Cartellone Cinema – tutte le uscite cinematografiche dal 16 al 22 gennaio 2020

Nella settimana dal 16 al 22 gennaio ci sono 8 nuovi film nelle sale sebbene alcuni titoli siano da ricercare sul web. Ecco i film di cui parliamo oggi:

  • Jojo Rabbit di Taika Waititi – commedia
  • Richard Jewell di Clint Eastwood – drammatico
  • The Lodge di Severin Fiala e Veronika Franz – horror
  • Me contro Te Il Film: La vendetta del Signor S di Gianluca Leuzzi – Kids
  • Leonardo. Le opere – documentario
  • La Bella Addormentata – Royal Ballet – evento speciale
  • Scherza Con I Fanti -documentario
  • Herzog incontra Gorbaciov – documentario

Jojo Rabbit

Film di guerra, tratto dal romanzo “Caging Skies” di Christine Leunens e diretto da Taika Waititi, è la storia di un ragazzino tedesco di dieci anni, Jojo Betzler (interpretato da Roman Griffin Davis), soprannominato “Rabbit”, appartenente alla Gioventù hitleriana durante i violenti anni della Seconda guerra mondiale.

Siamo nella Germania del 1944. Il padre di Jojo è al fronte in Italia, mentre sua madre, Rose (Scarlett Johansson), si prende cura di lui, dopo la morte della sorella. Il bambino trascorre le sue giornate in compagnia del suo amico Yorki, frequentando un campo per giovani nazisti, gestito dal capitano Klenzendorf (interpretato da Sam Rockwell). Sebbene sia considerato strambo dai suoi coetanei, il ragazzo si sente un nazista fortunato perché ha un amico immaginario molto particolare: una versione grottesca e caricaturale di Adolf Hitler (interpretato dallo stesso regista Waititi). Jojo odia gli ebrei, nonostante non ne abbia mai visto uno ed è fermamente convinto che sia giusto ucciderli. La sua visione nazista del mondo cambia completamente quando scopre che sua madre nasconde in soffitta una ragazza ebrea. Da questo momento in poi Jojo dovrà fare i conti con i dubbi sorti riguardo al concetto di nazionalismo e in questo potrà confrontarsi soltanto con il suo amico immaginario Adolf.

Il film ha ottenuto 6 candidature a Premi Oscar, come Miglior Film, Miglior Attrice non protagonista per Scarlett Johansson, Miglior Sceneggiatura non originale, Miglior Montaggio, Migliori Costumi e Migliore Scenografia; 2 le candidature a Golden Globes e 6 ai BAFTA. Inoltre Jojo Rabbit è stato il film d’apertura del Torino Film Festival 2019.

La Soundtrack originale, a cura di Michael Giacchino, contiene anche la versione di I dont’n wanna grow up di Tom Waits, e brani di Ella Fitzgerald/Chick Webb e Bowie in tedesco. È sempre in tedesco la versione di I want to hold your hand dei Beatles datata 1964, che vi faccio ascoltare.

The Beatles – Komm gib mir deine hand:

https://www.youtube.com/watch?v=6qAazPVLONM

Richard Jewell

Il 38° film diretto da Clint Eastwood, è un biopic che prende il titolo da una vicenda realmente accaduta, dal nome della guardia giurata che nel 1996, durante i giochi olimpici di Atlanta, Georgia, salvò moltissime vite umane, scoprendo per primo la bomba piazzata nel Centennial Park e facendo evacuare rapidamente le persone presenti, diventando l’eroe che aveva sempre sognato di essere. Bastarono però pochi giorni per trasformare Jewell da eroe a sospettato numero uno dell’FBI, che stava indagando sul fallito attentato.

Diffamato dalla stampa e vilipeso dall’opinione pubblica, la vita dell’uomo andò in frantumi. Per dimostrare la sua innocenza, Richard Jewell decise di rivolgersi a Watson Bryant (Sam Rockwell) avvocato anti-establishment, il quale si ritrovò ad affrontare una causa al di sopra delle sue possibilità, ma deciso a ripulire il nome del suo cliente ad ogni costo.

La Soundtrack contiene un pezzo di Bon Iver che si intitola 33 “GOD” e che vi faccio sentire:

The Lodge

Film thriller-horror diretto da Severin Fiala e Veronika Franz, è la storia di due ragazzi che, dopo la morte della madre da suicida, trascorrono un weekend in una remota baita di montagna assieme alla nuova, giovane e disprezzata compagna del padre (interpretata da Riley Keough). Una furiosa tempesta di neve li bloccherà all’interno della casa e la convivenza forzata non sarà facile. L’ostilità dei fratelli farà emergere traumi dal passato della donna, da un’infanzia infelice, con un’educazione iper-religiosa. Il culto a cui si fa riferimento è quello di Heaven’s Gate, setta realmente esistita, che nel 1997 fu al centro dell’attenzione dei media, a causa di un suicidio di massa che vide coinvolte 39 persone. Proprio quando le relazioni tra i tre cominciano finalmente a migliorare, iniziano a verificarsi alcuni eventi strani e spaventosi e un’oscura presenza minaccerà le loro vite.

Il film è stato presentato al Torino Film Festival 2019 nella sezione After Hours ed in anteprima mondiale al Sundance Film Festival.

Soundtrack:

Me contro Te Il Film: La vendetta del Signor S

Esce il 17 gennaio il primo film con protagonisti i due giovanissimi youtuber Sofì (Sofia Scalia) e Luì (Luigi Calagna), ormai fidanzatini anche nella vita, noti nel web come i Me Contro Te. Il loro più acerrimo nemico, il Signor S, questa volta ha deciso di conquistare il mondo e ha promesso ai Me contro Te una terribile vendetta. La coppia sicula, che conta oltre 4 milioni di iscritti sul canale Youtube (nato nel 2014) e 1 milione e mezzo di follower su Instagram, ha spopolato tra i bambini dai 4 ai 10 anni. Me contro Te è prodotto e distribuito da Warner Bros Entertainment Italia. A dirigere film è stato Gianluca Leuzzi, alla sua prima prova dietro alla macchina da presa per il cinema. Nel curriculum del regista ci sono la web serie con Geppi Cucciari Eities Ottanta mi dà tanto e la serie televisiva con Fabio Volo Untraditional.

Passiamo ora alla sezione documentari. Per questa settimana ce ne sono 3.

Iniziamo con un documentario della Nexo Digital uscito lunedì scorso, nelle sale solo per il 13-14 e 15 gennaio.

Leonardo. Le opere

Diretto dal pluripremiato Phil Grabsky, per Exibition on screen con la grande arte al cinema, il documentario ci conduce lungo il percorso artistico del genio di Da Vinci, presentando i suoi dipinti in visione Ultra HD. Immancabili le opere più celebri dell’artista, che nel docufilm vengono analizzate in profondità, con la consulenza di esperti come critici d’arte, restauratori e curatori. Un viaggio nella produzione pittorica di Leonardo, che ha portato il regista ad intraprendere un vero e proprio itinerario geografico, non solo nei musei d’Italia, ma anche in quelli di Russia, Germania, Francia, Nord America, Inghilterra, Scozia e Polonia. Musiche di Stephen Baysted, Susan Legg.

In onda dalla Royal Opera House, sempre per NExo Digital in diretta nei cinema solo il 16 gennaio alle 20:15

La Bella Addormentata – Royal Ballet

Appuntamento con la grande danza per la proiezione, in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Londra, del balletto The Sleeping Beauty (La Bella Addormentata). La produzione del Royal Ballet, originariamente coreografata da Marius Petipa, propone anche coreografie di Frederick AshtonAnthony Dowell e Christopher Wheeldon. Il pubblico cinematografico avrà così modo di scoprire le performance di Lauren Cuthbertson nei panni della Principessa Aurora e di Federico Bonelli in quelli del Principe Florimund. La proiezione propone alcuni dei più celebri passi del famoso balletto, come gli iconici Adagio della Rosa e il Pas de deux sulle note dell’opera originale composta da Tchaikovsky.  

In Italia la stagione 2019-2020 della Royal Opera House è distribuita nei cinema da Nexo Digital in collaborazione con la Repubblica, MYmovies.it, Classica HD, Danza&Danza e Danzadove, Sipario – La Rivista dello Spettacolo, British Council e il progetto UK Italy Partners for Culture.

Per chi non conoscesse la trama ricordo che la malvagia fata Carabosse è furiosa perché non è stata invitata al battesimo della principessa Aurora (Cuthbertson) e scaglia così la sua maledizione: quando crescerà, Aurora si pungerà un dito con un fuso e morirà. La Fata dei Lillà riesce però a modificare il maleficio: invece di morire Aurora cadrà in un sonno profondo dal quale potrà essere svegliata da un principe. Al compimento del 16 ° compleanno, Aurora si punge in effetti il dito e cade in un sonno incantato assieme a tutta la corte. La fata dei Lillà conduce però il principe Florimund (Bonelli) a svegliarla con un bacio. Aurora e la corte riprendono conoscenza e si celebra così il matrimonio tra la giovane e il Principe.

Scherza Con I Fanti

Film diretto da Gianfranco Pannone ed Ambrogio Sparagna, che ritrae il complesso rapporto degli Italiani con l’esercito e che prende forma grazie ai diari, ben quattro, di alcuni soldati; dalle immagini di repertorio dell’Istituto Luce e dalle canzoni della tradizione popolare, reinterpretate dal maestro Ambrogio Sparagna ed altri nomi eccellenti del panorama musicale italiano. Un popolo, quello italiano, che ha combattuto ed è sopravvissuto a 2000 anni di imperi, invasioni, colonizzazioni e soprattutto guerre. Un documentario che vuole spiegare le fascinazioni popolari apparse nel corso della Storia verso figure di militari e strateghi militari da parte di un popolo di per sé tutt’altro che guerrafondaio.

E concludiamo con un uscita attesa nelle sale per il 19 gennaio

Herzog incontra Gorbaciov

Si tratta del documentario diretto da Werner Herzog ed André Singer, che racconta in ordine cronologico la vita dell’ottavo e ultimo Presidente dell’Unione Sovietico, Mikhail Gorbaciov. Il film non è soltanto un racconto della vita dell’uomo che quel 25 dicembre 1991 annunciò la dissoluzione dell’URSS dando le dimissioni, ma anche una narrazione degli anni che hanno rivoluzionato il corso del Novecento, cambiando per sempre la geografia politico-economica e sociale dell’intero mondo. La colonna sonora è stata curata da Nicholas Singer.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotes, Podcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Alla prossima settimana.

Atomic Love, il nuovo album dei Magic Sun

Oggi in studio, ospiti di AvantPOP su RKO ci sono i MAGIC SUN!

Trio barese attivo da tre anni, produce musica con forti componenti Sixtees, strizzando l’occhio alla ‘nuova’ scena (BJTM, Allah Lahs, Black Angels, Wooden Shjips, Black Keys, Psychic Ills e altri) con composizioni a cavallo tra pop post-psichedelico, sprazzi alternative/indie e post-rock.

On-line il loro primo omonimo album del 2018 e diversi singoli, compreso l’ultimissimo ‘Atomic love’, che anticipa l’uscita del nuovo album (10 gennaio 2020) per la indipendente pugliese Bumps Records.



I Magic Sun sono Gerardo Tango voce e chitarre, Dado Penta basso e voce, Teo Carriero batteria. Qui la puntata completa

Donne, diritti sul lavoro e migrazione a Koreja LAURA CURINO con SCINTILLE atto unico ispirato ad un tragico episodio di cronaca

Dal Teatro Settimo di Gabriele Vacis, in scena una tra i maggiori interpreti italiani del teatro di narrazione

Sabato 25 gennaio 2020 alle ore 20.45 i Cantieri Koreja ospitano SCINTILLE lo spettacolo scritto e diretto da Laura Sicignano con Laura Curino autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti italiani del teatro di narrazione. Tra i fondatori del Teatro Settimo insieme a Gabriele Vacis, ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia. Pluripremiato a livello nazionale e internazionale, Scintille è un atto unico ispirato ad un tragico episodio di cronaca.

[…] Una storia che ha scioccato la New York del primi del ‘900 – racconta Laura Curino – l’incendio fu il più grave incidente industriale della storia della città, un avvenimento che per la prima volta portò l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro delle donne. Laura Sicignano ha trovato, dopo molti anni, l’elenco con i nomi di tutte le persone che persero la vita in quell’incendio e l’ha colpita la ripetizione di un cognome in particolare: madre e due figlie, un’intera famiglia italiana, morta nell’incendio…così ha cominciato a pensare a qualcosa che permettesse, attraverso questa storia, di parlare della migrazione delle donne […]  erano gioiose, dirompenti, burbere e fosche o capricciose, giovani e meno giovani con i loro desideri, esattamente come le donne di oggi. Il desiderio di un lavoro che le affranchi da altri o il desiderio di realizzare qualcosa. Vedere che queste emozioni non contano nulla perché hanno solo il denaro come punto di riferimento di partenza e d’arrivo, ci fa riflettere sull’oggi. Dopo un secolo le cose non sono cambiate. Raccontare questa storia può farci davvero riflettere sul quotidiano […]

New York, sabato 25 marzo 1911, ore 16.40: manca un quarto d’ora alla chiusura della fabbrica Triangle Waistshirt Company, produttrice di camicette. Sono al lavoro circa 600 persone, per lo più donne giovanissime. La maggior parte sa a malapena l’inglese: sono immigrate italiane o dall’Europa dell’Est.

Una scintilla. In un attimo, all’ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica, prendono fuoco le camicette appese sopra le teste delle lavoratrici, gli avanzi di tessuto ammucchiati in enormi cumuli negli stanzoni, i rocchetti di filo. Non esiste un’adeguata protezione antincendio. Le porte sono sbarrate: le hanno chiuse i proprietari della fabbrica, per impedire che le lavoratrici escano prima dell’orario stabilito. La tragedia si svolge in 18 minuti: 146 morti, quasi tutte ragazze.

La Triangle Shirtwaist Company era diventata già famosa prima del 1911: il massivo sciopero delle operaie tessili iniziato il 22 novembre 1908, conosciuto come protesta delle 20.000, iniziò come una protesta spontanea alla Triangle Company. La International Ladies’ Garment Workers’ Union negoziò un contratto collettivo di lavoro che copriva quasi tutti i lavoratori dopo uno sciopero di 4 mesi, ma la Triangle Shirtwaist rifiutò di firmare l’accordo.

Laura Curino rievoca questa giornata dal punto di vista di tre lavoratrici, una madre e due figlie, emigrate dall’Italia in cerca di fortuna.

Negli anni precedenti le operaie avevano tentato inutilmente di ottenere migliori condizioni di lavoro e di sicurezza. Seguiranno una serie di processi, da cui i proprietari della fabbrica usciranno praticamente impuniti. Ma la scintilla della protesta si è sprigionata da questa terribile vicenda, che diventerà uno dei precedenti storici per la Festa della Donna.

Laura Curino. Autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici. Tra i fondatori del Teatro Settimo ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia. Tra quegli spettacoli: Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984); Elementi di struttura del Sentimento (1985) da Le affinità elettive di J.W. Goethe (Premio Ubu per il miglior spettacolo di ricerca della stagione); La storia di Romeo e Giulietta (1991, Premio Ubu per la drammaturgia). Dal 2001 ha collaborato con Teatro Stabile di Torino, Piccolo Teatro di Milano, Festival, Teatri ed Istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano e tiene conferenze, seminari e laboratori in Italia e all’estero, progetti di formazione in azienda. II tema del lavoro, il punto di vista femminile sulla contemporaneità, l’attenzione per le nuove generazioni sono fra gli elementi fondanti della sua scrittura. Tra i tanti testi e spettacoli messi in scena: il dittico sulla storia della famiglia Olivetti; Passione ovvero la scoperta della vocazione teatrale; Il Signore del cane nero su Enrico Mattei; i recenti Santa Impresa sui Santi Sociali torinesi dell’800; Bella e Fiera ovvero la storia di Milano attraverso la storia della sua Fiera; La Diva della Scala, dove la vocazione teatrale diventa mestiere; La lista sul Soprintendente Pasquale Rotondi che salvò migliaia di capolavori d’arte; L’anello forte progetto che si ispira alla grande opera di Nuto Revelli; Natasha ha preso il bus di cui ha curato la regia sul mondo delle badanti; Il rumore del silenzio dedicato alle vittime della strage di Piazza Fontana in cui dà voce a Licia Pinelli. È inoltre interprete di numerosi spettacoli per la regia di Renato Sarti, Alessandro D’Alatri, Luca Micheletti, Simone Derai, Ivana Ferri, Cristina Pezzoli, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis. Dal 2015 è stata nominata direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea. Tra i numerosi riconoscimenti: Premio Ubu (con Teatro Settimo) 1993, Premio Anct – Ass. Naz. Critici di Teatro 1998, Premio Hystrio per la drammaturgia 2003.