i CFF ed i Comfy Pigs in studio per invitarci allo show del 28 dicembre!

Su AvantPOP in studio ci sono Vanni Laguardia e Guido Lioi dei CFF e il Nomade Venerabile, storica band pugliese al suo ventennale, e Ivan Piepoli che ci parla del suo nuovo progetto Comfy Pigs. Il 28 dicembre entrambe live al Garage Sound di Bari.

Intervista con i CFF (solo voce)

Ivan Piepoli parla dei Comfy Pigs

1999-2019: 20 anni di C.F.F. e il Nomade Venerabile.
Il palco del Garagesound si trasformerà in un lungo viaggio che partirà dalla new wave dei primi album (non mancheranno in scaletta canzoni come Satori, Fiumani, Del decoro, Sul se e Io sono un albero), passando per il rock d’autore di “Lucidinervi” e “Canti notturni”, lo stoner di “Attraverso” e l’abbraccio elettro-acustico di “Al cuore”.
Ospite dei C.F.F. e il Nomade Venerabile, la danzatrice Anna Moscatelli. Un ritorno che promette emozioni e un Concettuale Fisico Fastidio particolarmente scalpitante…
Per chi volesse tuffarsi nel passato o (ri)scoprire il percorso della band, questo è il link per scaricare la raccolta “DiVenti”, distribuita dalla label Joe Black Production proprio in occasione del ventennale: www.joeblackproduction.eu/cff-musicstore.

Anna Maria Stasi: voce e scenografie
Anna Surico: chitarre e sequenze
Vanni La Guardia: basso e cori
Guido Lioi: batteria
Anna Moscatelli: teatro-danza

Opening Act:
Comfy Pigs (noise pop / post-punk).
Il power trio barese composto da Ivan Piepoli (voce e chitarra), Danilo Villafranca (basso) e Vanni Sardiello (batteria), presenterà il primo EP che contiene il singolo “Bored”.

ecco la puntata completa:

Luca Ferrari, Luca Terzi e Nico Aztori sono gli Animatronic

REC è il primo disco degli Animatronic, progetto che vede alla batteria Luca Ferrari dei Verdena. Al suo fianco Luca “Worm” Terzi e il percussionista Nico Aztori, qui in veste di bassista. Su Avantpop, Luca Terzi ci spiega il progetto Animatronic.

Un album di 15 brani, quasi interamente strumentale, fatta eccezione per qualche sporadica intrusione vocale: in questo senso il singolo  Fl1pper# – uscito il 10 ottobre – anticipa non solo le sonorità dell’intero lavoro, che oscillano dal math-rock al prog toccando in modo traversale un ampio universo sonoro, ma anche la sua filosofia. La musica degli Animatronic nasce, infatti, per gioco: un gioco senza regole o confini prestabiliti. Nell’estate del 2018 i tre si incontrano nel tempo libero suonando per il solo gusto di fare musica, in maniera del tutto libera e senza una progettualità vera e propria. È così che dopo le prime jam inizia a prendere forma quel magma di ritmi intricati e suoni visionari che i tre decidono di battezzare col nome di Animatronic.

L’animatronica è una particolare tecnologia che utilizza componenti elettronici e robotici per dare autonomia di movimento a soggetti, specialmente pupazzi meccanici. L’uso dell’animatronica è legato per lo più all’industria cinematografica e a quella dell’intrattenimento e si può considerare a tutti gli effetti un’antenata della moderna animazione.Non è una caso che la musica del trio sardo-bergamasco abbia in sé una forte identità visiva e che il suo immaginario faccia riferimento ad una concretezza e ad una solidità quasi antica, assemblata con maestria, precisione e devozione. Il tutto condito da una componente freak e visionaria che rende il tutto assolutamente contemporaneo. Anche la copertina e l’artwork sono testimonianza di questo processo creativo e sono interamente realizzati a mano dallo stesso Luca Ferrari. Così come, per chiudere il cerchio, il disco non poteva che essere registrato analogicamente, su nastro, in presa diretta.

RadioSpia records presenta ”Pseudofonia – 30”

Oggi, 18 dicembre 2019, esce il nuovo E.P. della band-culto di Capitanata con materiale inedito. Un omaggio ai fan, in occasione del 30° anno dalla loro formazione. Ne parliamo con Marco Maffei della RadioSpia Records che lo ha prodotto.

Alla fine degli anni ’80, come in una piccola “factory”, all’interno dell’Istituto d’Arte di Foggia si formavano gli Pseudofonia: un gruppo musicale con un organico più simile ad una “allegra comitiva di pazzi” (batteria, basso, chitarra, fisarmonica, tastiere, percussioni, voce, fiati… e amici), attorniati e sostenuti da amici fraterni che, nel condividerne le giornate, ne ispiravano anche le canzoni. La loro patchanka e i loro testi su storie vissute ai margini, con protagonisti gli uomini della strada, i dimenticati immaginari e reali, li portò, dal 1999 in poi, a diventare una band di culto locale di fama nazionale.

L’etichetta RadioSpia, con questo EP di 5 brani, vuole omaggiare il pubblico degli Pseudofonia, sparso in ogni dove della penisola ed oltre, in modo silenzioso e simbolico: con due remaster (Uomo in Scatola e Lungo Viaggio Verso Casa), un brano mixato oggi (Gigione Nega Tutto), un brano dal vivo registrato durante una loro esibizione all’Anfiteatro Mediterraneo (Transumanza), una cover della band (Scutuleja) re-incisa da ben 10 musicisti della scuderia dell’etichetta (inclusi due membri degli Pseudofonia), come atto d’amore per le loro musiche e testi, che restano di una attualità sconcertante.

Antonio Bucci, compositore e fisarmonicista della band, ci dice: “Pur vivendo e suonando a Pavia da diversi anni, ricevo continuamente attestati di stima anche da giovani che scoprono gli Pseudofonia soltanto oggi. La trasversalità della cosa ci ha commosso e ci ha fatto decidere di rinnovare e di far riscoprire, per gradi, altro materiale. Questo EP vuole essere un ritorno in punta di piedi, ma anche la dimostrazione che non ci siamo mai sciolti e che altre idee arriveranno”.
Il coordinatore dell’etichetta RadioSpia, il tecnico del suono Marco Maffei, afferma: “A distanza di trent’anni è affascinante ed emozionante constatare come gli Pseudofonia conservino ancora un pubblico integro, fedele ed affezionato alla loro musica, al loro saper comunicare con uno stile personale tradizioni, modernità, spirito critico, ska, reggae, dub, folk, wave e pop in un codice musicale unico, inimitabile ed attualissimo, capace di raccontare il Sud, di raccontare tutti noi, al mondo intero. Loro sono dei rari esempi di profeti IN patria che restano un patrimonio prezioso e contemporaneo”.

“Quell’anfiteatro (Mediterraneo n.d.r.) a Foggia non esiste più, ma questa musica esiste ancora, come esistono quei ventenni assiepati sui gradoni di ieri e oggi quarantenni: 30 ne è la prova, ma è anche la loro voce che ritorna, oltre che l’omaggio a una band che col tempo – e forse anche col silenzio – sembra aver accresciuto la propria credibilità, se è vero che questa si misura con il passare del tempo” (Alessandro Galano, giornalista)

Da una vecchia autobiografia della band: “Gli Pseudofonia, a dispetto delle sette unità che la compongono, è una famiglia molto più grande, una allegra comitiva di pazzi. In mezzo a noi convivono occupati, preoccupati e soprattutto disoccupati, che finiscono per rientrare nelle altre due categorie precedentemente elencate, perché molto occupati a preoccuparsi della loro situazione… da questo precario equilibrio mentale nasce la musica pseudofonica”.

L’EP “Pseudofonia – 30” sarà in distribuzione dal 18 dicembre 2019 su: iTunes, Amazon, Google Music, Cd Baby, Deezer, Spotify, Apple Music, YouTube e tutte le migliori piattaforme digitali musicali.

Ecco la puntata completa, intervista + musica