Ex-Caserma Rossani, liberata da 6 anni

Per festeggiare i 6 anni di occupazione dell’Ex-Caserma Rossani Liberata di Bari, domani, 22 maggio dalle 11:30 alle 13:00 RKO trasmette una diretta radio e video, in cui capire meglio ed insieme, cos’è lo Spaccio Alimentare Solidale, conoscere la campagna VOGLIAMO TUTTO e approfondire in una conversazione altri temi in compagnia di Carlo Chicco che sarà moderatore dell’incontro, Italo Disabato, Osservatorio sulla repressione in collegamento da Taranto e Maria Spaltro in rappresentanza del collettivo dell’Ex-Caserma.

Ci accompagnerà per tutto l’incontro la musica ed il djset di Mr.Bogo. L’evento sarà in diretta sia cross-posting video che audio su RKO, quindi occhio anche alla pagina FB di RKO e quella dell’Ex- Caserma liberata!

Mr. Bogo

Il Collettivo Ex Caserma Liberata, Bari scrive: “L’idea dello spaccio solidale alimentare è nata prendendo atto delle necessità attorno a noi e tra noi. Come collettivo di Ex Caserma Liberata abbiamo sempre utilizzato il recupero dai mercati per la preparazione delle cene benefit durante le innumerevoli iniziative che, in sei anni di occupazione, abbiamo organizzato nel centro sociale. La psicosi collettiva da pandemia ha reso le persone ancora più isolate e fragili di prima, con la probabile eccezione di chi gode di una situazione economica un po’ più tranquilla.

Ad un certo punto, ci siamo resi conto che nella città di Bari l’emergenza non era solo legata al virus, ma anche alle problematiche che le persone vivono ogni giorno e che è peggiorata soprattutto in questo momento. Le insufficienti misure dello Stato, non hanno permesso a molte famiglie di sostenersi autonomamente e di godere di una qualche forma di reddito. Così tutti e tutte noi abbiamo deciso di auto-organizzarci creando lo spaccio solidale alimentare, una pratica di mutuo soccorso. Dopo i primi giorni, abbiamo ingranato e messo a punto una efficace macchina organizzativa.

La rete dello spaccio solidale al momento si sorregge economicamente sul crowdfunding.

Per chi volesse farci una donazione, di qualsiasi entità, può anche venire in Ex Caserma Liberata o può chiamarci al numero 3512767499. Lo spaccio solidale inoltre viene arricchito dalle donazioni di amici, conoscenti, parenti e anche dei passanti che nei giorni di apertura passano a lasciare il loro contributo.

Il collettivo dell’Ex Caserma si occupa di fare una spesa presso i piccoli commercianti o al supermercato, acquistando beni di prima necessità tra cui anche assorbenti e pannolini e di un recupero di frutta e verdura presso i mercati generali. Nei primi giorni di apertura dello spaccio solidale quasi 200 famiglie sono venute in Ex Caserma Liberata a ritirare la spesa. Inoltre, abbiamo creato un servizio di domicilio in molti quartieri per le persone che sono impossibilitate a raggiungerci. Il nostro proposito non è sopperire alle mancanze del Comune, ma generare capacità di auto-organizzarsi e autogestirsi.

Lo Spaccio Solidale Alimentare, nasce in questo periodo di emergenza, quindi, per contrastare con la solidarietà dal basso il privilegio di classe, l’egoismo sociale e l’inefficienza del welfare. Questa è solo una delle tante iniziative nate in Ex Caserma Liberata, un centro sociale occupato e aperto a tutta la cittadinanza da oltre sei anni. Lo stesso spirito di condivisione e socialità che ci ha accompagnato per tutti questi anni ha fatto crescere diverse attività libere e autogestite. All’interno dell’Ex Caserma Liberata infatti ci sono: la Palestra Popolare J. R. Trollmann, lo Skate-Park Skate&Destroy (unico indoor di Bari), il Cine-Teatro Mimì Milano, la sala concerti e sala esposizioni, la Libreria Sociale Pavlos Fyssas e la sala studio, Sala Danza e Sala Break-Dance, l’orto, il Laboratorio di Serigrafia, corsi di Yoga e Shiatsu, Danza Aerea (tessuti e cerchio), la Ciclofficina Popolare Cicli Selvaggi, la Sala prove e i Corsi di Lingue. Fino a prima della “quarantena” tutti questi spazi sono stati attivi e torneranno ad esserlo. Allo stesso modo, il progetto dello Spaccio Solidale, basato sulle esigenze comuni e sulla rivendicazione dei nostri diritti, non ha termini di tempo, andrà avanti e si trasformerà, è solo il punto di partenza per fare rete, insieme.”

“L’Ex Caserma non é solo un posto fisico che da sei anni resiste. E’ la possibilità del cambiamento che unisce tutti noi confrontandoci, criticandoci e amandoci.

La gioia in questo spazio é il poter creare attraverso le iniziative, concerti, mostre, spettacoli e dibattiti a vivere e conoscere una realtà diversa da quella che siamo abituati a vivere.
Credere prima di arrendersi é lo spirito che ci ha fatto arrivare fino a qui e lo dobbiamo a tutti voi che avete attraversato e attraversate questo luogo. L’Ex Caserma rimarrà sempre uno spazio aperto a nuove esperienze, per creare e sconfiggere un nemico sempre più grigio e repressivo.

In questi anni abbiamo visto che l’unione e le esperienze diverse, se hanno la possibilita’ di intrecciare i loro percorsi,realizzano un’alternativa che contrasta le logiche di profitto, difendendo e praticando antifascismo, mantenendo sempre viva la memoria della nostra città.

Continueremo a portare avanti le nostre pratiche di autogestione e di solidarieta’ contro un sistema che ci vuole sempre piu’ omologati e repressi.”

“Dove Sei pt1”: Intervista con Lucio Leoni

Oggi ospite di AvantPOP c’è Lucio Leoni che ci presenta il suo nuovo album “DOVE SEI pt.1”

Brillante, eclettico e visionario, Lucio Leoni spazia, con ironia e fantasia, dalla tradizione popolare al rap, dal folk alla canzone d’autore, approdando a uno stile proprio e riconoscibile che sintetizza poesia, teatro canzone e sperimentazioni sonore. Dopo l’uscita dell’album “Il Lupo Cattivo” (novembre 2017) e un tour di oltre 60 concerti, conclusosi con una data speciale a Villa Ada a Roma nel giugno del 2019, Lucio Leoni rilascia la prima parte del suo nuovo lavoro discografico.

“Dove sei pt.1” rappresenta, infatti, il primo capitolo di un disco doppio che vedrà la luce in due diverse uscite nel corso del 2020: la prima prevista appunto per il mese di maggio e una seconda in arrivo nei mesi autunnali.

Lucio Leoni presenta i primi otto brani di un corpus di sedici, che si immergono nel dove del tempo e dello spazio. Una sorta di capitolo finale di una trilogia iniziata con “Lorem Ipsum (gli spazi comunicativi)” seguito da “Il “Lupo Cattivo (il bosco da attraversare)” e che conclude adesso con “Dove sei”, un lavoro che si presenta già dal titolo senza punti interrogativi né esclamativi, bensì solo con la consapevolezza di essere qui, adesso.

Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981 e lì ci rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense.Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica.

Torna a Roma nel 2000 e forma la band di happy rock’n’roll “Yugo in Incognito”. Si occupa dei testi e della voce, pubblicando un disco e due ep: Puppurri (2003) “C’hai nis demo-cracy” e Uomini senza gomiti (2013).Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e, successivamente, in Conservatorio dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Durante gli anni universitari si avvicina anche al mondo teatrale e della recitazione, passione che influenzerà in seguito anche il suo stile musicale.

Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer. Contemporaneamente, inizia a suonare con gli Scolapasta Vintage, eccentrica band indie rock, e fonda, nel 2007, i Meccanica Ferma, sestetto elettroacustico votato alla ricerca.

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta.

Nel 2015 esce per Lapidarie Incisioni “Lorem Ipsum”, il primo album firmato Lucio Leoni, che viene recensito e presentato con entusiasmo dalle principali testate, come l’Unità, Il Fatto Quotidiano, Rumore, Vinile, Rockerilla, Webnotte su Repubblica.it, Rockit, Rockol e moltissime altre.Da “Lorem Ipsum” sono stati estratti 3 singoli e altrettanti video “Luna” “Domenica” e “A me mi”. Quest’ultimo ha ottenuto da subito importanti riscontri da parte del pubblico, consacrando il talento e la particolarità dello stile artistico di Lucio Leoni.A novembre 2017 esce “Il lupo cattivo”, disco di inediti pubblicato da Lapidarie Incisioni/iCompany – distribuzione Sony.

L’album, nel dicembre 2017, gli ha permesso di vincere la prima edizione del Premio Freak, il premio dedicato alla figura di Freak Antoni lanciato dal MEI, COOP Alleanza 3.0 e dall’ Associazione We Love Freak, con il sostegno della Regione Emilia Romagna. Dal disco “Il Lupo Cattivo” sono stati estratti i due video e singoli “Le interiora di Filippo” e “Stile Libero”.

L’uscita dell’album “Il lupo cattivo” è stata accompagnata anche da un tour di presentazione che ha contato oltre 60 concerti in tutta Italia e che si è concluso a Roma con una data speciale a Villa Ada nell’estate 2019.Lucio Leoni ha realizzato inoltre diversi live set in apertura ai concerti di artisti come The Zen Circus, Tre allegri ragazzi morti, Motta, Edda, Giovanni Truppi, Giorgio Canali, Frankie Hi-Nrg Mc.Nel 2020 Lucio Leoni annuncia l’uscita del suo nuovo progetto discografico “Dove Sei”: un lavoro che vedrà la luce in due distinti capitoli che saranno rilasciati nel corso dell’anno.L’8 maggio 2020 esce la prima parte, anticipata dal video e singolo “Mi dai dei soldi” feat. Andrea Cosentino, seguito dal secondo estratto, il brano “Il fraintendimento di John Cage” e dal singolo e video “Il sorpasso” feat. C.U.B.A Cabbal.

La Fotografia in Oriente: Gli scatti di Fan Ho

Come ogni Martedì con il programma “Rumore” abbiamo scoperto la storia di un nuovo fotografo. Questa volta il protagonista era Fan Ho, un fotografo appartente ad una cultura diversa rispetto a quella dei fotografi visti precedentemente. Con Fan Ho scopriamo la cultura orientale e nelle sue foto si capta questa diversità culturale.

Ascolta la puntata:

Le sue foto in bianco e nero conquistano l’osservatore per la loro eleganza, linearità e precisione. Le ombre e la luce sono una costante nei suoi scatti, quasi potrebbero essere considerati i veri protagonisti delle sue fotografie. Il collante di tutto questo è la filosofia del momento decisivo, per cui bisogna attendere che tutto sia perfettamente allineato.

La sua capacità è stata quella di riuscire a catturare le strade di Hong Kong quasi vuote o con pochissime persone, in un periodo storico in cui la città era in via di sviluppo e moltissime erano le persone che la abitavano. Le sue fotografie raccontano delle storie veicolate dalla sua personale visione, sono rappresentative della sua interiorità.

Fotografi come Saul Leiter e William Klein, di cui abbiamo parlato nelle scorse puntate, si sono dedicati al genere della Street Photography. Anche quella di Fan Ho è definita Street Photography, ma a differenza dei sopracitati, gli scatti di Fan Ho risultano molto pacati, ragionati e ponderati. Esprimono perfettamente non solo la personalità del fotografo, ma anche l’essenza della sua cultura di appartenenza. I suoi scatti possono indubbiamente essere accostati allo stile di Henri-Cartier Bresson, invece, che Fan Ho apprezava e molti sono i punti in comune tra i due fotografi.

Se vi siete persi la puntata di Martedì scorso, potete ascoltare il Podcast su Spreaker. “Rumore” torna Martedì prossimo, come di consueto, con nuovi artisti di cui parlare ed approfondire.