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TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI: ecco le date del tour che passerà anche dalla Puglia

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI ANNUNCIANO LE PRIME DATE DEL TOUR DI PRESENTAZIONE DI “SINDACATO DEI SOGNI” il nuovo attesissimo album di inediti In uscita il 25 gennaio 2019

“SINDACATO DEI SOGNI TOUR”

16-02-2019 Ravenna – Bronson

23-02-2019 Senigallia (AN) – Mamamia

02-03-2019 Padova –  CSO Pedro

08-03-2019 Brescia – Latteria Molloy

09-03-2019 Livorno – The Cage

15-03-2019 Santa Maria a Vico (CE) – Smav

16-03-2019 Conversano (BA) – Casa delle Arti

22-03-2019 Trieste – Teatro Miela

23-03-2019 Bologna – Estragon

29-03-2019 Roncade (TV) – New Age

30-03-2019 Lugano – Studio Foce

05-04-2019 Torino – Hiroshima Mon Amour

13-04-2019 Arezzo – Karemaski

16-04-2019 Milano – Alcatraz

18-04-2019 Roma – Monk

CONCERTI DI ANTEPRIMA

27-12-2018 Fontanafredda (PN) – Astro Club *SOLD OUT

28-12-2018 Fontanafredda (PN) – Astro Club *SOLD OUT

24-01-2019 Milano – Santeria Social Club – Festa di presentazione *SOLD OUT

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI annunciano le prime date del tour di presentazione del nuovo attesissimo album di inediti dal titolo “SINDACATO DEI SOGNI”.

Il nuovo lavoro discografico del gruppo mascherato di Pordenone, in uscita il 25 gennaio 2019 per La Tempesta e la distribuzione di Believe/Master Music, è stato anticipato dai singoli e video “Caramella” e “Bengala”.

 

Conosciuti per le loro performance mascherate e per i loro live di rock essenziale, Tre allegri ragazzi morti sono considerati uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994. 

 

Nati sotto la guida del celebre fumettista Davide Toffolo, la band è formata dal batterista e membro originario Luca Masseroni e dal bassista Enrico Molteni, aggiuntosi alla band per il primo album ufficiale “Piccolo intervento a vivo” (1997 BMG/Ricordi), preceduto dagli auto-prodotti su audiocassetta “Mondo naïf” (1994), “Allegro pogo morto“ (1995) e “Si parte” (1996). 

 

“Piccolo intervento a vivo” è un live, per il primo disco di inediti (secondo i crismi della discografia vera e propria) bisognerà aspettare il 1999 con “Mostri e normali”, sempre per BMG/Ricordi. È con questo lavoro in bilico tra pop e rock che la notorietà e l’attività live della band cominciano a crescere notevolmente. 

 

Il rapporto con la major ha però breve durata e la band pubblica l’EP “Il principe in bicicletta” nel 2000 con la neonata e da sé stessi fondata La Tempesta, che negli anni a seguire darà luce a buona parte della miglior musica indipendente italiana. 

 

Nel 2001 viene pubblicato “La testa indipendente”, prodotto da Giorgio Canali, che contiene una delle più conosciute canzoni della band: “Ogni adolescenza”. La prolifica carriera del gruppo prosegue nel 2004 con la pubblicazione de “Il sogno del gorilla bianco”, disco caratterizzato da leggere venature etniche. Il trio pubblica il suo quinto album nel 2007, dal titolo “La seconda rivoluzione sessuale”, uno dei lavori più amati e che contiene il singolo “Il mondo prima”. Nel loro album “Primitivi del futuro” del 2010 iniziano ad essere presenti le prime influenze reggae che proseguono mescolate ad altri suoni di un’etnia immaginaria fino all’album “Nel giardino dei fantasmi”, rilasciato a dicembre 2012, sempre da La Tempesta. 

 

A celebrare un 2013 che li ha visti come uno dei gruppi di punta della scena italiana, grazie anche al tour insieme a Jovanotti con cui hanno condiviso i palcoscenici dei maggiori stadi italiani, Tre allegri ragazzi morti intraprendono un tour europeo che ha toccato Londra, Bruxelles, Parigi e Barcellona. Nel luglio dello stesso anno pubblicano, in allegato facoltativo al numero 88 della rivista XL di Repubblica, un album live chiamato “Il fantastico introvabile live. Bootleg”.

 

Il 2014 è dedicato al ventennale della band (#tarm20 – Una festa lunga un anno). La pubblicazione dell’autobiografia a fumetti di Davide Toffolo “Graphic novel is dead”, la realizzazione di un musical basato sul fumetto “Cinque allegri ragazzi morti” e il tour “Aprile 1994” (in cui la band ha eseguito per intero le prime cassette registrando una serie di sold out in tutta la penisola).

 

Nel 2015 Tre allegri ragazzi morti si esibiscono nel tour unplugged, una serie di concerti acustici in locali di piccole dimensioni (da cui l’album “Unplugged – Live”) e nel maggio dello stesso anno la band pubblica l’album “Quando eravamo swing”, una raccolta di brani arrangiati in stile swing con l’Abbey Town Jazz Orchestra, con la collaborazione di Maria Antonietta nel brano “Occhi bassi serenade”, al quale è seguito il tour estivo di presentazione dell’album.

 

Il 12 gennaio 2016 la band annuncia il nuovo album dal titolo “Inumani” in uscita venerdì 11 marzo 2016 per La Tempesta Dischi. Il 25 febbraio viene pubblicato il primo singolo estratto dal disco, “In questa grande città (La prima cumbia)”, che vede la partecipazione di Jovanotti. Grazie ad “Inumani” Tre allegri ragazzi morti partecipano ad alcune trasmissioni televisive come “Quelli che… “ e “Che tempo che fa”. Il tour di Inumani è composto da una sessantina di date, molte delle quali con ospiti speciali sul palco Monique Mizrahi ed Adriano Viterbini.

 

Il 30 ottobre 2018 Tre allegri ragazzi morti pubblicano il nuovo singolo “Caramella”, seguito dal nuovo inedito intitolato “Bengala”, brani che anticipano il prossimo album di inediti in uscita nel 2019.

RKO allo Sziget festival con Willie Peyote

Estate 2018 SZIGET FESTIVAL – tutte le video  interviste le trovate su cliccando QUI

Video intervista a Willie Peyote, ospite italiano dell’ultima edizione dello Sziget Festival a Budapest. L’intervista è stata fatta per RKO Popolare Network Bari direttamente nel backstage dello Europe Stage allo Sziget Festival.

“Al secolo Guglielmo Bruno, torinese classe 1985, si è affermato nel corso degli ultimi anni come astro crescente del panorama musicale nazionale e non solo.La sua penna, sottile e acuta, insieme alle scelte musicale versatili e raffinate, ne fanno un artista capace di raggiungere un pubblico vasto quanto variegato, trascendendo i limiti del genere a cui appartiene. Se il valore dei suoi testi, che potrebbe definirlo più cantautore che rapper, si evince fin dall’ascolto dei primi due dischi “Manuale del giovane nichilista” e “Non è il mio genere, il genere umano”, è con “Educazione Sabauda”, uscito il 27 novembre 2015, che la sua opera raggiunge l’apice. Irriverente, ironico e mai convenzionale, Willie Peyote si discosta dal diffuso stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili. Lo ha dimostrato vincendo il 1°premio della ll edizione del concorso per cantautori “Genova per Voi” e venendo selezionato per reinterpretare il brano “Buttare li qualcosa” dal “Festival Gaber”. Willie Peyote registra un crescente successo di pubblico e critica: dedicano a lui spazi i canali d’informazione più tradizionali (Tg3, Quelli che il Calcio di Rai 3, Radio 2, La Stampa, Repubblica, Rumore, Rolling Stone), e quelli di nuova generazione (a poche ore dalla sua uscita Educazione Sabauda era uno dei dischi più ascoltati su Spotify).”

“Ma non è solo la cifra stilistica, a metà tra il rap e il cantautorato, a fare di Willie Peyote una felice eccezione nel panorama contemporaneo italiano, ma anche e soprattutto il contenuto dei suoi testi.Le sue liriche, infatti, danno un ritratto acuto e molto personale del presente in cui viviamo, offrono istantanee efficaci della società di oggi, ne immortalano le tendenze (”La dittatura dei non fumatori) ironizzando sui suoi vizi (C’era una Vodka) e ne offrono una critica mai scontata, come nel brano “Io non sono razzista ma…”.”

“Il 6 ottobre 2017 è uscito “Sindrome di Tôret”, il nuovo disco di inediti.

Willie Peyote con il suo “Sindrome di Tôret Tour” che, durante le tournée invernale, ha collezionato ben 26 sold out in 45 concerti con un’accoglienza da parte del pubblico sempre crescente. Il rapper, inoltre, ha partecipato ad importanti festival e rassegne tra cui il concertone del Primo Maggio a Roma, il MiAmi Festival, Musicultura e molti altri. Durante l’estate è previsto anche un importante appuntamento internazionale: Willie Peyote è infatti nella line up dello Sziget Festival in Ungheria.”

 

(ndr video riprese e montaggio a cura di Paola Pagone)

“I live del rapper torinese sono intensi e coinvolgenti, trascinati dalla vena ironica e tagliente dell’artista. Nella prima parte del tour Willie Peyote è riuscito a riunire un pubblico eterogeneo e trasversale per età e stile, questo perché il suo genere va oltre il canonico rap e i messaggi dei suoi testi sono concreti e condivisibili.”

 

“SINDROME DI TÔRET” IL DISCO 

“Il disco affronta il tema della libertà d’espressione e dei limiti della stessa, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia.on riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica italiana degli ultimi quarant’anni, oltre al già menzionato Signor G., Willie Peyote delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia.”