecipati, carichi di energia e promesse, in una stagione affamata di musica ed intrattenimento culturale in presenza come non mai.

Per questi 2 giorni Underzones cambia la location: ci spostiamo oggi ad Acquaviva delle Fonti, all’interno dello splendido Palazzo De Mari, per i live di Simona Armenise e Livio Minafra, mentre domani, sabato 26 settembre, sarà possibile partecipare allo special project “L’Anello e la Pietra” di Francesco Arena e Davide Viterbo, all’interno del Chiostro Santa Chiara a Bari.

Simona Armenise

Nata nel 1977 Simona Armenise è una chitarrista classica diplomata presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Musicista curiosa ,anima inquieta ha fatto della ricerca e della sperimentazione l’asse centrale del suo percorso musicale.  Un’impostazione classica fusa con il rock ,con continue irruzioni nella musica contemporanea e nel jazz quello più contaminato. Di recente si è rinnovata la collaborazione con Ares Tavolazzi  lo storico bassista degli   Area per la registrazione di Lotus  Sedimentations album ispirato a quel simbolo della cultura giapponese che è il fiore di loto . Chitarra ,basso e sequenze elettroniche si inseguono per un raffinato intreccio di suoni adagiati su un tappeto ambient intriso di  psichedelia e richiami al nu-jazz.

Livio Minafra

Compositore e pianista figlio d’arte(il padre Pino Minafra è un jazzista,  la madre Margherita Porfido è pianista e clavicembalista) vincitore del prestigioso premio Top Jazz   nel 2005, 2008 e 2011. Suona in piano solo ed in passato con il suo quartetto,pianista eclettico capace di restare fuori da oppressive gabbie stilistiche,con la sua musica  spazia in ogni direzione.Ha composto musica per il cinema (Ameluk di Mimmo Mancini) e per docufilm. Ha al suo attivo numerose   collaborazioni Daniele Sepe, Keith Tippet, Julie Tippet, Louis Moholo e il Canto General, ha fatto parte della Municipale Balcanica. E’ un piccolo gioiello Sole Luna ultimo suo lavoro discografico.

L’anello e la pietra

26 settembre – Chiostro di Santa Chiara – Bari

THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE

(La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare)

Frase è tratta da To The Lighthouse di Virginia Woolf

Questa frase è incisa all’interno di un anello di bronzo giallo spesso 20 centimetri alto 50 e di 410 centimetri di diametro esternamente opaco e internamente lucidato a specchio.

Nella frase la scrittrice sintetizza meravigliosamente il nostro rapporto con le cose che ci circondano e che esistono da prima di noi e a noi sopravvivranno, la stratificazione del tempo e la moltitudine di tempi esistenti.

Questi elementi con un monolite posto al centro della circonferenza sono gli elementi che compongono ANELLO, opera dell’artista Francesco Arena. Quest’opera è stata commissionata e finanziata dal Mibact e collocata il 25 giugno scorso nel Parco Archeologico del Colosseo a Roma dove resterà per “l’eternità.

Il festival Time Zones in accordo con l’artista propone all’interno del Chiostro Santa Chiara, nel Borgo antico di Bari, una performance che richiami l’opera attraverso la costruzione di una liaison con essa. L’artista collocherà in questo spazio un’altra sua opera sulla quale il violinista Davide Viterbo salirà per eseguire le musiche composte in occasione della posa dell’opera lo scorso giugno a Roma. La performance si innesta sul pensiero che ha prodotto l’opera come chiusura di un ideale cerchio, con un’ulteriore riflessione sulla stratificazione del tempo condivisa adagiata ed intrisa nella partitura del compositore Davide Viterbo. Uno schermo visualizzerà un montaggio di immagini realizzato per l’occasione dell’ artista Domenico Palma.

Davide Viterbo su un’ opera di Francesco Arena:
Ho composto la musica per questa performance intorno l’opera ‘Anello’ di Francesco Arena, prima opera di un artista contemporaneo ad essere accolta permanentemente all’interno del Parco Archeologico del Colosseo; questa musica scaturisce da una riflessione su risonanze armoniche fondamentali e immutabili che, come suggerisce la poetica dell’opera stessa, esistono prima di noi e a noi sopravvivranno. In questa performance suonerò su una scultura di Francesco Arena realizzata per l’occasione:  un blocco di pietra su cui è incisa una frase di Virginia Woolf tratta da ‘To the Lighthouse’: THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE (La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare). Questa stessa frase è Incisa all’interno dell’anello di bronzo installato all’interno del Parco Archeologico del Colosseo.

La mia performance è un percorso che utilizza questi due elementi simbolici, la pietra e l’anello, che parte dal lavoro dell’uomo nel affaccendarsi per produrre oggetti nel suo tempo circolare e nella tensione che questo movimento produce, sino al momento dell’abbandono, lasciando il mondo all”indifferenza della natura nei confronti del nostro passaggio“.

Apertura porte ore 21:00. Ingresso contingentato nel rispetto delle normative anti Covid. Info e Prenotazioni: timezones@alice.it – tel: 338.5957238

Prevendite

  • Bari – Box Office Feltrinelli – Via Melo – Tel. 080.5240464
  • Bari – New Record – Via De Giosa, 59 – Tel. 080.5243946 
  • Bari – Centro Musica – C.so V. Emanuele, 165 – Tel. 080.5211777 
  • Bari – Wantend – via Bottalico, 10 – Tel. 080.5561088 
  • Altamura – Rock‘n’Roll Record – via via Nicola Melodia, 6 – Tel. 080 3218261
  • Monopoli – Discoshop – via Sforza Muzio – Tel. 080. 9303081 
  • Putignano – Libreria Spazio – via Vittorio Emanuele,10 – Tel. 080.4054223 
  • Molfetta – Clinic – via Rattazzi, 39 – Tel. 080.3977613

Settembre in musica al Parco Princigalli di Bari

Si è conclusa ieri la IV edizione della Festa dei popoli che, nonostante le difficoltà dovute alle misure di contenimento del Covid, si è rivelato essere un grande evento. Con il rispetto delle regole c’è stata una grande partecipazione e affluenza da parte di visitatori, associazioni e comunità che, come ogni anno, restano il punto fermo della festa.

Ciò che da sempre caratterizza questo festival è il desiderio di sentirci ed essere vicini agli altri in armonia, tra profumi, colori, musiche e danze di tutto il mondo. Gli organizzatori hanno inviato una nota di ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della festa.

Sono stati inoltre resi noti i risultati dell’estrazione dlla Lotteria Festa dei Popoli 2020 : 4* premio: 3245; 3* premio: 3246; 2* premio: 3250; 1* premio: 652.

Presso il parco Princigalli le attività continuano con i concerti di Bari in jazz e di Times Zones a settembre

Dopo anni il Festival Metropolitano ”Bari in Jazz” torna a Bari, nel capoluogo regionale, il 15 settembre alle ore 20.30 con REDI HASA e ROCCO NIGRO, mentre il 16 settembre alle ore 20.30 L’Escargot con Rebeccca Fornelli.

Il 17 settembre alle ore 20.30 per underZONES, prologo della 35^ edizione del Time Zones festival occuperanno il palco del parco Princigalli la formazione toscana Tonno ed i pugliesi Anuseye; il 18 settembre alle ore 20.30 Giancane e Magpies.