Sabato 4 aprile – Colombre, La Municipàl, Lucia Manca, La malasorte e BIPUNTATO per “Sei a casa” sulla pagina facebook del Sud Est Indipendente

COLOMBRE, LA MUNICIPÀL, LUCIA MANCA, BIPUNTATO E LA MALASORTE TRA GLI OSPITI DI #SEIACASA. IL FESTIVAL PUGLIESE “SUD EST INDIPENDENTE”, IDEATO, PRODOTTO E PROMOSSO DA COOLCLUB, NON SI FERMA E PROSEGUE CON LA SECONDA PUNTATA DI UN NUOVO FORMAT SU FACEBOOK.

ColombreLa MunicipàlLucia MancaBiputanto e La malasorte sono gli ospiti della seconda puntata di #SeiACasaSabato 4 aprile (dalle 18:30 alle 20) musica live, interviste e chiacchiere in diretta sulla pagina Facebook del Sei – Sud est indipendente. Il Festival pugliese ideato, prodotto e promosso da Coolclub – con la direzione artistica di Cesare Liaci – non si ferma infatti per l’emergenza Coronavirus e propone un nuovo format da salotto. Per questo secondo appuntamento, #Seiacasa aderisce all’iniziativa di raccolta fondi in aiuto alla Protezione Civile (iban IT84Z0306905020100000066387 – Bic BCITITMM).

La puntata – coordinata da Veronica Clarizio con la regia di Toni Nisi e condotta da Pierpaolo Lala e Cristiana Francioso – prenderà il via con la cantautrice romana Bipuntato che parlerà del suo album d’esordio Maltempo (V4V-Records). Le sue canzoni raccontano cose semplici, incidenti esistenziali e altri disastri emotivi. Il suo stile è cantautoriale ma con  elementi di elettronica, dream pop e r’n’b. Subito dopo #Seiacasa ospiterà la presentazione del videoclip di Blu, primo singolo del duo La Malasorte, nato dall’incontro tra il rapper Peter Proof (Pierluigi Conte) e la cantante di world music Claudia Giannotta. A seguire spazio alla voce di Lucia Manca. Delicatezza, malinconia ed eleganza. Tre parole che racchiudono la musica e la scrittura della cantautrice salentina. Dopo i primi due dischi, l’omonimo esordio nel 2011, con la produzione artistica di Giuliano Dottori degli Amor Fou, e “Maledetto e Benedetto” del 2018, e le collaborazioni con Jolly Mare e Populous, il 12 marzo è uscito per Factory Flaws/Peermusic ITALY, “Attese Vol.1”, un Ep di quattro brani, prodotto da Matilde Davoli e Gigi Chord. Nel salotto di #Seiacasa si accomoderà anche Giovanni Imparato in arte Colombre, nome preso in prestito da un racconto di Dino Buzzati. L’esordio Pulviscolo (2017) è stato candidato nella cinquina del Premio Tenco come miglior opera prima. In questi anni da segnalare le collaborazioni con Maria Antonietta (come produttore) e con Calcutta (come chitarrista nel tour di Evergreen). Arriva adesso il nuovo disco “Corallo” (Bomba Dischi). I riferimenti sono quelli di un certo cantautorato contemporaneo ma più oscuro e soul, unito ovviamente ad una sensibilità italiana per le melodie, che in alcuni casi fa pensare ad Alan Sorrenti. La diretta si chiuderà con il compositore, cantante, chitarrista e polistrumentista Carmine Tundo, leader e anima, con la sorella Isabella, del progetto La Municipàl. Al successo del loro ultimo turbolento e passionale album “Bellissimi difetti”, uscito nel marzo 2019, è seguito un lungo tour in tutta Italia. La band è in attesa di riprendere il “Fuorimoda Tour“, ideato per promuovere Per resistere alle mode. Si tratta di un nuovo viaggio artistico – coprodotto da luovo e Artist First – caratterizzato dalla pubblicazione di 5 singoli in vinile 45 giri, a tiratura limitata e con un forte dualismo tra lato A e lato B di ogni uscita. Parallelamente Carmine Tundo porta avanti anche il duo Nu-Shu e il progetto solista Nocturnae larvae.

Il Sud Est Indipendente è un festival ideato, prodotto e promosso da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia) in collaborazione con altri partner pubblici e privati. Un ringraziamento a B94Vestas Travel, Vini Garofano e Agenzia Tecnocasa Lecce – Via Taranto. Media Partner: Radio Wau MEI – Meeting Degli Indipendenti.

Dal 2006 Sud Est Indipendente ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime tredici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Castro, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo. Gli statunitensi Pixies saranno i primi ospiti confermati della quattordicesima edizione del Sud Est Indipendente. Sabato 29 agosto 2020 il festival, in collaborazione con il Locus Festival, ospiterà in Piazza Libertini a Lecce, i Pixies una delle band più importanti della storia del rock.

Info 3331803375 – www.seifestival.it #seifestival #seiacasa

ONE MORE LIVE II : Simona Armenise live concert

Torna l’appuntamento con la musica dal vivo, il progetto nato dalla collaborazione tra RKO rkonair.com e Klap Hub klaphub.com

One More Live presenta per questa seconda puntata il concerto in live streaming di Simona Armenise, musicista, chitarrista, compositrice che ha all’attivo produzioni che spaziano dal #rock #folk all’#elettronica fino al #jazz sperimentale. Presenta oggi alcuni brani del suo ultimo splendido lavoro Lotus Sedimentations, arricchito da un ft. d’eccezione con Ares Tavolazzi.

One More live va in onda anche in audio sulle web frequenze di #RKO il giovedì alle 19:00

I musicisti interessati a partecipare possono rivolgersi a Klap Hub per ogni informazione.

Simona Armenise

Nata a Bari nel 1977, Simona Armenise è diplomata in Discipline Musicali – indirizzo solistico-interpretativo strumento chitarra”, presso il conservatorio “N. Rota” di Monopoli(Ba), con una tesi sulla musica elettroacustica dedicata al compositore Eric Chasalow.
É titolare di cattedra presso la Scuola media ad indirizzo musicale di Poggiardo (Le).

Nel 2008 si è esibita al Festival di Musica Contemporanea “URTICANTI” che ha avuto come ospite Luis De Pablo e nel 2009 al Festival “5 Giornate di Milano 2009”. Nello stesso anno, ha partecipato all’esecuzione collettiva di “In C” di Terry Riley all’interno della manifestazione “Milano suona in Do” presso la Biennale di Milano. Poi: allo Squinzano Jazz Festival suonando con Franco Cerri e il quintetto Oberon.

Ha fatto parte del gruppo progressive-rock Floating State (che si trasformavano in Folletti di Vetro quando interpretavano De André) in qualità di bassista e chitarrista.
Nel 2011 ha partecipato alla rassegna “Notti trasfigurate” a Villa Simonetta – Milano, esibendosi con repertorio contemporaneo dedicato alla chitarra elettrica, e a Phonetica Jazz Festival Maratea, all’interno dell’ensemble Mediterraneo Radicale, con ospite Boris Savoldelli.
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, nello stesso anno, ha suonato in trio con Richard Sinclair per “Emergency”.
Ha collaborato con l’Annarita Romito Jazz Ensemble nella realizzazione di musiche ispirate alla figura dell’artista Frida Khalo e pubblicate in “Tina e Frida: Creaciòn y Vida”, libro + cd, per la FaLvision Editore, nel settembre 2013.

É membro dell’Accademia Mandolinistica pugliese e con questo ensemble nel 2011 ha pubblicato il cd doppio “I suoni del barbiere” per l’etichetta Disgressione Contemplattiva.
Ha fondato il gruppo Ten Meters Undreground in cui l’esperienza di musicisti di diversa estrazione si coniuga nell’intento di creare musica che sia una fusione di jazz, rock, elettronica lasciando libero sfogo alla creatività estemporanea.

La sua nuova proposta concertistica da solista è tesa a una fusione tra il repertorio tradizionale, con un occhio particolare verso la musica contemporanea, pezzi di propria composizione e l’uso delle nuove tecnologie a disposizione del mondo chitarristico (chitarra elettrica ed uso di effettistica).

Il progetto Soloset di Simona Armenise è prodotto da Verterecords, della Sorriso Edizioni Musicali di Bari. Il doppio cd ORU KAMI, che vede la luce a gennaio 2016, vede il featuring di Ares Tavolazzi al contrabbasso.

Discografia

  • Accademia Mandolinistica Pugliese, 2011, doppio cd “I SUONI DEL BARBIERE” per l’etichetta Digressione Contemplattiva.
  • Annarita Romito , 2013, “Tina e Frida: Creaciòn y Vida”, libro + cd, per la FaLvision Editore
  • Breznev Fun Club, “Il misantropo felice”, AltrOk Productions – 2015

Lotus Sedimentations

Simona Armenise ha rinnovato lo scorso anno la sua collaborazione con Ares Tavolazzi, storico bassista degli Area a partire dal secondo album, “Caution Radiation Area” ma anche musicista stimato al fianco di Francesco Guccini, Paolo Conte e molti altri.

Questo disco segue “Oru Kami”, un doppio album in Solo Set di chitarra ed elettronica, pubblicato nel 2016 da Verterecords. La collaborazione è tuttora attiva e si è concretizzata con la registrazione di “Lotus Sedimentations – concept album ispirato alla cultura giapponese con doppia titolazione Inglese – Giapponese, dedicato alla filosofia del Fiore di Loto nella cultura orientale. Il fiore di loto è un simbolo molto antico, la cui caratteristica principale associata, è la purezza, insieme alla capacità di mantenere la propria bellezza in mezzo al fango, dove il fiore di loto nasce e vive.

In Giappone e in generale in Oriente, il fiore di loto è legato a chi sta approfondendo la conoscenza di sé stesso attraverso un viaggio nel proprio mondo interiore, un percorso che si dipana attraverso le tracks, unitamente al concetto di stratificazione musicale sempre presente grazie all’utilizzo di loop e sequenze elettroniche, che si fonde con il concetto Buddista di Karma e Reincarnazione, in cui tutto ciò che accade nella vite presenti e passate contribuiscono a determinare l’evoluzione dell’esistenza di ogni giorno, nonché futura.

L’album è un lavoro eterogeneo, in cui troviamo brani in solo di chitarra e loop machine, brani in duo (chitarra & elettronica, basso), brani in trio (chitarra & elettronica, basso e percussioni/batteria).

L’elettronica e la sperimentazione che permeano tutte le tracks, sono intese come un’operazione condotta a 360° dove si alternano sia sequenze realizzate con vari software, synth, che campioni di suoni ripresi ed elaborati, loop machine, ma anche chitarre con accordature non standard suonate con archetto, chitarra baritona, ed elaborazioni varie con l’effettistica a disposizione per gli strumenti. Si spazia da momenti molto lirici strutturati e non, in cui l’interplay fra i musicisti guida l’evoluzione del discorso, a momenti molto strutturati e legati a sequenze elettroniche che conducono il dialogo musicale, tra post-rock, psichedelia, ambient ma anche a sonorità del cosiddetto nu-jazz tipico nordeuropeo.