Cactus ci fa ascoltare “Le voci del rancore” lunedì 14 dicembre in streaming e podcast dalle ore 11:00

Cactus ci fa ascoltare “Le voci del rancore” lunedì 14 dicembre in streaming e podcast dalle ore 11:00

“Si diffonde l’idea che la società debba perseguire un modello assoluto di legge e ordine, senza scampo per nessuno e senza spazio per i dubbi della prudenza e della clemenza. È un orientamento, traducibile nello slogan «più carcere per tutti», che si nutre di un esteso rancore sociale”, Un rancore che pervade piazze reali, virtuali, mediatiche, televisive e talvolta anche Aule di Giustizia. Oggi Concita intervista Luigi Manconi, autore con Federica Graziani di un libro duro ma necessario: “Per il tuo bene ti mozzerò la testa”.
Nick parla di uno dei cibi che l’ONU ha decretato essere il “cibo del futuro”. L micro alghe.
Amenta ha scelto musiche di Guccini, Natalie Merchant, Living Colour etc. per raccontare attraverso i suoni questi anni affollati e faticosi.

Cactus torna on air e in podcast domani 10 dicembre con “Questa casa è un albergo”

Cactus torna on air e in podcast domani 10 dicembre con “Questa casa è un albergo”

Come sopravvivere al lockdown abitando, da soli, in un grande albergo? Lo racconta a Concita Ida Poletto, proprietaria dell’Abano Ritz Hotel, 5 stelle, 3 ristoranti, svariate piscine termali. Una cattedrale vuota nei giorni più duri della pandemia.
Esistono case, edifici, capannoni industriali e persino grattacieli che albergano cibo anziché persone. Sono le Vertical Farm e ospitano coltivazioni di frutti e ortaggi fuori suolo su più livelli in ambiente controllato.
Playlist di Amenta ovviamente tematica tra Elvis Presley, Regina Spektor, Leonard Cohen, Herbert Pagani e, immancabili, The Motels di Martha Davies.

“Roma Canaglia” è la puntata di Cactus di domani

“Roma Canaglia” è la puntata di Cactus di domani

Non tutti lo sanno ma Roberto Bolaño dedicò alla Capitale un libriccino intitolato “Romanzetto canaglia”. E di canaglie, di vicende bizzarre, spesso illegali e furibonde è costellata la storia di una città perennemente in bilico tra un passato maestoso e ingombrante e le umane miserie del presente. Una città che fa da sfondo all’ultimo romanzo di Angelo Carotenuto, “Le canaglie” (Sellerio), dove la storia di una squadra degli anni Settanta, la Lazio formidabile di Tommaso Maestrelli, diventa metafora non solo del gioco del calcio ma del gioco baro della vita. Carotenuto sarà l’ospite della puntata, intervistato da Concita De Gregorio.

“Più classici di un tailleur” è la puntata di Cactus – Basta poca acqua, on air domani ore 11:00

“Più classici di un tailleur” è la puntata di Cactus – Basta poca acqua, on air domani ore 11:00

Non è casuale che in tempi di crisi si riscoprano i grandi miti latini e greci o i super classici della letteratura. Perché? Semplice: negli anni del dubbio servono risposte sagge, molto sagge. E questi vecchi libri spesso le contengono. Avete mai pensato, ad esempio, all’eros che pervade l’Orlando Furioso? A rileggerlo per noi oggi è Sandra Toffolatti, meravigliosa attrice di teatro, cinema e tv, che intervistata da Concita De Gregorio ci racconterà quanto può essere audace, intrigante, appassionante, imprevedibile e divertentissimo il poema cavalleresco in 46 canti di Ariosto.
Altro grande classico è la fantascienza. Andiamo nello spazio siderale a bordo di un’astronave che ci sta portando su Marte guidata da Nick Difino, per scoprire come nutrirci con alimenti estratti dall’aria che respiriamo: con l’Air Protein.
La colonna sonora curata da Daniela Amenta parte dalla locuzione latina “Roma non fuit una die condita” tradotta dai Morcheeba, fino ad arrivare nell’universo tumultuoso di Diamanda Galas, Medea moderna, in buona compagnia di altri eroi che citano i grandi classici e che classici sono diventati essi stessi: Nick Cave, Jeff Beck, Eva Cassidy.

Storie in nero. Cactus basta poca acqua torna on air giovedi

Storie in nero. Cactus basta poca acqua torna on air giovedi

Dalla terribile vicenda del piccolo Ermanno Lavorini al massacro del Circeo, dal caso tragico di Alfredino Rampi che per la prima volta l’Italia seguì in diretta attraverso la Tv fino ai delitti che hanno scosso profondamente il cuore del Paese: com’è cambiata la cronaca nera e il giornalismo che ce la racconta? Tra plastici di una villetta a Cogne in prima serata e scoop sempre più macabri, la sensazione è che la vittima sia ridotta a un particolare ininfluente nella caccia agli ascolti, al titolo, allo share. Concita De Gregorio intervista Flavia Piccinni, giornalista e scrittrice, che con Carmine Gazzanni per Fandango ha scritto “Sarah. La ragazza di Avetrana”, un libro-inchiesta che restituisce dignità a una storia dolorosissima e ancora oscura.
La rubrica di Nick Difino sarà invece dedicata all’acqua. Per raccontarci che il più prezioso degli elementi si può estrarre dall’aria attraverso un apparecchio semplicissimo. Un piccolo strumento che può cambiare le sorti di oltre 2 miliardi di persone che non hanno accesso a questo bene primario.
Musica scurissima a cura di Daniela Amenta tra le foreste dei Cure, le inquietudini di Black Curran, Israel Nash e Rose of Avalanche fino alla sigla della prima serie di True Detective cantata dagli Handsome Family.

Era una casa così carina. Cactus. Basta poca acqua torna on air lunedì e ci spiega chi sono i city quitter

Era una casa così carina. Cactus. Basta poca acqua torna on air lunedì e ci spiega chi sono i city quitter

Ci sono le case al centro di questo nuovo episodio del podcast firmato da Cactus Basta Poca Acqua. Com’è cambiato il mercato immobiliare ai tempi del lockdown? E soprattutto la fuga dalle metropoli per trasferirsi in campagna o nei piccoli borghi è davvero un fenomeno in crescita anche in Italia? Concita De Gregorio intervista Giacomo Biraghi, esperto internazionale di strategie urbane. Laureato in Economia delle Pubbliche Amministrazioni alla Bocconi e in City design and social sciences alla London School of Economics di Londra, Biraghi – che è un milanese doc – è diventato un “city quitter”. Ha abbandonato la sua città ed è andato a vivere in alta montagna. Scoprendo la felicità.

Le conseguenze dell’odio. Cactus – Basta poca acqua torna on air

Le conseguenze dell’odio. Cactus – Basta poca acqua torna on air

Una puntata – questa di Cactus. Basta Poca Acqua – dura e necessaria. Dall’inizio dell’anno in Italia sono stati già sessanta i femminicidi. Quasi tutti in famiglia, tra le mura domestiche che per tante, troppe donne si trasformano da nido in lager. E ancora di più oggi: il lockdown ci tiene in casa dove i rapporti malati, tossici, violenti si amplificano. Concita De Gregorio intervista Stefania Prandi, giornalista e scrittrice che per “settenove” ha scritto “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta”, un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive, gli esiti drammatici della violenza di genere. Sono le testimonianze di madri, padri, fratelli, sorelle, figli e figlie.
Nick Difino spiega come organizzare un orto in casa a centimetri zero.
Daniela Amenta ha scelto, tra l’altro, una manciata di grandi classici rock, canzoni notissime che però, una volta tradotte, risultano cariche di contenuti violentissimi e dove la donna finisce spesso massacrata: dagli Stones agli Ac/Dc fino ai Guns N’ Roses. Si chiama “musicoginia”. Ne avete mai sentito parlare?

Cactus. Che piacere (ritrovarci)!

Cactus. Che piacere (ritrovarci)!

Che cos’è il piacere? E perché dagli anni Quaranta, con il Rapporto del dottor Kinsey, si moltiplicano i saggi, gli opuscoli quasi tutti dedicati alla sessualità anatomica femminile? Abbiamo imparato che cos’è il Punto G, ad esempio, fino a trasformarlo in una specie di equazione astrusa, una formula privata da ogni fantasia, un po’ come la cartografia dell’Isola del Tesoro.
Partendo dal magnifico libro illustrato di Maria Hesse – Il piacere (Solferino) – Concita De Gregorio e Daniela Amenta, in questa prima puntata di Cactus, raccontano storie di desiderio anche paradossali. Come quelle che descrive Valeria Montebello, giornalista, che su Il Foglio ha spiegato la “moda” delle foto indesiderate e non richieste di falli maschili che impazzano sulla posta privata dei social. Oggi la nuova tendenza è quella di spedire immagini di membri “a riposo”. E c’è un motivo…

Cactus- Basta poca acqua torna on air lunedì 9 novembre alle 11 su radio RKO

Cactus- Basta poca acqua torna on air lunedì 9 novembre alle 11 su radio RKO

Cactus Basta poca acqua, il programma radio di Concita De Gregorio che ha vinto il premio dei Diversity Media Awards come migliore trasmissione 2019, cambia forma, struttura, luogo. Da lunedì 9 novembre a partire dalle ore 11 Cactus diventa un podcast su tutte le piattaforme di broadcasting e in streaming (in diretta) sulla web radio RKO http://www.rkonair.com.
Due puntate a settimana, il lunedì e il giovedì, ma lo stesso spirito alla base del progetto: affrontare grandi temi con un sorriso e raccontare storie di chi fa tanto con poco.
Cactus il podcast lascia Roma e per il 2020 ha un’anima pugliese: è registrato a Bari, negli studi di RKO, la radio all’interno del Teatro Kismet OperA.
Tra gli ospiti delle prime puntate la ministra Azzolina, l’attore Andrea Pennacchi e l’attrice Sandra Toffolatti, la musicista Erica Mou, il sociologo Luigi Manconi, gli scrittori Angelo Carotenuto e Flavia Piccinni, le giornaliste Stefania Prandi e Valeria Montebello, più una serie di personaggi “cactus” come Dina Azzolini, parrucchiera di Mina, o Ida Poletto che durante il primo lockdown ha vissuto in solitudine in un hotel a cinque stelle. Tra i temi: il piacere, le parole d’odio, la scuola da rimettere al centro del villaggio, la filosofia dei “quitters” che lasciano le città, e molto altro ancora.
Accanto a Concita De Gregorio ci sarà la sua storica compagna d’avventura: Daniela Amenta, giornalista e scrittrice, musicofila, “spalla” rock romanesca. La new entry è Nick Difino che in ogni puntata racconterà le curiosità e i progetti sul cibo del futuro, sulla natura mutante e la tecnologia in divenire.
In regia Carlo Chicco, post produzione di Paola Pagone, illustrazioni di Rosa Lombardo.

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