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Go!Zilla live + finale nazionale per suonare allo Sziget Festival 2019! Sabato 23 al Garage Sound di Bari

Sabato 23 marzo al Garage Sound di Bari si esibiranno i Go!Zilla + altre 10 band provenienti da tutta Italia.

La band toscana per la prima volta live a Bari sarà ospite del Festival Pass ’19 – Talent Selection, contest nazionale per suonare al Sziget Festival di Budapest e all’Home Festival di Venezia.

I Go!Zilla chiuderanno quindi a partire dalle ore 23:00, una giornata dedicata alla musica emergente che avrà inizio fin dalle 11:30 del mattino presso il Garage Sound in via Mauro Amoruso 62/7b.

Si alterneranno in scaletta band e cantautori provenienti da ogni regione dello stivale:

Walter Celi (Ba), Merifiore (Le), Family Business (Pv), Piqued Jacks (Pt), Quiver (Rm), La Maschera (Na), Maru (Bo), The Sunset (Mb), Closing Parade (Vi) e Damnedz 23 (Mi).

La giuria che sarà chiamata a valutare le 10 band per poi decretarne il vincitore, sarà composta da:

Andrea Favrin (Magellano Concerti), Umberto Bonanni (Pistoia Blues e Beat Festival), Yannick Rouillon (Sziget Festival Francia), Michele Traversa (Giornalistaed editore Lsd Magazine) + un rappresentante dell’Home Festival.

Partner della manifestazione sono anche: Billboard Italia, ExplodingBands e Common Music.

In particolare Billboard Italia sarà presente con la sua troupe per seguire tutta la fase delle audizioni live e la finale che sarà trasmessa in diretta streaming a partire dalle ore 21:00 sulla pagina del Sziget Festiva, Home Festival, Billboard Italia più altri partner.

La collaborazione con Billboard Italia sarà più ampia e il prestigioso magazine nato negli Stati Uniti, seguirà il Sziget Festival attraverso i sui aggiornamenti e direttamente a Budapest durante la manifestazione in agosto.

L’ingresso al Festival Passsarà libero e riservato ai soci durante le audizioni dalle 11:30 alle 17:30. Dalle 20:30 alle 22:00 il contributo socio sarà di 5€ e poi dalle ore 22:00 in poi il contributo socio sarà di 10€.

Una produzione Alternativa Events in collaborazione con Home Festival e Garage Sound.

le capre a sonagli in concerto per il dirockato winter

Continuano gli appuntamenti con il Dirockato Winter!! Giovedi 21 al Kabusa ROck Bar di Monopoli è d scena una band imperdibile che ho avuto il piacere di intervistare in passato, dal vivo sono pazzeschi; Le Capre a Sonagli!

 

LE CAPRE A SONAGLI
La storia de Le Capre a Sonagli comincia nel 2000 quando, con il nome di Mercuryo Cromo, la band bergamasca si fa notare dividendo il palco con Afterhours, Sick Tamburo, Cisco, The Zen Circus, Giorgio Canali e molti altri. Nel 2005 i Mercuryo Cromo pubblicano il disco di debutto -“Nuovi Colori”- a cui seguono “Mercuryo Promo” (2008) e “Tormenta” (2009).
Nell’estate 2010 il gruppo comincia la stesura di brani inediti, affrancandosi dalle vecchie sonorità per andare verso una maggiore sperimentazione a livello compositivo. Questo processo si concluderà con la definizione di una nuova identità: quella de Le Capre a Sonagli.
Il progetto vede la luce ufficialmente il 1° aprile 2011 con la presentazione dell’ep omonimo: questo lavoro, interamente autoprodotto, porterà Le Capre ad esibirsi in apertura alla data bergamasca degli Asian Dub Foundation.
Nell’ottobre 2012, Le Capre a Sonagli pubblicano il loro primo full lenght, che suscita immediatamente l’interesse dei media. Esclusiva streaming integrale sul sito de La Repubblica XL, album del giorno su RockIt, recensioni entusiastiche, passaggi radiofonici importanti: “SAdiCAPRA” (registrato tra la Bat-saletta della band e l’Omicron Studio di Francesco Invernici) si preannuncia essere un disco fortunato.

Ne seguono importanti conferme: ad aprile 2013 Le Capre vincono la finale lombarda di Arezzo Wave (suoneranno sul palco del prestigioso festival il successivo 22 giugno); ad ottobre dello stesso anno “SAdiCAPRA” viene nominato per la categoria “miglior autoproduzione” al premio PIMI (premio italiano musica indipendente).
Nel corso dell’estate del 2014 Le Capre a Sonagli, dopo circa 80 date (tra cui il Carroponte con i 99Posse), tornano in studio per lavorare su nuovi brani. A Marzo 2015 vede la luce “IL FAUNO”: un disco evocativo e sporco, tra blues incatramati e lo-fi; concept album che evoca sogni lisergici e narrazioni freak, miscelando un condensato eclettico di personaggi e luoghi scordati.
Anche in quest’avventura, il pubblico e la critica sono dalla parte delle Capre: se “IL FAUNO” finisce in esclusiva streaming integrale su La Repubblica XL e i video “Piccolo di Joe Koala” e “La suite del demonietto” vanno a RockIt, i concerti del quartetto bergamasco diventano sempre più numerosi (30 date nei primi tre mesi, tra cui MI AMI 2015 e l’opening act per i Verdena allo Sherwood Festival).
Da settembre 2015 la band entra a far parte del roster di Antenna Music Factory: ne deriva un corposo tour in cui i nostri affiancano i migliori artisti della scena italiana (Calibro35, Marta sui Tubi, Motta, Selton… fino al culmine, a RestaInFesta 2016, con il live a chiusura del concerto di Giovanni Lindo Ferretti).
Le Capre ripartono da qui: si chiudono in studio e cominciano a stendere nuovi brani. Questa volta, chiave del progetto sono le ritmiche tribali e ancestrali: la band decide di mettersi alla prova su strade compositive inedite, arricchendo lo scheletro ritmico con chitarre sporche, psichedelia, fuzz e suoni ricavati da catene, piatti rotti, seghe circolari.
A luglio 2016 la band incrocia sul suo cammino Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Damon Albarn, Afterhours, Calibro35, Ministri), che si dimostra interessato a lavorare alla produzione artistica del nuovo disco. Al suo fianco, Le Capre effettuano un corposo lavoro di preparazione: 3 mesi di ricerca per ridefinire totalmente il loro modo di utilizzare la voce (non più solo uno strumento per costrutti musicali ma un vero e proprio mezzo per comunicare, attraverso i testi, le situazioni bizzarre che contraddistinguono l’immaginario della band).
A fine Novembre, le Capre entrano all’ISHTAR di Milano con Tommaso Colliva e Marco Olivi e in meno di un mese registrano 9 tracce, poi mixate a Londra nel TOOMILAB da Tommaso Colliva e masterizzate alla Maestà da Giovanni Versari.
A gennaio 2017 Le Capre a Sonagli entrano a far parte della label Woodworm e nella famiglia di Locusta Booking.
A marzo 2019 esce per Woodworm Label l’album GARAGARA YAGI con Tommaso Colliva al timone della produzione: un mix impavido con batterie in faccia e pantoni sonori ricercati, il sogno di un incontro tra Gorillaz e CCCP in un live dei QOTSA.

Le Capre a Sonagli sono dure, sfacciate, malate e divertenti, il tutto racchiuso in una sola parola: necronaif, un’ossessione per l’estetica della morte che tutto ferma e trasforma.

A due anni dall’uscita del loro ultimo album tornano Le Capre a Sonagli, band bergamasca che ha fatto della follia e dei live incandescenti i propri marchi di fabbrica.

Garagara Yagi, questo il titolo dell’album, è il videogioco sonoro delle Capre ed uscirà il prossimo 8 marzo per Woodworm: 8 tracce prodotte da Tommaso Colliva, un mix impavido con batterie in faccia e pantoni sonori ricercati, il sogno di un incontro tra Gorillaz e CCCP in un live dei QOTSA.

https://www.facebook.com/lecapreasonagli/

Start: 22:00
Ingresso gratuito
Kambusa Rock Bar (Monopoli) – ang. via S. Quasimodo, Via Luigi Cadorna, 1
Info: www.facebook.com/DirockatoMonopoli
Mail: dirockato@gmail.com
lucianodarienzo@gmail.com

Il Dirockato Winter è supportato da RADIO KO, Bari Rock City e Radio Frequenze Pirata..

Massimo Volume in concerto! Domenica 24 marzo alla Cittadella degli Artisti di Molfetta

Il 1° febbraio 2019, a distanza di sei anni, è uscito il nuovo album dei Massimo Volume e la band lo presenterà in un lungo tour nei teatri d’Italia. Il 24 marzo sarà la volta di Molfetta, nella sala teatrale della Cittadella degli Artisti.

 

massimo volume il nuotatore

 

I Massimo Volume sono una colonna della musica italiana. Una vera e propria leggenda. Si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club Privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010), Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013). Nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein più volte, in seguito, portato anche in tour.
Dopo sei anni, ritornano con un nuovo album, il primo realizzato “in trio” dal nucleo storico della band (Egle Sommacal, Emidio Clementi, Vittoria Burattini).

Il nuovo album dei Massimo Volume si chiama “Il Nuotatore” (42Records).

 

La Cittadella degli Artisti via Bisceglie km 775 Molfetta

 

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A seguire l’afterparty è affidato a SHAKERMAKER, indie djset a cura di Carlo Chicco e Tommi Bonvino!

 

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Sabato 23 marzo presso il Resilienza  presentazione del libro “The gloaming. I Radiohead e il crepuscolo del rock” di Stefano Solventi

Sabato 23 marzo @ Resilienza

presentazione del libro

The gloaming. I Radiohead e il crepuscolo del rock” di Stefano Solventi

Sabato 23 marzo alle 19,30, presso il Resilienza di Bitonto, Carlo Chicco (Responsabile RKO, giornalista musicale) accompagnerà STEFANO SOLVENTI nella presentazione del suo ultimo libro “The gloaming. I Radiohead e il crepuscolo del rock”, Odoya Edizioni
the gloaming rko
IL LIBRO:
“Quando diventerò re sarete messi al muro per primi voi e le vostre opinioni che non contano nulla. Sta arrivando l’era glaciale.” Radiohead, Paranoia Android. È passato un quarto di secolo da Pablo Honey, l’album d’esordio dei Radiohead. Venticinque anni in cui Thom Yorke e compagni si sono spostati in avanti, di lato e altrove, all’incessante ricerca della forma sonora più adatta a raccontare lo spirito del momento. Attorno a loro, assieme a loro, il mondo è cambiato in profondità, stravolgendo abitudini e forme mentali consolidate, a partire dagli obiettivi e dalla natura stessa del rock. Due evoluzioni, del rock e della band di Oxford, che messe in prospettiva appaiono stranamente armoniche, sincronizzate. Come se l’una fosse il canovaccio e l’altra il narratore di un racconto sinistro e crepuscolare. Disimpegnandosi tra distacco analitico e il trasporto dell’appassionato, incrociando avvenimenti storici, eventi culturali e innovazioni tecnologiche, Stefano Solventi segue disco dopo disco la carriera dei Radiohead, con l’obiettivo di raccontare anche la parabola del rock, dai fasti degli anni Novanta alla controversa crisi contemporanea. Un filo logico e cronologico che prende atto della posizione più defilata del rock rispetto all’immaginario collettivo, ma evita di cadere nella trappola sensazionalistica che recita “il rock è morto”. “Le case discografiche ormai da anni pensano solo a breve scadenza, questo ha ucciso l’industria, insieme a una totale mancanza di tolleranza e di rispetto per il lavoro e la crescita dell’artista.” (Thom Yorke, intervista per XL, 2008)

L’AUTORE:

Stefano Solventi classe 1969, collabora da anni con Il Mucchio Selvaggio e Sentireascoltare.com. Per Odoya ha pubblicato il saggio biografico PJ Harvey. Musiche maschere vita (2009). È inoltre autore dei romanzi La meccanica delle ombre (Cicorivolta, 2015) e Nastri (Eretica, 2017).

A seguire la serata si concluderà con un djset indie rock anni 90 a cura dello stesso Calo Chicco. Resilizienza viale Giovanni XIII 201 Bitonto (Ba). Ingresso libero.
Mail priva di virus. www.avast.com

NEGRAMARO LIVE A BARI PER TRE DATE

“Amore che torni tour”:  Negramaro live a Bari! Palaflorio 13/14715 marzo 2019

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Tre date sold out a Bari, dopo il rinvio dei concerti, per motivi di salute del grande Lele Spedicato, i Negramaro sono tornati più carichi che mai, con un Giuliano Sangiorgi in grande forma. Grandissima l’affluenza nel capoluogo pugliese. Mercoledi 13 e giovedi 14 a cui si è aggiunta, in seguito, una terza data, venerdi 15, che testimonia l’incredibile richiesta di biglietti.  NEGRAMRO live al Palaflorio di Bari.  Inizio concerto ore 21.

 

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(ndr La foto ci sono state  “prestate” direttamente da Giuliano Sangiorgi! Lo ringraziamo!!)

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI IN CONCERTO, SABATO 16 MARZO ALLA CASA DELLE ARTI DI CONVERSANO

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI in concerto sabato 16 marzo presso la Casa delle Arti di Conversano!!! La band approda in Puglia per  presentare il nuovo album “SINDACATO DEI SOGNI”.

Conosciuti per le loro performance mascherate e i live di rock essenziale, TARM sono considerati uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana.

Il titolo del disco  è un chiaro omaggio al rock psichedelico (“Sindacato dei sogni” è la traduzione di The Dream Syndicate, il gruppo californiano formato nel 1981 da Steve Wynn, massimo esponente del movimento musicale Paisley Underground) ed il nuovo album dei Tre allegri, che sembra al primo ascolto, un ritorno al sound originale del gruppo, contiene molte dolcissime novità.

Se il disco precedente era intitolato “Inumani”, “Sindacato dei sogni” mostra un approccio produttivo più naturale, si potrebbe dire “umano”. Suonato con strumenti preziosi, a cominciare dalla batteria, una Ludwig del 1973, il disco rimette al centro del sound l’incontro musicale di Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni.

 Per questo motivo, ad un primo ascolto, il lavoro riporta a sonorità tipiche dei TARM; batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti e liriche poetiche ed ironiche portano questo lavoro in un territorio classico (tanto che il titolo di lavorazione del disco è stato per molto tempo proprio “Classic”).

 Il ritorno al rock è evidente e la vena psichedelica, filo conduttore del lavoro, ha trovato nel musicista e produttore Matt Bordin, già Mojomatics e Squadra Omega, l’interlocutore perfetto per la ricerca del nuovo sound. E con Matt il gruppo condivide anche la produzione del lavoro.

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 Nello studio di Bordin, una grande casa di pietra su bordo del magico bosco collinare del Montello (TV), il gruppo, affiancato da Andrea Maglia, ha registrato durante quattro sessioni estive il materiale che ha dato corpo al lavoro.

 La copertina, infine, ha qualcosa di magico e rétrò. Si tratta di una ceramica raffigurante tre giovani gatti, rielaborata con la maschera simbolo del gruppo, grazie all’idea e all’intervento grafico di Davide Toffolo. La ceramica, di produzione italiana anni ‘70, è stata acquistata in California e questa è la vera chiave per leggere il nono disco dei Tre allegri ragazzi morti: una ceramica italiana persa in California.

LA BAND PARLA DELL’ALBUM “SINDACATO DEI SOGNI”

Le giornate passate a registrare ed ascoltare musica nell’accogliente cucina dell’Outside Inside Studio hanno in breve rafforzato la linea musicale del lavoro. Television, Dream Syndicate, Grateful Dead, presenti costantemente nelle discussioni attorno ai brani, e ancora Neu!, Can, Kraftwerk. No musica italiana. Poca musica dell’ultima ora. Session lunghe, sfide fra i chitarristi Enrico, Matt e Andrea. Passeggiate nel bosco e dormite nella grande sala di ripresa, fra gli strumenti. Questa la quotidianità delle registrazioni.

Quattro dei dieci brani sono stati scritti nei giorni delle registrazioni e questo certifica l’atmosfera di ispirazione che il luogo ha regalato.

Casa delle Arti
Via Donato Jaia, 14
Conversano (Bari)

Apertura porte: 21.00

RKO presenta: Giorgio Ciccarelli live al Corvotorvo di Bitonto!

Giovedi 14 marzo tornano i talkshow live al Corvotorvo! Un appuntamento musicale a metà strada tra storytelling e concerto, condotto e diretto da Carlo Chicco (giornalista musicale, responsabile dell’emittente RKO). Giovedi 14 ospitiamo un grande chitarrista con una storia importante da raccontare: Giorgio Ciccarelli.
GIORGIO CICCARELLI. Chitarrista, cantante, autore e compositore, ha pubblicato dischi e suonato con numerose e importanti band (Afterhours, Sux!, Colour Moves).

Ha all’attivo dodici album, oltre a dvd, video e singoli. Si è esibito in Europa, Stati Uniti, Canada, Cina. Praticamente ovunque in Italia: dal teatro Ariston di Sanremo al Leoncavallo di Milano, dal concerto del Primo Maggio a Roma al teatro Petruzzelli di Bari, passando per buona parte dei locali rock della penisola. Ha suonato con e per artisti del calibro di Greg Dulli, Mark Lanegan, Patti Smith e Mina.
Ha scritto e arrangiato pezzi per tutte le band con cui ha pubblicato dischi, vincendo premi in varie categorie. È giunto ora il momento di pubblicare qualcosa a suo nome.
“Le cose cambiano” è, di fatto, il primo disco solista di Giorgio Ciccarelli, uscito a Novembre 2015 per XXXV.

 

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Questa volta è il turno di Bandiere, un disco che nasce da un profondo percorso interiore, ma anche e soprattutto dal confronto con il pubblico durante il centinaio di concerti seguiti alla pubblicazione di “Le cose cambiano”.
Ogni canzone di Bandiere è una storia, un argomento affrontato e sviscerato, un viaggio attraverso noi stessi e il nostro mondo. E in ogni canzone c’è un’invenzione, uno scarto rispetto ai canoni, un ribaltamento della prospettiva. Qualcosa che rimette in gioco tutto.
Le cose sono cambiate, adesso.

Radio ufficiale RKO www.rkonair.com

“La scortecata” di Emma Dante, sabato 9 e domenica 10 al Teatro kismet

Teatri di Bari

Teatro dRilevante Interesse Culturale

 LA SCORTECATA

di Emma Dante

Produzione Festival di Spoleto 60 e Teatro Biondo di Palermo

Sabato 9 e domenica 10 marzo – ore 21,  Teatro Kismet – Bari

Torna a Bari Emma Dante, con un nuovo e dirompente spettacolo con il quale ha debuttato al Festival Dei Due Mondi di Spoleto nel 2017. Si tratta de “La scortecata” liberamente tratta da una fiaba “La vecchia scotricata” presente nel “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Lo spettacolo è in programma sabato 9 e domenica 10 marzo, ore 21, al teatro Kismet – Opificio per le arti, per la stagione “Farsi Mondo”, a cura di Teresa Ludovico.

La regista siciliana, una delle più significative autrici di teatro contemporaneo, ancora una volta dà prova del suo certosino lavoro nella rivisitazione dei testi, alla regia e nella cura dei costumi e degli elementi scenici. Nella sua creazione Dante è abile nel reinterpretare e dare nuova forza al testo originale, presentando al posto delle protagoniste due uomini: Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola, in una storia senza lieto fine.

Non è la prima volta che la regista palermitana attinge dal patrimonio delle favole, popolare e  allo stesso tempo colto, come in passato aveva fatto con  Biancaneve, Cenerentola, Rosaspina, ricavandone pungenti rivisitazioni e riferimenti all’attualità. Questa volta Emma Dante non usa il siciliano a lei caro, ma si misura con il napoletano arcaico di Basile, che rimanda ad un Sud ancestrale e senza tempo.

Nel cunto del Basile due sorelle vegliarde suscitano con la loro voce le fantasie di un re che abita accanto, e quando egli si presenta alla porta lo traggono in inganno mostrando attraverso la serratura un mignolo che è stato levigato e ammorbidito succhiandolo con minuziosa cura. Una delle vecchie ottiene così di passare la notte con lui, a patto di restare sempre al buio. Ma il re, insospettito, accende un lume, e vedendola così vizza e malconcia la butta nel giardino di sotto. Qui la vecchia incontra una fata che, impietosita, la trasforma in una bellissima fanciulla, e il re subito la sposa. La sorella, invidiosa, per provare a sua volta a mutare il proprio aspetto si fa invece scorticare a morte dal barbiere.

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“La Scortecata” di Emma Dante si svolge in una scena vuota: due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro misera vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

«La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce – spiega la regista – a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stesse ».

Note di regia

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura. La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

                                                                     Emma Dante

 

La Scortecata. Liberamente tratto da: Lo cunto de li cunti Di Giambattista Basile. Testo e regia Emma Dante. Con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola. Elementi scenici e costumi Emma Dante. Luci Cristian Zucaro. Assistente di produzione Daniela Gusmano. Assistente alla regia Manuel Capraro. Produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Medimex: nel 2019 doppio appuntamento in Puglia per l’International Festival & Music Conference. Brian Ferry, Renzo Arbore e Patti Smith i primi nomi

Medimex: nel 2019 doppio appuntamento in Puglia per l’International Festival & Music Conference

Alla Fiera del Turismo di Berlino annunciati i primi nomi e le novità di quest’anno

Edizione Spring a Foggia (11-14 aprile) con l’unica tappa italiana di Bryan Ferry e un progetto speciale di Renzo Arborecon alcuni grandi jazzisti italiani. A Taranto (5-9 giugno) Patti Smith rievoca in esclusiva il ritorno dei grandi raduni rock a quarant’anni dai concerti di Bologna e Firenze del 1979

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Renzo Arbore Bryan Ferry a Foggia, Patti Smith a Taranto. Il Medimex raddoppia in Puglia e annuncia da Berlino, nell’ambito della ITB Berlin, principale fiera europea del turismo, i primi nomi dell’edizione 2019, che da giovedì 11 a domenica 14 aprile propone per la prima volta un’edizione Spring a Foggia, dove Renzo Arbore coordinerà un progetto speciale creato per il Medimex con alcuni grandi jazzisti italiani mentre il fondatore dei Roxy Music terrà l’unica data italiana del tour mondiale. Il Medimex tornerà a Taranto da mercoledì 5 a domenica 9 giugno e con Patti Smith celebrerà i quarant’anni dei leggendari concerti di Bologna e Firenze del 1979, che con l’artista americana sancirono il ritorno in Italia dei grandi raduni rock dopo la «stagione degli incidenti». Medimex conferma la sua vocazione internazionale e diventa ancora più importante, all’interno della strategia regionale, per intercettare pubblico extra regionale e internazionale.

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Le anticipazioni sono state infatti comunicate nel corso di una conferenza stampa organizzata da Pugliapromozione nello stand ENIT, nella quale il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’Assessore alle Industrie Turistiche e Culturali, Loredana Capone, hanno presentato la strategia turistica pugliese alla platea internazionale della fiera tedesca. Quindi, nel corso della conferenza stampa il coordinatore di Puglia Sounds/Medimex, Cesare Veronico, ha svelato i nomi degli artisti e alcune novità dell’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, appuntamento di riferimento per il mercato musicale italiano e il grande pubblico di appassionati.

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“La Puglia è ormai una delle mete del turismo internazionale e non potevamo mancare in questa fiera di Berlino.  Per la prima volta coniughiamo offerta turistica e offerta culturale, presentiamo i nostri grandi eventi e intorno ad essi creiamo nuove opportunità di viaggio verso la nostra regione, dal Gargano al Salento, tutti i mesi dell’anno. Si tratta di una strategia innovativa, che sta portando risultati eccezionali: siamo la regione italiana che in questo momento incrementa di più gli arrivi di turisti stranieri; non intendiamoci fermarci, abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere le grandi mete che ci siamo posti con il Piano strategico Puglia365, il nostro lavoro ci sta premiando – ha affermato il Presidente Michele Emiliano – Oltretutto le relazioni culturali e commerciali tra la Germania e la Puglia sono molto proficue: vogliamo promuovere il turismo tedesco in Puglia e investire sugli scambi culturali, nella ricerca e nell’innovazione”.

“Partecipiamo a questa importante fiera internazionale con gli operatori turistici e culturali pugliesi e con un cartellone ricchissimo di eventi, che si svolgeranno in Puglia da aprile e fino a settembre, che va ad aggiungersi alle qualità di un paesaggio unico, al clima mite, alla ricchezza dei borghi e al patrimonio enogastronomico. La Puglia è una regione appassionata e ambiziosa e sta lavorando molto, in sintonia fra pubblico e privato, per essere attrattiva tutto l’anno, anche grazie a spettacoli, festival e manifestazioni – afferma l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – La Germania rappresenta per la Puglia da sempre il primo mercato per l’incoming (21% del mercato turistico pugliese). Nel 2018 gli arrivi in Puglia crescono del +5% rispetto all’anno precedente. Il turista tedesco desidera una esperienza di viaggio più ricercata e integrata, tra mare, natura, cultura. È proprio questa offerta integrata che noi oggi presentiamo a Berlino. Un’offerta che viaggia su tantissimi voli diretti che uniscono la Puglia a 11 città tedesche”.

“Medimex 2019 continua a mettere al centro delle attività il futuro e l’innovazione e celebra gli eventi straordinari del 1969 così rivoluzionari da essere ancora oggi rilevanti e attuali – il commento di Cesare Veronico – al punto da diventare un filo rosso che unisce le due edizioni e ci aiuta a  comprendere quello che succede oggi in ambito musicale e culturale”.

L’edizione Spring in programma nel capoluogo dauno da giovedì 11 a domenica 14 aprile rafforza la vocazione itinerante della manifestazione avviata lo scorso anno e si propone come punto di riferimento per le politiche di destagionalizzazione della Regione Puglia con un ricco programma di iniziative nei luoghi più rappresentativi della città, a partire dai due eventi live ad ingresso libero in piazza Cavour, il progetto speciale di Renzo Arbore di venerdì 12 aprile e il concerto di Bryan Ferry di sabato 13 aprile, unica data italiana del tour mondiale che l’artista britannico terrà pochi giorni dopo l’ingresso dei Roxy Music nella Rock’n’Roll Hall of Fame. I due appuntamenti si inseriscono, infatti, in un’articolata programmazione comprendente altri concerti e incontri d’autore con ospiti italiani e internazionali, mostre, scuole di musica, attività collaterali e un importante omaggio ai Beatles a cinquant’anni dallo scioglimento della band.

Dopo Foggia il Medimex tornerà a Taranto, da mercoledì 5 a domenica 9 giugno – come annunciato al termine dell’edizione 2018 – con un fitto programma di concerti di artisti internazionali (numerosi gli headliner che saranno annunciati nelle prossime settimane), incontri d’autore con i protagonisti della musica italiana, attività professionali e di networking rivolte ad artisti e operatori musicali regionali e nazionali, scuole di musica, dj set, mostre, il tradizionale mercato del vinile, proiezioni, attività collaterali e una significativa finestra sul cinquantennale di Woodstock, il festival americano che nel 1969 segnò la stagione dei grandi raduni rock, negli anni successivi scomparsi in Italia per motivi di ordine pubblico e ripresi soltanto nel 1979 proprio con i  memorabili concerti di Patti Smith a Bologna e Firenze. Eventi che domenica 9 giugno la cantautrice statunitense, icona assoluta della musica, rievocherà con l’unico concerto italiano con la band del suo tour estivo sul palco della Rotonda del Lungomare di Taranto.

 

I programmi completi del Medimex Spring edition a Foggia e del Medimex a Taranto saranno annunciati nelle prossime settimane. Aggiornamenti costanti sono disponibili sul sito web medimex.it.

 Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali. www.pugliasounds.it

LOOP FESTIVAL IV edizione @ Cineporti di Puglia

5 MARZO – 2 APRILE  @ Cineporti di Puglia

LOOP FESTIVAL    IV edizione

Il viaggio audiovisivo nella musica del nuovo millennio

Copia di locandina_Loop_2

Torna per la quarta edizione il Loop Festival, la rassegna multicodice con la direzione artistica di Michele Casella che unisce il mondo della musica contemporanea al meglio del filmmaking internazionale. Un viaggio audiovisivo che, attraverso la proiezione di videoclip, cortometraggi, opere animate e tantissima musica, vuole esplorare i meccanismi di interazione fra audio e immagine. Il programma prevede cinque appuntamenti a partire dal 5 marzo al Cineporto di Bari, ma per l’edizione 2019 sono anche previste due serate speciali il 14 marzo nel Cineporto di Lecce ed il 21 marzo in quello di Foggia(ingresso gratuito; start h 21.00; info loopfestival.it).

Loop è il festival multimediale che parte da quattro esperienze sonore di fondamentale rilievo planetario, quelle di PJ HarveyArctic MonkeysMassive Attack e Kendrick Lamar. Attorno ad esse Loop coordina un approfondimento dinamico sui registi, le tecniche e gli immaginari sviluppati nella loro videografia, affiancando nomi di straordinario interesse come Michel Gondry, Spike Jonze, Jonathan Glazer, Roman Coppola, Nabil, John Hillcoat, Sophie Muller, Seamus Murphy, Dave Meyers, W.I.Z., Hiro Murai e molti altri.
Evento speciale della quarta edizione di Loop sarà la serata dedicata alla musica indie italiana mascherata, con ospite Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti che sarà anche protagonista di un live acustico.

Loop è un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission e Pool, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, finanziata a valere su risorse della Regione Puglia e Unione Europea con fondi POR Puglia 2014-2020. L’edizione 2019 vede inoltre il sostegno dell’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese e di Puglia Sounds.

La serata inaugurale del 5 marzo sarà dunque focalizzata su PJ Harvey, la rocker che ha unito poesia e sensualità, riscrivendo la storia della musica britannica. A narrare la storia dell’artista, partendo dall’attitudine blues-folk per arrivare alle ibridazioni più avventurose, ci sarà Claudio Tedesco cronista e critico musicale su IL (il mensile del Sole 24 ORE), Rockol, Rolling Stone.

Il programma prosegue al Cineporto di Bari il 12 marzo col focus sugli Arctic Monkeys assieme al critico Luca Pacilio (Spietati.it, autore del volume “Il videoclip nell’era di YouTube”), il 19 marzo con una serata dedicata ai Massive Attack raccontati da Fabio Deluca (Radio Rai) e il 26 marzo con un focus sul rapper Kendrick Lamar raccontato dal giornalista Nicola Gaeta (Musica Jazz).

La due serate nei Cineporti di Lecce e Foggia saranno entrambe dedicate ai Massive Attack, in gruppo che ha rinnovato i suoni della città di Bristol attraverso il trip-hop. A raccontare la loro carriera ci saranno i giornalisti Ennio Ciotta (14 marzo, Lecce) e Alessandro Licusati (21 marzo, Foggia).

La serata conclusiva del Loop Festival si terrà martedì 2 aprile al Cineporto di Bari con un focus sulla musica indipendente italiana. A raccontarla sarà il musicista e fumettista Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Mortiche ha inoltre realizzato gli esclusivi artwork per l’edizione 2019 della manifestazione. Al termine delle proiezioni l’autore del nuovo album “Sindacato dei Sogni” (pubblicato da poche settimane su etichetta La Tempesta) si esibirà in una performance in acustico per il pubblico di Loop.

PROGRAMMA

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