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SOTTOTRACCIA – Segni Sonori al castello con Massimo Pasca, Max Nocco e Davide Toffolo

Sabato 16 novembre (ore 19.30 – ingresso 5 euro) le sale del Castello Volante di Corigliano d’Otranto ospiteranno l’evento Sottotraccia – Segni Sonori al Castello con Massimo Pasca, Max Nocco e Davide Toffolo, iniziativa targata #SEIWinter e creata in collaborazione con il SEI – Sud Est Indipendente Festival, CoolClub.it, Big Sur, Multiservice-Eco e Comune di Corigliano d’Otranto.

📆 ore 19.30 inaugurazione mostra “Rusty Trombone”
💿 I dieci vinili disegnati da Massimo Pasca durante i dj set di Max Nocco. Musica e disegno si incontrano per celebrare “Rusty Trombone”, il primo vinile del dj/produttore salentino.

📆 ore 20.30
🖼 Lamantice_mag showcase
Una selezione di 30 illustrazioni tratte dalla rivista Lamantice da vedere e ascoltare con la Quiet Zone.
Playlist a cura di Max Nocco

📆 ore 21.30
Davide Toffolo presenta
Davide Toffolo – Graphic Novel Is Back Unplugged a Corigliano – SHOW UNPLUGGED

📆 ore 22.30
💿 Max Nocco dj set e drawing collettivo finale della mostra “Rusty Trombone”

info: info@ilcastellovolante.it

👉 Rusty Trombone
Dieci tappe in cui la musica e il disegno si incrociano, una combinazione quella tra Max Nocco e Massimo Pasca che nasce per celebrare il primo vinile di Max Nocco, “Rusty Trombone”.
La sinergia tra i due artisti dura oramai da diversi anni, nei quali hanno portato il concetto di contaminazione artistica e musicale in decine e decine di live set, fino alla collaborazione per il lavoro di debutto del dj/produttore salentino, uscito nell’ottobre 2018.

La sfida per il disegnatore è stata quella, chissà se con successo, di disegnare immagini scordandosi di stare disegnando icone. Modalità operativa che trae spunto dai dettami della poetica surrealista, (una sorta di scrittura automatica) che si evolve lasciando scorrere il pennarello sull’onda della selezione musicale di Max Nocco. Il dj a sua volta osservava spesso, il tratto del pennarello scorrere e si faceva influenzare da questo, nella scelta dei dischi. Un tentato corto circuito tra suoni e segni.

Il risultato evidente sono dieci grossi vinili colorati, ognuno senza una immagine principale di riferimento, una ragnatela psichedelica nella quale perdersi e magari ritrovare alcuni dei pezzi selezionati durante le serate.
Le dieci tappe sono state il Normal di Taurisano, L’Essenza Teatro di Corigliano, Utopia a Galatina, Il Mangianastri di Copertino, Il Barrio Verde di Alezio, il SUD a Taranto, L’Imperatore a Porto Cesareo, Artelica a Soleto, Disconutshot a Lecce.  

SUONA – RACCONTA – CONNETTE DOMENICA 27 OTTOBRE 2019 NUOVO APPUNTAMENTO CON L’ELETTRONICA DI MUSIC PLATFORM

IN ESCLUSIVA su fb/music.platform.it/  dalle 15 domenica 27 ottobre “Suona – Racconta – Connette” il nuovo appuntamento con l’elettronica di Music Platform

Domenica 27 ottobre Music Platform presenta la diciottesima puntata del suo web tour. Tra scorci mozzafiato e narrazioni inedite, un musicista darà vita a un secret set trasmesso in esclusiva sui social dei progetto. In palio anche una mistery box. Dalle 15 su fb/music.platform.it/  

Nuovo appuntamento per Music Platform, un progetto che unisce musica elettronica e audiovisivoDomenica 27 ottobre il collettivo presenta alle 15 la nuova puntata del format, svelando così il mistero sulla città in cui fa tappa il suo web tour itinerante e il musicista invitato a dare vita alla performance: una vera e propria epifania sonora, un potente cortocircuito multisensoriale tra immediatezza delle arti elettroniche e scenario naturale.

Music Platform suona, racconta, connette: è un progetto attivo dal 2016 che utilizza i linguaggi della musica elettronica e della narrazione audiovisiva. Le sue strade viaggiano nella dimensione digitale. Corre veloce su smartphone e laptop ma il suo campo d’azione è tutt’altro che virtuale. In tre anni di attività Music Platform ha macinato chilometri, mappando e documentando ben 17 città dal Sud al Nord della Puglia, con un lavoro di scouting che va ben oltre la registrazione di un live ambientato in una cornice scenografia. Se da un lato racconta il paesaggio in cui sono ambientati i set puntando l’attenzione su spazi poco noto o inaccessibili, dall’altro Music Platform porta avanti un lavoro di ricerca a cadenza bimestrale sull’underground musicale con incursioni sulla scena nazionale e internazionale. 

Ad ogni puntata Music Platform invita un musicista a trasformare l’immaginario dei luoghi in cui è ambientata la performance. In tre stagioni ha ospitato musicisti e dj del calibro di Aubrey, Rudan, N-Zino, Gabriele Poso, Don Pasta, Simone Gatto, per citarne alcuni, raccogliendo migliaia di visualizzazioni in poche ore dalla condivisione. Per diffondere la cultura del clubbing e accorciare le distanze tra i pubblici, i social rappresentano per Music Platform la dimensione ideale: permettono una fruizione immediata e contemporanea dell’evento e invitano la web community ad unirsi in qualsiasi momento all’ascolto del secret set, indipendentemente dalla geolocalizzazione dell’utente. Music Platform è anche un prezioso archivio digitale: sul suo canale YouTube sono disponibili tutte le puntate e le sonorizzazioni, insieme alle pillole di Inside History e ai dietro le quinte delle puntate. Su facebook si concentrano invece le gallery delle esplorazioni fotografiche delle città e i reportage dei secret set. 

Domenica 27 ottobre nuovo appuntamento della stagione 2019: dalle 15 una sonorizzazione esclusiva guida la digital community in un viaggio musicale immersivo e vibrante che si accompagna anche ad un contest con in palio una mistery box.

Info: music.platform2016@gmail.com; fb/music.platform.it/

BIO

Music Platform è un progetto culturale attivo in Puglia dal 2016. Narrazione territoriale, musica elettronica, live performance e paesaggio culturale rappresentano le anime di questo format itinerante, specializzato nella produzione di documentari. Music Platform invita artisti della scena nazionale e internazionale a interagire con paesaggi naturali e luoghi spesso inaccessibili al pubblico per creare nuove narrazioni, fruibili attraverso la rete. La sua comunità è soprattutto virtuale: corre rapida sui social e sulle piattaforme digitali che accolgono l’archivio delle sue produzioni culturali. Oltre ai live set, ai corti e lungometraggi, Music Platform si esprime attraverso la fotografia e la comunicazione innovativa dei saperi storici. È anche il nome del collettivo formato da giovani professionisti provenienti dal mondo della musica e del club culture. 

CONTATTI 

cell.: 3270980683

email: music.platform2016@gmail.com 

fb: fb/music.platform.it/ 

IG: musicplatforminsideterritory

hashtag: #musicplatform

LETTORI PER L’AFRICA: MARATONA DI Lettura CON RACCOLTA FONDI IN FAVORE DELLE AZIONI DI VOLONTARIATO AM.LIB. IN CONGO

Giovedì 17 Novembre alle ore 19:00, presso la Libreria del Teatro di Bitonto, si terrà una pubblica lettura di testi e poesia sull’Africa, una maratona di lettura su testi che abbiano come tema l’Africa, in cui il pubblico è protagonista ed in cui ognuno potrà portare un libro proprio, oppure acquistarne uno in libreria, per leggere riflettere e discuterne insieme.

L’iniziativa, lanciata dalla concittadina Antonella Stellacci e recepita dall’associazione culturale “Cenacolo dei Poeti” e dal “Circolo dei Lettori della Libreria”, mira a promuovere la campagna di raccolta fondi in favore di AM.LIB. (Comunità Amore e libertà Onlus di Don Matteo Galloni) attiva in Congo dove l’organizzatrice ha fatto esperienza di volontariato.

La raccolta fondi sarà effettuata attraverso sms solidali al numero 45589. Il Cenacolo dei Poeti e il Circolo dei Lettori lanciano un appello a tutti i poeti e i lettori volenterosi a partecipare all’iniziativa.

Per info cenacolo.dei.poeti@gmail.com – tel. 3935389310 (Nicola).

“andate tutti affanculo”: gli zen circus alla feltrinelli di bari

Lunedi 16 settembre alle 18,30 presso la Feltrinelli di Bari, Carlo Chicco condurrà la presentazione di “Andate tutti affanculo“, primo libro anti – biografico della band toscana Zen Circus. Il loro primo romanzo scritto dalla band insieme all’autore Marco Amerighi, uscito il 10 settembre per Mondadori.

«Ce la faremo o la vita ci prenderà di nuovo a schiaffi rispedendoci da dove siamo partiti?»

Questo è un romanzo anti-biografico. Appino, Ufo e Karim – voce, chitarra, basso e batteria degli Zen Circus – prestano i nomi e la vita a una storia che potrebbe essere una delle loro canzoni. Realtà e finzione si rincorrono in questo rocambolesco romanzo che racconta la nascita di una famiglia disfunzionale, quella di un gruppo di ragazzi che attraverso la musica cercano di definire se stessi, e la generazione di vecchi senza esperienza dalla quale vogliono fuggire.

Dal primo concerto durante un’occupazione scolastica al primo tour, fatto di viaggi in camper e notti sotto le stelle a smaltire le sbronze; dalle canzoni scribacchiate durante le seghe da scuola al primo album vero e proprio; dai primi innamoramenti ai primi scottanti abbandoni; dalle prime amicizie fraterne alle bugie capaci di farle vacillare.

Sullo sfondo di questa storia di prime volte ci sono un’Italia a cavallo fra due millenni – gli anni Novanta del berlusconismo e delle controculture, gli anni Zero del G8 di Genova e dell’11 settembre – e una provincia che, con i suoi lavori mal pagati, le sue famiglie scoppiate e le sue “ragazze eroina”, crea dipendenza, frustrazione e rabbia. Ma anche un amore cieco e disperato per la libertà.

JUST DO IT: Scambio di Giovani sullo sport e patrimonio culturale a molfetta

“Just do It”: Scambio di Giovani sullo sport e patrimonio culturale
Primo progetto Erasmus+ in Italia, frutto di un percorso di alternanza scuola-lavoro

In questi giorni Molfetta sarà teatro dello Scambio di Giovani “Just do It”. Il progetto coordinato dall’associazione InCo-Molfetta, patrocinato dal Comune di Molfetta e finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani all’interno del programma Erasmus+, vedrà la partecipazione di trenta ragazzi e sei operatori giovanili europei.
Oggetto dello Scambio sarà la valorizzazione del patrimonio culturale tramite lo sport.


I giochi tipici dei Paesi partner verranno realizzati in luoghi strategici della città: pallavolo con asciugami alla “Madonna dei Martiri” (Lituania), tiro con l’arco (Turchia) e rounders (sport antico Irlandese) al campo sportivo “B. Petrone”, watchman and apache (Bulgaria) al “Parco di Ponente”, la “corsa delle uova col cucchiaio” (Spagna) al “Parco di Levante”, caccia al tesoro a “Molfetta Vecchia” (Italia).


Giovedì 18 Luglio si svolgerà un incontro istituzionale nella sala consiliare “Gianni Carnicella”, per favorire lo scambio interculturale fra associazioni ed istituzioni. Prevista la presenza dell’amministrazione comunale nella figura degli assessori Gabriella Azzollini e Angela Panunzio, il consigliere comunale Dario de Robertis e la dirigente scolastica del Liceo Scientifico e Classico di Molfetta Margherita Anna Bufi.


Infatti, “Just do It” è il risultato di un percorso di alternanza scuola-lavoro realizzato da alcuni studenti del Liceo Scientifico “Albert Einstein” e Liceo Classico “Leonardo da Vinci” con l’associazione InCo-Molfetta, culminato con la candidatura e successiva approvazione del primo progetto Erasmus+ in Italia ad essere stato pensato, realizzato ed ideato da studenti.

La radio dei Luoghi continua le dirette da Aradeo tra clownerie e la memoria di Antonio Infantino

Continua il quotidiano ciclo di appuntamenti nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, fino al 19 luglio negli spazi di Palazzo Grassi di Aradeo, raccontato per noi in live streaming da Marco Chiffi con la Radio dei Luoghi in collaborazione con Cantieri Teatrali Koreja.

Oggi, lunedì 13 luglio, LA RISCOSSA DEL CLOWN, spettacolo tout public dedicato a grandi e piccini, fra giocoleria, mimo, acrobatica e clownerie e per Falene a Palazzo, il live concert RANDOM CHICKENS

La riscossa del clown

Domani martedì 14 luglio è la volta di RONZANO E SCIAMANO che celebra, attraverso la musica, la cultura tradizionale, antica, mediterranea e meridionale la memoria di Antonio Infantino. A seguire per Falene a Palazzo, Frisa e DJset: il Giardino nel Piatto.

Ronzano e sciamano

Oggi, lunedì 15 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, appuntamento tout public dedicato a grandi e piccini. Il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo by ospita la compagnia Madame Rebiné con LA RISCOSSA DEL CLOWN di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri: una grande festa, uno spettacolo comico in cui all’arte circense si unisce la spontaneità degli attori, fra giocoleria, beat-box, rumorismo, commedia dell’arte, mimo, acrobatica, clown, tip tap e roue Cyr.

Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile perché renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!

La riscossa del clown

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita RANDOM CHICKENS un live concert che vede otto giovanissimi della musica che gioca e sperimenta: Martina Di Florio, Luca Congedo, Giorgio Giaracuni, Samuel Giuri, Giorgio Lauria, Giuseppe Arcuti, Emanuele Dell’Abate, Francesco Maggio. Aradeini doc e suoni che spaziano dal funk al jazz, dal soul al rock.

Domani, martedì 16 luglio alle ore 21.00, invece, il Cortile Grande di Palazzo Grassi ad Aradeo ospita i Tarantati Ruotanti di Tricarico guidati da Agostino Cortese in RONZANO E SCIAMANO, concerto musicale in memoria Antonio Infantino. “Ronzano, ronzano, ronzano…ronzano e sciamano i pensieri dalla testa del creatore” così diceva Antonio Infantino, figura poliedrica, architetto, musicista, poeta, pensatore e artista, uno dei personaggi più significativi della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni.Infantino ha stravolto e reinventato il repertorio tradizionale della sua terra d’origine creando un canzoniere nuovo e composito, passando dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, ai canti di festa e di lotta, basati spesso su ritmi ossessivi e trans-ipnotici.

Tarantati ruotanti spettacolo ideato da Infantino, scomparso un anno e mezzo fa, è oggi riproposto da Agostino Cortese, per oltre 40 anni al fianco del maestro. Agostino Cortese è stato il tamburo/cuore pulsante del ritmo di Infantino. La compagine dei ragazzi di Tricarico, che ha accompagnato negli ultimi anni i concerti del musicista, sarà la tribù ruotante-armonica. Una trance selvaggia ad un ritmo senza tempo.

Ronzano e sciamano

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile piccolo Palazzo Grassi ospita FRISA E DJ SET: IL GIARDINO NEL PIATTO. Il Professore Luigi Mangia e il dj set di Slowland, una coppia insolita per raccontare ad occhi chiusi e orecchie aperte il Salento tramite la tradizione della frisa. La frisa resiste e rimane fedele alla terra.

Proseguono i consueti appuntamenti con le proposte de L’ORTO DEL PALAZZO e gli interessanti appuntamenti di approfondimento della RADIO DEI LUOGHI in diretta su rkonair.com

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è un progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Con il Patrocinio gratuito della fondazione Pino Pascali. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

Per IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019 opening della mostra di GABRIELE MAURO E STEFANO GIURI e i Walkabout di Carlo Infante azioni itineranti di performing media e palestra di cittadinanza attiva e poi musica e degustazioni per il dopofestival

Domenica 14 luglio alle ore 21.00, nell’ambito de il TEATRO DEI LUOGHI FEST & Fineterra 2019, secondo appuntamento per il Progetto Arte dei luoghi con POLYPHONIC SPACES, opening della mostra di GABRIELE MAURO E STEFANO GIURI a cura di Marco Petroni.

Le opere di Gabriele Mauro e Stefano Giuri dialogano con il territorio e gli spazi che le ospitano e provano a tracciare una mappa evocativa e simbolica. Un compito politico che opera un superamento dell’impresa concettuale. Piuttosto che una teoria o un pensiero, i due artisti vogliono sottolineare una vocazione intesa come oggetto sociale da scomporre in elementi nei quali è possibile inserire una componente partecipativa di un luogo vivo. Un bisogno di costruire un sentire, un progetto. È il suono polifonico del dubbio, di chi si allontana per meglio ascoltare.

Alle ore 20.30 e 22.00 nuovo appuntamento a Palazzo Grassi con PAESAGGI UMANI – Walkabout, conversazione radionomade a cura di CARLO INFANTE – URBAN EXPERIENCE, un’azione di performing media in cui conversazioni peripatetiche si combinano con trasmissioni radiofoniche nomadi, per un’esplorazione partecipata. Queste conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone e cuffie collegate ad una radioricevente permettono di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti, in un flusso radiofonico che viene trasmesso in streaming via webradio e georeferenziato. Si tratta di un format di performing media, concepito come una  “palestra di cittadinanza attiva” in cui si conversa di fianco mentre ci si guarda intorno, apprendendo dappertutto per attivare dei laboratori dello sguardo partecipato, esplorazioni psicogeografiche ed esercizi di intelligenza connettiva. Azioni poetiche e politiche di resilienza urbana, attraverso i performing media di whisper-radio e smartphone per tracciare mappe esperienziali, con i piedi per terra e la  testa  nel cloud.

A seguire, per il dopofestival Falene a Palazzo, il Cortile grande di Palazzo Grassi ospita LIVE CONCERT: THE KALWEIT PROJECT. La voce unica di Georgeanne Kalweit, il basso, l’organo e i cori di di Giammarco Magno, la chitarra di Alessandro Dell’Anna, e la batteria di Atraz. I The Kalweit Project hanno base a Lecce e hanno appena prodotto l’ultimo EP Swiss Bikes. Il live trasporta il pubblico con storie dipinte attraverso una musica a volte scarna, a volte a tutto gas, ed in altri momenti minimale, poetica e riflessiva.

Fra la musica e il fresco della sera, sul terrazzo di Palazzo Grassi sarà possibile accedere a L’ORTO DEL PALAZZO e degustare i prodotti di TENUTA LUNA e il suo straordinario zafferano, de l’UOVO PERFETTO proveniente da galline allevate al “pascolo” con un processo di vita al 100% naturale e della Società Cooperativa Agricola KARADRÀ custode e produttrice di una particolare varietà di pomodori da serbo. Tre giovani realtà di Aradeo  dal respiro internazionale, fra cultura alimentare, tradizione, innovazione e attenzione alla biodiversità.

Per la prima volta il Teatro dei Luoghi attraversa i propri confini fisici e geografici e diventa un format radiofonico in live streaming. Radio dei Luoghi, ogni sera, dopo gli spettacoli, sarà in diretta su rkonair.com. Le voci dei protagonisti del festival racconteranno il loro particolare sentire: l’emozione, la reazione del pubblico e poi interviste inedite, i suoni dal back stage, i concerti in diretta e pillole di critica creativa a cura di Dematà.

Di Maio: non l’amianto, non le morti sul lavoro, bensì lo sciopero “rischia di spegnersi in modo irreversibile” l’ex ILVA

Riportiamo il comunicato inviatoci dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto a commento delle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, in merito alla richiesta di sospensione dello sciopero ad oltranza indetto dal Sindacato, a seguito alla scomparsa lo scorso 10 luglio, intorno alle 19.30, di Mimmo Massaro, operaio del siderurgico, finito i mare con l’intera gru su cui lavorava, – una delle tre precipitate – mentre la città di Taranto era preda a violentissimo maltempo e forte vento. Il corpo dell’operaio trentunenne dell’ex ILVA, oggi Arcelor Mittal Italia, risulta ancora disperso.

Immediatamente indetto lo sciopero ad oltranza: “La forma di protesta messa in atto non terminerà sino a quando azienda, istituzioni locali, regionali e nazionali e organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniranno le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini di questo territorio“, come riportiamo dalla nota congiunta delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm. La risposta di Arcelor Mittal non si è fatta attendere: “È fondamentale che in questo momento tutti lavoriamo in modo efficace e collaborativo: serve massima condivisione tra l’azienda, i sindacati e gli stessi lavoratori per evitare la fermata di Altoforno1, che è l’unico ancora in marcia e per garantire condizioni di massima sicurezza all’interno di tutti gli impianti“. Lo stabilimento infatti rischia lo stop della produzione a seguito della sospensione dell’Altoforno 2, ordinata dalla Procura di Taranto a seguito di un altro incidente mortale avvenuto nel 2015.

Qui è arrivata la dichiarazione del Ministro Di Maio, insieme alla convocazione delle sigle sindacali per un incontro lunedì 15 luglio: “L’incontro ministeriale – dice il comunicato – deve essere l’inizio di un percorso, necessario a produrre delle scelte radicali e di cambiamento sui temi importanti quali la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini“.

La convocazione dell’incontro romano ha inoltre permesso la ripartenza dell’Altoforno 4 ed ha evitato lo stop dell’Altoforno 1. Durante la serata dell’11 luglio il rischio di uno stop di tutta l’area a caldo del siderurgico è stato molto concreto.

Questo il comunicato del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti di Taranto, che parte proprio dalle parole del Ministro Di Maio:

<<“Per effetto di questo sciopero la fabbrica rischia di spegnersi in modo irreversibile”. Le dichiarazioni rilasciate l’11 luglio dal Ministro Di Maio sono fra le più vergognose che abbiamo sentito in tutti questi anni, specialmente perché provenienti da un politico appartenente ad un partito politico che, a Taranto, ha basato la sua campagna elettorale sulla chiusura programmata dello stabilimento siderurgico più inquinante d’Europa e la riconversione economica dell’intera provincia jonica.

Dimostrano ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, quanto poco il Ministro conosca la fabbrica, quanto poco valga per lui la VITA di lavoratori e i cittadini e danno la misura di quanto sia supinamente legato ad Arcelor Mittal.

Il Ministro parla di “più sicurezza” dimenticando – colpevolmente – che in quelle fabbrica la sicurezza manca totalmente. Si è chiesto, il Ministro, quanta polvere di amianto hanno respirato i lavoratori e i cittadini, durante cosiddetta “tempesta senza precedenti”? Lo sa, il Ministro, che in quella fabbrica ci sono impianti tutt’ora in marcia pieni di amianto che non possono essere bonificati se non si fermano? E questa cosa non la dice il Comitato, ma lo ha affermato Mittal nel Piano Organico di Rimozione dell’Amianto (PORA) depositato qualche settimana fa.

Un discorso a parte meritano i Sindacati che, come al solito, hanno fatto “furia francese e ritirata spagnola”, sospendendo uno sciopero proclamato ad oltranza sulla base di una misera convocazione nonostante il corpo del lavoratore morto non sia stato recuperato.

Ci chiediamo dove sia finita la dignità dei sindacati e del ministro. Come si può dire ad un lavoratore di rientrare in fabbrica nonostante la completa assenza di sicurezza solo per evitare che la fabbrica si fermi in maniera irreversibile?

Non si permettano Ministro e Sindacati ad addossare la responsabilità di quanto accaduto alle avverse condizioni meteo o alla fatalità: noi sappiamo bene chi è STATO e questa morte peserà come un macigno sulle loro coscienze, sempre che ne abbiano una. >>

L firme sindacali che parteciperanno al tavolo chiederanno chel’azienda presenti un piano di investimenti chiaro e certo, sia nelle risorse che nei tempi di realizzazione, per quanto concerne la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Sarà inoltre chiesto un tavolo tecnico permanente che possa monitorare costantemente la realizzazione dei lavori. Oggi è stato ricordato a sostegno dell’urgenza dei lavori di manutenzione sugli impianti,  come l’ex commissario Bondi nel 2013 nel suo piano industriale aveva previsto una spesa di 620 milioni di euro per i lavori di manutenzione degli impianti. I sindacati chiederanno anche che la Regione Puglia s’impegni ad implementare l’organico dello Spesal, magari creando un gruppo di tecnici ad hoc che possa essere utilizzato per controllare l’evoluzione degli interventi che si andranno a concertare con l’azienda.

L’UGL non rinuncia allo sciopero. “L’Ugl Metalmeccanici – dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera all’AdnKronos – non revoca lo sciopero indetto a partire da ieri sera alle 23 e si accinge ora a partecipare all’incontro indetto dal Prefetto di Taranto”. Spera, poi, spiega che «pur apprezzando la convocazione dei sindacati da parte del ministro Luigi Di Maio presso il Mise, riteniamo che al momento non siano presenti elementi nuovi rispetto al motivo dello sciopero indetto ovvero l’incidente sul lavoro verificatosi al quarto sporgente del porto commerciale in concessione all’impianto siderurgico Arcelor Mittal ex Ilva di Taranto, avvenuto mercoledì sera”. “Vogliamo capire – conclude Spera – la dinamica del gravissimo incidente, siamo preoccupati per i livelli di sicurezza con i quali si opera nello stabilimento e infine, ma non ultimo, ancora non è stato ritrovato l’operaio disperso e molto probabilmente dovremo piangere un’altra, inaccettabile, morte sul lavoro”.

Di tutt’altra veduta l’Usb di Taranto che oggi ha mandato comunicazione ufficiale al MiSE di aver formalmente revocato la propria firma dall’accordo sindacale dello scorso 6 settembre. A detta del sindacato di base, Arcelor Mittal sarebbe venuta meno agli impegni sottoscritti in sede ministeriale, sia per quanto concerne la gestione degli impianti del sito di Taranto, sia per quanto riguarda la decisione di collocare 1395 lavoratori in cassa integrazione ordinaria per tredici settimane a partire dallo scorso 1 luglio. Il cambio di rotta dell’Usb appare radicale e senza ripensamenti: il siderurgico di Taranto va chiuso perché non garantirebbe gli standard minimi di sicurezza e, soprattutto, per il sindacato di base la multinazionale avrebbe già deciso di lasciare gli impianti di Taranto al suo destino. Per questo per l’Usb, che proseguirà con lo sciopero indetto mercoledì sino a lunedì, “è giunto il momento di pensare e dare concretezza ad una riconversione economica del territorio tarantino, che non guardi più alla presenza obbligata del siderurgico”.

Inizia lA LUNGA ESTATE DEL SUD EST INDIPENDENTE NEL sALENTO

Dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il festival, firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci. Tra gli ospiti Beirut, Lee Ranaldo, Leah Singer, Calcutta, Franco126, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Giant Sand, Patrick Watson, Be Forest, Diaframma, Any Other, J.P. Bimeni & The Black Belts, Gabriele Poso Organik Trio, Contini, La Batteria, Dimartino e molti altri.

BeirutLee RanaldoLeah Singer,CalcuttaFranco126Joan as Police WomanFinn Andrews, Giant SandPatrick WatsonBe ForestDiaframmaAny OtherJ.P. Bimeni & The Black BeltsGabriele Poso Organik TrioContiniDimartino e molti altri ospiti: dal 7 luglio al 21 agosto torna nel Salento il Sud Est Indipendente. Il festival,  firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), con il sostegno di B94Vestas Travel Candido 1859 in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’OtrantoLecce e GallipoliIndie PrideCoreACoreRadioWaue altri partner pubblici e privati, accompagnerà residenti, appassionati e turisti per tutta l’estate salentina.

I primi appuntamenti a Corigliano d’Otranto:

  • 11 luglio: Giant Sand live
  • 12 luglio: Sonic Collage workshop
  • 13 luglio: ReSound performance frutto della residenza artistica (7-13/07) con  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)
  • 16 luglio: Contre Jour performance tra musica e visioni  Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale)

Si parte dal 7 al 13 luglio al Castello Volante di Corigliano d’Otranto con la residenza artisticaReSound“, ideata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Lac O Le Mon, che coinvolgerà gli statunitensi Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale) che si confronteranno con i canadesi Patrick Watson, Mishka Stein Evan Tighe e con altri musicisti pugliesi – Vito De LorenziStefano RielliMauro TreRedi HasaOh Petroleum e Valerio Daniele– per la realizzazione di una performance inedita che andrà in scena sabato 13 luglio (ore 21 – ingresso 15 euro).

Lee Ranaldo
Lee Ranaldo

Come il nome suggerisce, lo scopo di Resound è quello di lasciare che il sound di ogni musicista incontri quello dell’altro per farlo rinascere e per guidarlo verso nuove direzioni. Questi” incontri” del suoni avverranno in alcune sale del castello appositamente scelte per rendere lo spazio parte del processo di ricomposizione: resound inteso anche come risuono. Il coordinamento artistico è affidato a Luca Tarantino (liutista e polistrumentista intento a ricercare e coniugare la sua naturale propensione verso il repertorio dei secoli XIV-XVIII con il gusto della ricerca e dello sperimentalismo propri della musica contemporanea) e Luigi Negro (artista e sociologo che ha curato e ideato diversi progetti collettivi e connettivi in Italia e all’estero fra cui Oreste, Lu Cafausu e la Fondazione Lac O Le Mon). 

Giovedì 11 luglio alle Manifatture Knos di Lecce appuntamento con Giant Sand, band “desert rock” statunitense originaria di Tucson in Arizona. Con oltre trent’anni di carriera e circa venti album in studio alle spalle, la band propone una fusione di alternative rock e country, un concentrato di psichedelia e suoni acidi. La serata prenderà il via alle 19 con l’incontro “So glitch: i disturbi degli anni 90” con Lee Ranaldo dei Sonic Youth e Patrick Watson e altri ospiti. Dalle 21 (ingresso 10 euro) al via i live con La Chirurgia EticaLe Scimmie sulla Luna e i Giant Sand. Durante l’evento sarà allestita un’area riservata agli espositori e standisti di vinili, illustrazioni, artigianato, vintage.

Venerdì 12 e sabato 13 luglio l’illustratore e graphic designer freelance Nazario Graziano proporrà il workshop Sonic Collage (venerdì alle Officine Ergot di Lecce in collaborazione con il festival Holm! Editoria e disegno) e presenterà il manifesto d’artista realizzato per la tredicesima edizione del Sud Est Indipendente (sabato ore 20 prima della performance di ReSound al Castello Volante di Corigliano d’Otranto).

Martedì 16 luglio, sempre al Castello Volante, sugli schermi della Festa di Cinema del reale, Lee Ranaldo e Leah Singer proporranno “Contre Jour“, una performance tra musica e visioni nel corso della serata inaugurale dedicata a Letizia Battaglia e frutto della collaborazione tra Sud Est Indipendente e il festival di cinema documentario ideato da Big Sur (16/20 luglio). 

Dal 25 al 28 luglio. 4 giorni, 4 palchi e la magia del Castello Volante. Abbonamento 20 euro + dp – prevendite circuito vivaticket a Corigliano d’Otranto, il Sud Est indipendente,  in collaborazione con IndiePride, proporrà quattro giorni di musica, incontri, presentazioni di libri, mercatini e allestimenti artistici tra il Castello Volante e la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Antonio Dimartino

25 luglio

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, La rappresentante di ListaSofia BrunettaCarolina BubbicoChiara TurcoI Funketti Allucinogeni e Sem&Stènn

26 luglio

Any OtherFinn AndrewsContiniTersøWalter CeliGood MoaningMoinèCristiana VerardoOsvaldo

27 luglio

Be ForestLucia Manca, DimartinoLa BatteriaTiesIoPellegrinoAlberto TumaVoegelAnti Aka A-Tweed.

28 luglio

I reading Rock, Rimbaud, Cafè musicale Ninotchka e il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

Venerdì 2 agosto (ore 21:30 – ingresso 17 euro + dp) nel Chiostro dell’ex Convento dei Teatini il Festival ospiterà Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts. Discendente di una famiglia reale burundese, Bimeni lascia il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile e ottiene lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna. Il cantante sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. Le sue canzoni parlano di amore e perdita, speranza e paura, con una convinzione che arriva dalle esperienze straordinarie con cui la vita lo ha messo alla prova.

J.P. Bimeni

Lunedì 5 agosto (ore 22 – ingresso 15 euro + dp) la cantautrice americana Joan As Police Woman sarà in concerto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dopo il successo di “Damned Devotion” in primavera è uscito “Joanthology”. Il box set contiene 30 delle sue più celebri canzoni, insieme a rarità e materiale inedito, celebrando così i primi quindici anni di songwriting e registrazioni che vanno oltre qualsiasi tipo di categorizzazione stilistica.

Joan As Police Woman

Sabato 10 agosto. Grazie alla collaborazione tra Sud Est Indipendente e Locus Festival, sabato 10 agosto (ore 21 – ingresso 28 euro + dp) nel Campo Sportivo di Locorotondo, in provincia di Bari, si esibirà invece Calcutta. Il cantautore laziale ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo artista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. 

Calcutta

Domenica 11 agosto(ore 21:30 – ingresso 18 euro) nel Chiostro dell’Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con l’associazione Festinamente, il “Faber Ensemble” proporrà un omaggio a Fabrizio De André, uno dei più grandi autori e innovatori del mondo della canzone, ma anche un protagonista assoluto della cultura del Novecento. Il viaggio musicale nel poetico mondo del cantautore genovese, scomparso 20 anni fa, vedrà dunque come protagonista la voce di Rachele Andrioli accompagnata da Daniele Vitali, (direzione artistica, pianoforte, e voce), Davide Sergi (chitarra e clarinetto), Marco Puzzello (tromba), Armando Ciardo (violino), Stefano Rielli (basso) e Francesco Pellizzari (batteria). Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Comunità Emmanuel di Lecce.

Lunedì 12 agosto (ore 21 – ingresso 15 euro + dp) nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in provincia di Brindisi, appuntamento con Franco126, che torna in Puglia per una tappa estiva dello “Stanza Singola Tour“. Il concerto è organizzato dal Sud est indipendente in collaborazione con Torre Regina GiovannaSottosopra Fest. Il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani del 2019. Merito di uno stile credibile ed efficace che ha trovato naturale seguito anche durante i concerti, accolti con una serie di tutti esauriti nei principali club italiani.

Franco126

Mercoledì 21 agosto (ore 21 – ingresso 28 + dp), il Sud est indipendente, in collaborazione con Locus Festival, Comune e Castello di Gallipoli, ospita nella città jonica (Bleu Salento – Lungomare Marconi) il concerto di Beirut, progetto del cantante, musicista e compositore statunitense Zach Condon, in tour per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato proprio “Gallipoli“, scritto e registrato tra New York, Berlino e Salento (SudEstStudio di Guagnano), pubblicato per 4AD il 1 febbraio 2019. “Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe a New York”, esordisce Condon. “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”.

Condon va avanti raccontando il processo di scrittura del quinto album in studio. “In quel periodo la mia vita privata cambiò improvvisamente e mi ritrovai a viaggiare avanti e indietro tra New York e Berlino per lunghi periodi di tempo”. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro e in particolare del brano Gallipoli. “Una sera ci trovammo per caso nel centro storico di Gallipoli e seguimmo una banda di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato Gallipoli”. Il costo del biglietto del concerto, grazie alla collaborazione con Plus 1, comprende 1 euro che sarà donato a HangarMusik e al loro programma di educazione musicale per i bambini rifugiati.

La storia del SEI – Sud Est Indipendente

Il Sud Est Indipendente, dal 2006, ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime dodici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti come Kings of Convenience, Baustelle, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Hollie Cook, Gogol Bordello, Peter Hook & The Light, Skatalites, Mad Professor,Mannarino, Bombino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Lorenzo Kruger,La Municipàl, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose,Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena,Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch (Editors) e molte altre realtà internazionali, italiane e pugliesi.

Prevendite circuito vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it#seifestival #soglitch

GIUDIZIO UNIVERSALE: La campagna per il riconoscimento del diritto umano al clima

Giovedì 4 Luglio, alle 19.00, si è svolta a Taranto in via Santilli 26, con il Professore Michele Carducci , l’Avvocato Raffaele Cesari e le attiviste Rita Cantalino e Maura Peca di A Sud Onlus, la presentazione ufficiale della campagna GIUDIZIO UNIVERSALE.

Obiettivo principale della campagna è il riconoscimento del diritto umano al clima. I cambiamenti climatici, ormai è evidente, non possono più essere considerati un problema ambientale che riguarda esclusivamente la natura, vissuto come se noi umani non ne facessimo parte, bensì lo stravolgimento che comportano rivela sempre più chiaramente la connessione alle scelte politiche ed etiche dei diversi governi. L’alterazione climatica o meglio le politiche economiche che la determinano, mette a rischio i diritti fondamentali, in primis quello alla vita, alla salute e al lavoro, di tutti gli individui. Naturalmente l’incidenza ha un peso differente secondo l’appartenenza alle diverse aree geografiche e appunto politiche. Non a caso parliamo di ingiustizia ambientale, laddove si concretizzano forti penalizzazioni per alcuni territori e quindi per le comunità che vi insistono.

“L’attualità del tema in Italia – dichiarano gli organizzatori – trova già un’urgenza naturale particolare poiché, trovandosi in piena area mediterranea, il nostro territorio si riscalda una volta e mezzo più velocemente del resto del mondo, ma a nostro avviso la visione politico-economica di governo richiede un’opposizione determinata, ancora più netta che in passato, alla rotta totalmente opposta alle indicazioni scientifiche, che pongono l’uscita dal fossile come unica possibilità di sopravvivenza, rotta a cui l’Italia sembra voler restare saldamente ancorata.

Attraverso un’azione legale, prima causa in Italia contro i cambiamenti climatici, chiederemo dunque allo Stato italiano di adeguarsi agli standard fissati dalla comunità scientifica, principalmente rappresentata dall’IPCC (gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici – fondato nel 1988 dall’ONU – che conta 195 Stati membri di cui l’Italia è parte) e da diversi organi nazionali fra cui Ispra. Crediamo che Taranto non possa esimersi dal prendere posizione in una richiesta nazionale di totale ripensamento delle scelte politiche che per noi cittadini, dal nodo scorsoio del PIL nazionale alla menzogna di inesistenti “ambientalizzazioni” e “decarbonizzazioni”, continuano a decretare per legge una vocazione nella quale nessuno può più riconoscersi.”