Prende il via “Memorie di Sale”. Due giorni di musica, laboratori, libri e mostre all’ Arena della Pace c/o Ipercoop Mongolfiera Japigia di Bari a cura dei Radicanto

BARI, 2 settembre 2020 – Prende il via il cartellone della manifestazione “Memorie di Sale” che proporrà due concerti di pregio all’interno dell’Arena della Pace, presso l’Ipercoop Mongolfiera Japigia di Bari, in via Arturo Toscanini, 14, ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: info@radicanto.it .

La kermesse è finanziata dall’avviso pubblico POC METRO 2014-2020 Progetto “ARENE CULTURALI” del Comune di Bari, Assessorato alle culture.

La kermesse si propone di approfondire l’omaggio alla millenaria tradizione d’autore popolare del Mediterraneo. «La storia non smetterà mai di insegnarci il futuro attraverso l’arte e l’esercizio del pensiero critico», dichiara il direttore artistico Giuseppe De Trizio.

Sabato 5 settembre, con inizio alle 19.00, inaugurerà la manifestazione il laboratorio di canto e percussioni a cura di Maria Giaquinto e Francesco De Palma dei Radicanto, riservato gratuitamente ai primi 10 iscritti via mail all’indirizzo: info@radicanto.it. A seguire, ore 20.00, ci sarà l’esposizione della mostra “La carta Elegante”, corsetti e sculture in cartapesta dell’artista Luigia Bressan. Alle 20.15 sarà la volta della presentazione del libro “Come gli dei” di Vito Antonio Loprieno. Dalle 21.00 prenderà inizio il concerto dei Radicanto con il loro omaggio a Domenico Modugno, che rivisita la vita e le canzoni del grande cantautore attraverso un viaggio per celebrare i grandi successi dell’artista pugliese.

Venerdì 11 settembre 2020, invece, sempre dalle 19.00, il laboratorio di canto e percussioni a cura di Maria Giaquinto e Francesco De Palma dei Radicanto, sempre riservato gratuitamente ai primi 10 iscritti. A seguire, ore 20.15, si terrà la presentazione del libro “L’ospite (in) atteso” di Edoardo Altomare. Dalle 21.00 prenderà inizio il concerto degli Uaragniaun. La storica band Murgiana, capeggiata dalla intensa voce di Maria Moramarco, sulle corde e i plettri di Luigi e Michele Bolognese, il violino di Filippo Giordano e i timbri percussivi di Silvio Teot, propone un viaggio ritmato e coinvolgente nelle tarantelle, nenie e storie della Murgia Barese.

Il commento del direttore artistico Giuseppe De Trizio: “La storia non smetterà mai di insegnarci il futuro. La voce e le narrazioni della nostra terra sono il vettore di un racconto che non ha fine. La produzione artistica d’autore popolare, la sperimentazione e l’improvvisazione sanno tenere insieme generi musicali di confine, uniscono artisti e spettatori in un viaggio affascinante e carico di suggestioni.”

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo:

info@radicanto.it

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SILENT Festival: dal 3 al 5 settembre al MAT di Terlizzi sonorizzazioni dal vivo e cinema d’avanguardia

Dal 3 al 5 Settembre, al MAT Laboratorio Urbano di Terlizzi (BA), si svolgerà il festival di musica e arti visive SILENT FESTIVAL. Il Festival, organizzato e ideato da MAT Laboratorio Urbano e realizzato con la direzione artistica di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e con la collaborazione di Apulia Center for Art and Technology,  rappresenta un percorso tra immagini e viaggi sonori. Un’immersione nelle arti visuali che partirà della storia del cinema muto per arrivare alle sperimentazioni multimediali, aree espositive e talk.

L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso sonorizzazioni e spettacoli di musica dal vivo, il patrimonio storico cinematografico proponendo l’interazione tra pellicole di cinema muto e linguaggi musicali moderni sviluppando interesse per il pubblico alla scoperta di contenuti di inestimabile valore artistico

Gli ospiti che si presteranno a spettacoli unici rappresentano un pezzo di storia della musica italiana: da I Giardini Di Mirò che ripropongono la sonorizzazione de “Il Fuoco” ai Ronin di Bruno Dorella (OvO, Bachi Da Pietra) che sonorizzeranno “The Unknown” di Browning. Ci sarà anche Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35) che si cimenterà con la sonorizzazione di sei cortometraggi d’avanguardia. Ogni serata del festival sarà aperta da artisti e band emergenti locali che si cimenteranno con il linguaggio audiovisivo.

Il festival è stato presentato il 7 agosto al MAT laboratorio Urbano con un’anteprima che ha visto le proiezioni di “Viaggio nella Luna” (Melies, 1902), sonorizzato dal vivo dagli allievi di Accademia Musicale “La Stella” di Terlizzi e “Nosferatu” (Friedrich Wilhelm Murnau, 1922) sonorizzato dal vivo dal DJ e producer pugliese Paolo Ruggiero.

PROGRAMMA COMPLETO:

3 settembre

RONIN – Concerto con sonorizzazione di “The Unknown” (1927) di Tod Browning;

Ronin è la band fondata da Bruno Dorella (Ovo, Wolfango) nel 1999 unendo la musica cinematografica di Morricone a una certa musica folk mediterranea e balcanica. Il primo ep nel 2003 diventa colonna sonora di “Rocca Petrosa” di C. Terlizzi. Nel 2004, con il primo album omonimo (edito da Ghost Records), firmano la colonna sonora di “Tu devi essere il lupo” di V. Moroni. Dei Ronin anche la colonna sonora di “Vogliamo anche le rose” di A. Marazzi, di “Via Selmi 72 – Cinemastation” di M. Diciocia e di altre fiction e programmi televisivi. Negli anni successivi scrivono la colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non pensarci” di G. Zanasi e L. Pellegrini in onda su Fox e su La7, oltre che del film “Il terzo tempo” di Artale. Producono anche spettacoli con sonorizzazioni dal vivo di “L’isola” di Kim Ki-Duk e di “Lo sconosciuto” di Browning. Le esperienze legate al cinema sono accompagnate da una intensa attività in studio e dal vivo, con 8 album e numerosissimi tour italiani ed europei.

In apertura RGB Prisma con il vjset di Davide Curci

4 settembre

Enrico Gabrielli (Der Maurer) – Concerto con sonorizzazione di 6 cortometraggi d’avanguardia

Il rapporto fra cinema e arte è una vera relazione speculare, una autentica dialettica che comprende momenti di rivalità, di passione, di rapimento. Se all’inizio è il cinema che cerca di sottrarre all’arte il primato estetico (la Biennale di Venezia è nata nel 1895, lo stesso anno dell’invenzione del cinematografo!) ricreandone filmicamente le atmosfere e le immagini, a un certo punto avviene il contrario: è il cinema il “repertorio visivo” da cui l’arte contemporanea attinge. La novità è che oggi entrambe queste “figure”, pur conservando la loro rispettiva autonomia, si rispecchiano l’una nell’altra in una nuova dimensione riflessiva della cultura. Ed è con questa dimensione che tutti – appassionati cinefili o fruitori d’arte, o anche semplici spettatori – siamo chiamati a misurarci con questo doppio sguardo. Musiche di Enrico Gabrielli, direzione artistica di Corrado Nuccini con Enrico Gabrielli ed Enrico Pasini.

In apertura Nother con il vjset di Tonshee Labate.

5 settembre 

Giardini di Mirò – Concerto con sonorizzazione di “Il Fuoco” (1916) di Giovanni Pastrone.

I Giardini Di Mirò sono una colonna portante dell’alternative italiano grazie alle loro sonorità “post rock” che si evolvono attraverso il “caleidoscopio psichedelico” del gruppo. La discografia della band è pressoché sterminata: oltre ai cinque album “ufficiali”, ci sono ep, remix e raccolte di inediti, oltre che a due pubblicazioni ispirate a sonorizzazioni, la prima è appunto “ll Fuoco” di Giovanni Pastrone, l’altra “Rapsodia Satanica” di Nino Oxilia.

In apertura Francesco Curci con il vjset di Pit Campanella

Evento: https://www.facebook.com/events/3627783540573859/

La seconda edizione del Silent Festival si svolge con il supporto di Puglia Sounds, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Comune di Terlizzi, Comune di Modena, Museo Nazionale del Cinema di Torino, DNA Concerti, Sentireascoltare, L’indiependente e Sonomfarketing.

“IL TENCO ASCOLTA” Arriva a Piombino: special guest BRUNORI SAS – sul palco anche BOCEPHUS KING, MURUBUTU, FLO, ALFINA SCORZA e CARLO PESTELLI

IL TENCO ASCOLTA

VENERDI’ 4 Settembre 2020 ore 21.30

Porticciolo di Marina – PIOMBINO (Li)

CON LA PARTECIPAZIONE SPECIALE DI

BRUNORI SAS

Sul palco: BOCEPHUS KING, FLO, MURUBUTU, ALFINA SCORZA, CARLO PESTELLI.

Piombino, 2 settembre 2020 – Nuovo appuntamento per Il Tenco Ascolta, il format ideato dal Club Tenco che si sviluppa in una serie di live in giro per l’Italia, durante i quali il Club invita ad esibirsi dal vivo i cantautori ritenuti più interessanti tra gli artisti emergenti o già presenti da tempo sulla scena italiana, offrendo uno spazio in più per consolidare il loro cammino e mostrare le loro qualità artistiche. 

Venerdì 4 settembre, alle ore 21.30, Il Tenco Ascolta arriverà a PIOMBINO (Li), al Porticciolo di Marina.

Ad esibirsi sul palco saranno i cantautori: Bocephus King, Flo, Murubutu, Alfina Scorza e Carlo Pestelli.

Ospite speciale della serata sarà BRUNORI SAS appena insignito della Targa Tenco 2020 per il miglior album in assoluto con “Cip!”. Il cantautore calabrese porterà anche al Tenco Ascolta i suoi maggiori successi tra cui “La verità”, inserita nell’album “A casa tutto bene”, con cui si è aggiudicato la Targa Tenco 2017 come miglior canzone.

Il Tenco Ascolta (ITA) è un’occasione per incontrare la musica di qualità di oggi e domani, da sempre compito del Club Tenco. Non è un contest, e quindi non ci sono vincitori. In qualche caso però alcuni degli artisti che partecipano a “Il Tenco ascolta” sono invitati al Premio Tenco (la Rassegna della canzone d’autore di Sanremo) o in altre iniziative del Club. Il format è nato nel 2008 con due serate a Provvidenti, in provincia di Campobasso, e si è poi via via esteso in tutta Italia. 

L’ingresso è libero con obbligo di prenotazione al sito https://eventipiombino.it

Il Tenco Ascolta a Piombino è organizzato dal Club Tenco con il patrocinio e il contributo del Comune di Piombino e con il supporto e la collaborazione di Pomodori Music e della Pro Loco. 

GLI ARTISTI SUL PALCO

BOCEPHUS KING 

All’anagrafe James Perry, arriva da Vancouver e più precisamente da Tsawwassen, una piccola cittadina sull’Oceano Pacifico dal fiero nome indiano. Bocephus King sembra uscito dal mondo del vaudeville, un Humphrey Bogart o un Robert Mitchum senza tempo che incontra al bancone di un diner Tom Waits, Nina Simone e il drugo del grande Lebowsky. La carriera di Bocephus King comincia con Joco Music, un disco registrato proprio a Point Roberts, nella casa di famiglia, insieme ad amici, parenti e qualunque musicista capitasse da quelle parti. Un disco pieno di gioia realizzato dopo un lungo vagare tra la California, il Messico, Nashville, New York e New Orleans. Col disco A small good thing arriva il primo importante contratto discografico con una delle label più interessanti, la New West Records, che pubblica anche il successivo The Blue Sickness, scommettendo per prima sull’estro e il talento di Bocephus King. Il disco è un successo in Italia e il magazine specializzato Buscadero gli dedica la copertina commentando: “è la seconda volta che mettiamo un artista sconosciuto in copertina. La volta scorsa era toccato a Tracy Chapman”. 

Bocephus King arriva in tour in Italia infiammando ogni tipo di palcoscenico dove si trova a suonare, da solo in acustico o con la sua band, The Rigalattos. Dal vivo è una miscela esplosiva capace di spaziare tra sonorità blues, gospel, gipsy e country, rileggendo un intero secolo di musica americana. Ci sono echi di Woody Guthrie, Dylan, Springsteen, Waits ma anche Prince, Townes Van Zandt e tanto, tanto Cinema da Fellini a Quentin Tarantino passando per l’estro dei fratelli Coen. 

L’album successivo è All children Believe in Heaven e a distanza di anni riascoltando quel disco ci si accorge che conteneva canzoni straordinarie come Goodnight forever Montgomery Clift e Jesus The Bookie, con due testi visionari e crudi. 

Segue Willie Dixon God Damn, un album pieno di contaminazioni ma molto più sobrio e solare.

Nel gennaio 2014 l’etichetta italiana Appaloosa pubblica un’antologia completamente rimasterizzata di Bocephus King, Amarcord; un titolo felliniano, per ripercorrere questo viaggio pieno di riferimenti cinematografici e surreali. Nel marzo 2015, sempre su etichetta Appaloosa, esce un nuovo disco dal titolo Illusion of Permanence, uno straordinario viaggio musicale da ovest a oriente con sonorità che spaziano dal folk, al rock, alla psichedelia e alla musica araba. 

Nell’ottobre del 2015 viene invitato al Premio Tenco incantando il pubblico e la stampa con una toccante traduzione di Autogrill di Francesco Guccini. Nel febbraio del 2015 viene richiamato in Italia e durante questo nuovo viaggio Bocephus King lavorerà a un nuovo disco di traduzioni dall’italiano all’inglese per esportare la grande canzone d’autore di Fabrizio De Andrè, Paolo Conte, Francesco De Gregori, Piero Ciampi, Bobo Rondelli, Vinicio Capossela, Ivan Graziani e perfino Giacomo Leopardi, di cui ha musicato e tradotto l’Infinito. Il 22 ottobre 2016 è uno degli ospiti della serata finale della quarantesima edizione del Premio Tenco insieme a Morgan, Noemi, Roy Paci etc ed esegue in inglese le canzoni di Luigi Tenco Mi sono Innamorato di Te e E se ci diranno, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal maestro Mauro Ottolini.  

Con questo spettacolo Bocephus King è ospite anche a Umbria Jazz insieme a Gino Paoli, Paolo Fresu e i Negramaro.

Nel 2018 esce Lula e nel 2020 pubblica il primo capitolo della trilogia The Infinite & The Autogrill, destinato a diventare un album di culto dal sound seventies e soul, con fiati, cori e grandi musicisti come Mario Arcari (Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè), Alex Kid Gariazzo (Treves Blues Band, Michael McDermott) e Raffaele Kohler (Vinicio Capossela, Ottavo Richter). 

Bocephus King non è mai fermo, continua a viaggiare e lasciarsi contaminare da ogni paesaggio, libro, film, musicista e persona che incontra.

FLO

Cantautrice, attrice di teatro e imprevedibile entertainer, Flo è un’ artista che seduce grazie ad una vocalità viscerale e una scrittura originale e suadente. Le sue performance sono ritmo che coinvolge, racconto che affascina, rito, danza, impulsi di vitalità e passione. Un affascinante equilibrio tra l’estasi, la malinconia e la teatralità tipiche del Sud Italia.

Ha debuttato giovanissima nel mondo del teatro musicale, sotto l’egida di Claudio Mattone. Nel 2014 esce in Europa il suo primo disco “D’amore e di altre cose irreversibili” che, accolto con grande entusiasmo dalla critica e dal pubblico, otterrà alcuni tra i più importanti riconoscimenti italiani (Premio Musicultura 2014, Premio “Radio Rai 1” per la Migliore musica a Musicultura 2014, Premio Assoluto Andrea Parodi 2014, Migliore musica al Premio Parodi 2014, Miglior arrangiamento al Premio Parodi 2014).

A due anni di distanza incide “Il mese del rosario” ( Miglior testo al premio Bianca d’Aponte 2014, Premio Musicultura 2015, tra i candidati alle Targhe Tenco nelle categorie “Miglior disco dell’anno” e “Miglior canzone”).

Nel 2018 esce il suo terzo disco “La mentirosa”, che la consacra tra le più raffinate cantautrici della cosiddetta World music d’autore. Nel corso della sua carriera ha inciso e condiviso il palco con Stefano Bollani, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Enrico Rava, Jorge Hernandez, Giovanni Guidi, Luca Aquino, Vincenzo Zitello, Elena Ledda e Paolo Angeli.

In teatro è stata protagonista di spettacoli musicali e di prosa, diretta da registi come Alfredo Arias, Mimmo Borrelli, Davide Iodice, Massimo Luconi, Claudio Di Palma, Michele Schiano di Cola, Sarasole Notarbartolo, Claudio Mattone, Gino Landi, mentre attualmente è al fianco di Daria Bignardi nel reading “La coscienza dell’ansia”.

Ha realizzato colonne sonore per il cinema e per il teatro. Nei prossimi mesi è prevista l’uscita di “31Salvitutti”, il suo quarto album di inediti, prodotto dal francese Sebastien Martel. Nella primavera del 2021 uscirà in Europa “Brave Ragazze”, un lavoro di ricerca, traduzione e reinterpretazione di canzoni, firmate dalle più coraggiose cantautrici del mondo latino e mediterraneo.

MURUBUTU 

Al secolo Alessio Mariani, si avvicina all’hip hop all’inizio degli anni ’90. Insegnante di filosofia e storia presso il liceo “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia, dal 2000 comincia a riflettere sulla interazione fra contenuti scolastici e musica rap. L’intento è fare del rap un mezzo espressivo per trasmettere contenuti di ordine culturale senza perdere l’attenzione verso la cura stilistica. Il risultato è un nuovo sottogenere musicale: il rap didattico, concretizzato nel 2006 dall’uscita dell’album “Dove vola l’avvoltoio” con il collettivo La Kattiveria.

Sulla scorta della contaminazione fra rap e narrativa Murubutu intraprende nel 2009 un progetto solista, interamente dedicato allo storytelling, in cui sonorità hip hop classiche fanno da tappeto a testi con una forte curvatura cantautorale e accenti poetici. Nel 2011 Murubutu vince il secondo premio al Concorso Nazionale per cantastorie “G.Daffini” con il brano “Anna e Marzio”. L’attività musicale di Murubutu fino ad oggi è rappresentata da quattro album distribuiti dall’etichetta bolognese Irma/Mandibola records: “Il giovane Mariani e altri racconti”(2009), “La bellissima Giulietta e il suo povero padre grafomane“(2011), “Gli ammutinati del Bouncin’ ovvero mirabolanti avventure di uomini e mari”( 2014), “L’uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti”(2016):15 brani, legati dalla tematica del vento, racconti di brezze e correnti nello stile narrativo proprio di Murubutu. L’album vanta le collaborazioni di esponenti dell’hip hop italiano quali Dargen D’Amico, Rancore, Ghemon e altri membri de La Kattiveria. Nel 2019 esce l’album Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli costruito attorno al tema della notte e del buio, che vede la partecipazione di artisti come Caparezza, Mezzosangue e Willie Peyote. L’anno seguente è uscito Infernvm, realizzato insieme a Claver Gold e liberamente ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri. All’interno sono presenti anche altre collaborazioni.

ALFINA SCORZA 

Alfina Scorza è una cantautrice Salernitana. Esplora sin dall’età adolescenziale vari aspetti musicali, studiando pianoforte classico, arrivando poi alla musica jazz e latina, laureandosi con lode in canto jazz al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino. 

Nel 2011 è vincitrice assoluta con il brano “Di rosso e sensualità” del “Premio Anacapri Bruno Lauzi”, concorso internazionale per la canzone d’autore. in tale contesto si aggiudica anche il “Premio Alessandra Cora” come miglior interprete femminile. 

Nell’ottobre 2013 si colloca con il brano “Li penzieri” nella rosa dei dieci finalisti del prestigioso “Premio Andrea Parodi”, concorso internazionale di world music.

Il 26 luglio 2014 si esibisce in piazza San Costanzo a Sanremo, nella rassegna “Il Tenco ascolta”, organizzata dal “Club Tenco” in qualità di cantautrice emergente.

Rientra tra le 11 finaliste del Premio Bianca D’Aponte. Tale premio le porta molta fortuna, le viene consegnata la Targa Siae come miglior composizione per il suo brano “Suona Forte” e le viene offerto da Mariella Nava la possibilità di un contratto discografico con la sua nuova etichetta ”Suoni dall’Italia- Produzioni musicali“. 

Nel luglio 2015 è finalista, con il brano “La tortura”, del prestigioso “Premio Bindi”.

Dal 2012 gira l’Italia esibendosi con la sua formazione a quintetto, calcando soprattutto i teatri e i club nazionali. Nel maggio 2015 le viene offerta l’opportunità di esibirsi in Giappone in una serie di concerti voluti dall’ICC di Osaka. Il 3 maggio in particolare, rappresenta la musica di Napoli alla festa di gemellaggio tra quest’ultima e Kagoshima.

Il 12 Agosto 2016, in rappresentanza della musica italiana, tiene un concerto a Banskoin Bulgaria, nella prestigiosa rassegna internazionale del “Bansko jazz festival”, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica. Il primo lavoro, dal titolo “Di rosso e sensualità”, viene pubblicato il 18 dicembre 2015 per l’etichetta Hydra music e raggiunge il 3° posto su Amazon nelle classifiche della musica digitale, mantenendosi nelle prime 20 posizioni per 5 settimane. Nell’agosto 2016 il suo disco è candidato alle Targhe Tenco come miglior opera prima. Il 22 ottobre dello stesso anno è tra i protagonisti della rassegna del Premio Tenco con Morgan, Roy Paci, Marina Rei, Vanessa Yorke Tagliabue, Noemi , Ascanio Celestini e molti altri.

CARLO PESTELLI

Inizia a scrivere canzoni a quattordici anni, quando, oltre ai Beatlese ai Genesis, ascolta i cantautori che più lo influenzano in quel periodo: Edoardo Bennato, Francesco Guccini, Pierangelo Bertoli e soprattutto Fabrizio De André. Finito il liceo, si laurea in Lettere moderne all’Università di Torino. Fondamentali nel suo percorso musicale negli anni dell’università sono due incontri: il primo con l’amico e maestro Fausto Amodei, il secondo con Giorgio Gaber. Dal 1996 al 2001 si dedica intensamente alla musica suonando con i Cantovivo e aprendo concerti, fra gli altri, di Claudio Lolli e Gianmaria Testa. Nel 2001 pubblica il suo disco d’esordio, Zeus ti vede. La title track dell’album è un ritmato collage di frasi e slogan copiati dai muri di Torino, città protagonista anche di altri pezzi, come l’umoristica Filomena. Dal 2001 al 2002 è direttore artistico della rassegna Chansonnier, patrocinata dalla Provincia di Torino.

Dal 2003 al 2005 interrompe la sua attività di musicista e si trasferisce in Spagna a Granada, dove insegna Lingua italiana all’università e si dedica alla traduzione dallo spagnolo (tra le traduzioni spicca Foglie nel vento dell’argentino Rolo Díez). Nel 2007 la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura gli affida al Piccolo Regio di Torino un ciclo di cinque spettacoli sul Novecento attraverso le canzoni, in cui dialoga e suona con svariati artisti, fra i quali Franco Fabbri, Morgan e il coro bajolese di Amerigo Vigliermo.

Nel 2009 esce il suo secondo album, Un’ora d’aria, a cui collaborano il chitarrista Alessandro Gariazzo, la cantante Lalli e alcuni jazzisti di fama come Gianni Coscia e Giorgio Li Calzi. 

Nel 2011 la passione per il teatro lo porta a scrivere per il Teatro Stabile di Torino un testo liberamente ispirato agli scritti sportivi di Luciano Bianciardi. La pièce prende forma in Note di un centromediano metodista, dove l’autore dialoga con l’attore Riccardo Lombardo. Nel 2012 l’Unione Musicale gli affida la cura di due cicli di concerti al Teatro Vittoria di Torino. Da uno di questi appuntamenti scaturisce il sodalizio con il chitarrista genovese Paolo Bonfanti. Da altri itinerari dello stesso periodo nasce l’incontro con due amici-artisti dai quali impara molto: Beppe Gambetta ed Elena Ledda.

Nel 2013 esce l’EP di quattro canzoni Da quanto conosco te, che presenta per la prima volta al Folk Club di Torino e grazie al quale l’anno seguente si aggiudica il Premio Nazionale Giuseppe Giacosa – Parole per la musica, nella sezione “Le nuvole”.

Nel 2014 fonda il gruppo country folk degli Ashville, di cui è cantante e chitarrista. Nel 2015 torna in scena al Teatro Vittoria con il suo secondo lavoro teatrale per il Teatro Stabile, Ma la va diretta al Piave, riflessione corale a metà tra prosa e canzone sull’avventurosa partecipazione di un piemontese d’Argentina alla Grande Guerra. Nel 2016 pubblica Bella ciao, libro sulla storia della celebre canzone popolare (con prefazione di Moni Ovadia) che, dopo essere stato presentato in quasi ogni regione italiana, nel 2020 è tradotto in francese. Nel 2018 scrive insieme ad Andrea De Benedetti La lingua feliz, manuale alla scoperta dei segreti e delle curiosità della lingua spagnola.

Collabora spesso con Rai Radio 3, in particolare per il programma “Le meraviglie”.

Della primavera 2020 è l’uscita del suo nuovo album, Aperto per ferie.

Dal 2017 è direttore artistico del Festival MusiCogne – Musiche di legno, rassegna di musica acustica, teatro e libri che si svolge ogni anno a luglio nel cuore della Cogne vecchia.

SPECIAL GUEST

BRUNORI SAS 

Dario Brunori, in arte Brunori Sas, è un cantautore originario della provincia di Cosenza. Nel 2009 esordisce nel mercato musicale con l’album “Vol. 1”: un vero e proprio canzoniere italiano con il quale si aggiudica il Premio Ciampi e, l’anno successivo, la Targa Tenco.

Nel 2011 esce “Vol. 2: Poveri cristi”, contraddistinto da una scrittura amara e speranzosa che conserva la forma canzone melodica e all’italiana. L’anno successivo Brunori Sas compone la colonna sonora del film di Lucio Pellegrini “È nata una star?”. “Amore con riserva” è il singolo di lancio della soundtrack che racchiude brani in perfetto stile Brunori e  momenti  strumentali.
Nel 2014, esce l’album “Vol. 3: Il Cammino di Santiago in Taxi”, che spinge Dario Brunori nella top ten delle classifiche di vendita. Trascinato dai brani “Arrivederci tristezza” e “Kurt Cobain”, il lavoro conduce la band sul palco del Primo Maggio e nelle grandi arene come opening act di Ligabue. E l’intensa attività live prosegue nel 2015, con il tour teatrale “Brunori Srl: Una società a responsabilità limitata”. Musica e stand-up comedy si alternano in una dimensione che consente a Dario Brunori di mettere in risalto la sua spiccata autoironia.

Lo stesso anno viene pubblicato il quarto lavoro di Brunori: “A casa tutto bene”. Anticipato dal singolo “La verità”, l’album riceve una grande accoglienza dalla critica e di pubblico. Brunori vince il Premio MEI come artista indipendente dell’anno e l’album si posiziona sul podio della classifica di vendita FIMI, raggiungendo il primo posto anche sulle piattaforme digitali. Tutto esaurito anche il successivo tour nazionale che lo vede esibirsi nei grandi club e sui palchi dei festival estivi.

Ad inizio 2018 viene riproposto il format del tour teatrale nello spettacolo “Brunori a teatro: Monologhi e canzoni sull’incertezza”. Mentre ad aprile, il programma TV “Brunori Sa” fa conoscere l’artista al pubblico televisivo. Andato in onda su Rai3 e scritto dallo stesso Dario, mette in luce paure e contraddizioni della generazione  cui il musicista appartiene.
Il 10 gennaio 2020 è uscito il nuovo album targato Brunori Sas. Intitolato “Cip”, è stato anticipato il 19 settembre dal singolo “Al di là dell’amore”, entrato nella top ten dei brani più ascoltati e venduti del 2019, e dal secondo singolo, “Per due che come noi”, uscito lo scorso 13 dicembre. Il Brunori Sas Tour 2020 vedrà l’artista esibirsi nei palazzetti di tutta Italia a partire dal 3 marzo 2020.

Musica contro le mafie 2020/2021. Da oggi sono aperte le iscrizioni alla 11^ edizione del concorso

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PREMIO 
MUSICA CONTRO LE MAFIEE’ ON LINE IL BANDO PER LA 11^ EDIZIONE
“Live from Everywhere” #ilmondoècasanostra

Da oggi 2 settembre è possibile ISCRIVERSI GRATISIscriviti su https://www.musicacontrolemafie.it/11edizione/

Guarda il video promo

Organizzato, diretto e sviluppato dal’’Ass. Musica contro le mafie, sotto l’egida di Libera con il patrocinio del MIBACT ritorna per l’undicesimo anno consecutivo il concorso nazionale “Premio Musica contro le mafie” che sostiene e valorizza la musica socialmente impegnata.

L’undicesima edizione del premio Musica contro le mafie è anche la prima di una nuova epoca. Che piaccia o meno, questi primi mesi del 2020 hanno cambiato profondamente segmenti della nostra società. 
Ma niente paura !! Se c’è una cosa di cui siamo sicuri è che la Musica, la voglia di creare, suonare e trasmettere emozioni troverà sempre una strada. La Passione!

Come facciamo ad esserne sicuri ? Perché in qualche modo ci siamo già passati. Ricordate quando le prime reti Televisive musicali hanno cambiato per sempre il mondo della musica? 

Musica contro le mafie lancia oggi la prima edizione in streaming, in equilibrio tra reale e virtuale, affermando che “il mondo è casa nostra” che possiamo trasmettere la musica da ogni luogo e soprattutto che tutto questo non ci fa paura. 

Live from Everywhere” un messaggio positivo, senza confini e che punta alla costruzione di nuovo immaginario della diffusione di buone idee e buone prassi attraverso l’arte e la musica.  

La “Musica contro le mafie” non si ferma ma cambia volto e forma perché quello che stiamo vivendo possa essere cambiamento reale e non adattamento momentaneo. 

Numerosissime le novità di questa edizione straordinaria e tante le conferme. 

Dal 2 settembre 2020 è possibile ISCRIVERSI GRATIS, in pochissime semplici mosse, dal sito https://www.musicacontrolemafie.it/11edizione  al Premio Musica contro le mafie.
La partecipazione è gratuita e ha come obiettivo un’accurata selezione di realtà artistiche che abbiano fatto della musica e dell’impegno civile cifra stilistica della loro carriera artistica, lunga o breve che sia. 
Il concorso contribuisce, grazie al supporto di importanti partner allo sviluppo ed al sostegno del percorso artistico dei vincitori ed offre premi utili all’accrescimento professionale

#Mvsm11 gode delle partnership di Casa Sanremo, Uno maggio Taranto, Club Tenco, Primo Maggio Roma, Officine Buone, KeepOn Live, Michele Affidato, Smart, Avviso Pubblico, Legambiente, Unione degli Studenti, Poliziamoderna, FeeLLove 
E con il Supporto di: AFI, ACEP, UNEMIA, OmniaEnergia, Edizioni Emmekappa.

I vincitori saranno premiati a Casa Sanremo nei giorni del Festival della Canzone Italiana arrivato alla sua 71^ Edizione. 

Al vincitore assoluto di questa edizione :
– 2 Concerti Retribuiti in Europa: Lille (Francia) – Bruxelles (Belgio) grazie alla partnership con Smart.
– Esibizione sul palco dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto 2021.
– Esibizione presso “Casa Sanremo” 2021
– Esibizione sul palco della giornata nazionale della legalità di Palermo 2021 con brano ri-arrangiato ed eseguito dall’orchestra della Polizia di Stato grazie a PoliziaModerna 
– Tour all’interno dei Festival del Circuito Keepon Experience

Tanti gli altri Premi Speciali che verranno assegnati dalla giuria: la possibilità di partecipare direttamente alle fasi finali live del contest 1MNEXT, iniziativa ufficiale che da diritto ad un slot per il palco del Concerto del Primo Maggio di Roma 2021. Inoltre la Menzione Speciale del Club Tenco darà all’artista la possibilità di esibirsi a Casa Sanremo ed in una delle manifestazioni da loro organizzate. Il Premio Officine Buone darà la possibilità di fare un tour acustico in una serie di Strutture Ospedaliere ed essere ospiti della Finale Nazionale di Special Stage 2021. Inoltre verrà assegnata una borsa di produzione o studio grazie ad ACEP e Unemia. 

Altra novità assoluta di questa edizione il premio “Once Upon a Star” con la collaborazione di TIMMUSIC, che da quest’anno sarà dedicato ai grandi artisti del passato e riservato ai 10 finalisti. In occasione del 40° annniversario della sua morte Musica contro le mafie ha deciso di celebrare uno dei più grandi artisti del secolo scorso: John Lennon. Musicista, attivista, voce sempre fuori dal coro e sognatore di un mondo più giusto, assassinato di fronte l’ingresso del Dakota Building l’8 dicembre del 1980. 
I 10 finalisti saranno chiamati, oltre ad eseguire il loro brano, a interpretare una cover del repertorio di John Lennon che sarà assegnata dall’organizzazione e dovrà essere eseguita dal vivo. Sarà TIMMUSIC a scegliere il vincitore ! 

Dal 2 settembre al 31 ottobre 2020 ci si potrà iscrivere on line. Dopo una prima fase affidata ad una commissione artistica interna, nel mese di novembre, tre differenti giurie (social, studentesca e tecnica) stabiliranno i dieci finalisti che accederanno alle fasi finali nazionali nel mese di dicembre. 

Associazione Musica contro le mafie on line
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