IL SOCIOLOGO STEFANO CRISTANTE E IL LINGUISTA EDOARDO LOMBARDI VALLAURI A LECCE PER “ASPETTANDO CONVERSAZIONI SUL FUTURO”

Martedì 17 e giovedì 19 dicembre proseguono, con due incontri con il sociologo Stefano Cristante e con il linguista Edoardo Lombardi Vallauri, gli appuntamenti di “Aspettando Conversazioni sul futuro“, festival ideato, organizzato e promosso dall’associazione Diffondiamo Idee di Valore che si terrà dal 22 al 25 ottobre 2020 a Lecce.

Stefano Cristante (Mimesis)

Martedì 17 dicembre (ore 18:30 – ingresso libero) l’Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce ospiterà la presentazione del volume “L’icona che delira. Esplorazioni sociologiche su Hermes, Bosch, Shakespeare, Benjamin, Nolan, Pratt, Bene” del sociologo Stefano Cristante (Mimesis). Che relazione c’è tra l’opera e il suo contesto sociale? Come si può individuare il nesso tra un’opera e il tempo in cui essa “accade”, che può anche essere molto distante da quello della sua realizzazione? A partire da questi interrogativi, Stefano Cristante analizza alcuni capolavori apparentemente senza tempo, come il Trittico delle delizie di Bosch e Il mercante di Venezia di Shakespeare, ed esplora i contorni sociologici delle pratiche artistiche ed esistenziali di menti irregolari come Walter Benjamin, Carmelo Bene e Hugo Pratt. Stefano Cristante insegna Sociologia della comunicazione e Sociologia della scrittura giornalistica all’Università del Salento. Si occupa principalmente di comunicazione politica e di sociologia dell’arte e della cultura. Per Mimesis ha pubblicato: Corto Maltese e la poetica dello straniero (2016), Andrea Pazienza e l’arte del fuggiasco (2017), Società low cost (2018). Dirige la rivista internazionale “H-ermes. Journal of Communication” e la collana “Public Opinion Studies” (Meltemi). All’incontro con l’autore – promosso in collaborazione con Libreria Liberrima e Polo Bibliomuseale di Lecce – parteciperanno il giornalista Raffaele Gorgoni e il professore Fabio Ciracì (docente di Storia della Filosofia Italiana e Informatica Umanistica all’Università del Salento).

Edoardo Lombardi Vallauri

Giovedì 19 dicembre (ore 19 – ingresso libero) alle Officine Culturali Ergot di Lecce il linguista Edoardo Lombardi Vallauri presenterà, invece, “La Lingua disonesta. Contenuti impliciti e strategie di persuasione” (Il Mulino). L’autore dialogherà con la professoressa Debora De Fazio (Docente di Linguistica italiana all’Università della Basilicata) e con la giornalista Sonia Pellizzari. L’appuntamento – moderato da Pierpaolo Lala – è organizzato in collaborazione con Io non l’ho interrotta, Officine Culturali Ergot e Libreria Liberrima. In mattinata (ore 9 – ingresso libero) nell’Aula “Mario Marti” del Complesso Studium 2000 dell’Università del Salento, Lombardi Vallauri terrà inoltre un incontro (valido per i crediti formativi degli studenti e dell’Ordine dei giornalisti) nell’ambito dei “Seminari di semiolinguistica 2019” a cura di Cosimo Caputo e Annarita Miglietta promossi dal Dipartimento di Storia, Società e studi sull’uomo e Centro internazionale Scienze semiotiche “Umberto Eco”.

La democrazia è un sistema politico in cui le persone hanno in teoria potere di scelta su chi delegare; allo stesso modo, il libero mercato è un sistema economico in cui le persone potrebbero scegliere che cosa comprare. Di fatto, la competizione politica e quella commerciale si giocano ormai in gran parte sulla limitazione di tale potere. Questo libro si occupa delle strategie linguistiche della persuasione, che sfruttano soprattutto i contenuti impliciti. A illustrare il tema, l’autore porta una ricca messe di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di discorsi politici, di cui si svelano logiche e meccanismi cognitivi. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce poi perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o si induce chi ascolta a dedurlo da sé. Edoardo Lombardi Vallauri è professore ordinario di Linguistica generale all’Università Roma Tre. Fra i suoi libri recenti ricordiamo «Onomatopea e fonosimbolismo» (con L. Nobile, Carocci, 2016); per il Mulino ha pubblicato anche «La linguistica in pratica» (2014), «Parole di giornata» (con G. Moretti, 2015) e «Parlare l’italiano. Come usare meglio la nostra lingua» (nuova ed. 2017).

Conversazioni sul futuro è ideato e organizzato dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con il coordinamento artistico di Gabriella Morelli, in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private e la produzione di Coolclub. Ogni anno il festival propone in quattro giorni circa 100 appuntamenti in una trentina di luoghi del capoluogo salentino coinvolgendo oltre 250 ospiti. Dal 2013 Conversazioni sul futuro cerca di raccontare con pluralità di argomenti (education, scienza, food, giornalismo, comunicazione, diritti, innovazione, economia, web, ambiente, design, sport, migrazione, storia, televisione, politica), linguaggi (cinema, musica, teatro, arte, libri, fotografia, disegno) e di punti di vista (coinvolgendo intellettuali, giornalisti, imprenditori, scienziati, attivisti, blogger, ricercatori, musicisti, docenti, scrittori, registi, artisti, comunicatori, designer, educatori, amministratori pubblici, studiosi e studenti) il mondo contemporaneo e quello che verrà.Ingresso libero

marco parente ci racconta il suo nuovo spettacolo “Poe3 is not dead”

Ospite di RKO su AvantPOP, Carlo Chicco oggi ha intervistato in studio Marco Parente. Il cantautore italiano, uno dei maggiori esponenti della scena indipendente italiana degli anni 90, oggi sarà a Bitonto, presso il Corvo Torvo per presentare uno spettacolo molto interessante: Poe3 is not Dead!

Dalla batteria dei CSI al suo esordio nel 1997 con “Eppur non basta, passando da “Testa di Cuore” del 99 alla “Riproduzione dei fiori” del 2011 o “Suite Love” oppure “Neve Rdens” , senza dimenticare progetti paralleli come “Proiettili Buoni” e follie d’artista come “Disco Pubblico”. Credo sia impossibile ricordarsi o elencare tutta la sua produzione tra composizioni musicali e letterarie, ma  Marco Parente, nel corso della sua lunga carriera, ci ha sempre regalato delle perle musicali di unica raffinatezza.

” POE3 IS NOT DEAD → Live 2019/2020
In attesa che il tempo si metta in pari con la pazienza, riprendo a far girare quel contenitore animato e generatore a scoppiomusicale (poetico) che è il POE3 IS NOT DEAD (dove POE3 si legge poetry).
Animato dal medesimo spirito delle ‘Missioni pedagopoetiche’ della seconda repubblica spagnola porterò con me una manciata di canzoni antiche e altrettante ancora inascoltate, le scarpe usate di Campana, la ruota a scacchi di Duchamp, forse una cover di Kafka e lì dove sarà possibile, in apertura come gruppo spalla, la visione integrale del ‘disco-metraggio’ American Buffet, esordio del giovane Buly Pank (il ragazzo della locandina).
Questo mio è un invito non solo allo spettatore a partecipare ma anche al padrone di casa ad accogliermi. Allora ci vediamo in giro con una manciata di utopie in tasca… e se potete portate una penna e un foglietto di carta, poi vi spiego. “

Intervista con antonio dimartino

Sono riuscito a recuperare questa intervista e ritrasmetterla, una chiacchierata fatta con il grande cantautore siciliano Dimartino. Intervista fatta a marzo 2019, in occasione del suo live presso la Casa delle Arti di Conversano, per presentare il suo ultimo lavoro “Afrodite”

Un nuovo percorso che parte dalla figura mitologica di Afrodite, un nuovo disco vivo e pieno di colori con aperture pop ma sentite prima. Alla produzione un nome importante come quello di Matteo Cantaluppi, già al lavoro con band come TheGiornalisti ed ExOtago. Un nuovo volto, nuove storie senza perdere profondità, malinconia ed intensità, quell?intensità a cui ci aveva abituato da sempre.

Amore Amaro livestreaming di presentazione del nuovo LP di Maria Mazzotta

ANTEPRIMA LIVE al Teatro Koreja oggi, 12 dicembre, per la stagione Strade Maestre ed in STREAMING su RKO.

Maria Mazzotta presenta live il suo nuovo disco Amore amaro, l’amore grande, disperato, tenerissimo, possessivo e abusato nell’album che uscirà all’inizio del 2020.

Giovedì 12 dicembre ore 20.45 il palcoscenico dei Cantieri Teatrali Koreja ospita una grande serata all’insegna della musica e della tradizione: Maria Mazzotta, una delle voci più importanti della world music europea, presenterà in anteprima con il fisarmonicista Bruno Galeone, il suo nuovo album Amoreamaro (Agualoca Records). Il disco, che vedrà la luce all’inizio del 2020, è un’intensa e appassionata riflessione sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato.

Il concerto sarà trasmesso in live streaming sulla web radio RKO, media partner della stagione teatrale STRADE MAESTRE all’interno dell’omonima rubrica a cura di Marco Chiffi.

Segui la presentazione il 12 dicembre ore 21:00:

Il concerto sarà un viaggio nel cuore delle donne, dove narrazioni e sonorità si rincorrono, dove la musica popolare del Sud Italia affiancherà quella dei Paesi del Mediterraneo per dipingere un mondo popolato da protagoniste umili eppure nobili, instancabili e appassionate, che hanno una portavoce d’eccezione in Maria Mazzotta.

A pochi giorni dal lancio del brano Scura maje, primo singolo del nuovo lavoro discografico, accompagnato da un video live in studio realizzato da Giuseppe Pezzulla presso la Corrado Productions di Supersano (Lecce), l’anteprima leccese anticipa il tour europeo di presentazione dell’album in uscita.

Diventato famoso grazie a Nino Rota, che lo utilizzò nel film D’amore e d’anarchiaScura maje è un brano tradizionale abruzzese conosciuto anche come Il canto della vedova. All’interno dell’album dell’artista pugliese, rappresenta la parte più drammatica dell’amore: il dolore pietrificante della perdita.

Attraverso dieci brani, di cui due inediti, il nuovo album della Mazzotta attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come tradizione popolare vuole, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”.

Nel foyer del Teatro Koreja  saranno presenti alcuni volontari di Save The Children, organizzazione umanitaria che Maria Mazzotta vuole sostenere attraverso campagne di raccolta fondi.

Maria Mazzotta è una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale. Nella sua carriera ha collaborato con nomi del calibro di Bobby McFerrin, Ibrahim Maalouf, Rita Marcotulli, Ballake Sissoko, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Mannarino, Hysni (Niko) Zela e Fanfara Tirana, Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Raiz, Roy Paci, Roberto Ottaviano, Raffaele Casarano, Bijan Chemirani e Mario Arcari.

Dal 2000 al 2015 ha fatto parte del Canzoniere Grecanico Salentino, band con la quale ha inciso sei album e partecipato ai più importanti festival di world music.

Nel suo percorso di approfondimento delle varie tecniche volali ha incontrato Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti Dhrupad Indiani, e Bobby McFerrin che la sceglie per duettare nell’edizione 2008 del “Bari in Jazz”.

Volgendo lo sguardo ad est si appassiona alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale con vari musicisti di diverse nazionalità (greci, albanesi, macedoni, croati, rumeni, bulgari e tzigani che incontra nei suoi numerosi concerti). Da qui nasce il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”.

Nel 2006 fa parte dell’Orchestra Notte della Taranta diretta dal Maestro Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della stessa con la direzione del Maestro Ludovico Einaudi, del Maestro Goran Bregovic e del Maestro Giovanni Sollima.

Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli “Mediterraneo”, “La jota e la taranta”, “Cardia”, “Dos Tierras” esibendosi in diversi teatri nel mondo tra i quali Teatro Olimpico di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro del Canal di Madrid, Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”.

Ha cantato in festival e rassegne in tutto il mondo, tra questi: Womad (Australia, Nuova Zelanda, Uk), GlobalFest (New York), South by Southwest (Texas), Small World Music Festival (Canada), Rainforest (Malesia), TarabTanger (Marocco), Soglie (Arabia Saudita), Womex (Grecia), Babel Med Music (Francia), Les Suds a Arles (Francia), Sete Sois Sete Luas (Portogallo e Spagna), Karneval der Kulturen (Germania), At-tension (Germania), Festival Mito (Milano).

L’appuntamento rientra in STRADE MAESTRE 2019-2020, il progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione EuropeaRegione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di LecceTeatro Pubblico Pugliese consorzio Regionale per le arti e la cultura. Partner Provincia e Polo Biblio Museale di Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia.