Intervista con CEDRO. L’artista salentino presenta “Astronomia”

Oggi ospite di AvantPOP su RKO c’è CEDRO! Artista pugliese uscito con il suo nuovo singolo “Astronomia”

Esplorare il cielo tenendo un piede ben saldo sulle proprie radici: è questo il messaggio del nuovo singolo di CEDRO, cantautore salentino, che omaggia la lunga tradizione popolare della propria terra con la sua fisarmonica. Un brano che si rifà al classico, proponendo un linguaggio e una linea melodica che molto si avvicinano a quelli dei grandi cantautori italiani del passato. Attraverso uno stile ricco di metafore, Astronomia presenta un susseguirsi di domande rivolte aduna Musa che sembra irraggiungibile: una incessante corsa verso un amore sempre troppo lontano e sempre più complesso, che si risolve nella semplicità di un limone che fiorisce. Il conforto offerto dai paesaggi delle proprie origini è anche al centro del percorso visivo ideato per la canzone: la copertina ritrae l’ardere della Focara di Novoli, mentre il videoclip – online dal 18 febbraio – celebra la bellezza delle campagne brindisine.
Il sensuale erotismo della nudità della natura in tutte le sue forme sarà il leitmotiv dell’intero EP,in uscita il 19 maggio, dal titolo “Fiorire,Sfiorire”.

Registrato e mixato da Paolo Palmieri, prodotto da Trulletto Records e distribuito da Distrokid.Chitarre di Sebastiano Lillo, fisarmonica e voci di CEDRO (Pierpaolo Mingolla). Artwork di Gaia Fumaroli.

CEDRO, nome d’arte di Pierpaolo Mingolla, è un cantautore salentino classe ’93. Si avvicina almondo della poesia e della musica grazie all’attento ascolto di grandi artisti come Francesco De
Gregori, Vinicio Capossela e Fabrizio De André. Di quest’ultimo saranno proprio “Dolcenera” e “Un giudice” ad appassionarlo a tal punto da fargli imbracciare la fisarmonica e rendenderla protagonista di un’intensa attività musicale dal 2015 ad oggi. La commistione tra il cantautorato e la musica popolare della sua terra dà vita dal 2017 alla sua personale forma espressiva, caratterizzata dall’uso di un linguaggio spiccatamente poetico e di sonorità prevalentemente acustiche.
Ciononostante, il debutto ufficiale avviene nell’estate 2019 con la pubblicazione del singolo-tormentone “Cedrata”, prodotto da Trulletto Records e distribuito da Audioglobe, che vanta la preziosa partecipazione di Saverio Novielli alla batteria e Sebastiano Lillo a basso e chitarre. Il brano viene annunciato su Webzine e numerosi quotidiani, poi trasmesso da diverse emittenti radiofoniche.
Dopo essersi messo in gioco con un pezzo fresco dai toni ironici, è pronto a riprende la propria linea artistica con l’uscita di “Astronomia”: prima composizione nel taccuino di Cedro, nonché prima canzone corredata di videoclip. Prodotta da Trulletto Records, distribuito da Distrokid.

“Lost in the Desert”, il progetto realizzato da Rodrigo D’Erasmo a favore dei lavoratori dello spettacolo

Intervista con Rodrigo D’Erasmo ideatore del progetto “Lost in the Desert”, un collettivo di artisti che vede la partecipazione, oltre a quella di Rodrigo, di  Daniele Silvestri, Rancore, Joan as a Police Woman, Mace, Venerus, Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini, Antonio Filippelli, Daniele “ilmafio” Tortora, Gabriele Lazzarotti e Alain Johannes.

Lost in the Desert”  è il brano scritto a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, disponibile da martedì 12 maggio su tutti gli store e piattaforme digitali. Tutti i proventi del brano saranno devoluti all’iniziativa COVID-19 Sosteniamo la Musica di Spotify che sostiene il fondo di Music Innovation Hub – in partnership con FIMI, AFI e PMI e con la collaborazione di Milano Music Week – per aiutare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.
https://covid19musicrelief.byspotify.com/it-

Il progetto

Dare voce ai più sommersi tra gli invisibili, i più fragili di una categoria già seriamente compromessa e fortemente a rischio.

Questo l’intento di un collettivo di artisti che hanno deciso di regalare questo brano, frutto della loro creatività condivisa a distanza in questo periodo di confinamento, ai loro amati compagni di viaggio e colleghi di lavoro meno fortunati e ancora meno tutelati: tutti i tecnici e le maestranze che lavorano dietro le quinte nel mondo della musica.

“Avete presente quando, alla fine di uno spettacolo, di un concerto, di un’esibizione di qualsiasi genere.. il protagonista principale chiede “un applauso ai tecnici!”, magari aggiungendo qualcosa tipo.. “senza di loro, nulla di questo sarebbe possibile”… avete presente? Ecco. È vero. È sempre vero. Anche quando sembra vagamente retorico, o ipocrita… in realtà è proprio vero e basta.Quello che però forse non sapete è che quella categoria – quella dei tecnici intendo – è una delle meno protette in assoluto, anche all’interno del già debolissimo mondo dei lavoratori “intermittenti” dello spettacolo. Non intendo qui aprire l’infinito discorso della legislazione italiana in materia, anche se non c’è dubbio che questo paese dovrà sbrigarsi a recuperare il terreno perduto.  Ora la battaglia che dobbiamo combattere – tutti – è un’altra. Ben più urgente. Ben più concreta. E c’è un’enorme quantità di persone, di lavoratori più o meno precari, più o meno in regola, che rischiano di non uscire più dal baratro in cui stanno entrando. E allora torno a parlare di loro, dei tecnici. Perché per noi non sono una categoria qualsiasi. Non sono numeri. Sono volti e nomi di fratelli, che da sempre dedicano – e vi dedicano – tante ore-energie-sudore-studio per permettere a qualcun altro di raccontare storie, suonare, ballare, disegnare mondi, regalare gioie e stupori, sogni e magie, bugie e verità.  Ecco molti, moltissimi di questi fratelli, ora non hanno più niente a cui aggrapparsi. Alcuni sono semplicemente disperati. Rimasti privi di lavoro e privi di tutele, sentono di non esistere.

È arrivato il momento di restituire. È il momento di dirgli che era importante quello che facevano e che prima o poi rifaranno, e che adesso che non possono farlo… non sono stati dimenticati, messi da parte, abbandonati. Ed è giusto che i primi a pensarci siano i più fortunati, quelli che hanno potuto godere di entrate sicure e più o meno consistenti, di qualche forma di popolarità… quelli che anche da casa riescono a combinare qualcosa, a farsi ascoltare da qualcuno. Quelli come me. E come gli amici e colleghi con cui abbiamo deciso di usare questa fortuna, questo privilegio, per dare voce a chi non ce l’ha, a chi praticamente non esiste.Condividere è come vivere, di più.” Daniele Silvestri

CREDITS

Joan as Police Woman: vocals

Antonio Filippelli: mellotron and programming

Rancore: vocals

Alain Johannes: electric guitars

Fabio Rondanini: drums

Gabriele Lazzarotti: bass

Daniel Bestonzo: synth

Produced by: Mace, Venerus, Daniele Silvestri, Antonio Filippelli, Rodrigo D’Erasmo and Daniele “ilmafio” Tortora