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RKO VI REGALA i biglietti per l’Alibi Summer Fest • 26 & 27 Luglio • San Severo

Alibi Summer Festival in collaborazione con RKO mette in palio due abbonamenti che includono tutti i live di questa nuova edizione!!!

 Scoprite come seguendo la pagina fb della radio! clicca qui RKO

 

ALIBI SUMMER FEST ’19

San Severo (FG)

Venerdì 26 Luglio: Subsonica, Hooverphonic, Fast Animals and Slow Kids, Eugenio in Via di Gioia, Delaporte, Kutso, M¥SS KETA, Auroro Borealo, Leo Pari

Sabato 27 Luglio: Capo Plaza, Nitro, Lazza, Speranza, Massimo Pericolo, Side Baby, Masamasa, Nibirv, Zuno Mattia

 

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ALIBI SUMMER FEST ‘19 – IL PRIMO FESTIVAL NELLA STORIA DELLA CAPITANATA

Sono passati tre mesi da quando sui social network sono comparse le prime tracce dell’Alibi Summer Fest ‘19. In questo breve periodo ha preso forma il primo, vero festival musicale nella storia della Capitanata. Il 26 e 27 luglio 2019 l’Area Spettacoli Viaggianti di San Severo (FG) cambierà aspetto, diventando un motivo di interesse per tutti gli amanti della musica.

Sarà un’esperienza inedita per la zona, qualcosa che si avrà voglia di raccontare. Al centro di tutto ci sarà ovviamente la musica, dalle esibizioni live ai panel e i talk con professionisti di questo mondo.

Tra un concerto e l’altro si potrà trascorrere il tempo bevendo un drink e degustando le proposte culinarie dei produttori locali, immersi in una cornice fatta di luci e attrazioni di ogni genere. Abbiamo scelto di rispettare l’ambiente, ed è per questo motivo che l’ #ASF19 sarà un festival #plasticfree.

Adesso la lineup è completa, ma le sorprese non sono finite. Nella line up ci saranno anche band locali che avranno l’occasione di esibirsi con i big e sono: Ale Valenzano, Endiigii, Everest, Giargo, Kill Brr.

 

Ecco i nomi degli artisti che si esibiranno all’Alibi Summer Fest ‘19.

 

ALIBI SUMMER FEST ‘19

Programma

Venerdì 26 Luglio: Subsonica, Hooverphonic, Fast Animals and Slow Kids, Eugenio in Via di Gioia, Delaporte, Kutso, M¥SS KETA, Auroro Borealo, Leo Pari

Sabato 27 Luglio: Capo Plaza, Nitro, Lazza, Speranza, Massimo Pericolo, Side Baby, Masamasa, Nibirv, Zuno Mattia

 

Le prevendite sono disponibili sui circuiti abilitati.
Do It Yourself: bit.ly/AlibiSummerFest19

Ticketone (anche con 18 app): http://bit.ly/AlibiTicketone

L’hashtag ufficiale dell’Alibi Summer Fest è #asf19, seguiteci sui nostri canali social per restare aggiornati su tutte le novità
Facebook: www.facebook.com/alibisummerfest/
Instagram: http://bit.ly/ASF19gram

 

 

 

 

#LARADIOADOMICILIO

RKO  presenta: #LARADIOADOMICILIO

 

La nuova stagione porterà tante sorprese e nuovi progetti musicali per RKO. Da ottobre 2019 partirà la programmazione della radio (www.rkonair.com) , tanti programmi e rubriche interessanti che non vi stancherete mai di ascoltare. Oltre ad inaugurare lo spazio LIVE di RKO, all’interno del Kismet Caffè, con tantissima musica dal vivo, showcase e tanti ospiti, partiranno anche dei spin-off molto curiosi!

Uno di questi si chiama LARADIOADOMICILIO!

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Di cosa si tratta! Il concetto di radio ormai è superato, esistono ormai tante evoluzioni nella comunicazione radio e nel suo svolgimento,  non esiste più solo l’Fm, che ha perso molto in questi ultimi anni, ma c’è soprattutto il web, lo streaming, i podcast, i video, l’essere catapultati ogni giorno in location nuove e accattivanti. Pescando nella memoria della mia adolescenza, passando dalla radio di “Alto Gradimento” per poi finire nel salotto del grande Arbore con “Quelli della Notte”, mi ha sempre affascinato l’idea in questi anni di “militanza radiofonica” di ricreare uno spazio “casalingo”, dove parlare di musica, politica, scherzare e fare cultura, ma senza copioni o schemi, estremizzando, direi un po’ alla Godard per intenderci! Non avete capito?? L’idea è quella di girare in case e appartamenti pugliesi, di artisti ma anche di gente comune, portare la nostra attrezzatura e trasmettere live. Un programma con musica live, amici, opinionisti, gente bizzarra, giornalisti, gente del condomino, ogni volta scegliendo un tema diverso! Voi ci siete!?????

Questo è il link dell’evento dove potete prenotarvi:   #LARADIOADOMICILIO

 

PS le location e gli ospiti saranno scelte rispetto al tema trattato della puntata!

Giovinazzo Rock Festival 2019. #avereventanni

Sono in arrivo novità sulla line-up della XX edizione del Giovinazzo Rock FestivalGRF. Arrivano i primi nomi e alcune indiscrezioni trapelano sulla nuova location. Le date annunciate durante la conferenza stampa indetta durante il Medimex 2019 a Taranto, qualche giorno fa, sono il 26 e 27 luglio.

venerdì 26 luglio 2019

  • Mokadelic – agli onori delle cronache musicali per le sonorizzazioni della serie Gomorra e dello splendido film Sulla mia pelle
  • La Rappresentante di Lista – un progetto di ricerca plurale femminile più che solo una band. Presenteranno alcuni brani da Go Go Diva, il loro ultimo lavoro.

sabato 27 luglio 2019

  • Diaframma – storica formazione fiorentina in capo a Federico Fiumani, ha mosso i prima passi alla fine degli anni ’70 ed è tutt’ora attiva. L’ultimo album, edito per Diaframma records, intitolato L’Abisso, esce dopo cinque anni il 7 dicembre 2018
  • Zola Blood – una delle band più rappresentative della scena indietronica inglese arrivano in Italia in esclusiva per il GRF presentando l’ultimo album Infinite Games, un connubio di electro-Rock, darkwave con un occhio al cantautorato di livello.

I rumors sulla location parlano di possibili spettacoli in comuni limitrofi a Giovinazzo.. Staremo a vedere! Intanto rimandiamo ad un prossimo articolo per approfondire le splendide sorprese emerse dal contest.

Il GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL nasce alla fine degli anni ’90 a cura del Circolo ARCI Tressett di Giovinazzo (BA). Ha ospitato in 19 edizioni più di 150 artisti e band, tra cui  Caparezza, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bandabardò, dEUS (Belgio), Africa Unite, Bud Spencer Blues Explosion, Blonde Redhead (USA), Nada feat. The Zen Circus, Fujiya & Miyagi (UK), CasinoRoyale, Chop Chop Band, Il Teatro degli Orrori, Linea 77, Brunori sas, Aucan, Punkreas, Après La Classe, Summer Camp (UK), MEG, Ministri, Motel Connection, Gillman (Venezuela), Omar Pedrini, ex CCCP, Soft Moon (USA), James Senese e Napoli Centrale, I Cani, The Skints (UK), Inude, Populous, Almamegretta, Selton, Willie Peyote, Hollie Cook (UK), Zion Train (UK), Zu, Sick Tamburo e tante altre. 

GRF – la storia

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La composizione del pubblico del GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL è molto diversificata: oltre a ragazzi e giovani dai 16 ai 35 anni, numerosa è anche la presenza di famiglie e adulti. Gli spettatori provengono da ogni parte della Puglia, ma anche da Campania, Lazio, Basilicata, Molise, Calabria, Abruzzo e Sicilia. Il periodo in cui si svolge il festival, le scelte del cast artistico e la capacità attrattiva che la Puglia (e Giovinazzo in particolare) esercita sui turisti, contribuiscono all’ottima risposta di pubblico, che è arrivato nel corso degli anni a medie di 10.000 spettatori a serata, con punte di oltre 15.000. Inoltre l’area concerti ospita ormai stand di associazioni di volontariato e no profit quali: Amnesty International, Emergency, Telefono Azzurro, Lega del Cane, La Lega del Filo d’Oro e molti altri.

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Importante è anche il GRF Babyla parte del festival per i più piccoli, realizzata con la collaborazione di esperti del settore con giochi a tema,  aree creative, attività ludiche e attività formative.

Inoltre, il GRF Baby ha sostenuto il Progetto Dukagjin in Albania e ha sponsorizzato il progetto del Centro Caritas di Giovinazzo “Sentinelle Del Mattino”.

Medimex 2019: è boom! Prossima edizione a Taranto e Brindisi

Medimex, è boom a Taranto.

Si chiude con 80mila presenze l’International Festival & Music Conference promosso da Regione Puglia: oltre 2milioni 600mila persone raggiunte attraverso i social network.

Emiliano annuncia: “L’edizione 2020 a Taranto e Brindisi”

Il Medimex 2019 chiude con 80mila presenze a Taranto e con lo sguardo già rivolto al prossimo anno. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha fatto un primo importante annuncio: Taranto ospiterà l’edizione 2020. E per la prima volta Medimex arriverà a Brindisi.  Una Spring edition, dal 19 al 26 aprile, che realizza la visione di Medimex quale Festival itinerante che di anno in anno offre a tutti i territori della Puglia una straordinaria opportunità di promozione attraverso la musica.

Per l’International Festival & Music Conference appena concluso, non solo boom di spettatori, con sold out in alberghi e ristoranti, ma anche numeri record sui social con 2.608.571 di persone raggiunte su Facebook, Twitter e Instragram e grande riscontro sui media. Sono stati giorni straordinari per Taranto, che dopo l’anno scorso si riscopre capitale della musica, punto di riferimento dei grandi eventi e città ospitale con il 97% delle camere disponibili occupate.

È stato un crescendo di musica e partecipazione, a partire dai concerti sul main stage della Rotonda del Lungomare, dove si è consumato un weekend indimenticabile con i concerti di Cigarettes After Sex, Editors, Liam Gallagher e Patti Smith e dagli artisti “spalla” Julielle, JoyCut, King Hammond & The Rude Boy Mafia, Sound of Garden e Kalascima, e i dj set di Virgin Radio con Ringo e Toky e del più grande dei fratelli Gallagher, Paul Anthony. E poi, novità di questa edizione, la due giorni di live nella Villa Peripato che ha radunato migliaia di appassionati per le esibizioni di Clock DVA, Giunto di Cardano, James Senese con Napoli Centrale, Ensi e Johnny Marisiglia, Gio Evan con Roberto Dellera & Enrico Gabrielli, la Woodstock Special Project Band, La Municipàl e gli Asian Dub Foundation. Villa Peripato si è trasformata in una cittadella della musica anche con il Medimex Music Market feat Independent Label Market e la lezione su Woodstock di Ernesto Assante e Giovanni Canitano.

Tutti in fila per gli incontri d’autore per le chiacchierate all’Università con alcune figure di spicco della musica italiana, da Piero Pelù a Motta, Mezzosangue, Frankie ni-nrg e Franco126 e i protagonisti di due eventi del Medimex, il fotografo Baron Wolman, che con David Silverstein firma l’inedita mostra fotografica su Woodstock e Jimi Hendrix aperta sino al 28 giugno, e l’icona del rock Patti Smith. Nell’aula magna l’artista si è raccontata davanti ad una folla straripante, ripagata con un’interpretazione “a cappella” da brividi di “Because the Night”, poi cantata sul palco della Rotonda del Lungomare per il concerto di chiusura di domenica 9 giugno, durante il quale Patti Smith ha ringraziato Taranto e espresso solidarietà per le sue battaglie.

Dunque, il Medimex, che nel borgo ha fatto tappa anche al Teatro Fusco con due serate-anteprima di proiezioni, ha fatto brulicare la città vecchia, dove oltre agli incontri d’autore erano in programma, tra Università, Istituto Musicale Paisello e Caffè Letterario Cibo per la Mente, attività professionali destinate ad operatori e professionisti del mercato musicale, lezioni di musica e presentazioni di libri. Medimex, infatti, non è solo grandi concerti e ospiti internazionali, ma rappresenta anche una grande opportunità di crescita per il comparto musicale pugliese. Oltre 500 gli operatoti, gli artisti e i rappresentanti di imprese musicali pugliesi che hanno partecipato a Puglia Sounds Musicarium, Songwriting Camp, workshop e face to face(s) con docenti di primo piano e rappresentanti di importanti festival internazionali.

L’altro gradimento del Medimex arriva anche dai social con dati più che triplicati rispetto all’anno scorso. I numeri dicono che le persone raggiunte tra Facebook, Instagram e Twitter sono state 2.608.571 con 145.208 interazioni e 16.635 post con gli hashtag #Medimex2019 e #Medimex su Twitter e Instagram.

Importante la ricaduta in termini turistici. I dati di Pugliapromozione dicono che nelle strutture ricettive della città, dal 7 al 9 giugno, secondo Booking.com è stato prenotato il 97% delle camere disponibili. Inoltre, i dati giornalieri Istat/Spot, parziali e provvisori, rilevati su un campione di 30 strutture ricettive della città (il 20% del totale) che hanno già trasmesso i dati sul movimento turistico, evidenziano un incremento del 50% degli arrivi e del 20% per le presenze rispetto al week end precedente (dal 31 maggio al 2 giugno). Inoltre, i video racconti delle tre giornate Medimex veicolati sui canali social di Pugliapromozione, WeAreinPuglia, PugliaEvents e Puglia365, hanno raggiunto 500mila account unici, collezionando oltre 100mila visualizzazioni.


Inoltre, in occasione dei 30 anni della Fondazione Banco Alimentare, Medimex, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Birra Raffo, main sponsor della manifestazione, in accordo con il Comune di Taranto, finanzieranno i trasporti necessari per la distribuzione dei beni alimentari da destinare alle indigenze e le persone bisognose della città di Taranto.

Faccio la mia cosa: esordio alla narrativa per Frankie Hi-nrg

Prossimo a festeggiare i suoi primi 50 anni Frankie Hi-NRG arriva a Bari ospite de La Feltrinelli per raccontare la sua crescita umana ed artistica, evoluta in parallelo a quella del movimento hip hop, descritta all’interno del suo primo romanzo; un lavoro di debutto e di formazione, autobiografico, dal titolo Faccio la mia cosa, 234 pagine fluide e sorprendenti, che strappano sorrisi a profusione. Frankie, al secolo Francesco di Gesù, è nato nel ’69 ed ha vissuto tutto l’excursus del movimento hip hop, nato nel ’73 al di là dell’oceano. Il termine hip hop, ci racconta, deriva dal nome di un orologio usato dai paninari di allora, poi curiosamente usato per racchiudere quattro forme espressive con quattro rispettive nuove figure: il dj, il ballerino (b-boy o b-girl), il writer e l’MC, che esplodono nel momento del break di un pezzo musicale. Tutto è nato in uno dei Block Party newyorchesi nel Bronx, da un’intuizione del grande Dj Kool Herc.

Frankie Hi-Nrg dice: “…ho fiducia nei punti interrogativi sulla testa delle persone, diffido di di quelli esclamativi, che spesso sono mutuati da altri o altro. Quello che cerco di fare è fertilizzare quei punti interrogativi, quella curiosità, per trasformarli in punti fermi.
Come? Per questa prima volta nella narrativa Frankie si è affidato alla tecnologia e nello specifico ai qr-code, inseriti tra le pagine di Faccio la mia cosa, per offrire l’immediato rimando alla storia della musica della sua vita, trattandosi di un percorso tra gli ascolti che hanno condizionato la sua formazione.

E se la curiosità è chiedersi cosa scegliere, nel suo racconto campeggiano come giganti i suoi genitori, veri coprotagonisti del romanzo al pari dei cambiamenti socio politici. Mani pulite in Italia, i movimenti politici e sociali americani come quelli della pantera, ma anche la scena dei centri sociali italiani, dice, hanno fatto esplodere l’esigenza di affrontare temi impegnati. Il rap è rap, non nasce come movimento evangelizzante rispetto esclusivamente ai temi di quel periodo. Per chiarire meglio il concetto Frankie cita i Sottotono, gruppo musicale con un discreto seguito, ma stigmatizzato per essere rimasto lontano da tematiche impegnate. I dj erano delle star, tanto più grandi quanta più gente avevano intorno, il che dipendeva dalla qualità dei dischi che possedevano e facevano suonare. Il ruolo dominante del rapper è arrivato dopo. Eppure erano questi ultimi i custodi dei contenuti più politici. Si parla dell’attualità del ghetto solo dall’82 ad opera di DJ Grandmaster Flash. Guardando agli anni ’90 persino Jovanotti, con la sua trasmissione su Dj Television, ha contribuito alla diffusione del fenomeno, inserendo temi sociali. Ma sul finire degli anni ’90 è arrivato il tracollo: da un lato l’esigenza di essere duri e puri, non scendere a compromessi neanche economici ha prodotto un vuoto. Il successo era dei “venduti”. È stato necessario aspettare i primi 2000 con Fabri Fibra e Paola Zukar che ha voluto allargare gli orizzonti, facendo contratti discografici che potessero sostenere economicamente la scena. Questo scatto ha permesso ai rapper di essere più generosi e di raccontarsi, così è accaduto che cambiasse il passo. Con la trap la metrica unica ed originale è andata in secondo piano, mentre la parte musicale si è trasformata, con suoni in minore, archi ed atmosfere più avvolgenti. Inevitabilmente cambiando i tempi e l’approccio sono cambiati anche i temi. Non si parla più di sociale, al plurale: si parla di sé al singolare; il faro che guida le liriche dei successori della scena rap è la maternità. Non è raro che la madre sia raccontata e santificata. Per una femmina angelicata tutte le altre sono messe “in una sorta di pozzanghera indistinta” e sotto una luce davvero poco lusinghiera. Frequentemente si tratta di racconti che riguardano relazioni passate e chiuse. È cambiata la maniera di intendere la narrazione. L’io solitario si definisce in funzione di ciò che possiede ed è vittima di una profonda demacizzazione, con un estetica androgina, di rottura, che spiazza ed è anche divertente, dice Fankie, rispetto all’appiattimento che si stava avendo nei primi anni 2000: non si vedono più “tipacci” corpulenti e fortemente eterosessuali, dal fisico decorato da fori di proiettile (ndr 50 Cent).

Il rapper Manuto, di strafactor, è intervenuto chiedendo degli haters. La risposta di Frankie Hi-NRG è secca. Gli haters sono un “non problema”, poiché la tecnologia permette tutto, anche di bloccare problemi come questi. Lui è stato inviso ad alcuni rapper del momento quando ha avuto un successo repentino al primo album. Lui ha avuto tante fortune ed il dovere di capitalizzare: viaggi tranquillità economica, istruzione. Ma non ha avuto una militanza in ambienti tipo quelli dei Zulu Party. Per cui con il terzo brano da lui composto “Io faccio la mia cosa” è una dichiarazione : io faccio il mio con il mio stile e spero nel rispetto da parte delle “posse”. 

“Nella casa la situazione è tesa, confusa, 
la scena è divisa, 
è esplosa la moda, 
la massa si accosta all’Hip-Hop e di “posse” già oggi son piene le fosse… Si accusa 
di vendersi all’incanto 
chi intanto fa il possibile per render più accessibile il messaggio al largo pubblico, 
a quell’utenza in astinenza di concetti costruttivi 
la cui assenza crea effetti negativi 
alla coscienza della grande massa 
priva di qualunque conoscenza anche la più bassa 
di questo fenomeno mondiale che va sotto il nome di Hip-Hop, 
filosofia di vita, approccio culturale alternativo alla realtà di ogni giorno:
mi guardo intorno, 
m’informo e torno a raccontare nella forma verbale a me più congeniale
quella dell’istinto razionale che mi spinge a commentare, 
a sottolineare quel che vedo a cui non credo. 
Usando il rap interferisco e le do e non mi siedo, 
eccedo là dove intravedo uno spazio libero d’azione 
per fare informazione e incominciare a rosicchiare 
quello che ci viene messo a disposizione dai media, 
dalla televisione: 
comunico l’idea e la rima il ritmo sposa
io sono un home-boy e faccio la mia cosa. E faccio la mia cosa nella casa 
nella casa faccio la mia cosa
Sinuosa si snoda la mia rima sopra al ritmo come prosa, 
si attacca alla tua mente quasi come una ventosa, 
tatuaggio indelebile dell’anima ritrosa alla disamina che penetro e contamino… 
Insemino il sistema come un virus oggi endemico, 
domani epidemico questo è ciò che auspico avvenga: 
non c’è niente che mi tenga frenato, il contrattacco è iniziato, partito.Di slancio come un fulmine travalico ogni limite 
che intralci la mia crescita e pregiudichi il buon fine 
di questa operazione rimica: 
uso la metrica come una sciabola tagliente e rapida, affilata 
come una spada, affiatata 
come la mia squadra che mi segue ovunque vada:
il mio DJ 
stile, fa ruotare a mille all’ora il vinile intorno al perno, 
scatena l’inferno sulla terra, 
dichiara guerra, l’attacco sferra e ti sotterra 
in un mare di merda… 
non sono un compagno ma un b-boy in effetto nella casa… 
e faccio la mia cosa…E faccio la mia cosa nella casa 
nella casa faccio la mia cosa
Una voce virtuale ad elevato volume 
che si eleva dal piattume culturale, 
istituzionale, istituzionalizzato dal potere di uno Stato colluso 
che per anni ci ha illuso e ha fatto danni su danni, 
ma a pagare siamo sempre e solo noi, 
e i cocci restano suoi… Come buoi trasciniamo l’aratro, 
bastonati da un bifolco 
ma l’unico solco che ho intenzione di tracciare è quello su vinile, 
la mia ritmica è febbrile, rapida come staffile con cui frusto a sangue chi non segue il mio stile, 
sputa la bile e non ha niente da dire, 
traccia un confine tra il rap e il mondo. 
Io non mi nascondo nel doppio fondo del sistema, 
studio e affronto il problema,
traccio uno schema, 
dimostro il teorema in forma di poema, 
secondo il concetto assoluto e perfetto che del mondo tu devi essere la “causa”, non l'”effetto”, 
e me ne fotto 
di chi usa l’Hip-Hop solamente come posa… 
e faccio la mia cosa… E faccio la mia cosa nella casa 
nella casa faccio la mia cosa”

DI GESU’ FRANCESCO / NEMOLA FRANCESCO © UNIVERSAL MUSIC PUBLISHING RICORDI SRL – 1993

A proposito di Verba manent, album di Fight da faida dice: “quei brani li ho scritti prima della strage di Capaci, prima della nascita di Libera o di Addio pizzo, ma resta il fatto che le canzoni non cambiano il mondo, quello lo fanno le persone. Le canzoni al più possono mettere in sincrono le persone verso un comune obiettivo, proprio come venivano usate per far crescere nel cuore e nella mente dei soldati la tensione prima della battaglia“. Frankie Hi-NRG si è approcciato al tempo cercando di documentare o fotografare la sua realtà. Non c’era la volontà di proporsi come leader o influencer. Ed ora ricordando i temi di denuncia di allora non può che augurarsi che non c’è né sia più bisogno.

RKO In diretta da Medimex 2019 a Taranto dal 6 all’8 giugno

Dal 6 all’8 giugno RKO sarà in diretta da Taranto, esattamente da Villa Peripato, stand 44, per raccontare Medimex 2019 day by day all’interno del Medimex Music Market, insieme a tantissimi ospiti internazionali, associazioni ed operatori del settore. Dalle 17:00 alle 24:00 sarà possibile conoscerci, partecipare alla diretta o semplicemente ascoltarla per tenerci al corrente su tutto quanto succede nel festival pugliese promosso da Puglia Sounds.

In voce ci saranno Carlo Chicco, Fabrizio Ravallese e Paola Pagone, per uno speciale in live streaming dallo stand N°44,  presso Villa Peripato.

MEDIMEX MUSIC MARKET è un evento unico, che associa il mondo delle etichette indipendenti a quello dei collezionisti, con una selezione dedicata ad editoria, illustrazioni, vintage e design, accuratamente selezionati per una fiera con espositori provenienti da tutta Italia ed Europa, unita ad un programma di djset, aperitivi musicali e conferenze con ospiti internazionali.

Il progetto è nato dalla collaborazione di realtà pugliesi che animano la scena culturale e musicale regionale: Display Agency (BA), Associazione Culturale Discipline (BA), Associazione culturale Node (BA) con uno speciale Medimex di PopUp The Sunday, Soc. Coop. Coolclub (LECCE), Fiera del Disco SUD Italia (TA) ed RKO naturalmente.

Anche quest’anno, grazie alla collaborazione ormai consolidata con Independent Label Market di Londra, ci saranno alcune tra le etichette indipendenti più interessanti d’Europa, come: Bella Union, Rough Trade, BBE Marathon, Fat Cat, Moshi Moshi, Blind Faith, Tempura Dischi, Metroklang, Tardam, Mexico 70 Feat. Tape Tales, solo per citarne alcune.

L’appuntamento è quindi per giovedì 6, venerdì 7 e sabato 8 giugno, dalle 17:00 alle 24:00.

La diretta streaming andrà in onda dalle 19:00 alle 20:00 su www.rkonair.com su Spreaker ed in diretta video sulla pagina Facebook ufficiale di RKO

Consulta il programma completo. L’ingresso è libero.

Stay tuned!  info@rkonair.com  –  www.rkonair.com

Mercoledì 5 giugno, a Taranto, inizia il Medimex, International Festival & Music Conference

Grande attesa per i concerti di Cigarettes After SexEditorsLiam Gallagher Patti Smith. La “sacerdotessa del rock” protagonista anche degli incontri d’autore con Piero PelùMottaFrankie hi-nrg,Franco126Mezzosangue e i fotografi Giovanni Canitano e Baron Wolman, l’autore degli scatti al centro della mostra esclusiva dedicata a Woodstock Jimi Hendrix.

 

In programma molti altri concerti su due diversi palchi, esposizioni, attività professionali, proiezioni, presentazioni di libri, dj set e le lezioni delle scuole di musica con docenti di prestigio, da Peppe VessicchioMarc Urselli.

  

Il Medimex 2019 è in programma a Taranto da mercoledì 5 a domenica 9 giugno con i concerti di Cigarettes After SexEditorsLiam Gallagher e Patti Smith sul main stage della Rotonda del Lungomare, la mostra Woodstock & Hendrix: The Revolution. Fotografie di Baron Wolman e Donald Silverstein con scatti inediti sul festival americano e uno dei suoi grandi protagonisti. Sono alcuni dei circa cento appuntamenti dell’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo musicale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, che torna a Taranto dopo la straordinaria esperienza nel capoluogo ionico dello scorso anno. Cinque giorni al centro della musica con star internazionali e artisti italiani, un secondo palco per altri live nella Villa Peripato,  un importante spazio di confronto professionale sulle opportunità del mercato mondiale e incontri per il pubblico con Patti SmithPiero Pelù e Motta, i rapper Frankie ni-nrgFranco126 e Mezzosangue, i fotografi Baron Wolman e Giovanni Canitano, un mercato internazionale del vinile con le principali etichette indipendenti europee, dj set, proiezioni, contest, ulteriori mostre, presentazioni di libri e molte altre attività.

Di assoluto prestigio il programma dei live che anche quest’anno avranno come main sponsor Birra Raffo, la “Birra dei due Mari” vero e proprio simbolo per Taranto e i tarantini, che nel 2019 festeggia il proprio 100esimo anniversario con il lancio della nuova lager Raffo Non Filtrata. Sul main stage si parte venerdì 7 giugno, alle ore 20.00, con l’elettro pop della salentina Julielle e si prosegue alle ore 21.00 con il dream pop degli americani Cigarettes After Sex. Alle ore 22.30 saliranno sul palco gli inglesi Editors, una delle band di riferimento del post-punk del Terzo Millennio. Sabato 8 giugno, la serata si apre alle ore 20.00 con la dark wave band JoyCut e prosegue alle ore 21.00 con i ritmi in levare degli inglesi King Hammond & The Rude Boy Mafia, alle 21.40 con il dj set di Ringo e Toky di Virgin Radio e alle ore 22.15 con il concerto dell’ex Oasis Liam GallagherDomenica 9 giugno si inizia alle ore 20.00 con Sound of Garage, la rock band di medici pugliesi impegnata in attività di beneficenza, si prosegue alle 20.30 con i Kalàscima, formazione che ridisegna la tradizione salentina con un suono urbano e contemporaneo, e si chiude con il live delle ore 21.30 della “sacerdotessa del rock” Patti Smith.

 

Novità di quest’anno, i concerti ad ingresso gratuito di Villa Peripato, dove – in contemporanea al main stage – il programma prevede venerdì 7 giugno, dalle ore 20.00, i britannici Clock Dva, epigoni della scuola dei Kraftwerk, la alternative band foggiana Giunto di Cardano, il sassofonista James Senese con lo storico gruppo Napoli Centrale e, infine, i rapper Ensi e Johnny MarsigliaL’8 giugno, sempre dalle ore 20.00, lo spettacolo “Capta – Tornate sovrumani” del cantautore, poeta e artista di strada GioEvan, la Woodstock Special Project Band con ospiti Giò SadaErica Mou e Nabil, la band salentina La Municipàl dei fratelli Carmine e Isabella Tundo e, a chiudere il set, lo storico gruppo britannico Asian Dub Foundation.

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Con Woodstock & Hendrix: The Revolution. Fotografie di Baron Wolman e Donald Silverstein, il Medimex celebra in esclusiva con ONO Arte il cinquantennale del festival americano e il musicista simbolo di una stagione straordinaria. La mostra, che con 62 scatti – prevalentemente inediti per l’Italia – racconta uno dei momenti centrali della cultura popolare del secondo Novecento, sarà aperta al pubblico a ingresso gratuito dal 6 al 28 giugno e sarà dislocata tra l’ex chiesetta dell’Università, in via Duomo, nella città vecchia, dove saranno esposte le foto di Wolman su Woodstock e una parte degli scatti di Silverstein su Hendrix, e il museo MArTa, dove si potranno ammirare altre foto di Silverstein riguardanti il grande chitarrista americano.

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Gli amatissimi Incontri d’autore, confessioni pubbliche durante le quali gli artisti si raccontano parlando non solo della loro esperienza professionale, ma anche degli aspetti più diversi della propria storia personale e delle proprie passioni, si aprono il 6 giugno all’Università con Frankie hi-nrg, capostipite del filone impegnato dell’hip hop italiano (ore 15.30), proseguono con Franco126, l’ex sodale di Carl Brave che ha recentemente intrapreso la carriera solista (ore 17.15), e si chiudono con Baron Wolman che anticipa l’inaugurazione della mostra Woodstock & Hendrix: The Revolution (ore 18). Due gli appuntamenti di venerdì 7 giugno, all’Università con Mezzosangue, rapper in grande ascesa (ore 17.15), e in Villa Peripato con un incontro su Woodstock con il giornalista Ernesto Assante e il fotografo Giovanni Canitano (ore 18). Gli “Incontri d’autore” si chiudono sabato 8 giugno con altri tre appuntamenti, due all’Università, con il co-fondatore dei Litfiba,  Piero Pelù (ore 16), e uno dei più interessanti cantautori della nuova generazione, Motta (ore 17.15), mentre in Villa Peripato l’appuntamento è con l’icona del rock Patti Smith (ore 18).

MY-GENERATION

 

Come affrontare il mercato della musica, l’industria discografica, il mondo dei live e i rapporti tra musica e intelligenze artificiali, sono tra i temi al centro delle attività professionali del Medimex, in programma il 7 e 8 giugno nella sede dell’Università, dove artisti e operatori del settore possono incontrare direttori di festival, responsabili di agenzie, etichette discografiche e stakeholder internazionali. In programma i workshop Lo spettacolo deve continuare (in sicurezza)! animato da Domenico Magnante (Con.T.A.R.P. Centrale Inail), Luca Rossi (Inail Ricerca Dit). Davide Sani (Inail C.T.E. Centrale), Angelo di Summa (SPESAL Taranto) e Davide Geoffrey Svampa (Inail Ricerca Dit), Suonare dal vivo: regole, ruoli e contratti nel mercato dei live condotto da Emanuela Teodora Russo (Note Legali), Audience development con Francesco Mariotti (Pisa Jazz Festival), mentre Sergio Pimentel (Ninja Tune, Senior Creative), Duncan Smith (Sony Interactive Entertainment, Senior Music Supervisor) e Bonnie Reilly (Vice Media, Music Supervisor) saranno i protagonisti di Sync Lab promosso da Node in collaborazione con Puglia Sounds, Funder35, Future Music Form. Inoltre, Azzurra Funari e Giulia Allegrucci, terranno il laboratorio Dall’idea progettuale al finanziamento a cura di Doc Servizi. Ed è previsto anche un laboratorio di esercitazioni di carattere pratico e legale su Il contratto editoriale destinato alle sincronizzazioni a cura di Node con l’avvocato Marco Barbone. Infine, Peter Astedt (Musichelp/Live at Heart) terrà il workshop I pro e i contro del playlistin’, mentre Cliff Fluet (partner di Lewis Silkin) e Omar Percha (Capo ingegnere di Humtap) terranno un altro workshop di carattere tecnologico su Music and Artificial Intelligence. I Face to face(s) saranno  con Jordi Fosas (direttore artistico di Fira Mediterrània, Manresa, Catalogna), Loredana Franza (Project Manager di Semente, associazione che organizzata Jazz i Parken/Women International Jazz Festival/Lusofoni/Jazzambassaden a Stoccolma, in Svezia), Sunna Gunnlaugsdottir (co-direttrice del Reykjavik Jazz Festival, nonché fondatrice e direttrice della serie di concerti Freyjujazz e Jazz I Salnum), Veronica Pessoa (dirigente e membro del comitato consultivo della Semana Internacional de Música di San Paolo del Brasile), Annamaria Rigotto (curatrice del Festival Casa de Fulô Prod, a Rio de Janeiro), Annamaija Saarela (amministratore delegato del G Livelab Tampere, in Finlandia), Soraya Da Silva (co-fondatrice dell’agenzia parigina di world music, Helico Music), François  Audigier (booker di artisti europei per il Festival Europavox e coordinatore artistico per il progetto Europavox, Europavox Festival, a Clermont-Ferrand, in Francia), Filippo D’Urzo (direttore artistico e organizzativo dell’Empoli Jazz Festival), Massimo Di Stefano  (direttore dall’agenzia di booking Esound Musci&Arts di Valencia, in Spagna), Kem Lalot (talent buyer dell’Eurockeennes Festival di Belfort, in Francia) e Eleni Linoxylaki (direttrice di produzione del Technopolis Jazz Festival di Atene).

 

Dal direttore d’orchestra Beppe Vessicchio al produttore degli U2, Marc Urselli, ci sono docenti di primo piano per le scuole di musica del Medimex, Puglia Sounds Musicarium e Songwriting Camp, i due prestigiosi appuntamenti con la formazione ai quali si affianca, come lo scorso anno, Musicarium Advanced, spazio interamente riservato ai professionisti. Del gruppo di docenti del Musicarium fanno parte, con Vessicchio e Urselli, il produttore discografico Tommaso Colliva, vincitore come Marc Urselli di un Grammy Award,Tiziano Russo, autore di videoclip per Ghali, Francesco Gabbani, Negramaro e molti altri big della scena musicale italiana, Matteo Zanobini, manager di Brunori Sas e consulente artistico, tra i tanti, di Vinicio Capossela, Marc Plotkin, musicista,  producer e startupper considerato dal settimanale di economia Bloomberg BusinessWeek tra i 25 migliori imprenditori musicali, il mago dell’illuminotecnica e vincitore del Premio Abbiati, Gianluca Cappelletti. E, ancora, Antonella Rizzi,Carolina BubbicoGiuseppe TatoliFrancesca RubinoGiovanni Canitano e Paolo De Francesco. I docenti del Songwriting Camp, scuola di musica del Medimex organizzata in collaborazione con Sony/ATV, sono tutti giovani autori e affermati professionisti, Davide NapoleoneJacopo EttorePiero RomitelliAntonio MaielloGiorgia D’EracleaLeonardo Cristoni, Vincenzo Colella, Leonardo Zaccaria e i vincitori di due Songwriting Camp del Medimex, Alessandro De Blasio (2018) e Valeria Palmitessa (2017), adesso autori Sony.

 

Inoltre, il Medimex fa largo ai millenials con la finale di Rec’n’Play, il contest per band emergenti (in prevalenza di studenti pugliesi) ideato e organizzato da Zerottanta Produzioni con il Liceo Scientifico Scacchi di Bari. L’appuntamento è per l’8 giugno, dalle ore 16 alle 20, nel Teatro Fusco.

 

Torna il Medimex Music Market feat Independent Label Market , spazio dedicato alle etichette indipendenti e ai collezionisti di vinili che sarà presente nella Villa Peripato dal 6 all’8 giugno (dalle ore 17 sino al termine dei concerti). Un evento targato PopUp The Sunday, il cui spirito è quello di portare in città l’atmosfera dei famosi mercatini di Spitafield e Portobello di Londra e Rastro di Madrid. Nato dalla collaborazione tra Display Agency, Associazione Culturale Discipline, Associazione culturale Node, Coolclub e Fiera del Disco SUD Italia, il Medimex Music Market prevede la presenza di collezionisti di vinili provenienti da ogni parte d’Italia con i loro pezzi rarissimi e ricercatissimi, un’esposizione di accessori a tema e di designer indipendenti “music oriented”, e una sezione dedicata all’editoria, alle illustrazioni vintage e al design, con esemplari accuratamente selezionati ed espositori provenienti da Italia ed Europa. Inoltre, è previsto un programma di conferenze con ospiti internazionali, apertivi musicali e dj set tenuti dalle label ospiti, con alcune tra le etichette più importanti e interessanti a livello europeo, grazie alla consolidata partnership con Independent Label Market di Londra, fiera che assicura a Taranto la presenza di Bella UnionRough TradeBBE MarathonFat CatMoshi MoshiBlind FaithTempura Dischi,MetroklangTardam e Mexico 70 Feat. Tape Tales. Previste anche l’area Kids e l’area Pin-Pugliesi Innovativi dedicata a cinque dei vincitori del bando PIN, l’iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia rivolta ai giovani che intendono realizzare progetti imprenditoriali innovativi ad alto potenziale di sviluppo locale.  Gli innovatori pugliesi saranno protagonisti anche di Aperitivo PIN, il il 7 giugno, all’Università degli Studi di  Taranto, incontro di networking con gli ospiti internazionali presenti al Medimex promosso da ARTI, Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia.

 

 

 

Il Medimex celebra i cinquant’anni di Woodstock anche sul grande schermo con due serate di proiezioni in collaborazione con Apulia Film Commission in programma al Teatro Fusco, il 4 e 5 giugno, con un’esclusiva: l’anteprima italiana del recente Woodstock – Three days that defined a generation del regista americano Barak Goodman, pellicola contenente immagini inedite rimaste per mezzo secolo negli archivi della Warner Bros. Martedì 4 giugno, alle ore 20 verrà proiettato Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica diretto nel 1970 da Michael Wadleigh, mentre mercoledì 5 giugno si parte alle ore 19 con My Generation – Woodstock 1969, 1994, 1999, film del 2000 nel quale Barbara Kopple mette a confronto la prima edizione del festival con le due successive, e si chiude alle ore 21 con l’attesa proiezione di Woodstock – Three days that defined a generation.

 

Previste anche le Medimex Book Stories con la presentazione di tre libri sul rock al Caffè Letterario Cibo per la Mente, il 7 giugno (ore 12),Woodstock ’69-Rock Revolution di Ernesto Assante, l’8 giugno (ore 12) Groupie, ragazze a perdere di Barbara Tomasino e il 9 giugno (ore 12) 1969 Da Abbey Road a Woodstock di Riccardo Bertoncelli.

 

Tra le iniziative collaterali al Medimex, le due mostre in programma dal 5 al 9 giugno nella Galleria Comunale curate da Puglia Rock. La prima, Wonderwall-An Exhibition about Oasis, tiene insieme scatti di Henry Ruggeri, fotografo di Virgin Radio, con memorabilia e souvenir riguardanti la band inglese di Liam Gallagher, la seconda, Rocks and Shots, comprende altre foto di Henry Ruggeri sui altri grandi del rock, dai Ramones ai Foo Fighters, passando per Bruce Springsteen, Rolling Stones e molti ancora.

 

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali. www.pugliasounds.it. Main Sponsor Birra Raffo Media Partner Virgin Radio, Tgcom24 e Radionorba

 

 

Virgolettati conferenza stampa che si è svolta questa mattina:

 

Michele Emiliano: “Medimex è un motore potentissimo che va tenuto a Taranto molto a lungo. Tutta la Puglia lavora per Taranto. Dovunque io parli di Taranto, basta solo fare il suo nome e arriva l’applauso dei pugliesi. Adesso dobbiamo fare in modo che questo applauso venga da tutti gli italiani. E Medimex secondo noi è la strada giusta. Venite a Taranto a passare le vacanze. Approfittate del Medimex, venite prima, venite dopo, ma venite a Taranto perché altrimenti non sapete cosa vi perdete. Qui ci sono cose meravigliose, un mare strepitoso, musei bellissimi, una città che vi attende. Vi aspetta pronta a cucinare per voi, a ospitarvi e soprattutto a farvi assaporare il gusto della cultura. Perché questa è una città che attraverso la cultura si sta riscattando e questo per noi è estremamente importante. Dobbiamo fare molto di più noi stessi, per questa città, e lo dobbiamo fare ovviamente con l’aiuto della Regione, del Governo – che ci sostiene nella sfida dei Giochi del Mediterraneo e spero anche nella riconversione industriale degli impianti pericolosi – andando d’accordo con tutti. Sono questi i fatti che in breve tempo possono cambiare il sentimento di questa città. Purtroppo oggi è ancora una giornata triste, perché subito dopo devo andare al funerale di una persona a me carissima, Francesco Vaccaro: le due cose non sono in dissonanza perché quel ragazzo a me ha sempre detto “forza! non mollare” e io cercherò di non mollare. Medimex non è un evento che arriva a Taranto per caso, è un’evoluzione del desiderio di questa città di trasformare se stessa in luogo di accoglienza e buona vita. Questo stiamo facendo”.

Loredana Capone: “ Taranto sarà Capitale della Musica italiana. L’arte, la cultura, i talenti che la abitano sono la nostra chiave di rilancio, il potenziale più grande che possiamo esprimere contro ogni stereotipo e pregiudizio. Per questo abbiamo scelto di portare qui il Medimex.

Medimex è la più grande manifestazione sulla musica promossa dalla Regione Puglia e l’unica musicale italiana nella quale operatori, artisti e giovani appassionati possono confrontarsi con addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo.

Quest’anno sono già quasi 500 gli operatori e gli artisti pugliesi che si sono iscritti ai #workshop, per un totale di oltre 1000 appuntamenti.

Perché Medimex non è solo grandi concerti e ospiti internazionali ma anche e soprattutto una grande occasione di crescita per il comparto musicale pugliese.

Insomma Taranto è molto più di una città industriale, Taranto adesso è anche la città della musica e della cultura.  Ai tarantini, allora, dico di credere in sé stessi, perché un altro destino non solo è possibile, è ad un passo!”

 

Rinaldo Melucci. “Anche attraverso il Medimex, un grande evento con nomi straordinari, la Regione Puglia sta contribuendo alla ripartenza di Taranto, che è pronta ad aprirsi con la migliore immagine di sé. Il Medimex è la musica che si fa cultura. E la cultura è uno degli strumenti con cui Regione Puglia e Comune di Taranto, impegnati nel risanamento della città, si stanno impegnando per un racconto diverso dell’intera comunità”.

 

Cesare Veronico. “Il Medimex, che arriva subito dopo il Primavera Sound di Barcellona, è già al centro dell’osservatorio europeo con le sue proposte e i suoi artisti, a partire dalle teste di serie. Rispetto all’anno scorso siamo passati da due a quattro headliner.  E, fatto straordinario, Liam Gallagher si esibirà a Taranto il giorno dopo aver presentato a Londra, in prima mondiale, il suo atteso documentario. Inoltre, avremo Patti Smith non solo in versione live ma anche protagonista di un incontro d’autore nella Villa Peripato, che per cinque giorni si trasformerà in un parco della musica, con dj set di respiro europeo e un secondo palco per i concerti. Insomma, sarà un Medimex ancora più intenso”.

 

Giuseppe D’Urso. “Torno a Taranto dopo la presentazione della stagione teatrale, che ha avuto un successo strepitoso. E ora il Medimex, una proposta integrata di iniziative, frutto di una fondamentale sinergia istituzionale, anticipata dall’edizione Spring di Foggia, che ha avuto un meraviglioso riscontro di pubblico, soprattutto da parte dei giovani. I quali saranno anche a Taranto i grandi protagonisti” .

 

AREZZO WAVE Music Contest: Vince la Finale pugliese il coratino KAPUT BLUE

Si è tenuta sabato 25 maggio la finale pugliese per Arezzo Wave Music Contest, sul palco del Mat laboratorio urbano di Terlizzi, un conclave rovente per energia e partecipazione del pubblico.

Il contest è da sempre molto atteso ed ambito, data la possibilità di suonare nell’edizione 2019 della famosa manifestazione musicale toscana – il festival alternativo più longevo d’Italia, Arezzo Wave Love Festival – ma dallo scorso anno è ancor più bramato poiché offre al vincitore la possibilità di calcare i palchi di rinomate kermesse musicali nazionali, nonché quello maestoso ed indimenticabile del Primo Maggio di Roma.

Sono state sei le band a competere per rappresentare la Puglia nella finale nazionale, una per provincia. Fin dalle prime note le orecchie di pubblico e giuria hanno respirato una qualità artistica molto alta, sia per proposta musicale che per la sicurezza che hanno dimostrato sul palco tutte e sei le band concorrenti. Il live è stato aperto dalla suggestiva ed intensa performance dei baresi Good Moaning, per continuare poi con Turco, cantautrice tarantina dalle ritmiche elctro-pop; è stata poi la volta dalla BAT con Kaput Blue, tanto giovane anagraficamente quanto grande sul palco; a seguire gli Icebox, giovanissima band foggiana; i Respiro, una bellissima sorpresa da Lecce; per chiudere gli energici e “funkeggianti” Funketti Allucingeni da Brindisi.

La giuria

La giuria, composta  da Gaetano Camporeale, musicista e produttore discografico nonché tastierista della band di Caparezza, i musicisti e produttori Alessio Virno e Vanni Sardiello, Fabio Gesmundo, responsabile del MAT di Terlizzi e Premio Maggio, Alessandro Lonoce, giornalista, fotografo di live e direttore di Puglia Music, ha avuto più di qualche grattacapo per eleggere un solo vincitore. Il podio è stato occupato al terzo posto dai baresi Good Moaning, al secondo posto dai leccesi Respiro, mentre il gradino più alto ha accolto il coratino Kaput Blue, che ha dimostrato un importante presenza scenica, accompagnata da una proposta musicale ed artistica così curata da non aver nulla da invidiare a tante altre celebrate produzioni internazionali. Tuttavia va segnalato che le prime tre posizioni si sono discostate di un solo voto l’una dall’altra.

Una serata bellissima, impreziosita dalla presenza del grande Caparezza che non ha perso l’occasione di scoprire nuovi talenti e musica originale, il tutto commentato in diretta radiofonica su RKO www.rkonair.com da Paola Pagone e Vanni Sardiello.

Ora per Kaput Blue, ovvero Antonio Caputo, classe 1994, inizia una nuova avventura  e tante nuove opportunità lavorative in Italia e all’estero per un progetto discografico, nato nell’agosto 2017 con Uponcue e Angapp Music. Tutti gli aggiornamenti ora sono sulla pagina del festival www.arezzowave.com, sulla pagina Facebook “Arezzo Wave Puglia” e su www.rkonair.com .

Kaput Blue

Il responsabile pugliese della Fondazione Arezzo Wave, Carlo Chicco, si è tolto qualche curiosità intervistando Antonio Caputo, il vincitore di questa fortunata edizione del contest, per RKO.

L’intervista

Come è nato il progetto e quando hai progettato “Kaput Blue”, da quale background musicale arrivi?

KB: Kaput Blue nasce ad agosto 2017, quando Syncro (componente del duo di producers “Uponcue”) mi invita nel suo studio per ascoltare delle mie demo. Ho fatto un brainstorming della mia vita e l’ho intitolato “Kaput Blue”.

Nel progetto sei affiancato da due noti produttori di musica elettronica, molto noti. Come è nata la collaborazione con loro?

KB: La collaborazione con loro è stata una delle cose più naturali del mondo. “Wow, ci piaci ma.. cosa scrivi?” Ho scritto per loro quattro canzoni e ad occhi chiusi ho aspettato il tempo necessario alla produzione del concept, per capire in che panni mi vedevano. La cosa più incredibile è stata poi ascoltare i loro abiti sonori. Abiti che avrei indossato da sempre.

Una produzione importante la tua, curata nei minimi particolari, dalla musica ai video. Cosa ti ha spinto ad alzare così tanto l’asticella della qualità del tuo progetto, nella musica ma anche nella sua “estetica”? Credo ci sia un idea ed un immaginario molto forte e lo dimostri sul palco.

KB: Mettere il meglio di noi nel progetto “Kaput Blue” era una prerogativa necessaria e presente sin dai primi momenti. Posso dirti che viaggiamo oltreoceano; ci siamo sempre poco riferiti al mercato nazionale semplicemente perché ascoltiamo e destrutturiamo brani principalmente esteri. E’ stato interessante distribuire il nostro progetto ed il nostro live qui in Italia e vedere che reazioni aveva il pubblico volta per volta.

Molta personalità, padronanza sul palco che sembra esattamente il tuo habitat naturale

KB: Il palco è il mio “personal Jesus”. Ho imparato da lui da quando son piccolo. Mi son gettato in delle situazioni live che neanche immagini! (ahah) tutto questo per mettermi i bastoni fra le ruote ogni volta e capire cosa si riesce a comunicare essendo qualche metro sopra il terreno (materialmente parlando!). Fidati, è uno spettacolo eccitante vedere tutti sotto a cantare insieme.

Meglio il live con la band però!

KB: Ovvio! Il live con la band ci rassicura; loro sono il mio letto fresco in estate! Contestualmente abbiamo bisogno ognuno dell’altro per dare un live d’impatto e per dare il massimo. Ergo, concordo!

Hai vinto Arezzo Wave in Puglia, scelto tra band molto brave. Così di fatto inizia una nuova avventura, come hai vissuto questa esperienza e cosa ti aspetti ora

Sono una persona solitamente onesta quindi ti dirò: nella prima fase l’ho vissuta davvero come un gioco, una serata tra amici e per conoscere gente nuova. Appena in via del tutto inaspettata abbiamo sentito “Kaput Blue vincitore” le cose sono un po’ cambiate e ho pensato che magari vale la pena divertirsi ancor di più! Per me tutto questo è un gioco, un modo per divertirmi ed allo stesso tempo studiare cosa mi circonda. Sono solitamente molto attento a tutto questo. Mi aspetto ovviamente di spaccare quel gran palco! Ci siamo, arriviamo!

“June of 44” unico live in Puglia al Garagesound di Bari – mercoledì 29 maggio

JUNE OF 44 Live

MERCOLEDÌ 29 MAGGIO @ Garage Sound Bari

L’Associazione Microsolco in collaborazione con l’emittente RKO presentano JUNE OF 44 in concerto! In arrivo a Bari una band americana di culto: i June of 44. Annoverati tra i gruppi fondatori del genere post rock, ad oggi un riferimento assoluto per generazioni di musicisti.

Unica data in Puglia, un occasione imperdibile per vedere on stage una leggenda internazionale.

Avremo l’onore di ospitare nella nostra città una band stratosferica! La band americana farà tappa a Bari prima di partire per la Spagna e calcare il palco del prestigioso Primavera Sound a Barcellona.

Tutto parte da Louisville nel Kentucky dove artisti hardcore hanno iniziato a rallentare i propri ritmi giocando con il progressive ed il jazz e poi anche con il pop, trasformando di fatto una scena anni 90 dominata dal grunge. I June of 44 appartengono alla seconda ondata, anche se hanno nella loro compagine due musicisti già attivi in altre band storiche come i Codeine ed i Rodan. Attivi nella scena post rock ma imprevedibili ad ogni disco hanno esordito nel 1995, aggiungendo elementi e sfumature diverse in ogni album fino al 1999. I June of 44 sono Jefff Mueller (Rodan), Sean Meadows(Lungfish / Sonora Pine), Doug Scharin (Cdeine / Rex) e Fred Erskine (Hoover).

È un appuntamento assolutamente da non perdere, una occasione unica di assistere dal vivo ad una band che ha fatto scuola in tutto il mondo! A seguiredopo il live la serata continuerà con un djset indie rock.

[ June of 44 bio ]

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June of 44 nascono a Louisville alla meta’ degli anni novanta (1994), dall’incontro di quattro musicisti provenienti da altri gruppi di primissimo piano nella travolgente onda musicale pulsante in quegli anni: il batterista Doug Scharin,il bassista e part-time trombettista Fred Erskine,il chitarrista/cantante Jeff Mueller e il chitarrista/cantante Sean Meadows.

Nonostante le lusinghiere e apprezzate band da cui essi provenivano,Codeine/RexHoover/CrownHateRuinsRodanLungfish/Sonora, fu con i June of 44 che i quattro musicisti raggiunsero nuove vette espressive, allargando a dismisura la prospettiva e gli immaginari sonori fino ad allora utilizzati, regalandone l’ispirazione alle generazioni successive. Un’ispirazione ancora ardente ai giorni nostri.

Un grande e inconsapevole talento permise loro di affermare linguaggi sconosciuti, esprimendo ritmiche nervose che sfociano in atmosfere sognanti, fraseggi tesi e taglienti di chitarre elettriche che insinuandosi dolcemente nella coscienza sonora aprono squarci di poesia ,sussurrata da cambi e stacchi nervosi sottomessi al dominio del ritmo. Sei anni di vita intensissima, con frequenti ed estenuanti tour in tutto il mondo, quattro album e due EP, raccontano il carattere e la libertà di una band che ha fuso i fondamentali di culture musicali differenti evolvendoli in un suono unico e uno stile originale.

Poi, come una stella che senza riposarsi brilla intensamente consumandosi velocemente, il gruppo si dissolve nel 2000 ed ognuno prende nuovamente strade separate con altre eccellenti formazioni, Shipping News, Him, Sonora Pine.

La loro popolarità è rimasta intatta, come succede alle band che hanno scritto e scrivono la storia della musica, e ancora più intatto e straordinario e’ il motivo che ha riunito i June of 44gli stessi elementi per la prima volta dopo 19 anni:

la gioia di partecipare al trentesimo anniversario degli amici UZEDA organizzato dalla band catanese nella loro città a maggio 2018.

E cosi a Maggio di quest’anno 2019,eludendo ulteriormente ogni logica e prevedibile prospettiva, i June of 44 attraverseranno l’Italia, suonando da Nord a Sud, concludendo questo giro europeo in Spagna, a Madrid e a Barcellona/Primavera Sound).

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Infoline e prenotazioni: info@rkonair.com | www.rkonair.com

Garage Sound via Mauro Amoruso 62/7B, Bari

Ingresso 15 euro con tessera ENCAP

Start h 22.30.