Il “Dio delle piccole cose” della fotografia: Ralph Gibson e i suoi frammenti

Il “Dio delle piccole cose” della fotografia: Ralph Gibson e i suoi frammenti

Martedì è andata in onda la puntata di “Rumore” in cui si è parlato delle fotografie di Ralph Gibson, un fotografo americano affascinato dai piccoli pezzi di mondo, dai frammenti della vita di tutti i giorni. La sua è pura arte, si distanzia dalla fotografia documentaristica, molto diffusa in quegli anni, per dedicarsi ad un lavoro più intimo e personale, alla ricerca della propria interiorità e alla ricostruzione della propria visione del mondo. E’ considerato da qualcuno “Dio delle piccole cose” proprio per la sua capacità di catturare i piccoli dettagli rendendoli soggetti delle sue fotografie.

L’arte di documentare: la Fotografia Documentaristica di Dorothea Lange

L’arte di documentare: la Fotografia Documentaristica di Dorothea Lange

La protagonista della quinta puntata di “Rumore” è stata Dorothea Lange, una donna con una grande forza, che ha lottato per rendere note le condizioni dei meno fortunati del periodo storico che ha vissuto e per questo una delle fotografe più famose del ‘900. È considerata la madre della fotografia sociale americana. Attraverso le sue foto ha dato un contributo documentaristico della Grande Depressione, diventando una figura di riferimento della storia della fotografia.

Videochiamate più belle con gli sfondi dello Studio Ghibli

Videochiamate più belle con gli sfondi dello Studio Ghibli

Lo Studio Ghibli, studio cinematografico di film d’animazione giapponese, noto soprattutto per essere il produttore delle opere di Hayao Miyazaki e Isao Takahata, ha reso disponibili per i propri fan degli sfondi, wallpaper scaricabili gratuitamente dal proprio sito, che permetteranno di trasformare le videochiamate e conferenze virtuali, tanto frequenti in queste giornate di isolamento. Il sito, in giapponese, non è così accessibile, ma vi linkiamo qui sotto l’indirizzo presso cui è possibile vederli e scaricarli.

Estetica dell’istantanea e fotografie “banali”: i significati delle fotografie di Stephen Shore

Estetica dell’istantanea e fotografie “banali”: i significati delle fotografie di Stephen Shore

Nella quarta puntata di “Rumore” si parla delle fotografie “banali” di Stephen Shore, uno dei primi fotografi che si approcciarono al colore e che contribuì a rendere la fotografia a colori all’altezza di essere definita arte. Un fotografo interessante per la sua filosofia e per i messaggi contenutistici e caratteristici dei suoi scatti. Con lui cambia l’approccio al paesaggio, non abbiamo più fotografie di paesaggi spettacolari, rappresentanti della Wilderness americana, ma abbiamo immagini in cui viene messa in evidenza l’azione dell’uomo, che ha modificato per sempre quei paesaggi.
Denuncia sociale contro il consumismo e celebrazione della banalità, della semplicità del quotidiano: questo ed altro tra i messaggi intrinseci dei suoi scatti.

Dal lunedì al venerdì – su Facebook “Sette meno dieci” con presentazioni di libri e dischi, incontri, proiezioni, dibattiti su tanti argomenti e altre sorprese

Dal lunedì al venerdì – su Facebook “Sette meno dieci” con presentazioni di libri e dischi, incontri, proiezioni, dibattiti su tanti argomenti e altre sorprese

Dopo alcune “prove aperte” prende il via ufficialmente sui social la rassegna “Sette meno dieci”, coordinata da Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala e nata dalla collaborazione tra Conversazioni sul futuro, Io non l’ho interrotta e Coolclub. Dal lunedì al venerdì (dalle 18:50 alle 20) in diretta su Facebook, presentazioni di libri e dischi, incontri, proiezioni, dibattiti su tanti argomenti e altre sorprese.

Il Matrimonio di Gogol in live streaming domani e giovedì per Spazio Teatro No’hma e Koreja

Il Matrimonio di Gogol in live streaming domani e giovedì per Spazio Teatro No’hma e Koreja

Mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, alle ore 21, sarà possibile vedere in live streaming Il Matrimonio, lo spettacolo di Koreja, con la regia di Salvatore Tramacere. Il lavoro è il quinto appuntamento programmato nell’ambito de “Il mondo che vorremmo”, la Stagione 2019/20 dello Spazio Teatro No’hma di Milano diretto da Livia Pomodoro, con cui Koreja collabora ormai da dieci anni.

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