Archivi categoria: Teatro Danza

Al Teatro Koreja, in memoria di Alessandro Leogrande

Il 26 novembre del 2017 moriva Alessandro Leogrande, tarantino di nascita, scrittore e giornalista per l’Internazionale, l’Unità, il Manifesto, Panorama, il Riformista, Il Fatto Quotidiano. È stato editorialista del Corriere del Mezzogiorno e per dieci anni vicedirettore del mensile Lo Straniero diretto da Goffredo Fofi, oltre ad aver condotto trasmissioni per Radio 3 RAI e Radio Svizzera Italiana. Con i suoi testi, il suo impegno e le sue parole, Leogrande voleva cambiare il mondo.

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Quella volta che Sud Vision mi ha costretto a dar voce alla protesta

Riportiamo una nota rilasciata dallo studio creativo Sud Vision Art in merito alla pubblicazione del video “Perché non vuoi farmi ballare?” realizzato da Giuseppe Altini (camera, montaggio), Sebastiano Cellamare (direttore della fotografia) e Dario Pierri (sceneggiatura) con la danzatrice Serena Pantaleo.

Il progetto è stato pensato e realizzato per promuovere e sostenere gli artisti pugliesi poiché Sud Vision ha come ambizioso obiettivo la creazione “della più grande community di artisti emergenti”. Ecco il testo che ci hanno inviato:

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NETT: showcase Festival – Grecia il 6 e 7 novembre

Progetto NeTT- Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020

Showcase Festival – Grecia

6 e 7 novembre 2020 su

https://www.facebook.com/ProgettiTPP

https://www.facebook.com/interreg.nett

Un evento finale online suddiviso in due giornate per presentare i risultati finali di NeTT – Network of Theatres for the valorization of Cultural and Natural Heritage to develop a Sustainable Tourism”, progetto finanziato al Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliero V-A Interreg Greece-Italy 2014-2020, che, nonostante il momento di grave crisi che il mondo intero sta vivendo da gennaio scorso, ha cercato e trovato il sistema per proseguire il suo cammino, modificandolo, adattandolo, in alcuni momenti, migliorandolo. Una dimostrazione di resilienza che ha coinvolto tutti i partner, italiani e greci, che hanno dimostrato come l’arte sia in grado di resistere alle avversità, di portare il bello nella vita delle persone anche nei momenti più duri, e di guardare al futuro con speranza e spirito di adattamento.

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DAB: oggi FRANCESCO COLALEO-MAXIME FREIXAS e giovedì ALTRADANZA di scena al Kismet

FARDE MOI – 20 Ottobre, ore 21 – Teatro KismetOperA

LA SETTIMA e LE JEUNE HOMME ET LA VIE – 22 Ottobre, ore 21 – Teatro KismetOperA

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“Non posso continuare, continuerò”. Ritornano STRADE MAESTRE (XXV edizione) e TEATRO IN TASCA (XXVI edizione)

Dopo l’interruzione dello scorso marzo dovuta all’emergenza CoViD, riparte STRADE MAESTRE 2020, un progetto di Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura – Comune di Lecce; Partner: Provincia e Polo Biblio Musealedi Lecce. Con il contributo di Adisu Puglia.

“Abbiamo scelto come sottotitolo di questa XXV edizione di Strade Maestre che vede una diversa programmazione da ottobre a dicembre, una frase di Samuel Beckett tratta da L’innominabile: Non posso continuare, continuerò.

Strade Maestre 2020 – spiega Salvatore Tramacere, direttore di Koreja – celebra una resistenza di giorni normali, di mancanze quotidiane, di fatica dell’assenza. Celebra i giorni sospesi, passati a interrogarsi su quando, come e soprattutto perché scommettere sul teatro. Ancora di più è una stagione interlocutoria, di domande piccole e grandi insieme: ha senso il teatro? ha senso l’arte? Quando un sistema globale, con regole acquisite, crolla fagocitato dalla sua stessa frenesia e dal suo stesso imperativo di dover fare, è necessario trovare altri sistemi, altri modi, altri manuali di apprendimento.

Tornare alle fondamenta, cercare il senso in ogni giorno di lavoro. Un lavoro, il teatro, mutilato e minato nei suoi princìpi: il contatto, la presenza, il corpo.  

Un teatro che vuole e sceglie di tornare alla ricerca, di guardare con occhi nuovi, di farsi forza su quello che non si conosce ma si può imparare.

Una stagione che ha rispetto di quello che è ed è stato, non è cieca alla storia contemporanea e si affaccia con parsimonia e attenzione alla possibilità di fare da capo. Da ottobre a dicembre, un passo dopo l’altro, sarà un rimettersi in piedi, imparare a camminare.

A partire dai giochi dei bambini che diventano diritti, al fare sistema per parlare di mondo e futuro, a chi ha un nome nella cultura e si spende sempre per ragionare sul presente, dallo sguardo sull’adriatico, il mare dell’intimità a quello su figure di donne che sono carne e muscoli di questo paese, fino all’amore, che è l’unica via. Anche quando la strada maestra è in salita e non si conosce il percorso: non posso continuare, continuerò”.   

Si riparte, dunque, da dove ci si era interrotti con quello che sarebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento di Teatro in Tasca della passata stagione.

Sabato 17 ottobre alle ore 20.45 e domenica 18 ottobre nella consueta doppia replica delle ore 11 e ore17.30 ANTEPRIMA NAZIONALE per DIRE FARE BACIARE LETTERATESTAMENTO, il nuovo spettacolo TOUT PUBLIC di Koreja che avrebbe dovuto debuttare lo scorso Maggio, realizzato in collaborazione con Babilonia Teatri di Verona, compagnia più volte Premio UBU. Dire fare baciare lettera testamento è un’ode al bambino. È un canto alla sua bellezza, alle potenzialità che ogni bambino racchiude dentro di sé, all’infinita gamma di possibilità che ognuno di noi ha davanti quando nasce. È il nostro personale manifesto dei diritti del bambino. Attraverso diversi quadri che si susseguono con ritmo travolgente, lo spettacolo è una proposta di gioco rivolta ai bambini, ai loro genitori, maestri e agli adulti in genere. È un invito a scoprire le possibilità del fare, del fare da soli, del fare insieme.

Altri due gli appuntamenti di TEATRO IN TASCA in cartellone fino a dicembre. Domenica 15 novembre il Teatro Crest propone CELESTINA E LA LUNA l’ultima produzione di teatro ragazzi firmata da Damiano Nirchio: la storia di Celestina e del suo viaggio che segna la strada per una rivoluzione tutta al femminile. Mentre domenica 13 dicembre è previsto l’ultimo appuntamento del 2020 per i più piccoli: In scena l’Associazione Teatro Giovani /Teatro Pirata con BUBÙ SETTETEFAMMI RIDERE CHE IO NON HO PAURA, uno spettacolo che con ironia e l’aiuto dei pupazzi mette in scena magiche suggestioni e momenti indimenticabili in cui le paure più profonde e inconfessate si scioglieranno grazie ad un divertente gioco teatrale… per ridere dalla paura.

ATTESO RITORNO PER L’ODIN TEATRET: dal 23 ottobre al 1 novembre Strade Maestre ospita un articolato progetto dedicato allo storico gruppo danese, che vede incontri, proiezioni e spettacoli teatrali.

Primo appuntamento venerdì 23 ottobre alle ore 18.00. Koreja e Teatro Petruzzelli, presso la sede della Fondazione Lirico Sinfonica in Corso Cavour a Bari, organizzano IL TEATRO AI TEMPI DEL COLERA: Eugenio Barba fondatore e direttore dell’Odin Teatret dialogherà con Franco Perrelli, professore di storia del teatro all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Saluto di benvenuto del sovrintendente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Massimo Biscardi; introduzione del Direttore Artistico del Teatro Koreja di Lecce Salvatore Tramacere.

Lunedì 26 Ottobre alle ore 19.30 sarà la volta del film THE ART OF THEIMPOSSIBLE, un roadmovie scritto da Elsa Kvamme con Eugenio Barba sul ritorno alle origini dell’Odin Teatret (sottotitoli in italiano). A seguire: EUGENIO BARBAINTERVISTA CARLO SALVEMINI, il sindaco di lecce.

Sabato 31 ottobre alle ore 20.45 e domenica 1 novembre alle ore 18.30 in scena LACASA DEL SORDO un capriccio su Goya, lo spettacolo di Eugenio Barba con Else Marie Laukvik, Rina Skeel e Frans Winther: un caleidoscopio di immagini, situazioni e pensieri che si dibattono nel tentativo di approssimarsi al mistero della Bellezza e della Vita.

Un peso importante all’interno della programmazione di STRADE MAESTRE è affidato al teatro e alla progettazione culturale oltre confine perché, da sempre, per Koreja dedicarsi al contemporaneo significa necessariamente guardare alla dimensione internazionale.

Si parte venerdì 6 novembre con la speciale WEB EDITION dello Show Case internazionale programmato all’interno del progetto “NeTT – Network of Theatres for the valorization of Cultural and Natural Heritage to develop a Sustainable Tourism”,finanziato al Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliero V-A Interreg Greece-Italy 2014-2020. Sabato 7 novembre 2020 Strade Maestre incrocia Remote con LO SPECCHIODELL’ADRIATICO, seconda parte del Progetto Interreg Italia-Albania-Montenegro.

Sabato 7 novembre ore 20.45 in scena Teatri Metropol – Qendra Kulturore di Tirana con NATËN, MÁ: il dramma dell’autore Marsha Norman, vincitore del Premio Pulitzere del World Theatre Award, arriva come produzione esclusiva del Metropol Theatre, diretto da Ema Andrea e dall’ interpretazione di Ilire Vinca e Jonida Beqo.

Domenica 8 novembre alle ore 18.30 in scena ROSA, ROSE. I CORPI. LE VOCI, concerto teatrale per Rosa Balistreri, lo spettacolo di Koreja nato da un’idea di Valerio Daniele e Ninfa Giannuzzi scritto da Angela De Gaetano e con la regia di Salvatore Tramacere. In scena Angela De Gaetano, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele. Il lavoro muove dalla biografia della cantautrice e cantastorie siciliana per raccontare anche di altre donne che, a latitudini diverse, sono riuscite ad emanciparsi dal dolore, dalla miseria e dagli aspetti più brutali dell’esistenza grazie alla loro voce, cantata, scritta, detta.

Domenica 6 dicembre alle ore 18.30 LETRA (La lettera), una coproduzione del Teatro Koreja con il Teatro Metropol di Tirana, che segna un momento di lavoro importante nell’ottica dello sviluppo di una politica culturale internazionale. LETRA (La lettera) è tratto dall’omonimo racconto di Ylljet Alicka scrittore e sceneggiatore albanese, ex ambasciatore in Francia, Monaco e Portogallo, contenuto nella raccolta I compagni di pietra (ed. Guaraldi) e vede la regia di Salvatore Tramacere; in scena Roerd Toçe, giovanissimo attore albanese. LETRA racconta la vita di un povero Cristo in una lettera di assegnazione per una casa popolare. Un lavoro teatrale su quanto il suono delle parole che descrivono un’esistenza misera decifrano e comprendo la storia di tutti. Lo spettacolo è prodotto con il supporto del comune di Barletta nell’ambito del progetto TOURNÉE –Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro 2014-2020.

E ancora venerdì 11 Dicembre i Cantieri Koreja ospiteranno la presentazione di AIDA il progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Albania-Montenegro che vede come capofila il Teatro Koreja (Ita) e come partner il Teatro Metropol (Alb), la Fondazione Lika (Mont) e la Fondazione Molise Cultura (Ita).

Il progetto intende dimostrare che è possibile considerare l’intera area del programma (Italia Albania Montenegro) da un unico punto di vista, evidenziando i tanti punti di contatto che esistono tra i cittadini e le comunità dei diversi territori coinvolti. VISTA INTERNO MARE – L’IDENTITÀ ADRIATICA DI UN’UMANITÀ INCAMMINO è un lavoro basato sulla memoria delle comunità realizzato a seguito di una serie di interviste ad abitanti del quartiere Borgo Pace di Lecce, dove nascono i Cantieri Teatrali Koreja. Un lavoro insieme corale e particolare, in cui le diverse anime di Italia e Albania si ritrovano nella visione comune di un mare stretto e lungo che è, da sempre, un mare in cammino.

Domenica 22 novembre alle ore 18.30 atteso ritorno per Le Belle Bandiere ed Elena Bucci in scena con BIMBA, INSEGUENDO LAURA BETTI. Una figura poliedrica, cangiante, libera, vasta e piena di contraddizioni ora quasi dimenticata, come spesso accade alle figure di talento vissute troppo vicino ai geni controversi dal destino infausto.

Da Venerdì 18 a domenica 20 dicembre torna PER PRIMO AMORE. LETTERE DIEROINE SULL’AMORE, il lavoro site specific di Koreja con la cura di Elena Bucci e la cura del progetto artistico di Salvatore Tramacere. Un lavoro ricco di desiderio, passione e dolcezza. Un viaggio nel tempo verso la tragedia antica e il mito, che sono attuali e sono vita e nutrimento per una visione nuova della contemporaneità. La presentazione è liberamente ispirata alle Eroidi, raccolta di epistole composte dal poeta latino Ovidio tra il 25 ed il 16 a.C. circa: lettere poetiche, straordinariamente moderne e originali scritte da donne innamorate, abbandonate o tradite da cui prendevita il lavoro del Teatro Koreja. Lo spettacolo è prodotto nell’ambito del Progetto NeTT, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale V-A Interreg Greece-Italy 2014-2020. Lead Beneficiary Teatro Pubblico Pugliese.

Il 23 dicembre alle ore 20.45 speciale chiusura d’anno con Beatrice Rana, giovanissima pianista salentina impostasi nel panorama musicale internazionale presenterà BEAT…HOVEN: per celebrare Beethoven a 250 anni dalla nascita, la Rana racconterà la modernità e l’universalità della sua musica.

Dal 22 al 25 ottobre Strade Maestre, inoltre, incontra CONVERSAZIONI SULFUTURO il festival, promosso dal 2013 dall’Associazione Diffondiamo idee di valore con il coordinamento di Gabriella Morelli. Focus dedicato alle donne con presentazioni, incontri e lo spettacolo Per primo amore. Tra le ospiti Chiara Comito e Silvia Moresi; la giornalista Annalisa Camilli e le attiviste Djarah Kan e Lucia Ghebreghiorges; la sociolinguista Vera Gheno e l’attivista Isabella Borrelli; in collaborazione con la casa editrice Besa-Muci, le autrici Yenniffer Lilibell Aliaga Chavez e Nadia Kibout; Daniela Finocchi e la giornalista Loredana De Vitis; la vignettista Takoua Ben Mohamed; la Giudice del Tribunale di Roma Paola De Nicolae Tina Marinari dell’Ufficio Campagne di Amnesty International Italia.

Quest’anno, viste le innumerevoli difficoltà, la capienza della sala praticamente dimezzata e l’aumento consistente dei costi di gestione, riusciamo a garantire solo alcune delle agevolazioni rivolte al pubblico, come la convenzione con Adisu Puglia che permette l’ingresso agevolato per gli studenti di Università, Conservatorio e Accademia di Belle Arti di Lecce o una riduzione dedicata ai più giovani. Un ulteriore sforzo che Koreja compie nel rispetto delle politiche di walfare finora attuate sul territorio, che vedono il teatro come un servizio sociale indispensabile.

Per noi è importante che gli spettatori vivano il nostro teatro come un luogo sicuro. Per questo teniamo a che le misure di prevenzione, le modalità di accesso e di comportamento all’interno di Koreja in relazione alla gestione del rischio COVID-19 si svolgano nel pieno rispetto delle normative vigenti, con l’obiettivo prioritario di coniugare le attività artistiche e la salute del pubblico, garantendo anche condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti.

INFO: Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 48/50 tel. 0832-242000 – http://www.teatrokoreja.it

NUOVA STAGIONE DEL TEATRO CASA DI PULCINELLA PRESENTATO IL CARTELLONE “ABBRACCIAMI”

Il Teatro Casa di Pulcinella riparte con la nuova stagione teatrale il prossimo 15 ottobre con l’anteprima del Festival di teatro di figura “Baracche Volanti”, mentre l’intera programmazione andrà in scena da domenica 18 ottobre fino al prossimo 20 dicembre.

Il titolo per la nuova stagione, dedicata a Gianni Rodari di cui quest’anno si celebrano i cent’anni dalla nascita, è “Abbracciami”: un invito del Teatro Casa di Pulcinella al pubblico e alle famiglie a sostenere la cultura e i teatri della città.

Il programma della nuova stagione teatrale è stato illustrato dal direttore artistico del teatro Paolo Comentale alla presenza dell’assessora alle Culture e al Turismo Ines Pierucci e di Adriana Marchitelli dell’area programmazione teatro dei ragazzi del Teatro Pubblico Pugliese.

Da ottobre a dicembre più di 20 serate saranno dedicate a un pubblico familiare. Una rassegna articolata, ricca di proposte diverse tra loro, in grado di far riflettere e generare domande ed emozioni sulla vita in tutti i suoi aspetti. Un suggestivo percorso che accompagnerà i bambini e le famiglie in un viaggio di suoni, immagini, parole e figure, con lo scopo semplice ma importantissimo di divertire istruendo.

“Diamo il nostro bentornato al Teatro Casa di Pulcinella – ha detto Ines Pierucci -. Paolo Comentale rappresenta sulla scena la leggerezza, di cui parlava Calvino, che in realtà è quella complessa e piacevolmente paradossale amica della bellezza, dell’intelligenza e dell’ansia di sganciarsi dalle opinioni precostituite. I bambini che assistono agli spettacoli della Casa di Pulcinella rappresentano il futuro e il Granteatrino si prende cura del loro futuro. Ed è anche questo il ruolo dell’amministrazione, della politica, prendersi cura del lavoro che svolgono tutti gli operatori della cultura. La stagione di prosa del Comune di Bari si apre a nuove contaminazioni e ospita nel proprio cartellone il teatro per ragazzi del Granteatrino, insieme alla danza e, da quest’anno, anche ai libri”.

“Siamo un teatro di frontiera, il nostro è sempre stato un lavoro di frontiera, la nostra è una frontiera, quella tra i bambini e gli adulti, tra il palcoscenico e la platea – ha continuato Paolo Comentale -. La frontiera che abbiamo sempre immaginato non è una separazione ma ha in sé la possibilità di unire. Franco Cassano, nel suo pensiero meridiano, ci suggerisce che la frontiera non unisce e separa ma unisce in quanto separa. Sulla base di queste riflessioni abbiamo cercato di riprendere la stagione teatrale esattamente dal punto in cui l’avevamo lasciata. Abbiamo salutato il pubblico il primo marzo di quest’anno dandogli appuntamento alla domenica successiva. Non potevamo immaginare quello che sarebbe accaduto. Nonostante tutto ciò che è accaduto e sta accadendo, non abbiamo voluto trasformare il nostro teatro, siamo voluti rimanere fedeli alla nostra vocazione. Il titolo della nostra stagione “Abbracciami” va in questa direzione. Il teatro propone, immagina, prevede, ha delle visioni e una di queste visioni è la possibilità che si torni presto all’idea che il teatro ritorni a quello che è sempre stato: un modo per abbracciare il pubblico e con il pubblico gli attori in scena. Noi non abbiamo soluzioni per quello che sta succedendo, possiamo solamente riprendere a fare il nostro lavoro seriamente, però almeno senza facili soluzioni, senza scorciatoie, senza drammi, tenendo aperto il problema. La frontiera ci guida, è una ferita, ma la frontiera può essere anche una possibilità”.

Kismet. Un’ora di stand-up comedy con il comico più alto d’Italia!

Lo spettacolo che inaugura la stagione Tric – Teatri di Bari/Kismet 2020/21 del Teatro Kismet OperA di Bari si intitola 1 e 95 ed è un monologo comico. L’atmosfera è quella di un nightclub, in cui arriva il comico in smoking e comincia lo show. Come in un flusso di coscienza, gli argomenti si susseguono ad un ritmo forsennato. L’importante è tenere viva l’attenzione e, soprattutto, divertire. La veste dello spettacolo è classica, pulita, vintage, ma il contenuto sarà folle, anarchico e imprevedibile. 

*non abbiamo verificato in nessun modo quest’informazione, ma vi preghiamo di accettarla lo stesso per la buona riuscita di questa presentazione.

Michela Ventrella e Paola Pagone hanno incontrato Giuseppe Scoditti e Ludovico D’Agostino nello studio di RKO per una breve intervista che vi proponiamo in anteprima. Buon ascolto!

1 e 95 – Stand up comedy show

di e con Giuseppe Scoditti 

scritto da Ludovico D’Agostino e Giuseppe Scoditti 

costumi Sartoria Teatrale Arrigoni Srl 

video Giacomo Scoditti 

foto Clarissa Lapolla 

prodotto da Teatri di Bari e Elsinor

Teatro Kismet (Strada San Giorgio martire, 22/F) Bari

Lo spettacolo sarà in replica l’11 ed il 18 ottobre sempre alle 18:00 al Teatro Kismet di Bari.

Prenotazioni e biglietti: botteghino@teatrokismet.it 

Gli ingressi saranno contingentati nel rispetto delle norme anti – Covid è necessario arrivare in teatro 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

DAB. FESTIVAL di danza contemporanea della Città di Bari. Dal 16 al 25 ottobre

Ministero per i Beni e le attività culturali – Regione Puglia Assessorato all’industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione territoriale – Teatro Pubblico Pugliese – Comune di Bari

presentano

DAB Festival 2020 – I Edizione. Il Festival di danza contemporanea della Città di Bari

Siamo in ballo e balliamo” è il titolo della prima edizione del Dab versione festival dal 16 al 25 ottobre a Bari, il primo Festival di danza contemporanea della Città di Bari, organizzato col Teatro Pubblico Pugliese.  Un festival che si sarebbe dovuto tenere in aprile e che ora si presenta con rinnovati contenuti ispirati su tutto quello che è venuto a mancare durante il lockdown, contenuti significanti, generati da una attualità non prevista. Si tratta della prima programmazione al chiuso del Comune di Bari-Tpp nell’ambito di una stagione teatrale nuova, strana, difficile e non per questo meno stimolante, una programmazione che, come da tradizione, sarà ospitata al Teatro Kismet OperA e al Nuovo Teatro Abeliano, due realtà di fatto partner di Dab per la diffusione del contemporaneo.

Tre prime ed esclusive regionali e quattro prime assolute, il programma comprende undici spettacoli, per la maggior parte made in Puglia.

E dunque Siamo in ballo e balliamo, accogliamo quello che viene, sia dagli artisti che dal pubblico, un festival che mostrerà cosa si è potuto fare in questo tempo difficile, come organizzatori e artisti abbiano reagito al fermo, al tempo Covid, e come il settore danza abbiamo retto ad un blocco particolarmente doloroso per chi dell’azione fà la sua vita, nella costruzione di uno spettacolo e nella preparazione fisica dei danzatori.

Un’edizione quella 2020 di Dab formato Festival che si propone con una vena di grande leggerezza, che propone momenti anche di ilarità, a tratti di comicità, con produzioni tra le più divertenti che siano state prodotte negli ultimi dieci anni, una programmazione che vuole dare uno sguardo preciso sulla società contemporanea, con temi che spaziano dalla differenza di genere, alla discriminazione, al razzismo, al nostro tempo inspessito da durezza e aggressività, dalla incomunicabilità tra generazioni e in famiglia.

Ma ecco gli spettacoli. Intanto le quattro prime assolute:

<<LA7^>> di Altradanza, compagnia diretta da Domenico Iannone

22 ottobre ore 21.00, Teatro Kismet

LA7^ – AltraDanza

La grande gioia di vivere, la settima sinfonia, uno dei componimenti più vigorosi, con l’inno alla gioia, l’inno europeo, tra gli elaborati musicali classici più belli e gioiosi. Il lavoro sarà preceduto da Jeune homme é la vie.

Jeune homme é la vie – AltraDanza

<<Lasciti>> di Riccardo Fusiello e Agostino Riola / compagnia Sonenalè 

24 ottobre ore 21.00, Nuovo Teatro Abeliano

Il disagio nella famiglia moderna, spettacolo ispirato a Lessico famigliare di Natalia Ginzburg;

<<Genesi>> di Giulio De Leo – Compagnia Menhir

25 ottobre, ore 21.00, Nuovo Teatro Abeliano

L’idea di intimità e armoniosa conversazione, due danzatori dialogano con due musicisti dal vivo, Pino Basile e Giuseppe Doronzo, intima situazione che ci riporta ad una condizione di catarsi, ad una ritrovata calma, felicità attraverso il corpo, la musica e lo spazio.


Poi, la bella ed inedita creazione pensata appositamente per Dab: 

<<La caravan electrique>> di Ezio Schiavulli.

Inaugurerà il festival il 16 ottobre alle ore 11.30 in Corso Vittorio Emanuele – Teatro Piccinni. 

Performance di danza urbana e installazione d’arte figurativa site specific. Il senso di un riappropriarsi da parte della danza di spazi e sguardi, riprendersi il contatto seppur non fisico, almeno intellettuale, spirituale, emotivo con il pubblico, il ritorno ad un periodo limitato nel e dal tempo per dedicarci ad una settimana di danza nella propria città.


Tre preziosi contributi in prima ed esclusiva regionale

<<Les miserables #1>> di Carlo Massari

17 ottobre alle 21.00, Nuovo Teatro Abeliano.

Musical moderno e ironico a tratti esilarante, di Carlo Massari, artista che il circuito Tpp segue da sempre e che ha partecipato ad altre edizioni di Dab. In questa edition ci porterà i primi 35 minuti assolutamente nuovi della sua ultima coreografia, una scelta specifica quella di non mostrare lo spettacolo nella sua interezza, ma solo una summa, il meglio del prodotto.

Dab ospiterà anche una versione completamente rivisitata di <<Farde moi>> di Francesco Colaleo e Maxime Freixas

Prima ed esclusiva regionale il 20 ottobre, ore 21.00 presso il Teatro Kismet.

Coreografia e regia di Francesco Colaleo e Maxime Freixas. Gli artisti italo francesi lo ripropongono dopo che due anni fa debuttò al Civitanova danza, ma lo fanno in una versione completamente nuova, rivisitata, dopo averlo smontato e rimontato in Francia, patria artistica che li ha adottati, per mostrarlo per la prima volta in Italia qui al Dab Festival in una versione per l’appunto reloaded.

Da non perdere il momento-festa con <<Graces>> di Silvia Gribaudi

Prima ed esclusiva regionale, il 19 ottobre, ore 21.00, presso il Teatro Kismet.

Coreografia e regia di Silvia Gribaudi, spettacolo che come è noto ha già debutatto e che ovunque sia andato ha riscosso enorme successo di pubblico e critica. Produzione selezionata all’ultima Nid Platform e vincitrice del premio miglior produzione contemporanea 2019 della rivista di settore Danza&danza.

<<Kick Start>>, <<Simple Love>> , <<Continuum>> di Equilibrio Dinamico Ensemble

17 ottobre rispettivamente con Kick Start e Simple Love

24 ottobre, Nuovo teatro Abeliano con Continuum 

Equilibrio dinamico è l’altra proposta in rassegna, compagnia che propone due momenti: una doppia creazione della direttrice, la coreografa Roberta Ferrara,  che propone sia il suo ensemble Equilibrio Dinamico Ensemble, formazione giovanile, sia la compagnia vera e propria che andranno in scena il 17 ottobre rispettivamente con Kick Start e Simple Love in una sorta di prologo dello spettacolo Les miserables, insieme ad un lavoro maturo, Continuum (24 ottobre – Nuovo teatro Abeliano),  firmato da Matthias Kass e Clément Bugnon, coreografi tedesco-belgi, ospiti negli anni passati della sua compagnia. Una bella modalità di lavoro, quella della coreografa pugliese che da sempre lascia spazio ogni anno alla contaminazione tra il suo lavoro e lo sguardo di suoi colleghi internazionali che tornano in Puglia per lavorare con i danzatori di Equilibrio dinamico.


DAB FESTIVAL è in collaborazione con BIG ff – Bari International Gender Festival. Diretto da Tita Tummillo e Miki Gorizia. Promosso e organizzato da Cooperativa Sociale Al.i.c.e. Alternative Integrate Contro l’Emarginazione. Per la promozione del pubblico si ringrazia Vincenzo Losito.

DAB Festival 2020

Costo dei biglietti DAB Festival al Teatro Kismet e AbelianoINTERORIDOTTO 
Posto unico Kismet / Abeliano € 12,00€ 8,00** 
Ridottissimo Dance Student e Dance FriendPer Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble€ 6,00*** 

ABBONAMENTI DAB Festival 2020

DAB Festival Abb. Full (6 Ingressi) – SOLO per Dance Student e Dance FriendPer Coreutico, UniBa, Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble€ 30,00***
DAB Festival CARD (4 ingressi a scelta)
€ 28,00

** Ridotti per convenzionati, abbonati Stagione 2019/20 Piccinni e DAB Piccinni, abbonati Camerata Musicale Barese, gruppi di almeno 10 persone

*** Abbonamento Full e Biglietti Ridottissimi DANCE STUDENT e DANCE FRIEND: per Danzatori e Coreografi non ospitati dal Festival, studenti Liceo Coreutico e UniBa, allievi e docenti Scuole di danza, Associati BIG Festival e Equilibrio Dinamico Ensemble

***L’evento “LA CARAVAN ELECTRIQUE” del 16 ottobre è a ingresso GRATUITO.

Agevolazioni ADISU

Gli studenti beneficiari Adisu (risultati idonei) possono accedere agli spettacoli programmati nei teatri del Circuito del Teatro Pubblico Pugliese al prezzo ridottissimo di 5 euro comprando il biglietto on line su www.vivaticket.it. L’acquisto deve essere effettuato inserendo il codice sconto corrispondente al numero di matricola adisu dello studente. L’agevolazione è valida per un totale di 4 biglietti corrispondenti a 4 spettacoli.

Il TPP è accreditato a 18app e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.

Vendita dei Biglietti

A partire dall’1 ottobre si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti:

Vincenzo Losito – 389.2389142

promozione@teatropubblicopugliese.it

Sempre dall’1 ottobre sarà possibile acquistare online su www.vivaticket.com i biglietti per gli spettacoli di DAB FESTIVAL. La sera di spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti al botteghino del Teatro Kismet o Teatro Abeliano, a partire dalle 19.30

Per informazioni: 

Teatro Pubblico Pugliese / 080.5580195

www.teatropubblicopugliese.it

promozione@teatropubblicopugliese.it

16 e 17 Settembre ASPETTANDO IL FESTIVAL MAGGIO ALL’INFANZIA

Due giorni di festa dedicati ai più piccoli 
burattini, laboratori e spettacoli di teatro con I Nuovi Scalzi, il duo Fattapposta, Luigi d’Elia e Francesco Niccolini  


Teatro Arena Kismet a Bari – ingresso libero con prenotazione obbligatoria a botteghino@teatrokismet.it 

Teatro, musica, burattini e laboratori. Una due giorni dedicata a “Aspettando il festival Maggio all’infanzia”: il 16 e 17 settembre negli spazi all’aperto e al chiuso del Teatro Kismet di Bari è in programma una festa dedicata ai più piccoli, nell’ambito della proposta progettuale per dgr 682/2020 Custodiamo la cultura. 

“A maggio 2020 si sarebbe dovuta tenere la 23° edizione dello storico Festival Maggio all’Infanzia, nelle città di Bari e Monopoli. L’edizione è stata annullata nelle date previste a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo pensato – spiega Teresa Ludovico, direttrice artistica del festival – di riproporre in piccolo, il format del festival Maggio all’infanzia, un’occasione per ritrovarci con il pubblico del Maggio all’infanzia, con le scuole e le famiglie, di respirare quell’aria di festa e di condivisione, offrendo un programma di spettacoli e attività in cui i bambini sono i principali destinatari”.  

Il programma dell’iniziativa prevede ogni giorno: 1 spettacolo di burattini, 2 laboratori, 1 spettacolo di teatro o musica. “Aspettando il festival Maggio all’infanzia sarà in diretta su RKO con interviste a bambini, artisti e famiglie.  

Si comincia il 16 settembre alle ore 18 con lo spettacolo “La vera storia di Cappuccetto Rosso” di burattini del duo biscegliese I Fattapposta, formatosi nella Scuola per giovani Burattinai, diretta dal Maestro Paolo Comentale, alle 18.45 partono i laboratori: “E le foglie?” con attività manuali e percorsi sensoriali per prepararsi all’imminente arrivo dell’autunno, e “A misura di bambini” creazioni e decorazioni finalizzato a sensibilizzare i bambini alle misure anti-contagio, come mascherine da decorare, fogli bianchi e colori con cui esprimere paure, idee e desideri legati alla situazione di emergenza. Alle 20.15 va in scena lo spettacolo “Aspettando il vento” di Luigi d’Elia e Francesco Niccolini: l’avventura di crescita e mistero di tre ragazzini che si incontrano sperduti in un’immensa palude nella stagione del passaggio degli uccelli migratori. Un racconto lieve, di avventure, giochi e amori. Un’amicizia che ha il suono del vento tra le canne e del silenzio nella palude al tramonto. 

Il 17 settembre ad accogliere il pubblico ci sarà, sempre alle ore 18, lo spettacolo di burattini “Lo scazzambrello innamorato” del duo biscegliese I Fattapposta. Subito dopo al via il laboratorio per la costruzione del Mandala un grande cerchio disegnato a terra all’interno nel quale i bambini potranno disegnare e colorare liberando la propria fantasia e la propria creatività. “Dopo l’isolamento sarà importante capire per i bambini che pur nel rispetto delle distanze, è più bello comporre e creare con gli altri”, aggiunge Ludovico. Si continua con il laboratorio “A misure di bambini” dedicato a creazioni e decorazioni per sensibilizzare i bambini alle misure anti-contagio. Gran finale, alle 20.15, con “Commedia all’improvviso” de I Nuovi Scalzi, con Savino Maria Italiano e Piergiorgio Maria Savarese. Un viaggio sconosciuto fra certezze ed esplorazioni che guidano il pubblico in quel mondo colorato e travolgente della Commedia dell’Arte. 

Tutto ciò che c’è da sapere su TIME ZONES Festival XXXV edizione ||| 17 SETTEMBRE – 31 OTTOBRE 2020 |||

Time Zones festival sarà protagonista della scena culturale di Bari e provincia, dal 17 settembre al 31 ottobre prossimi, portando in varie location il proprio carattere, che va dal cantautorato alla modern classica, passando dall’elettronica fino all’ambient ed oltre. Concerti, ma anche teatro, convegni e performance. L’eclettismo domina, come da tradizione, il 35° anno di vita del festival, legando con libertà di stile, suoni, mente e musica.

Sebbene ciò sia più che sufficiente a caratterizzare questo evento, che da decenni introduce il capoluogo pugliese all’autunno, questo è l’anno in cui è impossibile prescindere da una riflessione sul concetto di rigenerazione, poiché la passione e la curiosità, il dialogo sui temi di attualità come quello della scuola, l’avanguardia e la sperimentazione vanno, quest’anno, a fondersi in una edizione che promette di indicare la strada della ripartenza, dopo la tabula rasa causata dall’emergenza sanitaria. Sarà una splendida occasione per guardare con occhi nuovi alla fruizione di eventi di cultura e spettacolo ed all’eco emotiva che ci susciterà.

Di questo e molto altro ha parlato questa mattina in conferenza stampa il direttore artistico del festival, Gianluigi Trevisi, all’interno della sala consiliare del Comune di Bari, insieme all’assessore alla Cultura Ines Pierucci, a Teresa Ludovico, voce e volto del Teatro Kismet Opera, con il supporto del valido ufficio stampa Michele Casella.

Lascio alle sue stesse parole la descrizione di questa coraggiosa e sorprendente edizione:

“Nonostante le perduranti difficoltà noi abbiamo messo in piedi un festival ,a mio avviso ,unico per capacità di spaziare in ogni direzione, un reale termine di paragone rispetto al sacrosanto intrattenimento che purtroppo qualcuno continua a ritenere  Cultura.

Ma andiamo con ordine. Nei mesi della quarantena generalizzata noi operatori culturali abbiamo discusso molto ed abbiamo individuato come strada maestra un percorso di rigenerazione culturale di questo mondo a cui noi apparteniamo. La qualità come leva per l’allargamento del gusto e come contributo al sistema del sapere. La musica, tutte le arti sono importanti fabbriche di emozioni, ed al contempo sono indispensabili strumenti di emancipazione delle nostre comunità. Proprio sulla scorta di queste riflessioni Time Zones 2020  si propone, oltre le musiche possibili, come un contenitore multi codice dove troveranno spazio oltre ai suoni provenienti da generi e stili differenti teatro,arte contemporanea, documentari,letteratura, un convegno sulla scuola.

Abbiamo voluto iniziare con Underzones la sezione del festival che abitualmente pesca nel mondo della ricerca musicale più nascosta, quella che con coraggio cerca anche all’interno dei generi “consacrati” nuove  strade.

Quattro declinazioni diverse del “verbo rock” il 17 ed il 18 settembre tra demenziale (Tonno), la psichedelia tinta di blues con due delle migliori band pugliesi (gli Anuseye di quel vero padre nobile del rock pugliese Giuseppe Colaianni ed i Magpies di quel genio effettivamente sregolato di Pierpaolo Vitale in arte Sette) ed il cantautorato raffinato ed infingardo di Giancane.

UZ si concluderà il 25 settembre al Palazzo De Mari di Acquaviva con le monografie di due dei più intelligenti e creativi solisti del nostro territorio: la eclettica e virtuosa chitarrista Simona Armenise ed il pianista sans frontieres Livio Minafra.

Per tutti i motivi elencati nella premessa, in TZ 2020 ci sarà uno spazio di grande rilievo per l’arte contemporanea:

una live installation art il 26 settembre nel Chiostro di Santa Chiara nel complesso di S.Francesco  della Scarpa  nel Borgo  antico di Bari. Su un’opera dell’artista Francesco Arena (forse l’artista pugliese più noto al mondo) il violinista Davide Viterbo eseguirà le musiche composte per ANELLO l’opera di Arena collocata a fine giugno (la prima assoluta per un’opera contemporanea) nel parco Archeologico del Colosseo. Una riflessione attraverso una frase di Virginia Woolf sulla vacuità del tempo che in questa live installation rivivrà in suoni ed immagini.                

Inauguriamo con grande soddisfazione in questa edizione una bellissima collaborazione con il Teatro Kismet – Teatri di Bari. Il rinnovato Kismet infatti ci ospiterà per le sette giornate centrali di TZ 2020.

Un rapporto che si rinnova a distanza di un po’ di anni e che noi ci auguriamo duri nel tempo, un rapporto che il 31 ottobre vedrà la presentazione di una coproduzione. Con la regia e la voce di Teresa Ludovico ci sarà una narrazione scenica musicata del Dio delle Piccole Cose della scrittrice indiana Arundhati Roy uno dei casi letterari più importanti di questo nuovo millennio.

Per l’occasione è nata una TZ ensemble che ha raccolto musicisti disposti a mettersi in gioco come la violoncellista Nicoletta D’Auria, come il sitarista Jari Palmieri, come il tablista indiano Sanjay Banik,il percussionista Domenico Monaco e l’elettronico Francesco Novach ,mentre le immagini saranno di quel magico visualist che risponde al nome di Pit Campanella.

Prima di questa particolare produzione, al Kismet nel mese di ottobre ci sarà un denso programma di concerti. 12 anteprime in esclusiva per il Festival.

Si inizia il 2 ottobre con “il pianista dell’arte” Remo Anzovino un recital che ripercorrerà i lavori composti per le monografie di Sky arte dedicate a Monet, Picasso e Van Gogh. Nella stessa sera il piano ed una delle voci più interessanti del jazz e non solo Roberto Cherillo già compagno d’avventura di Checco Fornarelli ed ormai spedito ed originalissimo solista .

Il 3 ottobre si rinnova l’esperimento di Francesco d’Orazio e Francesco Abbrescia per trovare una via nuova al violino. L’elettronica di Abbrescia s’incrocia con il violino di Francesco D’Orazio su un repertorio attinto all’avanguardia più interessante (Ivan Fedele, Steve Reich, Cresta, Corrado).

Sempre il 3 ottobre il Piano rivolto al Mediterraneo del compositore ed interprete originale Massimo Carrieri. In questa edizione di TZ vi è un importante capitolo prussiano il 9 ottobre la delicata e suadente pianista tedesca  Lisa Morgenstern e nella stessa serata il giovane e raffinato violoncellista viennese Lukas Lauermann alle prese con un set modern classical intriso di elettronica.

Il 10 spazio all’elettronica d’alta scuola con l’artista italiana più stimata ed apprezzata in questo momento: Caterina Barbieri è infatti ritenuta una delle producers più influenti della sua generazione, un’elettronica sinfonica che ha trascinato il suo ultimo lavoro tra i 10 dischi più belli del 2019. Nella stessa sera un incrocio ardito tra tradizione persiana ed elettronica estrema con il chitarrista Hassan k ingegnere, docente esperto di relazioni interattive nello spettacolo dal vivo, straripante per vocazione.

Il fulcro di TZ 2020 è tra il 16 ed il 17 ottobre. Si va dall’arcaico e le  tradizioni della nostra terra rilette nello sguardo contemporaneo del progetto Folklore elettronico di Marco Malasomma e Jime Ghirlandi il 16 nella stessa sera in cui ci sarà il set di B.Fleiscmann (Morr Music) e la sua band;  un’elettronica  suonata tra techno e grande nostalgia per il rock. 

Appuntamento centrale di TZ 2020 è sicuramente il progetto Popol Vuh Beyond – Requiem for Florian il 17 ottobre un dovuto omaggio al grande Florian Fricke che proprio nel nostro festival fece una delle sue ultime performance in una storica live installation art che coinvolse l’intero centro storico di Molfetta. Un concerto che vede due compagni di Florian in quella geniale avventura che furono i Popol Vuh (Frank Fiedler e Guido Hyeronimus) a cui si è aggiunta la voce balcanica di Biljana Pais. Ancora tedeschi con il duo elettronico Josinho per chiudere sempre il 17 ottobre il capitolo prussiano.

Sempre in collaborazione con la Compagnia teatrale Diaghilev Literature, la sezione dove si incontrano musica e letteratura. Quest’anno le voci di Paolo Panaro, Altea Chionna, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia dal 3 al 12 ottobre in Vallisa incroceranno la musica di Luigi e Mattia Morleo sul geniale testo di Oliver Sacks “Musicofilia”.

Incontri nelle scuole, master class con alcuni degli ospiti ed il 13 ottobre ad Acquaviva in memoria di Francisco Ferrer  un convegno su la Nueva Escuela.”

info e prenotazioni
3385957238 – timezones@alice.it

La manifestazione si svolge nel rispetto delle regole anti Covid e quindi il pubblico dovrà attenersi alle seguenti prescrizioni:
• Mascherina all’ingresso e all’uscita e ove non sia possibile un distanziamento di un metro
• Distanziamento nelle sedute come da prescrizione
• Sanificazione delle mani presso i desk

Il programma completo

“UNDER ZONES”

Giovedì 17 Settembre

ore 21,00 – Parco Princigalli – Bari


Tonno

Con l’uscita dell’album “Quando ero satanista“inizia la vera avventura dei toscani Tonno.
Un’intelligentissima capacità ,al limite del dadaismo ,di giocare con le parole ed i vari luoghi comuni di cui è cosparsa la   cultura 2.0. Un velato omaggio all’ironia del grande maestro Freak Antòni ed alla mai dimenticata stagione del rock demenziale. “un godibilissimo divertimento a base di rock”.


Anuseye

Claudio Colaianni  voci, chitarra,Stefano Pomponio chitarre;Giovanni D’Elia basso;Cosimo Armenio batteria. E’ sicuramente uno dei migliori prodotti del rock made in Puglia. Come ha riportato la critica:
“Forse quello che mancava in Italia: una band stoner di livello internazionale “ Saldamente guidati da Claudio Colaianni  songwriting maturo e chitarrista di alto rango gli Anuseye”abbracciano sintassi stilistiche allungate verso frange acide a volte con pennellate di blues a volte imbastardite di striature al limite del garage” .Un’emotività bruciante intrisa di psichedelia per un live elettrizzante. 3:33 333 è il loro ultimo lavoro .

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Venerdì 18 Settembre

ore 21,00 – Parco Princigalli – Bari

Magpies

SETTE, (nome d’arte di Pierpaolo Vitale) genialoide musicista e attore  pugliese è il fondatore, autore e compositore della musica di questa  band che nasce nel 2013 a Dublino (Irlanda) nell’ incontro  con David Blaney ( leader dei “Cat Palace”) e Sean Lay (Chitarra).che lascerà poi il posto a Christopher Barry (già chitarrista di “Myles Manley”) ed Alice Grollero (Basso nei “Leila Jane and the Healers”). Nel 2014  il loro primo album “The Woody House”,nel 2015 registrano l’ EP “Flamingos” . Dopo il periodo irlandese nel quale ha composto musiche per il teatro e lavorato come attore  per Sette arriva  il ritorno nella terra natia  ed una nuova band tutta pugliese. Musicisti giovani e spregiudicati come lui. Il live dei Magpies,sinuoso ed ipnotico, resta una delle esibizioni più intense in circolazione da queste parti.

Giancane

Giancane, pseudonimo di Giancarlo Barbati. Ex chitarrista del Muro del Canto, con i quali ha pubblicato tre album e due EP, come solista è stato considerato esponente di una «nuova grammatica cantautorale»[1] e definito uno «dei cantautori più illuminati della propria generazione» si avvicina al panorama musicale nel 2013, anno di esordio solista con l’EP Carne. Successivamente pubblica due album: Una vita al top nel 2015 e Ansia e disagio nel 2017. Importante la sua collaborazione con  Zerocalcare

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Venerdì 25 settembre

ore 21:00 – @Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti (Ba)

Simona Armenise

Nata nel 1977 Simona Armenise è una chitarrista classica diplomata presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Musicista curiosa ,anima inquieta ha fatto della ricerca e della sperimentazione l’asse centrale del suo percorso musicale.  Un’impostazione classica fusa con il rock ,con continue irruzioni nella musica contemporanea e nel jazz quello più contaminato. Di recente si è rinnovata la collaborazione con Ares Tavolazzi  lo storico bassista degli   Area per la registrazione di Lotus  Sedimentations album ispirato a quel simbolo della cultura giapponese che è il fiore di loto . Chitarra ,basso e sequenze elettroniche si inseguono per un raffinato intreccio di suoni adagiati su un tappeto ambient intriso di  psichedelia e richiami al nu-jazz.

Livio Minafra   

Livio Minafra, compositore e pianista figlio d’arte(il padre Pino Minafra è un jazzista,  la madre Margherita Porfido è pianista e clavicembalista) vincitore del prestigioso premio Top Jazz   nel 2005, 2008 e 2011. Suona in piano solo ed in passato con il suo quartetto,pianista eclettico capace di restare fuori da oppressive gabbie stilistiche,con la sua musica  spazia in ogni direzione.Ha composto musica per il cinema (Ameluk di Mimmo Mancini) e per docufilm. Ha al suo attivo numerose   collaborazioni Daniele Sepe, Keith Tippet, Julie Tippet, Louis Moholo e il Canto General, ha fatto parte della Municipale Balcanica. E’ un piccolo gioiello Sole Luna ultimo suo lavoro discografico.

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“SPECIAL PROJECT”

Sabato 26 Settembre

ore 21,00 – @Chiostro Di Santa Chiara – Bari

L’Anello e la Pietra

Francesco Arena e Davide Viterbo

THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE

(La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare)

Questa frase è incisa  all’interno di un anello di bronzo giallo spesso 20 centimetri alto 50 e di 410 centimetri di diametro esternamente opaco e internamente lucidato a specchio   

La frase è tratta da To the Lighthouse di Virginia Woolf, nella frase la scrittrice sintetizza meravigliosamente il nostro rapporto con le cose che ci circondano e che esistono da prima di noi e a noi sopravvivranno,la stratificazione del tempo e la moltitudine di tempi esistenti.

Questi elementi con un monolite posto al centro della circonferenza  sono gli elementi che compongono ANELLO opera dell’artista Francesco Arena . Quest’opera è stata commissionata  e finanziata dal Mibact  e collocata  il 25 giugno scorso nel Parco Archeologico del Colosseo a Roma dove resterà per “l’eternità.

Il festival Time Zones in accordo con l’artista   propone all’interno del  Chiostro Santa Chiara nel Borgo antico di Bari  una performance che richiami l’opera attraverso la costruzione di una  liaison con essa. L’artista collocherà  in questo spazio un’altra sua opera sulla quale il  violinista  Davide Viterbo salirà per eseguire le musiche composte in occasione della posa dell’opera lo scorso giugno a Roma. La performance si innesta sul pensiero che ha prodotto l’opera come chiusura di un ideale cerchio ,con un’ulteriore riflessione sulla stratificazione del tempo condivisa adagiata ed intrisa nella  partitura del compositore Davide Viterbo. Uno schermo visualizzerà un montaggio di immagini realizzato per l’occasione dell’ artista Domenico Palma.

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“TIME ZONES AL KISMET”

Venerdì 2 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Remo Anzovino

Roberto Cherillo



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Sabato 3 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Francesco D’Orazio e Francesco Abbrescia

Massimo Carrieri

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Venerdì 9 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Lisa Morgenstern

Lukas Lauermann

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Sabato 10 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Caterina Barbieri

Hassan K

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Venerdì 16 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

B.Fleischmann band

Folklore Elettrico

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Sabato 17 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Popol Vuh Beyond (Requiem for Florian)

Joasinho

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Sabato 31 Ottobre

ore 21,00 – @Teatro Kismet OperA – Bari

Il Dio delle piccole cose ( in collaborazione con Kismet-Teatri di Bari)

Teresa Ludovico e la Time Zones Ensemble

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LITERATURE
3-4-7-8-10-11-12 Ottobre

ore 21,00 – Auditorium Vallisa

I SUONI, LA MENTE, LA MUSICA

in collaborazione con DIAGHILEV teatri

Sette tappe attraverso “Musicofilia” di Oliver Sacks

attori: Paolo PanaroAltea Chionna,
Alessandro Epifani
Francesco Lamacchia

Luigi Morleo (percussioni), Mattia Morleo (pianoforte)

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FUORI PROGRAMMA

Martedì 13 Ottobre

ore 21,00 – @ Palazzo De Mari – Acquaviva delle Fonti (Ba)

Convegno “Francisco Ferrer – La nuova escuela. La scuola e le arti“

Concerto di Alessio Lega

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