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Umberto Maria Giardini scrive l’ultimo capitolo della saga Moltheni: “Senza eredità”

A undici anni di distanza dalla raccolta finale “Ingrediente novus” Moltheni pubblica un nuovo album. S’intitola “SENZA EREDITÀ” e rappresenta la chiusura di un cerchio, nonché l’ultimo capitolo di uno dei progetti più importanti del panorama indipendente italiano. Ce lo racconta su Avantpop con Carlo Chicco

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Luca Ferrari, Luca Terzi e Nico Aztori sono gli Animatronic

REC è il primo disco degli Animatronic, progetto che vede alla batteria Luca Ferrari dei Verdena. Al suo fianco Luca “Worm” Terzi e il percussionista Nico Aztori, qui in veste di bassista. Su Avantpop, Luca Terzi ci spiega il progetto Animatronic.

Un album di 15 brani, quasi interamente strumentale, fatta eccezione per qualche sporadica intrusione vocale: in questo senso il singolo  Fl1pper# – uscito il 10 ottobre – anticipa non solo le sonorità dell’intero lavoro, che oscillano dal math-rock al prog toccando in modo traversale un ampio universo sonoro, ma anche la sua filosofia. La musica degli Animatronic nasce, infatti, per gioco: un gioco senza regole o confini prestabiliti. Nell’estate del 2018 i tre si incontrano nel tempo libero suonando per il solo gusto di fare musica, in maniera del tutto libera e senza una progettualità vera e propria. È così che dopo le prime jam inizia a prendere forma quel magma di ritmi intricati e suoni visionari che i tre decidono di battezzare col nome di Animatronic.

L’animatronica è una particolare tecnologia che utilizza componenti elettronici e robotici per dare autonomia di movimento a soggetti, specialmente pupazzi meccanici. L’uso dell’animatronica è legato per lo più all’industria cinematografica e a quella dell’intrattenimento e si può considerare a tutti gli effetti un’antenata della moderna animazione.Non è una caso che la musica del trio sardo-bergamasco abbia in sé una forte identità visiva e che il suo immaginario faccia riferimento ad una concretezza e ad una solidità quasi antica, assemblata con maestria, precisione e devozione. Il tutto condito da una componente freak e visionaria che rende il tutto assolutamente contemporaneo. Anche la copertina e l’artwork sono testimonianza di questo processo creativo e sono interamente realizzati a mano dallo stesso Luca Ferrari. Così come, per chiudere il cerchio, il disco non poteva che essere registrato analogicamente, su nastro, in presa diretta.

I HATE MY VILLAGE live alle Officine degli Esordi

Sabato 30 marzo alle Officine degli Esordi di Bari dal vivo I HATE MY VILLAGE!!

Opener BLACK SNAKE MOAN, un progetto di ricerca sonora, che affonda le proprie radici nelle atmosfere delta blues e negli immaginari desertici, con una sfumatura psichedelica.

I HATE MY VILLAGE: Scienziati di tutto il mondo sono concordi nell’attribuire al ritmo un ruolo essenziale nell’evoluzione umana. Sin dal grembo materno, accenti e pause entrano nelle nostre vene come una magia atavica che non conosce confini geografici e parla un linguaggio universale tra i popoli di tutto il globo. Fabio Rondanini (batteria di Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini (chitarra di Bud Spencer Blues Explosion e molti altri) incarnano indiscutibilmente questo assunto e, forti delle straordinarie capacità tecniche che li rendono autentici pesi massimi nell’attuale scena musicale italiana, esplorano da anni le infinite possibilità nella ricerca del groove. I Hate My Village è il loro nuovo progetto e testimonia l’amore viscerale dei due per la musica africana,un amore nato sui palchi – accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré – e poi cresciuto in sala prove con la curiosità di chi ha costantemente voglia di contaminarsi e divertirsi nell’ampliare il proprio orizzonte. Jam dopo jam prendono forma 9 incredibili tracce in cui melodie e ritmi dalla Madre Africa si fondono con timbriche occidentali, ottenendo una miscela di straordinario effetto. Questo risultato si amplifica ulteriormente grazie al contributo di uno dei personaggi chiave del rock nostrano dagli anni ’90: Alberto Ferrari (Verdena) si inserisce con la sua inconfondibile vocalità donando all’amalgama strumentale un ulteriore elemento capace di unire mondi – apparentemente lontani – che inI Hate My Village sembrano coesistere da sempre.Il suono che deriva da questo magico incontro è coraggioso ed innovativo. In cabina di regia Marco Fasolo (Jennifer Gentle) lo restituisce in maniera emozionante, dimostrandosi ancora una volta uno dei produttori più visionari e abili, tanto nel riprendere l’energia dei musicisti in gioco, quanto nel raccontare tutti i variopinti paesaggi sonori della loro scrittura. Un viaggio in un mondo senza frontiere: questo è I Hate My Village, dal 18 gennaio 2019 in orbita grazie a La Tempesta International.

Officina degli Esordi – via Francesco Crispi 5, 70123 Bari