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CIP è il nuovo album di BRUNORI SAS, ecco la nostra intervista

Abbiamo incontrato Brunori in occasione della presentazione del suo nuovo lavoro “CIP”, alla Feltrinelli di Bari. Un nuovo capitolo nella discografica dell’artista calabrese, che ormai ha raggiunto una maturità compositiva importante. Artigiano della musica popolare ora Art pop (qualcuno scrive it-pop) , dove pop, come lui stesso ci dice, non ha una accezione negativa, anzi. La natura umana sempre al centro della sua attenzione ma dove l'”io” o il “noi” hanno una visione d'”insieme” nuova, diversa rispetto alle sue ultime incisioni. Undici nuove tracce dove il cantautore ha voluto cantare “dell’Uomo e non degli uomini”.

il 10 gennaio 2020, a quasi tre anni dall’uscita di “A casa tutto bene”, l’album certificato platino che ha conquistato pubblico e critica, Brunori Sas torna sulla scena con un nuovo album ” Cip!”  (Island Records) un altro capolavoro, profondo senza perdere la sua leggerezza, un disco che vede la produzione di Taketo Gohara e dello stesso Dario Brunori, registrato tra la Calabria e Milano.

Brunori tornerà anche in concerto: dopo il trionfale tour prima nei club e poi nei teatri che dal 2017 ha registrato solo sold out, Dario Brunori è pronto per Brunori Sas Tour 2020, in partenza da marzo 2020 nei palazzetti di tutta Italia! Approderà a Bari il 3 aprile. Ecco qui tutte le date del tour

Brunori Sas Tour 2020 – Le date

Martedì 3 marzo 2020 – Jesolo (VE) @ PalaInvent
Sabato 7 marzo 2020 – Torino @ Pala Alpitour
Venerdì 13 marzo 2020 – Assago (MI) @ Mediolanum Forum
Domenica 15 marzo 2020 – Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena
Sabato 21 marzo 20202 – Firenze @ Mandela Forum
Martedì 24 marzo 2020 – Ancona @ PalaPrometeo
Venerdì 27 marzo 2020 – Roma @ Palazzo Dello Sport
Sabato 28 marzo 2020 – Napoli @ PalaPartenope
Venerdì 3 aprile 2020 – Bari @ PalaFlorio
Domenica 5 aprile 2020 – Reggio Calabria @ PalaCalafiore

Cip! è stato anticipato lo scorso settembre dal singolo “Al di là dell’amore”,  entrato subito in classifica e che trovate qui sotto…

Al via stasera CROMA, la rassegna di musica classica curata da Ludovica Rana

Serata all’insegna dell’eccellenza con il DUO CLARINETTO-PIANOFORTE di Matteo Mastromarino e Leonardo Pierdomenico

Stasera, venerdì 17 gennaio 2020 ore 20.45 primo appuntamento con CROMA, la rassegna di musica classica curata da Ludovica Rana, giovane violoncellista salentina di Arnesano dalla carriera internazionale.

“Il desiderio di portare la musica classica anche nelle sale del Teatro Koreja – racconta Ludovica Rana – nasce dalla profonda volontà di arricchire il territorio e di sensibilizzare sempre di più il giovane pubblico salentino. Saranno 5 gli appuntamenti in cartellone, che toccheranno le pagine più importanti e coinvolgenti della storia della musica cameristica eseguite da artisti di fama nazionale e internazionale, premiati e con una carriera già avviata in Italia e nel mondo”

Serata all’insegna dell’eccellenza quella ai Cantieri Teatrali Koreja, che vedrà protagonista il DUO CLARINETTO-PIANOFORTE composto da Matteo Mastromarino clarinettistaorgoglio tarantino, perfezionatosi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Leonardo Pierdomenico, uno degli artisti più interessanti della sua generazione accolto dalla critica internazionale come “un pianista in cui la spiccata capacità tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione ed inesauribile, scrupolosa musicalità” nel loro  

Occorre considerare i musicisti nel loro insieme, perché nulla vada perduto auspicava Ernst Bloch. Tale è il presupposto filosofico che in-forma questo recital. Se è vero che ciascuna musica parla un suo proprio linguaggio geograficamente determinato (Savinio, Scatola sonora) è altrettanto vero che Francia e States, per virtù storiografica e affinità elettive, dialogano perfettamente fra loro. Non sorprenda dunque che Bucolique di Eugène Bozza (1949) o la Première Rhapsodie di Debussy (1910), clarinettistici morceaux de concour, si trovino in adiacenza con la celebre Rhapsody in blue di Gershwin (1924), brano in cui “si respira l’aria dell’America” (dal blues al foxtrot) ma che oscilla fra “le tortuosità debussyane e i fuochi d’artificio alla Liszt”. Così, almeno, la pensava l’eccelso Bernstein (lui che risolveva la vexata quæstio circa il Debussy impressionista o simbolista rispondendo, tranchant: “è Seurat”). Al clarinetto Lenny dedicò nel 1942 una Sonata (la sua prima opera pubblicata!) pervasa da certo luminoso entusiasmo. In veste di pianista, nell’aprile 1963 sarà invece protagonista della prima esecuzione della Sonata per clarinetto di Poulenc, commissionata da Benny Goodman.

Programma della serata:

C. Debussy Première Rhapsodie

E. Bozza Bucolique

F. Poulenc Sonata

L. Bernstein Sonata

G. Gershwin Rhapsody in blue

Ludovica Rana ha 24 anni, si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” e successivamente ha conseguito il Master in Music Performance presso Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sotto la guida del M° Dindo. Si è diplomata con il massimo dei voti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera e attualmente frequenta il Corso in Violoncello con il M° G. Sollima. Si è già imposta in prestigiosi Concorsi ed ha vinto numerosi Premi. Attualmente è Direttore Artistico della Stagione musicale Sfere Sonore e dal 2017 diventa Segretario Artistico del Festival Classiche Forme a Spongano. Dal 2018 è sostenuta dall’Associazione culturale Musica con le Ali. Suona un violoncello C. A. Miremont del 1870.

Matteo Mastromarino nasce a Statte (TA) e inizia il suo percorso musicale all’età di tre anni con suo padre, diplomandosi in clarinetto nel 2012 sotto la guida di Antonio Tinelli. Si perfeziona con Alessandro Carbonare presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed ha recentemente concluso i suoi studi ottenendo il Master in Interpretazione Musicale nella classe di Romain Guyot presso l’Haute École de Musique di Ginevra. Viene premiato in concorsi internazionali, fra cui Accademia Musicale Pescarese, Ciro Scarponi, Saverio Mercadante, Marco Fiorindo, Malta Woodwind Competition e Lisbon International Clarinet Competition. Nel 2014 è accademista presso il Collegium Musicum Schloß Weißenstein di Pommersfelden e l’anno successivo viene invitato per suonare in qualità di solista il Primo Concerto in fa minore di Weber. Inoltre si è esibito come solista con l’Orquestra Metropolitana de Lisbõa e l’Orchestra della Magna Grecia. Ha collaborato con la Finnish Radio Symphony Orchestra di Helsinki, Ensemble Les Dissonances, Copenhagen Philharmonic, Orchestra del Teatro Carlo Felice, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Luigi Cherubini. Sotto la direzione di Riccardo Muti, Fabio Luisi, Juraj Valchua, Jeffrey Tate, John Axelrod, Hannu Lintu, Nathalie Stutzmann, Andris Poga, Shlomo Mintz, Alexander Lonquich, Carlo Rizzari e Giampaolo Pretto. Ha suonato per Ravello Festival, Ravenna Festival, Yle (Finnish Radio), Philharmonie de Paris, Opera de Dijon, Philharmonie de Luxembourg, Auditorium del Lingotto di Torino, Teatro Comunale di Ferrara, LAC di Lugano, Victoria Hall de Genève, Auditorium Parco della Musica di Roma, Unione Musicale di Torino, Accademia Chigiana di Siena, Amici della Musica di Taranto e Festival Das Artes di Coimbra. Il 22 giugno 2016 viene premiato dal Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini durante la Giornata della Musica. Di recente ha raggiunto le Final Sixteen della 73ma edizione del Concorso di Ginevra.

 Leonardo Pierdomenico Vincitore del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award al prestigioso concorso pianistico internazionale “Van Cliburn” 2017, Leonardo Pierdomenico è uno degli artisti più interessanti della sua generazione. Viene accolto dalla critica internazionale come “un pianista in cui la spiccata capacità tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione ed inesauribile, scrupolosa musicalità” (Grampohone UK) capace di “catturare l’attenzione degli ascoltatori senza che essi se ne rendano conto” (Radio Télévision Belge Francophone). Comincia a imporsi sul panorama internazionale durante lo storico “Concours Reine Élisabeth” nell’edizione 2016, dove la sua prova semifinale solistica verrà poi selezionata per far parte del disco con le migliori esecuzioni dei finalisti e pubblicata dall’etichetta Harmonia Mundi. E’ inoltre il vincitore della 28esima edizione del Premio Venezia al teatro La Fenice a soli 18 anni, risultando il miglior pianista diplomato dei conservatori italiani e ricevendo nella stessa occasione la Medaglia di bronzo dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e la targa del Senato della Repubblica per meriti artistici.Si esibisce al fianco di orchestre del calibro della Fort Worth Symphony, dell’Orchestre Royal De Chambre de Wallonie, dell’Orchestra sinfonica del Teatro La Fenice, dell’Orchestra Verdi di Milano e della Wuhan Philarmonic Orchestra. Leonardo è ospite, in veste di solista, delle principali istituzioni italiane ed estere, tra le quali: la Società dei Concerti di Milano nella sala Verdi del Conservatorio, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia nell’auditorium Parco della musica di Roma, il Konzerthaus di Berlino, il Flagey di Bruxelles, il Festival Chopin de La Scala di Parigi, la Bass Hall di Fort Worth (TX) negli USA, la Qin’tai concert hall di Wuhan in Cina, la sala grande del Teatro La Fenice di Venezia, il Bologna Festival, l’Accademia Filarmonica Romana, le Settimane musicali al teatro Olimpico di Vicenza, la Fazioli Concert Hall.Il suo debutto discografico, dedicato ad opere di Franz Liszt e pubblicato dall’etichetta discografica olandese Piano Classics, è stato accolto positivamente da pubblico e critica, guadagnando la prestigiosa Editor’s Choice della rivista di settore inglese Gramophone come uno dei migliori dischi del settembre 2018 ed una delle sette nominations per il Preis der Deutschen Schallplattenkritik (il prestigioso premio della critica musicale nazionale tedesca) quale miglior disco dell’anno 2018. Leonardo si diploma al conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara all’età di 17 anni con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, per poi proseguire il suo percorso di studi alla Scuola di Musica di Fiesole, dove ottiene un diploma di perfezionamento pianistico sotto la guida del M° Pietro De Maria; fondamentali per la sua formazione sono stati anche gli incontri con la leggendaria Maria Tipo. Nel 2017 conclude il master di perfezionamento pianistico dell’ Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma nella classe del M° Benedetto Lupo, ottenendo il massimo dei voti e la lode. Attualmente continua la sua formazione attraverso le masterclass del M°Benedetto Lupo ed i corsi del M°Alessandro Deljavan.

“LISCIO GELLI”, i MARIPOSA sono tornati!

Un grande ritorno quello dei Mariposa ed è stato sicuramente emozionante ospitarli nuovamente, dopo tanto tempo, in radio! Ai microfoni di RKO c’è Michele Orvieti.

Il 24 gennaio i Mariposa metteranno fine alla loro eclissi inconsapevole e torneranno ad occupare una porzione del cielo musicale italiano. Il disco che poteva rimanere sepolto nelle memorie digitali in attesa di un’imprevedibile smagnetizzazione e si intitolerà Liscio Gelli e vedrà la luce con il contributo di Santeria (un ritorno per la band, dopo il secondo album Domino Dorelli, del 2002) e della consueta etichetta di casa, Trovarobato.

Come da programma il titolo è composto da due parole, come tutti i dischi dei Mariposa ad eccezione dell’omonimo del 2009, e le due parole LISCIO e GELLI danno le coordinate per orientarsi (e perdersi) al suo interno.  Il disco intraprende con elegante ritardo il tentativo, che recentemente è stato anche di altri progetti musicali italiani, di appropriarsi dei modi e dei tempi del Ballo Liscio per miscelarli con istanze musicali e tradizioni che nulla hanno a che fare con la terra di Romagna Mia. Dentro Liscio Gelli si possono trovare i Mariposa alle prese con ValzerGalopTango e ritmi latino americani, ma sono questi stessi ritmi ad essere alle prese con le cifre psichedeliche e i trattamenti propri della musica componibile(il genere musicale immaginato dai Mariposa nel loro album del 2005 “Pròffiti Now! Prima Conferenza Sulla Musica Componibile”)

Liscio Gelli è quindi un complotto artistico, un titolo programmatico che programmaticamente non mantiene quello che promette, che prende il ballo liscio e lo tradisce, ma è con il tradimento che lo rende vivo. “E vedo l’ombra che proietto e che non sai vedere tu”, si canta in Aurelio, una delle tracce del disco. Abbiamo a che fare con delle copie, delle riproduzioni.Persino i Mariposa potrebbero non essere più i Mariposa e diventare l’orchestra Liscio Gelli, senza che questo cambi l’equazione musicale.

Liscio Gelli è un continente alla deriva, una zolla di terra che si stacca. Sopra la zolla c’è una festa, dove si cede persino al parossismo. Sopra la zolla ci sono strane cerimonie religiose (MisericordiaLet’s Go Party), sopra la zolla c’è la donna che porta al colpevole (Liciocherchez la femme), sopra la zolla ci sono Nando e Aurelio, sopra la zolla c’è chi chiede pieni poteri (Il Lupo). La terra ferma è sempre più lontana e si attende l’alba abbandonati ad un canto sinistro e spensierato: “Pura Vida, Dittatura!

Per scrivere Liscio Gelli i Mariposa si sono avvalsi della collaborazione del cantante e autore siciliano Daniele Calandra, già negli Addamanera, da sempre amico e collaboratore dell’universo Mariposa in altri progetti collaterali come la serie radiofonica Magazzeno Bis prodotta tra il 2005 e il 2009. Daniele è a tutti gli effetti un membro della band. Nel disco (e nei concerti che seguiranno) c’è un altro gradito ritorno: Serena Altavilla riprende possesso del microfono dopo aver collaborato con la band nel 2012 per il progetto di autocover “Semmai Semiplaya” che i Mariposa avevano presentato da poco al Premio Tenco. Anche Serena è a tutti gli effetti parte della Mariposa Big Family.

Nel 2011 Alessandro Fiori ha diviso la strada da quella dei compagni per dedicarsi alla carriera solista. Per più di dieci anni i Mariposa (dall’originale formazione trio con Alessandro Fiori alla voce e Michele Orvieti e Gianluca Giusti alle tastiere) sono aumentati di numero di pari passo con le uscite discografiche. Enrico Gabrielli abbandona per la prima volta la musica classica per registrare il primo disco Portobello Illusioni; in Domino Dorelli (2002) arrivano il batterista Enzo Cimino e il chitarrista Rocco Marchi e, con la formazione a sei, i Mariposa registrano tutti i dischi fino al 2006. Dal 2007 entra a far parte della band il bassista e fantasista bolognese Valerio Canè (già nei 400 Colpi) e in sette i Mariposa danno alle stampe l’omonimo del 2009 e Semmai Semiplay nel 2011, partecipando ai più importanti festival italiani.

Con la pubblicazione di Liscio Gelli i Mariposa tornano per testimoniare la loro versione dei fatti avvalendosi della facoltà di suonare.

DISCOGRAFIA DEI MARIPOSA

1998 – L’arco di gesso (Autoprodotto) 

2000 – Portobello illusioni (Le Pareti Sconnesse e Materiali Sonori) 

2002 – Domino Dorelli (Santeria) 

2004 – Quanti sedani lasciati ai cani (Trovarobato e Officine della Cultura)

2004 – Nuotando in un Pesce Bowl (Trovarobato) 

2004 – Metamorfosi di canzoni napoletane (Trovarobato e Timet free download) 

2005 – Pròffiti Now! Prima conferenza sulla musica componibile (Trovarobato) 

2007 – Best Company (Trovarobato) 

2009 – Mariposa (Trovarobato) 

2011 – Semmai semiplay (Trovarobato) 

2012 – Semmai Semiplaya (Trovarobato) 

2020 – Liscio Gelli (Santeria/Trovarobato)

EP e singoli 

2004 – Suzuki Bazuki EP (Trovarobato solo digitale, free download) 

2004 – Forza Musica EP (Trovarobato solo digitale, free download) 

2010 – Sanremo (Trovarobato solo digitale, free download)

Crediti del disco

Liscio Gelli, scritto e diretto dai Mariposa

Serena Alessandra Altavilla: voce

Daniele Calandra: voce

Valerio Canè: basso elettrico, voce

Enzo Cimino: batteria acustica ed elettronica

Enrico Gabrielli: fiati, cori

Gianluca Giusti: piano elettrico e sintetizzatore

Rocco Marchi: chitarra elettrica, sintetizzatore

Michele Orvieti: orvietronics

e con:

Valerio Sturba: violino

Daniele Rossi: violoncello

Enrico Pasini: tromba e trombone

Vincenzo Vasi: voce 

Finalizzato da: Rock and Cioll Appreciation Society

Registrato all’Obst Und Gemüse di Cerro Veronese nel dicembre 2013

tranne “Let’s Go Party” e “Il Lupo” registrate all’Obst und Gemüse di Bologna nella primavera del 2019.

Miscelato da Rocco Marchi allo Spectrum Studio di Bologna

Masterizzato da Enrico Capalbo alla Fonoprint di Bologna, ottobre 2019.

Artwork: Rocco Marchi

Si ringrazia Guido Tosi per la foto di copertina

Liscio Gelli è anche un radiodramma scritto da Francesco Locane in collaborazione con i Mariposa.

Questo disco è dedicato a Daevid Allen. (ndr GONG!)

Questo è un disco di musica componibile.

© e (P) 2020 Santeria e Trovarobato sotto licenza dei Mariposa

Edizioni musicali: A Buzz Supreme

PRIMAVERA SOUND BARCELLONA 2020, ecco i primi nomi della line up

Pavement, The Strokes, Massive Attack, Lana Del Rey ma anche Beck, Bauhaus, The National…e tanti altri

L’attesissima nuova edizione del Primavera Sound è alle porte, come sempre un popolo musicale da tutto il mondo è in attesa che di giorno in giorno, venga svelata la line up ufficiale, tra verità e notizie fake!

Il PRIMAVERA SOUND si svolgerà a Barcellona dal dal 3 al 7 giugno 2020 e festeggerà 20 anni di attività!!! Quindi aspettatevi una edizione speciale!

Ecco i primi nomi papabili di questa nuova edizione:

Pavement, Massive Attack, The Strokes, Lana Del Rey, Tyler the Creator, Bauhaus, Beck, Bikini Kill, Brockhampton, The National, Young Thug, Kacey Musgraves, Iggy Pop, Bad Bunny, Disclosure, Brittany Howard, King Princess, Caribou, King Gizzard and the Lizard Wizard, Maggie Rogers, Earl Sweatshirt, Kim Petras, King Krule, and Freddie Gibbs & Madlib. Poi non è finita: Chromatics, Mavis Staples, Weyes Blood, DJ Shadow, Yo La Tengo, Cigarettes After Sex, Dinosaur Jr., Bill Callahan, Fontaines DC, Floating Points (con the Falaise Ensemble), Jamila Woods, Caroline Polachek, Jenny Hval, Little Simz, Black Lips, Kurt Vile, Black Midi, Big Freedia, 100 Gecs, Khaled, Beach Bunny, and Faye Webster …

I Biglietti sono già in vendita da tempo, li trovate sulla pagina ufficiale del festival CLICCA QUI PER INFO E BIGLIETTI

I napoletani A67, in “NAPLES CALLING” ospitano FRANKIE HI-NRG ed il “nostro” CAPAREZZA

AvantPOP NEWS – RKO

A67 “NAPLES CALLING”: la formazione di Scampia si fa internazionale nel suono e nel linguaggio, con un nuovo lavoro discografico ricco di importanti collaborazioni e diverse influenze sonore, che esce nel quarantennale di “London calling” dei Clash, cui il titolo fa omaggio.
Quarto album della band, si compone di dodici tracce “politicamente ballabili e melodicamente scorrette”, tra cui otto in lingua italiana e le restanti in napoletano.

L’album è stato anticipato dal singolo e video “Il Male Minore” feat. Caparezza, prodotto da Gigi Canu dei Planet Funk, e dalla cover in napoletano di “Tuyo”, brano di Rodrigo Amarante, già sigla della fortunatissima serie Netflix “Narcos”, seguiti dall’ultimo estratto “Brava gente” feat. Frankie Hi-Nrg Mc.

“Jager” è il nuovo singolo di ZIBBA, ecco l’intervista

Zibba è tornato con un nuovo singolo, dopo aver intrapreso un nuovo percorso artistico già con il brano “cinghiali” ecco che arriva “Jager”. Serio Vallarino, dopo il successo di “Cose” appare rigenerato e libero da schemi prestabiliti, trovando un via musicale nuova e più profonda, conquistando ancora una volta i suoi fan e creandone di nuovi.

  • “Con te ci guarderei le stelle” è una potentissima dichiarazione d’affetto ed è anche uno dei versi che fanno esplodere “Jager”, la nuova canzone pop soul di ZIBBA, disponibile in tutti i digital store e nelle radio, per la prima volta con l’etichetta discografica INRI. Con il singolo “Jager” il cantautore ligure tratteggia abitudini e inquietudini a Milano, città in cui la libertà può diventare solitudine. Il singolo è solo l’inizio di una nuova serie di brani intrisi di sana malinconia per raccontare luci e ombre dell’amore e lenirne il tormento.

È su You Tube il videoclip di “Jager”, la nuova canzone pop-soul di ZIBBA

Nel singolo il cantautore ligure tratteggia abitudini e inquietudini a Milano, città in cui la libertà può diventare solitudine. Questo brano è solo l’inizio di una nuova serie di canzoni intrise di sana malinconia con cui raccontare luci e ombre dell’amore e lenirne il tormento.Il videoclip è un breve percorso visivo dalla narrazione ridotta al minimo, scandita dal ritmo musicale, senza inizio e senza fine. Dalle immagini emergono gli stati d’animo della canzone: solitudine e libertà, unite nella malinconia con un sottile filo romantico, come quello del semplice sentimento di affetto e di fiducia, che può nascere in silenzio tra un essere umano e un animale.

Variazioni: Intervista con EDY

Intervista con EDY, artista italiano incontrato durante l’ultima edizione del GRF in Puglia.

EDY (all’anagrafe Alessio Edy Grasso) è compositore autore italiano, nato a Milano e cresciuto a Catania, attualmente vive a Roma.
Nel 1990, fonda i Marketa, nel 1996 incontra Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda dalla cui influenza nascono gli Youth Against Fascism poi diventati Jasminshock. In 10 anni di carriera i Jasminshock hanno tenuto più di 500 live condividendo il palco con Storm&Stress, Dirty Three, Karate, Bellini, Quickspace ed altri.

Nel 2007 EDY fonda gli UltraviXen, trio Avant-Punk e fra il 2009 ed il 2014 pubblica con loro 3 album e un singolo (usciti per Wallace Records così come per tutta la discografia dei Jasminshock) distribuiti anche in Europa, USA e Giappone. Con UltraviXen assume anche il ruolo di lead vocal. UltraviXen hanno suonato nei più importanti club e festival italiani arrivando a partecipare al 1 Maggio di Taranto nel 2015 davanti a più di 150.000 persone.
Dal 2017 EDY ha lavorato al suo primo disco da solista: “Variazioni”. 12 Canzoni di “pop d’autore”.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA PUNTATA – EDY VOCE E MUSICA

Arriva Sanremo 2020. RKO apre una finestra su un festival che è patrimonio nazionale

Trattare Sanremo è sempre delicato. Si tratta di un pezzo del patrimonio nazionale, in alcuni anni bistrattato, in altri considerato ad esclusivo appannaggio della parte più conformista e tradizionalista della nazione, ma in fin dei conti sempre da tutti discusso.

Sebbene non giunga sempre tempestivamente si può dire che arrivi comunque, ad un certo punto, quel momento in cui ogni italiano si prende la briga di informarsi su come è andato a finire il Festival ed a volte suo malgrado si ritrovi ad ascoltare commenti sul contorno, sugli ospiti, sulle gag, sugli abiti, e chi più ne ha più ne metta. In secondo luogo quest’anno Sanremo compie 70 anni e, come un grande vecchio, vive la sua seconda giovinezza cercando di aprirsi alle tendenze più attuali, seppur mantenendo il suo inconfondibile aplomb da uomo d’altri tempi. Il Festival di Sanremo resta comunque un grande circo, calato a metà nel “surrealismo” televisivo e per l’altra metà nella tensione tipica delle prime, della croisette, dell’attenzione mediatica spropositata e giustificata solo dallo scintillio abbagliante delle luci che incorniciano la città dei fiori. Tutto ciò considerato cercheremo di trattarlo con rispetto e curiosità, dedicando su RKO uno spazio di commento ed ascolto, con la diretta della finale.

Partiamo per ora dal già noto. La categoria Big (o Campioni) è stata annunciata il 6 gennaio da Amadeus, conduttore anche di questa edizione che ha dichiarato di aver personalmente ascoltato tutti i brani. Inizierà il 4 febbraio e si concluderà l’8 con un poker di donne: Antonella Clerici, Diletta LeottaEmma D’AquinoLaura Chimenti Francesca Sofia Novello. E ancora Monica Bellucci, Sabrina Salerno e Georgina Rodriguez. Inoltre è confermata la presenza della giornalista Rula Jebreal, che inizialmente aveva sollevato diverse polemiche poiché tacciata di essere stata una scelta politica. Ospiti Fiorello, Tiziano Ferro e Roberto Benigni.

Nel dettaglio:

PRIMA FESTIVAL Emma Stoccolma con Gigi e Ross saranno i conduttori.

PRIMA PUNTATA Diletta Leotta, Rula Jebreal, Tiziano Ferro e Fiorello. Salmo, Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Santamaria ed Emma Marrone.

SECONDA SERATA Tra le super ospiti Monica Bellucci.

TERZA SERATA Serata canzoni storia del Festival. Georgina Rodriguez, Luis Capaldi, Tiziano Ferro in coppia con Massimo Ranieri, Mika e Roberto Benigni.

QUARTA SERATA Semifinali e finalissima categoria giovani. Antonella Clerici e Francesca Sofia Novello, oltre a Fiorello, Tiziano Ferro, Dua Lipa e Johnny Dorelli.

QUINTA SERATA Mara Venier, Diletta Leotta, Sabrina Salerno, Francesca Sofia Novello,  Diego Abantantuono, Christian De Sica, Massimo Ghini, Paolo Rossi.
E poi c’è l’idea di avere Al Bano e Romina Power che dopo 25 anni potrebbero cantare un inedito insieme.

Sanremo: i titoli delle canzoni in gara

Bugo e Morgan, Sincero
Alberto Urso, Il sole a est
Tosca, Ho amato tutto
Rita Pavone, Niente (Resilienza ’74)
Piero Pelù, Gigante
Elodie, Andromeda
Le Vibrazioni, Dov’è
Riki, Lo sappiamo entrambi
Rancore, Eden
Elettra Lamborghini, Musica e il resto scompare
Marco Masini, Il confronto
Levante, Tiki Bom Bom
Achille Lauro, Me ne frego
Paolo Jannacci, Voglio parlarti adesso
Michele Zarrillo, Nell’estasi o nel fango
Raphael Gualazzi, Carioca
Pinguini Tattici Nucleari, Ringo Starr
Junior Cally, No grazie
Enrico Nigiotti, Baciami adesso
Francesco Gabbani, Viceversa
Giordana Angi, Come mia madre
Irene Grandi, Finalmente io
Anastasio, Rosso di rabbia
Diodato, Fai rumore

La regia sarà curata da Stefano Vicario (che ha diretto le edizioni del 2004, 2005, 2009 e 2012), mentre la scenografia sarà curata da Gaetano Castelli, storico scenografo del festival, la cui assenza durava dal 2012. Il vincitore della sezione Campioni del Festival rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà a Rotterdam, nei Paesi Bassi. A differenza delle edizioni precedenti, gli artisti devono comunicare in anticipo ed entro la data della prima serata l’accettazione all’eventuale partecipazione all’evento, in caso contrario la Rai si riserva di scegliere il partecipante all’ESC in base a propri criteri.

Gli artisti vincitori di Sanremo Giovani 2019 che hanno acquisito il diritto di partecipare al Festival, sono stati annunciati il 19 dicembre 2019, in diretta su Rai 1.

Le nuove proposte

  • Eugenio in Via Di Gioia, Tsunami
  • Fadi, Due noi
  • Fasma , Per sentirmi vivo
  • Gabriella Martinelli e Lula , Il gigante d’acciaio
  • Leo Gassmann, Vai bene così
  • Marco Sentieri, Billy Blu
  • Matteo Faustini, Nel bene e nel male
  • Tecla Insolia, 8 Marzo

Anche per il 2020 è previsto il Dopofestival, trasmissione di commenti e approfondimento alla serata del Festival appena conclusa. A differenza degli anni precedenti, andrà in onda solo su RaiPlay con il titolo L’altro festival. La trasmissione sarà condotta da Nicola Savino.

La commissione musicale è composta da Amadeus, Gianmarco Mazzi, Claudio Fasulo, Massimo Martelli e Leonardo de Amicis.

Dal Medimex 2017, Intervista a Tricky, il progetto “Skilled Mechanics” e l’ultimo album “Ununiform”

Dal Medimex 2017 ho recuperato l’intervista che ho fatto a Tricky, nel progetto Radio Medimex (in collaborazione con Virgin Radio). Abbiamo parlato del nuovo progetto “Skilled Mechanics” che vede tra i vari ospiti anche la cantante italiana Francesca Belmonte ed il grande Perry Farrell (Janes Addiction, Porno for Pyros).

Tricky, pseudonimo di Adrian Thaws, voce nell’esordio dei Massive Attack, ha iniziato la sua carriera da solista nel 1995 con un grande album “Maxinquaye” di cui ricordiamo il singolo “Hell’s round the corner”, tra brani più famosi dell’artista di Bristol. L’intervista racconta il nuovo progetto Skilled Mechanics ed il nuovo album, 13° LP in studio, “Ununiform” (2017), della sua ricerca musicale e del non volersi mai ripetere nelle produzioni. Studiare per cercare nuove vie nei suoni e nelle creazioni. L’incontro/reunion con i Massive Attack sul palco, dove però, malgrado il rivedersi, non si è trovato molto a suo agio. Scrittura, produzione, Adrian vuole avere il controllo assoluto di quello che fa, in studio come sul palco durante i live, dove ha il ruolo di un vero e proprio direttore d’orchestra. Famoso per il suo modo “claustrofobico” di cantare, è interessato soprattutto a raccontare storie di persone attraverso l’amore, che unisce o divide, ed infine il tour che lo ha portato in giro per il mondo. Non tornerà mai più in Svezia o Norvegia in concerto, l’Italia è ok ed il top sono la Cina ed il Giappone!

CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA PUNTATA COMPLETA DI COMMENTI E MUSICA

In studio ci sono i ROK’N’ROLL KAMIKAZES!

Oggi in studio abbiamo ospitato Andy Macfarlane ed i grandi Rock’n’Roll Kamikazes!! In studio per presentarci il nuovo album “Campari & Toothpaste”. “Kamikaze (神風風?) è una parola giapponese, di solito tradotta come “vento divino” (kami significa “divinità”, un termine fondamentale nello shintoismo, e kaze sta per “vento”; ka inspirare e ze espirare) Quindi, I Rock’n’Roll Kamikazes sono un vento divino di Rock’n’Roll. Un vento che soffia forte ancora. Infatti, il 2019 vede il decimo anno in missione di questi impavidi guerrieri del Rock’n’Roll.

Una missione che li ha portati in giro per i palchi dell’Europa, da Berlino a Palermo, da Catania alla Normandia e da Milano a Tenerife. Un non-stop tour-of-duty, portando questa musica primitiva, viscerale, tribale ed irruente senza soffermarsi sul tradizionalismo ma forse ancora più radicati nella tradizione ribelle del rock’n’roll. Come dicono i maestri buddisti, guardano la luna e non il dito che indica la luna. I Rock’n’Roll Kamikazes sono quel dito. E non sempre l’indice. Nati nel 2010, la formazione era Andy Macfarlane, ex frontman degli Hormonauts alla voce e chitarra, Nicolò Fiori dei Gatta Molesta al contrabbasso, Peppe DeGregoriis alla batteria e Guy Portoghese (Guy e gli Specialisti) al sassofono. Il loro primo disco, Tora Tora Tora (Tora), uscì nel 2011 per Protosound/Volume! Records. Nel 2013 dopo la scomparsa di Guy, i Kamikazes decidono di continuare la loro missione con Eugenio Pritelli, ex-Horrible Porno Stuntmen, alla seconda chitarra e fanno uscire All Kinds Of People per Go Down Records.

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Nel 2015 esce My Town per Latlantide/Go Down Records.
Il 2019 vede l’uscita del quarto disco, Campari & Toothpaste per Area Pirata Records. Un ritorno al Rock’n’Roll più semplice, ancora fradicio delle acque della palude del Blues dove nacque ed a momenti pieno di fuzz e proto-psichedelia voodoo, da menti alterate dal ritmo e dall’odore primordiale e animale. Sì, sono anche musicisti di un certo calibro. Come diceva Guy Portoghese <Il Rock’n’Roll è un cosa seria>, ma anche scherzoso ed ironico.Questo quarto disco vede l’arrivo alla batteria di Sandro Battistini, un altro ex-Horrible Porno Stuntmen. Tutti 4 maestri del genere e non solo. The Rock’n’Roll Kamikazes esplodono in pubblico. The Rock’n’Roll Kamikazes fanno tremare le pareti. The Rock’n’Roll Kamikazes sono un tifone, un uragano, un tornado di energia e soprattutto, Rock’n’Roll!