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ECCO LA TOP5 DEI SINGOLI DELLA SETTIMANA PER AVANTPOP! 15/19 GIUGNO

Questa è l’ultima settimana di programmazione per AvantPOP! Ecco qui sotto i 5 singoli e relativi video, scelti tra le ultime novità discografiche.

N1. Partiamo con il nuovo singolo per Emanuele Barbati, cantautore pugliese, che abbiamo intervistato proprio in questa occasione. Il suo nuovo singolo si chiama “Libera” , un brano scritto a sostegno e in collaborazione con Amref italia e Alzàia onlus prevenzione e sostegno delle donne vittime di violenza.

N2. Ritornano gli islandesi GusGus!! Dopo l’uscita di alcuni remix arriva questo nuovo singolo “Out of Place”… una garanzia

N3. Tra le varie uscite ci sono due brani/cover che mi hanno colpito veramente tanto. La prima è la versione di “Creep” dei Radiohead ritoccato alla sua maniera dalla cantautrice inglese Arlo Parks (Anais Oluwatoyin Estelle Marinho) Arlo Parks commenta : “Questa canzone ha funzionato come un rifugio per me, durante i periodi di autoriflessione e di cattivo umore, per molti anni e i Radiohead come band hanno influenzato profondamente la mia musica “.

N4. La seconda cover è quella dei Black Pumas! Il duo di Austin, composto da Eric Burdon e dal chitarrista Adrian Quesada, ha regolarmente suonato “Fast Car” nei loro set live. Burdon dice Per me,” Fast Car “è una canzone di speranza, sogni e un desiderio implacabile di andare da qualche parte e diventare qualcuno”

N5. Ultimo video della settimana è quello dei Gorillaz, ospiti spesso e volentieri delle nostre TOP5! “Every day starts in the dark, and ends in the dark, but in the middle there is light” – Con queste parole i Gorillaz hanno presentato il loro nuovo singolo “Friday 13th“. Il brano, realizzato in collaborazione con il rapper francese Octavian, è il quarto episodio della serie Song Machine, inaugurata lo scorso gennaio e disponibile sul canale youtube ufficiale della band.

Avantpop tornerà live a settembre 2020! Restate sintonizzati per la “Summer Edition” di RKO. A presto, stay tuned. Carlo Chicco

“Blackgammon”: intervista con i Pindar

Oggi ospiti di AvantPOP ci sono i PINDAR. Duo musicale costituito dai DJ e producer Mik e Jeff, DJ nato tra Roma e Taranto nel 2019.La musica di PINDAR è caratterizzata da un sound elettronico nel quale si fondono i contenuticlassici della canzone italiana; la sintesi è una musica fortemente influenzata da elementi tipici della musica krautrock etechno pop.

Le sonorità ritmiche e robotiche dallo stile volutamente freddo, vicino per certi aspetti all’estetica futurista, si riflettono anche sull’immagine “depersonalizzata” della band, e si sostanzia attraverso l’utilizzodi elementi inanimati (robot–manichini–immagini) che rievocano lo stile di Kraftwerk e Daft Punk.

Backgammon” è il singolo più importante per il duo elettronico PINDAR, creato dai due producer pugliesi MiK Drake e JaK Turn. Il brano dà infatti il titolo al loro primo LP, “Backgammon Vol.1 (La vita e il vento)”, in uscita insieme al singolo martedì 12 maggio, e racchiude inoltre in sé i temi e le sonorità di cui il gruppo si fa portavoce.

Backgammon” racconta quello che accade dopo una grande separazione, quando si va avanti perché “the show must go on”, eppure allo stesso tempo i pensieri continuano ad accarezzare il passato e da lì non vogliono distogliere lo sguardo.

Nel brano si fa rifermento ad un “diamante isterico” che rievoca per certi aspetti il “Diamante grezzo” di Federico Fiumani. Come nell’opera dei Diaframma, inoltre, anche in “Backgammon” il presente vissuto dal protagonista è un presente incerto in cui tutto ciò che lo circonda sembra svuotarsi di significato: la città in cui vive, la musica, i nuovi amori… nulla riesce a cancellare dalla mente del protagonista la voglia di riabbracciare il suo “diamante isterico”, descritto come l’unica cosa capace di dare senso e leggerezza alla vita. L’attesa però diventa solo preludio di un nuovo addio, e di nuovo, nonostante tutto, bisogna trovare la forza e il coraggio di andare avanti.

Backgammon” rappresenta insomma la vita stessa, con la dolcezza dei ricordi a far da scudo all’incertezza del presente e con le attese e le incognite a disegnare il futuro.

Emanuele Barbati ci presenta “Libera”, a sostegno delle donne vittime di violenza!

Intervista con Emanuele Barbati che ci presenta “Libera” , un brano scritto a sostegno e in collaborazione con Amref italia e Alzàia onlus prevenzione e sostegno delle donne vittime di violenza.

“Libera” è il nuovo singolo scritto e interamente prodotto artisticamente da Emanuele Barbati, il brano dalle chiare sonorità alternative-pop strizza l’occhio alla musica attuale. “Libera” è una canzone femminista vestita di romanticismo cantautorale, racconta la forza tutta femminile di resistere alle brutture della società moderna e la caparbietà nel rivendicare i propri spazi, la volontà di potersi liberamente esprimere e realizzarsi. “Libera”, che resta comunque una canzone pop, è un omaggio all’attivismo femminile nei vari campi della società ( diritti umani e di genere, ambientalismo, affermazione lavorativa e personale) ed è un invito ad una nuova prospettiva: che le rivendicazioni femministe trovino sempre più voce nell’universo maschile, superando finalmente l’appartenenza di genere. L’omaggio all’universo dell’attivismo femminile acquista forza in “Libera”, a fine videoclip, nella citazione del brano  -Rebel Girl- “Quando lei parla, sento la rivoluzione, quando cammina, arriva la rivoluzione, nel suo bacio assaporo la rivoluzione” di  Kathleen Hanna (frontwoman delle bikini kill, fondatrice di Riot Grrrl e icona del femminismo punk)

Allo scopo di far conoscere, incentivare e sostenere le realtà che sono profondamente calate nelle attività di sostegno alle donne, il brano libera vanta la collaborazione e il sostegno a due progetti diversi tra loro ma attuali ed importantissimi.

Libera sostiene gli studi delle giovani ragazze sud sudanesi del Liceo Scientifico Femminile WISH (Women in school for health) a Maridi e i progetti di Amref a sostegno della salute delle donne, info sui progetti su  www.amref.it

Libera sostiene l’associazione Alzàia onlus dedita al contrasto alla violenza sulle donne

www.associazionealzaia.it

numero utile 327 183 3451 (Reperibilità H24)

ECCO LA TOP5 DEI SINGOLI DELLA SETTIMANA PER AVANTPOP! 08/12 GIUGNO

AvantPOP 08/12 giugno. Questi sono i singoli della settimana scelti da Carlo Chicco, ecco la TOP5

N1. Partiamo con i Buzzard Buzzard Buzzard ed il loro singolo “Double Denim Hop”, uscito un pò di tempo fa ma rilanciato in questi giorni! Esordio per i glam rockers di Cardiff in uscita il 10 luglio! Del singolo esiste anche una versione dance che vi ripropongo qui sotto insieme alla versione originale!

N2. E’ uscito il nuovo singolo dei Fintaines DC “I don’t belong”! La canzone apre il nuovo album della band irlandese “A Hero’s death” in uscita il 31 luglio su Partisan Records. Il brano è accompagnato da un video diretto dallo stesso bassista Connor Deegan III

N3. Un gruppo che arriva dall’America e che mi ha incuriosito sono i Wallows! Loro hanno esordito il 22 marzo 2019 con “Nothing Happens” ed tornato a pubblicare in questi giorni dopo il lockdown in anteprima una cover del classico dei Beatles “With a Little Help from My Friends”! Il suo video è un’altra clip pesantemente in stile anni ’90, dalla schermata di avvio di Windows a tutto il resto. I proventi della canzone (con il batterista Preston alla voce solista – corrispondente ai doveri vocali di Ringo Starr nella traccia originale) saranno devoluti per aiutare a raccogliere fondi per Feeding America durante la pandemia causata dal Covid 19.

N4. Altra novità interessante, tra le ultime uscite, quelle non mainstream, sono i Lemonwood, arrivano da Berlino!

N5. Chiudiamo la Top5 di oggi con il nuovo singolo per Paolo Benvegnù! Il nuovo brano si chiama “La nostra vita innocente” uscito proprio il 12 giugno. Il singolo fa parte dell’ultimo lavoro “dell’odio dell’innocenza”. Il videoclip è stato girato dallo stesso Paolo Benvegnù e la sequenza di immagini include riprese fatte all’interno della sua casa a Perugia durante il periodo di quarantena.

Avantpop in onda dal lunedi al venerdi dalle 15 alle 16. Ultima puntata della stagione sarà venedi 27 giugno.

ECCO LA TOP5 DEI SINGOLI DELLA SETTIMANA PER AVANTPOP! 01/05 Giugno

AvantPOP 1/5 giugno. I singoli della settimana scelti da Carlo Chicco!

N1. Iniziamo da Cristiano Godano che inizia il suo percorso da solista, rispetto ai Marlene Kuntz, con un album intitolato “Mi ero perso il cuore”. Il primo singolo estratto è “ti voglio dire”

N2. Ho scelto il nuovo deiThe Flaming Lips! La band ha  condiviso il nuovo brano “Flowers of Neptune 6”  che gioca con un buon “pop estivo” ma nello stesso tempo nostalgico. Girato nella loro città natale Oklahoma City, il video che accompagna il brano è stato diretto da Wayne Coyne e George Salisbury!

N3. Abbiamo presentato in settimana l’uscita discografica di un artista pugliese (l’articolo completo lo trovate su questa piattaforma!), lui si chiama Junior V ed il suo nuovo singolo è “Odore d’incenso” #pugliaconnection

N4. E’ uscito anche il nuovo singolo per Lenny Kravitz! Questo è il video del suo nuovo singolo “Ride”, estratto dall’ultimo album Raise Vibration. Il video è stato diretto dall’acclamato fotografo Mark Seliger e girato in Francia, tra Parigi e Senlis.


N5. La band statunitense dei Protomartyr ha condiviso oggi il video per il nuovo singolo “Michigan Hammers”, tratto dal loro nuovo album “Ultimate Success Today” in uscita il prossimo 17 luglio. Il video che accompagna il brano è stato diretto da Yoonha Park ed è stato ideato utilizzando solo filmati d’archivio. A tal proposito Park: “Questo video riprende una leggenda del folklore del Michigan che descrive le tematiche senza tempo del potere, dell’avidità, della morte e della rinascita e del conflitto tra bene e male”.

JUNIOR V presenta “Odore d’incenso” su Avantpop

Oggi ospite di Avantpop su RKO c’è Junior V. Avremmo dovuto condividere con l’artista pugliese il suo showcase ma per ovvi motivi non si è più tenuto. Parliamo del suo nuovo capitolo capitolo musicale che si chiama “Odore d’incenso”

Viviamo di pregiudizi e idee preconfezionate. Spesso l’unico modo per andare oltre i nostri limiti è osservare la natura. Prendete il serpente. Esiste un momento in cui la sua genetica lo porta all’inevitabile cambiamento: la muta. Cambiare pelle, abbandonare il proprio abito e concedersi al nuovo, il rinnovamento nel senso proprio del termine. Per un’artista, lo stile musicale, il look che ne deriva e il microcosmo che lo caratterizza, a volte hanno bisogno della muta. Junior V lo può testimoniare. 

Nato a Bari, ma solo per un errore della cicogna dato che la sua vera terra natia è e sarà sempre la Giamaica, Vincenzo Stallone è vissuto nel culto del reggae. Senza rinnegare la sua vita in levare – trampolino di lancio culturale che gli ha consentito di vedere il mondo nell’ottica di un umanesimo genuino – Junior V sente ora la necessita di dare un taglio ai dreadlocks e non solo in senso tricologico.  


Il nuovo capitolo artistico si intitola Odore d’Incenso. Senza rinnegare i trascorsi all’insegna della musica reggae, oggi Junior V abbraccia una scrittura indie folk. Un percorso a cui il giovane cantautore pugliese approda usufruendo di una produzione musicale di altissimo livello: il master è stato realizzato agli Abbey Road Studios londinesi da Christian Wright, un sound engineer dal pedigree di tutto rispetto. Vanta collaborazioni con Ed Sheeran, Franz Ferdinand, Blur, Ben Howard, Radiohead, Bon Iver…
La rinascita artistica di Junior V è totale al punto di rinnovare anche la scelta linguistica. Nel suo nuovo percorso, abbandona l’inglese per abbracciare l’italiano. 


Ma chi meglio dell’artista può raccontare da dove nasce l’ispirazione di Odore di Incenso
‘Odore d’incenso’ è uno dei brani più intensi che abbia mai realizzato. Ho scritto questa canzone alle 4 di mattina di un lunedì sera: pioveva e un incensiere continuava a bruciare dentro la mia stanza. Ho sfogato la rabbia che avevo dentro, o forse era delusione per un amore consumato dalle incertezze.
Che il brano sia figlio di una notte insonne si evince sin dal principio. Paste sottovoce, cresce lentamente, come l’esplosione di un vulcano. Una canzone nata nell’intimità soffocante delle proprie quattro mura, si sprigiona nel ritornello e vola come un uccello, grida come un urlo nel Grand Canyon con la sua eco in costante crescendo. Schietta e tagliente, la canzone mantiene la spontaneità della genesi di un brano chitarra e voce, per rivelare in un emozionante climax un arrangiamento rock di classe infinita. Parola d’ordine: stile.  

Ecco la top5 dei singoli della settimana per AvantPOP! 25/29 maggio

AvantPOP 25/29 maggio. Come sempre, tra le tante novità discografiche lanciate in settimana, ecco i cinque singoli scelti da Carlo Chicco. La TOP5 inizia con il nuovo di BADLY DRAWN BOY!

N1. Il 22 maggio è uscito, Banana Skin Shoes, il nono album in studio di Damon Gough (aka Badly Drawn Boy), a distanza di dieci anni dal precedente! Il brano che ascoltiamo un pò alla “Beck Style” da il nome al disco …

N2. IL 15 maggio invece è uscito su Mute “All Visible Objects“, il diciassettesimo album in studio di MOBY. Il disco, è stato realizzato agli studi East West di Hollywood, proprio in quello Studio 3 – spiega la nota di accompagnamento alla release – lo stesso dove fu registratoPet Sounds dei Beach Boys, utilizzando la stessa consolle che servì per la realizzazione di “The Rise and the Fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars” e lo stesso piano che usò Frank Sinatra per registrare alcune delle sue canzoni più importanti» Moby ha annunciato che i proventi derivanti dal disco saranno devoluti a una serie di progetti di beneficenza o impegnati nel sociale 

N3. “You’re All I Want”  è il nuovissimo singolo dei Cigarettes After Sex, e segna il ritorno della band a distanza di un anno dall’ultima uscita ” Cry” (2019), Si apre ora il terzo capitolo della discografia della band,  che ha già confermato la sua presenza al Primavera Sound a Barcellona nel 2021

N4. Un video irriverente come lui ci ha abituati ormai da tempo, così come le sue performance, sia live che djset. Parlo di ARCA che ha fatto uscire un nuovo singolo che si chiama “Time” dal nuovo lavoro “Kick i” che vedrà la luce in questo mese (giugno 2020). Dopo “le sculture 3D iperrealistiche” di Frederik Heyman, Arca affida il videoclip di Time all’estetica retrò dei Manson, che nel nuovo singolo filmano l’artista venezuelana in una notte di follie e seduzione con un diavolo, interpretato dall’artista valenciano Carlo Sáez. Nel loro incontro, il desiderio non solo trascende il genere, ma anche la specie e la natura, sintetizzato da un laser retrofuturistico che, partendo da un occhio, diventa l’ultima protesti sessuale.

N5. Avevamo già anticipato il nuovo dei Circa Waves, un disco ma anche “manifesto esistenziale” per la band di Liverpool, un doppio disco “Sad / Happy” diviso a metà, una parte più spensierata ed una più riflessiva e malinconica. “Tutti indossiamo la stessa maschera, fatta di lacrime e sorrisi”

AvantPOP news discografiche, interviste, anticipazioni. In onda dal lunedi al venerdi dalle 15 su RKO.

(dis)amore, è il nuovo lavoro dei Perturbazione: intervista con Tommaso Cerasuolo

Tommaso Cerasuolo ci racconta il nuovo album dei Perturbazione “(dis)amore”. (dis)amore, è il nuovo lavoro dei Perturbazione, l’ottavo disco di studio, un disco doppio, un concept album di 23 canzoni che uscirà il 29 maggio per Ala Bianca Records, sulle piattaforme digitali, in cd e vinile.

Scritto, arrangiato e suonato dai Perturbazione, (dis)amore è un album che parte, si sviluppa e si conclude attraverso il racconto di una storia. Una storia d’amore. E di disamore. Due persone, di cui non sappiamo nulla. Possono avere qualunque età, possono vivere e muoversi ovunque. Due persone che si conoscono, diventano intime, s’innamorano e che stabiliscono una relazione affettiva fortissima. Il tempo passa e la relazione – complici le mille distrazioni dentro e fuori il mondo attorno – cambia pelle e porta i due ad allontanarsi sempre più. A non riconoscersi. Tutto qui, ma solo apparentemente. Perché la storia è raccontata in ordine cronologico, con le canzoni che fanno da commento alle varie fasi del rapporto fra i due protagonisti. La scoperta, l’innamoramento, la pienezza della condivisione, il consolidamento, i primi dubbi, le crepe, le bugie, i silenzi, i muri, la distanza, il dolore, le assenze. 

(dis)amore è il nuovo album dei Perturbazione. Un album che si potrebbe definire attraverso molti aggettivi: doppio, stratificato, concettuale, variegato. Ma che in realtà parte, si sviluppa e si conclude attraverso il racconto di una storia. Una storia d’amore. E di disamore. Due persone, di cui non sappiamo nulla. Possono avere qualunque età, possono vivere e muoversi ovunque. Due persone che si conoscono, diventano intime, s’innamorano e che stabiliscono una relazione affettiva fortissima. Il tempo passa e la relazione – complici le mille distrazioni dentro e fuori il mondo attorno – cambia pelle e porta i due ad allontanarsi sempre più. A non riconoscersi. Tutto qui, ma solo apparentemente. Perché la storia è raccontata in ordine cronologico, con le canzoni che fanno da commento alle varie fasi del rapporto fra i due protagonisti. La scoperta, l’innamoramento, la pienezza della condivisione, il consolidamento, i primi dubbi, le crepe, le bugie, i silenzi, i muri, la distanza, il dolore, le assenze.

La voce che canta è una sola, quella di Tommaso, cantante dei Perturbazione. Ma le voci narranti nel disco sono molte. Di volta in volta a parlare ci sono lui, lei o altri attori che ruotano attorno alla vicenda e alla storia dei due. Perché una storia si compone di molti protagonisti, molte voci, molto tempo, molte canzoni in questo caso. Sono 23 i brani che compongono questo concept album. Doppio. Un disco che mostra appunto due facce, un’ascesa nella pienezza della relazione e una discesa nell’abbandono. Amore e disamore. Ma il (dis)amore narrato non è solo quello della relazione fra i due, è anche un sentimento che emerge giorno dopo giorno rispetto a tanti aspetti della vita che ci scorre affianco. Le case, il cibo, gli amici, la spesa, il lavoro, il tempo libero e quello imprigionato.

(dis)amore racconta quella che potremmo definire un’eccezionalità di massa. Parla di due persone che sono e si sentono uniche, pur attraversando un percorso comune, vivendo il presente. Attorno a loro tutto si sgretola, niente è più stabile, si accendono per qualcosa ma pagano il prezzo causato dal desiderio. Persone che nelle relazioni e nel mondo non trovano ciò che si erano immaginate di trovare, che si fermano disorientate a un livello intermedio, incapaci di fare un passo indietro o uno in avanti. Lo speciale che diventa normale e che penetra anche dentro l’idea di coppia, sesso, famiglia. Essere come tutti, ma sentirsi inevitabilmente unici: l’eccezionalità di massa.

Figlio di una tradizione ormai quasi dimenticata, quella dei concept album, (dis)amore è un disco parente di opere italiane e internazionali, di ieri e di oggi: da Calabuig, Stranamore e Altri Incidenti di Roberto Vecchioni a 69 Love Songs dei Magnetic Fields. Da Domestica dei Cursive a Canzoni Di Una Coppia di Margot. Musica italiana e internazionale, mischiata insieme: un’attitudine che da sempre ispira il gruppo piemontese, che assembla la lingua nazionale alle più disparate influenze. Per questo dentro (dis)amore troverete colori e parole che sfiorano Dino Buzzati, The XX, Ivan Graziani, The Cure, Domenico Starnone, The Smiths, Natalia Ginzburg, R.E.M., Andre Dubus, Talking Heads, John Cheever, Radiohead, Edoardo Albinati, Luigi Tenco, Carlo Cassola, Beach House, Nick Drake e altro ancora.

(dis)amore è un disco “sottoprodotto” (inteso come contrario di “overproduced”). I Perturbazione hanno pensato che questa fosse la direzione giusta quando hanno cominciato a dargli forma. Lontano dalla loudness war, la guerra del volume odierna. È un disco che parla sottovoce, ma con fermezza. Ha per lo più il gusto della sala prove, è una scelta. Ci siamo abituati a prodotti (e produzioni) estremamente puntuali, a tratti asettici, esattamente come nel mondo delle foto ci siamo abituati all’intervento di photoshop. Lungi dal giudicare questa attitudine, la band è però convinta che la forma sia oramai parte della sostanza. Spesso nella prima ci si trova più “vita” che nella seconda e, siccome questo è un disco che vuole raccontare la vita, i Perturbazione ritengono che questa strada fosse la più idonea e interessante, che questa forma fosse la più aderente alla sostanza.

I Perturbazione hanno giocato in passato con un’estetica più scintillante ma, oggi, visto anche il cambio generazionale che sta avvenendo nella musica, sentivano il bisogno profondo di (ri)affermare quale fosse il loro mondo di provenienza: quello che più li ha nutriti e fatti apprezzare, ciò che sanno fare meglio. Canzoni d’amore e disamore. Dove le parentesi fanno parte della storia. Della vita.

Ecco la TOP5 della settimana su Avantpop con i video di Ben Harper, Idles, Merifiore, Cloud Danko e Alice Cooper!

AvantPOP 11/18 maggio. La settimana musicale di AP, oltre allo speciale sui Joy Division, che voleva celebrare i 40 dalla morte di Ian Curtis, ha visto come sempre tantissime novità discografiche. Tra le tante, ecco i 5 brani e relativi video scelti per la TOP5 della settimana da Carlo Chicco.

N1. Partiamo dal ritorno sulle scene di Ben Harper, che a distanza di quasi un anno dal suo ultimo singolo, Uneven Days pubblica un nuovo brano. S’intitola Don’t Let Me Disappear ed è stata pubblicato il 13 maggio. Dal comunicato stampa ufficiale si legge: “Don’t Let Me Disappear parla della sottile linea tra la solitudine, l’isolamento e l’invisibilità, quel limbo in cui sembra impossibile trovare un modo per nascondersi alla luce del sole“.

N2. Non poteva mancare il nuovo degli IDLES! A noi piacciono molto! In attesa dell’uscita del loro 3° album che uscirà a fine anno ci riscaldiamo con questo nuovo singolo e simpatico video, nel quale è protagonista la stessa band: “Mr Motivator”. La band ha dichiarato “Vogliamo iniziare questo viaggio con un mezzo che non solo incapsuli il sentimento dell’album, ma che incoraggi il nostro pubblico a ballare come se nessuno li stesse guardando e ad attraversare questi tempi bui con un machete di due tonnellate di canzone e la più bella comunità di ciarlatani mai assemblata. Let’s go. All is love.”


N3. Su RKO c’è uno spazio che suona solo produzioni pugliesi che si chiama PUGLIA CONNECTION, perchè per noi è importante sostenere le produzioni della nostra regione, questa settimana abbiamo anche intervistato il Dj Produttore Cloud Danko in occasione dell’uscita del suo nuovo Ep “Mystical Explorations. Ecco il video del singolo “Mbira Abstractions creato da Mirko Argento.

N4. Ancora Puglia nel prossimo video! Su questa piattaforma trovate anche l’intervista fatta alla pugliese Merifiore che questa settimana ha presentato il suo nuovo brano “Tickets” cantato in Inglese e Cinese!

N5. E’ on line il video ufficiale di Don’t Give Up il nuovo brano di Alice Cooper. A 72 anni suonati il grande rocker continua a sfornare ottima musica! Prodotto da Bob Ezrin utilizzando una tecnologia in remoto, “Don’t Give Up” è una reazione spontanea alle sfide che stiamo tutti affrontando in questo momento. “È un brano che parla dell’esperienza che stiamo tutti vivendo in questo momento ed è uno stimolo a tenere la testa alta e combattere tutti assieme. E qualsiasi cosa facciate, non arrendetevi!” Per tutti i rockettari in ascolto, Alice Cooper!!

40 anni dalla scomparsa di Ian Curtis celebrati in due puntate dedicate ai Joy Division, tra musica e letture

Due puntate celebrative per ricordare Ian Curtis ed i Joy Division a 40 anni dalla scomparsa del cantante. Due puntate che hanno visto alternarsi, registrazioni originali dell’epoca, letture di amici appassionati ed artisti noti della scena nazionale ed internazionale. Nella prima puntata con i contributi di Enzo Mansueto, Pierpaolo Martino, Mimmo Pesare (Ninotchka), Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Chimenti, MAx Collini, Josh Ager dei DEVO e Tom Chapman dei New Order.

La seconda puntata con la voce della stessa band (interviste d’epoca dalla tv inglese), le letture di Giorgio Consoli, Paolo Benvegnù e Davide Combusti (The Niro)