D.A.D. – LO SPECCHIO NERO E05S02

D.A.D. – LO SPECCHIO NERO E05S02

DAD. Un acronimo che da qualche tempo indica la cosiddetta didattica a distanza. Ed è proprio “distanza” la parola sulla quale ci siamo soffermati. La distanza tra persone è quella necessaria per provare a sopravvivere nel 2020. La distanza tra i ragazzi e la scuola è direttamente proporzionale alla distanza tra la classe dirigente e la nostra dura realtà quotidiana, lo è sempre stata ma adesso è come se avesse assunto un corpo fisico e tangibile. DAD in inglese si pronuncia alla stessa maniera di DEAD, sarà un caso? La distanza può essere anche quella tra i vivi e i morti. Tra noi e le sale cinematografiche. Nessuna distanza ci potrà mai essere tra noi e le visioni, però. Nonostante tutto. E allora per una volta DAD significa Dikotomiko A Distanza. In questa puntata vi parliamo di un documentario, Agents of Chaos, che ricostruisce il fittissimo puzzle delle interferenze russe nelle elezioni americane del 2016.

Cactus. Che piacere (ritrovarci)!

Cactus. Che piacere (ritrovarci)!

Che cos’è il piacere? E perché dagli anni Quaranta, con il Rapporto del dottor Kinsey, si moltiplicano i saggi, gli opuscoli quasi tutti dedicati alla sessualità anatomica femminile? Abbiamo imparato che cos’è il Punto G, ad esempio, fino a trasformarlo in una specie di equazione astrusa, una formula privata da ogni fantasia, un po’ come la cartografia dell’Isola del Tesoro.
Partendo dal magnifico libro illustrato di Maria Hesse – Il piacere (Solferino) – Concita De Gregorio e Daniela Amenta, in questa prima puntata di Cactus, raccontano storie di desiderio anche paradossali. Come quelle che descrive Valeria Montebello, giornalista, che su Il Foglio ha spiegato la “moda” delle foto indesiderate e non richieste di falli maschili che impazzano sulla posta privata dei social. Oggi la nuova tendenza è quella di spedire immagini di membri “a riposo”. E c’è un motivo…

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