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Paolo Zou e Ciki Forchetti oggi per il secondo appuntamento di “Dodicilune presenta”

MARTEDÌ 26 MAGGIO PAOLO ZOU E CIKI FORCHETTI OSPITI DELLA SECONDA PUNTATA DI “DODICILUNE PRESENTA”. SINO AL 16 GIUGNO IL PRIMO CICLO DI INCONTRI DEL NUOVO FORMAT WEB OSPITERÀ ALCUNI ARTISTI DELL’ETICHETTA DISCOGRAFICA SALENTINA.

Il chitarrista e compositore romano Paolo Zou e il cantante salentino Ciki Forchetti sono gli ospiti del secondo appuntamento di “Dodicilune presenta“. Martedì 26 maggio alle 19, sulla pagina facebook dell’etichetta discografica salentina guidata da Gabriele Rampino (direttore artistico) e Maurizio Bizzochetti (label manager), prosegue infatti questo nuovo format web. Condotto da Pierpaolo Lala, l’appuntamento è ideato per presentare le ultime novità discografiche, anticipare le nuove produzioni e svelare agli audiofili dettagli tecnici e curiosità. Circa un’ora di musica e interviste con artisti e band in compagnia di giornalisti, critici musicali e addetti ai lavori.

Dal 1996 l’etichetta Dodicilune propone un viaggio nella musica a 360°, una visione a tutto tondo tra jazz, classica, contemporanea e le musiche del mondo. Distribuiti in Italia e all’estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle principali piattaforme web grazie a Believe Digital. L’etichetta dispone attualmente un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri.

La seconda puntata prenderà il via con la presentazione ufficiale di “Piscinas“, esordio discografico solista di Paolo Zou che dialogherà con il giornalista Donato Zoppo. Nelle sue otto composizioni originali, che propongono un jazz fortemente contaminato da soul e funk, il musicista romano di origine sarda, che suona la chitarra elettrica, classica, acustica e il banjo, è affiancato da Stefano Rossi al basso elettrico e da Alessio Baldelli alla batteria. “Piscinas” è il nome di una spiaggia vicino a Narbolia, il paese sardo di origine di parte della famiglia del chitarrista. Questo luogo incastonato tra chilometri di montagne e dune da una parte, e Mar di Sardegna dall’altro, è un posto isolato e difficile da raggiungere. Dopo il guado di due torrenti, di cui uno rosso acceso per via delle vecchie miniere di ferro di Ungurtosu, ci si ritrova di fronte ad un luogo desolato, con qualche coraggiosa pianta di “Ginepro Coccolone” che inframezza dune di sabbia a perdita d’occhio. Questa spiaggia, per il leader del trio, è forse il posto più magico della Sardegna da lui conosciuta. L’immagine di copertina è stata scelta guardando per caso i lavori di collage vintage di Emanuele Triglia (amico e collega di Paolo). Tra i tanti realizzati, uno fece subito tornare in mente al chitarrista i luoghi isolati ed anche un po’ surreali creati dalle spiagge e dalle dune di Piscinas.

Ciki Forchetti

A seguire il cantante e chitarrista Ciki Forchetti parlerà di Dream, primo album dei NiteCity, storico gruppo della scena pugliese nel quale è affiancato da Raffaello Liguori (tastiere e arrangiamenti), Marco Tuma (armonica, flauto) e Alessio Borgia (batteria). Il disco – prodotto da Controvento by Dodicilune – contiene nove pezzi inediti più due cover (“Baby Come Back” e “Let Us Be Always”) ispirati al sogno, a quel grande misterioso viaggio dell’inconscio, contrapposto alle emozioni quotidiane della vita reale. Undici brani per raccontare undici anni di poesia in note, spettacoli, gratificazioni di un gruppo nato nel 2008 e ancora oggi unito dalla forza della musica. Ospiti del disco i musicisti Antonio Bruno, Simone Borgia e Marcello Zappatore (chitarre), Antonio Valzano (percussioni), Paco Carriere (tastiere), Vincenzo Presta (sax tenore), Marco Puzzello (flicorno) e le voci arrangiate da Alessandro Caione di Serena Spedicato, Eleonora Pascarelli, Valentina Ricchiuto, Agnese Cotardo, Anita Tarantino. Cantante e sognatore per necessità, Ciki Forchetti è stato speaker e storica voce della radiofonia salentina dagli anni ’80 in poi. Ha collaborato con le migliori Radio del Sud Italia e ha condotto per molti anni un fortunato programma notturno “Nitecity” in cui cantava dal vivo accompagnandosi con la chitarra. Nitecity è anche il nome della sua Band con la quale si esibisce in eventi a caratura nazionale, nei locali di tendenza e nei più affascinanti teatri del Salento.

Questo primo ciclo di “Dodicilune presenta“, partito martedì 19 maggio con Donatello D’Attoma e Krishna Biswas, proseguirà sino al 16 giugno con le presentazioni dei dischi Contours di Francesca Gemmo e Daniel Kientzy e Tabaco Y Azúcar di Antonio Colangelo (mercoledì 3 giugno), L’equilibrista di Pierluigi Balducci e Meeting for two di Sergio Armaroli e Billy Lester (martedì 9 giugno), Bandha di Francesco Guaiana e I Can see the darkness fall di Gabriele Fava Group (martedì 16 giugno).
Info e catalogo su www.dodiciluneshop.it

Donatello D’Attoma e Krishna Biswas per il primo appuntamento di “Dodicilune presenta”

DONATELLO D’ATTOMA E KRISHNA BISWAS OSPITI DELLA PRIMA PUNTATA DI “DODICILUNE PRESENTA”: UN FORMAT WEB IN COMPAGNIA DEGLI ARTISTI DELL’ETICHETTA DISCOGRAFICA SALENTINA.

Il pianista pugliese Donatello D’Attoma e il chitarrista toscano Krishna Biswas sono i primi ospiti di “Dodicilune presenta“. Martedì 19 maggio alle 19, sulla pagina facebook dell’etichetta discografica salentina guidata da Gabriele Rampino (direttore artistico) e Maurizio Bizzochetti (label manager), parte infatti questo nuovo format web. Condotto da Pierpaolo Lala, l’appuntamento è ideato per presentare le ultime novità discografiche, anticipare le nuove produzioni e svelare agli audiofili dettagli tecnici e curiosità. Circa un’ora di musica e interviste con artisti e band in compagnia di giornalisti, critici musicali e addetti ai lavori.

Dal 1996 l’etichetta Dodicilune propone un viaggio nella musica a 360°, una visione a tutto tondo tra jazz, classica, contemporanea e le musiche del mondo. Distribuiti in Italia e all’estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle principali piattaforme web grazie a Believe Digital. L’etichetta dispone attualmente un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri.

Krishna Biswas

La prima puntata prenderà il via con Krishna Biswas. Classe 1977, nato a Firenze da madre americana e padre indiano, il musicista e compositore nel disco “Maggese“, uscito l’11 marzo nella collana editoriale Fonosfere, propone quindici brani originali eseguiti in solo con la sua chitarra acustica. Si parte con la title track “Maggese”, un brano improvvisato che si districa tra momenti di quiete ed altri vivaci in una forma libera da strutture formali. La scaletta prosegue con “Foresta”, che richiama un ipotetico ritmo di comunicazione vegetale con il colore verde abbinato alla nota re sottolineato dall’incedere rarefatto del ritmo; “Ungart”, ritmicamente acceso evoca progressioni armoniche moderne su ritmiche con tempi irregolari incalzanti; “Radura”, il brano più articolato formalmente del disco che si appoggia sull’accordatura grave dello strumento; “Ottobre” che si muove attraverso la ricerca di ricchezza timbrica e lentezza meditativa; “Inverno” con un andamento ritmico frammentario, incalzante e teso; “Kevo”, un episodio di natura meditativa; “Dicembre” in cui la melodia e gli accordi si dipanano su un ostinato di u na sola nota eseguita in ottavi. E se “Padre” ha l’incedere rassicurante di una linea melodica cantabile, intervallato da momenti ritmici interlocutori, “Madre” è più malinconico nella melodia e nelle progressioni accordali. E se “Nepal” è vivace e spontaneo, “Ch’i’fossi” è riflessivo e lento. Il cd si conclude con il tapping di “Baliset”, il ritmo incalzante e frenetico di “Helsinki” e l’accordatura bassa e l’andamento lento di “Novembre”.

Donatello D’attoma

A seguire Donatello D’Attoma parlerà del suo “Oneness“, uscito il 6 marzo. Affiancato da Alberto Fidone al contrabbasso e da Enrico Morello alla batteria, il pianista pugliese propone sette composizioni originali – “Fluorescent Light”, “Oneness”, “Crazy Elevator (Collision Point)”, “VortexOf Light Particles”, “Mare Bianco”, “Clarity” e “Purple Sunset” – e “Coming On The Hudson” di Thelonious Monk. «Un artista coerente e dalla precisa visione estetica, perfettamente illustrata in questa preziosa opera: Donatello D’Attoma fa parte di quel gruppo di giovani jazzisti europei per i quali la tradizione americana deve, oggi, necessariamente incontrarsi con il retaggio culturale del vecchio continente che, per lui, significa la musica eurocolta,  studiata al pari di quella jazzistica», sottolinea nelle note di copertina Maurizio Franco, musicologo, saggista, responsabile didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano e docente ai Conservatori di Parma e Como. «L’ascolto dell’album, realizzato con altri due affermati talenti della scena nazionale contemporanea, evidenzia la linea scelta dal pianista, nella quale la dimensione cameristica fa capolino in tutte le composizioni, che sono il frutto di un modo di scrivere comunque proiettato nella performance, pensato quindi per essere sviluppato dai tre componenti di un gruppo che agisce in perfetta unità, facendo circolare la musica tra gli strumenti con un equilibrio che è il prodotto attuale del processo messo in moto da Bill Evans e Scott La Faro alla fine degli anni cinquanta».
Info e catalogo su www.dodiciluneshop.it