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“Senza le basi, dimenticatevi le altezze”. Giovedì 25 marzo Cactus. Basta poca acqua incontra Annalisa Cuzzocrea

“Senza le basi, dimenticatevi le altezze”. Giovedì 25 marzo Cactus. Basta poca acqua incontra Annalisa Cuzzocrea

«Che fine hanno fatto i bambini?» chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico.
Concita intervista Annalisa Cuzzocrea, inviata di Repubblica, mamma di Carlo e Chiara, che ha deciso di indagare sul perché bambini e i ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l’emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza della chiusura delle scuole, dell’isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. E’ nato così “”Che fine hanno fatto i bambini – Cronaca di un Paese che non guarda al futuro” (Piemme). Nick approfondisce la questione dal punto di vista alimentare con lo psichiatra Leonardo Mendolicchio mentre Amenta è riuscita a scovare le canzoni preferite di Annalisa Cuzzocrea.

“Proviamo a riderci su” con Cactus e Arianna Porcelli Safonov

“Proviamo a riderci su” con Cactus e Arianna Porcelli Safonov

Nostra ospite oggi è Arianna Porcelli Safonov nata a Roma da papà russo e mamma milanese. Attrice comica, scrittrice umoristica esordisce con il blog Madame Pipì. Nel 2014 pubblica il suo primo libro per Fazi Editore, Fottuta Campagna, frutto dell’esperienza che sta facendo, in solitaria, sulle colline pavesi. Dal 2015 è in tour con diversi progetti di comicità sociale: Piaghe e il Rìding Tristocomico. Nel 2017 è uscito anche Storie di Matti, sempre con Fazi Editore. Realizza piccoli monologhi video in cui prende in giro l’insopportabile mondo del buon senso e in cui racconta paradossi e parossismi da Terzo Millennio: la trap, gli atleti per forza, le passeggiate coi cani, i messaggi vocali, i menù vegani… La prima parte della puntata affidata a Concita che ci prende per mano e fa il punto della settimana. A seguire l’intervista.

“Nella Notte” è la puntata di Cactus che omaggia Sterenotte con Giampiero Vigorito

“Nella Notte” è la puntata di Cactus che omaggia Sterenotte con Giampiero Vigorito

Nella notte si muove il sommerso. Si consumano trame, misteri, tresche, amori, passioni, sogni e incubi. Come nel caso della notte del potere raccontata da Concita in un magnifico romanzo del 2019. Ma la notte è anche quel pezzo della giornata in cui i suoni si fanno così rarefatti da amplificare le emozioni per sempre. Così è accaduto in un programma culto della radio: Rai Stereonotte. Una sestina di speaker davanti al microfono, musica in libertà: fu un successo clamoroso quella trasmissione tanto che ancora oggi su Facebook c’è chi ricorda quelle notti, quelle voci, quei compagni di viaggio. Nostro ospite oggi è Giampiero Vigorito, giornalista e critico musicale, che con molti dei conduttori del programma ha ora realizzato un libro su quegli anni insonni e formidabili tra via Po e via Asiago. Un omaggio alla radio come il più sentimentale degli elettrodomestici.

“Il viaggio della voce”. Cactus incontra Ginevra Di marco

“Il viaggio della voce”. Cactus incontra Ginevra Di marco

Oggi nostra ospite è Ginevra Di Marco, per dieci anni il contraltare soave di Giovanni Lindo Ferretti nei CSI e nei PGR. Poi una favolosa carriera da solista investigando le radici della canzone popolare di tutto il Mediterraneo fino a toccare l’America del Sud di Violeta Parra e soprattutto di Mercedes Sosa. Una esistenza in musica costellata da grandi aperture e collaborazioni alchemiche (con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori) fino all’incontro con Margherita Hack e Luis Sepúlveda. Questo è molto altro oggi su Cactus, tra antiche ballate contadine e canzoni di Luigi Tenco e Domenico Modugno per raccontare anche un altro Sanremo. Il nostro.

Manzoni ci serve o non ci serve? – Cactus. Basta poca acqua incontra Antonio Gurrado

Manzoni ci serve o non ci serve? – Cactus. Basta poca acqua incontra Antonio Gurrado

Alzi la mano chi non ricorda come un incubo le estenuanti letture de I Promessi Sposi a scuola. Eppure l’opera di Manzoni è un formidabile spaccato dell’epoca e una metafora di altissimo valore. Concita intervista Antonio Gurrado, docente, che si occupa di Illuminismo presso l’Università di Pavia e ha curato diverse opere di Voltaire per l’edizione completa pubblicata dalla Voltaire Foundation (University of Oxford). Il nostro ospite sul Foglio ha scritto un articolo provocatorio, intitolato: “Smettere di far leggere i “Promessi sposi” agli studenti salverà Manzoni dalla scuola”.
Da qui partiamo per capire la relazione tra noi e i grandi classici della letteratura. Nick racconta la passione di Manzoni per il cioccolato che fu importato in Italia proprio nel 1600. Tutto il fascino un po’ proibito del cacao rischia però di scomparire a causa del riscaldamento globale. Amenta ha curato per l’occasione una colonna sonora giocata sul tema degli amori possibili e impossibili, tra matrimoni, separazioni ed eterne nostalgie.

Cactus. Basta poca acqua presenta per il 18 febbraio “O la Borsa o la vita”

Cactus. Basta poca acqua presenta per il 18 febbraio “O la Borsa o la vita”

Oggi con noi, intervistato da Concita, Ugo Biggeri, presidente di Etica Sgr, il ramo di Banca Etica che si occupa di risparmiocon fondi sostenibili e responsabili. Il suo ultimo libro si intitola “I soldi danno la felicità – Corso semiserio di sopravvivenza finanziaria”. Lo ha scritto con una giovane economista rumena Cristina Diana Bargu. E’ una sorta di manuale per entrare nel mondo bizzarro della finanza. Come funzionano il mercato e la Borsa, e i suoi prodotti principali, dai “cattivissimi” derivati ai più ben voluti titoli di Stato? Come si possono gestire i soldi? Il loro valore sta nelle relazioni e nel bene comune che aiutano a generare? In questo senso sì, i soldi danno la felicità. Oppure no, come sappiamo bene. Tutto dipende da come – a livello individuale e collettivo – decidiamo di guadagnarli, spenderli, risparmiarli o investirli. Se molto è stato scritto sul consumo responsabile, siamo ancora poco coscienti di come le nostre piccole grandi scelte finanziarie, dal tipo di banca in cui aprire un conto corrente agli investimenti su cui puntare, possano fare la differenza. Nick tira fuori dal cilindro un argomento curiosissimo: il cibo della felicità! Amenta fa sfoggio di canzoni miliardarie, di oro, argento e diamanti con oltre due ore di musica brillantissima.

La rivincita del Sud è il nuovo episodio di Cactus. Basta poca acqua, l’11 febbraio alle 11

La rivincita del Sud è il nuovo episodio di Cactus. Basta poca acqua, l’11 febbraio alle 11

La pandemia ha solo velocizzato una tendenza. Quella di lasciare le grandi metropoli del Nord per ritornare a casa. Lì da dove i cervelli sono scappati per cercare lavoro. E ora che il lavoro si fa agile, smart, perché non abbandonare il monolocale a Milano, Torino o Roma e ricominciare da dove si è partiti? Provarci almeno, mettere testa e cuore per un viaggio di ritorno. Nasce così a Palermo il South Working. Una tendenza che a Brindisi, in Puglia, si è trasformata in “Sea Working” per accentuare le potenzialità di una città in grado di accogliere non solo turisti o lavoratori, ma nuovi abitanti. Un south working alternativo direttamente sul mare, beneficiando di un “ufficio” tutt’altro che ordinario – in questo caso una barca a vela ormeggiata in porto – , che risponde alla crescente domanda di nomadi digitali e smart workers di lavorare da luoghi inaspettati e stimolanti, migliorando la produttività. Concita ne parla con Emma Taveri, CEO di Destination Makers e ideatrice di Sea Working che ha lanciato un gioco di ruolo vinto da Massimiliano Frattoloni, giovanissimo informatico che per 10 giorni ha lavorato proprio su una barca a vela. Nick parlerà di pesce sintetico. Amenta, oltre alle quattro canzoni della puntata, ha preparato anche questa settimana una playlist che in oltre due ore canta, suona e balla tutti i Sud del mondo.

Incontri tra cactus. Andiamo in Salento per incontrare l’ospite di questa puntata di Cactus il re dell’aloe vera.

Incontri tra cactus. Andiamo in Salento per incontrare l’ospite di questa puntata di Cactus il re dell’aloe vera.

Oggi al centro della puntata c’è un nostro simile: Domenico Scordari. Una storia che sembra una fiaba e inizia da Martano (Lecce), nel Salento. E dalla Puglia arriva sino al Sud America. Lì dove Scordari, nel 1989, visita alcune piantagioni di aloe. Folgorato sulla via della botanica, oggi Domenico è uno dei principali imprenditori a livello mondiale nel settore dell’aloe vera. E’ il fondatore di N&B, Natural is better, un’azienda che produce cosmetici naturali di altissima qualità, dà lavoro a decine e decine di persone, soprattutto giovani. In 30 anni di impegno e visioni, come Domenico Scordari racconta a Concita, Martano è diventata la città dell’aloe. Accanto alle piantagioni è nato il Naturalis bio resort, un vecchio edificio rurale trasformato in una meta di turismo internazionale, altra eccellenza del territorio.

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