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La radio dei Luoghi continua le dirette da Aradeo tra clownerie e la memoria di Antonio Infantino

Continua il quotidiano ciclo di appuntamenti nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, fino al 19 luglio negli spazi di Palazzo Grassi di Aradeo, raccontato per noi in live streaming da Marco Chiffi con la Radio dei Luoghi in collaborazione con Cantieri Teatrali Koreja.

Oggi, lunedì 13 luglio, LA RISCOSSA DEL CLOWN, spettacolo tout public dedicato a grandi e piccini, fra giocoleria, mimo, acrobatica e clownerie e per Falene a Palazzo, il live concert RANDOM CHICKENS

La riscossa del clown

Domani martedì 14 luglio è la volta di RONZANO E SCIAMANO che celebra, attraverso la musica, la cultura tradizionale, antica, mediterranea e meridionale la memoria di Antonio Infantino. A seguire per Falene a Palazzo, Frisa e DJset: il Giardino nel Piatto.

Ronzano e sciamano

Oggi, lunedì 15 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, appuntamento tout public dedicato a grandi e piccini. Il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo by ospita la compagnia Madame Rebiné con LA RISCOSSA DEL CLOWN di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri: una grande festa, uno spettacolo comico in cui all’arte circense si unisce la spontaneità degli attori, fra giocoleria, beat-box, rumorismo, commedia dell’arte, mimo, acrobatica, clown, tip tap e roue Cyr.

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile perché renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!

La riscossa del clown

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita RANDOM CHICKENS un live concert che vede otto giovanissimi della musica che gioca e sperimenta: Martina Di Florio, Luca Congedo, Giorgio Giaracuni, Samuel Giuri, Giorgio Lauria, Giuseppe Arcuti, Emanuele Dell’Abate, Francesco Maggio. Aradeini doc e suoni che spaziano dal funk al jazz, dal soul al rock.

Domani, martedì 16 luglio alle ore 21.00, invece, il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo ospita i Tarantati Ruotanti di Tricarico guidati da Agostino Cortese in RONZANO E SCIAMANO, concerto musicale in memoria Antonio Infantino. “Ronzano, ronzano, ronzano…ronzano e sciamano i pensieri dalla testa del creatore” così diceva Antonio Infantino, figura poliedrica, architetto, musicista, poeta, pensatore e artista, uno dei personaggi più significativi della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni.Infantino ha stravolto e reinventato il repertorio tradizionale della sua terra d’origine creando un canzoniere nuovo e composito, passando dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, ai canti di festa e di lotta, basati spesso su ritmi ossessivi e trans-ipnotici.

Tarantati ruotanti spettacolo ideato da Infantino, scomparso un anno e mezzo fa, è oggi riproposto da Agostino Cortese, per oltre 40 anni al fianco del maestro. Agostino Cortese è stato il tamburo/cuore pulsante del ritmo di Infantino. La compagine dei ragazzi di Tricarico, che ha accompagnato negli ultimi anni i concerti del musicista, sarà la tribù ruotante-armonica. Una trance selvaggia ad un ritmo senza tempo.

Ronzano e sciamano

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita FRISA E DJ SET: IL GIARDINO NEL PIATTO. Il Professore Luigi Mangia e il dj set di Slowland, una coppia insolita per raccontare ad occhi chiusi e orecchie aperte il Salento tramite la tradizione della frisa. La frisa resiste e rimane fedele alla terra.

Proseguono i consueti appuntamenti con le proposte de L’ORTO DEL PALAZZO e gli interessanti appuntamenti di approfondimento della RADIO DEI LUOGHI in diretta su rkonair.com

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

UNI-TANZ A LECCE: C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi al campus di danza contemporanea

UNI-TANZ A LECCE: ISCRIZIONI SINO AL 31 LUGLIO 
Dal 26 al 31 agosto appuntamento a Lecce con la settima edizione di Uni-Tanz, campus di danza contemporanea organizzato da Koreoproject. Cinque giorni di laboratori coreografici e lezioni intensive di danza con Rodolpho LeoniMarigia MaggipintoKenji Takagi e con la direttrice artistica Giorgia Maddamma e di body percussion e musica con il contrabbassista Marco Bardoscia. Uni-Tanz si concluderà sabato 31 agosto al Teatro Apollo di Lecce con una performance con ospiti internazionali e gli allievi e le allieve del campus.

Unitanz (allievi) - Foto Francesco Sciolti
Unitanz (allievi) – Foto Francesco Sciolti

C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi alla settima edizione di Uni-Tanz. Il campus di danza contemporanea, che si terrà dal 26 al 31 agosto Lecce, è organizzato dall’Associazione Koreoproject, con la direzione artistica di Giorgia Maddamma e il coordinamento di Sara Bizzoca,  in collaborazione con Comune di LecceTeatro Pubblico PuglieseLiceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce (che ospiterà le lezioni) eFolkwang Universität der Kunste di Essen, prestigiosa università tedesca dove hanno insegnato maestri del calibro di Pina Bausch, Jean Cebron, Susanne Linke, Malou Airaudo, Dominique Merci, Lutz Forster e molti altri conosciuti nomi della danza internazionale. Uni-Tanz èun’occasione unica nel panorama italiano per la presenza di artisti di altissimo profilo e di grande esperienza. In questa edizione Rodolpho Leoni (docente di Tecnica contemporanea alla Folkwang Universitaet der Kunste di Essen e direttore della Compagnia Folkwang Tanzstudio) e la direttrice artistica Giorgia Maddamma (docente di tecnica contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e già docente presso la Folkwang Universitet der Kunste) terranno lezioni di tecnica contemporaneaMarigia Maggipinto e Kenji Takagi (storici interpreti della compagnia di Pina Bausch Tanztheater Wuppertal) cureranno un laboratorio coreografico mentre il contrabbassista e compositore salentino Marco Bardoscia si occuperà di body percussion e della relazione tra musica e danza.

Giorgia Maddamma - Foto Francesco Sciolti
Giorgia Maddamma – Foto Francesco Sciolti

Dal 26 al 30 agosto nel Liceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce il campus proporrà corsi intensivi (dalle 10 alle 20, con una pausa di un’ora), rivolti a un gruppo di 50 partecipanti (età minima 15 anni) con la presenza di uditori per le classi di tecnica. Sabato 31 agosto (ore 21), infine, il palco del Teatro Apollo di Lecce ospiterà “Dance Evening – Guests“, spettacolo conclusivo del percorso dei laboratori coreografici, con i partecipanti al campus diretti dai maestri e con artisti ospiti che partecipano alla serata. 

Nel corso delle prime edizioni Uni-Tanz ha ospitato partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Brasile, USA, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Austria, Grecia, Spagna, Turchia, Russia e Giappone e Taiwan. Il Campus è stato anche un’occasione per molti allievi di partire verso sedi universitarie europee della danza. Dalla sua prima edizione, infatti, oltre una decina sono stati i partecipanti ammessi a studiare presso la Folkwang Universitet der Kunste di Essen in Germania e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. 

Per info e iscrizioni Sara Bizzoca +393287614148 – info@koreoproject.com –www.giorgiamaddamma.com

Koreja: IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchieri

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo prima giornata con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchierie poi musica e degustazioni per il dopofestival novità del festival il format Radio dei Luoghi Venerdì 12 luglio 2019Palazzo Grassi – Aradeo (Le)

Venerdì 12 luglio 2019. Palazzo Grassi – Aradeo (Le) – Il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019 si sposta a Palazzo Grassi, in via della Costituzione n°27 ad Aradeo (Le) per un’intera settimana ricca di teatro e appuntamenti culturali.

Quest’anno, l’allestimento degli spazi, sarà curato dall’architetto Lorenzo Gemma che tratta gli ambienti come luoghi da ripopolare e arreda Palazzo Grassi con elementi ed installazioni narranti. All’interno, i pezzi della collezione privata di Kubico ridaranno senso alle stanze, raccontando la passione per il proprio lavoro. Gli esterni, accoglieranno le luminarie dei Fratelli Parisi che introdurranno al momento di festa e racconteranno l’amore per gli allestimenti e la decorazione in un Salento ancora magico e capace di dedicarsi con affetto ai propri ospiti.

Venerdì 12 luglio 2019 al via ARTE DEI LUOGHI, il progetto curato da Marco Petroni, che punta a sostenere la giovane arte del territorio e ad attivare processi di cittadinanza attiva attraverso pratiche formative sperimentali con artisti di rilievo internazionale che operano nell’ambito dell’arte relazionale.

Giovanna Bianco e Pino Valente

Alle ore 20.00 appuntamento sul Terrazzo di Palazzo Grassi con TRAGUARDARE, presentazione del workshop del duo di artisti Bianco – Valente.

Giovanna Bianco e Pino Valente iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente. A questi studi è seguita una evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali. Esempi sono le installazioni che hanno interessato vari edifici storici, a cui hanno fatto seguito molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi. L’attività laboratoriale di Bianco-Valente ad Aradeo, infatti, è un segno di prossimità, di vicinanza e racchiude in sé l’abitare, il vivere un determinato spazio, luogo, territorio, anche se per un breve periodo.

Obiettivo del workshop sarà quello di approfondire tematiche rilevanti nel campo delle arti visive facendo conoscere i protagonisti della cultura del contemporaneo. Ad Aradeo si proverà a tessere una serie di rimandi e risonanze con il luogo e con coloro che lo abitano.

Alle ore 21.00, tutti in Piazza San Nicola con LE MEMORIE DEL 9. STORIE DI MURI E DI PONTI, lo strabiliante spettacolo di danza area di Elisa Barucchieri/Resextensa. Il numero 9 rappresenta il ritorno dal multiplo all’unità. Rappresenta la coscienza collettiva. Per un singolare incastro con la simbologia numerologica del nove, gli anniversari di questo anno ci portano ad una lunghissima lista di eventi cardine: dalla rivoluzione Iraniana a Piazza Tienanmen, dal Muro di Berlino a The Wall dei Pink Floyd, dal bed in di Yoko Ono e John Lennon alla cacciata degli Egizi, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale al Trattato di Versailles, alla nascita di Anne Frank, Martin Luther King, Mahatma Gandhi e Napoleone Bonaparte, all’allunaggio, alla terra che trema più e più volte in maniera devastante. E piano piano, svelando i numeri, si svela una storia di muri e ponti, una storia di legami umani. Uno spettacolo che si snoda tra terra e aria, con piani ribaltati sui muri, uomini e donne che danzano sulle pareti di un palazzo, sfidando la gravità e il vuoto, ricercando l’essenza del movimento sebbene sospesi a testa in giù, per cambiare punto di vista, per inventare un mondo di aria e muri che diventano terra, per tornare ad essere essenzialmente umani, tra incertezze e sicurezze condivise.

A seguire, il Cortile Piccolo di Palazzo Grassi ospiterà FALENE A PALAZZO, il dopo festival del Teatro dei Luoghi. Dopo ogni spettacolo, durante tutto il festival, Palazzo Grassi diventerà un regno da esplorare, un salotto all’aperto con DJset e concerti gratuiti, per dare vita ad un luogo fatto di condivisione di suoni, parole e cibo, per inventare un modo comune di fruire della cultura: quando la notte è ormai alta e quel che conta è solo incontrarsi.

Primo appuntamento con DJset: Antonio Aluisi. Il gracchiare del vinile e la potenza del rock and roll, il tutto condito dallo stile inconfondibile e l’ineguagliabile tratto artistico di Antonio Aluisi DjJ che aprirà il festival ricordandoci che People have the Power!

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com.

Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

La Radio dei Luoghi

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

Koreja: presidio territoriale contro la povertà educativa // TERRA SCALZA, percorso laboratoriale con gli allievi dell’I.C. Alighieri-Diaz

5 luglio 2019 Cantieri Teatrali Koreja – Lecce – Offrire opportunità educative a carattere laboratoriale e un percorso esperienziale che contribuisca alla crescita degli adolescenti che vivono in realtà a rischio dispersione scolastica, è il principale obiettivo del progetto triennale Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze –  selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Bando Adolescenza,che ha preso avvio lo scorso Gennaio presso i Cantieri teatrali Koreja di Lecce.

A conclusione della prima fase di progetto, il 5 luglio alle ore 19.00, un gruppo di alunni del primo anno dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Diaz”, guidati dagli attori e pedagoghi del Teatro Koreja Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la collaborazione di Carlo Durante, presenterà al pubblico il frutto del laboratorio teatrale dal titolo TERRA SCALZA.

Prendendo spunto dalla leggenda della Spada nella roccia e dopo aver tentato di rispondere a quesiti come: Cosa mi ferisce? Quando mi sento solo? Quando mi nascondo per stare da solo? Possiamo cambiare insieme? Qual è il mio potere? Quando sono stato coraggioso? Sono libero? Chi è ricco? si è cercato di riflettere sull’importanza dell’ascolto, del confronto, della ricerca di un’armonia nel disaccordo, del gruppo.

Stare scalzi significa tornare a toccare, a percepire la terra sulla quale camminiamo, ricercare l’essenziale, il necessario, abbandonare le sovrastrutture e le inutili armature che, anziché proteggerci, ci isolano e allontanano dagli altri.

Alla fine dell’anno scolastico, si è conclusa anche la prima fase delle attività con gli alunni delle classi prime dell’Istituto leccese che hanno aderito al progetto.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto scolastico si è riusciti nell’intento di offrire ad alcuni ragazzi, le cui condizioni economiche o sociali di partenza hanno spesso negato diverse opportunità, l’occasione di scoprire nuovi modi di riflettere sulla propria condizione e sulle relazioni che intrattengono con il mondo esterno.

[…] Nel primo anno di attività abbiamo realizzato con gli alunni partecipanti 60 ore di laboratorio cercando nella prima fase di trovare le parole, i gesti e gli esercizi che ci aiutassero ad entrare in una relazione di reciproca fiducia. Ci siamo incontrati attraverso il teatro, abbiamo cominciato a scoprirci e a riconoscerci. Abbiamo affrontato tematiche quali il coraggio e la libertà, cercando di creare e fortificare la loro identità come gruppo e come individui. Attraverso il gioco abbiamo cercato di sensibilizzarli nei confronti di tematiche legate all’attualità, come il rispetto dell’ambiente e del diverso da me. Rispettando lo spazio di lavoro abbiamo imparato a stare insieme, ad ascoltarci, ad avere il coraggio di esprimerci, a condividere, a rispettarci, ad essere pazienti e determinati. Alla fine dell’anno scolastico abbiamo organizzato tre settimane intensive realizzando, in parallelo al laboratorio teatrale, alcune uscite didattiche ed esperienziali che ci hanno permesso di conoscere e sperimentare la complessità e specificità del territorio pugliese passando dall’area marina protetta di Porto Cesareo (con una escursione in barca) alle Grotte di Castellana, alla visita/laboratorio al Parco delle Cave di Cursi e al Frantoio Ipogeo di Palazzo De Donno, alla visita e laboratorio alla Cattedrale di Otranto e al villaggio neolitico Okra, alla visita nel Castello Aragonese di Taranto e al suo Centro Storico per concludere con una caccia al tesoro guidata alla scoperta della figura archetipica di San Nicola nel Centro storico di Bari […]

TERRA SCALZA

Saggio conclusivo del primo anno di Laboratorio teatrale il progetto “Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze” con gli alunni dell’I.C. “Alighieri-Diaz” di Lecce diretti da Giorgia Cocozza e Andjelka Vulic con la collaborazione di Carlo Durante attori e pedagoghi del Teatro Koreja;

In scena: Chiara Belmonte, Francesco Cafaro, Andrea De Lorenzis,  Melania de Luca, Matteo Fanelli, Martina Fiorentino,  Biagio Friolo, Carlotta Invidia, Aurora Leonesio,  Lorenzo Liaci, Giorgio Monaco, Rebecca Murra, Pierre Andreas Pambain, Alessia Pastore, Valeria Rolli, Alice Stabile, Giulio Tortorelli,  Mario Tafuro, Matteo Tsagkanos, Alice Vantaggiato,  Samuele Verardi, Giulia Zacheo 

Hanno inoltre partecipato al progetto:

Rihab Ait El Jide’, Francesco Casalino, Sofia Fracasso, Diletta Rollo,

Jacopo Pagliaro, Santiny Santhakumar, Habisa Thavarasa, Serena Valli

Per la collaborazione al progetto si ringraziano: la prof.ssa Mirella Ingrosso  e la prima collaboratrice Sig.ra Tonia Renna.

Info: Teatro Koreja // tel. 0832/242000 – www.teatrokoreja.it

GRF a Bitonto: 26-27-28 luglio | Adrian Sherwood | Mad Professor | Zola Blood |

Giovinazzo Rock Festival 2019 torna con un taglio fortemente internazionale. La kermesse compie 20 anni e sfodera una poderosa line up: Adrian Sherwood, Mad Professor, Zola Blood, il pop d’autore de La rappresentante di lista, il rock di Diaframma e Mokadelic e la trap di Puritano 

Il coraggio dei vent’anni.

Il Giovinazzo Rock Festival ritorna per l’edizione 2019 (venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio) con una grande novità: la kermesse musicale organizzata dal circolo Arci ”Tressett” si sposta a Bitonto, nello spazio della piscina comunale. Una scelta che permetterà di esprimere al meglio le potenzialità della rassegna musicale giunta alle soglie delle venti edizioni. «Il GRF Bitonto Special Edition non è un addio a Giovinazzo – precisano gli organizzatori – ma una scelta dettata dalla possibilità di cimentarci in una città che mostra grande attenzione agli eventi musicali estivi, come testimoniato dal bando “Rete dei Festival”. Un’esperienza che ci auguriamo possa contribuire alla crescita della nostra storica manifestazione». «L’arrivederci è solo questione di tempo – chiosa il presidente – quando ci sarà nuovamente la possibilità di realizzare un festival all’altezza delle aspettative di organizzatori, artisti e pubblico a Giovinazzo, dove è nato e cresciuto, non ci tireremo certo indietro».

Una rassegna che sarà capace di rinnovare la propria magia con un mix di artisti internazionali e generi musicali diversi, come le atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della serie tv “Gomorra”, l’indietronica degli inglesi Zola Blood, per la prima volta in Italia, ma anche una sfida tutta particolare combattuta a colpi di electro dub tra gli inglesi Mad Professor Adrian Sherwood, negli ultimi 30 anni punto di riferimento della scena alternative nonché produttori di un elenco infinito di artisti. Nella line-up spazio anche allo shoegaze dei Be Forest, l’indie pop de La Rappresentante di Lista, la new wave italiana di Diaframma e CFF e il Nomade Venerabile, il math-rock dei The Pier e la trap di Puritano, senza dimenticare l’energia giovanile delle band selezionate dal GRF Contest 2019 e dai concorsi partner. Confermate inoltre le iniziative collaterali per tutti gli spettatori del festival, che rendono indimenticabile l’atmosfera del GRF. Anche quest’anno il festival avrà un ticket di ingresso modico, diventato però strettamente necessario a causa delle normative sulla sicurezza degli spettacoli pubblici.

Il programma

26 luglio

  • Stain (vincitori GRF Contest 2019)
  • Sound’s Borderline (vincitori contest esserEPerfetto)
  • Be Forest
  • La Rappresentante di Lista
  • Mokadelic

27 luglio

  • Good Moaning (vincitori GRF contest 2019)
  • Edy (vincitore GRF contest 2019)
  • CFF e il Nomade Venerabile
  • Diaframma
  • Zola Blood

28 luglio

  • Sama (vincitori GRF contest 2019)
  • /handlogic (vincitori contest “Musica da bere”)
  • The Pier
  • Puritano
  • Mad Professor vs Adrian Sherwood

Aspettando GRF 2019

Due sono gli appuntamenti prima del festival con i protagonisti della ventesima edizione del Giovinazzo Rock 2019. Due occasioni per ascoltarne alcuni ed incontrarne altri.

RKO, media partner del festival, vi da appuntamento a Crêuza de mä a Giovinazzo, in via Marco Polo 5, per due martedì, il 2 ed il 16 luglio e alle ore 21:00 con il live-streaming anche su www.rkonair.com dedicato ai nomi più e meno noti di questa edizione. Il publico sarà parte del programma. L’ingresso è libero.

Biglietti giornalieri e abbonamenti in vendita sulla piattaforma online www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket. 

Link prevendite:  https://www.vivaticket.it/ita/tour/giovinazzo-rock-festival-2019/2119

TORNA IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019

A Koreja GOFFREDO FOFI dialoga con VINICIO CAPOSSELA

su PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE

Domenica 23 giugno 2019

Cantieri Teatrali Koreja – Lecce

Si inaugura domenica 23 giugno alle ore 20.00 presso i Cantieri Teatrali Koreja, IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, il progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Goffredo Fofi

 Dal 23 giugno al 31 ottobre, 21 giorni di spettacoli internazionali, prime nazionali, progetti di comunità, performance site specific, multimedia e incontri. 2 Paesi coinvolti fra Italia e Albania, per un festival multidisciplinare e transnazionale.

Apertura con due ospiti d’eccezione: uno degli ultimi intellettuali d’Italia, Goffredo Fofi, dialoga con uno dei più singolari cantautori d’Europa, Vinicio Capossela per commentare PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE. A metterli insieme, il progetto culturale e visionario di Koreja per questa nuova edizione del Teatro dei Luoghi.

Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Goffredo Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, lo ha portato, spesso, ad individuare stili, tendenze e autori “fuori” dalla cultura ufficiale.

A dialogare con lui, uno dei migliori cantautori italiani della sua generazione, Vinicio Capossela. Un moderno cantastorie, che ha assorbito suoni e culture di ogni angolo del mondo con un repertorio – letterario, oltre che musicale – di un’umanità chiassosa e colorata.

Un incontro tra due uomini, quello fra Fofi e Capossela, che, tra i pochi, usano ancora le parole per dire qualcosa, per scavare oltre la superficie delle stesse, per interrogarsi se essere uomini e umani in questo tempo di “post medioevo corrente” sia ancora un atto di resistenza o una boutade intellettuale.

Una riflessione di grande forza che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Un dialogo che sottolinea gli stessi temi del nuovo Album di Vinicio Capossela, uscito nel maggio di quest’anno, “Ballate per uomini e bestie” che nelle parole dello stesso Capossela «sono nate in tempo di rinnovate pestilenze. Ballate nate per obliare la peste, finiscono per farne materia del canto, che è un modo di fortificare anticorpi…» 

In un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo inteso come sfiducia nella cultura e nel sapere e smarrimento del senso del sacro, Goffredo Fofi e Vinicio Capossela si incontrano al Sud, in periferia, luoghi cui biograficamente e per scelta appartengono e continuano a guardare, senza mai abbassare lo sguardo, ma incontrando gli occhi degli ultimi, dei poveri cristi, dei resistenti.

Maggio All’Infanzia 2019

Torna dal 16 al 19 maggio la 22° edizione del Maggio all’infanzia, lo storico festival dedicato alle nuove produzioni di Teatro Ragazzi, promosso dalla Fondazione S.A.T. Spettacolo Arte Territorio.

Una carovana di artisti nazionali e internazionali si prepara a festeggiare bambine e bambini per questa ventiduesima edizione diretta da Teresa Ludovico. Novità di quest’anno: spettacoli, laboratori, visite guidate, letture e visioni arriveranno per la prima volta a Monopoli, che sarà sede ufficiale della vetrina nazionale.

La Puglia con il Teatro Kismet di Bari e la Campania con il Teatro Le Nuvole di Napoli si uniscono, non solo idealmente, in una nuova identità, Fondazione SAT, un ente di partecipazione senza scopo di lucro che ha come scopo primario la progettazione, l’organizzazione, la promozione e la realizzazione di attività culturali, educative, creative, formative, ludiche, sociali, ricreative, sportive e spettacolari, per e con i minori (infanzia, adolescenza, giovani) e le loro famiglie.

Il festival – organizzato con il contributo di Teatri di Bari, con Associazione Italiafestival – prosegue il lavoro, cominciato ventidue anni fa di formazione delle giovani generazioni all’arte, al teatro e alla cultura con il sostegno di RKO, la webradio nata nel foyer del teatro Kismet dall’associazione Microsolco, che ogni giorno commenterà gli eventi ed intervisterà i protagonisti di questa splendida edizione. Qui sotto è possibile visionare e scaricare il programma completo..

I LUOGHI DEL FESTIVAL A BARI:

  • Cortile SCUOLA C. COLLODI
  • Via del Turco, Bari-Palese
  • TEATRO ABELIANO Via Padre Massimiliano Kolbe, 3
  • C.C MONGOLFIERA JAPIGIA Via Loiacono, 20
  • Piazza MASSARI
  • Corso VITTORIO EMANUELE II
  • Piazza FERRARESE

Si può prenotare il carnet da 10 biglietti a 20 euro (abbonamento non nominale) inviando un messaggio privato con nome, cognome e recapito telefonico: la disponibilità degli abbonamenti è limitata!

INFO E PREVENDITE

TEATRO KISMET – 335 805 2211
Strada San Giorgio Martire 22/F, Bari
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17

TEATRO RADAR – 335 756 4788
Via Magenta 71, Monopoli
Dal lunedì al venerdì dalle 17 al 19

Tutti i punti vendita VIVATICKET

“La scortecata” di Emma Dante, sabato 9 e domenica 10 al Teatro kismet

Teatri di Bari

Teatro dRilevante Interesse Culturale

 LA SCORTECATA

di Emma Dante

Produzione Festival di Spoleto 60 e Teatro Biondo di Palermo

Sabato 9 e domenica 10 marzo – ore 21,  Teatro Kismet – Bari

Torna a Bari Emma Dante, con un nuovo e dirompente spettacolo con il quale ha debuttato al Festival Dei Due Mondi di Spoleto nel 2017. Si tratta de “La scortecata” liberamente tratta da una fiaba “La vecchia scotricata” presente nel “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Lo spettacolo è in programma sabato 9 e domenica 10 marzo, ore 21, al teatro Kismet – Opificio per le arti, per la stagione “Farsi Mondo”, a cura di Teresa Ludovico.

La regista siciliana, una delle più significative autrici di teatro contemporaneo, ancora una volta dà prova del suo certosino lavoro nella rivisitazione dei testi, alla regia e nella cura dei costumi e degli elementi scenici. Nella sua creazione Dante è abile nel reinterpretare e dare nuova forza al testo originale, presentando al posto delle protagoniste due uomini: Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola, in una storia senza lieto fine.

Non è la prima volta che la regista palermitana attinge dal patrimonio delle favole, popolare e  allo stesso tempo colto, come in passato aveva fatto con  Biancaneve, Cenerentola, Rosaspina, ricavandone pungenti rivisitazioni e riferimenti all’attualità. Questa volta Emma Dante non usa il siciliano a lei caro, ma si misura con il napoletano arcaico di Basile, che rimanda ad un Sud ancestrale e senza tempo.

Nel cunto del Basile due sorelle vegliarde suscitano con la loro voce le fantasie di un re che abita accanto, e quando egli si presenta alla porta lo traggono in inganno mostrando attraverso la serratura un mignolo che è stato levigato e ammorbidito succhiandolo con minuziosa cura. Una delle vecchie ottiene così di passare la notte con lui, a patto di restare sempre al buio. Ma il re, insospettito, accende un lume, e vedendola così vizza e malconcia la butta nel giardino di sotto. Qui la vecchia incontra una fata che, impietosita, la trasforma in una bellissima fanciulla, e il re subito la sposa. La sorella, invidiosa, per provare a sua volta a mutare il proprio aspetto si fa invece scorticare a morte dal barbiere.

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“La Scortecata” di Emma Dante si svolge in una scena vuota: due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro misera vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

«La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce – spiega la regista – a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stesse ».

Note di regia

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura. La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

                                                                     Emma Dante

 

La Scortecata. Liberamente tratto da: Lo cunto de li cunti Di Giambattista Basile. Testo e regia Emma Dante. Con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola. Elementi scenici e costumi Emma Dante. Luci Cristian Zucaro. Assistente di produzione Daniela Gusmano. Assistente alla regia Manuel Capraro. Produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

“FARSI MONDO” LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO KISMET

 

TEATRO KISMET

La nuova stagione “Farsi Mondo” 

Tra gli ospiti Emma Dante, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Roberto Latini, Walter Malosti

In questa stagione insieme attraverseremo la porta del mondo con spettacoli che conclamano il nostro presente. Siamo popolo, moltitudine, sulle nostre spalle il tempo di una vita. Lo sguardo può abbracciare il mondo, ma per farlo dobbiamo volgere gli occhi intorno, fin dietro il capo, una torsione necessaria per uscire dal recinto, dai confini, dal nido, dal tutto conosciuto. Fa male la torsione, ma solo nel momento dell’avvio dell’azione, poi non più. Larghezza, sconfinamenti, intreccio di idiomi. La piccola Italia, la piccola Europa, la nostra piccola storia si fonde nella grande Storia del mondo. Tutto rivisto, riletto, alla luce di fatti più larghi. Un teatro risvegliante che ci riporta al presente, con tutte le nostre incertezze.

La stagione “Farsi Mondo”, a cura di Teresa Ludovico, chiude il 2018 con una tre giorni con i Leoni d’Oro alla carriera per il Teatro 2018:Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Il 27 dicembre andrà in scena “Pitecus” e il 28 e 29 dicembre ci sarà “FrattoX”.

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Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono uniti da vent’anni da un sodalizio artistico genialmente folle, che spazia dal teatro al cinema alla televisione. Rezza è un attore e performer sempre alla ricerca di nuove strade espressive, divertenti e antinarrative. Mastrella ha messo al servizio del teatro il suo talento di scultrice e artista visiva e, da dietro le quinte, crea le scene e le macchine celibi degli spettacoli di Rezza.

Come di consueto, la stagione del teatro Kismet ha un focus su alcune realtà pugliesi: “Vita oscena di Brenda Wendell Paes” con Simonetta Damato (17 gennaio), “Human animal” de La Ballata Dei Lenna (18 gennaio), ispirato al Re Pallido di David Foster Wallace, e “Icaro caduto” di Gaetano Colella che introdurrà il grande tema del rapporto padre e figli (19 gennaio). E ancora “Focus Puglia” propone “La ragione del terrore” per la regia di Salvatore Tramacere (20 gennaio).

Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto e la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in forma di tragicommedia e che Teresa Ludovico restituisce al teatro contemporaneo in “Anfitrione”, produzione Teatri di Bari (2 e 3 febbraio). Il 9 e 10 febbraio “Come sono diventato stupido” di e con Corrado Accordino. Il 16 e 17 febbraio seguirà un nuovo spettacolo, impegnato in questa stagione teatrale nella sua prima tournée nazionale e frutto della co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, Goldenart e Società per Attori: “La Classe“, un testo di Vincenzo Manna, per la regia di Giuseppe Marini.

Non potevano mancare i grandi testi : “Shakespeare Sonetti” con Walter Malosti e Michela Lucenti (23 e 24 febbraio), “La scortecata” da “Lo cunto de li cunti ” di Emma Dante (9 e 10 marzo). Il 23 marzo appuntamento con “Se non sporca il mio pavimento – un mélo” per la regia di Giuliano Scarpinato. Il 30 marzo Roberto Latini torna con il nuovo spettacolo “Sei. E dunque, perché si fa meraviglia di noi?” con PierGiuseppe Di Tanno. Il 6 aprile è la volta di “Vieni su Marte” della compagnia VicoQuartoMazzini e si chiude nel segno di Anton Checov: “Platonov”, commedia senza padri” con Michele Sinisi, regia Marco Lorenzi.

Anime salve” è il titolo del progetto di quattro incontri in programma da gennaio 2019, ideati e condotti da Nicola Lagioia con: Loredana Lipperini, Goffredo Fofi, Rossella Postorino, Dori Ghezzi assieme a Francesca Serafini e Giordano Meacci.

 

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Abbonamento 5 spettacoli 60 euro

Abbonamento 10 spettacoli 100 euro

Abbonamento 15 spettacoli 120 euro

Biglietto 

intero 18 euro, ridotto 15 euro, online 12 euro

Info 080.5797667 / 335.80.52.211

www.teatridibari.it