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Cartellone Cinema – Tutti i film nelle sale dal 6 al 12 febbraio

Nella settimana tra giovedì 6 febbraio e mercoledì 12 avremo la possibilità di vedere 6 film: da oggi 3 nuovi titoli, domani torna al cinema 8 ½ che per Fellini 100, la rassegna nazionale in onore dei 100 anni dalla nascita di Federico Fellini ed poi tra lunedì e mercoledì prossimo un paio di documentari.  

  • Il Ladro di Giorni è un film drammatico del 2019, diretto da Guido Lombardi, con Riccardo Scamarcio e Massimo Popolizio. Durata 105 minuti. Distribuito da Vision Distribution.
  • Birds of Prey è un film d’azione ed avventura del 2020, diretto da Cathy Yan, con Margot Robbie e Mary Elizabeth Winstead. Durata 109 minuti. Distribuito da Warner Bros.
  • Alice e il sindaco è una commedia francese drammatica del 2019, diretto da Nicolas Pariser, con Fabrice Luchini e Anaïs Demoustier. Durata 103 minuti. Distribuito da BIM Distribuzione, in collaborazione con Movies Inspired.

Il 7 febbraio per il cinema Ritrovato.. al Cinema

  • 8 1/2 è un film drammatico, commedia del 1963, diretto da Federico Fellini, con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale. Durata 140 minuti. Distribuito da CINERIZ – DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO, DE AGOSTINI, MULTIGRAM, L’UNITA’ VIDEO.

In uscita lunedì 10 febbraio invece:

  • Impressionisti segreti è un documentario del 2020, la cui regia è curata da Daniele Pini, distribuito da Nexo Digital.

Mercoledì 12 febbraio:

  • Cercando Valentina – Il mondo di Guido Crepax, un documentario del 2019, diretto da Giancarlo Soldi, con Riccardo Vianello.Durata 75 minuti. Distribuito da Bizef Produzione.

Parto però con una segnalazione locale. Voglio parlarvi in apertura della proposta dell’Anche Cinema Royal di Bari:

Il 6 febbraio c’è stata la proiezione alle ore 19.00 del docufilm Legno Vivo – Xylella, oltre il batterio, all’interno della programmazione di “La Fondazione di Partecipazione delle Buone Pratiche”, uno spunto di riflessione e approfondimento sulla questione Xylella, tematica centrale nel dibattito pubblico, mediatico e politico, con preoccupanti risvolti non solo agricoli ed economici, ma anche ambientali, sanitari, giuridici e sociali. Durante l’incontro, presentato dal presidente della Fondazione di partecipazione delle Buone pratiche, Massimo Guido, interverranno gli autori, Elena Tioli, Francesca Della, Giovampaola Filippo Bellantoni, Simone Cannone. Inoltre interverranno: Nicola Grasso, costituzionalista dell’Università del Salento; Piero Tateo, autore del libro inchiesta “La Puglia degli Ulivi. Dopo la Xylella”; Pietro Perrino, genetista, già dirigente di ricerca CNR; Gianluigi Cesari, agro-ecologo; Sergio Mangia, medico ISDE Medici per l’ Ambiente Lecce. Ingresso 4 €

Andiamo ai film nelle sale italiane a partire da oggi e disponibili per tutta la settimana:

Alice e il sindaco

Diretto da Nicolas Pariser, descrive la storia del sindaco di Lione Paul Théraneau (interpretato da Fabrice Luchini) a qualche mese dalle elezioni municipali, dopo trent’anni di vita politica: un uomo come svuotato ed ormai privo di ispirazione. In suo soccorso, l’entourage comunale recluta una giovane normalista, una brillante filosofa di nome Alice Heimann (Anaïs Demoustier). La politica, reale o sognata, diventa il terreno di gioco di un autore audace e ispirato, erede di Rohmer, a cui quest’ultimo film fa esplicitamente riferimento. Ammiratore del suo cinema, Nicolas Pariser segue da studente un corso del regista alla Sorbona, a cavallo del XXI secolo, e dimostra la sua ammirazione nel titolo, chiaro omaggio a un classico di Éric Rohmer, L’albero, il sindaco e la mediateca, commedia filosofica sulla ruralità, l’ecologia e le manovre politiche, con un giovane Fabrice Luchini. Quando, un sabato notte, il figlio di immigrati italiani, che aveva cambiato il suo nome da Robert a Fabrice, entrò in una discoteca conosciuta per la soul music, non si aspettava di certo che, invece, il regista Philippe Labro gli avrebbe proposto un ruolo cinematografico. Non aveva nulla di particolare Luchini: un po’ di incertezza e noia negli occhi. E oggi, dopo aver recitato ne Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, dopo una lunga e proficua collaborazione con Eric Rohmer – Il ginocchio di Claire (1970), Perceval le gallois (1978), La femme de l’aviateur – La moglie dell’aviatore (1981), Le notti di luna piena (1984), Reinette e Mirabelle (1987) e L’albero, il sindaco e la mediatica (1993) – , ad anni di distanza da quella famosa notte, è uno degli attori che più emoziona il pubblico francese. Inorridisce di fronte alla mondanità ed è una delle star più ritrose che si conosca, in perfetto equilibrio con la sua immagine disincanta e romantica.

il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar. Le musiche sono di Benjamin Esdraffo.

Birds of Prey

Cathy Yan è la prima regista donna asiatica a dirigere un film di supereroi ed è la seconda donna a dirigere un film DC, dopo Patty Jenkins. Ottavo film nel DC Extended Universe, questa pellicola è tratta da più serie a fumetti pubblicati a partire dal 1996, dedicati ai personaggi femminili, buoni e cattivi, del mondo DC Comics, che vivono e operano tra Gotham City, Metropolis e Platinum Flat.  La DC Comics e la Warner Bros hanno pensato di dare un seguito a Suicide Squad, una sorta di sequel in cui rivedere in azione l’anti-eroina Harley Quinn, interpretata da Margot Robbie. Si ritrova sola a Gotham per la prima volta e scopre l’indipendenza dopo la rottura con Joker. Ma il suo passato sentimentale le ha procurato non pochi nemici. Incontra altre tre supereroine: Black Canary (Jurnee Smollett-Bell), il cui vero nome è Dinah Lance, dotata di un potente urlo ultrasonico;Huntress (Mary Elizabeth Winstead), ovveroHelena Bertinelli, un’eccellente combattente discendente da una famiglia mafiosa italoamericana; infine, l’agente di polizia Renee Montoya (Rosie Perez). Queste donne, apparentemente diverse, sono tutte perseguitate dal temibile re del crimine, Black Mask (Ewan McGregor). Nascono così le Birds of Prey, un team di vigilanti tutto al femminile, con il compio di alleggerire quell’aria di grevità che si respirava con i Superman e Batman di Zack Snyder.

Helena Bertinelli, una vigilante particolarmente violenta della città di Gotham City, chiamata The Huntress, la cacciatrice, nei fumetti DC ha avuto diverse vite editoriali, in cui a volte era legata alla mafia, altre volte era una spia e in un’altra versione era addirittura la figlia di Bruce Wayne. I personaggi di Renee Montoya e la stessa Harley Quinn, sono stati creati per la serie animata di Batman prodotta tra il 1992 e il 1995 e solo successivamente sono entrati negli albi a fumetti ottenendo maggiore spazio narrativo.Storia diversa per Black Canary, la cui prima apparizione risale al 1947 guadagnando un’immediata popolarità per via del suo particolare super potere, un urlo distruttivo. Le musiche sono di Daniel Pemberton (compositore britannico specializzato in colonne sonore. Ha composto per Ridley Scott, per il film Steve Jobs di Danny Boyle, le musiche di Ocean’s 8 e Spider-Man – Un nuovo universo (2018), da cui ascoltiamo la composizione Only One Spider-Man.

Soundtrack:

Gli altri brani della soundtrack sono rigorosamente al femminile, con Hymne à l’amour di Edith Piaf, It’s Ohh so Quiete di Björk, la voce di Karen O degli YEah Yeah Yeahs e la pop-singer australiana Saygrace ft G-Eazy per la sua versione di You Don’t Own Me (l’originale è del 1963 di Lesley Gore).

Il Ladro di Giorni 

Il film diretto da Guido Lombardi, segue la storia di Salvo, un ragazzo di undici anni che vive con gli zii, lontano dal padre Vincenzo, Riccardo Scamarcio, che esce di prigione dopo sette anni e decide di andare a trovare il figlio in Trentino, dove il ragazzo si è trasferito lasciando la Puglia. Il racconto si dipana come un road movie, pieno di deviazioni e fuori programma. Questo è il terzo film lungometraggio di Guido Lombardi, regista, sceneggiatore e scrittore napoletano classe 1975. Prima di questo noir on the road, ha diretto il drammatico Là-bas – Educazione criminale e il thriller Take Five. L’idea de Il Ladro di giorni è arrivata nel 2007, trasformata poi in un soggetto di una trentina di pagine, vincitore del Premio Solinas. Tempo dopo, il produttore Nicola Giuliano ha intuito il potenziale cinematografico del racconto ed ha invitato caldamente Lombardi a mettersi al lavoro su una sceneggiatura. Augusto Zazzaro, che fa la parte di Salvo, non aveva mai recitato prima. Il film è una miscellanea di stili, Noir, Thriller, Road-Movie, poiché per il regista il genere è sempre stato al servizio della storia. Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2019 e parlato un po’ in italiano e un po’ in dialetto pugliese, Il Ladro di Giorniè stato candidato al Premio Caligari 2019, vincitore al Noir in Festival come miglior Noir dell’anno. Nel cast del film figurano anche Massimo Popolizio, Rosa Diletta e Giorgio Careccia.

Prosegue per Il Cinema Ritrovato la rassegna Felini 100. Torna al cinema in questa settimana e nello specifico a Terlizzi al Piccolo Osservatorio Garzia venerdì 7 febbraio con spettacolo unico alle 21:00

 8 ½

ll regista Guido Anselmi, reduce del successo del suo ultimo film, vorrebbe prendersi una pausa per riposarsi. Ma le continue pressioni del suo produttore, della troupe e dei suoi amici, lo obbligano a trovare un’ispirazione per un nuovo film. L’uomo sui quarantacinque anni si ritrova a trascorrere un periodo di riposo in una stazione climatica di cura, una pausa forzata che si risolve in una specie di bilancio generale della sua esistenza: un bilancio fatto di rapporti con personaggi reali e di fantasticherie, ricordi, sogni, che si inseriscono all’improvviso negli avvenimenti concreti delle sue giornate e delle sue notti. 

L’intenzione di Fellini è quella di raccontare lo sfacelo professionale e sentimentale di un regista in crisi d’identità, annebbiato nel genio da incubi e ricordi passati, angustiato nel presente da idee ormai evaporate ed incombenze sempre più pressanti; lo smarrimento di un uomo prima di un artista, che arriva ad un bivio e non sa cosa fare. Un bianco e nero nitidissimo esaltato dal talento registico di Fellini che catapulta letteralmente lo spettatore nel vivo della storia. La sua visionarietà senza pari, il suo gusto per i personaggi eccessivi, il suo saltellio continuo tra realtà e finzione talvolta possono distrarre dall’emozione dal messaggio. Da notare il doppiaggio di Carlo Croccolo che presta la sua voce a Guido Alberti e Mario Carotenuto ad un personaggio secondario. Le interpretazioni sono eccellenti, in particolare quelle di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale. La sceneggiatura è di Fellini, Flaiano, Pinelli e Rondi. Le musiche eccezionali come d’abitudine sono di Nino Rota.

“Fellini mostra che un regista è prima di tutto un tizio che dalla mattina alla sera viene seccato da un mare di gente che gli pone domande alle quali non sa, non vuole o non può rispondere. La sua testa è piena di piccole idee divergenti, di impressioni, di sensazioni, di desideri nascenti e si pretende da lui che dia certezze, nomi precisi, cifre esatte, indicazioni di luogo e di tempo. […] Tutti i tormenti che possono distruggere le energie di un regista prima delle riprese sono qui accuratamente enumerati, in questa cronaca che sta alla preparazione di un film come Rififi sta alla elaborazione di un colpo.” (François Truffaut, 1963).

Scena finale:

Andiamo ai documentari

In uscita lunedì 10 febbraio

Impressionisti segreti

Il film diretto da Daniele Pini, è un documentario Nexo Digital prodotto in Italia, che racconta questo movimento artistico, passato dall’essere inizialmente ignorato dalla critica, a corrente tra le più apprezzate in tutto il mondo. Un racconto di come l’Impressionismo con le sue tecniche sulla luce e lo studio del colore abbia apportato una profonda rivoluzione nel mondo dell’arte.

Questo colorato viaggio immersivo, tra i dipinti di Manet, Cézanne, Signac, Monet, prende piede nel Palazzo Bonaparte di Roma, dove per la prima volta vengono esposte cinquanta opere in una mostra curata da Claire Durand-Ruel e da Marianne Mathieu. È al cinema come evento speciale solo nelle date del 10, 11 e 12 febbraio 2020, quindi fino a mercoledì prossimo.

In uscita mercoledì 12 febbraio

Cercando Valentina – Il mondo di Guido Crepax

Il docufilm, diretto da Giancarlo Soldi, insaziabile esploratore della storia del fumetto italiano, riflette a livello formale l’indomita libertà e l’anticonformismo del personaggio di Valentina, intorno a cui è costruito.  È  ambientato verso la fine degli anni ’60, un periodo in cui le principali capitali europee vivono un momento creativo e di ribellione: da Milano a Parigi, fino a Londra, un unico grido di rivolta si alzava ed incitava al rinnovamento. È il periodo della ribellione culturale, a cui partecipano per lo più i giovani intellettuali. Emerge molto bene quanto l’erotismo fosse la chiave, personalissima, attraverso cui Crepax interpretava il decennio della contestazione, certo che la nudità potesse avere un carattere rivoluzionario molto più dirompente di qualunque reclamo o gesto eclatante. A parlare sono soprattutto le tavole di Crepax, che talvolta interagiscono con gli attori in carne ed ossa per raccontarci la qualità principale delle storie di Valentina: la loro capacità di esondare le pagine disegnate. La formula tradizionale dell’intervista viene infatti contaminata da altri linguaggi e sintassi narrative, che vanno dal found footage – con meravigliose immagini della Milano di ieri e di casa Crepax – alla fiction surrealista. La ricerca cui fa riferimento il titolo è dunque tanto quella dei “testimoni” reali, che partecipano con i loro tasselli all’enigma di Valentina, quanto quella del fidanzato Philip Rembrandt, interpretato dall’attore Riccardo Vianello in suggestive sequenze in bianco e nero.

Chiudo così. Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 sempre su http://www.rkonair.com.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotesPodcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Un saluto da Paola!

Cartellone Cinema – Tutti i film nelle sale dal 30/01 al 5/2/2020

Nella settimana da giovedì 30 gennaio e mercoledì 5 febbraio ci sono 8 nuovi titoli, un grande ritorno ed una rassegna. Vediamoli insieme!

  • Judy è un film di genere biografico, drammatico, musicale del 2019, diretto da Rupert Goold, con Renée Zellweger e Finn Wittrock. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 118 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.
  • Il Diritto di Opporsi è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 137 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.
  • Una storia d’arte è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Pollini, con Loretta Micheloni e Lorenzo Maggi. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 79 minuti. Distribuito da Ahora! Film.
  • Villetta con ospiti è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ivano De Matteo, con Marco Giallini e Michela Cescon. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 88 minuti. Distribuito da Academy Two e prodotto da Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici. Interpreti: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Bebo Storti, Tiberiu Dobrica, Vinicio Marchioni
  • Odio l’estate è un film di genere commedia del 2020, diretto da Massimo Venier, con Aldo e Giovanni. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 110 minuti. Distribuito da Medusa Film.
  • Dolittle è un film di genere commedia del 2020, diretto da Stephen Gaghan, con Robert Downey Jr. e Antonio Banderas. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 106 minuti. Distribuito da Universal Pictures.
  • Underwater è un film di genere thriller, azione, horror del 2020, diretto da William Eubank, con Kristen Stewart e Jessica Henwick. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 95 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia / 20th Century Fox.

Venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 21:30 alle 00:30 segnalo al circolo Resilienza di Bitonto la serata Sud America fra vecchi e nuovi colonialismi. La Resistenza Del Popolo Mapuche”, con due proiezioni, il dibattito ed un concerto.

Proiezioni:

  • Somos Mapuche” (12:55) – documentario
  • I Colori Della Discordia” (52:19) docufilm di José Maldavsky sul conflitto tra la multinazionale italiana Benetton e la comunità mapuche Santa Rosa – Leleque.

Da lunedì 3 febbraio

  • Promare è un film di genere animazione, azione, avventura del 2019, diretto da Hiroyuki Imaishi. Uscita al cinema il 03 febbraio 2020. Durata 111 minuti. Distribuito da Nexo Digital.
  • Il dottor Stranamore è un film di genere commedia, guerra del 1964, diretto da Stanley Kubrick, con Peter Sellers e George C. Scott. Durata 93 minuti. Distribuito da CEIAD, Columbia Pictures – Columbia Tristar Home Video, L’ Unità Video (Columbia Classics). Ridistribuito dalla Cineteca di Bologna per Il Cinema Ritrovato

Quindi partiamo subito con i primi 7 titoli nelle sale dal 30 gennaio:

Judy

Ambientato nel 1968 il film biografico e musicale, diretto dal premiato regista teatrale inglese Rupert Goold, è ispirato alla poliedrica figura di Judy Garland, attrice, cantante e ballerina statunitense, nota al grande pubblico soprattutto per l’interpretazione di Dorothy ne Il mago di Oz. Una carriera brillante iniziata in giovane età, la sua, e proseguita con grandi successi, come Incontriamoci a St. Louis ed È nata una stella, che hanno accompagnato una vita ricca di tormenti, di amori finiti male e di drammi. La pellicola, con innesti del passato cinematografico di Judy, è incentrata sui suoi ultimi mesi di vita, quando l’attrice e cantante quarantasettenne, sei anni dopo il suo ultimo film, dipendente dall’alcool e dai farmaci e col rischio di perdere i figli, accettò controvoglia di esibirsi in una serie di recital al Talk of The Town, il locale notturno di Bernard Delfont, molto popolare nella vivacissima Swinging London del periodo. Il film trae spunto dallo spettacolo teatrale di Peter Quilter End of the Rainbow, sceneggiato per il cinema da Tom Edge, che ha ritratto una donna appassionata, arguta, acuta e consapevole di sé, una donna che conosceva i cliché esistenti su di lei ed era disposta a giocarci. Renée Zellweger ha accettato sia pure con molti timori il ruolo della diva nel triste momento della fine della sua carriera, riuscendo ad estrarre una performance straordinaria che le è valsa una nomination agli Oscar come Miglior attrice Protagonista e la vittoria di un Golden Globes come Miglior attrice in un film drammatico. Le musiche sono di Gabriel Yared, musicista parigino di nascita libanese, già compositore per diversi film francesi e non solo, come Betty Blue, The Happy Prince. Ultimo ritratto di Oscar Wilde, Coco Chanel & Igor Stravinsky, Le vite degli altri, Ritorno a Cold Mountain, Il paziente inglese, City of Angels o Autumn in New York, Camille Claudel e Le Saveurs du Palais. Vi faccio ascoltare una sua celebre composizione, scritta per Betty Blue. C’est le vent, Betty:

Ecco la Soundtrack di Judy:

Il Diritto di Opporsi

La storia vera del brillante avvocato laureato ad Harvard, Bryan Stevenson, interpretato da Michael B. Jordan, un uomo diventato famoso per aver combattuto per la giustizia in un sistema ostile. Il film, un dramma legale, tratto dal pluripremiato romanzo best-seller autobiografico di Bryan Stevenson, è diretto da Destin Daniel Cretton. Racconta del primo caso che il giovane avvocato difende, rinunciando a diverse cause remunerative, per rappresentare un uomo di colore, Walter McMillian, Jamie Foxx, unico indiziato di un caso di omicidio, che rischia la morte per un motivo probabilmente legato più al colore della sua pelle che a un reale coinvolgimento nel delitto. Se Black Panther e Creed sono i lavori più mainstream di Michael B. Jordan, l’attore ha più volte interpretato un afroamericano vittima di una delle tante ingiustizie sociali che tuttora restano tristemente di attualità.

Nella soundtrack c’è Heart Of Gold di Johnny Cash nella versione del keiota J.S. Ondara, che vi faccio ascoltare:

Il Diritto di Opporsi è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 137 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.

Una storia d’Arte

Il desiderio di fama, di rivalsa e di potere, oscurano il lato più innocente di Antonio, idraulico ventenne con la passione per la pittura e per l’arte, condiviso con Elvira, borghese settantenne piena di vizi. Il regista Marco Pollini ha scelto per Una storia d’arte di affidandosi ad attori emergenti della scuola di recitazione Ahora! Actor Lab di Verona. Questo film è nato per caso a detta di Pollini, dall’amicizia con un ottantenne, Gianfranco De Muri, che da giovane aveva lavorato come aiuto regia per Ugo Tognazzi e Vittorio De Sica nella Roma degli anni Sessanta. Pollini, ha curato la regia e le musiche. Ha avuto una lunga carriera nel mondo dei videoclip musicali e si sta ora costruendo un percorso parallelo nel cinema. Una storia d’arte è infatti il suo quarto film, e tra questi figura anche un documentario, La Playa. È anche autore di un libro, un racconto della sua seconda esperienza cinematografica, dal titolo: “Come fare un film indipendente e uscirne vivi. Diario di bordo di Moda Mia“, con aneddoti e dietro le quinte.

Villetta con Ospiti

Vizzi e virtù di una famiglia borgese del Nord Italia narrati in 24 ore, nelle vite di sette protagonisti, sette personaggi in un vortice di perdizione e violenza, ma ognuno reo di un peccato capitale con cui convive placidamente. Ivano De Matteo, al suo sesto film come regista e sceneggiatore, affiancato ancora una volta dalla compagna di vita Valentina Furlan, sceglie una commedia noir per parlare della tracotanza dei ricchi ai quali è consentita ogni debolezza, affrontando il tema delle armi e della legittima difesa, ispirandosi per le atmosfere ad Ascensore per il patibolo di Louis Malle ed, in generale, ai noir degli anni Cinquanta. De Matteo ha iniziato la carriera come attore, debuttando  nel 1992 con Michele Placido, ha lavorato per Vicari, Genovese, Scola, raggiungendo la notorietà nel ruolo d Puma nella serie Romanzo Criminale. In questo film collabora per la prima volta in veste di regista con Marco Giallini, con cui aveva invece già lavorato per Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese.

Musiche di Francesco Cerasi, giovane musicista, arrangiatore e compositore di colonne sonore, classe 1980, nato a Bari, ideatore di un esperimento di audioarte, ha presentato le proprie composizioni ispirate ad opere iconografiche per arte figurativa del Novecento. Nastro d’argento 2011 per Miglior canzone originale, Amami di più dal film Se sei cosi ti dico si.

Un brano Zombie dalla colonna sonora di Classe Z: https://www.youtube.com/watch?v=oykragqmsDg

Villetta con ospiti è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ivano De Matteo, con Marco Giallini e Michela Cescon. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 88 minuti. Distribuito da Academy Two e prodotto da Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici. Interpreti: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Bebo Storti, Tiberiu Dobrica, Vinicio Marchioni

Odio l’Estate

Il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, diretto come sempre da Massimo Venier, racconta una storia di amicizia e sentimenti. Tre vite lontanissime che si incontrano accidentalmente in una piccola isola della costa italiana: stessa spiaggia, stesso mare, ma soprattutto stessa casa in affitto, ma abitudini diverse, due figli che si innamorano, tre mogli che partono col piede sbagliato e finiscono per ballare insieme e tre nuovi amici alla ricerca di un figlio in fuga. Con Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti, il cuiesordio al cinema risale al 1997, con quello che fu un grande successo, Tre uomini e una gamba. I tre comici con questo sono giunti al loro undicesimo film e tornano insieme dopo una breve pausa. Le riprese sono durate circa 8 settimane e si sono svolte ad Otranto in Puglia ed in Lombardia.

Musiche di Brunori Sas: La Verità da A Casa Tutto Bene:

Dolittle

Diretto da Stephen Gaghan, prende ispirazione da una serie di libri pubblicati da Hugh Lofis a partire dagli anni ’20 del secolo scorso, che avevano come protagonista un uomo che all’improvviso si trova ad avere la capacità di parlare agli animali. La storia è interpretata da Robert Downey Jr che, lontano dal Tony Stark degli Avengers o da Hank del legal drama The Judge (2014), dipinge un celebre ed eccentrico veterinario dell’età vittoriana. Questo è il remake di Il favoloso dottor Dolittle (1967), film di Richard Fleischer con un’allora lanciatissimo Rex Harrison, reduce dall’Oscar per My Fair Lady. Dopo una serie animata della DePeitie-Freleng (lo studio della Pantera Rosa) tra il 1970 e il 1972, il dottore che può parlare agli animali ha preso, oltre vent’anni dopo, le fattezze di Eddie Murphy in Il dottor Dolittle (1998) e Il dottor Dolittle 2 (2001). La Colonna sonora a cura di Danny Elfman.

Underwater

Un gruppo di scienziati sta lavorando sott’acqua quando viene travolto da un terremoto. I sopravvissuti dovranno fare delle scelte estreme per rimanere vivi. Soggetto e sceneggiatura di questo thriller fantascientifico, un survival movie,  sono firmati da Brian Duffield, uno che ha all’attivo i copioni di The Divergent Series: Insurgent, del western al femminile con Natalie Portman, Jane Got A Gun, e dell’horror Netflix La Babysitter. Alla regia, invece, c’è William Eubank, uno che già nel 2014 aveva diretto un altro thriller sci-fi intitolato The Signal. Kristen Stewart e i suoi colleghi di set, Vincent Cassel, Jessica Henwick, John Gallagher Jr., hanno girato il film nel marzo e nell’aprile del 2017. Le lunghe operazioni di post-produzione, e l’acquisto della 20th Century Fox, che lo ha poi prodotto, da parte della Disney, hanno fatto slittare l’uscita di Underwater fino al 2020.

Le musiche sono di Brandon Roberts, Marco Beltrami.

Soundtrack :

Da lunedì 3 febbraio invece è possibile vedere un film di animazione di produzione giapponese:

Promare

Lo Studio Trigger, già apprezzato dai fan per il lavoro compiuto sulle serie tv Gurren Lagann e Kill la Kill, porta a termine il suo primo e ambizioso lungometraggio, diretto anche questa volta da Hiroyuki Imaishi, racconta di come in trent’anni il pianeta Terra sia stato messo in ginocchio da una starna calamità. Un curioso mix di allegoria per adulti ed anime: gli adulti sono unici in grado di comprendere il tema distopico sotteso alla vicenda, chiamato in causa da un malvagio eco-terrorista dalle tentazioni eugenetiche, degne di Dr. Stranamore, ma affianco a questo c’è un sovraccarico di esplosioni e scontri all’ultimo sangue che tanto piace ai più giovani. La produzione ha fruttato 400 mila dollari nel primo weekend di programmazione in Giappone.

Chiudiamo con un immenso classico:

Per “IL CINEMA RITROVATO…AL CINEMA – I CLASSICI DEL CINEMA TORNANO IN SALA” – Capolavori di ogni tempo (e senza tempo) che tornano, in versione restaurata, ad essere prime visioni. Solo il 3, 4 e 5 febbraio.

Il Dottor Stranamore, Ovvero: Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

È uno dei pilastri della filmografia di Stanley Kubrick, datato 1964, uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema, incentrato sulla grottesca follia che muove gli esseri umani accecati dal potere di uccidere. Riflette gli incubi apocalittici dei primi anni ’60, mossi dal terrore di guerra nucleare, risultando il più forsennato e meno controllato film del grande cineasta, con Peter Sellers al culmine del suo istrionismo.  Il generale Ripper (Sterling Hayden) è al comando della base aerea americana di Burpelson e ordina ai 34 bombardieri B-52 in volo di eseguire il piano “R”, un contro-attacco nucleare ai danni dell’Unione Sovietica. Il colonnello inglese Mandrake scopre casualmente che non c’è stato nessun attacco al quale reagire da parte dei russi, ma Ripper rimane determinato nel suo piano perché vuole finalmente eliminare la minaccia comunista per garantire la pace universale: taglia così qualsiasi comunicazione con l’esterno, barricandosi nella base insieme a Mandrake. Il film è ispirato al romanzo Red Alert di Peter George (1958). Sellers interpreta il colonnello Mandrake, il presidente Muffley e il dottor Stranamore, ruolo che lo renderà celebre. Kubrick lo scelse per recitare i diversi ruoli avendo conosciuto la sua versatilità ai tempi di Lolita (1962). La pellicola, universalmente riconosciuta come un assoluto capolavoro sotto ogni aspetto, ha ottenuto 4 candidaturePremi Oscar senza vincerne neanche uno ed ha vinto solo un premio ai Nastri d’Argento.

Segnalo una playlist che raccoglie le musiche dei film di Kubrick:

La soundtrack de film è di Laurie Johnson. Dr. Strangelove: Bomb run:

Il dottor Stranamore è in Puglia:

Inoltre segnalo che sempre a Terlizzi, al Piccolo Osservatorio Universale Garzia: il 31 gennaio alle 21:00 per il cinema ritrovato… al cinema è sullo schermo: La dolce Vita

Un Ultima segnalazione: il Circolo Resilienza, a cura dell’associazione Rimescola Bitonto, presenta venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 21:30 alle 00:30 la serata Sud America fra vecchi e nuovi colonialismi. La Resistenza Del Popolo Mapuche”, che prevede 2 proiezioni con dibattito ed un concerto:

proiezioni:
Somos Mapuche” (12:55) – documentario

I Colori Della Discordia” (52:19) docufilm di José Maldavsky sul conflitto tra la multinazionale italiana Benetton e la comunità mapuche Santa Rosa – Leleque.

dibattito:
Il Popolo della Terra fra Recupero dei Territori Ancestrali e Difesa della Vita a cura della Rete Internazionale In Difesa Del Popolo Mapuche

live:
“UNA CANZONE PER SANTIAGO” (musica & poesia dal sud del mondo) a cura delle BpR ensemble
Nico Losito (chitarra classica) – Antonio Mirenghi (strumenti a corda) – Claudia Iacobone (flauti)- Gerardo Zenga (chitarra elettrica)- Pippo Marzulli (voce)

Il contributo libero della serata sarà devoluto interamente al “COORDINAMENTO 18 OCTUBRE” PER LA LIBERTÀ DEI PRIGIONIERX POLITICX DELLA RIVOLTA IN CILE

Per questa settimana è tutto. Cartellone Cinema onair vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 in diretta su RKO.

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Cartellone Cinema – tutti i film nelle sale dal 23 al 29 gennaio

Giovedì 23 gennaio 2020 sono stati rilasciati nelle sale italiane dieci nuovi film. Vi segnalo le cinque commedie o film drammatici, di cui un’animazione ed i cinque documentari che è possibile vedere fino al 29 gennaio o che è possibile recuperare sulle piattaforme web.

Ecco i film della settimana:

  • 1917 di Sam Mendes – drammatico
  • Just Charlie – Diventa chi sei – drammatico
  • Figli con Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi – commedia
  • Tappo – Cucciolo In Un Mare Di Guai – animazione
  • Lo Scoglio Del Leone – drammatico
  • Andrej Tarkovskij. Il Cinema Come Preghiera – documentario
  • Botero – Una Ricerca Senza Fine – documentario
  • Il Drago Di Romagna
  • Hare Krishna! Il Mantra, Il movimento e lo Swami che ha dato inizio a tutto – documentario
  • Royal Opera House: La Bohème – documentario

Quindi partiamo subito con i primi 4 titoli nelle sale dal 23 gennaio.

1917

Ambientato durante la prima Guerra Mondiale il film di Sam Mendes ha ottenuto 10 candidature a Premi Oscar, 3 candidature e vinto 2 Golden Globes, premiato come Miglior film drammatico e Miglior regia, racconta un anno cruciale della grande guerra. Il 1917 è raccontato dal punto di vista di due giovani caporali britannici, Schofield (George MacKay) e Blake (Dean-Charles Chapman), due amici, che dovranno attraversare l’ostile territorio nemico per consegnare un messaggio di vitale importanza ad un battaglione di 1600 uomini, tra cui il fratello di Blake, Joseph (Richard Madden).  

Guardando al contesto il 1917 è un anno cruciale per la storia della Prima guerra mondiale, per l’entrata in guerra degli Stati Uniti, la rivoluzione bolscevica e la conseguente uscita dal conflitto della Russia, che, pochi anni dopo, diventata Unione Sovietica. Sam Mendes racconta nel suo film, un momento emblematico e cruciale per le battaglie di trincea del fronte occidentale. Come accaduto per Dunkerque di Christopher Nolan, Mendes ha voluto rievocare la memoria dei racconti tramandati di generazione in generazione nella sua famiglia. In particolare prende spunto dai racconti del nonno paterno, Alfred Mendes, scrittore, impegnato per due anni sul fronte delle Fiandre. Sam Mendes è uno dei grandi autori del cinema britannico contemporaneo, vincitore dell’Oscar per il suo esordio American Beauty, capace poi di dirigere negli ultimi anni alcuni capitoli della serie di 007, ma prima (e soprattutto) alcuni gioielli come Era mio padre, Revolutionary Road, Jarhead, American Life. In carriera non è stato molto prolifico, ha realizzato otto film, incluso questo, in vent’anni.

Soundtrack a cura di Thomas Newman, Tony K e Reem:

JUST CHARLIE – DIVENTA CHI SEI

Charlie è un adolescente della provincia inglese con un grande talento per il calcio. Una delle squadre più importanti, il Manchester City, gli offre un ingaggio da sogno, ma Charlie ha un segreto: di nascosto ama vestirsi da ragazza. Intrappolata nel corpo di un fanciullo, è combattuta tra il desiderio di compiacere le ambizioni che il padre ripone in lei e il bisogno di affermare la propria identità. La scelta che la attende rischia di mandare in pezzi la sua famiglia e mettere a repentaglio i suoi affetti più cari.

Soundtrack: Yann McCullough, Darryl O’Donovan

Passiamo ad una commedia italiana

FIGLI

Il film diretto da Giuseppe Bonito, racconta la storia di Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi), una coppia innamorata e felice. Sposati da tempo, hanno una figlia ed una vita che scorre senza intoppi. Ma quella che era iniziata come una dolce fiaba romantica si trasforma in un vero incubo con l’arrivo del secondogenito. Figli sarebbe dovuto essere il terzo film da regista di Mattia Torre ed è il suo ultimo lavoro di sceneggiatura, l’unico senza la collaborazione di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, con cui aveva condiviso la macchina da presa per Boris – Il film e Ogni maledetto Natale. Torre è tragicamente scomparso il 19 luglio del 2019, vinto dalla malattia che aveva raccontato, attraverso Il personaggio di Valerio Mastandrea nella fiction tv La linea verticale, ispirata al suo romanzo omonimo. Mastandrea era stato scelto dal regista come protagonista e lo è rimasto anche quando il film è passato a Giuseppe Bonito, già regista di Pulce, nonché aiuto regista della serie televisiva Boris e di Boris – Il film. Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi sono stati una coppia anche nella vita, ma mai insieme sul grande schermo. Posso segnalare solo che nel 2001 i due sono stati protagonisti del videoclip La descrizione di un attimo dei Tiromancino.

TAPPO – CUCCIOLO IN UN MARE DI GUAI – Titolo originale “Trouble”

È un film d’animazione con protagonista un cagnolino viziato. Ritrovatosi improvvisamente senza un tetto sarà costretto ad affrontare il mondo reale in una grande città. Il film, che arriva dal Canada, è diretto da Kevin Johnson, che prima di cimentarsi nella regia è stato animatore per titoli importanti come Asterix in America, Il Gigante di ferro, T come Tigro… e tutti gli amici di Winnie The Pooh e Alvin Superstar 3 – Si salvi chi può!. Il suo debutto è avvenuto nel 2003 quando ha diretto Early Bloomer, seguito, nel 2014 da Il libro della giungla, adattamento del celeberrimo libro di Rudyard Kipling

Torniamo in Italia con un’altra commedia, in uscita martedì prossimo, 28 gennaio

LO SCOGLIO DEL LEONE

Il film di denuncia di Rosario Scandura, regista al suo esordio, è una storia che parte dalla spensieratezza di un gruppo di ragazzi. Vivono tra il mare e il più bel sole di Sicilia i propri giochi d’infanzia, improvvisamente interrotta dallo scoppio brutale di una bomba lanciata da pescatori clandestini. Nasce da questa ferita lo spunto per un racconto in grado di legare l’emotività turbata di un bimbo allo scempio perpetrato da chi impunemente ha vilipeso per anni l’ecosistema marino jonico. Il film, girato nel borgo di Santa Maria La Scala, uno degli scorci più belli della riserva naturale della Timpa di Acireale, è stato premiato al Festival del Cinema di Roma

Passo ai documentari. In uscita lunedì scorso, 20 gennaio, e distribuito in poche sale, quindi da ricercare e recuperare

ANDREJ TARKOVSKIJ. IL CINEMA COME PREGHIERA

Il figlio del grande maestro raccoglie registrazioni audio, interviste video, lezioni di regia, materiali in gran parte inediti, che si trovavano nell’Archivio Tarkovskij di Firenze e propone un percorso nel cinema paterno. Il documentario, sottotitolato in italiano, procede in ordine cronologico con la sola voce del cineasta russo e racconta, la sua vita e la sua arte, con le otto opere che formano la sua filmografia, considerata uno dei capolavori della cinematografia mondiale. Ripercorrendo i luoghi a lui cari, Russia, Svezia e la sua seconda patria, l’Italia, l’autore di Solaris viene raccontato attraverso la propria storia, i ricordi d’infanzia e di giovinezza. Il figlio Andrey ci consente di comprendere le radici di questo modo di fare cinema, risalendo fino alle dinamiche relazionali di Tarkovskij con i propri genitori, al viscerale legame con un padre che lo ha abbandonato da bambino. L’ombra paterna torna anche nei suoi momenti di creazione, fino ad influenzare ed invadere lo spazio dei suoi film, come ne Lo Specchio, in cui il regista recita fuori campo estratti delle poesie paterne, versi con un importante influsso nella costruzione di immagini cinematografiche. Ci viene offerta anche l’occasione di essere messi a parte delle valutazioni che lo stesso autore dava di alcune sue opere fino ad arrivare all’ultima, in cui l’apocalisse nucleare incombe, ma viene comunque lasciato un barlume di speranza.

Solo lunedì scorso, il 20 gennaio, è stato nelle sale

BOTERO – UNA RICERCA SENZA FINE

Fernando Botero, artista colombiano dallo stile unico, definito uno dei maggiori pittori e scultori viventi, esposto in tutto il mondo, è raccontato in questo docufilm con i dietro le quinte della sua vita e della sua carriera. “Let yourself be” è il suo motto e ben si abbina alla bellezza che trasuda dalle  figure tondeggianti ed enormi di donne e uomini, dalle proporzioni esagerate, di matrice classica, figure ispirate da Paolo Uccello, dai grandi classici come Piero della Francesca, Leonardo o Manet. Il regista ha scelto Botero come soggetto proprio per la fascinazione della sua figura di “star” nell’arte, pur non essendo, da molti, considerato un artista puro. La narrazione si concentra sul percorso che porta Botero, da giovane squattrinato, sbarcato a New York, alle prime commissioni private e poi a quelle pubbliche che lo hanno spinto verso una fama internazionale. Il film presenta una partitura originale, registrata da un’orchestra d’archi di 23 pezzi e curata da David Bertok.

Soundtrack:

Bisognerà aspettare il 25 gennaio, sabato prossimo, per

IL DRAGO DI ROMAGNA

Protagonista di questo documentario è uno dei giochi da tavolo cinesi più antichi del mondo, il mah jong, adottato in Italia fino a diventare uno dei giochi più presenti nei bar e nei circoli cittadini dell’Emilia Romagna. Nato in Cina nel XIX secolo, il mah jong si è diffuso nel nostro Paese circa 100 anni fa, precisamente nel 1923, grazie ad alcuni mercanti cinesi sbarcati sulle italiche sponde per i traffici commerciali. Stanziati nelle diverse città portuali, gli ambulanti trascorrevano il loro tempo a giocare con le tessere del mah jong. La grande influenza del gioco in Italia è narrata tramite la storia di Luisa, interpretata da Dilva Ragazzini, una donna romagnola e appassionata giocatrice, che spera un giorno di poter viaggiare fino al paese da cui proviene il suo gioco preferito, per scoprirne le antiche origini. Un documentario con la regia di Gerardo Lamattina, che parte da questa tradizione orientale trapiantata in Italia per mostrare la commistione culturale derivata dall’integrazione, che ha fatto da ponte tra i costumi occidentali e orientali.

martedì 28 gennaio sarà nelle sale

HARE KRISHNA! IL MANTRA, IL MOVIMENTO E LO SWAMI CHE HA DATO INIZIO A TUTTO

Docufilm di produzione americana, racconta i retroscena di un movimento culturale nato nella compagine artistica e intellettuale della Bowery di New York. Percorre l’incredibile vita di Srila Prabhupada, un anziano Swami indiano che nel 1965, all’età di 70 anni, senza alcuna risorsa economica, ha lasciato Calcutta e la sua amata India per arrivare a New York e iniziare la sua missione: creare un movimento spirituale di portata mondiale. Durante l’arco piuttosto breve di 12 anni il maestro riuscì ad aprire oltre cento templi in tutto il mondo, a viaggiare moltissimo, fare proseliti, e cosa ancora più importante, tradurre in 25 lingue i testi sulla coscienza di Krishna. Ma lo strumento centrale del suo messaggio, quello che maggiormente si imprime nella memoria dei suoi seguaci è il mantra: la pratica del canto devozionale che costituirà la chiave di accesso della diffusione dei suoi insegnamenti spirituali nel mondo occidentale. La preghiera che si farà largo anche nella cultura pop come il tratto caratterizzante della sua predicazione. Non solo New York, ma anche Londra e perfino Mosca sono attratte dai gruppi di giovani che ripetono con tamburi e cembali la loro lode alla divinità, la litania che apre la strada alla felicità universale.

Evento speciale in diretta solo mercoledì 29 gennaio alle 20:45

ROYAL OPERA HOUSE: LA BOHÈME

Con la regia di Richard Jones la celebre opera di Puccini narra della relazione amorosa tra il poeta Rodolfo e la sarta Mimì, contrapponendola a quella più spensierata tra il pittore Marcello e la cantante Musetta. Mimì è gravemente malata di tubercolosi e lei e Rodolfo decidono di separarsi in modo che Mimì possa trovare un amante più ricco, in grado di fornirle le cure di cui ha bisogno. Si riuniranno soltanto nelle ultime ore di Mimì, quando la donna farà ritorno dall’unico uomo che abbia mai amato.

Per questa settimana è tutto. Cartellone Cinema vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 in diretta su RKO.

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Cartellone Cinema – tutte le uscite cinematografiche dal 16 al 22 gennaio 2020

Nella settimana dal 16 al 22 gennaio ci sono 8 nuovi film nelle sale sebbene alcuni titoli siano da ricercare sul web. Ecco i film di cui parliamo oggi:

  • Jojo Rabbit di Taika Waititi – commedia
  • Richard Jewell di Clint Eastwood – drammatico
  • The Lodge di Severin Fiala e Veronika Franz – horror
  • Me contro Te Il Film: La vendetta del Signor S di Gianluca Leuzzi – Kids
  • Leonardo. Le opere – documentario
  • La Bella Addormentata – Royal Ballet – evento speciale
  • Scherza Con I Fanti -documentario
  • Herzog incontra Gorbaciov – documentario

Jojo Rabbit

Film di guerra, tratto dal romanzo “Caging Skies” di Christine Leunens e diretto da Taika Waititi, è la storia di un ragazzino tedesco di dieci anni, Jojo Betzler (interpretato da Roman Griffin Davis), soprannominato “Rabbit”, appartenente alla Gioventù hitleriana durante i violenti anni della Seconda guerra mondiale.

Siamo nella Germania del 1944. Il padre di Jojo è al fronte in Italia, mentre sua madre, Rose (Scarlett Johansson), si prende cura di lui, dopo la morte della sorella. Il bambino trascorre le sue giornate in compagnia del suo amico Yorki, frequentando un campo per giovani nazisti, gestito dal capitano Klenzendorf (interpretato da Sam Rockwell). Sebbene sia considerato strambo dai suoi coetanei, il ragazzo si sente un nazista fortunato perché ha un amico immaginario molto particolare: una versione grottesca e caricaturale di Adolf Hitler (interpretato dallo stesso regista Waititi). Jojo odia gli ebrei, nonostante non ne abbia mai visto uno ed è fermamente convinto che sia giusto ucciderli. La sua visione nazista del mondo cambia completamente quando scopre che sua madre nasconde in soffitta una ragazza ebrea. Da questo momento in poi Jojo dovrà fare i conti con i dubbi sorti riguardo al concetto di nazionalismo e in questo potrà confrontarsi soltanto con il suo amico immaginario Adolf.

Il film ha ottenuto 6 candidature a Premi Oscar, come Miglior Film, Miglior Attrice non protagonista per Scarlett Johansson, Miglior Sceneggiatura non originale, Miglior Montaggio, Migliori Costumi e Migliore Scenografia; 2 le candidature a Golden Globes e 6 ai BAFTA. Inoltre Jojo Rabbit è stato il film d’apertura del Torino Film Festival 2019.

La Soundtrack originale, a cura di Michael Giacchino, contiene anche la versione di I dont’n wanna grow up di Tom Waits, e brani di Ella Fitzgerald/Chick Webb e Bowie in tedesco. È sempre in tedesco la versione di I want to hold your hand dei Beatles datata 1964, che vi faccio ascoltare.

The Beatles – Komm gib mir deine hand:

https://www.youtube.com/watch?v=6qAazPVLONM

Richard Jewell

Il 38° film diretto da Clint Eastwood, è un biopic che prende il titolo da una vicenda realmente accaduta, dal nome della guardia giurata che nel 1996, durante i giochi olimpici di Atlanta, Georgia, salvò moltissime vite umane, scoprendo per primo la bomba piazzata nel Centennial Park e facendo evacuare rapidamente le persone presenti, diventando l’eroe che aveva sempre sognato di essere. Bastarono però pochi giorni per trasformare Jewell da eroe a sospettato numero uno dell’FBI, che stava indagando sul fallito attentato.

Diffamato dalla stampa e vilipeso dall’opinione pubblica, la vita dell’uomo andò in frantumi. Per dimostrare la sua innocenza, Richard Jewell decise di rivolgersi a Watson Bryant (Sam Rockwell) avvocato anti-establishment, il quale si ritrovò ad affrontare una causa al di sopra delle sue possibilità, ma deciso a ripulire il nome del suo cliente ad ogni costo.

La Soundtrack contiene un pezzo di Bon Iver che si intitola 33 “GOD” e che vi faccio sentire:

The Lodge

Film thriller-horror diretto da Severin Fiala e Veronika Franz, è la storia di due ragazzi che, dopo la morte della madre da suicida, trascorrono un weekend in una remota baita di montagna assieme alla nuova, giovane e disprezzata compagna del padre (interpretata da Riley Keough). Una furiosa tempesta di neve li bloccherà all’interno della casa e la convivenza forzata non sarà facile. L’ostilità dei fratelli farà emergere traumi dal passato della donna, da un’infanzia infelice, con un’educazione iper-religiosa. Il culto a cui si fa riferimento è quello di Heaven’s Gate, setta realmente esistita, che nel 1997 fu al centro dell’attenzione dei media, a causa di un suicidio di massa che vide coinvolte 39 persone. Proprio quando le relazioni tra i tre cominciano finalmente a migliorare, iniziano a verificarsi alcuni eventi strani e spaventosi e un’oscura presenza minaccerà le loro vite.

Il film è stato presentato al Torino Film Festival 2019 nella sezione After Hours ed in anteprima mondiale al Sundance Film Festival.

Soundtrack:

Me contro Te Il Film: La vendetta del Signor S

Esce il 17 gennaio il primo film con protagonisti i due giovanissimi youtuber Sofì (Sofia Scalia) e Luì (Luigi Calagna), ormai fidanzatini anche nella vita, noti nel web come i Me Contro Te. Il loro più acerrimo nemico, il Signor S, questa volta ha deciso di conquistare il mondo e ha promesso ai Me contro Te una terribile vendetta. La coppia sicula, che conta oltre 4 milioni di iscritti sul canale Youtube (nato nel 2014) e 1 milione e mezzo di follower su Instagram, ha spopolato tra i bambini dai 4 ai 10 anni. Me contro Te è prodotto e distribuito da Warner Bros Entertainment Italia. A dirigere film è stato Gianluca Leuzzi, alla sua prima prova dietro alla macchina da presa per il cinema. Nel curriculum del regista ci sono la web serie con Geppi Cucciari Eities Ottanta mi dà tanto e la serie televisiva con Fabio Volo Untraditional.

Passiamo ora alla sezione documentari. Per questa settimana ce ne sono 3.

Iniziamo con un documentario della Nexo Digital uscito lunedì scorso, nelle sale solo per il 13-14 e 15 gennaio.

Leonardo. Le opere

Diretto dal pluripremiato Phil Grabsky, per Exibition on screen con la grande arte al cinema, il documentario ci conduce lungo il percorso artistico del genio di Da Vinci, presentando i suoi dipinti in visione Ultra HD. Immancabili le opere più celebri dell’artista, che nel docufilm vengono analizzate in profondità, con la consulenza di esperti come critici d’arte, restauratori e curatori. Un viaggio nella produzione pittorica di Leonardo, che ha portato il regista ad intraprendere un vero e proprio itinerario geografico, non solo nei musei d’Italia, ma anche in quelli di Russia, Germania, Francia, Nord America, Inghilterra, Scozia e Polonia. Musiche di Stephen Baysted, Susan Legg.

In onda dalla Royal Opera House, sempre per NExo Digital in diretta nei cinema solo il 16 gennaio alle 20:15

La Bella Addormentata – Royal Ballet

Appuntamento con la grande danza per la proiezione, in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Londra, del balletto The Sleeping Beauty (La Bella Addormentata). La produzione del Royal Ballet, originariamente coreografata da Marius Petipa, propone anche coreografie di Frederick AshtonAnthony Dowell e Christopher Wheeldon. Il pubblico cinematografico avrà così modo di scoprire le performance di Lauren Cuthbertson nei panni della Principessa Aurora e di Federico Bonelli in quelli del Principe Florimund. La proiezione propone alcuni dei più celebri passi del famoso balletto, come gli iconici Adagio della Rosa e il Pas de deux sulle note dell’opera originale composta da Tchaikovsky.  

In Italia la stagione 2019-2020 della Royal Opera House è distribuita nei cinema da Nexo Digital in collaborazione con la Repubblica, MYmovies.it, Classica HD, Danza&Danza e Danzadove, Sipario – La Rivista dello Spettacolo, British Council e il progetto UK Italy Partners for Culture.

Per chi non conoscesse la trama ricordo che la malvagia fata Carabosse è furiosa perché non è stata invitata al battesimo della principessa Aurora (Cuthbertson) e scaglia così la sua maledizione: quando crescerà, Aurora si pungerà un dito con un fuso e morirà. La Fata dei Lillà riesce però a modificare il maleficio: invece di morire Aurora cadrà in un sonno profondo dal quale potrà essere svegliata da un principe. Al compimento del 16 ° compleanno, Aurora si punge in effetti il dito e cade in un sonno incantato assieme a tutta la corte. La fata dei Lillà conduce però il principe Florimund (Bonelli) a svegliarla con un bacio. Aurora e la corte riprendono conoscenza e si celebra così il matrimonio tra la giovane e il Principe.

Scherza Con I Fanti

Film diretto da Gianfranco Pannone ed Ambrogio Sparagna, che ritrae il complesso rapporto degli Italiani con l’esercito e che prende forma grazie ai diari, ben quattro, di alcuni soldati; dalle immagini di repertorio dell’Istituto Luce e dalle canzoni della tradizione popolare, reinterpretate dal maestro Ambrogio Sparagna ed altri nomi eccellenti del panorama musicale italiano. Un popolo, quello italiano, che ha combattuto ed è sopravvissuto a 2000 anni di imperi, invasioni, colonizzazioni e soprattutto guerre. Un documentario che vuole spiegare le fascinazioni popolari apparse nel corso della Storia verso figure di militari e strateghi militari da parte di un popolo di per sé tutt’altro che guerrafondaio.

E concludiamo con un uscita attesa nelle sale per il 19 gennaio

Herzog incontra Gorbaciov

Si tratta del documentario diretto da Werner Herzog ed André Singer, che racconta in ordine cronologico la vita dell’ottavo e ultimo Presidente dell’Unione Sovietico, Mikhail Gorbaciov. Il film non è soltanto un racconto della vita dell’uomo che quel 25 dicembre 1991 annunciò la dissoluzione dell’URSS dando le dimissioni, ma anche una narrazione degli anni che hanno rivoluzionato il corso del Novecento, cambiando per sempre la geografia politico-economica e sociale dell’intero mondo. La colonna sonora è stata curata da Nicholas Singer.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotes, Podcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Alla prossima settimana.