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Cibo lento: l’Essenza di una rivoluzione controcorrente

Cibo lento: l’Essenza di una rivoluzione controcorrente

Nell’epoca dei fast food, dei “pasti veloci” cucinati da chissà chi, chissà quando e soprattutto con chissà quali ingredienti, la vera rivoluzione è credere ancora nella cultura della lentezza che, pur andando a discapito del guadagno, privilegia la qualità degli ingredienti e il rispetto per la salute del consumatore. Per questo, ad ospitare straordinariamente “Controcorrente ®Evolution”, il nuovo programma del nostro palinsesto, in onda la domenica alle 20:00, sarà un bistrot altrettanto “controcorrente” e “rivoluzionario” come Essenza, il cui secondo nome è proprio “Cibo lento”, che nasce quattro anni fa nel cuore del centro storico di Barletta, in Via Sant’Andrea n.9.
Il nome stesso, “Essenza”, è stato scelto per dichiarare sin da subito gli intenti dello chef Cosimo Capacchione, che punta infatti all’“essenza” del cibo, impastando il pane a mano e usando rigorosamente lievito madre e grani antichi. Questo artista dei fornelli ha voluto inoltre sottolineare nel nome stesso del suo locale che si tratta di “cibo lento”, perché lenti sono necessariamente i tempi di cottura delle materie prime, quando ci si dedica a loro con la cura di una volta. Pochi cuochi, ad esempio, mettono ancora a bagno i legumi da adoperare nelle zuppe e ancora meno hanno l’accortezza di cuocerle in casseruole di coccio, a fuoco lento, per molte ore, nonostante sia questo il modo migliore per poter assaporare tutto il loro gusto genuino.
Essenza, poi, non manca di curare la scelta di vini e birre. La cantina è fornita interamente di prelibati vini pugliesi, per onorare la propria terra e la selezione di birre artigianali è vastissima e ricercata. Il tocco di fino è, però, probabilmente la capacità di Essenza di far felici i palati degli amanti della carne come di quelli del pesce e di vegetariani e vegani, scegliendo sempre il top delle proposte per ciascuna categoria, proponendo anche cibi di tradizioni a noi lontane ma, come nel caso dei felafel, sempre prodotti con ingredienti naturali e direttamente dalle mani dello chef, anziché acquistati da produzioni industriali.
Insomma, un locale “controcorrente” per ospitare il nostro nuovo programma… “Controcorrente”.

“Sotto pressione” è in onda pe Cactus. Basta poca acqua giovedì 13 maggio

“Sotto pressione” è in onda pe Cactus. Basta poca acqua giovedì 13 maggio

“Sotto pressione” è in onda pe Cactus. Basta poca acqua giovedì 13 maggio
Di adolescenti in crisi, senza scuola, senza contatti esterni, costretti davanti a un computer, ne abbiamo parlato tanto in Cactus. E tanto ne ha scritto Concita denunciando condizioni dolorose, uso e abuso di psicofarmaci, reparti per curare forme di autolesionismo, casi e casi di depressione al limite del baratro. Il rapporto con il cibo è uno dei primi ingranaggi che si altera quando si spezza la rappresentazione di sé dentro il mondo. Bulimia, anoressia, obesità infantile, ortoressia (ovvero l’ossessione per il cibo sano), vigoressia che colpisce soprattutto i ragazzi che usano le palestre e gli integratori per inseguire il mito del corpo perfetto, muscoloso, privo di grasso, sono patologie gravissime e pericolose, soprattutto grida d’allarme non sempre facili da decifrare. Il Covid ha peggiorato tutto questo. La cucina, con l’archetipo del pane fatto in casa, è diventata luogo e metafora delle nostre solitudini, delle nostre paure, dello scollamento con il fuori da noi.
Di questo oggi parliamo con Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Riabilitazione DCA – Istituto Auxologico Italiano IRSS Piancavallo (Verbania), autore di “Il peso dell’amore. Capire i disturbi alimentari partendo da famiglia e scuola”.

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