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Arezzo Wave Music Contest : Finale Regionale Puglia

Sabato 25 maggio presso il MAT, laboratorio urbano di Terlizzi, in via Macello, dalle ore 21:30, si svolgerà la finale regionale per il prestigioso music contest nazionale Arezzo Wave. Dopo aver attraversato la ragione Puglia in tutte le sue province, abbiamo finalmente i nomi dei finalisti che si contenderanno un posto nel festival nazionale, ma non solo. Oltre a suonare durante Arezzo Wave Love Festival in palio ci sono anche le partecipazioni a noti ed importanti festival nazionali ed internazionali e la possibilità di calcare il palco, prestigioso ed ambito, del Primo Maggio di Roma, come è già accaduto quest’anno al nostro Walter Celi, vincitore nazionale della scorsa edizione.

I nomi dei finalisti per la Puglia sono: 

  • I Funketti Allucinogeni per la provincia di Brindisi; 
  • Turco da Tatanto; 
  • Icebox per la provincia di Foggia; 
  • Kaput Blue per la BAT; 
  • Good Moaning da Bari; 
  • Respiro dal Salento.

Come sempre una sola band pugliese potrà andare allele selezioni nazionali. Una giuria di esperti, composta da esperti ed operatori del settore, musicisti, giornalisti e produttori musicali, avrà il compito di decidere chi tra i sei finalisti potrà rappresentare la nostra regione e confrontarsi con realtà musicali nazionali ed internazionali.Tutta la serata sarà seguita live streaming dall’emittente RKO, che intervisterà gli artisti e supporterà l’evento in diretta radio. Diretta RKO su Spreaker e su www.rkonair.com

I FUNKETTI ALLUCINOGENI da Brindisi

I Funketti Allucinogeni si raccontano così: “Il quartetto nasce nell’estate del 2014 a Villa Castelli, un comune di 9000 anime nella provincia di Brindisi. Sin da subito l’affiatamento tra noi quattro ci ha confermato che non avevamo bisogno di nessun altro nel gruppo, il groove funzionava, nell’aria si diffondeva un sound che ci sembrava davvero piacevole: durante la prima prova abbiamo tirato su il nostro primo inedito: “Show me the road”. E così è iniziata la nostra avventura lungo le strade della Puglia: concerti, contest, festival e openings. una band funk (principalmente), ma ci piace mescolare, contaminare, frullare i generi musicali in un impasto nuovo, gradevole e coinvolgente. E così i nostri brani hanno incontrato il soul, il reggae, il rap, la musica elettronica, le chitarre distorte, i sintetizzatori, i pad elettronici. E’ fantastico scoprire quanto la musica ti renda libero di spaziare da un genere all’altro senza stancarti: è stata proprio questa scoperta a incoraggiarci, a stimolarci e ispirarci continuamente.”

Primo EP “Ombre”

I Funketti Allucinogeni 

TURCO da Taranto 

TURCO, cantautrice e polistrumentista, nasce in un piccolo paese in provincia di Taranto. Inizia a suonare fin da piccola scoprendo ed ispirandosi inizialmente alla musica dei grandi cantautori italiani ed internazionali. Affascinata dai suoni elettronici, Turco unisce il cantautorato alla musica electro-pop pubblicando “First” nel 2016, EP di cinque brani in lingua inglese. Il 2017 è l’anno in cui si avvia la collaborazione con XO la factory. Con l’uscita del secondo singolo estratto da First “You Know”, in esclusiva per Rockit.it, arriva sui palchi del Cinzella e del Contronatura Festival, del ClaXOn Fest e nel giro di poco arriva al palco dell’Uno Maggio Taranto. Si agiudica il primo posto del Gazzetta Music Contest. 

Il singolo “Treni” anticipa l’album “Via Roma”.

Turco

ICEBOX da Foggia

Gli ICEBOX sono una band foggiana formata nel 2015. Il loro genere musicale prevede principalmente l’unione tra rock, rap e funk. Gli ICEBOX sono Giuliano Lombardi in arte Splint allavoce; Mario Vincitorio chitarra; Fabrizia Longo al basso; Andrea Chiappinelli alla batteria. Il loro genere musicale prevede principalmente l’unione del rap con il rock, con il funky e con altri generi musicali. Questa fusione di generi musicale è dovuta alle diverse influenze musicali dei singoli componenti che riescono, a loro vantaggio, ad esprimere senza compromessi la loro natura musicale. Fin dai primi tempi si sono dedicati  alla sperimentazione e alla composizione di brani inediti, suonati in seguito nei locali e nelle piazze. La necessità di scrivere e di comporre è dettata dal modo con cui concepiscono la vita quotidiana. Nel 2017 Vincono CREATTIVITY, un contest musicale online e aprono il concerto di Bassi Maestro a Cerignola. Partecipano alla 31^ edizione del Live Tour 2018 di Sanremo Rock in rappresentanza della regione Puglia.

Il secondo ed ultimo EP è del 2019 e si chiama “Salice”

Icebox

KAPUT BLUE dalla BAT 

Kaput Blue, Antonio Caputo, cantautore, classe 1994, dopo diverse performance in Italia ed i primi apprezzamenti, decide di unire tutte le sue idee in un solo concept che da vita a “Kaput Blue”. La sua musica è piena di influenze Rnb, Soul e Pop e le sue parole hanno amore senza freni ed amore per le differenze. Il 14 Marzo 2018 esce “LIU”, primo brano scritto e cantato sotto nome “Kaput Blue” con Uponcue. Esso anticipa l’uscita del primo EP “FAR” il 27 Aprile 2018. Dall’uscita del primo EP Kaput Blue inizia a collezionare numerosi successi tra cui, due settimane dopo l’uscita del singolo, il videoclip ufficiale di “Booty Call” raggiunge 30.000 views. “Booty Call” entra in rotazione in tante radio italiane tra cui Radio Gamma, Radio Selene e Radio Norba che dedica uno spazio video nella sezione “Notizie” della sua tv. Nella prima settimana di Luglio 2018, “Booty Call” raggiunge la 40esima posizione nella classifica italiana di musica indipendente MEI accanto ad artisti quali Ghemon, Negrita, Boomdabash scalandola fino alla posizione 32esima. A Settembre 2018 Sony ATV seleziona Kaput per partecipare al “Songwriting Camp” organizzato per l’appunto da Sony/ATV e Puglia Sounds uscendone vincitore. Ad Ottobre 2018, si fa notare al Reset Festival di Torino esibendosi nel palco “Reset”, il più grande.  A fine 2018 totalizza su Spotify 21.000 streams, 10.000 ascoltatori fissi sparsi in 62 nazioni diverse con l’aiuto dei suoi brani LIU e FAR. Il suo singolo “Blind” raggiunge in pochi giorni 12.000 streams su Spotify. Il 9 Febbraio apre la data zero del tour “A che punto è il tour” dell’artista Venerus (Asian Fake) presso il MAT di Terlizzi.

Kaput Blue

GOOD MOANING da BARI

“I Good moaning sono spiaggia nel mese di dicembre. Talvolta possono essere un parco giochi abbandonato o una casa fredda e vuota. Questi ed altri sono gli scenari in cui la band plasma il proprio sound partendo dal caldo sferraglio di una chitarra acustica che tuttavia non ha paura di esplodere in una cavalcata di fuzz e batterie.“ Oltre alle innumerevoli serate nella provincia barese, hanno partecipato alla IV Edizione di Scosse dal Sottosuolo a settembre 2017 condividendo il palco con Giorgio Poi e AINE’. Hanno aperto i concerti di Johanna Amelie, Casematte, Weird Black, Persian Pelican, Hugo Race. 
”The Roost” è primo album della band.

Good Moaning

RESPIRO da LECCE

Il progetto Respiro nasce dall’incontro tra la voce di Lara Ingrosso e il violino di Francesco Del Prete. Un inedito pop d’autore che diventa pulsante con l’aggiunta di multi-pad, tastiere e sequenze di elettronica. Lara Ingrosso: Voce, tastiere, loop-machine, pedaliera multieffetto, multi-pad e piccole percussioni; Francesco Del Prete: Violino elettroacustico, loop-machine e pedaliera multieffetto. Un violino elettroacustico e una voce, generano un insieme inaspettato di sonorità differenti, superando lo stereotipo che li identifica come strumenti prettamente melodici. La magia si compie sul palco, quando i musicisti sulla scena sono solo due ma nell’aria il suono è quello di un’orchestra: merito dell’uso sapiente di pedaliere multi-effetto, loop-machine, percussioni elettroniche e tastiere attraverso i quali Francesco e Lara propongono il loro repertorio di brani originali. Il 28 Febbraio 2018 esce sugli store per Discographia Clandestina il loro secondo album di brani pop d’autore/ elettro-pop: Un POPositivo. Il progetto ha ricevuto undici premi d’importanza nazionale ed ha alle spalle un importante storico di concerti in tutta Italia.

iRespiro

Mat- Laboratorio urbano Terlizzi

via Macello sn

ore 21:30

AREZZO WAVE MUSIC CONTEST 2019: domenica 19 SELEZIONI salentine AL Jungle di Nardò

Ultima tappa per i live delle selezioni provinciali di Arezzo Wave Music Contest, che in questo mese attraversano la regione Puglia. L’ultima tappa è quella salentina e si terrà domenica 19 maggio presso il Jungle, Parco Raho a Nardò. Con il vincitore della provincia di Lecce avremo infatti l’ultimo nome in scaletta per la finale regionale che si volgerà il 25 maggio al MAT – laboratorio urbano di Terlizzi.

Sono sei e non otto le band scelte, dopo la rinuncia dei Civico 22 e dei Blumosso – dovuta ad impegni precedentemente presi o sopravvenuti – che si giocheranno un posto in questa già impegnativa finale regionale.

A sfidarsi sul palco del Jungle ci saranno: INSANIS, MADISON SPENCER, MISTURA LOUCA, RESPIRO, ROAD FLOWERS, SUCK MY BLUES.

Il contest da sempre tra i più importanti d’Italia, oggi è ancor più sotto i riflettori grazie alla nuova partnership con il Primo Maggio di Roma. In palio infatti c’è la partecipazione, non solo al festival Arezzo Wave in Toscana, ma anche in alcuni festival nazionali e internazionali, come Collisioni Festival, SMIAF, Pollino Music Festival, Metaponto Beach Festival, Farci Sentire Festival, Girotonno Festival in Sardegna, ed anche il prestigioso palco del Primo Maggio Roma 2020.

La giuria, composta da professionisti del settore, sotto la supervisione del responsabile regionale Carlo Chicco, avrà l’arduo compito di scegliere una sola band.  

Jungle – Parco Raho, via Raho 15/A, Nardò

Le Selezioni sono curate dall’Ass. Microsolco in collaborazione con l’emittente RKO e la Lobello Records

www.rkonair.com infoline:  info@rkonair.com

CINZELLA 2019 un supercast con Franz Ferdinand, White Lies, Afterhours, Marlene Kuntz, Digitalism, Battles, I Hate My Village, Battles …

L’associazione culturale AFO6 – Convertitori di idee in collaborazione con RADAR Concerti e con il Patrocinio di APULIA Film Commission, annuncia i protagonisti del CINZELLA FESTIVALla kermesse dedicata a musica e cinema, che si terrà dal 17 al 20 agosto a Grottaglie (TA), nell’incantevole ed unico scenario delle Cave di Fantiano, per la direzione artistica dell’attore Michele Riondino. Sul palco, BATTLES, I HATE MY VILLAGE, DIGITALISM (dj set) il 17 agosto; WHITE LIES e MARLENE KUNTZ il 18 agosto; AFTERHOURS il 19 agosto; FRANZ FERDINAND il 20 agosto.

Come ogni anno verrà dato ampio spazio alla sezione cinema, che si svolgerà in diversa location nei giorni che precedono il festival (tba).

17 AGOSTO _ BATTLES, I HATE MY VILLAGE, DIGITALISM dj set

BATTLES, ovvero la Networked Band: un progetto capace di combinare arte, sperimentazione e tecnologia nella musica, in un’unica esclusiva data italiana per presentare in anteprima il nuovo album in uscita in autunno per Warp Records. Nato nel 2002 dalle menti del batterista John Stanier (Helmet e Tomahawk), del chitarrista e tastierista Ian Williams (Don Caballero e Storm & Stress) e del chitarrista David Konopka (Lynx), il (super)gruppo unisce avanzi prog al rock più sperimentale, per sonorità segnate dall’era post industriale e computerizzata.
Gli special guest della serata saranno I HATE MY VILLAGE. Fabio Rondanini (batteria di Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini (chitarra di Bud Spencer Blues Explosion e molti altri) presentano questo loro nuovo progetto che testimonia l’amore viscerale dei due per la musica africana, un amore nato sui palchi – accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré – e poi cresciuto in sala prove con la curiosità di chi ha costantemente voglia di contaminarsi e divertirsi nell’ampliare il proprio orizzonte. Alberto Ferrari (Verdena) si inserisce con la sua inconfondibile vocalità donando all’amalgama strumentale un ulteriore elemento capace di unire mondi – apparentemente lontani – che in I Hate My Village sembrano coesistere da sempre.
Seguirà DIGITALISM dj set, i re del clubbing mondiale fin dalla fondazione nel 2004, in console per chiudere all’insegna delle danze la serata di inaugurazione del Cinzella Festival.

18 AGOSTO _ WHITE LIES, MARLENE KUNTZ

WhiteLies presenteranno dal vivo il nuovo album Five, uscito il 1° febbraio per PIASRecordings, che festeggia i dieci anni della band. Il disco vede un’energia rinnovata nella creatività del trio londinese, ancora una volta capace di allargare i suoi territori sonori dall’electro-rock al synth-pop. Il risultato è un album importante e ambizioso, che segna il capitolo più maturo della discografia dei White Lies, nei testi e nella sperimentazione musicale.
Marlene Kuntz festeggeranno sia i trent’anni di attività che il ventennale del loro terzo disco Ho Ucciso Paranoia. Un viaggio a ritroso ricco di emozioni che per qualcuno potranno anche trasformarsi in nostalgia, ma densa di vitalità positiva e rigenerante: lo faranno con 10 concerti doppi (da cui 30-20-10MK al quadrato), un primo tutto acustico e un secondo elettrico, per un totale di quasi tre ore di spettacolo. 

“Abbiamo deciso di portare avanti l’esperimento fatto lo scorso ottobre a Milano, quando un pubblico attento ed emozionato ci seguì in queste due nostre dimensioni. Allora fu un esperimento, ora sarà una conferma, assecondando il desiderio di portare in giro per l’Italia la doppia anima che è insita nel nostro stesso nome.”

(Marlene Kuntz)

19 AGOSTO _ AFTERHOURS

A sorpresa, dopo poco più di un anno dalla memorabile e ormai storica data del 10 Aprile 2018 al Forum di Assago da cui, lo ricordiamo, è stato tratto un CD/DVD live dal titolo “NOI SIAMO AFTERHOURS” la band capitanata da MANUEL AGNELLI ha recentemente annunciato la partecipazione al Sonic Park Festival di Bologna, il 18 Luglio. Oggi, a distanza di qualche settimana, gli Afterhours ci sorprendono di nuovo dando notizia di una seconda, ultima ed esclusiva data per il 2019.
Saranno le sole due opportunità per vedere su un palco la band milanese che ha scelto, dopo il Forum, di prendersi un lungo periodo di lontananza dalle scene.
La location scelta è il Cinzella Festival di Grottaglie (TA) nell’incantevole scenario delle Cave di Fantiano, e la data è fissata per il 19 Agosto.

“Abbiamo scelto Taranto perchè negli ultimi anni ci siamo particolarmente legati a questa città. Taranto vive di grandi contraddizioni ma negli ultimi anni grazie anche al lavoro di molti artisti ed operatori culturali liberi si sta rilanciando alla grande e noi siamo felici di fare parte in qualche modo di questo rilancio”, dice la band. “Ci sembrava inoltre un gesto rispettoso e affettuoso nei confronti di tutti i fan del Sud Italia che avranno così modo di vederci dal vivo dopo un lungo periodo di assenza”.

(Afterhours)

20 AGOSTO _ FRANZ FERDINAND

Pietra miliare dell’indie pop, Franz Ferdinand hanno pubblicato il 9 febbraio 2018 Always Ascending.
Prodotto da Philippe Zdar dei Cassius
, il disco rinnova ma non tradisce le radici indie pop/rock dei FF e fa innamorare di sé pubblico e critica.  “Always Ascending is, everywhere you look, a record driven by vim, vigour and ideas, and plenty of Kapranos’ idiosyncratic way with a lyric.” (NME) Always Ascending è solo l’ultimo tassello di una carriera iniziata con l’indimenticabile esordio discografico “Franz Ferdinand” (2004), che ha portato la band a essere considerata oggi un’istituzione della musica alternative ed uno dei progetti più illuminanti del nuovo millennio musicale.

Come ogni anno, il Cinzella avrà poi una sezione dedicata al cinema d’autore. Verranno presto annunciati nuovi nomi in cartellone musica.

Per info e aggiornamenti:

https://www.facebook.com/cinzellafestival/

https://www.instagram.com/cinzellafestival/?hl=it

IL FESTIVAL

CINZELLA è il festival dedicato alla musica e al cinema che lo scorso anno è diventato un autentico polo di attrazione artistica e culturale tra le splendide colline murgiane e i profondi lembi di mare della penisola jonico-salentina. Una scommessa vinta grazie a una line up di eccellenze musicali e alle rassegne cinematografiche d’autore legate a musica e arte. Questa nuova edizione avrà luogo alle Cave di Fantiano di GROTTAGLIE, location dall’inestimabile valore paesaggistico, costellata di scenari mozzafiato: una ex cava di tufo ora divenuta un parco naturale dalle caratteristiche uniche, palcoscenico di eventi e manifestazioni culturali di rilievo nazionale.
Cinzella Festival deve il suo nome a una figura molto nota alla cultura popolare tarantina. Cinzella infatti è stata una celebre “accompagnatrice” di uomini e di adolescenti, una donna così speciale da rimanere impressa nella memoria collettiva.  Il logo del festival è la pecora, un tributo a un fatto di cronaca legato alla prima culla del festival, la Masseria Carmine di Taranto, divenuto simbolo dell’inquinamento dopo che, tra il 2008 e il 2010, sono stati abbattuti 600 ovini contaminati dalla diossina. Proprio lì, nel 2017, è nato il Cinzella Festival, in una splendida masseria persa in una valle di ulivi e diventata la speranza di una rinascita, di una “ventata” di cambiamento per la città e per l’intera provincia.

Arezzo Wave Music Contest 2019: Sabato 18 maggio le selezioni provinciali Bari al Garage Sound

Dopo le selezioni di Brindisi, Taranto, Foggia e della BAT, arriva a Bari l’Arezzo Wave Music Contest, con le selezioni delle band emergenti che colorano la scena musicale provinciale della Puglia. Il contest da sempre tra i più importanti d’Italia, oggi è ancor più sotto i riflettori grazie alla nuova partnership con il Primo Maggio di Roma.

Sabato 18 maggio presso il Garage Sound Music Club di Bari, a partire dalle 21:30  si terranno le selezioni provinciali del capoluogo. Sono stette le band che si giocheranno un posto in finale regionale dopo la rinuncia dei Backwise per impegni presi precedentemente. In palio la partecipazione, non solo al festival Arezzo Wave in Toscana, ma anche in alcuni festival nazionali e internazionali, come Collisioni Festival, SMIAF, Pollino Music Festival, Metaponto Beach Festival, Farci Sentire Festival, Girotonno Festival in Sardegna, ed anche il prestigioso palco del Primo Maggio Roma 2020.

A sfidarsi ci saranno: BOTANIQVE, DONBRUNO, GOOD MOANING, KEEPERS AT NOON, THE HOVERTONE, VIOLENT SCENES, WARMHOUSE.

La giuria, composta da professionisti del settore, sotto la supervisione del responsabile regionale Carlo Chicco, avrà l’arduo compito di scegliere una sola band.

Garage Sound, via M. Amoruso 62/7b  Bari.

Le selezioni sono curate dall’Ass. Microsolco in collaborazione con l’emittente RKO (www.rkonair.com)

infoline:  info@rkonair.com

“Le Mamme del Mondo” III EDIZIONE: nASCE LA fAMIGLIA gLOBALE IL 15 MAGGIO A bARI

“LA FAMIGLIA GLOBALE” è il titolo scelto per questa III edizione de LE MAMME DEL MONDO. Costumi, artigianato, musica, poesia e fotografia saranno a Bari mercoledì 15 maggio, nel Salone degli affreschi dell’Università Aldo Moro, dalle ore 16:00, per portare all’attenzione del capoluogo pugliese, attraverso un mix di attività, la multiculturalità, una risorsa che nel nostro territorio sta già manifestando alcuni preziosi frutti.

Il visitatore potrà ammirare l’ormai tradizionale sfilata di abiti delle numerose etnie presenti a Bari, i modelli realizzati da “Awa” e l’artigianato, i monili originali, creati grazie all’incontro con le signore del “Centro servizi per le famiglie del quartiere Libertà” – coop Aliante, che hanno dato vita ad un loro brand “Donne di Libertà”.

Questo mix rivela lo spirito con cui è stato costituito lo stesso collettivo de Le Mamme del Mondo, un gruppo in cui anche quest’anno è stato possibile far nascere ciò che aspetta gli ospiti di questa terza edizione grazie ed un reciproco scambio di idee, tempo e competenze. Stile e linguaggi stavolta sono centrati sulla dimensione di famiglia ed hanno impresso questo titolo all’evento: “La Famiglia Globale”.

 L’evento è organizzato dall’associazione europea TRACIALAND-Italia, con il patrocinio del Comune di Bari – Municipio I – ass.to alle Culture e dell’Università Aldo Moro di Bari

La poesia sarà presente con i versi di Letizia Cobaltini, Marilena Abbatepaolo e Gina Mihaela Pavel. Fra gli interpreti, giovani e non solo, anche Franco Minervini. Una mostra fotografica nell’atrio del Salone degli Affreschi sarà dedicata al tema de la Famiglia Globale, offrendo più punti di vista. Espongono infatti Yvonne Cerno, fotografa, da sempre vicina ai temi multietnici; Gianni Scagliola con l’obbiettivo rivolto alle intense cromie paesaggistiche; Cinzia Rossi, assistente di volo, coglie l’attimo fuggente in giro per il mondo col suo smartphone; Giuseppe Tedesco alla sua prima esposizione, con una compatta in tasca gira per le strade di Bari e ci racconta quel che avvolte potrebbe sfuggirci.

 Il neonato Coro Multietnico curato da Maria Grancharova si esibirà a cappella con brani provenienti da diversi continenti, mentre la voce e le percussioni di Teresa Barbieri, nota per le sue perfomance con El Barrio Libertad e Bandita, aprirà l’evento di presentazione che sarà condotto dalla giornalista televisiva di TRM, Maria Cristina De Carlo.

 All’evento, ideato da Monica Irimia ,interverrà quale gradita ospite la presidente del I Municipio, Micaela Paparella  che da sempre ha creduto nelle finalità del progetto, con impegno concreto.

Sono partener dell’evento, Jean Paul Stanisci, travel blogger con il suo libro “Viaggi bianchi” e Marica Ramunno, con un set fotografico live; il CIF – centro italiano femminile, presente con le sezioni di Bari e Bitritto; coop Aliante; Casa atelier Malta di Geris.

Maggio All’Infanzia 2019

Torna dal 16 al 19 maggio la 22° edizione del Maggio all’infanzia, lo storico festival dedicato alle nuove produzioni di Teatro Ragazzi, promosso dalla Fondazione S.A.T. Spettacolo Arte Territorio.

Una carovana di artisti nazionali e internazionali si prepara a festeggiare bambine e bambini per questa ventiduesima edizione diretta da Teresa Ludovico. Novità di quest’anno: spettacoli, laboratori, visite guidate, letture e visioni arriveranno per la prima volta a Monopoli, che sarà sede ufficiale della vetrina nazionale.

La Puglia con il Teatro Kismet di Bari e la Campania con il Teatro Le Nuvole di Napoli si uniscono, non solo idealmente, in una nuova identità, Fondazione SAT, un ente di partecipazione senza scopo di lucro che ha come scopo primario la progettazione, l’organizzazione, la promozione e la realizzazione di attività culturali, educative, creative, formative, ludiche, sociali, ricreative, sportive e spettacolari, per e con i minori (infanzia, adolescenza, giovani) e le loro famiglie.

Il festival – organizzato con il contributo di Teatri di Bari, con Associazione Italiafestival – prosegue il lavoro, cominciato ventidue anni fa di formazione delle giovani generazioni all’arte, al teatro e alla cultura con il sostegno di RKO, la webradio nata nel foyer del teatro Kismet dall’associazione Microsolco, che ogni giorno commenterà gli eventi ed intervisterà i protagonisti di questa splendida edizione. Qui sotto è possibile visionare e scaricare il programma completo..

I LUOGHI DEL FESTIVAL A BARI:

  • Cortile SCUOLA C. COLLODI
  • Via del Turco, Bari-Palese
  • TEATRO ABELIANO Via Padre Massimiliano Kolbe, 3
  • C.C MONGOLFIERA JAPIGIA Via Loiacono, 20
  • Piazza MASSARI
  • Corso VITTORIO EMANUELE II
  • Piazza FERRARESE

Si può prenotare il carnet da 10 biglietti a 20 euro (abbonamento non nominale) inviando un messaggio privato con nome, cognome e recapito telefonico: la disponibilità degli abbonamenti è limitata!

INFO E PREVENDITE

TEATRO KISMET – 335 805 2211
Strada San Giorgio Martire 22/F, Bari
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17

TEATRO RADAR – 335 756 4788
Via Magenta 71, Monopoli
Dal lunedì al venerdì dalle 17 al 19

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Reale Virtuale e Immaginario: Intervista a Qadim Haqq tra afrofuturismo e techno

Abdul Qadim Haqq, noto anche come Haqq e The Ancient, è un artista visivo americano nato e cresciuto a Detroit, nel Michigan. È considerato l’ambasciatore d’arte numero uno di Detroit per gli artisti di musica techno di fama mondiale.
Intervistato per RKO da CLaudia Attimonelli e Lorenzo Montefinese negli spazi di EXP Records – Vinyl & DJ Shop, Qadim Haqq è oggi protagonista di “Reale Virtuale e Immaginario”, un evento straordinario nato dalla collaborazione tra il Centro Studi e Ricerche di Apulia Film Commission e i Corsi di Scienze della Comunicazione – Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (Uniba), con la partecipazione di MEM – Mediateca Emeroteca Musicale – e di S/Murare il Mediterraneo.

Ascolta l’intervista ad Abdul Qadim Aqq, The Ancient, presso l’ EXP Records di Bari

Doppio appuntamento, venerdì 3 maggio, all’Ateneo di Bari e alla Libreria Prinz Zaum per esplorare l’immaginario afrofuturista con due ospiti d’eccezione: A Qadim Haqq, l’artista visuale della scena musicale di Detroit, e Andrea Benedetti, producer romano e profondo conoscitore delle musiche black. L’edizione di quest’anno si propone di esplorare archetipi, ossimori e matrici degli scenari black connessi con il futuro attraverso le opere pittoriche e i fumetti di A Qadim Haqq e la narrazione sonora di Andrea Benedetti.

La fantascienza black, spesso ispirata alla deportazione nelle navi negriere dei futuri schiavi verso l’America, insieme alle sonorità della techno e dell’electro, sono espressioni di una tragedia umana vecchia di 400 anni e che oggi ritorna quanto mai attuale, a causa delle inarrestabili morti nei mari del Mediterraneo. Il seminario inizia alle 15 con i saluti istituzionali della presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco, del Direttore del Dipartimento ForPsiCom, Giuseppe Elia, di Anna Montefalcone (Centro Studi e Ricerche di AFC) e dei coordinatori dei Corsi di Scienze della Comunicazione, Filippo Silvestri e Ylenia De Luca.

Prosegue con l’introduzione sull’Afrofuturismo di Claudia Attimonelli (MEM, ForPsiCom) con le storie della musica nera di Andrea Benedetti (Mondo Techno, Roma), a seguire l’atteso talk con l’artista e illustratore A Qadim Haqq (Detroit) e la partecipazione del Gruppo di Ricerca MEM, composto da Grazia Ciani, Michele Di Stasi, Lorenzo Montefinese e Roberta Troiano. Le conclusioni sono affidate a Paola Zaccaria (S/Murare il Mediterraneo). Partecipano gli studenti dell’Ipsia Santarella.

Alle 19.30 l’evento continua alla libreria Prinz Zaum per una presentazione audiovisuale del volume “Mondo Techno” (Stampa Alternativa 2018) di Andrea Benedetti e per lo straordinario live painting di Qadim Haqq. L’Artista di Detroit esporrà per l’occasione le preziose opere, copertine di vinili di culto della scena di Detroit e le tavole di prossima pubblicazione relative al graphic novel, The Book of Drexciya.

Nato nell’alveo della diaspora africano-americana, l’afrofuturismo parte da alcuni assunti fondamentali: l’omologia tra schiavo, alieno e robot derivata dall’esclusione dei neri dall’ordine del discorso sul futuro e sullo sviluppo tecnologico e maturata in seguito alla tragedia della schiavitù e delle morti occorse durante le deportazioni del Middle Passage. L’estetica di A Qadim Haqq restituirà il senso di questo movimento, che include tra gli altri, le opere di Sun Ra and the Arkestra Miles Davis e Jimy Hendrix, Basquiat, John Akomfrah, Kodwo Eshun, Octavia Butler, Missy Elliott, Grace Jones, Rihanna, Erykah Badu, Drexciya, Jeff Mills, fino al recente successo cinematografico di Black Panther e Spiderman into the Spiderverse.

Afrofuturismo è un termine di recente adozione che si riferisce alle culture nere metropolitane che si muovono tra cinema, letteratura fantascientifica, musica (hip hop e techno), grafica e produzione di videoclip. L’immaginario che ne deriva reca i segni del passato ancestrale e del futuro mai accaduto, al punto che il termine in sé a primo impatto risuona come un ossimoro. Dai primi scritti in cui compare la parola Afrofuturismo – 1992, Mark Sinker: Loving the alien su The Wire e 1993, Mark Dery: Black to the future. Afrofuturism – ad oggi, l’afrofuturismo riceve sempre più attenzione da parte di media e pubblico, coinvolge cinema, moda e architettura, in particolare inscenando spazi urbani distopici, dove esperire multiversi.

Haqq insieme ad Andrea Benedetti, la memoria storica dell’avvento della techno in Italia, fondatore di Tunnel e infaticabile diffusore delle musiche black nordamericane, insieme al Gruppo di Ricerca MEM ci immergeranno nelle atmosfere acquatiche di mondi sommersi.

Cosa significa celebrare oggi la Giornata mondiale del rifugiato

Immaginate di essere nati in un posto dalla bellezza violenta da quanto intensa, ma un posto in cui si teme ogni giorno per la propria vita, per l’incolumità dei propri cari, un posto in cui ogni proprietà va difesa affinché non sia predata dal più forte. Un posto in cui l’economia è ferma, i servizi non funzionano e nulla cambierà per chi sa quanto tempo. Immaginate cosa si prova quando si è cresciuti in un luogo da cui ci si deve separare per sopravvivere. Voglio ricordarlo oggi, Giornata mondiale del rifugiato, istituita dall’ONU nel 1951 per celebrare la stipulazione della Convenzione di Ginevra.


Il presidente della Repubblica Mattarella:  “La tragedia dei rifugiati – donne, uomini e bambini costretti ad abbandonare le proprie case in cerca di un luogo dove continuare a vivere – è oggi sempre più attuale”. Per questo motivo, “la comunità internazionale deve operare con scelte politiche condivise e lungimiranti per gestire un fenomeno che interessa il globo intero”


Questa è la condizione del migrante, rifugiato, del richiedente asilo ed io non lo sono. Ho lasciato la mia terra per molto meno ma solo per qualche tempo e con tutt’altro stato d’animo. Poiché vivo nel mondo ricco posso emigrante e diventare immigrata in Francia, Germania, Inghilterra con diritti pari a quelli dei cittadini, col vantaggio di tornare a casa quando voglio, senza dover dar via tutti i miei averi. Ho diritto a viaggiare per fare esperienze all’estero e cercare condizioni migliori, anche economiche, costruirmi occasioni. Se parto so che la mia terra resta lì, più o meno come l’ho lasciata. Io posso sperare di migliore la mia condizione senza abbandonare la mia identità culturale. Non ho mai rischiato la vita per un viaggio. Non ho mai sperimentato un naufragio. Non sono mai stata incarcerata perché sorpresa a viaggiare per i motivi sopra detti. Io, bianca, europea, non sono povera, insicura e sradicata. Non è merito mio. Non sono apprezzabile, stimabile per questo perché non l’ho guadagnato per merito. Sono nata così. Forse sarei apprezzabile se riuscissi ad onorare questo privilegio di nascita con un doppio senso di responsabilità. Io sono un migrante UE, di categoria speciale, e per quanto possa aver viaggiato non capirò mai davvero cosa significhi essere nata in Tunisia, Eritrea, Sudan, Siria, Afganistan, Nigeria, Etiopia, Congo, Myanmar.

Quanto conosciamo questi migranti ed i luoghi da cui provengono? Parliamo della Tunisia. In questi primi sei mesi del 2018 i tunisini sono balzati al primo posto per sbarchi in Italia, a causa del recente cambio dei porti di partenza. Si tratta di migranti economici alla ricerca di migliori condizioni lavorative. L’ex colonia francese, con un alto tasso di disoccupazione ed un forte divario tra ricchi e poveri, prevede il carcere per gli omosessuali.

L’Eritrea è il secondo paese d’origine dei migranti sbarcati in Italia quest’anno ed è un paese in cui c’è il servizio militare obbligatorio a tempo indeterminato, in cui viene limita la possibilità dei suoi cittadini di espatriare e con questo escamotage gli arruolati sono sfruttati in lavori pesanti. Non c’è libertà di culto né di stampa. La malnutrizione infantile colpisce 22.700 mila bambini al di sotto dei 5 anni secondo il rapporto l’Unicef del 2017.

Il Sudan ed il Sud-Sudan si sono scissi nel 2005 dopo quasi mezzo secolo di guerre civili, ma i conflitti etnici sono tutt’ora accesi. E’ il terzo paese per sbarchi. Libertà d’espressione, di riunione e di stampa sono diritti costantemente calpestati dal governo di Khartoum – Sudan. Gli arresti arbitrari hanno colpito anche esponenti del terzo settore e dell’opposizione politica. Inoltre il persistere dell’instabilità politica alimentata dagli scontri con i vicini del Sud, ha alimentato le crescenti violazioni del diritto internazionale e di guerra anche con uccisioni sommarie di civili, stupri e saccheggi.

Tutti sappiamo delle guerre in Afganistan ed in Siria ma non tutti forse sanno che molti di questi migranti sono minori e che spesso sono non accompagnati. Quasi tutti passano però dalle carceri libiche.

Oggi noi italiani, come la maggior parte degli occidentali, democratici, evoluti, amiamo circolare liberi, predichiamo l’uguaglianza e rivendichiamo il diritto a sperare in un domani migliore. Ma gli italiani sono migranti. Dieci milioni in soli vent’anni, dal 1860 al 1885. Nel dopoguerra ancora migliaia e milioni di italianissimi “musi neri”, dal viso sporco di carbone, si sono avviati col fagotto o con valige tenute con lo spago a caccia di un legittimo futuro migliore, quello che oggi non abbiamo il diritto di negare a chi proviene dalle ex colonie europee. Prima che questo discorso scivoli nella retorica propongo di indagare invece su una questione molto concreta ed attuale: le carceri libiche. La Libia no ha mai firmato la convenzione di Ginevra ed i diritti fondamentali sono sospesi. Per capire cosa possa significare prendetevi cinque minuti e guardate questo video!

 

Tre notizie del 19 giugno 2018

Oggi estraggo dalla mischia tre notizie particolarmente notabili a mio parere.

1938-2018. Salvini vuole il censimento Rom nella ricorrenza degli gli 80 anni dall’istituzione delle leggi razziali fasciste contro gli ebrei.

Inizio parlando dei fatti di casa e dell’Italia di Salvini, che in barba alla Costituzione, su cui pur deve aver recentemente giurato per assumere il ruolo di Ministro degli Interni, continua a dichiararsi intenzionato ad andare fino in fondo alla “questione Rom” proponendo e ribadendo che vuole censirli ed espellerli. Lo spettro del censimento razziale in Italia rievoca immediatamente quello indetto durante il ventennio, poco prima che venissero approvate le leggi razziali. Una vergogna ed un’infamia imperdonabile anche secondo uomini di destra che pur hanno difeso l’operato di Mussolini. Ma nel 2018 un censimento su base razziale è vietato, è immorale, è anticostituzionale. Per questo Matteo Salvini batte la coda e gioisce per l’abbattimento di una casa, l’abitazione di una famiglia Sinti in un campo di una regione leghista.

L’OMS cancella la transessualità dalla lista delle malattie mentali

Oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità esclude la transessualità dalle malattie mentali dopo anni di battaglie e decenni di lotte per il riconoscimento dei diritti dei trans. «L’incongruenza di genere è stata rimossa dalla categoria dei disordini mentali dell’International Classification of Diseases per essere inserita in un nuovo capitolo delle ”condizioni di salute sessuale”. Questo potrebbe «portare ad una migliore accettazione sociale degli individui» e, di conseguenza «migliorare l’accesso alle cure, perché riduce la disapprovazione sociale».

Professori aggrediti da genitori violenti. Il Miur si costituisce parte civile.

Il neo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti intervistato dal Corriere della Sera, motiva la volontà di rendere il Miur parte civile nel procedimento aperto contro alcuni genitori violenti che avevano aggredito i professori: “Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario”. Sul fenomeno delle aggressioni da parte di alcuni genitori verso i docenti era intervenuta quattro giorni fa anche Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, l’associazione nazionale dei dirigenti scolastici. “Dall’inizio dell’anno scolastico – scrive Giannelli – sono 34 i casi di aggressioni da parte di genitori ai danni di presidi e insegnanti“. Ad aprire l’infausto bilancio è stato il caso registrato in una scuola di Palmi, in provincia di Cosenza. L’ultimo della serie è invece quello avvenuto a Roma in cui un professore, intervenuto a sostegno del preside, è stato quasi strangolato. Un caso che è arrivato a ridosso dell’aggressione subita a Padova dalla docente di inglese per aver rifilato un 4 a un alunno. Questi ultimi due casi stanno anche scuotendo l’opinione pubblica, sia per la violenza usata, sia per la tempistica così ravvicinata.