“LE PAROLE DEL CINEMA”, UNA SELEZIONE DI ALCUNE DELLE MIGLIORI LEZIONI DI CINEMA. MARTEDI’ 21 BERNARDO BERTOLUCCI, VENERDI’ 24 ALEKSANDR SOKUROV

APULIA FILM COMMISSION AVVIA SUL CANALE YOUTUBE DELLA FONDAZIONE “LE PAROLE DEL CINEMA”, UNA SELEZIONE DI ALCUNE DELLE MIGLIORI LEZIONI DI CINEMA TENUTE NEI FESTIVAL PUGLIESI DAI GRANDI PROTAGONISTI DEL CINEMA INTERNAZIONALE.

S’INIZIA OGGI, MARTEDI’ 21, CON LA MASTERCLASS TENUTA DEL REGISTA BERNARDO BERTOLUCCI AL BIF&ST 2018, MENTRE VENERDI’ 24 SARÀ LA VOLTA DI ALEKSANDR SOKUROV, OSPITE AL FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO 2019.

Al via le attività rivolte al grande pubblicoche Apulia Film Commission ha programmato per il prossimo futuro attraverso il canale ufficiale YouTube della Fondazione

https://www.youtube.com/apuliafilmcommission.

Il doloroso momento che stiamo vivendo, ci impone di implementare le attività di fruizione digitale. Per questo Apulia Film Commission, sta creando spazi alternativi di fruizione sia attraverso nuovi progetti, che utilizzando il materiale prodotto negli ultimi anni. Tra questi spiccano le tante masterclass, lezioni e incontri di grandi artisti che hanno impreziosito i festival prodotti da Apulia Film Commission. 

A partire da oggi, martedì 21, inizia un doppio appuntamento settimanale (martedì e venerdì) sul canale Youtube di AFC con “Le parole del cinema”, in cui saranno proposte le masterclass e gli incontro con il pubblico realizzati nei festival. S’inizia domani, martedì 21 aprile, con l’indimenticabile Lezione di Bernardo Bertolucci al Bifest 2018. Per il secondo appuntamento, venerdì 24, sarà la volta di Aleksandr Sokurov al Festival del Cinema Europeo 2019.

Il programma degli appuntamenti, sarà comunicato settimanalmente.

In copertina la foto cult di Bernardo Bertolucci al Bif&st 2018 e qui sotto il video del primo appuntamento

PARAGUAJ, intervista con Alessandro Montano

Intervista con Alessandro Montano su AvantPOP per presentare il progetto “Paraguaj”.

Paraguaj, nuovo progetto elettronico del barese Alessandro Montano, classe ’80. Dopo aver pubblicato 1 ep ed 1 disco sotto il nome di “Super Disco” fra il 2018 ed il 2019, nel 2020 si presenta con un “nuovo vestito”, una sorta di metamorfosi artistica che lo porta verso sonorità più sotiche e di diverse latitudini come il blues arabo, l’afrobeat, la digital
cumbia, la slow house, la tropical, con influenze artistiche come The Maghreban, Nicola Cruz, Zombie Zombie, Acid Arab, Chancha via Ciruito ed El Buho; ecco così la decisione di cambiare il suo nome artistico in Paraguaj, un nome più conforme alla musica che Alessandro ora produce.


“Shaker”, album d’esordio di Paraguaj, in uscita Venerdì 13 Marzo, è un insieme di beat e campioni elaborati, dove troviamo il funk, l’hip-hop, le colonne sonore dei film western, il Messico, l’Oriente, il burrito, il kebab, Tarantino, Wonder Woman, Bruce Lee, Batman (quello con Adam West) e pure Stranger Things! La chiave di volta del disco è stato l’incontro con l’etichetta che lo ha prodotto, Last Floor Studio. Grazie a loro Alessandro si è ritrovato a suonare in posti splendidi condividendo performance con musicisti meravigliosi: Sabrina de Mitri al sax che ha improvvisato sui suoi beat sulla spiaggia in riva al mare e in una seconda occasione con Sebastiano Lillo alla chitarra resofonica, sulla terrazza di un borgo splendido del brindisino. Gli esperimenti sono andati così bene che la gente chiedeva da quanto suonassero insieme, anche se in realtà il
concept creato da Last Floor Studio (il Last Floor Electronic) è quello di mettere insieme musicisti di matrice elettronica e strumentisti, che tra loro non si conoscono, dando vita ad un live improvvisato con ogni volta un risultato unico e diverso. Quando Alessandro sentì questo tipo di considerazioni, gli venne naturale cercare una collaborazione, cosa che poi s’è concretizzata con la partecipazione di questi musicisti nel suo album, appunto quelli di Sabrina e Sebastiano. E non finisce qui perché al lavoro partecipano anche Giovanni Chirico (zufolo siciliano) ed Umberto Coviello (chitarra), aggiungendo un tocco personale preziosissimo che altro non fa che aumentare il valore artistico del disco. Anche in questo
caso la Puglia è stata sinonimo di contaminazione! Il titolo del disco è Shaker per un motivo semplicissimo: lo shaker, campionato, strecciato,
suonato, è il flusso che collega tutte le tracce; in più è uno strumento quasi rudimentale che però si trova nella musica fatta a tutte le latitudini, semplice, sabbia e legno nella maggior parte dei casi. Sottolinea la sincope. Con questo disco Alessandro ha voluto parlare di multiculturalità, di semplicità e fisicità, di paesaggi e profumi. A volte vuole parlare, a volte far ballare. Che poi parlare, ballare e suonare, sono esattamente la stessa cosa.

SHAKER Shaker, l’album, nasce da una insieme di “clip”, ossia piccoli frammenti sonoriche Paraguaj comincia a sviluppare dopo un cambio di set up hardware. Incrociando quasi inconsapevolmente una serie di elementi di generi diversi, dall’hip hop alla musica house, dall’elettronica all’ambient, passando per il funk e folklore arabo e latino americano. Vengono aggiunti campioni vocali tratti da fonti diverse e molto manipolati e piano piano quelle clip assumono una forma più delineata. In quei giorni esce, e Paraguaj ne compra subito il vinile, 01Deas
del “maestro” producer inglese The Maghreban che rimane un tot di giorni sul piatto. A questo punto è chiaro: non si tratta di alcuni beat isolati, vivaci e scuri allo stesso tempo, ma si tratta di vere e proprie tracce nate da sapori e profumi diversi e con un suono che diventa molto personale. L’idea del titolo “Shaker” nasce dall’abuso di campioni del piccolo strumento a percussione che praticamente legano il flow tra i diversi beat. Grazie poi all’intervento di Last Floor Studio, su quei beat andranno ad interagire ed a suonare musicisti diversi, lasciando il loro personalissimo e prezioso contributo musicale su quello che, a questo punto, diventa il primo album di Paraguaj: Shaker.

Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/album/51mNohNFiU6F81yuMDisCw

Oggi parliamo del “last Floor Studio” con Bartolo Longo

“Last Floor Studio è uno studio di registrazione e produzione musicale situato a San Michele Salentino in provincia di Brindisi. Non solo studio di registrazione ma anche organizzazione di eventi ed happening musicali, il più originale è sicuramente il “Last Floor Electronic”: concerti privati in terrazza dove lo spettatore si ritrova ad ascoltare due o più musicisti che improvvisano un set unico ed irripetibile, accompagnato da visual o da live painting; l’elemento caratterizzante è selezionare ed accoppiare musicisti provenienti da mondi sonori differenti, quello della musica elettronica e quello della musica suonata con strumenti acustici.

Qui trovate i video del format: https://www.facebook.com/watch/lastfloorstudio/1773572716095031/

Last Floor Studio è anche una webradio dedicata alla musica elettronica made in Italy, importante la collaborazione con “Synth Cafè”, community che conta più di 30.000 producers ed appassionati di musica elettronica.Dal 2018 diventa etichetta indipendente, principalmente dedicata alla musica elettronica contaminata da strumenti acustici, al seguente link trovate tutte le pubblicazioni: https://open.spotify.com/playlist/5qV8MlFbyNxgmjacVGJPXv

I gestori di Last Floor Studio sono Francesco Barletta, titolare dello studio di registrazione e Bartolo Longo, collaboratore di tutto quello che vi gravita attorno.

www.lastfloorstudio.com  “

Grazie ancora e buona serata!