PIÙ DE LA VITA per STRADE MAESTRE al Cineporto di LECCE venerdì 29 novembre

Performance, musica, pittura e video artenel documentario su Michele Sambin

29 novembre 2019

Cineporto di Lecce

Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 20.45 nuovo appuntamento per la stagione Strade Maestre presso il Cineporto di Lecce con PIU’ DE LA VITA (ingresso libero) un documentario di Raffaella Rivi prodotto da Kublai Film – distribuito da Emera Film che racconta, in una dimensione intima e concreta, quattro decenni del percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della videoarte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. La serata è realizzata in collaborazione con Centro Studi Apulia Film Commission Università del Salento, Cineclub universitario. L’impresa artistica di Sambin incrocia e sperimenta le diverse tecnologie nel loro evolversi, dal video analogico alla pittura digitale, dagli strumenti tradizionali alla musica elettronica.

Attraverso le opere d’archivio e il lavoro quotidiano dell’artista, il film offre uno sguardo diretto sull’arte intesa come lavoro concreto che attraversa il tempo e trasforma lo spazio.

Documentario e film si incontrano nella narrazione della vita e del pensiero di un grande artista contemporaneo, Michele Sambin: viaggiatore e precursore dei linguaggi della contemporaneità dalle mille sfaccettature, Sambin ha esplorato le arti visive nelle sue varie forme, si è immerso nella musica, ha attraversato il teatro, ha sostanzialmente disegnato il volto della videoarte nei suoi esordi per più aspetti pionieristici. Raffaella Rivi, regista ma anche allieva di Sambin, ha scelto il linguaggio del cinema per raccontare l’uomo e l’artista in un lavoro che è a sua volta un’opera d’arte sull’opera d’arte. Disegnato con tratto che molto deve ad una sensibilità creativa tipicamente femminile.

Una costante evoluzione attraverso la tecnologia, in quattro decenni di percorso artistico, dal video analogico alla pittura digitale, dal mondo degli strumenti tradizionali alla rivoluzione della musica elettronica. Mescolando passato e presente, tra opere ormai classiche e nuove performance, il film si propone di portare allo spettatore uno sguardo diretto sul lavoro dell’artista, puntando il focus sulla mutevole arte che attraversa tempo e spazio, adattandosi a essi, ma anche adattandoli alle proprie esigenze.

“Continentale”, l’esordio solista di Alessandra Contini

Intervista ad Alessandra Contini, dopo l’esperienza con Il Genio, il suo esordio da solista con il disco “Continentale”.

Continentale è caratterizzato da escursioni ritmiche e sonore, in costante bilico tra inverno ed estate. La musica e i testi raccontano la quotidianità resa statica e dilatata per ritrovare il proprio più profondo sé stesso, lontano da tutto ciò che è impersonale.
L’album è stato registrato in collaborazione con Giovanni Calella che ha curato gli arrangiamenti e la produzione artistica. Complimenti è il primo brano estratto dal disco di debutto, tra elettronica e atmosfere retrò, liberatorio e sincero, in cui il riff di chitarra scandisce, come a volerlo sottolineare, tutto ciò che l’uomo di oggi vive abitualmente nel quotidiano. Racconta l’ansia di emergere e di apparire che strozza ogni tipo di ricerca verso un’autenticità tanto utopica quanto agognata, per poi lasciare spazio a un ritornello quasi disinteressato, che suggerisce l’idea del fermare l’odissea del quotidiano ricordandoci di “respirare”. E di rallentare tutto, almeno per un momento.

“Lavorare al mio disco solista è stato come riscoprire il mio continente interiore. Ogni canzone è una tappa, un breve episodio del mio viaggio personale che ho deciso di rivelare agli altri. E, in questo disco, io non sono un Genio.”