“Sotto pressione” è in onda pe Cactus. Basta poca acqua giovedì 13 maggio

“Sotto pressione” è in onda pe Cactus. Basta poca acqua giovedì 13 maggio

“Sotto pressione” è in onda pe Cactus. Basta poca acqua giovedì 13 maggio
Di adolescenti in crisi, senza scuola, senza contatti esterni, costretti davanti a un computer, ne abbiamo parlato tanto in Cactus. E tanto ne ha scritto Concita denunciando condizioni dolorose, uso e abuso di psicofarmaci, reparti per curare forme di autolesionismo, casi e casi di depressione al limite del baratro. Il rapporto con il cibo è uno dei primi ingranaggi che si altera quando si spezza la rappresentazione di sé dentro il mondo. Bulimia, anoressia, obesità infantile, ortoressia (ovvero l’ossessione per il cibo sano), vigoressia che colpisce soprattutto i ragazzi che usano le palestre e gli integratori per inseguire il mito del corpo perfetto, muscoloso, privo di grasso, sono patologie gravissime e pericolose, soprattutto grida d’allarme non sempre facili da decifrare. Il Covid ha peggiorato tutto questo. La cucina, con l’archetipo del pane fatto in casa, è diventata luogo e metafora delle nostre solitudini, delle nostre paure, dello scollamento con il fuori da noi.
Di questo oggi parliamo con Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Riabilitazione DCA – Istituto Auxologico Italiano IRSS Piancavallo (Verbania), autore di “Il peso dell’amore. Capire i disturbi alimentari partendo da famiglia e scuola”.

“Cercando un altro pianeta” in onda giovedì 29 per Cactus. Basta poca acqua

“Cercando un altro pianeta” in onda giovedì 29 per Cactus. Basta poca acqua

Con noi oggi un amico di Cactus: l’astrofisico Ettore Perozzi che a Stromboli ci ha insegnato a riconoscere Venere e la Via Lattea. Profondo conoscitore di meccaniche celesti, con un asteroide dedicato a suo nome, Ettore ci spiega perché la missione Nasa Mars 2020 è così importante per il futuro dell’umanità, come dovrebbe essere il mercato immobiliare sul pianeta più rosso dell’universo, che fine ha fatto l’acqua su Marte e le incognite delle conquiste spaziali: da Yuri Gagarin ai giorni nostri. Senza tralasciare i magnati della (fanta)scienza – Elon Musk su tutti – che promettono viaggi intergalattici per i ricchissimi privati che vogliono provare brividi stellari.

Cactus ospita per “Mare Nostrum” il polistrumentista Stefano Saletti

Cactus ospita per “Mare Nostrum” il polistrumentista Stefano Saletti

Nostro ospite oggi è Stefano Saletti, polistrumentista (suona bouzouki, oud, saz, chitarre, piano, percussioni e canto), che presenta il suo ultimo album con la Banda Ikona, “Mediterraneo Ostinato”.
E’ il loro quinto disco dopo un viaggio che ha attraversato la Bosnia e il ponte di Mostar, il simbolo tra Oriente e Occidente, ha raggiunto la Romania, ha toccato terre lontanissime e vicinissime. Banda Ikona è una formazione che raccoglie alcuni tra i più grandi interpreti della World Music italiana (e non solo).
Il disco è cantato in italiano e in SABIR, antica lingua del Mediterraneo che Saletti ha riportato in vita dall’oblio della storia per farla rivivere. Perché nel Mediterraneo tutto si tiene: le piazze assolate a mezzogiorno e il buio che accompagna le rotte dei migranti, la gioia e la disperazione, il bene e il male.
Dodici brani che raccontano le storie e le passioni di un mare che unisce e non divide, che fa dialogare popoli con tradizioni differenti ma che da sempre hanno saputo vivere e convivere.
All’interno della puntata racconteremo anche di “Stupor Mundi – Storia del Mediterraneo in Trenta Oggetti”, un libro simile a un viaggio tra risonanze, echi, arte e radici scritto da Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
La playlist mediterranea è stata curata da Amenta in compagnia della Comune di Cactus. Ben sei ore di musica favolosa.

Nutrire lo sguardo: si parla di fotografia giovedì 15 aprile per Cactus. Basta poca acqua

Nutrire lo sguardo: si parla di fotografia giovedì 15 aprile per Cactus. Basta poca acqua

C’è un ampio dibattito sulla fotografia in questo anno difficile. Un anno di foto; dai segni delle mascherine e del lavoro sui volti dei sanitari, alle camionette militari che portano via le bare, al papa solo in Piazza San Pietro, alle infermiere addormentate, al neonato che strappa via la mascherina al medico….Immagini di dolore e di lotta, di paura o di speranza. Cosa fotografare ora? Lo sguardo della fotografia sa vedere altro?

Cactus. Basta poca acqua svela le verità nascoste dietro “Bufale bestiali” insieme al biologo Graziano Ciocca, giovedì 8 aprile alle 11:00

Cactus. Basta poca acqua svela le verità nascoste dietro “Bufale bestiali” insieme al biologo Graziano Ciocca, giovedì 8 aprile alle 11:00

“È vero che il toro ha paura del rosso? E il lupo ulula alla luna? No e poi no. Grosso errore. Sbagliatissimo. Esiste almeno una frottola sugli animali.  Che sia colpa dei cartoni animati, di un antico filosofo greco o di un manipolo di marinai perditempo, per fortuna la scienza e l’osservazione della natura ci vengono in soccorso e ci aiutano a svelare la verità nascosta dietro alle bufale e a guardare con stupore   e rispetto le creature che ci circondano”. A smontare le fake che riguardano anche il mondo animale è oggi con noi Graziano Ciocca, biologo e divulgatore scientifico che, intervistato da Concita con la complicità di Daniela e Nick, ci racconta temi e aneddoti contenuti nel suo libro “BUFALE BESTIALI- Perché gli animali non sono quelli che crediamo”. È un testo per ragazzi molto divertente, edito da De Agostini, con le illustrazioni di Lorenzo De Felice.

Il nostro pescetto d’Aprile con Cactus. Basta poca acqua nelle “Fiabe per adulti consenzienti” del poeta Guido Catalano.

Il nostro pescetto d’Aprile con Cactus. Basta poca acqua nelle “Fiabe per adulti consenzienti” del poeta Guido Catalano.

Nella giornata degli scherzi, e guarda un po’ è anche il compleanno di Amenta, noi festeggiamo il mese del dolce dormire con una puntata un po’ speciale. Ad aprire le danze è Concita che guida Daniela e Nic fin nelle braccia di Guido Catalano, poeta, che ci racconta cosa sono le “Fiabe per adulti consenzienti”, una racconta di quasi 100 favole nello stile esilarante e paradossale di Catalano. Che nell’introduzione del libro pubblicato da Rizzoli scrive: “In questo tempo di orchi tutto sembra difficile, ma ricordatevi che gli orchi, anche se fanno paura, sono piuttosto stupidi e quasi sempre più spaventati di voi. Spesso la vita non somiglia alle favole: è una cosa che tutti, crescendo, dobbiamo imparare. Un drago può spuntare dal nulla e, quando meno te l’aspetti, mandare il tuo universo a gambe all’aria. Ma non è il caso di abbattersi, perché proprio nei momenti più disperati, quando ci sembra che gli orchi e i draghi abbiano vinto e non ci sia più nulla da fare, in realtà una cosa da fare c’è sempre: possiamo riderci sopra, possibilmente insieme”. La playlist è tutta giocata sulle suggestioni del mese e sulla Primavera che è inesorabile. Due ore di canzoni piacevolissime (speriamo).

“Senza le basi, dimenticatevi le altezze”. Giovedì 25 marzo Cactus. Basta poca acqua incontra Annalisa Cuzzocrea

“Senza le basi, dimenticatevi le altezze”. Giovedì 25 marzo Cactus. Basta poca acqua incontra Annalisa Cuzzocrea

«Che fine hanno fatto i bambini?» chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico.
Concita intervista Annalisa Cuzzocrea, inviata di Repubblica, mamma di Carlo e Chiara, che ha deciso di indagare sul perché bambini e i ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l’emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza della chiusura delle scuole, dell’isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. E’ nato così “”Che fine hanno fatto i bambini – Cronaca di un Paese che non guarda al futuro” (Piemme). Nick approfondisce la questione dal punto di vista alimentare con lo psichiatra Leonardo Mendolicchio mentre Amenta è riuscita a scovare le canzoni preferite di Annalisa Cuzzocrea.

“Proviamo a riderci su” con Cactus e Arianna Porcelli Safonov

“Proviamo a riderci su” con Cactus e Arianna Porcelli Safonov

Nostra ospite oggi è Arianna Porcelli Safonov nata a Roma da papà russo e mamma milanese. Attrice comica, scrittrice umoristica esordisce con il blog Madame Pipì. Nel 2014 pubblica il suo primo libro per Fazi Editore, Fottuta Campagna, frutto dell’esperienza che sta facendo, in solitaria, sulle colline pavesi. Dal 2015 è in tour con diversi progetti di comicità sociale: Piaghe e il Rìding Tristocomico. Nel 2017 è uscito anche Storie di Matti, sempre con Fazi Editore. Realizza piccoli monologhi video in cui prende in giro l’insopportabile mondo del buon senso e in cui racconta paradossi e parossismi da Terzo Millennio: la trap, gli atleti per forza, le passeggiate coi cani, i messaggi vocali, i menù vegani… La prima parte della puntata affidata a Concita che ci prende per mano e fa il punto della settimana. A seguire l’intervista.

“Nella Notte” è la puntata di Cactus che omaggia Sterenotte con Giampiero Vigorito

“Nella Notte” è la puntata di Cactus che omaggia Sterenotte con Giampiero Vigorito

Nella notte si muove il sommerso. Si consumano trame, misteri, tresche, amori, passioni, sogni e incubi. Come nel caso della notte del potere raccontata da Concita in un magnifico romanzo del 2019. Ma la notte è anche quel pezzo della giornata in cui i suoni si fanno così rarefatti da amplificare le emozioni per sempre. Così è accaduto in un programma culto della radio: Rai Stereonotte. Una sestina di speaker davanti al microfono, musica in libertà: fu un successo clamoroso quella trasmissione tanto che ancora oggi su Facebook c’è chi ricorda quelle notti, quelle voci, quei compagni di viaggio. Nostro ospite oggi è Giampiero Vigorito, giornalista e critico musicale, che con molti dei conduttori del programma ha ora realizzato un libro su quegli anni insonni e formidabili tra via Po e via Asiago. Un omaggio alla radio come il più sentimentale degli elettrodomestici.

“Il viaggio della voce”. Cactus incontra Ginevra Di marco

“Il viaggio della voce”. Cactus incontra Ginevra Di marco

Oggi nostra ospite è Ginevra Di Marco, per dieci anni il contraltare soave di Giovanni Lindo Ferretti nei CSI e nei PGR. Poi una favolosa carriera da solista investigando le radici della canzone popolare di tutto il Mediterraneo fino a toccare l’America del Sud di Violeta Parra e soprattutto di Mercedes Sosa. Una esistenza in musica costellata da grandi aperture e collaborazioni alchemiche (con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori) fino all’incontro con Margherita Hack e Luis Sepúlveda. Questo è molto altro oggi su Cactus, tra antiche ballate contadine e canzoni di Luigi Tenco e Domenico Modugno per raccontare anche un altro Sanremo. Il nostro.

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