Archivi tag: Lecce

Debutta domani il nuovo spettacolo di Koreja “ROSA, ROSE I corpi. Le voci – concerto teatrale per Rosa Balistreri”

In scena Angela de Gaetano, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele diretti da Salvatore Tramacere

Domani, sabato 11 gennaio 2020 alle ore 20.45 debutta ROSA, ROSE I corpi. Le voci, concerto teatrale per Rosa Balistreri, il nuovo spettacolo di Koreja.

Nato da un’idea di Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele, con testo e voce recitante di Angela De Gaetano e la regia Salvatore Tramacere, chitarra e arrangiamenti dal vivo Valerio Daniele, voce Ninfa Giannuzzi, il lavoro racconta la storia di Rosa Balistreri, la cantatrice del Sud nata a Licata (Agrigento) nel 1927 e morta a Palermo nel 1990, a soli 63 anni. Una donna dalla vita complessa, che portava avanti la voce del popolo e cantava le canzoni di tutti. Una donna che faceva politica e protestava in mille modi, cantando senza essere una cantante. Una donna diversa, “un’attivista che faceva comizi con la chitarra”, come amava definirsi.

“Rosa mi è venuta a cercare – racconta Ninfa Giannuzzi – mi è entrata dentro. Ho sentito il bisogno di farla rifiorire in un mantra assennato di rivincita e di forza. La sua voce è un vortice che ti risucchia fino al centro della terra, il suo canto è di ferro e di argilla, restituisce sempre una luce abbagliante, al punto da strizzare gli occhi o coprirsi il volto con le mani per poter vedere. Rosa è il canto che può salvare e incatenare, che può cancellare i confini e abbattere le paure. Rosa ti possiede”

Una rosa, una donna e una voce da cui stilla il racconto in musica e parole che riavvolge con cura il nastro delicato della sua vita intensa e drammatica. Un’ artista dalla voce potente, che si porta addosso tutto il peso di essere donna dolente, resistente e miracolata dalla sua stessa voce, una donna del sud.

Rosa, rose. I corpi. Le voci muove dalla biografia della cantautrice e cantastorie siciliana per raccontare anche di altre donne che, a latitudini diverse, sono riuscite ad emanciparsi dal dolore, dalla miseria e dagli aspetti più brutali dell’esistenza grazie alla loro voce, cantata, scritta, detta. Il canto è qui inteso come campo di battaglia, in cui fare a pezzi i soprusi e le violenze; il canto che porta liberazione e rivendica il riscatto degli ultimi della terra. Un canto forte, che si fa “cunto” intriso di passione e partecipazione: una narrazione serrata, che dal dolore, passo dopo passo, precipita nella sete di una rinascita, nel desiderio di un lembo di innocenza, di un atto di amore puro. Puro come una rosa.

Rosa Balistreri nasce in una famiglia poverissima; la madre lavora in casa mentre le uniche entrate di denaro provengono dai piccoli lavori di falegnameria del padre. A sedici anni viene data in sposa a Gioacchino Torregrossa, un uomo che, molti anni dopo, in un concerto, Rosa avrebbe definito “latru, jucaturi e ‘mbriacuni”.

Il matrimonio, da cui nasce l’unica figlia oggi vivente, Angela Torregrossa, finisce in tragedia il giorno in cui Rosa, avendo scoperto che il marito aveva perso al gioco il corredo della figlia, lo aggredisce con una lima e, credendo di averlo ucciso, va a costituirsi dai carabinieri: sconterà sei mesi di galera. Per mantenere la figlia e aiutare la sua famiglia di origine Rosa fa molti lavori: dapprima in una vetreria, poi come raccoglitrice e venditrice di lumache, capperi, fichi d’india, sarde e infine a servizio in una famiglia nobile di Palermo, dove mette la figlia in collegio. In questo periodo impara a leggere e scrivere. Si innamora del figlio del padrone e rimane incinta; Rosa si vede costretta a fuggire e poi a scontare altri sei mesi di carcere, perché accusata di furto. Uscita dal carcere trova lavoro come sagrestana e custode della chiesa degli Agonizzanti a Palermo; vive in un sottoscala insieme a suo fratello Vincenzo, invalido, che impara a fare il calzolaio. Non avendo ceduto alle molestie del prete viene mandata via e lei, rubati i soldi delle cassette dell’elemosina, parte col fratello Vincenzo per Firenze: lui lavorerà in una bottega di calzolaio e lei a servizio in case signorili.

Richiamata a Firenze anche la madre e una delle due sorelle, Rosa apre con loro un banchetto di frutta e verdura al mercato di San Lorenzo. La sorella Maria li avrebbe raggiunti in seguito, scappando coi figli alle prepotenze del marito. Ma, poco dopo la fuga, l’ex marito la uccide. In seguito alla tragedia il padre di Rosa si toglie la vita impiccandosi. Nei primi anni Sessanta Rosa incontra il pittore fiorentino Manfredi Lombardi, e con lui vivrà per dodici anni. Durante questo periodo allarga la cerchia delle sue amicizie e viene a contatto con il mondo degli intellettuali del suo tempo. Nel 1966 partecipa allo spettacolo di canzoni popolari portato sulle scene da Dario Fo, dal titolo Ci ragiono e canto.  Ha quarant’anni, il volto segnato da una vita tanto intensa e faticosa, gli occhi limpidi e sicuri di chi porta fino in fondo le proprie battaglie; la sua voce ha un timbro arcaico e diretto: la sua presenza drammatica rimane ben impressa negli spettatori, come le canzoni popolari siciliane che interpreta, nelle quali si racconta non solo la miseria ma anche l’orgoglio e lo sdegno del popolo. Dopo la partecipazione a Ci ragiono e canto, inizia a incidere dischi. Nel 1971 si trasferisce a Palermo, dove frequenta persone come il pittore Guttuso e il poeta Ignazio Buttitta, che scrive per lei numerose liriche andatesi ad aggiungere al suo già vastissimo repertorio. Dopo la sua morte, avvenuta a Palermo nel 1990, la memoria di Rosa Balistreri si è appannata, ma negli ultimi anni i suoi eredi (in particolare il nipote Luca Torregrossa) lavorano per recuperarne il valore e la fama. Inoltre l’editore Francesco Giunta sta raccogliendo in CD la sua vastissima produzione, sparsa in molte registrazioni di concerti e in dischi delle più svariate case discografiche. Grazie al suo interessamento, nel 2008 Palermo e Firenze hanno dedicato a Rosa Balistreri un concerto con quattro importanti cantanti della canzone popolare italiana (Lucilla Galeazzi, Clara Murtas, Fausta Vetere e Anita Vitale), accompagnate dall’ensemble I pirati a Palermo.

ROSA, ROSE

I corpi. Le voci

Da un’idea di Valerio Daniele e Ninfa Giannuzzi

Regia Salvatore Tramacere

Di e con Angela De Gaetano, Ninfa Giannuzzi, Valerio Daniele

Assistente alla regia Giulia Maria Falzea

Testo Angela De Gaetano

Voce e synth Ninfa Giannuzzi

Chitarra, arrangiamenti, elettronica Valerio Daniele

Scene e luci Lucio Diana

Tecnico Mario Daniele

L’appuntamento rientra in STRADE MAESTRE 2019-2020, il progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di Lecce; Teatro Pubblico Pugliese consorzio Regionale per le arti e la cultura. Partner Provincia e Polo Biblio Museale di Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia.

Intero € 15 – Ridotto (under 30 e over 60) € 8 – Ridotto (under 16) € 6

Ridotto Adisu studenti Università del Salento, Conservatorio Tito Schipa e Accademia di Belle Arti Lecce € 4

Ridotto Online vivaticket.it € 11

Ridotto Soci Coop, Feltrinelli, Fai, Arci € 13

INFO: Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 48/50 tel. 0832-242000 – www.teatrokoreja.it

LA DELOREAN DI RITORNO AL FUTURO “ATTERRA” AL MUSEO CASTROMEDIANO PER IL LECCE FILM FEST

LECCE FILM FEST. IN PROGRAMMA ANCHE CORTI, DOCUMENTARI E ANIMAZIONI IN CONCORSO.

Sino a sabato 4 gennaio (ingresso 5 euro – info e programma completo www.leccefilmfest.it) nell’Auditorium del Museo Castromediano di Lecce prosegue la quattordicesima edizione del Lecce Film Fest – Festival del cinema invisibile, concorso di cinema che riunisce i film indipendenti più apprezzati e discussi del panorama nazionale e internazionale. Venerdì 3 si riparte alle 17 con le animazioni in concorso di Togetherness di Sreemon Das, Bolero Station di Rolf Brönniman, Undone di Sara Laubscher e Saira George, Robot will protect you di Nicola Piovesan.

Alle 17:30
 sullo schermo il Cult movie di Robert ZemeckisBack to the future – Ritorno al futuro, primo episodio della celebre trilogia uscito nel 1985. E proprio per festeggiare i 35 anni del film, ospite speciale della serata sarà un’originale DeLorean DMC-12, autografata da Christopher Lloyd, l’eccentrico inventore Emmett “Doc” Brown protagonista della saga con Michael J. Fox interprete del giovane Marty McFly. Prodotta dal 1981 al 1983, l’auto è divenuta famosa in tutto il mondo perché scelta dal regista proprio per “viaggiare nel tempo“. La Delorean è caratterizzata dalle porte ad ali di gabbiano e dalla carrozzeria in acciaio inossidabile non verniciato che l’hanno resa un modello inconfondibile ed iconico anche per le nuove generazioni.

Dalle 19:30 il Nuovo cinema pugliese di Gagarin mi mancherai di Domenico De Orsi, Vivi la vita di Valerio Manisi e Giovanni Siliberto, Voler essere felice ad ogni costo di Michele Bertini Malgarini. Dalle 21 il documentarioBe kind – un viaggio gentile all’interno della diversità di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone. Dalle 22:30 i cortometraggi Red Glory di Marcelle Abela, 2050 di Alexandra Lupashko, The rift di Filmmaking Group 2 – Università Roma Tre e Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi.

La serata finale del festival di sabato 4 gennaio si aprirà alle 17 con le animazioni di Nuovo cinema senza confini: Like and follow di Tobias Schlage e Brent Forrest, O28 di Supinfocom Rubika di Valenciennes, Como y porque se ha esfumado don jose di Moshe Ben-Avraham e Albert lo zombie di Paolo Rollo. Dalle 18 per il Nuovo cinema pugliese il documentario Madre nostra di Lorenzo Scaraggi. Dalle 19 spazio a Freddie di Adrià Pagès Molina, My adventure di Roman Gregorička, L’affitto di Antonio Miorin, Aggrappati a me di Luca Arcidiacono, Rumbu di Mazet Remi, Goodbye my son di Yuikiro Nakada, Re-Live di Sotiris Petridis e Tania Nanavraki, Chaos di Samuel Auer, El Nuevo Freddy di Ignacio Rodò. Dopo la premiazione dei vincitori, questa edizione del festival si concluderà con Beatles Forever, appuntamento dedicato ai Fab Four con introduzione di Marco Ancona Andrea Camarda. Il Lecce Film Fest, diretto da Nicola Neto e Ornella Striani, con uno staff giovane e appassionato tutto al femminile, è organizzato dal Cineclub Fiori di Fuoco in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e l’Unione Italiana Circoli del Cinema, con il patrocinio e il contributo del MIBACT – Direzione Generale Cinema e il partenariato di Coop Alleanza 3.0.

Info
Cineclub Fiori di Fuoco
cineclub@libero.it – 3487667033
www.leccefilmfest.it

TOBIA LAMARE presenta il nuovo album “Songs For The Present Time” sabato 21 dicembre alle MANIFATTURE KNOS a LECCE

Lobello Records presenta TOBIA LAMARE LIVE BAND presentazione del nuovo album “Songs For The Present Time” sabato 21 dicembre 2019 ORE 20:30 MANIFATTURE KNOS – LECCE

Songs For The Present TIme” è il nuovo album di Tobia Lamare, accolto positivamente dalla critica che l’ha collocato tra Dylan, i Cure e Bruce Springsteen.
Dopo la sua prima parte del tour che lo ha visto live in Germania, Italia, Olanda e Belgio, il songwriter salentino presenta finalmente il nuovo disco a Lecce alle Manifatture Knos.
Tobia insieme alla sua band (Anrea Miccoli, Antonino De Blasi, Ivan Gentile, Dario Stefanizzi, Alessandro Dell’Anna) vi suonerà e vi parlerà del disco insieme a Ennio Ciotta e con i contributi di Alessio Ursoleo, Barbara Toma, Dario Goffredo e Massimiliano Manieri. L’evento è previsto per le 20:30.

SABATO 29 AGOSTO I PIXIES IN CONCERTO A LECCE per il SEI festival

IN COLLABORAZIONE CON LOCUS FESTIVAL, LA BAND STATUNITENSE SARÀ IN PIAZZA LIBERTINI PER UNA DELLE DUE TAPPE ESTIVE DEL TOUR ITALIANO, PROMOSSO DA DNA CONCERTI

LE PREVENDITE DEI BIGLIETTI – INGRESSO UNICO 35 EURO + DPSONO ATTIVE DA VENERDÌ 6 DICEMBRE ALLE 12 NEI CIRCUITI TICKETONE E VIVATICKET

Gli statunitensi Pixies sono i primi ospiti confermati della quattordicesima edizione del Sud Est Indipendente.

Sabato 29 agosto a Lecce, il festival firmato Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, in collaborazione con il Locus Festival, ospiterà una delle band più importanti della storia del rock. I Pixies approdano per la prima volta nel Salento per una delle due tappe estive del tour italiano promosso da Dna Concerti. Black Francis e la sua band porteranno sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (8 luglio) e di Piazza Libertini a Lecce (29 agosto), gli attesi classici della loro carriera e i nuovi brani estratti dall’ultimo album “Beneath The Eyrie”, pubblicato lo scorso 13 settembre su BMG/Infectious. Considerati la band più influente e pionieristica degli anni ’80, i Pixies hanno aperto la strada a pesi massimi della storia della musica come Nirvana, Radiohead e Pearl Jam. I loro successi sono entrati nella storia della cultura pop, come “Where is my mind?“, conosciuta in tutto il mondo per essere stata utilizzata nella scena finale e nei titoli di coda del film Fight Club. Nei due sold out dello scorso ottobre a Bologna e Torino migliaia di fan hanno assistito estasiati a una performance impeccabile durata più di due ore con oltre 40 brani in scaletta. Il Festival – uno tra i più importanti nell’agenda musicale di tutto il sud Italia – è sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibact, dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia) ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Lecce e altri partner pubblici e privati. Le prevendite dei biglietti – ingresso unico 35 euro + dp – saranno attive da venerdì 6 dicembre alle 12 sui circuiti ticketone e vivaticket.

Pixies – storia della band

La band si forma a Boston nel 1986 dall’incontro di Black Francis (voce e chitarra), Kim Deal (basso), David Lovering (batteria) e Joey Santiago (chitarra). Dopo cinque album in studio che li hanno portati all’apice della popolarità, nel 1993 Black Francis annuncia il loro scioglimento in un’intervista radiofonica su BBC Radio 5. Torneranno insieme solo nell’aprile 2004, ripartendo con un lungo tour per celebrare la loro reunion. Nel 2012 rientrano in studio per scrivere nuova musica, ma proprio sei giorni dopo la fine delle registrazioni la bassista Kim Deal decide di abbandonare la band. I membri rimasti decidono di proseguire, lavorando con diversi bassisti fino a quando Paz Lenchantin, ex A Perfect Circle, entra a far parte della band in modo definitivo. “Indie Cindy” è stato pubblicato nel 2014 ed è il loro primo album di musica inedita dopo più di 20 anni di silenziodiscografico, seguito nel 2016 da “Head Carrier”. Lo scorso settembre hanno pubblicato “Beneath The Eyrie”, accolto entusiasticamente da critica e pubblico per la coerenza con il resto della discografia della band, arricchita da un’inedita dose di leggerezza e psichedelia. Anche a Lecce sarà possibile vedere “live” queste leggende viventi, che a ogni ritorno aggiungono qualcosa alla loro storia e riprendono il palco con rinnovata energia.

SEI – il festival

Il Sud Est Indipendente, dal 2006, ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime tredici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Castro, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo.

Prevendite

circuito ticketone e vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it
#seifestival #whereismymind

Fuck Normality Festival > international music festival visuals arts & electronic music in the countryside ℅ Sudestudio | Guagnano (Lecce)

Line up: Bambounou /// Tiger & Woods /// Capibara /// Lamusa II Nava //// Bonbooze /// Marco Erroi

Venerdi 16 agosto dalle 22 torna al Sudeststudio di Guagnano (Lecce) Fuck Normality Festival con ospiti internazionali tra installazioni, esposizioni e mercatini immersi nella campagna salentina. Il Sudestudio di Guagnano, in provincia di Lecce, accoglie l’ottava edizione del Fuck Normality Festival. Tra gli uliveti e le vigne della campagna salentina si alternano sul palco artisti del calibro di Bambounou, Tiger & Woods, Capibara, Lamusa II, Nava, Bonbooze e Marco Erroi. Una all night long all’insegna della musica indipendente e di ricerca, tra installazioni luminose, mostre di illustrazione e fotografia, mercatini e zone chill out sparse in una cornice bucolica, immersa nel verde.

LA LINE UP DEL FESTIVAL

Giunge all’ottava edizione Fuck Normality Festival, un progetto ideato e promosso dall’associazione culturale Persona e realizzato in collaborazione con Sudeststudio, venue dell’evento. Anche quest’anno la sua line up si caratterizza per la presenza di live set con nomi di spicco nel panorama del djing internazionale come Bambounou, per la prima volta in Puglia. Reduce da Terraforma Festival e dalla partecipazione a Boiler Room Bologna, Bambounou è un giovane producer parigino innamorato della dance music britannica. La sua musica è aperta alle sperimentazioni che hanno fatto ballare platee importanti come Berghain / Panorama Bar, MoMA PS1, Nuits Sonores The Tate London, Horst Festival, DGTL Festival, solo per citarne alcune. Nel 2019 ha pubblicato il suo EP per la rinomata etichetta Whities.

Boonbooze

L’apertura del festival è affidata a Boonbooze, cultore del campionamento analogico che oscilla tra diversi generi musicali, dal jazz al soul per produrre esperimenti nell’hip hop e nell’elettronica. Tra i nomi più attesi anche due italiani, importanti dj e produttori della scena elettronica europea: Marco Passarani e Valerio Delphi, in arte Tiger & Woods, duo attivo dal 2006 che vanta performance a Coachella Festival, Sónar Festival, Primavera Sound, FYF Festival, MoMA PS1 e Transmusicales.

Lamusa II

Lamusa II è il nome d’arte di Giampaolo Scapigliati, produttore italiano e dj di stanza a Parigi. La sua musica è incentrata su ritmi, percussioni, sintetizzatori e drum machine che ricordano la fine dei ruggenti anni Ottanta. Giampaolo ha frequentato la Red Bull Music Academy di Montréal e attualmente è ospite di uno show radiofonico mensile su Rinse France, dove esplora diversi generi musicali. Ha suonato al Pitchfork Music Festival Paris 2016 e al Sónar Festival 2017 a Barcellona. È uno degli artisti di punta di Ortigia Sound System Festival.

Capibara

Tra gli ospiti anche Luca Albino, in arte Capibara. Co-fondatore della White Forest Records, la prima etichetta per sola elettronica italiana, ha sempre mostrato sin dall’inizio del suo percorso musicale una visione unica, coniugando slanci ritmici rivolti al futuro con una personalissima sensibilità pop sperimentale. Dopo aver pubblicato un album, un mixtape, e dato vita a svariati singoli, remix e collaborazioni che lo hanno portato a suonare in numerosi club e festival di settore, arriva ad un importante punto di sintesi: Omnia, il suo nuovo album, in uscita per l’etichetta La Tempesta.

NAVA

Suggestioni persiane ed elettronica elegante si concentrano attorno a NAVA, un progetto sperimentale di base a Milano. Freschi da un tour europeo e dalla loro partecipazione al MI AMI Festival, Body è il loro EP di debutto in cui sintetizzano perfettamente la fusione di quattro personalità e influenze musicali diverse, creando un’unica entità.

A chiudere la serata il set di Marco Erroi, co-fondatore di Common Series, label nata a Roma nel 2013. La sua musica è aperta alle influenze assorbite durante i suoi vent’anni di attività, nei suoi set Erroi propone sonorità underground con sovrapposizioni ipnotiche di solchi house, techno, acid, funk e afro dal retrogusto old-school.

ARTI VISIVE

Home/Casa è il tema che accoglie gli interventi degli artisti visivi che hanno risposto al richiamo di questa ottava edizione. Tra contributi che spaziano dai progetti installativi, all’illustrazione, alla fotografia contemporanea, il festival accoglie una collettiva dal sapore onirico e politico che spazia attraverso i media e i punti di vista degli autori. Tra gli illustratori si confermano gli artwork di Valeria Puzzovio, Enrica Ciurli, Annalisa Macagnino, Marina Ichigo, Francesco Caroppo, Paola Rollo, Federica Ubaldo, Simona Anna Gentile, Antonia Bufi, Betti Greco, Gianle Lametà, Fresh Rucola, Giorgia Prontera, 189, Sonia Q, Caterina Dufi, Alessandra Senso, Roberta Joe Muci. Tra i fotografi si segnala la presenza di Michele Battilomo, Gabriele A. Albergo, Francesca Fiorella e Martina Loiola. Un capitolo a parte merita il light design dell’evento reso possibile grazie al prezioso sostegno di Fratelli Parisi. Alla storica azienda salentina di luminarie si aggiunge l’esperienza e la creatività di Big Sur Lab e Maurizio Buttazzo, designer e artista visivo, tra gli autori degli allestimenti della Festa di Cinema del reale, partner del progetto. Come sempre, ampio spazio verrà dedicato ad esposizioni artistiche, installazioni, area market e street food.

Inizia lA LUNGA ESTATE DEL SUD EST INDIPENDENTE NEL sALENTO

Dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il festival, firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. Tra gli ospiti Beirut, Lee Ranaldo, Leah Singer, Calcutta, Franco126, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Giant Sand, Patrick Watson, Be Forest, Diaframma, Any Other, J.P. Bimeni & The Black Belts, Gabriele Poso Organik Trio, Contini, La Batteria, Dimartino e molti altri.

BeirutLee RanaldoLeah Singer,CalcuttaFranco126Joan as Police WomanFinn Andrews, Giant SandPatrick WatsonBe ForestDiaframmaAny OtherJ.P. Bimeni & The Black BeltsGabriele Poso Organik TrioContiniDimartino e molti altri ospiti: dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il Sud Est Indipendente. Il festival,  firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), con il sostegno di B94Vestas Travel Candido 1859 in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’OtrantoLecce e GallipoliIndie PrideCoreACoreRadioWaue altri partner pubblici e privati, accompagnerà residenti, appassionati e turisti per tutta l’estate salentina.

I primi appuntamenti a Corigliano d’Otranto:

  • 11 luglio: Giant Sand live
  • 12 luglio: Sonic Collage workshop
  • 13 luglio: ReSound performance frutto della residenza artistica (7-13/07) con  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)
  • 16 luglio: Contre Jour performance tra musica e visioni  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)

Si parte dal 7 al 13 luglio al Castello Volante di Corigliano d’Otranto con la residenza artisticaReSound“, ideata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Lac O Le Mon, che coinvolgerà gli statunitensi Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale) che si confronteranno con i canadesi Patrick Watson, Mishka Stein Evan Tighe e con altri musicisti pugliesi – Vito De LorenziStefano RielliMauro TreRedi HasaOh Petroleum e Valerio Daniele– per la realizzazione di una performance inedita che andrà in scena sabato 13 luglio (ore 21 – ingresso 15 euro).

Lee Ranaldo
Lee Ranaldo

Come il nome suggerisce, lo scopo di Resound è quello di lasciare che il sound di ogni musicista incontri quello dell’altro per farlo rinascere e per guidarlo verso nuove direzioni. Questi” incontri” del suoni avverranno in alcune sale del castello appositamente scelte per rendere lo spazio parte del processo di ricomposizione: resound inteso anche come risuono. Il coordinamento artistico è affidato a Luca Tarantino (liutista e polistrumentista intento a ricercare e coniugare la sua naturale propensione verso il repertorio dei secoli XIV-XVIII con il gusto della ricerca e dello sperimentalismo propri della musica contemporanea) e Luigi Negro (artista e sociologo che ha curato e ideato diversi progetti collettivi e connettivi in Italia e all’estero fra cui Oreste, Lu Cafausu e la Fondazione Lac O Le Mon). 

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce appuntamento con Giant Sand, band “desert rock” statunitense originaria di Tucson in Arizona. Con oltre trent’anni di carriera e circa venti album in studio alle spalle, la band propone una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi. La serata prenderà il via alle 19 con l’incontro “So glitch: i disturbi degli anni 90” con Lee Ranaldo dei Sonic Youth e Patrick Watson e altri ospiti. Dalle 21 (ingresso 10 euro) al via i live con La Chirurgia EticaLe Scimmie sulla Luna e i Giant Sand. Durante l’evento sarà allestita un’area riservata agli espositori e standisti di vinili, illustrazioni, artigianato, vintage.

Venerdì 12 e sabato 13 luglio l’illustratore e graphic designer freelance Nazario Graziano proporrà il workshop Sonic Collage (venerdì alle Officine Ergot di Lecce in collaborazione con il festival Holm! Editoria e disegno) e presenterà il manifesto d’artista realizzato per la tredicesima edizione del Sud Est Indipendente (sabato ore 20 prima della performance di ReSound al Castello Volante di Corigliano d’Otranto).

Martedì 16 luglio, sempre al Castello Volante, sugli schermi della Festa di Cinema del reale, Lee Ranaldo e Leah Singer proporranno “Contre Jour“, una performance tra musica e visioni nel corso della serata inaugurale dedicata a Letizia Battaglia e frutto della collaborazione tra Sud Est Indipendente e il festival di cinema documentario ideato da Big Sur (16/20 luglio). 

Dal 25 al 28 luglio. 4 giorni, 4 palchi e la magia del Castello Volante. Abbonamento 20 euro + dp – prevendite circuito vivaticket a Corigliano d’Otranto, il Sud Est indipendente,  in collaborazione con IndiePride, proporrà quattro giorni di musica, incontri, presentazioni di libri, mercatini e allestimenti artistici tra il Castello Volante e la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Antonio Dimartino

25 luglio

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, La rappresentante di ListaSofia BrunettaCarolina BubbicoChiara TurcoI Funketti Allucinogeni e Sem&Stènn

26 luglio

Any OtherFinn AndrewsContiniTersøWalter CeliGood MoaningMoinèCristiana VerardoOsvaldo

27 luglio

Be ForestLucia Manca, DimartinoLa BatteriaTiesIoPellegrinoAlberto TumaVoegelAnti Aka A-Tweed.

28 luglio

I reading Rock, Rimbaud, Cafè musicale Ninotchka e il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

Venerdì 2 agosto (ore 21:30 – ingresso 17 euro + dp) nel Chiostro dell’ex Convento dei Teatini il Festival ospiterà Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts. Discendente di una famiglia reale burundese, Bimeni lascia il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile e ottiene lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna. Il cantante sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. Le sue canzoni parlano di amore e perdita, speranza e paura, con una convinzione che arriva dalle esperienze straordinarie con cui la vita lo ha messo alla prova.

J.P. Bimeni

Lunedì 5 agosto (ore 22 – ingresso 15 euro + dp) la cantautrice americana Joan As Police Woman sarà in concerto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dopo il successo di “Damned Devotion” in primavera è uscito “Joanthology”. Il box set contiene 30 delle sue più celebri canzoni, insieme a rarità e materiale inedito, celebrando così i primi quindici anni di songwriting e registrazioni che vanno oltre qualsiasi tipo di categorizzazione stilistica.

Joan As Police Woman

Sabato 10 agosto. Grazie alla collaborazione tra Sud Est Indipendente e Locus Festival, sabato 10 agosto (ore 21 – ingresso 28 euro + dp) nel Campo Sportivo di Locorotondo, in provincia di Bari, si esibirà invece Calcutta. Il cantautore laziale ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo artista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. 

Calcutta

Domenica 11 agosto(ore 21:30 – ingresso 18 euro) nel Chiostro dell’Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con l’associazione Festinamente, il “Faber Ensemble” proporrà un omaggio a Fabrizio De André, uno dei più grandi autori e innovatori del mondo della canzone, ma anche un protagonista assoluto della cultura del Novecento. Il viaggio musicale nel poetico mondo del cantautore genovese, scomparso 20 anni fa, vedrà dunque come protagonista la voce di Rachele Andrioli accompagnata da Daniele Vitali, (direzione artistica, pianoforte, e voce), Davide Sergi (chitarra e clarinetto), Marco Puzzello (tromba), Armando Ciardo (violino), Stefano Rielli (basso) e Francesco Pellizzari (batteria). Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Comunità Emmanuel di Lecce.

Lunedì 12 agosto (ore 21 – ingresso 15 euro + dp) nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in provincia di Brindisi, appuntamento con Franco126, che torna in Puglia per una tappa estiva dello “Stanza Singola Tour“. Il concerto è organizzato dal Sud est indipendente in collaborazione con Torre Regina GiovannaSottosopra Fest. Il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani del 2019. Merito di uno stile credibile ed efficace che ha trovato naturale seguito anche durante i concerti, accolti con una serie di tutti esauriti nei principali club italiani.

Franco126

Mercoledì 21 agosto (ore 21 – ingresso 28 + dp), il Sud est indipendente, in collaborazione con Locus Festival, Comune e Castello di Gallipoli, ospita nella città jonica (Bleu Salento – Lungomare Marconi) il concerto di Beirut, progetto del cantante, musicista e compositore statunitense Zach Condon, in tour per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato proprio “Gallipoli“, scritto e registrato tra New York, Berlino e Salento (SudEstStudio di Guagnano), pubblicato per 4AD il 1 febbraio 2019. “Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe a New York”, esordisce Condon. “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”.

Condon va avanti raccontando il processo di scrittura del quinto album in studio. “In quel periodo la mia vita privata cambiò improvvisamente e mi ritrovai a viaggiare avanti e indietro tra New York e Berlino per lunghi periodi di tempo”. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro e in particolare del brano Gallipoli. “Una sera ci trovammo per caso nel centro storico di Gallipoli e seguimmo una banda di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato Gallipoli”. Il costo del biglietto del concerto, grazie alla collaborazione con Plus 1, comprende 1 euro che sarà donato a HangarMusik e al loro programma di educazione musicale per i bambini rifugiati.

La storia del SEI – Sud Est Indipendente

Il Sud Est Indipendente, dal 2006, ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime dodici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti come Kings of Convenience, Baustelle, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Hollie Cook, Gogol Bordello, Peter Hook & The Light, Skatalites, Mad Professor,Mannarino, Bombino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Lorenzo Kruger,La Municipàl, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose,Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena,Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch (Editors) e molte altre realtà internazionali, italiane e pugliesi.

Prevendite circuito vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #soglitch

Premio della rivista “Gli Asini”, domani al Convitto Palmieri di Lecce a cura di Goffredo Fofi

POLO BIBLICO MUSEALE di LECCE e IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 ospitano per il secondo anno il Premio della rivista “Gli Asini” a cura di Goffredo Fofi, domani, lunedì 24 giugno presso i Cantieri Teatrali Koreja a Lecce.

Domani, lunedì 24 giugno 2019 ore 19:00 appuntamento nell’atrio della Biblioteca Bernardini – Convitto Palmieri di Lecce, contenitore di gran pregio storico e architettonico, per il Premio della rivista GLI ASINI” a cura di Goffredo Fofi. Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Per il secondo anno consecutivo il Polo Biblico Museale di Lecce ospita il prestigioso premio nell’ambito del Teatro dei Luoghi Fest.

 […] Il premio è nato ventisette anni fa su mia ideazione – racconta Goffredo Fofi – e ha attraversato nel tempo l’esistenza di quattro riviste: “Linea d’ombra”, “La terra vista dalla luna”, “Lo Straniero” e infine “Gli asini”. Il premio originariamente aveva il nome “Scommesse sul futuro” e veniva assegnato a nuove realtà e a giovani artisti, ma in seguito si è trasformato in un riconoscimento volto a tracciare una mappatura di giovani talenti, studiosi di grande rilievo e iniziative sociali e pedagogiche particolarmente generose e significative nella convinzione di dover segnalare un’area di resistenza attiva al conformismo e alle compromissioni di cui l’Italia di oggi è così spesso espressione quasi in ogni campo. Una giuria riunita ogni anno e formata dagli amici e collaboratori della rivista indica personalità di artisti e studiosi e di associazioni che si sono distinte nel loro campo per la loro passione e testardaggine […] Saranno premiati personaggi della cultura contemporanea, firme di spicco della stessa rivista che si sono distinte per un particolare approccio “asinino” alla realtà, non fermandosi alla superficie delle cose che accadono ma scavando, ognuno secondo le proprie prerogative, più in fondo, con più testardaggine.

I premiati del 2019 sono:

Alessandra Ballerini, avvocato per i diritti civili, con il “Genoa Legal Forum” ha seguito le cause di risarcimento nell’interesse di alcuni manifestanti pacifisti feriti durante il G8 di Genova del 2001;

Baobab Experience, è un luogo ma soprattutto una comunità che nel 2015, dal mese di maggio, hanno fronteggiato un’emergenza migratoria gestendo più di 35.000 migranti transitanti;

Giulia Corsalini, docente e autrice di saggi di critica letteraria;

Claudia Durastanti, scrittrice e traduttrice italiana nella cinquina finale del Premio Strega;

Agostino Ferrente, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore artistico e produttore musicale italiano;

Napoli Monitor è stato un giornale cartaceo, prima mensile e poi bimestrale, che ha raccontato attraverso cronache, inchieste, reportage e disegni, la città di Napoli principalmente, ma anche altre storie provenienti dall’Italia e dal Mondo;

Francesco Pecoraro, scrittore italiano, architetto urbanista presso il Comune di Roma, da vent’anni scrive su diverse riviste specializzate saggi su arte e architettura;

Sos Rosarno è una “nuova civiltà contadina” nata dalla volontà di ridare speranza ad un territorio sottosviluppato e degradato, la piana di Gioia Tauro e più in generale la Calabria e il Mezzogiorno;

Isaia Sales è giornalista pubblicista, editorialista de Il Mattino e collaboratore della rivista Limes;

Massimo Popolizio, attore e doppiatore;

Nicola Savarese, storico, esperto di teatro greco e romano e dell’incontro fra teatro occidentale e teatri asiatici;

Katër i Radës. Il Naufragio opera da camera co-produzione la Biennale di Venezia – Koreja (Lecce) tratto dal libretto di Alessandro Leogrande (dal romanzo-reportage Il naufragio, Feltrinelli 2011) con la regia di Salvatore Tramacere e la musica Admir Shkurtaj.

Anche quest’anno il Premio è stato realizzato nell’antica bottega leccese di cartapesta fondata da Cesare Gallucci agli inizi del novecento. Situata in un quartiere popolare è per sua natura un luogo di incontro tra diverse culture e di condivisione spontanea.

Sempre pronti alla contaminazione anche artistica, col Premio gli Asini, Stella Ciardo, proprietaria della bottega e Vincenzo Casto, prezioso collaboratore, rompono con la tradizione donando un coloratissimo premio in ceramica.

Goffredo Fofi è un saggista, attivista, giornalista e critico cinematografico, letterario e teatrale italiano. È stato direttore della rivista Lo Straniero, da lui fondata nel 1997 che ha terminato le pubblicazioni alla fine del 2016 e ideatore del Premio Lo Straniero. Come consulente editoriale, direttore di riviste e critico militante ha scoperto, incoraggiato e seguito gli inizi di parecchi scrittori, come Alessandro Baricco, Raul Montanari, Sergio Atzeni, Stefano Benni, Giulio Angioni, Maurizio Maggiani, Roberto Saviano.

Attualmente dirige la rivista Gli asini ed è il direttore editoriale delle Edizioni dell’Asino. Collabora o ha collaborato con il quotidiano Avvenire e con le riviste Panorama, Internazionale e Film TV.

Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è il progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

INGRESSO LIBERO

Info: 0832/242000 – Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 70

www.teatrokoreja.it

TORNA IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019

A Koreja GOFFREDO FOFI dialoga con VINICIO CAPOSSELA

su PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE

Domenica 23 giugno 2019

Cantieri Teatrali Koreja – Lecce

Si inaugura domenica 23 giugno alle ore 20.00 presso i Cantieri Teatrali Koreja, IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, il progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Goffredo Fofi

 Dal 23 giugno al 31 ottobre, 21 giorni di spettacoli internazionali, prime nazionali, progetti di comunità, performance site specific, multimedia e incontri. 2 Paesi coinvolti fra Italia e Albania, per un festival multidisciplinare e transnazionale.

Apertura con due ospiti d’eccezione: uno degli ultimi intellettuali d’Italia, Goffredo Fofi, dialoga con uno dei più singolari cantautori d’Europa, Vinicio Capossela per commentare PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE. A metterli insieme, il progetto culturale e visionario di Koreja per questa nuova edizione del Teatro dei Luoghi.

Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Goffredo Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, lo ha portato, spesso, ad individuare stili, tendenze e autori “fuori” dalla cultura ufficiale.

A dialogare con lui, uno dei migliori cantautori italiani della sua generazione, Vinicio Capossela. Un moderno cantastorie, che ha assorbito suoni e culture di ogni angolo del mondo con un repertorio – letterario, oltre che musicale – di un’umanità chiassosa e colorata.

Un incontro tra due uomini, quello fra Fofi e Capossela, che, tra i pochi, usano ancora le parole per dire qualcosa, per scavare oltre la superficie delle stesse, per interrogarsi se essere uomini e umani in questo tempo di “post medioevo corrente” sia ancora un atto di resistenza o una boutade intellettuale.

Una riflessione di grande forza che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Un dialogo che sottolinea gli stessi temi del nuovo Album di Vinicio Capossela, uscito nel maggio di quest’anno, “Ballate per uomini e bestie” che nelle parole dello stesso Capossela «sono nate in tempo di rinnovate pestilenze. Ballate nate per obliare la peste, finiscono per farne materia del canto, che è un modo di fortificare anticorpi…» 

In un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo inteso come sfiducia nella cultura e nel sapere e smarrimento del senso del sacro, Goffredo Fofi e Vinicio Capossela si incontrano al Sud, in periferia, luoghi cui biograficamente e per scelta appartengono e continuano a guardare, senza mai abbassare lo sguardo, ma incontrando gli occhi degli ultimi, dei poveri cristi, dei resistenti.