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Sabato 18 aprile – Paolo Benvegnù, Hån, Gulliver e Merifiore per “Sei a casa” sulla pagina facebook del Sud Est Indipendente

PAOLO BENVEGNÙ, HÅN, GULLIVER E MERIFIORE SONO GLI OSPITI DI #SEIACASA. IL FESTIVAL PUGLIESE “SEI – SUD EST INDIPENDENTE”, IDEATO, PRODOTTO E PROMOSSO DA COOLCLUB, NON SI FERMA E PROSEGUE CON LA QUARTA PUNTATA DI UN NUOVO FORMAT SU FACEBOOK.

Onair anche sulla pagina facebook di RKO

Il cantautore Paolo Benvegnù, la giovanissimaHån,  Gulliver,nuovo progetto di Giò Sada,e la cantautrice salentina Merifiore,  sono gli ospiti della quarta puntata di #SeiACasaSabato 18 aprile (dalle 18:30 alle 20musica live, intervistechiacchiere in diretta sulla pagina Facebook del Sei – Sud est indipendente e su RadioWau. Il Festival pugliese ideato, prodotto e promosso da Coolclub – con la direzione artistica di Cesare Liaci – non si ferma infatti per l’emergenza Coronavirus e propone un nuovo format da salotto. Questo appuntamento di #SeiaCasa aderisce all’iniziativa di raccolta fondi in aiuto alla Protezione Civile di Lecce (IT81O0100516000000000218020 – causale “Donazione Protezione Civile comunale”).

meri fiore

Coordinata da Veronica Clarizio con la regia di Toni Nisi, la puntata condotta da Cristiana Francioso e Pierpaolo Lala, prenderà il via con la cantautrice pugliese Merifiore. Vincitrice di Arezzo Wave 2014, nel corso di questi anni ha suonato in importanti festival (CMJ Music Marathon di New York, Sziget Festival di Budapest, Milano Film Festival, Spaghetti Unplugged Roma, Primo Maggio Taranto) condividendo il palco con, tra gli altri, Thegiornalisti, Giuliano Palma, Calibro 35, Dente, Willy Peyote, Cat Power. Il 2020 si è aperto con la pubblicazione dei singoli “Senza più chiedere” e “Io e Te”. Subito dopo il salotto di #Seiacasa ospiterà Gulliver, nuovo progetto del cantante barese Giò Sada, vincitore nel 2015 della nona edizione di XFactor. Un viaggio artistico che ha come scopo il ritorno alla musica come esperienza di ascolto e condivisione. “Terranova” (Kallax Records) è un disco in cui c’è tutto ciò che dall’artista barese non ci aspetteremmo. Un’elettronica di sapore anni ’80 fa da impalcatura alle atmosfere intense che animano tutto l’album, tra synth sospesi, campionamenti, batterie elettroniche. A seguire spazio alla giovanissima Hån, una ragazza, classe 1996, accompagnata dalla sua chitarra e dal suo computer. La sua idea di musica è un’atmosfera sognante, delicata ma con carattere, con qualche elemento che spezzi la delicatezza: un misto tra pop elettronico e musica sperimentale/downtempo. In chiusura il chitarrista, cantautore e produttore Paolo Benvegnù. Dopo l’esperienza con la band alternative-rock Scisma, nel 2003 inizia la sua carriera solista con il cd “Piccoli Fragilissimi Film”. Il suo ultimo lavoro discografico, appena uscito per Black Candy Produzioni, è “Dell’odio dell’innocenza“.

giòsada

Il Sud Est Indipendente è un festival ideato, prodotto e promosso da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia) in collaborazione con altri partner pubblici e privati. Un ringraziamento a B94Vestas Travel, Vini Garofano e Agenzia Tecnocasa Lecce – Via Taranto. Media Partner: Radio Wau MEI – Meeting Degli Indipendenti.

HAN

Dal 2006 Sud Est Indipendente ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime tredici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Castro, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo.

Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #seiacasa

AvantPOP la top5 della settimana

AvantPOP 2/6 marzo – I cinque video della settimana che ho scelto sono questi, parto subito con il nuovo singolo per i Gorillaz. Il nuovo episodio dal nuovo album “Song Machine”, un nuovo capitolo che si chiama “Desolè” che vede la partecipazione della cantante maliana Fatou Diawara. Il video è stato girato sul lago di Como in Italia.

Il secondo brano è quello di Paolo Benvegnù, artista che ho intervistato proprio questa settimana. Il nuovo album si chiama “Dell’odio Dell’innocenza”. Paolo Benvegnù sarebbe dovuto approdare a Bari sabato 7 marzo, ma per le nuove norme di prevenzione per il Covid-19 il live è stato rinviato, come tutti gli spettacoli in programmazione questo mese

Terzo singolo, “Come On Outside” è un singolo di Noel Gallagher e il suo gruppo High Flying Birds rilasciato il 28 febbraio 2020 come terzo estratto dall’EP Blue Moon Rising, in uscita il 6 marzo

Thomas Jenkinson in arte Squarepusher, dopo aver fatto uscire l’album “Be up a hello” su Warp ha iniziato ad sfornare vai ep. L’Ep “Lamental” uscirà il 10 aprile 2020

Chiudo questa serie con il terzo singolo dal suo prossimo album “Traditional Techniques” di Stephen Malkmus . “E’ una baraccopoli psichedelica organizzata come una jam session di droghe fuori dai primi anni ’70” – In “Shadowbanned”, Stephen Malkmus diventa un’apparizione stravagante e distorta di se stesso. Volti censurati in una clip di brani tratti da vecchi video dei Pavement.

“Dell’odio e dell’innocenza”, intervista con PAOLO BENVEGNU’

Paolo Benvegnù ci racconta del suo nuovo album “DELL’ODIO DELL’INNOCENZA” in uscita il 6 marzo. Ai microfoni di RKO con Carlo Chicco ci svela i percorsi sonori e letterari legati a questa sua nuova “opera musicale”


L’uscita del disco è stata anticipata dal singolo “Pietre”. “Pietre” è un’intuizione sul passato, sul futuro. Anche per questo le registrazioni effettuate privilegiano l’aspetto acustico ed elettrico, ma solo per intraprendere con maggior slancio l’aspetto futuribile/distopico del testo e poi innervarlo di Vero, di Reale. “Pietre” è per chi si indigna. “Pietre” è per chi ancora si stupisce. “Pietre” è per chi ancora non si conosce. 

«Ho imparato a desiderare, solo quando ho imparato ad attendere – racconta Paolo Benvegnù a proposito del nuovo singolo – ho imparato ad attendere solo quando ho riconosciuto il desiderare. I dischi sono come libri, sono come figli, sono come ogni cosa. Per raccontare in profondità il Reale, bisogna sapere immaginare dal Vuoto. “Pietre” è un’ode all’attesa, all’Invenzione dal Niente. E nell’Invenzione alle volte c’è Tutto. Anche dell’Odio, dell’Innocenza».

Girato nella Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il videoclip che accompagna il brano è diretto da Stefano Poggioni. In un non luogo, uno spazio totalmente grigio e simmetrico, Paolo, canta il brano. Una quieta riflessione interiore, in cui il tempo è sospeso e tutto sembra immobile, statico, proprio come una pietra.

Così scrive Paolo Benvegnù, immaginando uno scenario in cui il suo nuovo disco, “Dell’odio dell’innocenza”, gli viene spedito via posta da un mittente sconosciuto:«Dopo un sonno relativo, decido che chi ha scritto e registrato in modo rudimentale tali canzoni ne aveva la stretta necessarietà. La scrittura mi pare abissale e profonda, vagamente imperfetta e verbosa, vanamente protesa alle risoluzioni degli esseri umani. Quasi un campionario ideale di impossibilità»

Sulla scia di questo racconto dai tratti onirici, Benvegnù spiega: «Quei brani sono un disco intero. Si chiama “Dell’odio dell’innocenza” e non ho alcuna responsabilità rispetto al contenuto. Sensazione e profumi di gelsomino e canto antico di mondi perduti»

Questa la tracklist: “La Nostra vita innocente”, “Pietre”, “Infinito1”, “Nelle Stelle”, “Infinito3”, “La Soluzione”, “Altra ipotesi sul Vuoto”, “Animali di Superficie”, “Infinito2”, “Non Torniamo Più”, “InfinitoAlessandroFiori”.

Biografia

Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dopo lo scioglimento, Paolo Benvegnù inizia nuove collaborazioni e diventa uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani. Instaurato un forte legame con la scena artistica di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato e, parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, TerjeNordgarden e Brychan. Il brano di Paolo “È solo un sogno” viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel successivo “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani. Nello stesso periodo Paolo Benvegnù stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film”. A fine 2007 Paolo Benvegnù pubblica un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta “La Pioggia Dischi”, intitolato “14-19”, il disco crea grande attesa per il nuovo album “Le Labbra”, che esce a febbraio 2008 con distribuzione Venus. A inizio 2009, Benvegnù prende parte al progetto/compilation “Il Paese è Reale” degli Afterhours, con il brano “Io e il mio Amore”. Il 3 aprile  esce l’ EP di Paolo Benvegnù intitolato “500” e lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Roy Paci) ed il tour porta Paolo al Primo Maggio a Roma, sul main stage di Italia Wave per concludersi a dicembre 2009 al Circolo degli Artisti di Roma, con Dissolution, il memorabile concerto divenuto nel giugno 2010 un disco dal vivo omonimo che ha dato luogo a un fortunato tour nazionale di oltre venti date nelle principali città italiane. Nel maggio 2010 Mina esce con il suo nuovo cd “Caramella” nel quale reinterpreta un brano di Benvegnù “Io e te” contenuto nel primo disco da solista “Piccoli fragilissimi film”. Benvegnù riceve al MEI il premio come miglior solista dell’anno, Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI). Con il suo Hermann Tour partecipa a numerosi eventi di grande prestigio, tra cui La Repubblica delle idee a Bologna, Suo.na a Napoli al Maschio Angioino, “Roma Rock” in apertura ai Cure e partecipa come ospite anche al Premio Tenco al Teatro Ariston di Sanremo e al Premio PIMI al Teatro Kismet di Bari. Nel 2012 collabora con Marina Rei come coautore e cantante nel brano “I fiori infranti “, contenuto nel disco della cantante romana e partecipa alla compilation Tributo a Ivan Graziani con la canzone “Olanda”. Nell’Ottobre 2014 esce Earth Hotel per l’etichetta Woodworm Music, distribuito da Audioglobe. Nel 2015 firma, con Michele Pazzaglia, la sigla del programma “DECANTER” di Radio2. Sempre nel 2015 pubblica, con gli Scisma, l’EP di inediti “Mr.Newman” (Woodworm Label), a cui segue un minitour di quattro date, tutte sold out. Il 3 marzo 2017 esce il suo nuovo disco, “H3+”, seguito da un lungo tour. Il 2018 lo ha visto nuovamente al fianco di Marina Rei nel tour di “Canzoni contro la disattenzione” e con Nicholas Ciuferri nella genesi del progetto “I Racconti delle Nebbie”. Nato come serie di reading-concerti, “I Racconti delle Nebbie” è uscito a marzo 2019 sotto forma di raccolta di narrazioni musicali pubblicata da Woodworm. All’inizio del 2019 è entrato a far parte della famiglia di Black Candy Records, a Firenze. Il suo prossimo album dal titolo “Dell’odio e dell’innocenza” (Black Candy Records) uscirà a marzo 2020, stesso mese di inizio del Club Tour 2020.


Esce “I RACCONTI DELLE NEBBIE”, il nuovo lavoro di Paolo Benvegnù e Nicholas Ciuferri

“I RACCONTI DELLE NEBBIE” 

un progetto di 

 PAOLO BENVEGNÙ & NICHOLAS CIUFERRI

 Esce il primo marzo. “I RACCONTI DELLE NEBBIE” è un progetto di PAOLO BENVEGNÙ & NICHOLAS CIUFERRI, in uscita venerdì 1 marzo 2019 per Woodworm.
Si tratta di una vera e propria raccolta di narrazioni musicali, pubblicata in formato libro più cd audio, che nasce dall’esperienza live che Benvegnù e Ciuferri hanno condiviso nel corso del 2018, presentando in forma di reading-concerto il seme originario di “I Racconti delle Nebbie”.
 
L’opera raccoglie nove capitoli, ognuno formato da un racconto di Nicholas Ciuferri corrispondente ad una traccia musicale composta da Paolo Benvegnù e introdotto da un’illustrazione di Alessio Avallone (Bonelli editore). 

 I racconti non hanno un’ambientazione unica ma si svolgono in diverse atmosfere, trattando tematiche di varia natura: dalla prostituzione alla guerra, dall’amore omosessuale alla schizofrenia, senza tralasciare argomenti più leggeri dai tratti spiccatamente comici.

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L’introspezione e lo sfasamento tra le prospettive costituiscono un punto di forza delle storie, così come la narrazione, spesso in prima persona, che trasporta direttamente il lettore-ascoltatore all’interno degli episodi e dei luoghi tratteggiati dagli autori attraverso i suoni e le parole.