Annullamento dell’UNOMAGGIO 2020 a Taranto!

La pandemia che ha investito l’intero globo ha portato il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti insieme ai direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato all’inevitabile scelta di annullare il concerto che da 7 anni celebra la giornata dell’1 Maggio presso il Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto. Questa scelta nasce, oltre che dal lockdown stabilito per decreto, dal rispetto nei confronti di tutte quelle vittime che purtroppo questa pandemia ha causato.

Proprio perché la contrapposizione che il mondo sta vivendo tra salute e produzione/lavoro è una piaga che da decenni coinvolge e dilania il territorio tarantino, pur abbandonando la forma del concerto, si ritiene importante, in questo momento più che mai, non restare in silenzio e portare la testimonianza di lotta e le riflessioni raccolte in questi anni a un pubblico ancora più ampio.

A questo link  il video dei tre direttori artistici https://www.liberiepensanti.it/uno-maggio-taranto-2020/   

È stato dunque deciso di realizzare un docufilm la cui regia sarà curata da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. Come in un lento, inesorabile zoom ottico, il racconto audiovisivo si svilupperà attraverso una serie di stanze tematiche in cui verranno ospitati contributi di artisti e testimonianze volte a raccontare la storia di Taranto e le battaglie di chi lotta per recuperarne la bellezza e restituire ai suoi lavoratori la piena dignità e sicurezza. Un mix di user generated clip (live performance in lockdown), filmate con telefonini, animazioni con voce fuori campo e musica, interviste e testimonianze dirette. La storia di Taranto ci ricorda quello che oggi stiamo vivendo in scala mondiale e che può ben essere presa a simbolo degli errori delle politiche che si sono susseguite in questi anni.

L’Uno Maggio Libero e Pensante non è mai stato solo un concerto, un evento. L’Uno Maggio Libero e Pensante è un voce che si alza forte ogni anno e che rappresenta la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano e incessante che il Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti insieme a diverse realtà del territorio e diversi studiosi impegnati nella tutela dell’ambiente, per costruire una proposta reale e condivisa che dimostra inconfutabilmente la fattibilità di una riconversione economica e sociale, imprescindibile dalla chiusura del siderurgico e delle fonti inquinanti, in piena sintonia con l’agenda mondiale 2030. Una voce unica che raccoglie lo spirito e le proposte concrete di cambiamento di migliaia di persone, di attivisti provenienti da tutto il mondo, che insieme condividono un sentimento forte di ribellione ad un modello di sviluppo fondato sul ciclo estrazione, produzione, consumo, sulla concentrazione di immensi profitti e la socializzazione dei costi ambientali e sociali. Un modello miope e disumano alimentato dalla mancata adozione di politiche realmente indirizzate a riaffermare la priorità dell’ecosistema e dei cicli di vita del pianeta rispetto alla produzione delle merci.

Il virus che ha messo in ginocchio il nostro mondo ci porterà a fronteggiare una crisi globale tra le più gravi mai affrontate dalla seconda guerra mondiale in poi. La speranza è che da questa crisi possano nascere gli anticorpi per superare un sistema ormai insostenibile e consegnare alle future generazioni un mondo più giusto e vivibile. Dipenderà dalla volontà e dall’impegno di ciascuno di noi. Questo docufilm, nel suo piccolissimo, vuole essere una spinta a non sprecare questa occasione.

Sabato 18 aprile – Paolo Benvegnù, Hån, Gulliver e Merifiore per “Sei a casa” sulla pagina facebook del Sud Est Indipendente

PAOLO BENVEGNÙ, HÅN, GULLIVER E MERIFIORE SONO GLI OSPITI DI #SEIACASA. IL FESTIVAL PUGLIESE “SEI – SUD EST INDIPENDENTE”, IDEATO, PRODOTTO E PROMOSSO DA COOLCLUB, NON SI FERMA E PROSEGUE CON LA QUARTA PUNTATA DI UN NUOVO FORMAT SU FACEBOOK.

Onair anche sulla pagina facebook di RKO

Il cantautore Paolo Benvegnù, la giovanissimaHån,  Gulliver,nuovo progetto di Giò Sada,e la cantautrice salentina Merifiore,  sono gli ospiti della quarta puntata di #SeiACasaSabato 18 aprile (dalle 18:30 alle 20musica live, intervistechiacchiere in diretta sulla pagina Facebook del Sei – Sud est indipendente e su RadioWau. Il Festival pugliese ideato, prodotto e promosso da Coolclub – con la direzione artistica di Cesare Liaci – non si ferma infatti per l’emergenza Coronavirus e propone un nuovo format da salotto. Questo appuntamento di #SeiaCasa aderisce all’iniziativa di raccolta fondi in aiuto alla Protezione Civile di Lecce (IT81O0100516000000000218020 – causale “Donazione Protezione Civile comunale”).

meri fiore

Coordinata da Veronica Clarizio con la regia di Toni Nisi, la puntata condotta da Cristiana Francioso e Pierpaolo Lala, prenderà il via con la cantautrice pugliese Merifiore. Vincitrice di Arezzo Wave 2014, nel corso di questi anni ha suonato in importanti festival (CMJ Music Marathon di New York, Sziget Festival di Budapest, Milano Film Festival, Spaghetti Unplugged Roma, Primo Maggio Taranto) condividendo il palco con, tra gli altri, Thegiornalisti, Giuliano Palma, Calibro 35, Dente, Willy Peyote, Cat Power. Il 2020 si è aperto con la pubblicazione dei singoli “Senza più chiedere” e “Io e Te”. Subito dopo il salotto di #Seiacasa ospiterà Gulliver, nuovo progetto del cantante barese Giò Sada, vincitore nel 2015 della nona edizione di XFactor. Un viaggio artistico che ha come scopo il ritorno alla musica come esperienza di ascolto e condivisione. “Terranova” (Kallax Records) è un disco in cui c’è tutto ciò che dall’artista barese non ci aspetteremmo. Un’elettronica di sapore anni ’80 fa da impalcatura alle atmosfere intense che animano tutto l’album, tra synth sospesi, campionamenti, batterie elettroniche. A seguire spazio alla giovanissima Hån, una ragazza, classe 1996, accompagnata dalla sua chitarra e dal suo computer. La sua idea di musica è un’atmosfera sognante, delicata ma con carattere, con qualche elemento che spezzi la delicatezza: un misto tra pop elettronico e musica sperimentale/downtempo. In chiusura il chitarrista, cantautore e produttore Paolo Benvegnù. Dopo l’esperienza con la band alternative-rock Scisma, nel 2003 inizia la sua carriera solista con il cd “Piccoli Fragilissimi Film”. Il suo ultimo lavoro discografico, appena uscito per Black Candy Produzioni, è “Dell’odio dell’innocenza“.

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Il Sud Est Indipendente è un festival ideato, prodotto e promosso da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia) in collaborazione con altri partner pubblici e privati. Un ringraziamento a B94Vestas Travel, Vini Garofano e Agenzia Tecnocasa Lecce – Via Taranto. Media Partner: Radio Wau MEI – Meeting Degli Indipendenti.

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Dal 2006 Sud Est Indipendente ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime tredici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Castro, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo.

Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #seiacasa

Estetica dell’istantanea e fotografie “banali”: i significati delle fotografie di Stephen Shore

La puntata di “Rumore” di questa settimana ha svelato i significati delle fotografie “banali” di Stephen Shore, uno dei primi fotografi che si approcciarono al colore e che contribuì a rendere la fotografia a colori all’altezza di essere definita arte. Un fotografo interessante per la sua filosofia e per i contenuti caratteristici dei suoi scatti. Con lui cambia l’approccio al paesaggio, non abbiamo più fotografie di paesaggi spettacolari, rappresentanti della Wilderness americana, ma abbiamo immagini in cui viene messa in evidenza l’azione dell’uomo, che ha modificato per sempre quei paesaggi. Denuncia sociale contro il consumismo e celebrazione della banalità, della semplicità del quotidiano: questo ed altro tra i messaggi intrinseci dei suoi scatti.

Ascolta la puntata:

A performare la sua mentalità e le sue idee, c’è stata l’amicizia con Andy Warhol quando era molto giovane. Nella sua Fabbrica, infatti, ebbe la possibilità di studiare e assimilare la sua filosofia.

Le sue fotografie sono spesso il frutto dei suoi viaggi in America del Nord. Infatti, il suo primo lavoro si chiama “American Surfaces”, il quale rappresenta un perfetto ritratto dell’America degli anni ’70, all’interno del quale troviamo fotografie che ad un primo sguardo potrebbero essere definite “insignificanti”, ma che in realtà celano un profondo significato e rappresentano una denuncia al consumismo. Il tutto racchiuso in quella che viene definita “Estetica dell’istantanea”, si tratta cioè di fotografie scattate senza una previa valutazione o studio degli elementi della fotografia, affidandosi solamente al momento in cui si scatta.

Il suo secondo lavoro si chiama invece “Uncommon Places”. Anche qui troviamo fotografie scattate da Stephen Shore durante i suoi viaggi in America. Ma la sua attenzione in questa raccolta si focalizza sui paesaggi, allo scopo di dimostrare al mondo che non era più possibile osservare un paesaggio incontaminato, di quella che prima era la Wilderness americana che i fotografi paesaggisti avevano tanto celebrato, ma ci da la visione realistica di un America vittima dei suoi stessi prodotti.

L’appuntamento con la fotografia è rinnovato alla settimana prossima, “Rumore” ritorna martedì prossimo alle 18 con un nuovo fotografo di cui svelare tecniche e curiosità.