“Blackgammon”: intervista con i Pindar

Oggi ospiti di AvantPOP ci sono i PINDAR. Duo musicale costituito dai DJ e producer Mik e Jeff, DJ nato tra Roma e Taranto nel 2019.La musica di PINDAR è caratterizzata da un sound elettronico nel quale si fondono i contenuticlassici della canzone italiana; la sintesi è una musica fortemente influenzata da elementi tipici della musica krautrock etechno pop.

Le sonorità ritmiche e robotiche dallo stile volutamente freddo, vicino per certi aspetti all’estetica futurista, si riflettono anche sull’immagine “depersonalizzata” della band, e si sostanzia attraverso l’utilizzodi elementi inanimati (robot–manichini–immagini) che rievocano lo stile di Kraftwerk e Daft Punk.

Backgammon” è il singolo più importante per il duo elettronico PINDAR, creato dai due producer pugliesi MiK Drake e JaK Turn. Il brano dà infatti il titolo al loro primo LP, “Backgammon Vol.1 (La vita e il vento)”, in uscita insieme al singolo martedì 12 maggio, e racchiude inoltre in sé i temi e le sonorità di cui il gruppo si fa portavoce.

Backgammon” racconta quello che accade dopo una grande separazione, quando si va avanti perché “the show must go on”, eppure allo stesso tempo i pensieri continuano ad accarezzare il passato e da lì non vogliono distogliere lo sguardo.

Nel brano si fa rifermento ad un “diamante isterico” che rievoca per certi aspetti il “Diamante grezzo” di Federico Fiumani. Come nell’opera dei Diaframma, inoltre, anche in “Backgammon” il presente vissuto dal protagonista è un presente incerto in cui tutto ciò che lo circonda sembra svuotarsi di significato: la città in cui vive, la musica, i nuovi amori… nulla riesce a cancellare dalla mente del protagonista la voglia di riabbracciare il suo “diamante isterico”, descritto come l’unica cosa capace di dare senso e leggerezza alla vita. L’attesa però diventa solo preludio di un nuovo addio, e di nuovo, nonostante tutto, bisogna trovare la forza e il coraggio di andare avanti.

Backgammon” rappresenta insomma la vita stessa, con la dolcezza dei ricordi a far da scudo all’incertezza del presente e con le attese e le incognite a disegnare il futuro.