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Racconti D’Autore 2019. Festival della Comunità Cooperativa di Melpignano

Massimo Donno con Homo Faber per Racconti D’autore 2019.

Il 5 agosto sarà il turno di Massimo Donno, direttore artistico della rassegna Racconti D’autore, con un omaggio al cantautore genovese Fabrizio De Andrè.

3 agosto 2019. La rassegna Racconti D’autore 2019. Festival della Comunità promossa dalla Comunità Cooperativa di Melpignano, inizia la narrazione musicale di agosto con il cantautore coriglianese Massimo Donno, direttore artistico dell’intera rassegna.

Il 5 agosto alle ore 21.30, sempre presso il Parco della Pace di Melpignano, si racconterà con musica e parola una delle figure più attraenti e più complesse della musica italiana, Fabrizio De Andrè. È, infatti, considerato uno dei più grandi cantautori italiani, facente parte a pieno titolo della letteratura italiana del ‘900. In questa trentennale opera, il cantautore Massimo Donno, effettuerà un viaggio. Un viaggio, che inizia nel 1940 e finisce nel 1999, che parte da Genova e finisce a Milano, che esplora tutto ciò che accade tra “Tutto Fabrizio De Andrè” del 1966 ed “Anime Salve” del 1996. Massimo Donno è cantautore e musicista salentino. Si divide tra scrittura, cantautorato e teatro. Realizza il suo primo album solista nel 2013 dal titolo “Amore e Marchette”. Diverse le collaborazioni, da Alberto Bertoli a Luciano Melchionna, da Juan Carlos “Flaco” Biondini a Mirko Menna, da Maurizio Geri a Riccardo Tesi con il quale realizza “Partenze” (Visage Music- 2015), album che i giurati del Premio Tenco inseriscono nella rosa dei migliori 49 album italiani dell’anno. Nel giugno 2017 pubblica un nuovo lavoro, libro e CD, dal titolo “Viva il Re!” (Squilibri Editore-Visage Music), eseguito con un ensemble bandistico di venti elementi, con il prezioso contributo di Gabriele Mirabassi e Lucilla Galeazzi. E’ attualmente in tour in Italia ed in Europa per portare in giro i brani del suo ultimo album.

È possibile acquistare il biglietto sul luogo dell’evento prima dell’inizio dello spettacolo. Il costo è di € 7,00, cifra che include un cocktail di benvenuto alcolico o analcolico. Info location e tickets:Gli eventi si svolgeranno all’interno del Parco della Pace, nei pressi del Caffè del Parco, Via Roma 10, Melpignano (LE).

Il costo del biglietto per assistere a ogni singolo evento è di € 7,00 cifra che include un cocktail di benvenuto alcolico o analcolico.

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Info e contatti

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LETTERE DI EROINE DEL MITO: STUDIO DA HEROIDES DI OVIDIO

Ultimo appuntamento nazionale con il TEATRO DEI LUOGHI FEST. In scena LETTERE DI EROINE DEL MITO: STUDIO DA HEROIDES DI OVIDIO, lo studio del nuovo spettacolo di Koreja con la regia del Premio UBU Elena Bucci in collaborazione con Marco Sgrosso.

Giovedì 1 e venerdì 2 agosto alle ore 21.00 i Cantieri Teatrali Koreja ospitano l’ultimo appuntamento nazionale de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019 che, ad ottobre, proseguirà a Tirana per la settimana della cultura. Tratto da Heroides di Ovidio e da improvvisazioni e scritture sceniche con l’elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso, la regia del Premio Ubu Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso e le musiche originali dal vivo di Giorgio Distante, in scena LETTERE DI EROINE DEL MITO: STUDIO DA HEROIDES DI OVIDIO, lo studio del nuovo spettacolo di Koreja realizzato in collaborazione con la Compagnia bolognese de Le Belle Bandiere, che debutterà ufficialmente la prossima primavera.

Sul palco Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Anđelka Vulić.Heroides è una raccolta di epistole composte da Ovidio tra il 25 ed il 16 a.C. circa. Il testo è costituito da 21 lettere d’amore che si immaginano scritte da famose eroine ai loro mariti, fidanzati o amanti.

Donne innamorate, abbandonate o tradite: lo spettacolo è un viaggio nel mito classico sfizioso, intrigante e sempre attuale, in cui l’amore diventa protagonista di un’opera tutta al femminile. A volte colma di disperazione, rabbia e tristezza, altre volte ricca di desiderio, passione e dolcezza. Un viaggio nel tempo verso la tragedia antica e il mito, dunque, per trasformare il dolore fino a sorriderne, farne vita e nutrimento per una visione nuova, in cui la lotta per la sopraffazione tra i sessi sia solo un ricordo del quale prendersi gioco con sollievo, una sciocca fase di arresto del cammino dell’umanità.

Le donne, riprendendo la loro voce, dialogano anche con il poeta Ovidio e con i loro geniali antenati, che costruirono miracoli di arte e cultura praticando l’orrore della schiavitù e attraverso la loro fragilità diventano testimoni della fragilità e della povertà di tanti altri, uomini, donne, bambini.

Nei momenti di grande cambiamento, del mondo intorno e personali – racconta Elena Bucci – rinasce la voglia, per comprendere dove andare, di rileggere il passato, sia che si tratti della propria biografia che della storia degli umani. Così in questo progetto, pensato per la molteplice e viva realtà di Koreja, ci rivolgiamo ad un’opera strana e avvincente di Ovidio, dove si immaginano le eroine del mito intente a scrivere lettere ai loro uomini, narrando di amore, abbandoni, tradimenti. La voce del poeta si intreccia alla loro per raccontare l’intero mito, ma anche per rivolgere una luce speciale sul destino delle donne, sulle loro ingiuste sofferenze, sulle loro qualità spesso ignorate, disilluse, sprecate. Lo fa con l’ironia dell’intelligenza e della creazione, la stessa che ha sorretto molte donne nel loro cammino, la stessa che fa degli artisti creature senza sesso e identità, votati a interpretare i personaggi più diversi. Seguendo il luminoso esempio di Ovidio che si fa medium di un coro spesso ammutolito dalla storia, daremo voce non solo alle eroine del mito, ma anche a donne – e uomini – che abbiamo conosciuto e incontrato. La voce maschile, reinventata dalle sue stesse eroine ispiratrici, sarà quella di Ovidio, ma anche quella di uomini del presente che, di fronte ad una rivoluzione del loro ruolo, rispondono spesso con apertura e voglia di cambiare ma anche con l’indifferenza e a volte, purtroppo, con la violenza. In quest’opera in musica ogni attrice sarà anche autrice e diventerà di volta in volta solista e parte del coro, mentre l’unico uomo in scena, il poliedrico musicista Giorgio Distante, dovrà farsi anche attore. Ci faremo affascinare da figure mitiche che ancora popolano il nostro linguaggio e la nostra immaginazione e inventeremo immagini e lingua per figure che ancora tacciono, ma che potrebbero diventare memoria di tutti.

Da Heroides di Ovidio e da improvvisazioni e scritture sceniche elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso musiche originali dal vivo Giorgio Distante con Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, AnđelkaVulićdisegno Luci Loredana Oddoneelaborazione del suono Franco Naddeicostumi Enzo Tomaassistente all’allestimento Nicoletta Fabbri.

Il festival

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con ilsostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, TeatroPubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnershipcon Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e diPietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali ProgettoComplicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020;Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016,2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival conparticolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea eglobale.Ingresso €5Info e PRENOTAZIONI: 0832/242000 – Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 70.

www.teatrokoreja.it

TALOS FESTIVAL 2019 31 agosto / 8 settembre – Ruvo di Puglia

Mercoledì 31 luglio alle 11 la Presidenza della Regione Puglia (sala 3° piano) sul Lungomare Nazario Sauro a Bari ospiterà la conferenza stampa di presentazione del Talos Festival, che si terrà da sabato 31 agosto a domenica 8 settembre a Ruvo di Puglia.

Talos festival

Diretto dal trombettista Pino Minafra, ideatore del festival nel 1993, e dal pianista Livio Minafra, il Talos Festival propone un ricco programma che parte dalla banda, s’inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea grazie al progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir. Tra i primi ospiti confermati della sezione “internazionale” del Talos Festival (dal 5 all’8 settembre) il batterista jazz tedesco Günther “Baby” Sommer, l’esperienza multietnica dell’Orchestra di Piazza Vittorio, la fisarmonicista greco-ucraina Eugenia Cherkazova, il duo composto dal contrabbassista francese Renaud Garcia-Fons e dal pianista rumeno-andaluso David Dorantes, Cello Samba Trio con Jaques Morelembaum, Gianluigi Trovesi, Nicola Pisani, Girodibanda di Cesare dell’Anna. Sabato 7 settembre tornerà anche La Notte della Banda con il progetto Pino Minafra & La Banda e numerosi ospiti e solisti. Se la ricerca musicale è stata sin dal 1993 la caratteristica peculiare del Talos, dal 2017 il festival è diventato multidisciplinare accogliendo al suo interno un’importante sezione di danza contemporanea diretta da Giulio De Leo. Anche nel 2019 donne e uomini di ogni età, origine e abilità danzeranno incontrando le musiche e i musicisti del festival. Da non perdere l’appuntamento con l’atelier coreografico per professionisti condotto da Giulia Mureddu della Compagnia Virgilio Sieni Danza che, fondata nel 1992, costruisce, attraverso un percorso scandito da cicli tematici, un linguaggio coreografico segnato da una capillare indagine articolare. Al Talos ci sarà anche il fondatore Virgilio Sieni, in scena con Di fronte agli occhi degli altri, uno dei protagonisti della scena contemporanea internazionale, lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, e nel 2013 è stato nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese.

Virgilio Sieni

Il Festival proporrà anche una prima parte (dal 31 agosto al 4 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro. Talos Festival, infatti, è da sempre una fucina di produzioni originali. Performance, atelier di creazione, mostre, masterclass e incontri con ospiti internazionali: il risultato sarà una straordinaria miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee che incontrano i corpi di una comunità di danzatori e cittadini di ogni età, origine e professione. Circa 20mila presenze in nove giorni testimoniano ogni anno che Talos Festival è sempre più un momento di festa per tutta la città, un laboratorio sulla creatività sonora e corporea che affonda solide radici nella tradizione della musica di Banda, vero genius loci del territorio, e nella ritualità corporea contemporanea. Talos Festival è organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in Ats pubblico/privata con associazione culturale Terra Gialla, compagnia di danza contemporanea Menhir, Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari e Cooperativa Doc Servizi, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, con il patrocinio e il sostegno di Camera di Commercio di Bari e Parco Nazionale dell’Alta Murgia in collaborazione con Confcommercio Ascom di Ruvo di Puglia, Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, Proloco di Ruvo di Puglia, Tipografia De Biase, Talos Viaggi, Hotel Pineta e con il supporto di Itel Telecomunicazioni, Supermercati Dok, Cagnetta e Cantine Crifo.

Günther “Baby” Sommer

Alla conferenza stampa – durante la quale sarà illustrato il porramma completo e annunciate alcune sorprese di questa edizione e che coinvolgono il mondo pugliese della Banda – interverranno Loredana Capone (Assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia), Pasquale Chieco (Sindaco di Ruvo di Puglia), Monica Filograno (Assessora alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia), Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia), Pino e Livio Minafra (Direttori artistici Talos Festival), Giulio De Leo (Coreografo Talos Festival) e altri partner del festival.

I TEATRI DELLA CUPA APULIA SURVIVAL KIT

Dal 26 luglio al 1 agosto torna per la quinta edizione “I teatri della Cupa”. Il Festival del teatro e delle arti nella valle della Cupa rientra nel più articolato progetto di Factory compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro sostenuto dalla Regione Puglia e realizzato in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, i Comuni di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi, Unione dei Comuni del Nord Salento, Gal Valle Della Cupa e con il supporto di numerosi sponsor privati. Sette giorni di spettacoli, visioni, assemblee della parola tra Campi Salentina, Novoli, Trepuzzi e l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate. Sul tema Apulia survival kit, quello di quest’anno sarà un festival dedicato principalmente alla Puglia (ma non solo), alle nuove creazioni di artisti e compagnie dal respiro nazionale e contemporaneo (con numerose anteprime e prime nazionali e regionali), agli adulti e alle famiglie con una serie di appuntamenti tout public. Tra gli ospiti il cileno Francisco Obregon, Mario Perrotta, Teatro delle Albe, Produzioni Impertinenti, Animanera, Armamaxa, Teatro Zemrude, Artisti Drama, Teatri di Bari, Luigi D’Elia e I Bevano Est, Paola Fresa, Factory compagnia Transadriatica e molte altre esperienze pugliesi e nazionali.

Apulia Survival Kit” è il filo conduttore della quinta edizione de “I teatri della Cupa. Festival del teatro e delle arti nella Valle della Cupa” che si terrà nel Salento dal 26 luglio al 1 agosto. Un festival, dedicato principalmente alla Puglia (ma non solo), alle nuove creazioni di artisti e compagnie dal respiro nazionale e contemporaneo (con numerose anteprime e prime nazionali e regionali), agli adulti e alle famiglie, con una serie di appuntamenti tout public. Sette giorni di spettacoli, visioni, assemblee della parola in un territorio, la Valle della Cupa, che – di anno in anno – accoglie e svela ai suoi cittadini, ai turisti e al popolo dei festival le proprie bellezze e possibilità. Campi SalentinaNovoliTrepuzzi e il complesso dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, compongono un mosaico di luoghi e relazioni che trova nel festival estivo il compimento del percorso più lungo. Il Festival rientra, infatti, nell’articolato progetto Passi comuni, ideato e curato da Factory compagnia transadriatica e Principio attivo teatro ed è finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali per lo Spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, ed è realizzato in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, i Comuni di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi, Unione dei Comuni del Nord Salento, Gal Valle Della Cupa e con il supporto di numerosi sponsor privati.

Dopo l’anteprima del 25 luglio a Campi Salentina, in collaborazione con InusualeBook Fest, con la presentazione del libro “La manutenzione della solitudine” di Giuseppe Semeraro (Musicaos), dal 26 luglio al 1 agosto su palchi più o meno “tradizionali” (con prezzi popolari e accessibili) e in alcune piazze (ingresso gratuito) si alterneranno l’attore e regista cileno Francisco Obregon della compagnia Teatro Po con la sua burattina Sophia (30 e 31 a Trepuzzi e Campi), il tre volte Premio Ubu Mario Perrotta con In nome del padre, frutto della collaborazione con Massimo Recalcati, e Giuseppe Ciciriello e Pietro Santoro con la prima regionale dell’Iliade di Produzioni Impertinenti (26 a Novoli), Gaetano Colella, Enrico Messina e Daria Paoletta protagonisti di Metamorfosi – indistinto racconto (29 a Novoli), Artisti Drama con la prima regionale della commedia malinconica La vecchiacon Marco Manchisi e Stefano Vercelli (28 a Campi), Teatro Zemrude con la prima nazionale de La camera di Maya con Clio Evans e Agostino Aresu (27 a Campi), Teatri di Bari con lo spettacolo “Il principino” con Vito Signorile, Anna De Giorgio e Danilo Giuva (27 a Campi), la prima regionale di Preludi d’amore di e con Luigi D’elia e I Bevano Est, che animeranno anche la festa finale, per la regia di Simonetta Dellomonaco (1 agosto a Novoli). In scena anche le nuove produzioni di Factory Compagnia Transadriatica, “Corri, Dafne!” (coproduzione Tessuto Corporeo) con Ilaria Carlucci (28 a Campi) e, in anteprima regionale, “Mattia e il nonno” (con Fondazione Sipario Toscana) con Ippolito Chiarello (29 a Novoli). Sulla terrazza del Palazzo Baronale di Novoli (26, 27, 29 luglio) Animanera Teatro proporrà l’esperienza (otto spettatori alla volta) con le storie di amori diversi, di passioni, di desideri ardenti, travolgenti, totali di “Try Creampie! – Vuoi venire a letto con me?” di Aldo Cassano. “Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese” è uno spettacolo, al festival in anteprima regionale (31 a Campi e l’1 agosto a Novoli), nato in Senegal, nuova occasione di incontro nel solco del meticciato teatrale del Teatro delle Albe. Una relazione feconda con la terra di origine di Mandiaye Ndiaye, attore cardine della compagnia scomparso nel 2014, con cui le Albe hanno posto le basi del proprio teatro attraversando insieme i canti e i paesaggi d’Africa. Mercoledì 31 luglio Campi in programma anche la prima regionale de “Il problema” dell’autrice e interprete leccese Paola Fresa in scena con Nunzia Antonino, Michele Cipriani e Franco Ferrante, una produzione Fondazione Sipario Toscana / Erretiteatro30, provato a maggio al Teatro Comunale di Novoli grazie al progetto “Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea”.

Anche quest’anno I Teatri della Cupa saranno in scena nella millenaria Abbazia di Santa Maria di Cerrate, nel 2012 affidata in concessione al FAI dalla Provincia di Lecce, un tempo monastero di rito greco ortodosso, poi centro di produzione agricola, notevole testimonianza del romanico pugliese, recentemente ristrutturata e riabilitata al culto religioso. Martedì 30 luglio si alterneranno la prima Assemblea della Parola con Giulio Stumpo, la performance Pupe di Pane di Accademia Mediterranea dell’Attore, Kyrie di Ugo Chitti con Carla Guido per la regia di Antonio De Carlo e, in prima regionale, Stabat Mater, creazione per sei voci e un’abbazia, di Antonella Talamonti. La musica sarà protagonista in Piazza Margherita a Novoli con un pianoforte a disposizione del pubblico e con vari spettacoli a ingresso libero: il primo studio di #PianoPoesia – I poeti maledetti, concerto poetico per attore e pianoforte di Biancofango/Fattore K (26 luglio), #PianoMilonga con Enrico Tricarico in collaborazione con Salentango (27 luglio), #PianoFamily con Irene Scardia, Luigi, Filippo e Carolina Bubbico (29 luglio), mentre Microband, duo comicomusicale con Luca Domenicali e Danilo Maggio, proporranno Classica For Dummies a Campi (28) e Trepuzzi (29).

“Da tempo visioni politiche poco lungimiranti continuano a minare le basi culturali del nostro Paese, determinando quella rottura del patto sociale che promuove un individualismo sempre più ostile e, per questo, manipolabile”, sottolineano gli organizzatori. “A dispetto di una burocrazia scoraggiante e di una crisi generale del mondo teatrale, resta vitale la visionaria ostinazione dei tanti artisti e lavoratori dello spettacolo che continuano a cercare un modo per sopravvivere, una maniera per continuare a tener desto il senso della collettività. A tutti loro è dedicato l’Apulia Survival Kit. Un kit di sopravvivenza, di condivisione, di pratica del teatro e di incontri. Una possibilità concreta di interrogarsi sullo stato dell’arte teatrale nella nostra regione attraverso spettacoli, visioni, assemblee della parola”.

Sin dalla sua nascita, infatti, il Festival si fonda sul dialogo tra artisti, pubblico e operatori, nella volontà di pensare a un teatro che coinvolga e renda partecipe la comunità tra luoghi, contenitori artistici, beni culturali ed ambientali, ricca espressione di un territorio dalle molte potenzialità. La Valle della Cupa, infatti, è una grande depressione carsica con al centro Lecce. Ville, cascine, masserie fortificate con torri colombaie e neviere, “pagghiare”, resti di tracciati e vie di ogni epoca storica caratterizzano il paesaggio di questa ampia zona che coinvolge numerosi comuni intorno al capoluogo salentino. In continuità con le edizioni precedenti il festival si contraddistingue sempre più come un unicum regionale per la proposta della scena teatrale, musicale e coreutica nazionale, caratterizzato da una spiccata vocazione al contemporaneo e all’innovazione dei linguaggi.

Info e programma
Facebook.com/iteatridellacupa
www.teatrocomunaledinovoli.com

Prenotazioni
3299741727 – 3403129308 – 3282862885 – 3277372824
teatrocomunaledinovoli@gmail.com
www.teatrocomunaledinovoli.com
Biglietti disponibili nel circuito vivaticket.it

La radio dei Luoghi continua le dirette da Aradeo tra clownerie e la memoria di Antonio Infantino

Continua il quotidiano ciclo di appuntamenti nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, fino al 19 luglio negli spazi di Palazzo Grassi di Aradeo, raccontato per noi in live streaming da Marco Chiffi con la Radio dei Luoghi in collaborazione con Cantieri Teatrali Koreja.

Oggi, lunedì 13 luglio, LA RISCOSSA DEL CLOWN, spettacolo tout public dedicato a grandi e piccini, fra giocoleria, mimo, acrobatica e clownerie e per Falene a Palazzo, il live concert RANDOM CHICKENS

La riscossa del clown

Domani martedì 14 luglio è la volta di RONZANO E SCIAMANO che celebra, attraverso la musica, la cultura tradizionale, antica, mediterranea e meridionale la memoria di Antonio Infantino. A seguire per Falene a Palazzo, Frisa e DJset: il Giardino nel Piatto.

Ronzano e sciamano

Oggi, lunedì 15 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, appuntamento tout public dedicato a grandi e piccini. Il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo by ospita la compagnia Madame Rebiné con LA RISCOSSA DEL CLOWN di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri: una grande festa, uno spettacolo comico in cui all’arte circense si unisce la spontaneità degli attori, fra giocoleria, beat-box, rumorismo, commedia dell’arte, mimo, acrobatica, clown, tip tap e roue Cyr.

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile perché renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!

La riscossa del clown

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita RANDOM CHICKENS un live concert che vede otto giovanissimi della musica che gioca e sperimenta: Martina Di Florio, Luca Congedo, Giorgio Giaracuni, Samuel Giuri, Giorgio Lauria, Giuseppe Arcuti, Emanuele Dell’Abate, Francesco Maggio. Aradeini doc e suoni che spaziano dal funk al jazz, dal soul al rock.

Domani, martedì 16 luglio alle ore 21.00, invece, il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo ospita i Tarantati Ruotanti di Tricarico guidati da Agostino Cortese in RONZANO E SCIAMANO, concerto musicale in memoria Antonio Infantino. “Ronzano, ronzano, ronzano…ronzano e sciamano i pensieri dalla testa del creatore” così diceva Antonio Infantino, figura poliedrica, architetto, musicista, poeta, pensatore e artista, uno dei personaggi più significativi della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni.Infantino ha stravolto e reinventato il repertorio tradizionale della sua terra d’origine creando un canzoniere nuovo e composito, passando dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, ai canti di festa e di lotta, basati spesso su ritmi ossessivi e trans-ipnotici.

Tarantati ruotanti spettacolo ideato da Infantino, scomparso un anno e mezzo fa, è oggi riproposto da Agostino Cortese, per oltre 40 anni al fianco del maestro. Agostino Cortese è stato il tamburo/cuore pulsante del ritmo di Infantino. La compagine dei ragazzi di Tricarico, che ha accompagnato negli ultimi anni i concerti del musicista, sarà la tribù ruotante-armonica. Una trance selvaggia ad un ritmo senza tempo.

Ronzano e sciamano

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita FRISA E DJ SET: IL GIARDINO NEL PIATTO. Il Professore Luigi Mangia e il dj set di Slowland, una coppia insolita per raccontare ad occhi chiusi e orecchie aperte il Salento tramite la tradizione della frisa. La frisa resiste e rimane fedele alla terra.

Proseguono i consueti appuntamenti con le proposte de L’ORTO DEL PALAZZO e gli interessanti appuntamenti di approfondimento della RADIO DEI LUOGHI in diretta su rkonair.com

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

UNI-TANZ A LECCE: C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi al campus di danza contemporanea

UNI-TANZ A LECCE: ISCRIZIONI SINO AL 31 LUGLIO 
Dal 26 al 31 agosto appuntamento a Lecce con la settima edizione di Uni-Tanz, campus di danza contemporanea organizzato da Koreoproject. Cinque giorni di laboratori coreografici e lezioni intensive di danza con Rodolpho LeoniMarigia MaggipintoKenji Takagi e con la direttrice artistica Giorgia Maddamma e di body percussion e musica con il contrabbassista Marco Bardoscia. Uni-Tanz si concluderà sabato 31 agosto al Teatro Apollo di Lecce con una performance con ospiti internazionali e gli allievi e le allieve del campus.

Unitanz (allievi) - Foto Francesco Sciolti
Unitanz (allievi) – Foto Francesco Sciolti

C’è tempo sino al 31 luglio per iscriversi alla settima edizione di Uni-Tanz. Il campus di danza contemporanea, che si terrà dal 26 al 31 agosto Lecce, è organizzato dall’Associazione Koreoproject, con la direzione artistica di Giorgia Maddamma e il coordinamento di Sara Bizzoca,  in collaborazione con Comune di LecceTeatro Pubblico PuglieseLiceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce (che ospiterà le lezioni) eFolkwang Universität der Kunste di Essen, prestigiosa università tedesca dove hanno insegnato maestri del calibro di Pina Bausch, Jean Cebron, Susanne Linke, Malou Airaudo, Dominique Merci, Lutz Forster e molti altri conosciuti nomi della danza internazionale. Uni-Tanz èun’occasione unica nel panorama italiano per la presenza di artisti di altissimo profilo e di grande esperienza. In questa edizione Rodolpho Leoni (docente di Tecnica contemporanea alla Folkwang Universitaet der Kunste di Essen e direttore della Compagnia Folkwang Tanzstudio) e la direttrice artistica Giorgia Maddamma (docente di tecnica contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e già docente presso la Folkwang Universitet der Kunste) terranno lezioni di tecnica contemporaneaMarigia Maggipinto e Kenji Takagi (storici interpreti della compagnia di Pina Bausch Tanztheater Wuppertal) cureranno un laboratorio coreografico mentre il contrabbassista e compositore salentino Marco Bardoscia si occuperà di body percussion e della relazione tra musica e danza.

Giorgia Maddamma - Foto Francesco Sciolti
Giorgia Maddamma – Foto Francesco Sciolti

Dal 26 al 30 agosto nel Liceo Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce il campus proporrà corsi intensivi (dalle 10 alle 20, con una pausa di un’ora), rivolti a un gruppo di 50 partecipanti (età minima 15 anni) con la presenza di uditori per le classi di tecnica. Sabato 31 agosto (ore 21), infine, il palco del Teatro Apollo di Lecce ospiterà “Dance Evening – Guests“, spettacolo conclusivo del percorso dei laboratori coreografici, con i partecipanti al campus diretti dai maestri e con artisti ospiti che partecipano alla serata. 

Nel corso delle prime edizioni Uni-Tanz ha ospitato partecipanti provenienti da Italia, Argentina, Brasile, USA, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Austria, Grecia, Spagna, Turchia, Russia e Giappone e Taiwan. Il Campus è stato anche un’occasione per molti allievi di partire verso sedi universitarie europee della danza. Dalla sua prima edizione, infatti, oltre una decina sono stati i partecipanti ammessi a studiare presso la Folkwang Universitet der Kunste di Essen in Germania e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. 

Per info e iscrizioni Sara Bizzoca +393287614148 – info@koreoproject.com –www.giorgiamaddamma.com

Koreja: IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchieri

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 si sposta ad Aradeo prima giornata con l’arte di Bianco-Valente e la danza aerea di Elisa Barucchierie poi musica e degustazioni per il dopofestival novità del festival il format Radio dei Luoghi Venerdì 12 luglio 2019Palazzo Grassi – Aradeo (Le)

Venerdì 12 luglio 2019. Palazzo Grassi – Aradeo (Le) – Il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019 si sposta a Palazzo Grassi, in via della Costituzione n°27 ad Aradeo (Le) per un’intera settimana ricca di teatro e appuntamenti culturali.

Quest’anno, l’allestimento degli spazi, sarà curato dall’architetto Lorenzo Gemma che tratta gli ambienti come luoghi da ripopolare e arreda Palazzo Grassi con elementi ed installazioni narranti. All’interno, i pezzi della collezione privata di Kubico ridaranno senso alle stanze, raccontando la passione per il proprio lavoro. Gli esterni, accoglieranno le luminarie dei Fratelli Parisi che introdurranno al momento di festa e racconteranno l’amore per gli allestimenti e la decorazione in un Salento ancora magico e capace di dedicarsi con affetto ai propri ospiti.

Venerdì 12 luglio 2019 al via ARTE DEI LUOGHI, il progetto curato da Marco Petroni, che punta a sostenere la giovane arte del territorio e ad attivare processi di cittadinanza attiva attraverso pratiche formative sperimentali con artisti di rilievo internazionale che operano nell’ambito dell’arte relazionale.

Giovanna Bianco e Pino Valente

Alle ore 20.00 appuntamento sul Terrazzo di Palazzo Grassi con TRAGUARDARE, presentazione del workshop del duo di artisti Bianco – Valente.

Giovanna Bianco e Pino Valente iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente. A questi studi è seguita una evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali. Esempi sono le installazioni che hanno interessato vari edifici storici, a cui hanno fatto seguito molti altri lavori incentrati sulla relazione fra persone, eventi e luoghi. L’attività laboratoriale di Bianco-Valente ad Aradeo, infatti, è un segno di prossimità, di vicinanza e racchiude in sé l’abitare, il vivere un determinato spazio, luogo, territorio, anche se per un breve periodo.

Obiettivo del workshop sarà quello di approfondire tematiche rilevanti nel campo delle arti visive facendo conoscere i protagonisti della cultura del contemporaneo. Ad Aradeo si proverà a tessere una serie di rimandi e risonanze con il luogo e con coloro che lo abitano.

Alle ore 21.00, tutti in Piazza San Nicola con LE MEMORIE DEL 9. STORIE DI MURI E DI PONTI, lo strabiliante spettacolo di danza area di Elisa Barucchieri/Resextensa. Il numero 9 rappresenta il ritorno dal multiplo all’unità. Rappresenta la coscienza collettiva. Per un singolare incastro con la simbologia numerologica del nove, gli anniversari di questo anno ci portano ad una lunghissima lista di eventi cardine: dalla rivoluzione Iraniana a Piazza Tienanmen, dal Muro di Berlino a The Wall dei Pink Floyd, dal bed in di Yoko Ono e John Lennon alla cacciata degli Egizi, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale al Trattato di Versailles, alla nascita di Anne Frank, Martin Luther King, Mahatma Gandhi e Napoleone Bonaparte, all’allunaggio, alla terra che trema più e più volte in maniera devastante. E piano piano, svelando i numeri, si svela una storia di muri e ponti, una storia di legami umani. Uno spettacolo che si snoda tra terra e aria, con piani ribaltati sui muri, uomini e donne che danzano sulle pareti di un palazzo, sfidando la gravità e il vuoto, ricercando l’essenza del movimento sebbene sospesi a testa in giù, per cambiare punto di vista, per inventare un mondo di aria e muri che diventano terra, per tornare ad essere essenzialmente umani, tra incertezze e sicurezze condivise.

A seguire, il Cortile Piccolo di Palazzo Grassi ospiterà FALENE A PALAZZO, il dopo festival del Teatro dei Luoghi. Dopo ogni spettacolo, durante tutto il festival, Palazzo Grassi diventerà un regno da esplorare, un salotto all’aperto con DJset e concerti gratuiti, per dare vita ad un luogo fatto di condivisione di suoni, parole e cibo, per inventare un modo comune di fruire della cultura: quando la notte è ormai alta e quel che conta è solo incontrarsi.

Primo appuntamento con DJset: Antonio Aluisi. Il gracchiare del vinile e la potenza del rock and roll, il tutto condito dallo stile inconfondibile e l’ineguagliabile tratto artistico di Antonio Aluisi DjJ che aprirà il festival ricordandoci che People have the Power!

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com.

Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

La Radio dei Luoghi

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

Koreja: presidio territoriale contro la povertà educativa // TERRA SCALZA, percorso laboratoriale con gli allievi dell’I.C. Alighieri-Diaz

5 luglio 2019 Cantieri Teatrali Koreja – Lecce – Offrire opportunità educative a carattere laboratoriale e un percorso esperienziale che contribuisca alla crescita degli adolescenti che vivono in realtà a rischio dispersione scolastica, è il principale obiettivo del progetto triennale Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze –  selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Bando Adolescenza,che ha preso avvio lo scorso Gennaio presso i Cantieri teatrali Koreja di Lecce.

A conclusione della prima fase di progetto, il 5 luglio alle ore 19.00, un gruppo di alunni del primo anno dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Diaz”, guidati dagli attori e pedagoghi del Teatro Koreja Giorgia Cocozza e Anđelka Vulić con la collaborazione di Carlo Durante, presenterà al pubblico il frutto del laboratorio teatrale dal titolo TERRA SCALZA.

Prendendo spunto dalla leggenda della Spada nella roccia e dopo aver tentato di rispondere a quesiti come: Cosa mi ferisce? Quando mi sento solo? Quando mi nascondo per stare da solo? Possiamo cambiare insieme? Qual è il mio potere? Quando sono stato coraggioso? Sono libero? Chi è ricco? si è cercato di riflettere sull’importanza dell’ascolto, del confronto, della ricerca di un’armonia nel disaccordo, del gruppo.

Stare scalzi significa tornare a toccare, a percepire la terra sulla quale camminiamo, ricercare l’essenziale, il necessario, abbandonare le sovrastrutture e le inutili armature che, anziché proteggerci, ci isolano e allontanano dagli altri.

Alla fine dell’anno scolastico, si è conclusa anche la prima fase delle attività con gli alunni delle classi prime dell’Istituto leccese che hanno aderito al progetto.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto scolastico si è riusciti nell’intento di offrire ad alcuni ragazzi, le cui condizioni economiche o sociali di partenza hanno spesso negato diverse opportunità, l’occasione di scoprire nuovi modi di riflettere sulla propria condizione e sulle relazioni che intrattengono con il mondo esterno.

[…] Nel primo anno di attività abbiamo realizzato con gli alunni partecipanti 60 ore di laboratorio cercando nella prima fase di trovare le parole, i gesti e gli esercizi che ci aiutassero ad entrare in una relazione di reciproca fiducia. Ci siamo incontrati attraverso il teatro, abbiamo cominciato a scoprirci e a riconoscerci. Abbiamo affrontato tematiche quali il coraggio e la libertà, cercando di creare e fortificare la loro identità come gruppo e come individui. Attraverso il gioco abbiamo cercato di sensibilizzarli nei confronti di tematiche legate all’attualità, come il rispetto dell’ambiente e del diverso da me. Rispettando lo spazio di lavoro abbiamo imparato a stare insieme, ad ascoltarci, ad avere il coraggio di esprimerci, a condividere, a rispettarci, ad essere pazienti e determinati. Alla fine dell’anno scolastico abbiamo organizzato tre settimane intensive realizzando, in parallelo al laboratorio teatrale, alcune uscite didattiche ed esperienziali che ci hanno permesso di conoscere e sperimentare la complessità e specificità del territorio pugliese passando dall’area marina protetta di Porto Cesareo (con una escursione in barca) alle Grotte di Castellana, alla visita/laboratorio al Parco delle Cave di Cursi e al Frantoio Ipogeo di Palazzo De Donno, alla visita e laboratorio alla Cattedrale di Otranto e al villaggio neolitico Okra, alla visita nel Castello Aragonese di Taranto e al suo Centro Storico per concludere con una caccia al tesoro guidata alla scoperta della figura archetipica di San Nicola nel Centro storico di Bari […]

TERRA SCALZA

Saggio conclusivo del primo anno di Laboratorio teatrale il progetto “Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze” con gli alunni dell’I.C. “Alighieri-Diaz” di Lecce diretti da Giorgia Cocozza e Andjelka Vulic con la collaborazione di Carlo Durante attori e pedagoghi del Teatro Koreja;

In scena: Chiara Belmonte, Francesco Cafaro, Andrea De Lorenzis,  Melania de Luca, Matteo Fanelli, Martina Fiorentino,  Biagio Friolo, Carlotta Invidia, Aurora Leonesio,  Lorenzo Liaci, Giorgio Monaco, Rebecca Murra, Pierre Andreas Pambain, Alessia Pastore, Valeria Rolli, Alice Stabile, Giulio Tortorelli,  Mario Tafuro, Matteo Tsagkanos, Alice Vantaggiato,  Samuele Verardi, Giulia Zacheo 

Hanno inoltre partecipato al progetto:

Rihab Ait El Jide’, Francesco Casalino, Sofia Fracasso, Diletta Rollo,

Jacopo Pagliaro, Santiny Santhakumar, Habisa Thavarasa, Serena Valli

Per la collaborazione al progetto si ringraziano: la prof.ssa Mirella Ingrosso  e la prima collaboratrice Sig.ra Tonia Renna.

Info: Teatro Koreja // tel. 0832/242000 – www.teatrokoreja.it

GRF a Bitonto: 26-27-28 luglio | Adrian Sherwood | Mad Professor | Zola Blood |

Giovinazzo Rock Festival 2019 torna con un taglio fortemente internazionale. La kermesse compie 20 anni e sfodera una poderosa line up: Adrian Sherwood, Mad Professor, Zola Blood, il pop d’autore de La rappresentante di lista, il rock di Diaframma e Mokadelic e la trap di Puritano 

Il coraggio dei vent’anni.

Il Giovinazzo Rock Festival ritorna per l’edizione 2019 (venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio) con una grande novità: la kermesse musicale organizzata dal circolo Arci ”Tressett” si sposta a Bitonto, nello spazio della piscina comunale. Una scelta che permetterà di esprimere al meglio le potenzialità della rassegna musicale giunta alle soglie delle venti edizioni. «Il GRF Bitonto Special Edition non è un addio a Giovinazzo – precisano gli organizzatori – ma una scelta dettata dalla possibilità di cimentarci in una città che mostra grande attenzione agli eventi musicali estivi, come testimoniato dal bando “Rete dei Festival”. Un’esperienza che ci auguriamo possa contribuire alla crescita della nostra storica manifestazione». «L’arrivederci è solo questione di tempo – chiosa il presidente – quando ci sarà nuovamente la possibilità di realizzare un festival all’altezza delle aspettative di organizzatori, artisti e pubblico a Giovinazzo, dove è nato e cresciuto, non ci tireremo certo indietro».

Una rassegna che sarà capace di rinnovare la propria magia con un mix di artisti internazionali e generi musicali diversi, come le atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della serie tv “Gomorra”, l’indietronica degli inglesi Zola Blood, per la prima volta in Italia, ma anche una sfida tutta particolare combattuta a colpi di electro dub tra gli inglesi Mad Professor Adrian Sherwood, negli ultimi 30 anni punto di riferimento della scena alternative nonché produttori di un elenco infinito di artisti. Nella line-up spazio anche allo shoegaze dei Be Forest, l’indie pop de La Rappresentante di Lista, la new wave italiana di Diaframma e CFF e il Nomade Venerabile, il math-rock dei The Pier e la trap di Puritano, senza dimenticare l’energia giovanile delle band selezionate dal GRF Contest 2019 e dai concorsi partner. Confermate inoltre le iniziative collaterali per tutti gli spettatori del festival, che rendono indimenticabile l’atmosfera del GRF. Anche quest’anno il festival avrà un ticket di ingresso modico, diventato però strettamente necessario a causa delle normative sulla sicurezza degli spettacoli pubblici.

Il programma

26 luglio

  • Stain (vincitori GRF Contest 2019)
  • Sound’s Borderline (vincitori contest esserEPerfetto)
  • Be Forest
  • La Rappresentante di Lista
  • Mokadelic

27 luglio

  • Good Moaning (vincitori GRF contest 2019)
  • Edy (vincitore GRF contest 2019)
  • CFF e il Nomade Venerabile
  • Diaframma
  • Zola Blood

28 luglio

  • Sama (vincitori GRF contest 2019)
  • /handlogic (vincitori contest “Musica da bere”)
  • The Pier
  • Puritano
  • Mad Professor vs Adrian Sherwood

Aspettando GRF 2019

Due sono gli appuntamenti prima del festival con i protagonisti della ventesima edizione del Giovinazzo Rock 2019. Due occasioni per ascoltarne alcuni ed incontrarne altri.

RKO, media partner del festival, vi da appuntamento a Crêuza de mä a Giovinazzo, in via Marco Polo 5, per due martedì, il 2 ed il 16 luglio e alle ore 21:00 con il live-streaming anche su www.rkonair.com dedicato ai nomi più e meno noti di questa edizione. Il publico sarà parte del programma. L’ingresso è libero.

Biglietti giornalieri e abbonamenti in vendita sulla piattaforma online www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket. 

Link prevendite:  https://www.vivaticket.it/ita/tour/giovinazzo-rock-festival-2019/2119

TORNA IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019

A Koreja GOFFREDO FOFI dialoga con VINICIO CAPOSSELA

su PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE

Domenica 23 giugno 2019

Cantieri Teatrali Koreja – Lecce

Si inaugura domenica 23 giugno alle ore 20.00 presso i Cantieri Teatrali Koreja, IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, il progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Goffredo Fofi

 Dal 23 giugno al 31 ottobre, 21 giorni di spettacoli internazionali, prime nazionali, progetti di comunità, performance site specific, multimedia e incontri. 2 Paesi coinvolti fra Italia e Albania, per un festival multidisciplinare e transnazionale.

Apertura con due ospiti d’eccezione: uno degli ultimi intellettuali d’Italia, Goffredo Fofi, dialoga con uno dei più singolari cantautori d’Europa, Vinicio Capossela per commentare PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE. A metterli insieme, il progetto culturale e visionario di Koreja per questa nuova edizione del Teatro dei Luoghi.

Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Goffredo Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, lo ha portato, spesso, ad individuare stili, tendenze e autori “fuori” dalla cultura ufficiale.

A dialogare con lui, uno dei migliori cantautori italiani della sua generazione, Vinicio Capossela. Un moderno cantastorie, che ha assorbito suoni e culture di ogni angolo del mondo con un repertorio – letterario, oltre che musicale – di un’umanità chiassosa e colorata.

Un incontro tra due uomini, quello fra Fofi e Capossela, che, tra i pochi, usano ancora le parole per dire qualcosa, per scavare oltre la superficie delle stesse, per interrogarsi se essere uomini e umani in questo tempo di “post medioevo corrente” sia ancora un atto di resistenza o una boutade intellettuale.

Una riflessione di grande forza che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Un dialogo che sottolinea gli stessi temi del nuovo Album di Vinicio Capossela, uscito nel maggio di quest’anno, “Ballate per uomini e bestie” che nelle parole dello stesso Capossela «sono nate in tempo di rinnovate pestilenze. Ballate nate per obliare la peste, finiscono per farne materia del canto, che è un modo di fortificare anticorpi…» 

In un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo inteso come sfiducia nella cultura e nel sapere e smarrimento del senso del sacro, Goffredo Fofi e Vinicio Capossela si incontrano al Sud, in periferia, luoghi cui biograficamente e per scelta appartengono e continuano a guardare, senza mai abbassare lo sguardo, ma incontrando gli occhi degli ultimi, dei poveri cristi, dei resistenti.