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CIP è il nuovo album di BRUNORI SAS, ecco la nostra intervista

Abbiamo incontrato Brunori in occasione della presentazione del suo nuovo lavoro “CIP”, alla Feltrinelli di Bari. Un nuovo capitolo nella discografica dell’artista calabrese, che ormai ha raggiunto una maturità compositiva importante. Artigiano della musica popolare ora Art pop (qualcuno scrive it-pop) , dove pop, come lui stesso ci dice, non ha una accezione negativa, anzi. La natura umana sempre al centro della sua attenzione ma dove l'”io” o il “noi” hanno una visione d'”insieme” nuova, diversa rispetto alle sue ultime incisioni. Undici nuove tracce dove il cantautore ha voluto cantare “dell’Uomo e non degli uomini”.

il 10 gennaio 2020, a quasi tre anni dall’uscita di “A casa tutto bene”, l’album certificato platino che ha conquistato pubblico e critica, Brunori Sas torna sulla scena con un nuovo album ” Cip!”  (Island Records) un altro capolavoro, profondo senza perdere la sua leggerezza, un disco che vede la produzione di Taketo Gohara e dello stesso Dario Brunori, registrato tra la Calabria e Milano.

Brunori tornerà anche in concerto: dopo il trionfale tour prima nei club e poi nei teatri che dal 2017 ha registrato solo sold out, Dario Brunori è pronto per Brunori Sas Tour 2020, in partenza da marzo 2020 nei palazzetti di tutta Italia! Approderà a Bari il 3 aprile. Ecco qui tutte le date del tour

Brunori Sas Tour 2020 – Le date

Martedì 3 marzo 2020 – Jesolo (VE) @ PalaInvent
Sabato 7 marzo 2020 – Torino @ Pala Alpitour
Venerdì 13 marzo 2020 – Assago (MI) @ Mediolanum Forum
Domenica 15 marzo 2020 – Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena
Sabato 21 marzo 20202 – Firenze @ Mandela Forum
Martedì 24 marzo 2020 – Ancona @ PalaPrometeo
Venerdì 27 marzo 2020 – Roma @ Palazzo Dello Sport
Sabato 28 marzo 2020 – Napoli @ PalaPartenope
Venerdì 3 aprile 2020 – Bari @ PalaFlorio
Domenica 5 aprile 2020 – Reggio Calabria @ PalaCalafiore

Cip! è stato anticipato lo scorso settembre dal singolo “Al di là dell’amore”,  entrato subito in classifica e che trovate qui sotto…

“LISCIO GELLI”, i MARIPOSA sono tornati!

Un grande ritorno quello dei Mariposa ed è stato sicuramente emozionante ospitarli nuovamente, dopo tanto tempo, in radio! Ai microfoni di RKO c’è Michele Orvieti.

Il 24 gennaio i Mariposa metteranno fine alla loro eclissi inconsapevole e torneranno ad occupare una porzione del cielo musicale italiano. Il disco che poteva rimanere sepolto nelle memorie digitali in attesa di un’imprevedibile smagnetizzazione e si intitolerà Liscio Gelli e vedrà la luce con il contributo di Santeria (un ritorno per la band, dopo il secondo album Domino Dorelli, del 2002) e della consueta etichetta di casa, Trovarobato.

Come da programma il titolo è composto da due parole, come tutti i dischi dei Mariposa ad eccezione dell’omonimo del 2009, e le due parole LISCIO e GELLI danno le coordinate per orientarsi (e perdersi) al suo interno.  Il disco intraprende con elegante ritardo il tentativo, che recentemente è stato anche di altri progetti musicali italiani, di appropriarsi dei modi e dei tempi del Ballo Liscio per miscelarli con istanze musicali e tradizioni che nulla hanno a che fare con la terra di Romagna Mia. Dentro Liscio Gelli si possono trovare i Mariposa alle prese con ValzerGalopTango e ritmi latino americani, ma sono questi stessi ritmi ad essere alle prese con le cifre psichedeliche e i trattamenti propri della musica componibile(il genere musicale immaginato dai Mariposa nel loro album del 2005 “Pròffiti Now! Prima Conferenza Sulla Musica Componibile”)

Liscio Gelli è quindi un complotto artistico, un titolo programmatico che programmaticamente non mantiene quello che promette, che prende il ballo liscio e lo tradisce, ma è con il tradimento che lo rende vivo. “E vedo l’ombra che proietto e che non sai vedere tu”, si canta in Aurelio, una delle tracce del disco. Abbiamo a che fare con delle copie, delle riproduzioni.Persino i Mariposa potrebbero non essere più i Mariposa e diventare l’orchestra Liscio Gelli, senza che questo cambi l’equazione musicale.

Liscio Gelli è un continente alla deriva, una zolla di terra che si stacca. Sopra la zolla c’è una festa, dove si cede persino al parossismo. Sopra la zolla ci sono strane cerimonie religiose (MisericordiaLet’s Go Party), sopra la zolla c’è la donna che porta al colpevole (Liciocherchez la femme), sopra la zolla ci sono Nando e Aurelio, sopra la zolla c’è chi chiede pieni poteri (Il Lupo). La terra ferma è sempre più lontana e si attende l’alba abbandonati ad un canto sinistro e spensierato: “Pura Vida, Dittatura!

Per scrivere Liscio Gelli i Mariposa si sono avvalsi della collaborazione del cantante e autore siciliano Daniele Calandra, già negli Addamanera, da sempre amico e collaboratore dell’universo Mariposa in altri progetti collaterali come la serie radiofonica Magazzeno Bis prodotta tra il 2005 e il 2009. Daniele è a tutti gli effetti un membro della band. Nel disco (e nei concerti che seguiranno) c’è un altro gradito ritorno: Serena Altavilla riprende possesso del microfono dopo aver collaborato con la band nel 2012 per il progetto di autocover “Semmai Semiplaya” che i Mariposa avevano presentato da poco al Premio Tenco. Anche Serena è a tutti gli effetti parte della Mariposa Big Family.

Nel 2011 Alessandro Fiori ha diviso la strada da quella dei compagni per dedicarsi alla carriera solista. Per più di dieci anni i Mariposa (dall’originale formazione trio con Alessandro Fiori alla voce e Michele Orvieti e Gianluca Giusti alle tastiere) sono aumentati di numero di pari passo con le uscite discografiche. Enrico Gabrielli abbandona per la prima volta la musica classica per registrare il primo disco Portobello Illusioni; in Domino Dorelli (2002) arrivano il batterista Enzo Cimino e il chitarrista Rocco Marchi e, con la formazione a sei, i Mariposa registrano tutti i dischi fino al 2006. Dal 2007 entra a far parte della band il bassista e fantasista bolognese Valerio Canè (già nei 400 Colpi) e in sette i Mariposa danno alle stampe l’omonimo del 2009 e Semmai Semiplay nel 2011, partecipando ai più importanti festival italiani.

Con la pubblicazione di Liscio Gelli i Mariposa tornano per testimoniare la loro versione dei fatti avvalendosi della facoltà di suonare.

DISCOGRAFIA DEI MARIPOSA

1998 – L’arco di gesso (Autoprodotto) 

2000 – Portobello illusioni (Le Pareti Sconnesse e Materiali Sonori) 

2002 – Domino Dorelli (Santeria) 

2004 – Quanti sedani lasciati ai cani (Trovarobato e Officine della Cultura)

2004 – Nuotando in un Pesce Bowl (Trovarobato) 

2004 – Metamorfosi di canzoni napoletane (Trovarobato e Timet free download) 

2005 – Pròffiti Now! Prima conferenza sulla musica componibile (Trovarobato) 

2007 – Best Company (Trovarobato) 

2009 – Mariposa (Trovarobato) 

2011 – Semmai semiplay (Trovarobato) 

2012 – Semmai Semiplaya (Trovarobato) 

2020 – Liscio Gelli (Santeria/Trovarobato)

EP e singoli 

2004 – Suzuki Bazuki EP (Trovarobato solo digitale, free download) 

2004 – Forza Musica EP (Trovarobato solo digitale, free download) 

2010 – Sanremo (Trovarobato solo digitale, free download)

Crediti del disco

Liscio Gelli, scritto e diretto dai Mariposa

Serena Alessandra Altavilla: voce

Daniele Calandra: voce

Valerio Canè: basso elettrico, voce

Enzo Cimino: batteria acustica ed elettronica

Enrico Gabrielli: fiati, cori

Gianluca Giusti: piano elettrico e sintetizzatore

Rocco Marchi: chitarra elettrica, sintetizzatore

Michele Orvieti: orvietronics

e con:

Valerio Sturba: violino

Daniele Rossi: violoncello

Enrico Pasini: tromba e trombone

Vincenzo Vasi: voce 

Finalizzato da: Rock and Cioll Appreciation Society

Registrato all’Obst Und Gemüse di Cerro Veronese nel dicembre 2013

tranne “Let’s Go Party” e “Il Lupo” registrate all’Obst und Gemüse di Bologna nella primavera del 2019.

Miscelato da Rocco Marchi allo Spectrum Studio di Bologna

Masterizzato da Enrico Capalbo alla Fonoprint di Bologna, ottobre 2019.

Artwork: Rocco Marchi

Si ringrazia Guido Tosi per la foto di copertina

Liscio Gelli è anche un radiodramma scritto da Francesco Locane in collaborazione con i Mariposa.

Questo disco è dedicato a Daevid Allen. (ndr GONG!)

Questo è un disco di musica componibile.

© e (P) 2020 Santeria e Trovarobato sotto licenza dei Mariposa

Edizioni musicali: A Buzz Supreme

“Jager” è il nuovo singolo di ZIBBA, ecco l’intervista

Zibba è tornato con un nuovo singolo, dopo aver intrapreso un nuovo percorso artistico già con il brano “cinghiali” ecco che arriva “Jager”. Serio Vallarino, dopo il successo di “Cose” appare rigenerato e libero da schemi prestabiliti, trovando un via musicale nuova e più profonda, conquistando ancora una volta i suoi fan e creandone di nuovi.

  • “Con te ci guarderei le stelle” è una potentissima dichiarazione d’affetto ed è anche uno dei versi che fanno esplodere “Jager”, la nuova canzone pop soul di ZIBBA, disponibile in tutti i digital store e nelle radio, per la prima volta con l’etichetta discografica INRI. Con il singolo “Jager” il cantautore ligure tratteggia abitudini e inquietudini a Milano, città in cui la libertà può diventare solitudine. Il singolo è solo l’inizio di una nuova serie di brani intrisi di sana malinconia per raccontare luci e ombre dell’amore e lenirne il tormento.

È su You Tube il videoclip di “Jager”, la nuova canzone pop-soul di ZIBBA

Nel singolo il cantautore ligure tratteggia abitudini e inquietudini a Milano, città in cui la libertà può diventare solitudine. Questo brano è solo l’inizio di una nuova serie di canzoni intrise di sana malinconia con cui raccontare luci e ombre dell’amore e lenirne il tormento.Il videoclip è un breve percorso visivo dalla narrazione ridotta al minimo, scandita dal ritmo musicale, senza inizio e senza fine. Dalle immagini emergono gli stati d’animo della canzone: solitudine e libertà, unite nella malinconia con un sottile filo romantico, come quello del semplice sentimento di affetto e di fiducia, che può nascere in silenzio tra un essere umano e un animale.

Variazioni: Intervista con EDY

Intervista con EDY, artista italiano incontrato durante l’ultima edizione del GRF in Puglia.

EDY (all’anagrafe Alessio Edy Grasso) è compositore autore italiano, nato a Milano e cresciuto a Catania, attualmente vive a Roma.
Nel 1990, fonda i Marketa, nel 1996 incontra Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda dalla cui influenza nascono gli Youth Against Fascism poi diventati Jasminshock. In 10 anni di carriera i Jasminshock hanno tenuto più di 500 live condividendo il palco con Storm&Stress, Dirty Three, Karate, Bellini, Quickspace ed altri.

Nel 2007 EDY fonda gli UltraviXen, trio Avant-Punk e fra il 2009 ed il 2014 pubblica con loro 3 album e un singolo (usciti per Wallace Records così come per tutta la discografia dei Jasminshock) distribuiti anche in Europa, USA e Giappone. Con UltraviXen assume anche il ruolo di lead vocal. UltraviXen hanno suonato nei più importanti club e festival italiani arrivando a partecipare al 1 Maggio di Taranto nel 2015 davanti a più di 150.000 persone.
Dal 2017 EDY ha lavorato al suo primo disco da solista: “Variazioni”. 12 Canzoni di “pop d’autore”.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA PUNTATA – EDY VOCE E MUSICA

Avantpop NEWS con Dente, Bowie, Queen, Radiohead, Metallica e Elton John

AvantPOP NEWS

DENTE: Esce Oggi il nuovo singolo ” COSE DELL’ALTRO MONDO” , insieme ai precedenti singoli “Adieu” “Anche se non voglio”anticipa l’atteso album di inediti di prossima uscita del cantautore emiliano. Sarà in Puglia dal vivo il 27 mrzo alla Casa delle arti di Conversano (Ba) e il 28 marzo alle Officine Cantelmo a Lecce.

BOWIE – La Parlophone Records ha annunciato l’8 gennaio – nel giorno del compleanno di David Bowie – l’uscita di due nuove pubblicazioni. La prima, un EP con tracce inedite del Duca Bianco e rarità, che si intitolerà “Is it any wonder?”, e del disco “ChangesNowBowie”. Atra news è che David Bowie diventa un fumetto: l’omaggio a quattro anni dalla scomparsa. In contemporanea con l’originale americano, Panini Comics pubblica un romanzo a fumetti dedicato a David Bowie. Un volume di 160 pagine illustrato dal fumettista americano Michael Allred (Madman, X-Statix) in collaborazione con la moglie Laura, colorista. La graphic novel sarà in vendita dal 10 gennaio, in occasione del quarto anniversario della scomparsa del Duca Bianco e promette di diventare un pezzo da collezione.

RADIOHEAD: Tho York ha caricato l’intera discografia dei Radiohead su Youtube! La leggendaria band inglese ha caricato online l’intera discografia dal 1993 partendo dall’album di debutto “Pablo Honey” fino all’ultimo disco di inediti “A Moon Shaped Pool” del 2016, oltre alla preziosissima ristampa di “Ok Computer OKNOTOK 1997 2017” e ad altre importanti chicche per tutti gli appassionati della band inglese.

QUEEN: in arrivo un disco con le canzoni preferite dei fan giapponesi. In vista delle date in Giappone del tour dei Queen con Adam Lambert – che tra il prossimo 25 gennaio e il 30 gennaio faranno tappa a Tokyo, Osaka e Nagoya – sarà pubblicato un greatest hits con le canzoni preferite dei fan giapponesi. “Greatest hits in Japan”. La copia fisica dell’album sarà venduta esclusivamente in Giappone – accompagnata da un DVD con i video musicali delle dodici tracce incluse nel disco – ma la versione digitale sarà disponibile in tutto il mondo. Sono stati 11.988 i fan che hanno partecipato e, di seguito, è riportata la classifica con le quaranta canzoni più votate. (Le prime dodici saranno incluse nella tracklist del disco di prossima uscita).

01. Somebody To Love: 1290 voti
02. Don’t Stop Me Now: 791 voti
03. Teo Torriatte (Let Us Cling Together): 484 voti
04. Spread Your Wings: 474 voti
05. Killer Queen: 469 voti
06. The Show Must Go On: 429 voti
06. Bohemian Rhapsody: 429 voti
08. ’39: 420 voti
09. The March Of The Black Queen: 360 voti
10. Good Old Fashioned Lover Boy: 326 voti
11. Keep Yourself Alive: 300 voti
12. Radio Ga Ga: 291 voti
13. Love Of My Life: 281 voti
14. I Was Born To Love You: 251 voti
15. These Are The Days Of Our Lives: 231 voti
16. Seven Seas Of Rhye: 188 voti
17. Another One Bites The Dust: 183 voti
18. Save Me: 176 voti
19. We Are The Champion: 170 voti
20. Let Me Live: 160 voti
21. Under Pressure: 149 voti
22. Friends Will Be Friends: 142 voti
23. Brighton Rock: 123 voti
24. Too Much Love Will Kill You: 121 voti
24. Liar: 121 voti
24. In The Lap Of The Gods Revisited: 121 voti
27. I Want It All: 117 voti
28. You’re My Best Friend: 114 voti
29. Hammer To Fall: 103 voti
30. It’s A Hard Life: 102 voti
31. Ogre Battle: 101 voti
32. Innuendo: 97 voti
33. One Vision: 95 voti
33. I Want To Break Free: 95 voti
35. My Melancholy Blues: 94 voti
36. The Fairy Feller’s Master-Stroke: 87 voti
37. Nevermore: 83 voti
38. Stone Cold Crazy: 80 voti
39. The Millionaire Waltz: 80 voti
40. You And I: 79 voti

METALLICA: La band capitanata da James Hetfield, ha partecipato alla donazione di fondi per ricorrere ai ripari per gli incendi che stanno devastando l’Australia. I Metallica hanno donato 750 mila dollari al servizio antincendio rurale del Nuovo Galles del Sud e al servizio antincendio Country Fire Authority di Victoria. “Siamo totalmente sopraffatti dalla notizia degli incendi boschivi che stanno devastando milioni di acri in tutta l’Australia, colpendo in particolar modo il Nuovo Galles del Sud e Victoria.”

ELTON JOHN: Oltre ai Metallica e a Elton John ha partecipato alla donazione pro Australia, con una somma considerevole, un milione di dollari. Elton John, partecipando con il film “Rocketman”, ha anche ricevuto due importanti premi nell’ultima edizione dei Golden Globe. Il primo per la colonna sonora, miglior pezzo originale, (I’m Gonna) Love Me Again, eseguita da John e dal protagonista Taron Egerton, battendo tra le altre Beyoncé e la sua Spirit (The Lion King) e Taylor Swift. Il secondo, indirettamente, perchè un Golden Globe è stato assegnato anche al protagonista Taron Egerton (The Kingsman) che interpretava appunto Elton John.

AvantPOP, dal 2017 Intervista con i Mokadelic

Come ho detto in molte puntate di AvantPOP , ho cercato di recuperare molte delle interviste fatte in questi tre anni che mi hanno separato dalla radio fino all’apertura di RKO. Interviste che avevo pubblicato sul mio blog personale www.carlochicco.com oppure fatte in tv nel mio programma Music Room (che trovate sul web!) . Nella puntata di oggi ho recuperato quella fatta con i grandi Mokadelic (ottobre 2017), incontrati tra l’altro al Giovinazzo Rock Festival 2019 in estate. L’intervista è stata fatta dopo l’uscita del loro ultimo lavoro in studio, ora la band ha lavorato sulla colonna sonora del film “L’immortale”. Buon ascolto

“La band romana, composta da Alessio Mecozzi (chitarra, synth), Cristian Marras (basso, synth), Alberto Broccatelli (batteria), Maurizio Mazzenga (chitarra) e Luca Novelli (piano, chitarra), richiama paragoni con Mogwai, Godspeed You! Black Emperor ed Explosions in The Sky.”

“La loro musica, che nasce in una sala prove nascosta tra i palazzi a Pietralata, periferia nord est di Roma, si sposta da atmosfere post-rock e neo-psichedeliche a suggestioni malinconiche e rarefatte, fino ad arrivare a sonorità dense di distorsioni e crescendo, creando vere e proprie sinfonie.”

“Heaven is Rock’n’Roll”, gli ex Nirvana sul palco insieme per un evento benefico!

AvantPOP NEWS: Gli ex membri dei Nirvana si sono ritrovati insieme sul palco il 4 gennaio per evento benefico. On stage ci sono stati anche artisti noti come St Vincent, Beck, Marilyn Manson, ma, come scrivevo soprattutto gli ex Nirvana Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear.

Gli Ex-Nirvana, si sono ritrovati a suonare uno al fianco dell’altro: oltre al bassista della band, con Dave Grohl c’era anche Pat Smear, il primo frontman e il secondo chitarrista del gruppo statunitense. L’evento benefico è stato l’ “Heaven is Rock n Roll”, andato in scena al Palladium di Los Angeles.  Sul placo insieme agli ex Nirvana, c’erano anche la figlia di Grohl, Violet, c’era Beck e St. Vincent. Insieme i musicisti hanno proposto al pubblico i brani dei Nirvana “Lithium”, “In Bloom”, “Been a Son”, “Heart-Shaped Box” e “The Man Who Sold the World”, la cover di David Bowie interpretata da Kurt Cobain e dalla sua band in occasione dell’MTV Unplugged in New York del novembre 1993.

Ecco alcuni estratti recuperati dal web

Intervista con The Hunting Dogs, Best AW Band 2019

Il duo The Hunting Dogs si forma nel 2013 quando Alba Nacinovich e Marco Germini, durante gli studi jazz al Conservatorio “Giusppe Tartini” di Trieste, “fiutano” una propensione comune verso orizzonti musicali più ampi.  Marco porta nel progetto la sua esperienza nella musica elettronica e nella composizione di colonne sonore, Alba le sue radici rock e l’approccio cantautorale, mentre dal jazz mutuano la libertà di giocare col suono. È così che prende vita il loro electro-shocked pop, che eseguono dal vivo con la tecnica del live looping e con l’ausilio di strumentazione sia acustica che elettronica: sintetizzatore modulare, tastiere, chitarra, drum machine, percussioni e harmonizer.

Vengono invitati ad aprire, prima di Kadebostany ed Elio e le storie tese, il main stage ad Arezzo Wave 2014, quali vincitori del concorso “Sing Happy with Brooks” indetto da Brooks Italia, che sceglie un loro brano quale colonna sonora per lo spot pubblicitario in rotazione su Sky TV. Nel 2015 pubblicano il loro primo EP “Out To Hunt”, al quale collabora con un remix anche il producer/dj di Boston Qwill.

Vincono a Zagabria il “Premio per l’innovazione musicale” al festival Karlovačko Rockoff 2015. La compilation del festival contenente la loro “Petrha” si aggiudica il Porin (massimo riconoscimento della discografia croata) quale Miglior album di artisti vari. Il loro EP entra nei “5 migliori EP del 2015” del quotidianoVečernji List.


Tra le ultime esibizioni spiccano alcuni tra i principali showcase a livello europeo: ArezzoWave (vincitori assoluti dell’edizione 2019, grazie al quale organizzeranno il tour in Italia ed Europa nel 2020), ViennaWaves in Austria e BUSH – Budapest Showcase HUB in Ungheria. L’apertura ai “Tre allegri ragazzi morti” all’Estragon di Bologna, la notte dei musei al MMSU di Fiume (Croazia) per “Fiume capitale della cultura europea 2020”, la rassegna MIMO al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria (trasmessa dal vivo dalla Radiotelevisione Croata) ed il Festival Sajeta di Tolmino (Slo).
Nella prima metà del 2020 è prevista l’uscita del loro primo lavoro full-lenght attualemte in fase di produzione.

I Cage ospiti di RKO, il nuovo brano e Sanremo Rock 2020

Su AvantPOP ci sono i CAGE. Carlo Chicco intervista Andrea Griselli. I CAGE sono in finale nella prossima edizione di SANREMO ROCK 202

I CAGE sono un gruppo della scena progressive italiana. Sono Toscani.  Sono musicisti sopraffini che provengono dal mondo del prog, quello vero, e che scivolano adesso verso il Classic Rock ed un certo Hard Rock melodico ed orecchiabile, pur mantenendo una ben definita anima prog soprattutto nella struttura di alcuni brani e nel tecnicismo strumentale. L’album è uscito nell’Ottobre del 2018, nel corso del 2019 sono usciti a cadenza regolare con i video estratti da IMAGES ed oggi pubblicano questo fantastico omaggio agli Eurythmics

L’ingresso nella band delle due voci femminili ed il cambio di numerosi componenti nel corso degli ultimi anni hanno reso lo stile della band più vicino al Hard Rock Melodico pur mantenendo l’attitudine Prog soprattutto nell’approccio allo strumento sempre molto tecnico: nel 2005 la rivista Arlequins parlava di “un ottima versione di Prog classico fortemente influenzato da Genesis e Yes su tutti ma anche con non pochi riferimenti alla PFM e al new prog inglese”.

I SAVED THE WORLD TODAY cover capolavoro dei CAGE che rendono omaggio agli Eurythmics. Il singolo è un omaggio alla propria fan base e fa seguito alle numerose lusinghe ricevute da molta critica su stampa e web in merito all’album di inediti IMAGES, produzione sopraffina a cavallo tra Prog, Hard Rock Melodico e Classic Rock. 

DISCOGRAFIA:

The View 1992 Toast records (Torino)

The Feeble Minded Man 1995 Toast records (Torino)

87/94 2005 Musea records (Metz, Francia)

Secret Passage 2008 Musea records (Metz, Francia)

NUOVA FORMAZIONE:

Andrea Mignani, Chitarra

Damiano Tacchini, Piano, Tastiere

Diletta Manuel, Voce

Giulia Curti, Voce, Percussioni

Leonardo Rossi, Basso

Andrea Griselli, Batteria

RadioSpia records presenta ”Pseudofonia – 30”

Oggi, 18 dicembre 2019, esce il nuovo E.P. della band-culto di Capitanata con materiale inedito. Un omaggio ai fan, in occasione del 30° anno dalla loro formazione. Ne parliamo con Marco Maffei della RadioSpia Records che lo ha prodotto.

Alla fine degli anni ’80, come in una piccola “factory”, all’interno dell’Istituto d’Arte di Foggia si formavano gli Pseudofonia: un gruppo musicale con un organico più simile ad una “allegra comitiva di pazzi” (batteria, basso, chitarra, fisarmonica, tastiere, percussioni, voce, fiati… e amici), attorniati e sostenuti da amici fraterni che, nel condividerne le giornate, ne ispiravano anche le canzoni. La loro patchanka e i loro testi su storie vissute ai margini, con protagonisti gli uomini della strada, i dimenticati immaginari e reali, li portò, dal 1999 in poi, a diventare una band di culto locale di fama nazionale.

L’etichetta RadioSpia, con questo EP di 5 brani, vuole omaggiare il pubblico degli Pseudofonia, sparso in ogni dove della penisola ed oltre, in modo silenzioso e simbolico: con due remaster (Uomo in Scatola e Lungo Viaggio Verso Casa), un brano mixato oggi (Gigione Nega Tutto), un brano dal vivo registrato durante una loro esibizione all’Anfiteatro Mediterraneo (Transumanza), una cover della band (Scutuleja) re-incisa da ben 10 musicisti della scuderia dell’etichetta (inclusi due membri degli Pseudofonia), come atto d’amore per le loro musiche e testi, che restano di una attualità sconcertante.

Antonio Bucci, compositore e fisarmonicista della band, ci dice: “Pur vivendo e suonando a Pavia da diversi anni, ricevo continuamente attestati di stima anche da giovani che scoprono gli Pseudofonia soltanto oggi. La trasversalità della cosa ci ha commosso e ci ha fatto decidere di rinnovare e di far riscoprire, per gradi, altro materiale. Questo EP vuole essere un ritorno in punta di piedi, ma anche la dimostrazione che non ci siamo mai sciolti e che altre idee arriveranno”.
Il coordinatore dell’etichetta RadioSpia, il tecnico del suono Marco Maffei, afferma: “A distanza di trent’anni è affascinante ed emozionante constatare come gli Pseudofonia conservino ancora un pubblico integro, fedele ed affezionato alla loro musica, al loro saper comunicare con uno stile personale tradizioni, modernità, spirito critico, ska, reggae, dub, folk, wave e pop in un codice musicale unico, inimitabile ed attualissimo, capace di raccontare il Sud, di raccontare tutti noi, al mondo intero. Loro sono dei rari esempi di profeti IN patria che restano un patrimonio prezioso e contemporaneo”.

“Quell’anfiteatro (Mediterraneo n.d.r.) a Foggia non esiste più, ma questa musica esiste ancora, come esistono quei ventenni assiepati sui gradoni di ieri e oggi quarantenni: 30 ne è la prova, ma è anche la loro voce che ritorna, oltre che l’omaggio a una band che col tempo – e forse anche col silenzio – sembra aver accresciuto la propria credibilità, se è vero che questa si misura con il passare del tempo” (Alessandro Galano, giornalista)

Da una vecchia autobiografia della band: “Gli Pseudofonia, a dispetto delle sette unità che la compongono, è una famiglia molto più grande, una allegra comitiva di pazzi. In mezzo a noi convivono occupati, preoccupati e soprattutto disoccupati, che finiscono per rientrare nelle altre due categorie precedentemente elencate, perché molto occupati a preoccuparsi della loro situazione… da questo precario equilibrio mentale nasce la musica pseudofonica”.

L’EP “Pseudofonia – 30” sarà in distribuzione dal 18 dicembre 2019 su: iTunes, Amazon, Google Music, Cd Baby, Deezer, Spotify, Apple Music, YouTube e tutte le migliori piattaforme digitali musicali.

Ecco la puntata completa, intervista + musica