Archivi categoria: Cultura giovanile

Arezzo Wave 2020: I BOTANIQVE vincono la finale per la Puglia!

I Botaniqve vincono la finale pugliese per il concorso Arezzo Wave!!

Si è svolta la Finale Regionale per la Pugla per il contest Arezzo Wave Love Festival. Sul palco virtuale ospitato dai canali di RKO, quattro band emergenti, tutte validissime, di alto livello, dalle sfumature differenti e con un approccio musicale originale. La giuria, coordinata dal resposanbile regionale Carlo Chicco, formata da Tobia Lamare (antenna Lecce / Lobello Records), Tore Nobile (antenna Brindisi), Tommi Bonvino (Direttore Giovinazzo Rock Festival / RKO), Francesco Decaro (Klap Hub), Antonello Diaferia (Zinnemag), ha dopo una profonda consultazione ha  valutato e premiato quelle che sono le potenzialità delle performance, le capacità tecniche ed espressive dei musicisti. Inizialmente si è giunti ad un ex aequo numerico per gli ASHA e Botaniqve. Si è deciso infine, pur confermando la qualità di entrambi, di premiare la potenzialità dei giovanissimi Botaniqve, per la loro complessità di sound e ricerca stilistica, oltre alla genuinità dell’esibizione. Gli ASHA vincono il premio RKO con la possibilità di essere supportati dall’emittente RKO, sia onair che negli eventi che verranno organizzati nei prossimi mesi.

Non ci resta che aspettare la notizia del regolare svolgimento del festival toscano, che si svolgerà in novembre ad Arezzo. I Botaniqve rappresenteranno la Puglia e dovranno confrontarsi con le altre realtà nazionali. In bocca al lupo!

I botaniqve. sono un gruppo formatosi nella prima metà del 2018 dalle ceneri di diversi gruppi della scena musicale Barese, i componenti (Nicholas Manzari alla voce, Alessio Menga alla Chitarra, Donatello Notarnicola al basso e Marco Coverta alla batteria) si sono uniti nell’idea di ridare vita alla loro vena artistica cimentandosi e sperimentando in quello che diviene un vero e proprio “Concept Group”, Infatti loro stessi non definiscono i botaniqve.  come un gruppo, bensì come un processo artistico in continuo mutamento, che va oltre gli standard musicali,  dove spaziano nella sperimentazione di diversi suoni e generi  (sotto l’influenza di gruppi come My Bloody Valentine, The smiths, Sonic Youth, Tears for Fears, il tutto accompagnato da forti influenze elettroniche e dell’Alternative moderno) nella piena libertà e fluidità artistica.
IL 27 gennaio 2020 pubblicano il loro EP di debutto “botaniqve.-EP”

Fotografie e Musica: l’arte delle copertine degli album musicali

La puntata di questo Martedì ha visto come protagoniste le copertine di album musicali di alcuni dei più famosi artisti di sempre. Molti pensano che non ci siano reali correlazioni tra la fotgrafia e arti appartenenti a sfere sensoriali diverse, come la musica. Il legame tra loro è invece molto forte: si crea quasi una nuova arte in grado di comunicare ed esprimere con vista e udito, cosicchè la musica riesca a potenziare il significato delle immagini, e a loro volta le immagini prendano vita con la musica.

Ascolta la puntata:

E’ ormai immediato collegare le immagini degli album musicali agli artisti ad essi corrispondenti. Esiste una vera e propria storia fotografico-musicale delle copertine dei dischi, ad oggi molto curate sul piano grafico, ma quasi sempre nate da una fotografia e un tempo quasi esclusivamente realizzate con immagini fotografiche.

La copertina di un disco e’ parte essenziale del significato e dell’immaginario che un album vuole comunicare. I destini di artisti o fotografi e musicisti si sono spesso intrecciati e hanno dato vita a dei capolavori grafici che non si sono limitati ad illustrare un album, ma sono diventati anche simboli di una generazione o di un genere musicale: la banana di Andy Warhol per i Velvet Underground o il prisma di Storm Thorgerson per i Pink Floyd, ad esempio.

Se parliamo di fotografia, non è possibile non parlare di uno degli scatti più iconici di sempre: la copertina dell’album dei Beatles, Abbey Road, una fotografia che contiene più simboli di quello che possiamo immaginare e che nessuno può eliminare dalla propria mente. Il neonato sottacqua di Nevermind dei Nirvana, Ziggy Sturdust sulla copertina di Aladdin Sane, una delle immagini più famose di David Bowie… impossibile dimenticarle.

Questo e molto altro nella puntata di Rumore andata in onda Martedì alle 18.00.

FINALE REGIONALE AREZZO WAVE BAND PUGLIA Mercoledi 24 giugno 2020 h21 su RKO rkonair.com Live Asha, Botaniqve, Braglei, Buckwise

FINALE REGIONALE AREZZO WAVE BAND PUGLIA

Mercoledi 24 giugno 2020 h21 su RKO rkonair.com

Live Asha, Botaniqve, Braglei, Buckwise

E’ stato un anno particolare e molto difficile per la musica, per lo spettacolo in assoluto. Ad oggi non è ancora chiaro come e quando si riuscirà a tornare alla “normalità”. Anche le selezioni musicali per Arezzo Wave Band, il contest per artisti emergenti tra i più importanti in Italia, hanno subito un cambiamento: abbiamo dovuto decidere come svolgere le selezioni, data l’insostenibilità di un live in presenza del pubblico. Come imposto, infatti, dalle norme ancora in essere per le attività di spettacolo, in ordine al contenimento del contagio da coronavirus, abbiamo dovuto reinventare la formula ormai consolidata della finale e ripiegare per una versione onair.

La finale pugliese del concorso per band emergenti di Arezzo Wave si terrà mercoledi 24 giugno alle ore 21, in diretta radio su www.rkonair.com e diretta video sulla pagina Facebook di RKO.  

Alle quattro band vincitrici delle selezioni provinciali è stato chiesto di registrare un set di 30 minuti live, in presa diretta, audio e video. Lo show sarà ascoltato dai giudici e dal pubblico in diretta radio mercoledì 24 giugno. Le band in finale per la Puglia sono gli ASHA (Lecce), i BOTANIQVE  (Bari), BRAGLEI  (Brindisi) ed i BUCKWISE (Bari). La giuria composta da esperti ed operatori del settore dovrà scegliere una sola formazione, che accederà così di diritto al festival nazionale che si terrà, lo speriamo vivamente, il prossimo novembre in Toscana.

“Sono ormai 25 anni che seguiamo il festival e da sempre cerchiamo di scoprire nuovi talenti musicali, in radio e attraverso manifestazioni artistiche.” – commenta, Carlo Chicco,  il responsabile pugliese per la Fondazione Arezzo Wave – “Offrire un palco nazionale ed opportunità dove confrontarsi artisticamente con altri musicisti italiani è sicuramente una delle nostre missioni da sempre”.

Passano il turno invece e sono stati  già premiati  come Best Band per il settore Music School di Arezzo Wave  Puglia, i giovanissimi REDROOM, passando direttamente alla selezione nazionale.

La finale partirà alle 21 di mercoledì  24 giugno, in diretta su RKO, alla conduzione ci sarà Carlo Chicco in compagnia della giuria, collegata in diretta,  composta da cinque addetti al settore musicale che commenteranno ogni performance.  In giuria ci saranno Tobia Lamare (antenna Arezzo Wave Lecce), Tore Nobile (antenna Arezzo Wave Brindisi), Tommi Bonvino (responsabile  Giovinazzo Rock / RKO), Gaetano Innamorato (Klap Hub) e Antonello Diaferia (Zinne Mag).  Anche il pubblico potrà partecipare lasciando i propri commenti nella chat ufficiale del programma radio o sulla pagina fb di RKO.

Infoline: radio RKO –   www.rkonair.com www.facebook.com/rkonair/  – tel. +39 3516776164

Ghemon e Colapesce Dimartino: altri due live italiani in esclusiva pugliese per il Locus festival 2020 Limited Edition, ad agosto a Locorotondo

Prende corpo la line-up artistica del Locus festival 2020, in una “limited edition” che trasforma i limiti di questa strana estate in pregi di esclusività e ricercatezza. Il soul rap cantautorale di Ghemon, ed il duo formato da Lorenzo Colapesce e Antonio Dimartino, si aggiungono agli artisti già annunciati: Calibro 35, Michael League e Bill Laurance degli Snarky Puppy, oltre alla prestigiosa mostra fotografica “Sonica” di Guido Harari dal 7 al 23 agosto.
Le date di tutti i concerti, le location e l’attivazione delle prevendite, saranno annunciate entro fine mese, insieme ad un programma di talk, dj set e cinema. In arrivo altre novità. .

GHEMON
GHEMON, classe 1982 e originario di Avellino, è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti hip hop italiani. Negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile a metà tra il cantautorato e il rap: un caso quasi unico all’interno dello scenario in Italia. Nel 2019 partecipa al Festival di Sanremo con “Rose Viola”, un brano intenso ed elegante. Ad aprile 2020 è uscito l’ultimo album “Scritto nelle stelle”, che sarà presentato nei club con un tour in autunno/inverno. Per l’estate sta comunque preparando un nuovo show per poche e selezionate location, fra cui non poteva mancare il Locus festival come unica data in Puglia.

COLAPESCE DIMARTINO
Lorenzo Colapesce e Antonio Dimartino, due dei migliori cantautori della nuova generazione, hanno appena pubblicato il video della bellissima canzone “Luna araba” realizzata insieme a Carmen Consoli, che sarà sicuramente la colonna sonora di molte lune dell’estate 2020.
Entrambi siciliani, amici e dream team autoriale per diversi altri grandi artisti italiani (Marrakesh, Levante, Emma, Luca Carboni, Malika Ayane…) Colapesce e Dimartino hanno pubblicato nel 2020 il loro primo disco di inediti scritti e interpretati a quattro mani: “I mortali”, che si colloca nel solco delle grandi collaborazioni della musica d’autore italiana.

Ecco i 4 finalisti pugliesi per il contest Arezzo Wave!

Arezzo Wave Puglia 2020. Siamo quasi giunti alla conclusione del contest per band emergenti Arezzo Wave, contest radicato da anni in tutta Italia, che da sempre è alla ricerca di nuovi talenti da lanciare sul mercato discografico nazionale.  La nostra regione continua la sua ricerca, malgrado quest’anno sia stato molto difficile seguire tutte le fasi del contest. Abbiamo ugualmente, dopo due diverse selezioni in web,  i nomi dei 4 finalisti che si sfideranno in finale per accedere al palco nazionale. Ovviamente la pandemia che ha colpito tutto il mondo in questi mesi, ha condizionato la nostra vita e colpito soprattutto il mondo dello spettacolo  che ha dovuto e deve tutt’oggi reinventarsi per poter sopravvivere. Inizialmente avevamo pensato ad una finale a porte chiuse in diretta streaming ma per non incorrere ugualmente in problematiche legate alla prevenzione e distanziamento sociale, abbiamo deciso ed optato per una ulteriore versione “online”. I live si svolgeranno sul web, in diretta radio ma anche in video, con la giuria collegata tutta in diretta. Un modo strano ed inusuale per una finale che ha sempre puntato alle performance live con il supporto del pubblico, che in questo caso potrà interagire solo in chat ma che in ogni caso potrà seguire i vari set in diretta, comodamente da casa.  

Le band che passano il turno e sono in finale regionale per la Puglia sono:

Gli ASHA che arrivano da Lecce, i BRAGLEI da Brindisi, i BOTANIQVEBUCKWISE da Bari. Queste band si sfideranno a fine giugno, in data ancora da definirsi, per garantirsi un posto sul palco nazionale a novembre, sperando che il festival nazionale possa svolgersi normalmente come ogni anno. Invece un premio speciale lo vincono i Redroom, giovanissima band barese, che a pieno diritto sono la Best Band Puglia per “Music School”,  sezione dedicata ai giovanissimi iscritti al festival, proiettando di fatto il gruppo verso la selezione nazionale.

 La finale di Arezzo Wave in Puglia si svolgerà in diretta radio su RKO (www.rkonair.com) e diretta video sulle relative pagine social, tutti i dettagli verranno svelati nelle prossime ore! Il responsabile regionale per la Fondazione Arezzo Wave in Puglia Carlo Chicco ringrazia tutti gli amici, tra responsabili provinciali e professionisti del settore, che hanno partecipato alle selezioni come Tore Nobile, Ciro Merode, Marco Schnabl (Foghenaist), Stefano Limone (Doc Servizi), Tommi Bonvino (GRF/RKO) , Gaetano Innamorato (Klap Hub / RKO), Tobia Lamare (Lobello Rec /RKO).

Tutti gli aggiornamenti li trovate sulla pagina ufficiale facebook di Arezzo Wave Puglia e su RKO  www.rkonair.com / infoline redazione@rkoanir.com

Medimex D dal 3 al 21 giugno la prima music conference internazionale digitale: intervista con Cesare Veronico

Ospite di RKO, il coordinatore artistico del Medimex Cesare Veronico, intervistato da Carlo Chicco, ci racconta la versione 2020 del festival, quest’anno in versione “digitale”!

Venerdì 5 giugno si discute del futuro dello spettacolo dal vivo con Jan Ole Otnaes (Nasjonal Jazzscene, Oslo), Christoph Huber (Porgy & Bess, Vienna), Raffaele Casarano (musicista) e Roberto Ottaviano (musicista)

Prosegue Medimex D, la prima music conference internazionale digitale in programma sino al 21 giugno promossa da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese. Un’importante occasione di confronto, approfondimento e sviluppo online di tematiche imprescindibili per il presente e il futuro della musica con workshop, approfondimenti professionali, live stream, webinar, focus sulla scena internazionale, formazione continua e una speciale lezione di Rock dedicata alla musica pugliese.

Venerdì 5 giugno alle ore 11.00 si discute del futuro dello spettacolo dal vivo con il webinar, in lingua inglese, Live streaming and connected experiences con Jan Ole Otnaes (Nasjonal Jazzscene, Oslo), Christoph Huber (Porgy & Bess, Vienna), Raffaele Casarano (musicista) e Roberto Ottaviano (musicista). Modera Ernesto Assante
In che modo i locali e i club europei hanno utilizzato il live streaming, il network building e altri strumenti per rispondere alla crisi delle ultime settimane? Quali le esperienze degli artisti? Difficoltà, successi, monetizzazione del live streaming, raccomandazioni. Quale sarà la realtà dello spettacolo dal vivo di domani? Come avverrà la riapertura e qual è il futuro di quei locali e club che sono in molti casi punti di riferimento nel loro territorio? Qual è il punto di vista degli artisti?. Proseguono inoltre i due appuntamenti Puglia Sounds Musicarium Autoproduzioni con Antonella Rizzi e Ritratti Rock. Corso avanzato di fotografia con Giovanni Canitano.

raffaele casarano -noè- ## ph roberto cifarelli

Tutti gli appuntamenti di Medimex D sono a partecipazione gratuita, per alcuni appuntamenti è prevista registrazione obbligatoria dettagli e modalità di partecipazione sul sito web medimex.it

Medimex D dal 3 al 21 giugno la prima music conference internazionale digitale

Giovedì 4 giugno ospiti Tommaso Paradiso con un live stream sul futuro della musica live e Claudio Simonetti (Goblin) con un  workshop sulla musica da film

Giovedì 4 giugnodoppio appuntamento per Medimex D, la prima music conference internazionale digitale in programma sino al 21 giugno sui canali web del Medimex e di Puglia Sounds, con ospiti Tommaso Paradiso con il  live stream Il Futuro della Musica Live insieme a Clemente Zard (Vivo Concerti) e Ernesto Assante, e Claudio Simonetti (Goblin) con il live streamTecniche e prassi compositive per la musica da film.Medimex D, promossa da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese, si propone come un’importante occasione di confronto, approfondimento e sviluppo online di tematiche imprescindibili per il presente e il futuro della musica con workshop, approfondimenti professionali, live stream, webinar, focus sulla scena internazionale, formazione continua e una speciale lezione di Rock dedicata alla musica pugliese.

4 giugno alle ore 11:30 in programma  Tecniche e prassi compositive per la musica da film analisi e interpretazione di una commessa di composizione per il cinema con Claudio Simonetti (Goblin) modera Roberta Ruggiero (Node). Masterclass a cura di Node sulle tecniche di interpretazione e composizione di musiche per un prodotto audiovisivo. Quali elementi semiotici condividono i linguaggi di due arti nobili come il Cinema e la Musica? Come approcciare la riscrittura in musica di un soggetto pensato per il cinema? Attraverso uno scambio aperto e interattivo, l’autore delle amatissime colonne sonore del regista Dario Argento fornisce il suo point of view.

Alle ore 18.00 Il futuro della musica live con Ernesto Assante, Clemente Zard (Vivo Concerti) e Tommaso Paradiso. La pandemia e il lockdown hanno portato alla chiusura dei club e di ogni spazio per la musica dal vivo, teatri, piazze e stadi. La musica dal vivo è stata la prima ad essere messa fuori gioco. E sarà probabilmente l’ultima a riconquistare i suoi spazi. Cosa cambierà per chi organizza concerti e tour? E soprattutto cosa cambierà per gli artisti. Quali sono le ipotesi e quali i desideri, quali sono i bisogni e le necessità? Ne parlano  Clemente Zard, Managing Director di Vivo Concerti, una delle principali aziende della musica dal vivo in Italia, che ha nel suo roster molte delle personalità della nuova scena italiana, e Tommaso Paradiso, star della nuova canzone, ex frontman di The Giornalisti e oggi affermato cantautore. Proseguono inoltre i due appuntamenti Puglia Sounds Musicarium Autoproduzioni con Antonella Rizzi e Ritratti Rock. Corso avanzato di fotografia con Giovanni Canitano.

Tutti gli appuntamenti di Medimex D sono a partecipazione gratuita, per alcuni appuntamenti è prevista registrazione obbligatoria dettagli e modalità di partecipazione sul sito web medimex.it

Puglia Sounds è il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali.

Ecco la TOP5 della settimana su Avantpop con i video di Ben Harper, Idles, Merifiore, Cloud Danko e Alice Cooper!

AvantPOP 11/18 maggio. La settimana musicale di AP, oltre allo speciale sui Joy Division, che voleva celebrare i 40 dalla morte di Ian Curtis, ha visto come sempre tantissime novità discografiche. Tra le tante, ecco i 5 brani e relativi video scelti per la TOP5 della settimana da Carlo Chicco.

N1. Partiamo dal ritorno sulle scene di Ben Harper, che a distanza di quasi un anno dal suo ultimo singolo, Uneven Days pubblica un nuovo brano. S’intitola Don’t Let Me Disappear ed è stata pubblicato il 13 maggio. Dal comunicato stampa ufficiale si legge: “Don’t Let Me Disappear parla della sottile linea tra la solitudine, l’isolamento e l’invisibilità, quel limbo in cui sembra impossibile trovare un modo per nascondersi alla luce del sole“.

N2. Non poteva mancare il nuovo degli IDLES! A noi piacciono molto! In attesa dell’uscita del loro 3° album che uscirà a fine anno ci riscaldiamo con questo nuovo singolo e simpatico video, nel quale è protagonista la stessa band: “Mr Motivator”. La band ha dichiarato “Vogliamo iniziare questo viaggio con un mezzo che non solo incapsuli il sentimento dell’album, ma che incoraggi il nostro pubblico a ballare come se nessuno li stesse guardando e ad attraversare questi tempi bui con un machete di due tonnellate di canzone e la più bella comunità di ciarlatani mai assemblata. Let’s go. All is love.”


N3. Su RKO c’è uno spazio che suona solo produzioni pugliesi che si chiama PUGLIA CONNECTION, perchè per noi è importante sostenere le produzioni della nostra regione, questa settimana abbiamo anche intervistato il Dj Produttore Cloud Danko in occasione dell’uscita del suo nuovo Ep “Mystical Explorations. Ecco il video del singolo “Mbira Abstractions creato da Mirko Argento.

N4. Ancora Puglia nel prossimo video! Su questa piattaforma trovate anche l’intervista fatta alla pugliese Merifiore che questa settimana ha presentato il suo nuovo brano “Tickets” cantato in Inglese e Cinese!

N5. E’ on line il video ufficiale di Don’t Give Up il nuovo brano di Alice Cooper. A 72 anni suonati il grande rocker continua a sfornare ottima musica! Prodotto da Bob Ezrin utilizzando una tecnologia in remoto, “Don’t Give Up” è una reazione spontanea alle sfide che stiamo tutti affrontando in questo momento. “È un brano che parla dell’esperienza che stiamo tutti vivendo in questo momento ed è uno stimolo a tenere la testa alta e combattere tutti assieme. E qualsiasi cosa facciate, non arrendetevi!” Per tutti i rockettari in ascolto, Alice Cooper!!

“Lost in the Desert”, il progetto realizzato da Rodrigo D’Erasmo a favore dei lavoratori dello spettacolo

Intervista con Rodrigo D’Erasmo ideatore del progetto “Lost in the Desert”, un collettivo di artisti che vede la partecipazione, oltre a quella di Rodrigo, di  Daniele Silvestri, Rancore, Joan as a Police Woman, Mace, Venerus, Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini, Antonio Filippelli, Daniele “ilmafio” Tortora, Gabriele Lazzarotti e Alain Johannes.

Lost in the Desert”  è il brano scritto a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, disponibile da martedì 12 maggio su tutti gli store e piattaforme digitali. Tutti i proventi del brano saranno devoluti all’iniziativa COVID-19 Sosteniamo la Musica di Spotify che sostiene il fondo di Music Innovation Hub – in partnership con FIMI, AFI e PMI e con la collaborazione di Milano Music Week – per aiutare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.
https://covid19musicrelief.byspotify.com/it-

Il progetto

Dare voce ai più sommersi tra gli invisibili, i più fragili di una categoria già seriamente compromessa e fortemente a rischio.

Questo l’intento di un collettivo di artisti che hanno deciso di regalare questo brano, frutto della loro creatività condivisa a distanza in questo periodo di confinamento, ai loro amati compagni di viaggio e colleghi di lavoro meno fortunati e ancora meno tutelati: tutti i tecnici e le maestranze che lavorano dietro le quinte nel mondo della musica.

“Avete presente quando, alla fine di uno spettacolo, di un concerto, di un’esibizione di qualsiasi genere.. il protagonista principale chiede “un applauso ai tecnici!”, magari aggiungendo qualcosa tipo.. “senza di loro, nulla di questo sarebbe possibile”… avete presente? Ecco. È vero. È sempre vero. Anche quando sembra vagamente retorico, o ipocrita… in realtà è proprio vero e basta.Quello che però forse non sapete è che quella categoria – quella dei tecnici intendo – è una delle meno protette in assoluto, anche all’interno del già debolissimo mondo dei lavoratori “intermittenti” dello spettacolo. Non intendo qui aprire l’infinito discorso della legislazione italiana in materia, anche se non c’è dubbio che questo paese dovrà sbrigarsi a recuperare il terreno perduto.  Ora la battaglia che dobbiamo combattere – tutti – è un’altra. Ben più urgente. Ben più concreta. E c’è un’enorme quantità di persone, di lavoratori più o meno precari, più o meno in regola, che rischiano di non uscire più dal baratro in cui stanno entrando. E allora torno a parlare di loro, dei tecnici. Perché per noi non sono una categoria qualsiasi. Non sono numeri. Sono volti e nomi di fratelli, che da sempre dedicano – e vi dedicano – tante ore-energie-sudore-studio per permettere a qualcun altro di raccontare storie, suonare, ballare, disegnare mondi, regalare gioie e stupori, sogni e magie, bugie e verità.  Ecco molti, moltissimi di questi fratelli, ora non hanno più niente a cui aggrapparsi. Alcuni sono semplicemente disperati. Rimasti privi di lavoro e privi di tutele, sentono di non esistere.

È arrivato il momento di restituire. È il momento di dirgli che era importante quello che facevano e che prima o poi rifaranno, e che adesso che non possono farlo… non sono stati dimenticati, messi da parte, abbandonati. Ed è giusto che i primi a pensarci siano i più fortunati, quelli che hanno potuto godere di entrate sicure e più o meno consistenti, di qualche forma di popolarità… quelli che anche da casa riescono a combinare qualcosa, a farsi ascoltare da qualcuno. Quelli come me. E come gli amici e colleghi con cui abbiamo deciso di usare questa fortuna, questo privilegio, per dare voce a chi non ce l’ha, a chi praticamente non esiste.Condividere è come vivere, di più.” Daniele Silvestri

CREDITS

Joan as Police Woman: vocals

Antonio Filippelli: mellotron and programming

Rancore: vocals

Alain Johannes: electric guitars

Fabio Rondanini: drums

Gabriele Lazzarotti: bass

Daniel Bestonzo: synth

Produced by: Mace, Venerus, Daniele Silvestri, Antonio Filippelli, Rodrigo D’Erasmo and Daniele “ilmafio” Tortora

Concerto Diffuso – una proposta per riformare la musica dal vivo. Intervista con Ettore Folliero

L’idea di #ConcertoDiffuso nasce dalla consapevolezza che la fruizioni dei live e degli eventi subirà un impatto importante in conseguenza alle nuove norme legislative future e anche all’approccio che i fruitori avranno nei mesi e negli anni a venire. Un Concerto Diffuso è inteso come un live ripetuto per più giorni in abbinamento ad altri eventi organizzati nella stessa location. Per location va intesa non solo l’area strettamente destinata al live principale, ma la porzione di area che una città o un paese può mettere a disposizione. 

Credo che in questo momento risulti parziale parlare di progetti che tengano conto solo del distanziamento, perché di fatto la sostenibilità di un evento dipende dal numero di biglietti venduti, dalle sponsorizzazioni e dai servizi correlati come beverage e food. Va da sé che le sponsorizzazioni arrivano quando la platea è ampia, o perlomeno, l’entità della portata di una sponsorizzazione viene condizionata dal pubblico potenziale in termini numerici.

Per questi semplici motivi ritengo che si renda necessario il raggiungimento di un numero soddisfacente di spettatori per mantenere in vita i fattori principali che tengano in piedi un evento. 

Chiaramente questa idea, già utilizzata dai teatri per esempio, deve necessariamente essere sposata dai management e dagli artisti stessi che non potranno più marginalizzare come in passato. Deve essere una presa di coscienza unanime che potrebbe salvare il comparto anche nella malaugurata ipotesi che la situazione generale perduri oltre il 2020 rimanendo sospesa per più anni.

In relazione a questo nuovo approccio che implicherebbe una serie di eventi invece che uno solo di grandi dimensioni, ci sarebbero le attività correlate a supportare l’organizzazione generale.

Quindi sarebbe utile avere un location attrattiva perché il turista potrebbe decidere di giungere nella città o nel paese o nel borgo qualche giorno prima. Si potrebbero allestire aree glamping nel caso in cui i posti letto della zona non fossero sufficienti. In più sarebbe potenziato lo streaming e gli utenti potrebbero acquistare gli eventi da guardare on-line. In questo caso gli sponsor potrebbero usufruire di una visibilità ampia, non strettamente geolocalizzata e soprattutto potrebbero avere evidenza dell’efficacia di una promozione. I lati positivi sono molteplici e per esempio potrebbero essere considerate zone geografiche che non siano per forza le solite città convenzionali. La scelta di permanere per più giorni in una stessa location renderebbe più agevole il raggiungimento su gomma delle strutture.

Il punto che però a mio parere rende ancora più affascinante una struttura live di questo tipo, è che nelle zone del concerto si potrebbe sviluppare una serie di altre attività che si rivolgerebbero ai turisti musicali in attesa dell’headliner principale. Piccoli concerti, mostre, rappresentazioni in luoghi già deputati o allestiti per l’occasione.

Il concetto di base del Concerto Diffuso ben si sposa con possibili altre idee rivolte alla strutturazione interna al perimetro deputato all’evento. Va bene il distanziamento ma purchè possa essere integrato con il raggiungimento di un numero critico che ne garantisca la sostenibilità economica. 

Commenta e discuti su: https://www.facebook.com/concertodiffuso

04-05-2020
Alternativa Events Press