UNA STORIA TUTTA PER SE’ – COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI. Ultime promozioni e primi arrivi della nuova stagione 2020/21

Fino al 31 agosto la prima versione video del mio laboratorio “Una storia tutta per sé” è ancora in promozione. Grazie intanto a tutti gli iscritti che per primi, quest’estate molto particolare, hanno scelto il mio corso e hanno deciso di cominciare a scrivere la propria storia.
Tutte le informazioni sono qui: casadiscrittura.it
Le promozioni in corso sono qui: casadiscrittura.it

UNA STORIA TUTTA PER SE’ – COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI

La scrittura può essere esplorata in diverse maniere tante almeno quante sono le esistenze di chi scrive. Una di queste è la scrittura del sé. Gli scrittori si confrontano con la propria vita. A volte la raccontano sotto forma di diario o di romanzo biografico, altre volte la immaginano creando mondi fantastici. Tutti abbiamo una storia da raccontare ma non sempre sappiamo come farlo. Un ricordo, la nostalgia dell’infanzia, un fatto luttuoso o una gioia infinita, l’inizio o la fine di un amore o più semplicemente una giornata particolare. Sono tantissimi gli stimoli e le suggestioni che ci fanno sedere davanti a un computer, o prendere in mano una penna, per cominciare a scrivere la nostra storia. Una storia tutta per sé è un percorso di lettura e di scrittura che vi conduce alla scoperta della vostra “storia nel cassetto”: alla fine del modulo base conoscerete la vostra voce e sarete pronti per cominciare a scrivere. la propria storia e si inizia a scriverla. Livello raggiunto (in media): ideazione della storia e stesura della bozza dell’incipit. 

A CHI SI RIVOLGE

Il laboratorio è adatto sia a chi ha già scritto una storia che a chi la sta scrivendo e a chi non ha ancora trovato il tempo per scriverla scriverla.

PROGRAMMA CORSO

I titoli delle sei lezioni che compongono il primo modulo di “Una storia tutta per sé”:

Le piccole virtù della scrittura autobiografica: il dato biografico come risorsa narrativa

Guarda come scrivo: Allenare lo sguardo narrativo attraverso l’osservazione dei propri ricordi.

I cinque sensi: Come usare i nostri sensi per raccontare

Caro diario, ti scrivo: A cosa serve e come usare un diario letterario.

Lessici famigliari: Tutto comincia da una data di nascita, un nome e un luogo. Fino a quando non ci tirano fuori e cominciamo a scrivere.

Dire la verità mentendo: Scrivere una storia (auto)biografica, distanza silenzio 

PROSSIMI LABORATORI DI SCRITTURA  
Si è già svolto il 27 agosto, Libri nel Borgo, Bisceglie, ore 20.00. Doppio appuntamento e doppia gioia per me. A partire dalle ore 20.00 a Bisceglie sono stata ospite della bellissima manifestazione “Libri nel Borgo”. È stata l’occasione per parlare per la seconda volta di uno degli esordi che ho curato e a cui tengo, “Il posto dei Santi” di Bianca Favale; inoltre subito a seguire nella stessa sede racconterò con con Elisa Forte “Bari, una guida”, proprio oggi recensita da una delle scrittrici che seguo e consiglio di più, Marilù Oliva su Huffington Post.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e potete trovare i dettagli nel programma a questo link: Libri nel Borgo

28 settembre + 5 ottobre, Corso online con La Matita Rossa, “Da dove vengono le (tue)storie”.  Chi scrive non finirebbe mai il suo romanzo. Non si tratta di una tensione verso la perfezione; non solo. Non è nemmeno una questione di refusi sfuggiti alla stanchezza. Si tratta di un difetto visivo e di un’illusione emotiva. Come se tenendosi stretta un’idea e una storia questa possa trarne vantaggio. L’unico vantaggio che ne trae, in realtà, è che nessuno la legge. Ma se si scrive, usando il pensiero narrativo per produrre storie, è indispensabile allo stesso gesto del narrare rivolgersi a qualcuno. Questo lettore ideale è il “personaggio” che ci aiuta a evocare in maniera più esatta il totem/autore.
Dal 6 al 27 novembre, Bari La Content, “Storie di luoghi straordinari”.  In collaborazione con Scuola Holden, un laboratorio condiviso che non vedo l’ora di cominciare.  I luoghi raccontano la nostra storia sin da quando veniamo al mondo. Allo stesso modo, i luoghi della letteratura – quelli reali, come quelli un po’ mitici – concorrono alla storia dell’io narrante e dei personaggi che ci vivono. Se pensiamo a Dostoevskij o a Kafka, vengono alla mente spazi chiusi, stanze soffocanti. Al massimo qualche angusta viuzza. Altri, invece, respirano solo in vasti spazi aperti, ampie brughiere o praterie. Ce ne sono addirittura di quelli che sanno descrivere con precisione luoghi inesistenti, inventati, assolutamente irreali, prendendo però spunto da luoghi che hanno visitato. Di questo si tratta, in fondo: immaginare interi mondi e spazi unici e renderli reali mettendo parole su una pagina.

Tra musica e visual: il 18 e 19 Settembre alla Casa delle Arti di Conversano * Dj Gruff & Petrella * * Murubutu con RAPconti Illustrati *

La musica dal vivo torna alla Casa delle Arti di Conversano (Bari) con due appuntamenti di altissimo valore artistico. Il 18 Settembre ci saranno Dj Gruff e Gianluca Petrella in un connubio tra hip hop e jazz. I due, saranno affiancati per la prima volta dalle immagini realizzate istantaneamente dallo street artist bergamasco V3RBO che realizzerà i visuals. Il 19 Settembre toccherà al rapper Murubutu salire sul palco della Casa delle Arti, anche lui accompagnato dalle immagini realizzate dal vivo dal noto illustratore Roby il Pettirosso che, con lui, ha collaborazione al libro a fumetti “Antologia di RAPconti illustrati” (titolo da cui prende lo spettacolo che per la prima volta farà tappa in Puglia). 

Live music e immagini, quindi. Questo il concept della rassegna “RestArt” che segue, sempre nella zona esterna della Casa delle Arti, quelle altresì legate al cinema e all’animazione “Imaginaria Film Festival” e “Estate animata”. Gli eventi avranno una platea con posti a sedere per garantire il distanziamento e la giusta osservanza della normativa anti-covid. 

Entrambi i concerti, realizzati in collaborazione con Django Concerti, rientrano nella programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021
18 Settembre 
* Dj Gruff & Petrella + visual di V3RBO *

start: 21.30
Ingresso: 13eu + d.p. 


19 Settembre
* Murubutu + live paiting di Roby il Pettirosso *

* * * * * 
REstART
c/o Casa delle Arti 

Via Donato Jaja, 14
Conversano (Bari)

Infotel: 080 968 2777
casadellearti.com

“IL CINEMA È LUCE” – il Bif&st 2020 illumina Bari – Ascolta tutte le puntate

“Il cinema è luce”, affermava Federico Fellini, ed è questo lo spirito con cui l’undicesima edizione del Bif&st-Bari International Film Festival decide di partire. Da domani 22, fino a domenica 30 agosto 2020, Bari sarà illuminata dalla proiezione di numerosi film, presentazione di libri e molto altro.

Ascolta tute le puntate in onda dal 22 al 30 agosto 2020 ne La Diretta di RKO, realizzate per seguire insieme a Simona Losito, Luca Rosato e Mirco Moretti il festival

L’evento di partenza del festival è, infatti, una mostra fotografica con gigantografie messe a disposizione dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia – insieme ad una vasta retrospettiva dei suoi film – dedicata al regista Mario Monicelli, la cui inaugurazione avverrà alle ore 11.00 di sabato 22 agosto, come apertura dell’intero festival. Difatti questa edizione è dedicata proprio al lavoro di questo grande regista: a partire dall’immagine con cui il festival si presenta (che immortala proprio Mario Monicelli fotografato da Pino Settanni), passando per la mostra fotografica a lui dedicata e giungendo alle due location (Teatro Margherita e Multicinema Galleria) dedicate esclusivamente alle proiezioni gratuite dei suoi film, si può affermare che questo è un po’ anche il festival Mario Monicelli.

Nella conferenza stampa, tenutasi questa mattina presso il Teatro Margherita, si è parlato delle difficoltà affrontate nell’organizzare questa edizione e di come assicurare e garantire tutte le misure di sicurezza richieste, per cui sono stati anche consultati esperti del settore. È previsto infatti il tracciamento dei partecipanti al Bif&st 2020 attraverso biglietti nominali, controllo della temperatura corporea mediante termoscanner agli ingressi delle sale e delle arene (non sarà consentito l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi), con distanziamento nelle sale e nelle arene per tutte le attività, in modo da garantire la massima sicurezza a quanti prenderanno parte in qualunque forma al Bif&st 2020.

Il direttore organizzativo Angelo Ceglie ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno offerto consulenza e sono intervenuti nella realizzazione di questa edizione, in primis il prof. Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione, del sovrintendere all’applicazione delle normative sanitarie per un sereno svolgimento della manifestazione.

Gli spazi in cui si svolgeranno le attività del Bif&st 2020 saranno: il Teatro Piccinni, che per la prima volta viene occupato dal festival dopo il restauro; Piazza Prefettura (della Libertà), in cui è stata allestita un’arena con due accessi differenziati per ridurre la possibilità di creare assembramenti; la Corte del Castello Svevo, al cui interno vi è una seconda arena all’aperto; la sala numero 5 del Multicinema Galleria, scelta appositamente in quanto unica a possedere un proiettore 35mm in grado di proiettare film in pellicola, e il Teatro Margherita. Le ultime due location saranno interamente dedicate a Monicelli. Tutti i luoghi del festival sono stati allestiti appositamente per garantire il distanziamento individuale, per questo motivo la capienza massima degli spazi è stata dimezzata o quasi. Inoltre, nonostante in alcuni casi gli eventi si terranno all’aperto, si consiglia l’utilizzo della mascherina anche durante l’intera durata degli eventi, anche se le disposizioni non lo impongono (difatti sarà obbligatoria solo all’entrata). I posti saranno tutti distanziati, senza eccezione per congiunti.

Angelo Ceglie, durante la conferenza stampa di questa mattina, ha precisato che gli organizzatori del Bif&st 2020 hanno deciso di lottare per presentare il festival di quest’anno, anche per diventare un modello di riferimento nell’organizzazione di questo tipo di eventi. Hanno evitato di proporre alternative inadeguate per un festival di questo tipo, come ad esempio la fruizione online. L’intenzione è quella di provare a vivere questa nuova realtà in modo che sia produttiva il più possibile per tutti e per questo “abbiamo deciso di buttare il cuore aldilà dell’ostacolo, sperando che il rischio controllato che abbiamo deciso di correre ci ripagherà tutti”.

Felice Laudadio interviene affermando che se avessero tenuto una conferenza nel mese di marzo, avrebbero annunciato la presenza di tutti i premiati durante il festival. Altre personalità del cinema italiano premiate dalla giuria del Bif&st non potranno partecipare di persona, in quanto – fortunatamente – impegnate nelle riprese dei film le cui lavorazioni erano state interrotte o spostate a date più favorevoli. Sarà possibile però visionare alcuni videomessaggi per il pubblico sia al Castello Svevo che in Piazza Prefetttura, con i saluti e i ringraziamenti di Pierfrancesco Favino, Nicola Piovani, Micaela Ramazzotti, Paola Cortellesi. In particolare, il compositore Nicola Piovani, che ha ricevuto il premio oscar Ennio Morricone, ha scelto lui stesso di non essere presente, nonostante fosse in Puglia durante la durata del festival, al fine di garantire il lavoro ai suoi musicisti. Tra gli artisti che invece ci saranno, emerge il nome di Roberto Benigni, il quale ha ricevuto il premio Alberto Sordi per il miglior attore non protagonista per il film Pinocchio e che farà una sola apparizione proprio in occasione della proiezione del film stesso in data 29 agosto, in cui verrà intervistato da David Grieco in Piazza Prefettura (della Libertà).

L’unica variazione del programma che è stata annunciata riguarda l’impossibilità di svolgere le presentazioni dei cinque libri sul cinema nella Corte del Castello Svevo, che invece avverranno all’interno del Teatro Margherita, con la partecipazione massima di 40 persone per ragioni di contingentamento emergenziale. Inoltre, i minorenni (dai 14 anni in su) potranno accedere alla visione di film internazionali e stranieri privi di censura, solo se accompagnati dai genitori, i quali dovranno dichiarare di prendersene la responsabilità.

Durante l’organizzazione di questo festival si sono sicuramente acquisite nuove competenze, superando le difficoltà e permettendo di evolvere e far crescere la cultura nella nostra terra, come ha dichiarato Simonetta Dellomonaco, presidente dell’Apulia Film Commission, affermando anche che questa può diventare una “nuova consuetudine”, utilizzando questo ossimoro estremamente esplicativo. Nel suo discorso, emerge anche la necessità del Sud di comportarsi in modo evoluto e internazionale, concludendo che talvolta la crisi può essere un’occasione per migliorare.

Durante il festival non si terranno altre conferenze stampa, il prossimo appuntamento è fissato per il 30 agosto alle ore 12.30 presso il Teatro Piccinni, per la Conferenza Stampa finale, in cui si farà un bilancio complessivo del festival e si annunceranno le prospettive e le date dell’edizione del festival 2021. La speranza è che l’edizione di quest’anno sia una guida e un esempio da seguire nel futuro.

Come accedere alle attività del Bif&st 2020

  • ARENA PIAZZA PREFETTURA (Piazza della Libertà)
    Anteprime internazionali – Biglietto: €8,00 – Abbonamento (no posto assegnato): €60,00
  • TEATRO PICCINNI – Panorama internazionale e repliche ItaliaFilmFestival – Biglietto €5,00 – Abbonamento senza posto assegnao per programmazione fascia serale (ore 19.00 e 22.30): € 75,00

    Gli abbonamenti e i biglietti per l’Arena di Piazza Prefettura e per il Teatro Piccinni sono in vendita online sul Circuito Vivaticket e presso il botteghino del Teatro Piccinni.
  • ARENA CASTELLO SVEVO
    ItaliaFilmFest – Biglietto: € 5,00
  • MULTICINEMA GALLERIA
    Festival Mario Monicelli – Ingresso gratuito contingentato
  • TEATRO MARGHERITA
    Mostra Mario Monicelli – Ingresso gratuito contingentato

Locus Festival 14 agosto: The Comet Is Coming, Lorenzo Senni, Khalab

Venerdì 14 agosto, vigilia di Ferragosto per tutti ma soprattutto serata imperdibile dell’edizione 2020 del Locus Festival per molti. Un barlume sonoro di ritorno alla “normalità” per chi ama la musica dal vivo, certa musica dal vivo in particolare, e una boccata di ossigeno in un’estate che si sta rivelando asfittica per i noti motivi di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi.

Grazie alla prudenza adottata in primavera la Puglia si è dimostrata tra le poche regioni d’Italia a potersi permettere un manipolo di tenaci festival estivi, tra cui questa “Limited Edition” del noto Locus. Cancellata la ricca programmazione presentata tempo addietro, il festival ha riadattato cast, location, generi musicali e modalità di fruizione alle nuove condizioni imposte e dal buon senso e dai decreti governativi, mantenendo un profilo di qualità e una varietà di proposte che non ha lasciato scontento nessuno, a partire dai due emozionanti live di Niccolò Fabi e Vinicio Capossela nel paesaggio ultraterreno degli scavi di Egnazia per poi proseguire con la programmazione delle 6 serate a Locorotondo, tutte andate sold-out.

Ad ospitare i live nella città bianca è stato l’inedito spazio della Masseria Ferragnano, ben nascosto dall’Istituto Agrario cittadino, che si è rivelato perfetto per quello che era richiesto a un festival in questa estate 2020: avere tanto spazio per permettere al pubblico di godere della musica con il giusto distanziamento e la giusta tranquillità. Un senso di sicurezza e tranquillità si è infatti respirato in tutte le serate del festival, sul cui palco si sono alternati Calibro 35, Venerus, Snarky Puppy, Fatoumata Diawara, Ghemon, Colapesce e Dimartino, Napoli Segreta e, nella serata che stiamo raccontando, Khalab, The Comet Is Coming e Lorenzo Senni.

Serata musicale difficile da immaginare da seduti, vista la netta tendenza al ritmo di tutti gli artisti coinvolti, ma che così è stata fruita per la maggior parte del tempo da un pubblico voglioso di farsi trasportare da una proposta musicale travolgente ma al tempo stesso prudente e rispettoso.

Dopo il dj set introduttivo (nell’accezione à la Dj Shadow di ‘entroducing’) del pugliese Think’d, il compito di aprire le “non-danze” è spettato a Khalab, ovvero il dj e speaker radiofonico Raffaele Costantino nella sua veste da producer, accompagnato dal tentacolare Tommaso Cappellato alla batteria. Ritmi afro e sonorità contemporanee per una prima parte di serata già serrata e seguita con entusiasmo dal caloroso pubblico che Costantino conosce bene, da abituè del Locus.

Il tempo di un cambio palco e di un po’ di chiacchiere a distanza di sicurezza con i tanti amici ritrovati finalmente per una sera in Valle d’Itria ed è stato già tempo del main event della nottata: sul palco The Comet Is Coming, trio non certo nuovo da queste parti ma sempre attesissimo.

Il live è un vero e proprio viaggio interstellare da seduti, reso possibile grazie all’alchimia del sax dell’imponente Shabaka, ormai considerato guru dell’uso creativo dello strumento, del drumming perfetto di Betamax e dei synth acidi di Danalogue. I brani che abbiamo imparato ad amare su disco si rivelano ancora più carichi e lisergici, in un continuo ed evidente scambio di energia tra artisti e pubblico, “legato” alle sedie come da prescrizione ma assolutamente presente e partecipe. Momenti di giubilo liberatorio per le “hit”, ammesso che si possano definire tali, “Summon The Fire”, “Lifeforce” e “Blood of the past”, rese ancora più esplosive. L’atterraggio della Cometa sul desolante paesaggio estivo pugliese e italiano si è insomma rivelato più necessario del previsto.

Per chiudere una serata così speciale e spaziale occorreva qualcosa di ancora più fuori dall’abituale, ed è quello che ha presentato sul palco Lorenzo Senni: la techno decostruita delle sue produzioni per la Warp Records, in particolare del suo ultimo “Scacco Matto”, ha spiazzato chi poteva aspettarsi più “cassa” e sfidato il pubblico a seguire il ritmo e la tensione costante di brani lavorati per sottrazione delle parti ritmiche. Lorenzo ha ancora una volta disegnato “The Shape of Trance to Come”.

Cosa rimane di questa notte di Locus? Tanta soddisfazione per live di ottimo livello, rafforzata dall’ovvia carenza di concerti, tanta stima per aver saputo organizzare tutto al meglio, tanta nostalgia per tutto quello che ci siamo già persi e per quello che ci perderemo finché non saranno trovate soluzioni sanitarie e logistiche adeguate perché la musica dal vivo non soccomba. E anche la consapevolezza che quando tutto tornerà, noi spettatori, appassionati e promotori, lontani dalle mode, dagli incassi facili, dall’ammasso informe e dalla “movida” forzata risponderemo ancora “presente”.

CROCEVIA ISTANBUL, raccontato in Satelliti – Storie di immagini

In onda oggi alle 19:00 su RKO la puntata speciale di Satelliti – Storie di immagini scritta e curata da Mattia Coluccia con Emiliano Picciolo.

PT. 4 – Crocevia Istanbul

In questa foto prevale il bianco ed il blu; vediamo un signore vestito elegante, di spalle -non sappiamo cosa sta facendo- un paio di vaporetti sul Bosforo, dei minareti. Sulla destra il famoso “ponte sul Corno d’Oro”. Il panorama urbano è piuttosto iconico e non lascia dubbi: quella nella foto è Istanbul. Ma che cosa ci fai lì?
Semplice. Quello che facciamo tutti: ci trasformiamo in turisti quando decidiamo di viaggiare ed evadere dalle nostre città.

In scaletta oggi:

Com Truise – Departure

Indian Wells – The Outside (feat Soul Island e Andrea Rizzo)

Populous – Roma (feat Matilde Davoli e Lucia Manca)

Lone – Explorers

Leon Vynehall – Trouble pt I, II & III

Heathered Pearls – Warm Air Estate

Washed Out – I’ve been daydreaming my entire life

Caribou – Never come back

Tony Allen & Jeff Mills – Locked and Loaded

Motor City Drum Ensemble – Monorail (John Roberts rmx)

Anthony Naples – Tango

Andy Stott – Versi

Kollektiv Turmstrasse – Addio Addio

SOUNDWELLEN SHOWCASE – SKYBAR Hotel S.Martin Giovinazzo

Metti una calda domenica di fine luglio, una location più unica che rara, un tramonto mozzafiato, un ricercato mix di live e dj set e il gustoso cocktail preparato dai promotori di SoundWellen è servito.

Il collettivo artistico di base a Giovinazzo ha scelto lo SkyBar dell’Hotel S.Martin di Giovinazzo – che già ospita in queste settimane The Sound of Sunset, la trasmissione estiva del giovedì di RKO – per presentare il progetto musicale e il proprio concept degli eventi con uno showcase esclusivo, che presto si trasformerà in un vero e proprio showreel audiovisivo.

Dal tramonto fino a sera inoltrata gli artisti della scuderia dedicata alla nuova musica elettronica si sono alternati tra dj set e live, in un crescendo di bpm e con atmosfere sempre cangianti, ad accompagnare il pubblico in uno dei pochi eventi degni di nota nell’area nord-barese di questa strana estate “da Covid-19“.

Ad aprire le danze poco prima del calare del sole è stato il morbido dj set di Do It Later, moniker di Riccardo Cavaliere, tra i fondatori del progetto, che ha lasciato posto in console per il momento del sunset alle macchine analogiche e digitali dei Moodìntrigo, duo di base ad Adelfia entrato nel roster di SoundWellen nel 2019. Un’ora circa di live per Elisabetta e Francesco con la loro soft techno interamente suonata live tra commistioni psichedeliche e ispirazioni rock e progressive.

Superato il momento del tramonto, sempre davvero clamoroso a queste altezze e latitudini, è toccato a Dario Verolino aka TheVerol, recente new entry radiofonica qui a RKO, alzare ulteriormente i ritmi per passare alla fase serale dell’evento e preparare il terreno per il live del producer Glanko, altro artista del roster di SoundWellen, che ha presentato live il suo recente lavoro “Remission”.

In chiusura dj set liberatorio di Gianni Fiorentino, altra mente dietro questo progetto, per liberare tutta l’adrenalina accumulata nella preparazione di un evento curato in ogni minimo dettaglio e il cui prodotto finale di prossima uscita promette decisamente di farsi notare.

Seguiteci sui canali web e social di RKO per scoprirne di più.

Il podcast con la diretta dello showcase e le interviste ai protagonisti è disponibile qui:

Foto di Alessia Cortese e Angie Gillman

Le giornate inaugurali di PhEst – See Beyond the Sea

Diverse e di grande effetto le location, vecchie e nuove, individuate dagli organizzatori per la V edizione di PhEST – festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli in programma dal 7 agosto al 1° novembre. Durante l’inaugurazione tenutasi ieri sera, si è ribadito che ad aprile scorso, in pieno lockdown causato dalla diffusione del Covid-19, è arrivata la conferma di questa V edizione di PhEST di cui non si aveva alcuna certezza. Difatti, non si era certi di poter organizzare questa V edizione e si era partiti con l’intenzione di realizzare un numero ristretto di mostre: attualmente se ne contano 24, molte più rispetto alle aspettative.

Organizzato dall’associazione culturale PhEST, il festival ha la direzione artistica di Giovanni Troilo e la curatela fotografica di Arianna Rinaldo. Un’edizione fuori dagli schemi, che si è immediatamente contraddistinta per la volontà degli organizzatori e degli amministratori locali di rendere completamente sicura e gratuita per tutti la fruizione delle mostre. Le location sono tutte all’esterno per questa edizione dedicata alla Terra, nel senso di pianeta, ma anche di mondo contadino e di riscoperta del suo valore, per aiutarci a ritrovare l’essenza delle cose e il contatto con la terra per ripartire da essa.

Nella passeggiata virtuale si inizia dalla zona “sud” del centro città dove si trova lo skate park a ridosso del mare, con il progetto fotografico di Inka & Niclas, 4K ULTRA HD. Camminando poi verso Cala Porta vecchia si incontra l’isolotto su cui campeggiano le foto di Jan Erik Waider, North Landscapes, dedicate agli iceberg, mentre sul fondo marino è allestita la mostra subacquea See the sea you usually don’t see dedicata ai pesci notturni con gli scatti di David Doubilet e Jennifer Hayes e realizzata in collaborazione con National Geographic. Di fronte, l’antica muraglia è stata scelta per stupire i visitatori con la gigantografia del ghiacciaio Antartide Il continente bianco e i suoi contrasti inaspettati di Igor Gvozdovskyy. Tornando appena indietro, andando verso la città nuova, la parete accanto al Kambusa su Largo Portavecchia è lì che aspetta i visitatori con il murale appena realizzato da Millo dal titolo Beyond the Sea. Sul Belvedere di Porta Vecchia si trovano invece Land(e)scape, progetto realizzato su commissione dell’azienda di abbigliamento di Martina Franca, Hevò, e Ciril Jazbec con il suo The Ice Stupas.

Passeggiando sul lungomare Santa Maria si incontrano altre due mostre-installazioni allestite sul muretto prima e dopo il bastione: Dillon Marsh (Gallery Momo) con il suo Counting the Costs e Solmaz Daryani con The Eyes of the Earth.

Si arriva dunque al Castello Carlo V, unica eccezione in interni sempre ad ingresso gratuito, voluta dal Comune, che ne avrà in carico la gestione anche per quanto riguarda i controlli anticovid, dove PhEST ha allestito due mostre fotografiche: La nuda vita di Antoine d’Agata (Magnum Photos) e No agua, no vida di John Trotter,  cui si aggiungono le video installazioni di Endri Dani, Poiein, Simon Norfolk, When I Am Laid in Earth, e Luca Locatelli, 2050. All’interno del Castello si trova anche l’arte di Giorgio di Palma con la sua Eredità. Sui frangiflutti davanti al Castello è allestito invece il lavoro commissariato da Tormaresca a Piero Percoco: Calafuria – The Rainbow is Underestimated.

Andando verso il Porto Vecchio, sul molo Margherita arrivando fino al Faro Rosso ci sono due mostre, Imagined Homeland di Sharbendu De e Mezzogiorno di Marco Zanella, cui si aggiunge The Future of Farming di Luca Locatelli allestita sui new jersey sul  filo del mare. Sulle pareti del Porto Vecchio campeggeranno invece le fotografie di Ground Contol il lavoro di Roselena Ramistella, realizzato su commissione di PhEST e dedicato ai contadini e alle contadine pugliesi.

Incamminandosi dal Porto vecchio verso piazza Vittorio Emanuele si trova via Garibaldi con l’allestimento sospeso tra i balconi delle case di Earth calls PhEST con foto courtesy di Google Earth. Arrivati in piazza Vittorio Emanuele si possono ammirare i coloratissimi insetti Micro Beauty in pvc calpestabile in gigantografia di Igor Siwanowicz. Per completare il circuito e non dimenticare nessuna delle 24 mostre allestite a Monopoli ci sono ancora due tappe da fare: piazza Palmieri dove su una struttura poligonale realizzata appositamente per PhEST si trova Ustica di Jacob Balzani Lööv / Premio PHMuseum Grant. In piazzetta S.Maria un grande planisfero metterà in mostra una selezione degli scatti arrivati in queste settimane da tutto il mondo da chi ha risposto alla social call internazionale #PhESTchiamaTERRA.

Per concludere, in piazzetta Garibaldi, all’Info point turistico del Comune di Monopoli – Sala dei pescatori, dove tra l’altro sono esposte le foto di Piero Martinello, protagoniste del primo progetto speciale del festival di Monopoli, ci sarà un corner PhEST per la distribuzione dei percorsi per le mostre e la vendita di gadget PhEST .

Nelle giornate inaugurali, a partire da ieri 7 agosto e proseguendo fin al 9 agosto, sono state organizzate visite guidate con distanziamento, che saranno seguite da 4 artisti che hanno garantito la loro presenza. Ci saranno anche numerosi eventi collaterali, come la proiezione su waterscreen per la serata inaugurale, la musica in filodiffusione da un peschereccio al Porto Vecchio in collaborazione con Time Zones e le performance di Music of the plants in largo castello.

Per gli spettatori più curiosi, ci sarà anche la possibilità di approfondire la conoscenza degli autori e dei loro lavori, grazie all’inserimento di un QR code con contenuti extra in grado di raccontare le mostre ai visitatori, sui pannelli di presentazione di ciascuna mostra.

Anche quest’anno il Festival ha ricevuto il sostegno e il patrocinio di numerosi soggetti istituzionali a partire dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia nell’ambito del FESR – FSE 2014/2020 e di Teatro Pubblico Pugliese e PugliaPromozione tra le azioni realizzate d’intesa e finalizzate alla valorizzazione, promozione e comunicazione della Puglia come destinazione turistica e culturale. E ancora di Piiil Cultura – Piano strategico della Cultura della Regione Puglia, del Comune di Monopoli e il patrocinio dell’Apulia Film Commission, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e del Politecnico di Bari.

Programma giornate inaugurali

Di seguito il programma delle giornate inaugurali a partire da ieri 7 agosto.

Venerdì 7 agosto

20.00 | Porto Vecchio o Cala Porta Vecchia
Inaugurazione PhEST – See Beyond the Sea. Quinta edizione del festival internazionale di fotografia e arte sul Mediterraneo. Interverranno le autorità della Regione Puglia e del Comune di Monopoli, Giovanni Troilo (direzione artistica), Arianna Rinaldo (curatela fotografica), relazioni istituzionali e partner.

21.00 | Porto Vecchio o Cala di Porta Vecchia
Proiezione su Water-screen
Earth from space – contenuto NASA – musiche di Philip Glass in collaborazione con Time Zones
Aurora Borealis

Sabato 8 agosto

FLASH MOB

10.00 | Spiaggia di Cala Porta Vecchia
Visita la mostra subacquea e asciugati con un telo mare Tormaresca | PhEST, in regalo

VISITE GUIDATE CON GLI ARTISTI

11.00 | Cala Portavecchia – Mostra Sub
Visita guidata con Giovanni Chimienti – Nat Geo Explorer – consigliato portarsi un galleggiante e un paio di occhialini / maschera e pinne

12.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Marco Zanella

18.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Luca Locatelli

19.00 | Largo Palmieri
Visita guidata con Jacob Balzani Loov

PERFORMANCE

18.00 | Largo Castello Music of the Plants

FLASH MOB

Centro Storico Monopoli

18-20 | Caccia al tesoro con Eredità di Giorgio di Palma – Trova le ceramiche d’autore e pulisci la città

TALK E INCONTRI – IN DIRETTA SUI CANALI SOCIAL DI PhEST

Lungomare di Portavecchia – Belvedere

19.00 | Prof. Mastrototaro (Università di Bari) e Giovanni Chimienti (Nat Geo Explorer) incontrano il pubblico con un dibattito sulle specie aliene e la tropicalizzazione del Mar Mediterraneo.

EVENTI

20.00 | Porto Vecchio
Musica in filodiffusione da un peschereccio – TUXEDOMOON official playlist per PhEST in collaborazione con Time Zones

PROIEZIONI SERALI

Largo Castello

Dalle 20.30 | Proiezione documentario Il Tesoro nascosto delle isole Tremiti, di Giovanni Chimienti di National Geographic – Durata: 28 minuti.

Domenica 9 agosto

VISITE GUIDATE CON GLI ARTISTI

11.00 | Largo Palmieri
Visita guidata con Jacob Balzani Loov

12.00 | Cala Portavecchia – Mostra Sub
Visita guidata con Giovanni Chimienti – Nat Geo Explorer

18.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Luca Locatelli

19.00 | Molo Margherita
Visita guidata con Marco Zanella

EVENTI

18.00 | Torre Coccaro
Performance Music of the Plants Durata: 60min

20.00 | Porto Vecchio
Musica in filodiffusione da un peschereccio – Time Zones playlist per PhEST.

Bif&st 2020 & Mario Monicelli contro il Covid-19

E’ arrivato il cavaliere. Vita da cani. Un eroe dei nostri tempi. I soliti ignoti. La grande guerra. Risate di gioia. I compagni. L’armata Brancaleone. Vogliamo i colonnelli. Romanzo popolare. Amici miei. Caro Michele. Un borghese piccolo piccolo. Temporale Rosy. Il marchese del grillo. Speriamo che sia femmina. Parenti serpenti. Le rose del deserto. E come se non bastasse, una mostra fotografica – gigantografica, per la precisione, come si conviene ad un gigante del cinema italiano – all’interno del teatro Margherita.

Novantacinque anni sul pianeta Terra, settanta dei quali nel cinema. Centocinquanta film, battesimo e funerale della commedia all’italiana compresi. Una commedia che aveva sempre un’ombra di tragedia e di morte dietro le risate e i sorrisi, perché è la vita stessa ad essere tragicomica.
Ritratto sui cartelloni pubblicitari nella splendida immagine da monaco ribelle (con uno sguardo troppo vispo e luciferino per essere un monaco credibile), Mario Monicelli è testimonial e cuore dell’imminente edizione 2020 del Bif&st: ci sono quindi diciannove buoni motivi (il ventesimo è l’ingresso gratuito a tutte le proiezioni dei film del Maestro) per frequentare i luoghi del festival, dal 22 al 30 agosto. Ridotto e ristretto, contingentato e igienizzato, regolamentato e mascherinizzato, sarà comunque festival. Sarà comunque cinema, e non solo quello di sua maestà Mario Monicelli. Vi invitiamo a consultare il programma dettagliato, che potete finalmente trovare in rete. Noi ci limitiamo a segnalarvi le visioni che hanno catturato la nostra curiosità famelica.

Cominciamo con quello che da queste parti è diventato ormai un classico: La CapaGira di Alessandro Piva, che dopo vent’anni conserva intatta la sua potenza espressiva; sarà un piacere rivederlo su grande schermo. E sarà anche un omaggio a Teodosio Barresi (r.i.p.).
Attendiamo Il giorno sbagliato, un thriller ricco di inseguimenti automobilistici e impreziosito da Russell Crowe in versione cattivone: promette bene, e sembra un film adatto a chi ha apprezzato Un giorno di ordinaria follia.
Hype a mille anche per un altro thriller, fieramente femminista, proveniente dall’Irlanda: il titolo è Rose Plays Julie, a dirigere è la coppia formata da Christine Molloy e Joe Lawlor. Continuano in questo film a esplorare i temi già affrontati nei loro lavori precedenti, ovvero l’identità, le esistenze alternative, l’eterno tema del doppio. Ma stavolta lo fanno stringendo le mani alla gola dello spettatore, e scommettiamo che ci ritroveremo tutti a seguirlo fino alla fine con gli occhi sgranati e le chiappe strette.

Ancora genere, che per fortuna abbonda nel programma, con un film che deve (molto) ad Agatha Christie e (qualcosina) a M. Night Shyamalan: Les Traducteurs di Régis Roinsard, con un cast necessariamente multilingue nel quale spicca l’immancabile Riccardo Scamarcio.
Ambientato nel 1992, in un angolo della Germania che poco prima era dell’est, Free Country racconta di ragazzine scomparse, una coppia di poliziotti male assortita, un territorio in mano a potentissimi criminali. E un serial killer. E non è tutto: la vicenda si srotola nelle pieghe della Storia, e non chiude gli occhi davanti alle bombe sociali ed economiche provocate dal crollo del muro di Berlino. La regia è di Christian Alvart, che riesce a non incasinarsi con tutti questi ingredienti.

Cielo livido, ciminiere torreggianti, pioggia incessante, in un paesino di mare sulla costa dello Yorkshire. Due anime sole: una ragazza di 17 anni e un quasi quarantenne, ossessionato dalla sua nuova e giovanissima amica. Forse. Come si esce da un quadro così grigio e deprimente? Prova a rispondere con Nocturnal la regista esordiente Nathalie Bianchieri, nata in Italia ma trapiantata a Dublino, con piglio deciso e convincenti riferimenti al realismo estremo del cinema inglese degli anni sessanta.

Ancora Inghilterra in Muscle: una storia intrisa di black humour, con un personal trainer che diventa stalker, in un film che fa pensare addirittura a Ben Wheatley, per noi quasi un idolo. Dirige Johnson, e la splendida colonna sonora è firmata da suo fratello Matt (The The). Attendiamo impazienti, sperando che la scena dell’orgia (girata con scambisti autentici) non sia tagliata.
Altri titoli interessanti sono Sympathie pour le diable, Three Summers, e Nuclear. Da recuperare assolutamente se ne avete perso il passaggio in sala è il capolavoro sorprendente di Pietro Marcello, Martin Eden.

Insomma, saranno nove giorni ricchissimi, nonostante i limiti oggettivi imposti dalle misure di sicurezza, e la qualità dei titoli selezionati sembra superiore a quella delle edizioni precedenti. Caccia ai biglietti!

Dikotomiko

METROKLANG VILLAGE 12/13 agosto a barletta in diretta su RKO!

12/13 agosto
Metroklang Village
Giardini del Castello – Zona Anfiteatro – Barletta
Ingresso gratuito – dalle 17 alle 24,00


Metroklang Records, associazione culturale ed etichetta discografica pugliese, presenta “Metroklang Village”, un evento musicale con artisti locali ed internazionali dedicato all’arte del djing, alla cultura del vinile, dell’artigianato e all’enogastronomia pugliese.L’iniziativa si svolgerà in due giornate nelle date del 12-13 Agosto dal pomeriggio fino a sera presso l’Anfiteatro del Castello di Barletta.Obiettivo dell’evento è di supportare e valorizzare i talenti del territorio, figure professionali tra le più colpite dall’emergenza Covid-19.Vincitore del bando “Si va in scena” del Comune di Barletta (assessorato alla Cultura), l’evento si struttura come un vero e proprio “villaggio” e offre differenti tipologie di attività: workshop, vinyl market e handmade, dj set e live set, area degustazione, postazione web radio, trasmissione documentari tematici.Il Market sarà dedicato agli amanti della musica in vinile, dell’handmade e del vintage. Immaginato come un grande laboratorio, un quartier generale dove s’incontreranno design autoprodotto, pezzi unici e autentici, realizzazioni artistiche e piccolo artigianato, oggetti vintage ma soprattutto dischi in vinile, cd, musicassette, etichette indipendenti, che trasformeranno l’area nei pressi dell’anfiteatro del Castello in un luogo dedicato alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi sistemi e modelli di produzione, senza più confini tra arte, design e manualità.Hobbisti ed artisti presenteranno pezzi vintage selezionati secondo una filosofia di qualità, oggetti realizzati anche tramite il riuso creativo.In una fase critica della situazione economica che stiamo vivendo, l’obiettivo è dunque quello di dare l’opportunità agli artigiani, alle micro imprese e ai creativi pugliesi di portare avanti il proprio marchio e il proprio design e valorizzare tutta la cultura storica, estetica e materiale della tradizione artigiana e del mondo della musica rivisitata in chiave innovativa e contemporanea, potenziando la tipicità quale luogo di incontro e confronto.

Programma Mercoledì 12 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio Settanni– Market: dalle 17,00 alle 24,00
– RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone dalle 17,00

WORKSHOP di sintesi analogica con Deckard ore 19,00 – DJ SET dalle 17,00 a rotazione Carlo Chicco – Pino Pepsee – RICKY ERRE LOVE


Programma Giovedì 13 Agosto
apertura ore 17,00 – ingresso gratuito
Area degustazione a cura di Cantine Pandora e Frantoio SettanniMarket: dalle 17,00 alle 24,00- 

RKO diretta radio con Carlo Chicco Paola Pagone + staff dalle 17,00

DJ SET: dalle 17,00 a rotazione
Cloud Danko – Vito Santamato – RICKY ERRE LOVE– LIVE SET ore 21.30 con Pyramiden

AL via la XVI edizione di BARI IN JAZZ, in programma dal 7 al 21 agosto nei Comuni di Fasano e Monopoli!

La XVI edizione di BARI IN JAZZ si svolgerà dal 7 al 21 agosto nei Comuni di Fasano e Monopoli. Sono previsti anche due concerti speciali a Bari il 15 e 16 settembre in via di definizione.

In cartellone in questa edizione 2020 l’esibizione degli SHUTTLE, che il 7 agosto apriranno il festival con la sonorizzazione in diretta del film “Planete Sauvage” di René Laloux, i concerti di ALY KEÏTA, JAN GALEGA BRÖNNIMANN e LUCAS NIGGLI (10 agosto), RAIZ & RADICANTO DUO (11 agosto) , OMAR SOSA – con apertura della serata di NATALINO MARCHETTI (12 agosto), KEKKO FORNARELLI con apertura di GIANLUCA BUFIS e GIANCARLO SABATINI (13 agosto), L’ESCARGOT (18 agosto), gli amatissimi RADIODERVISH (19 agosto), lo spettacolo ULÌA di ANNA CINZIA VILLANI con l’apertura di VINCENZO SAETTA E MARCO DE TILLA e, per finire, il 21 agosto il duo GIOVANNI GUIDI / LUCA AQUINO, preceduti dal set di DANIELE CORDISCO e MARCO GUIDOLOTTI.