Kismet. Un’ora di stand-up comedy con il comico più alto d’Italia!

Lo spettacolo che inaugura la stagione Tric – Teatri di Bari/Kismet 2020/21 del Teatro Kismet OperA di Bari si intitola 1 e 95 ed è un monologo comico. L’atmosfera è quella di un nightclub, in cui arriva il comico in smoking e comincia lo show. Come in un flusso di coscienza, gli argomenti si susseguono ad un ritmo forsennato. L’importante è tenere viva l’attenzione e, soprattutto, divertire. La veste dello spettacolo è classica, pulita, vintage, ma il contenuto sarà folle, anarchico e imprevedibile. 

*non abbiamo verificato in nessun modo quest’informazione, ma vi preghiamo di accettarla lo stesso per la buona riuscita di questa presentazione.

Michela Ventrella e Paola Pagone hanno incontrato Giuseppe Scoditti e Ludovico D’Agostino nello studio di RKO per una breve intervista che vi proponiamo in anteprima. Buon ascolto!

1 e 95 – Stand up comedy show

di e con Giuseppe Scoditti 

scritto da Ludovico D’Agostino e Giuseppe Scoditti 

costumi Sartoria Teatrale Arrigoni Srl 

video Giacomo Scoditti 

foto Clarissa Lapolla 

prodotto da Teatri di Bari e Elsinor

Teatro Kismet (Strada San Giorgio martire, 22/F) Bari

Lo spettacolo sarà in replica l’11 ed il 18 ottobre sempre alle 18:00 al Teatro Kismet di Bari.

Prenotazioni e biglietti: botteghino@teatrokismet.it 

Gli ingressi saranno contingentati nel rispetto delle norme anti – Covid è necessario arrivare in teatro 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

WORLD PRESS PHOTO BARI. Inaugura domani giovedì 1 ottobre. TEATRO MARGHERITA ore 18:30

WORLD PRESS PHOTO

LE IMMAGINI CHE RACCONTANO IL MONDO

inaugurazione 1 ottobre ore 18.30

Straight VoiceYasuyoshi Chiba (AFP)

Al centro della sala del Teatro Margherita di Bari domina una fotografia che ritrae un giovane, illuminato da telefoni cellulari, mentre recita poesie di protesta, nel bel mezzo di un blackout a Khartoum, in Sudan. S’intitola “Straight Voice” ed è la foto vincitrice del premio World Press Photo of the Year 2020 del giapponese Yasuyoshi Chiba (AFP), scattata il 19 giugno 2019 dopo il colpo di stato militare contro Omar al-Bashir. 

Dal primo ottobre sino al primo novembre questa foto assieme ad altre 156 immagini saranno esposte per l’ottava edizione di World Press Photo Bari, organizzata da Cime, uno dei maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam.

Bari è tra le prime città al mondo, tra le 100 in 45 Paesi, ad ospitare il World Press Photo. Rigide le misure di sicurezza adottate a partire dal distanziamento obbligatorio che consentirà l’ingresso contemporaneo a un massimo di 100 persone e il nuovo allestimento studiato appositamente per l’occasione. Lo spazio centrale di convivialità viene sostituito da pannelli autoportanti arricchiti da  foto che avranno dimensioni più grandi di quelle degli scorsi anni per consentire al pubblico una fruizione della mostra nel pieno rispetto del distanziamento sociale.

Per accedere sarà inoltre obbligatorio indossare la mascherina, sanificare le mani con una soluzione idroalcolica e misurare la temperatura corporea.

L’inaugurazione è in programma giovedì primo ottobre alle ore 18.30. L’apertura al pubblico è fissata alle ore 20.30 (chiusura ore 23). Un mondo tutto da scoprire quello che si aprirà agli occhi del pubblico. Nella serata inaugurale intervengono Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, e Antonio Decaro, sindaco del Comune di Bari, Ines Pierucci, assessore alla Cultura del Comune di Bari, Samira Damato, curatrice dalla mostra e Vito Cramarossa, project manager di Cime.

Nei giorni successivi la mostra sarà aperta dal lunedì al giovedì ore 10.30-13.30 e 15.30-20.30 e dal venerdì alla domenica dalle ore 10.00 alle 22.00. Gli accessi saranno contingentati nel rispetto delle norme anti Covid-19. Per facilitare l’accesso e ridurre le attese si consiglia l’acquisto online dei biglietti (https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=295052#ancWizardNew)

“Nonostante questo difficile anno siamo riusciti ad organizzare questa edizione pugliese della mostra internazionale World Press Photo. La partnership pubblico-privato, soprattutto in tempo di COVID, è fondamentale per sostenere l’offerta culturale delle nostre città e per esporre una mostra che non rappresenta solo una esposizione fotografica, ma è una vera e propria lezione di storia contemporanea con il compito di stimolare il nostro senso critico e permettere a tutti di riflettere sulle tematiche mondiali. I 157 scatti permetteranno a tutti di fare il giro del mondo e di guardare da una finestra privilegiata culture e luoghi distanti da noi”, spiega Vito Cramarossa di Cime.

Il WPP a Bari è ormai uno degli eventi più attesi dell’offerta culturale cittadina. E questo grazie all’impegno di Cime di Vito Cramarossa che con il sostegno Regione Puglia e Comune di Bari continua la sua azione sul territorio.

La 63esima edizione del World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, non manca anche quest’anno il suo appuntamento con la Puglia. La pandemia di portata globale legata al Coronavirus non ha reso possibile la celebrazione ufficiale dei vincitori dell’edizione 2020 del concorso che si tiene ad Amsterdam in aprile, ma non ha impedito alla giuria l’assegnazione dei premi nelle diverse categorie in concorso e alla mostra di viaggiare per il mondo. La giuria internazionale aveva esaminato i lavori di 4.282 fotografi, provenienti da 125 paesi per un totale di 73.996 immagini. Sono arrivati in finale 44 fotografi provenienti da 24 paesi, tra cui sei italiani: Alessio Mamo, Daniele Volpe, Lorenzo Tugnoli, Luca Locatelli, Nicolò Filippo Rosso e Fabio Bucciarelli.

I visitatori entrando nella sala espositiva del teatro Margherita seguono un percorso guidato tra le immagini che raccontano il mondo: le guerre, la natura, lo sport, gli animali in via di estinzione, le donne, gli estremismi politici e la lotta della cultura LGBTQ, questo e tanto altro viene raccontato con la forza contemporanea del servizio fotografico.  Durante il percorso si può ammirare dal vivo anche il premio World Press Photo Story of the Year 2020, dato al francese Romain Laurendeau per il reportage “Kho” che racconta la condizione sociale di tanti ragazzi algerini che hanno ispirato le rivolte del 2019 in Algeria. “Kho”, che nell’arabo colloquiale parlato in Nord Africa significa “fratello” racconta “la storia del profondo disagio della gioventù algerina che, sfidando le autorità, ha spinto il resto della popolazione a unirsi alla lotta, dando vita al più grande movimento di protesta dell’Algeria degli ultimi decenni”.

World Press Photo A Bari rimette a fuoco una parte di noi che forse è stata temporaneamente oscurata dall’emergenza sanitaria.

Non mancheranno anche i soliti appuntamenti fuori programma con fotografi ed esperti di fotografia con un calendario che sarà svelato di settimana in settimana in base all’andamento della situazione sanitaria.

Ingresso

TICKET INTERO: € 6.50

UNDER 25 | OVER 65: € 5.00

GIORNALISTI CON TESSERINO: € 5.00

GRUPPI: € 5.00 (min 15 persone)

SCUOLE: € 4.50

MARTEDÌ UNIVERSITARIO: € 4.50

DIVERSAMENTE ABILI: INGRESSO GRATUITO

BAMBINI UNDER 12: INGRESSO GRATUITO

GIORNALISTI CON ACCREDITO: INGRESSO GRATUITO

*Per i giornalisti è obbligatorio registrarsi almeno 48h prima presso l’ufficio stampa all’indirizzo: info@milaufficistampa.it e press@worldpressphotobari.it indicando i dati necessari (nome, testata, email). Se invece si tratta di una visita personale, ci si può rivolgere direttamente alla cassa, acquistando il ticket ridotto dedicato ai giornalisti professionisti.

Info: + 39 351 145 9819 | info@worldpressphotobari.it

Online tickethttps://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=247792&#ancWizard

Sito webwww.worldpressphotobari.it

Facebook: www.facebook.com/worldpressphotobari
Instagram: www.instagram.com/worldpressphoto_bari

Presspress@worldpressphotobari.it

DAB. FESTIVAL di danza contemporanea della Città di Bari. Dal 16 al 25 ottobre

Ministero per i Beni e le attività culturali – Regione Puglia Assessorato all’industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione territoriale – Teatro Pubblico Pugliese – Comune di Bari

presentano

DAB Festival 2020 – I Edizione. Il Festival di danza contemporanea della Città di Bari

Siamo in ballo e balliamo” è il titolo della prima edizione del Dab versione festival dal 16 al 25 ottobre a Bari, il primo Festival di danza contemporanea della Città di Bari, organizzato col Teatro Pubblico Pugliese.  Un festival che si sarebbe dovuto tenere in aprile e che ora si presenta con rinnovati contenuti ispirati su tutto quello che è venuto a mancare durante il lockdown, contenuti significanti, generati da una attualità non prevista. Si tratta della prima programmazione al chiuso del Comune di Bari-Tpp nell’ambito di una stagione teatrale nuova, strana, difficile e non per questo meno stimolante, una programmazione che, come da tradizione, sarà ospitata al Teatro Kismet OperA e al Nuovo Teatro Abeliano, due realtà di fatto partner di Dab per la diffusione del contemporaneo.

Tre prime ed esclusive regionali e quattro prime assolute, il programma comprende undici spettacoli, per la maggior parte made in Puglia.

E dunque Siamo in ballo e balliamo, accogliamo quello che viene, sia dagli artisti che dal pubblico, un festival che mostrerà cosa si è potuto fare in questo tempo difficile, come organizzatori e artisti abbiano reagito al fermo, al tempo Covid, e come il settore danza abbiamo retto ad un blocco particolarmente doloroso per chi dell’azione fà la sua vita, nella costruzione di uno spettacolo e nella preparazione fisica dei danzatori.

Un’edizione quella 2020 di Dab formato Festival che si propone con una vena di grande leggerezza, che propone momenti anche di ilarità, a tratti di comicità, con produzioni tra le più divertenti che siano state prodotte negli ultimi dieci anni, una programmazione che vuole dare uno sguardo preciso sulla società contemporanea, con temi che spaziano dalla differenza di genere, alla discriminazione, al razzismo, al nostro tempo inspessito da durezza e aggressività, dalla incomunicabilità tra generazioni e in famiglia.

Ma ecco gli spettacoli. Intanto le quattro prime assolute:

<<LA7^>> di Altradanza, compagnia diretta da Domenico Iannone

22 ottobre ore 21.00, Teatro Kismet

LA7^ – AltraDanza

La grande gioia di vivere, la settima sinfonia, uno dei componimenti più vigorosi, con l’inno alla gioia, l’inno europeo, tra gli elaborati musicali classici più belli e gioiosi. Il lavoro sarà preceduto da Jeune homme é la vie.

Jeune homme é la vie – AltraDanza

<<Lasciti>> di Riccardo Fusiello e Agostino Riola / compagnia Sonenalè 

24 ottobre ore 21.00, Nuovo Teatro Abeliano

Il disagio nella famiglia moderna, spettacolo ispirato a Lessico famigliare di Natalia Ginzburg;

<<Genesi>> di Giulio De Leo – Compagnia Menhir

25 ottobre, ore 21.00, Nuovo Teatro Abeliano

L’idea di intimità e armoniosa conversazione, due danzatori dialogano con due musicisti dal vivo, Pino Basile e Giuseppe Doronzo, intima situazione che ci riporta ad una condizione di catarsi, ad una ritrovata calma, felicità attraverso il corpo, la musica e lo spazio.


Poi, la bella ed inedita creazione pensata appositamente per Dab: 

<<La caravan electrique>> di Ezio Schiavulli.

Inaugurerà il festival il 16 ottobre alle ore 11.30 in Corso Vittorio Emanuele – Teatro Piccinni. 

Performance di danza urbana e installazione d’arte figurativa site specific. Il senso di un riappropriarsi da parte della danza di spazi e sguardi, riprendersi il contatto seppur non fisico, almeno intellettuale, spirituale, emotivo con il pubblico, il ritorno ad un periodo limitato nel e dal tempo per dedicarci ad una settimana di danza nella propria città.


Tre preziosi contributi in prima ed esclusiva regionale

<<Les miserables #1>> di Carlo Massari

17 ottobre alle 21.00, Nuovo Teatro Abeliano.

Musical moderno e ironico a tratti esilarante, di Carlo Massari, artista che il circuito Tpp segue da sempre e che ha partecipato ad altre edizioni di Dab. In questa edition ci porterà i primi 35 minuti assolutamente nuovi della sua ultima coreografia, una scelta specifica quella di non mostrare lo spettacolo nella sua interezza, ma solo una summa, il meglio del prodotto.

Dab ospiterà anche una versione completamente rivisitata di <<Farde moi>> di Francesco Colaleo e Maxime Freixas

Prima ed esclusiva regionale il 20 ottobre, ore 21.00 presso il Teatro Kismet.

Coreografia e regia di Francesco Colaleo e Maxime Freixas. Gli artisti italo francesi lo ripropongono dopo che due anni fa debuttò al Civitanova danza, ma lo fanno in una versione completamente nuova, rivisitata, dopo averlo smontato e rimontato in Francia, patria artistica che li ha adottati, per mostrarlo per la prima volta in Italia qui al Dab Festival in una versione per l’appunto reloaded.

Da non perdere il momento-festa con <<Graces>> di Silvia Gribaudi

Prima ed esclusiva regionale, il 19 ottobre, ore 21.00, presso il Teatro Kismet.

Coreografia e regia di Silvia Gribaudi, spettacolo che come è noto ha già debutatto e che ovunque sia andato ha riscosso enorme successo di pubblico e critica. Produzione selezionata all’ultima Nid Platform e vincitrice del premio miglior produzione contemporanea 2019 della rivista di settore Danza&danza.

<<Kick Start>>, <<Simple Love>> , <<Continuum>> di Equilibrio Dinamico Ensemble

17 ottobre rispettivamente con Kick Start e Simple Love

24 ottobre, Nuovo teatro Abeliano con Continuum 

Equilibrio dinamico è l’altra proposta in rassegna, compagnia che propone due momenti: una doppia creazione della direttrice, la coreografa Roberta Ferrara,  che propone sia il suo ensemble Equilibrio Dinamico Ensemble, formazione giovanile, sia la compagnia vera e propria che andranno in scena il 17 ottobre rispettivamente con Kick Start e Simple Love in una sorta di prologo dello spettacolo Les miserables, insieme ad un lavoro maturo, Continuum (24 ottobre – Nuovo teatro Abeliano),  firmato da Matthias Kass e Clément Bugnon, coreografi tedesco-belgi, ospiti negli anni passati della sua compagnia. Una bella modalità di lavoro, quella della coreografa pugliese che da sempre lascia spazio ogni anno alla contaminazione tra il suo lavoro e lo sguardo di suoi colleghi internazionali che tornano in Puglia per lavorare con i danzatori di Equilibrio dinamico.


DAB FESTIVAL è in collaborazione con BIG ff – Bari International Gender Festival. Diretto da Tita Tummillo e Miki Gorizia. Promosso e organizzato da Cooperativa Sociale Al.i.c.e. Alternative Integrate Contro l’Emarginazione. Per la promozione del pubblico si ringrazia Vincenzo Losito.

DAB Festival 2020

Costo dei biglietti DAB Festival al Teatro Kismet e AbelianoINTERORIDOTTO 
Posto unico Kismet / Abeliano € 12,00€ 8,00** 
Ridottissimo Dance Student e Dance FriendPer Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble€ 6,00*** 

ABBONAMENTI DAB Festival 2020

DAB Festival Abb. Full (6 Ingressi) – SOLO per Dance Student e Dance FriendPer Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble€ 30,00***
DAB Festival CARD (4 ingressi a scelta)
€ 28,00

** Ridotti per convenzionati, abbonati Stagione 2019/20 Piccinni e DAB Piccinni, abbonati Camerata Musicale Barese, gruppi di almeno 10 persone

*** Abbonamento Full e Biglietti Ridottissimi DANCE STUDENT e DANCE FRIEND: per Danzatori e Coreografi non ospitati dal Festival, studenti Liceo Coreutico e UniBa, allievi e docenti Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble

***L’evento “LA CARAVAN ELECTRIQUE” del 16 ottobre è a ingresso GRATUITO.

Agevolazioni ADISU

Gli studenti beneficiari Adisu (risultati idonei) possono accedere agli spettacoli programmati nei teatri del Circuito del Teatro Pubblico Pugliese al prezzo ridottissimo di 5 euro comprando il biglietto on line su www.vivaticket.it. L’acquisto deve essere effettuato inserendo il codice sconto corrispondente al numero di matricola adisu dello studente. L’agevolazione è valida per un totale di 4 biglietti corrispondenti a 4 spettacoli.

Il TPP è accreditato a 18app e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.

Vendita dei Biglietti

A partire dall’1 ottobre si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti:

Vincenzo Losito – 389.2389142

promozione@teatropubblicopugliese.it

Sempre dall’1 ottobre sarà possibile acquistare online su www.vivaticket.com i biglietti per gli spettacoli di DAB FESTIVAL. La sera di spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti al botteghino del Teatro Kismet o Teatro Abeliano, a partire dalle 19.30

Per informazioni: 

Teatro Pubblico Pugliese / 080.5580195

www.teatropubblicopugliese.it

promozione@teatropubblicopugliese.it

Mercoledì 30 settembre a Monopoli (Ba) presentazione di “Wild Geese” del Gianni Lenoci Trio

“WILD GEESE” È L’ULTIMA REGISTRAZIONE DEL COMPIANTO PIANISTA E COMPOSITORE PUGLIESE GIANNI LENOCI IN TRIO CON IL BATTERISTA E PERCUSSIONISTA STATUNITENSE RA KALAM BOB MOSES E IL CONTRABBASSISTA PASQUALE GADALETA. PRODOTTO DA DODICILUNE CON IL SOSTEGNO DI PUGLIA SOUNDS RECORD, IL DISCO SARÀ PRESENTATO MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE A MONOPOLI NEL CORSO DELLA SERATA “THE LOST FRAMES” A UN ANNO DALLA SCOMPARSA DI LENOCI.

Il 30 settembre 2019 una subdola malattia spezzava l’esistenza e l’intensa attività di Gianni Lenoci. A un anno esatto dalla sua scomparsa esce, per l’etichetta Dodicilune, “Wild geese“, ultima registrazione del musicista, pianista, compositore e didatta pugliese affiancato dal solido contrabbasso di Pasquale Gadaleta e dal magistero ritmico di Ra Kalam Bob Moses, eccellente batterista e percussionista statunitense che, dagli anni ’60 a oggi, ha collaborato tra gli altri con Pat Metheny, Gary Burton, Dave Liebman, Mike Gibbs, Hal Galper, Gil Goldstein, Steve Swallow, Steve Kuhn, Sheila Jordan, George Gruntz, Emily Remler, Harold Vick, Jumma Santos, Jack Gregg, Jack DeJohnette, Roland Kirk, Larry Coryell. La track list propone nove brani di Ornette Coleman (“Job mob”, “Sleep talking”, “Latin genetics” e “The beauty is a rare thing”), Carla Bley (“And now, the Queen”, “Vashkar”, “Olhos de gato” e “Ida Lupino”) e Gary Peacock (“Moor”).

Il disco, prodotto da Dodicilune in collaborazione con l’Associazione culturale musicale Gianni Lenoci con il sostegno di Puglia Sounds Record 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro) e distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe Digital, sarà presentato mercoledì 30 settembre (ore 20:30 – posti esauriti – info@giannilenoci.com) nel corso di una serata speciale al Teatro Radar di Monopoli.

A un anno esatto da quel giorno così triste, l’associazione Gianni Lenoci e l’assessorato alla cultura della Città di Monopoli rendono un omaggio al musicista con “The Lost Frames – L’eredità umana, artistica e intellettuale di Gianni Lenoci“. Non sarà una semplice commemorazione ma, attraverso musica dal vivo e parole, una riflessione sull’esperienza sempre viva, presente e fertile di un insostituibile protagonista della scena artistica nazionale e internazionale. La serata, introdotta dal pianista Domenico De Leo, ospiterà, oltre alla presentazione del cd, con la partecipazione di Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti, direttore artistico e label manager della Dodicilune, anche “The Lost Frames”, improvvisazione in solo del sassofonista Gianni Mimmo (storico partner musicale di Lenoci) sul video realizzato per l’occasione da Andrea Montanari; l’intervento del batterista e poeta Francesco Cusa, con i suoi versi dedicati all’amico e partner di concerti e registrazioni;  The Legacy con alcune composizioni di Lenoci suonate dal vivo da Hocus Pocus Lab (Vittorio Gallo, Pasquale Gadaleta, Giacomo Mongelli, Michele Piccinno, Franco Angiulo, Pablo Montagne) e la danza di Norontako Bagus Kentus, musicista e danzatore indonesiano spesso presente nei progetti lenociani.

Gianni Lenoci è stato un musicista-intellettuale che ha lasciato un enorme vuoto nel mondo dell’arte e della cultura. In questi mesi tante iniziative lo hanno ricordato: concerti dedicati sia all’estero che in Italia, da Roma (Conservatorio di Santa Cecilia) a L’Aquila (il prestigioso festival Il jazz italiano. Le terre del sisma), da Bari a Matera, da Catania a Monopoli, città natale di Lenoci, dove il Maestro ha vissuto e ha insegnato – per oltre trent’anni – al Conservatorio Nino Rota; trasmissioni radiofoniche monografiche (Rai Radio3 e Radio della Svizzera Italiana); streaming (in occasione dell’International Jazz Day Unesco); istituzione di premi musicali per compositori di musica da film (Monopoli) e per formazioni jazzistiche (Poggiardo, Lecce). 

Wild geese” è una mirabile sintesi di scienza e arte, di armonia e melodia. Ornette Coleman, le cui teorie sono qui rinnovate e applicate al pianoforte (e alla sua formula tipica e topica del trio), ha percorso un cammino riuscendo, forse suo malgrado, a indagare la ragione intima delle cose, la natura e il cosmo, in un ciclo infinito. «In musica, la materia si rivela per mezzo dei sensi, mentre all’esistenza del vuoto e dei silenzi, degli intervalli, delle attese, del non detto, si giunge con il ragionamento e l’implicazione intellettuale», sottolinea Gabriele Rampino, nelle note di copertina. «La sintassi ormeggiata è qui utilizzata con l’idea dell’uso delle partes minimae, cellule sonore in cui la dottrina armolodica si rivela e si espande. C’è tuttavia una aberrazione infinitesimale, un’indeterminazione, al centro di ogni possibile spiegazione del mondo, il clinamen, la possibilità di “une légère dérive” in grado di distruggere il sistema delle costrizioni: come la dottrina ornettiana, qui innovativamente estesa al pianoforte, elimina le differenze tra armonia e melodia, così la natura delle cose della musica è universo, una sfera infinita il cui centro è dovunque e la cui circonferenza in nessun luogo». Questa straordinaria registrazione, che il Destino ha voluto fosse l’ultimo progetto di Gianni Lenoci, rimodella i canoni del piano trio. Effettuata in totale presa diretta a Monopoli, terra del musicista, Wild Geese, citazione da una meravigliosa poesia del premio Pulitzer Mary Oliver, il cui senso (“le oche selvagge”) acquisisce un valore semantico enorme dopo la scomparsa di Lenoci per il senso di libertà espresso in un volo nell’infinito, è uno straordinario caposaldo della Musica creativa e una delle massime espressioni del Jazz pugliese di ogni epoca.

Gianni Lenoci (Monopoli, 6/6/1963 – San Giovanni Rotondo, 30/09/2019) è stato un pianista, compositore e didatta. Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e in musica elettronica al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, dove ha conseguito anche la Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode. Studia jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley. Finalista nel 1993 dell’European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica “Notturno Frattale”, vince il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou, Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro, John Tchicai, Kent Carter, William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha tenuto performance con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è stato attivo come interprete dal vasto repertorio, con un’attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all’opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach. Insegnante di Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli ha ricoperto per molti anni l’incarico di Coordinatore del Dipartimento di “Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali” all’interno del quale ha realizzato produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è stato Visiting Erasmus Professor (Bucharest University, Corfu University, Royal Northern College of Manchester, Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir). Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts in Florida, USA. Nel 2012 il suo nome è stato inserito nel Dictionnaire du jazz di Philippe Carles. Ha suonato in tutto il mondo ed inciso più oltre 50 Cd. Nel 2015 ha vinto il Earle Brown / Morton Feldman Grant Program 2016/17 della E.Brown Foundation (USA).

Wild geese” è una produzione Dodicilune con il sostegno della Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021 della Regione Puglia FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.

L’etichetta Dodicilune, fondata da Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all’estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

DOMANI, MARTEDI’ 29 ALLE 21, I FRATELLI GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO SRANNO OSPITI ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE DI BARI PER IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DELLA 9^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI”

I FRATELLI GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE DI BARI PER IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DELLA 9^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA “REGISTI FUORI DAGLI SCHE[R]MI”.

ALLA PRESENZA DEI REGISTI DOMANI, MARTEDI’ 29 SETTEMBRE ALLE 21 ALL’ARENA APULIA FILM HOUSE (ALL’INTERNO DELL’EX PALAZZO DEL MEZZOGIORNO, PAD. 81 INGRESSO ORIENTALE) ALLA FIERA DEL LEVANTE DI BARI, SARA’ PROIETTATO IL FILM “SETTE OPERE DI MISERICORDIA”.

Torna dal vivo la nona edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli Sche[r]mi”. Dopo l’emergenza dei mesi scorsi che ha “costretto” la manifestazione a spostarsi sul web e che ha visto la partecipazione dei registi Mario MartonePietro MarcelloMarco BellocchioFranco Piavoli e Franco Maresco, “Registi fuori dagli Sche[r]mi” ritorna domani, martedì 29 alle 21, con il suo dodicesimo appuntamento in formula collaudata: registi e pubblico in sala nel rispetto delle misure anti-Covid-19.

L’occasione è anche il modo per riaprire al pubblico l’Arena della Film House, con la proiezione del film “Sette opere di misericordia” di Gianluca e Massimiliano De Serio (presenti in sala) in questi giorni nelle sale con “Spaccapietre”, pellicola tra l’altro sostenuta da Regione Puglia e Apulia Film Commission. Il film saràproiettato martedì29 alle 21all’Arena Apulia Film House, con ingresso libero fino a esaurimento posti. A dialogare con il regista ci sarà il direttore artistico della rassegna Luigi Abiusi, critico cinematografico per “il Manifesto” e direttore della rivista Uzak.it, e Cristina Piccino, responsabile delle pagine culturali del Manifesto.

Già in concorso al Festival di Locarno del 2012, “Sette opere di misericordia” rappresenta l’esordio dei due registi torinesi. Ambientato in una Torino plumbea, il film narra, con un passo sospeso e arioso, le vicende di un anziano, Antonio (interpretato da un sontuoso Roberto Herlitzka) e di una clandestina rumena, Luminita (Olimpia Melinte), alle prese con i ricatti di una banda di connazionali che la costringono a rubare. Questo primo film dei fratelli De Serio è in qualche modo un’anomalia nel panorama cinematografico italiano: si affianca alla cinematografia di registi come Larrain (non condividendone affatto il nichilismo), Reygadas, Dumont. Spicca la caratterizzazione stilistica a tratti esaltante: movimenti di macchina, piano-sequenza, sguardi di traverso su un ondo autunnale che però non manca di emanare la propria luce.

La rassegna “Registi fuori dagli Schermi” è finanziata da Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission a valere su risorse del Patto per la Puglia FSC 2014/2020, nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network 2019/2020.

Koreja: al fianco di scuola e famiglia col Progetto Le Case Speciali

KOREJA: investiamo sul potere del teatro contro la povertà educativa al fianco di scuola e famiglia. Si è concluso il campus estivo nell’ambito del Progetto Le Case Speciali dei ragazzi e delle ragazze.

Al di la delle frasi fatte, investire in educazione vuol dire, concretamente, gettare le fondamenta di una società, perché è solo attraverso la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche che si costruisce il tessuto connettivo che tiene insieme una comunità di persone. La sfida di sempre, per chi si occupa di promozione della cultura e di educazione, è tenere aperti i confini che definiscono questo tessuto connettivo: l’orizzonte dentro il quale agiamo è in continuo movimento e la realtà, oltre ad essere multiforme e complessa, non è mai sintetizzabile in uno schema vero, una volta per tutte. In questa ottica la sfida impostaci dalla situazione emergenziale attuale ci costringe, da un lato, a tenere ben saldi i principi fondamentali che rendono praticabile la condivisione di linguaggi, memorie e pratiche e dall’altro ci impone di aggiornarli per renderli più efficaci di fronte alle nuove fragilità sociali e culturali che emergono con forza a seguito del distanziamento sociale.

L’interruzione dei normali percorsi formativi, l’incremento della dispersione e le difficoltà che il sistema scolastico ha vissuto e vivrà nei prossimi mesi, impongono scelte urgenti di compensazione perché le conseguenze della crisi educativa in atto rischiano di compromettere seriamente la relazione con il mondo della conoscenza dei sempre più ampi strati di popolazione a rischio di marginalità sociale ed economica. La formazione di una cittadinanza responsabile, infatti, non è solo un compito della scuola. Il Covid ha accelerato la crisi, indebolendo il settore dell’educazione e dell’istruzione di cui invece, oggi, abbiamo un grande bisogno. La scuola dell’inclusione è in ritardo. La dispersione e l’impoverimento sociale sono due sconfitte da evitare. Per superare le diverse difficoltà si deve favorire l’alleanza fra docenti curriculari e insegnanti di sostegno, fra operatori sociali ed esperti pedagogisti. Sarebbe opportuno riflettere insieme, orientare al meglio l’azione formativa; occorrerebbe abbandonare la vecchia didattica per dare spazio a nuove capacità relazionali al cui centro stia un nuovo modo di interpretare l’uomo, non più individuo accanto ad altri individui, ma “uomo mondo”, un uomo che ha come punto di riferimento non tanto la sua realizzazione o i suoi desideri, ma la comunità. Ed è chiaro che l’uomo di domani è l’adolescente di oggi. Arte, cultura, creatività hanno un’importanza fondamentale nello sviluppo e nella crescita dei più giovani. Avvicinare i ragazzi e far vivere loro l’arte in ogni sua forma ha un impatto positivo sul loro sviluppo cognitivo ed emozionale: la povertà educativa non è inevitabile. Spezzare le catene della disuguaglianza è possibile potenziando l’offerta di servizi educativi di qualità sia nella scuola, che attraverso la comunità educante.

In quest’ottica i progetti come LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE, che ha visto la conclusione delle attività estive lo scorso 22 settembre, già orientati verso soggetti in stato o a rischio di povertà educativa, contribuiscono concretamente a riannodare le relazioni tra gli adolescenti partecipanti e la comunità fatta di genitori, scuola e luoghi speciali. Per Koreja che pratica arte sociale e si sforza di orientare le sue pratiche educative verso i minori, in questo particolare momento il progetto si conferma una sfida e un’opportunità reale di dimostrare come pratiche e metodologie non convenzionali possano essere un fondamentale supporto per il mondo della scuola e, di riflesso, per la famiglia.

IL CAMPUS ESTIVO

Il 22 settembre u.s. alle ore 19.30  si è svolto presso i Cantieri Teatrali Koreja DI-STANZE il saggio conclusivo delle attività estive previste dal progetto LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE a cura di Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la direzione musicale di Giovanni Chirico. Coordinamento organizzativo Antonio Giannuzzi.

Dopo la riapertura delle attività tra Giugno e Luglio il progetto è proseguito nel mese di Settembre con una nuova sessione di attività laboratoriali tra lettura, scrittura, improvvisazioni teatrali e musicali.

La pandemia da Covid-19 ha introdotto prepotentemente la parola distanza nella nostra quotidianità. Qual è il significato di questa parola? Cosa pensa di tutto questo un ragazzo/a di 12 anni?

IL PROGETTO

LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE è il progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il percorso, che avrà una durata di tre anni, propone sul territorio pugliese la costituzione di una rete permanente di 6 strutture, le “Case Speciali dei Ragazzi/e”: 6 presidi territoriali, fra cui il Teatro Koreja. Obiettivo principale delle “Case Speciali”, è costruire un sistema consolidato e integrato di “luoghi sociali per crescere”, capace di scambiare e produrre in Puglia un‘offerta qualitativa di esperienze, progettualità e opportunità ad elevato tasso di inclusione e partecipazione rivolte al mondo adolescente, agli enti, alle strutture educative e formative (scuole, famiglie).

BIJ20: I Radiodervish ritornano in concerto a Bari!

Il 3 ottobre come Radiodervish faremo il concerto “Classica” con l’Orchestra di Archi OLES, nel Cortile del Redentore a Bari, Dedicheremo la serata alle vittime delle migrazioni, perchè in quella data ricorre la Giornata Nazionale del ricordo delle vittime del naufragio che nel 2013, di fronte a Lampedusa, è costato la vita di 368 persone. Vorremmo fare memoria senza cadere in una retorica che ha due facce complementari: il migrante visto come invasore e il migrante visto come fenomeno inevitabile. Entrambe nascono da una visione parziale di ciò che accade. Uno sguardo che se non si allarga diventa vuota celebrazione.

Le attuali migrazioni evidentemente non nascono da una libera scelta di lasciare la propria casa, il proprio ambiente sociale, il proprio paese per andare a conoscere il mondo, ma sono frutto della costrizione dovuta a guerre, scempi economici ed ambientali combinata con la pressione mediatica che chiama ad aderire a modelli di vita uniformanti sponsorizzati dal modello neoliberista.Se si tiene conto di questo non ha senso tifare per l’accoglienza acritica o per il respingimento altrettanto acritico. Se si allarga lo sguardo non si possono non vedere le responsabilità storiche che dovrebbero condizionare le scelte dei governi e dei poteri economici attuali che avrebbero il compito morale di riparare a torti storici e di cessare le politiche aggressive e prevaricatrici che ancora vengono messe in campo.

IL 28 SETTEMBRE IL REMIX DI “PER LE STRADE DI NESSUNO”, DI MARCO ANCONA, PRODOTTO DA NINOTCHKA. Speciale su RKO!

IN ANTEPRIMA SU SPOTIFY IL 28 SETTEMBRE IL REMIX DI “PER LE STRADE DI NESSUNO”, DI MARCO ANCONA, PRODOTTO DA NINOTCHKA. RKO lancerà in anteprima, lunedi 28 settembre, il nuovo singolo con una doppia intervista agli artisti a cura di Carlo Chicco

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ASCOLTA IL BRANO

Marco Ancona è tra gli artisti salentini più noti nella scena underground nazionale. Attivo dalla seconda metà degli anni Novanta, ha dato vita a Bludinvidia, Amerigo Verardi & Marco Ancona, Fonokit, tutti e tre progetti molto apprezzati dalla critica e premiati dal pubblico con iquali ha pubblicato diversi lavori e tenuto innumerevoli concerti.
“Per le strade di nessuno”, singolo targato 2018 (uscito con Xo La Factory/Cabezon Records), dalle influenze new wave, con quasi 100mila ascolti su Spotify è probabilmente il pezzo più suonato e più amato dal pubblico del suo recente progetto solista.


Dopo due anni dalla sua pubblicazione, Ninotchka (progetto musicale di un altro artista salentino, Mimmo Pesare) ne cura un remix completamente rivisitato che immette la carica rock del pezzo originale di Ancona all’interno di eleganti arrangiamenti trip-hop ed elettronici tipici del suono di Ninotchka.
La collaborazione tra i due artisti è in realtà solo consolidata da questa nuova versione remix di “Per le strade di nessuno”, perché Marco Ancona è anche produttore artistico del disco d’esordio di Ninotchka, previsto per dicembre 2020 e di cui sono già usciti tre singoli accolti da un buon successo di critica, tra i quali “In nessun posto”, cantato dallo storico frontman dei Massimo Volume, Emidio Clementi

Anteprima su Spotify e su tutti i digital stores: 28/09/2020

Underzones. Ancora 2 date OFF prima del 35° festival sulla via delle musiche possibili

Aveva inaugurato la settimana scorsa e si conclude in questi due giorni, oggi 25 e domani 26 settembre, Underzones, la rassegna OFF che, da tempo immemore, precede l’inizio di Time Zones, il festival più prestigioso di Puglia, sempre coerente con il claim Sulla via delle musiche possibili“, giunto quest’anno alla sua XXXV edizione.

Lo scorso 17 e 18 settembre hanno calcato il palco, allestito nel Parco Princigalli a Bari, Tonno, Anuseye, Magpies e Giancane, con dei live partecipati, carichi di energia e promesse, in una stagione affamata di musica ed intrattenimento culturale in presenza come non mai.

Per questi 2 giorni Underzones cambia la location: ci spostiamo oggi ad Acquaviva delle Fonti, all’interno dello splendido Palazzo De Mari, per i live di Simona Armenise e Livio Minafra, mentre domani, sabato 26 settembre, sarà possibile partecipare allo special project “L’Anello e la Pietra” di Francesco Arena e Davide Viterbo, all’interno del Chiostro Santa Chiara a Bari.

Simona Armenise

Nata nel 1977 Simona Armenise è una chitarrista classica diplomata presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Musicista curiosa ,anima inquieta ha fatto della ricerca e della sperimentazione l’asse centrale del suo percorso musicale.  Un’impostazione classica fusa con il rock ,con continue irruzioni nella musica contemporanea e nel jazz quello più contaminato. Di recente si è rinnovata la collaborazione con Ares Tavolazzi  lo storico bassista degli   Area per la registrazione di Lotus  Sedimentations album ispirato a quel simbolo della cultura giapponese che è il fiore di loto . Chitarra ,basso e sequenze elettroniche si inseguono per un raffinato intreccio di suoni adagiati su un tappeto ambient intriso di  psichedelia e richiami al nu-jazz.

Livio Minafra

Compositore e pianista figlio d’arte(il padre Pino Minafra è un jazzista,  la madre Margherita Porfido è pianista e clavicembalista) vincitore del prestigioso premio Top Jazz   nel 2005, 2008 e 2011. Suona in piano solo ed in passato con il suo quartetto,pianista eclettico capace di restare fuori da oppressive gabbie stilistiche,con la sua musica  spazia in ogni direzione.Ha composto musica per il cinema (Ameluk di Mimmo Mancini) e per docufilm. Ha al suo attivo numerose   collaborazioni Daniele Sepe, Keith Tippet, Julie Tippet, Louis Moholo e il Canto General, ha fatto parte della Municipale Balcanica. E’ un piccolo gioiello Sole Luna ultimo suo lavoro discografico.

L’anello e la pietra

26 settembre – Chiostro di Santa Chiara – Bari

THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE

(La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare)

Frase è tratta da To The Lighthouse di Virginia Woolf

Questa frase è incisa all’interno di un anello di bronzo giallo spesso 20 centimetri alto 50 e di 410 centimetri di diametro esternamente opaco e internamente lucidato a specchio.

Nella frase la scrittrice sintetizza meravigliosamente il nostro rapporto con le cose che ci circondano e che esistono da prima di noi e a noi sopravvivranno, la stratificazione del tempo e la moltitudine di tempi esistenti.

Questi elementi con un monolite posto al centro della circonferenza sono gli elementi che compongono ANELLO, opera dell’artista Francesco Arena. Quest’opera è stata commissionata e finanziata dal Mibact e collocata il 25 giugno scorso nel Parco Archeologico del Colosseo a Roma dove resterà per “l’eternità.

Il festival Time Zones in accordo con l’artista propone all’interno del Chiostro Santa Chiara, nel Borgo antico di Bari, una performance che richiami l’opera attraverso la costruzione di una liaison con essa. L’artista collocherà in questo spazio un’altra sua opera sulla quale il violinista Davide Viterbo salirà per eseguire le musiche composte in occasione della posa dell’opera lo scorso giugno a Roma. La performance si innesta sul pensiero che ha prodotto l’opera come chiusura di un ideale cerchio, con un’ulteriore riflessione sulla stratificazione del tempo condivisa adagiata ed intrisa nella partitura del compositore Davide Viterbo. Uno schermo visualizzerà un montaggio di immagini realizzato per l’occasione dell’ artista Domenico Palma.

Davide Viterbo su un’ opera di Francesco Arena:
Ho composto la musica per questa performance intorno l’opera ‘Anello’ di Francesco Arena, prima opera di un artista contemporaneo ad essere accolta permanentemente all’interno del Parco Archeologico del Colosseo; questa musica scaturisce da una riflessione su risonanze armoniche fondamentali e immutabili che, come suggerisce la poetica dell’opera stessa, esistono prima di noi e a noi sopravvivranno. In questa performance suonerò su una scultura di Francesco Arena realizzata per l’occasione:  un blocco di pietra su cui è incisa una frase di Virginia Woolf tratta da ‘To the Lighthouse’: THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE (La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare). Questa stessa frase è Incisa all’interno dell’anello di bronzo installato all’interno del Parco Archeologico del Colosseo.

La mia performance è un percorso che utilizza questi due elementi simbolici, la pietra e l’anello, che parte dal lavoro dell’uomo nel affaccendarsi per produrre oggetti nel suo tempo circolare e nella tensione che questo movimento produce, sino al momento dell’abbandono, lasciando il mondo all”indifferenza della natura nei confronti del nostro passaggio“.

Apertura porte ore 21:00. Ingresso contingentato nel rispetto delle normative anti Covid. Info e Prenotazioni: timezones@alice.it – tel: 338.5957238

Prevendite

  • Bari – Box Office Feltrinelli – Via Melo – Tel. 080.5240464
  • Bari – New Record – Via De Giosa, 59 – Tel. 080.5243946 
  • Bari – Centro Musica – C.so V. Emanuele, 165 – Tel. 080.5211777 
  • Bari – Wantend – via Bottalico, 10 – Tel. 080.5561088 
  • Altamura – Rock‘n’Roll Record – via via Nicola Melodia, 6 – Tel. 080 3218261
  • Monopoli – Discoshop – via Sforza Muzio – Tel. 080. 9303081 
  • Putignano – Libreria Spazio – via Vittorio Emanuele,10 – Tel. 080.4054223 
  • Molfetta – Clinic – via Rattazzi, 39 – Tel. 080.3977613

Creativity Trade Fair, prima fiera online dedicata alla cultura e alla creatività

Venerdì 9 e sabato 10 ottobre – Il progetto transfrontaliero Traces propone “Creativity Trade Fair“, prima fiera online dedicata alla cultura e alla creatività, una piattaforma appositamente pensata e creata per ospitare l’evento transfrontaliero e interattivo targato Traces,.

Traces è un progetto finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020. Due giorni ideati per favorire l’incontro tra competenze artistiche e creative, skills tecniche, scientifiche ed imprenditoriali, fornitori e finanziatori che dialogheranno per ideare insieme un futuro di innovazione sociale ed economica. Un ricco programma con stand virtuali, incontri B2B, workshop tematici, conferenze internazionali e sessioni di speed-networking.

Creativity Trade Fair è la prima fiera online dedicata ai professionisti e alle professioniste della cultura e della creatività. A causa delle attuali restrizioni anticovid19, l’evento targato Traces, progetto finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 ottobre su una piattaforma appositamente pensata con la possibilità di visitare stand virtuali, favorire networking e incontriB2B, partecipare a workshop tematici.

Due giorni ideati per favorire l’incontro tra competenze artistiche e creative, skills tecniche, scientifiche ed imprenditoriali, fornitori e finanziatori che dialogheranno per ideare insieme un futuro di innovazione sociale ed economica. In programma il pitch elevator “Start Up&Go!”, una vetrina per far conoscere al mercato le start up incubate attraverso il programma di accelerazione del progetto Traces, le conferenze internazionali “Putting creativity at the heart of European recovery fight” e “Cultural and Creative Industries of Western Greece through the European Projects” e sessioni di speed-networking, dove aziende, professionisti, operatori culturali, istituzioni pubbliche e network internazionali potranno scambiarsi idee sui temi della creatività, della sostenibilità e delle politiche per le industrie culturali e creative.

Traces è un progetto promosso da un articolato partenariato guidato dal Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento e composto da Tecnopolis – Parco scientifico e tecnologicodellUniversità di BariDistretto Produttivo Puglia CreativaAssociazione Ellenica di ManagementCamera di Commercio di AcaiaEuropean Network on Cultural Management and Policy e Fondazione culturale per la Finanza Etica. Traces affronta la sfida comune di promuovere le micro e PMI culturali e creative (CC MSMEs) in Puglia e nella Grecia occidentale come fattori chiave della competitività in tutti i settori economici e sociali, migliorando la fertilizzazione incrociata con altri settori economici chiave e attori della quadrupla elica. Il progetto mira alla creazione e all’attivazione di un acceleratore transnazionale diffuso e in rete per sostenere l’incubazione dell’imprenditorialità culturale e creativa.

Nei prossimi giorni il programma completo e le info per le iscrizioni

Info

traces@pugliacreativa.it

progettotraces.eu