RKO LIVE SHOW, si inizia il 29 novembre alla Cittadella degli Artisti di Molfetta

RKO lancia una serie di iniziative per promuoversi e fare foundrasing!! Il primo appuntamento si terrà presso la Cittadella degli Artisti di Molfetta VENERDI 29 NOVEMBRE

RKO LIVE SHOW, rassegna di concerti sulle nuove produzioni discografiche pugliesi. Venerdi 29 novembre saranno di scena i foggiani Giunto di Cardano

cliccate qui per accedere all’evento RKO LIVE SHOW

Ospite del primo incontro, un trio foggiano fresco di pubblicazione del secondo album e di un tour che lo vedrà protagonista nei club di tutta Italia.

GIUNTO DI CARDANO
Il Giunto di Cardano è una band rock pugliese attiva dal 2011.
Sin dagli esordi il trio fa della dimensione live la propria veste rappresentativa, macinando kilometri tra i principali club e festival pugliesi.
Il 5 Gennaio 2017 il Giunto di Cardano pubblica il primo disco, “Kadima”, un concept album autoprodotto a cui segue un tour di quasi 100 date lungo tutta la Penisola, tra le quali le aperture ad alcuni concerti di The Zen Circus, Le Capre a Sonagli, Management del Dolore Post Operatorio, A Toys Orchestra e Paolo Benvegnù.
Nell’estate del 2017, la Rete dei Festival Italiani seleziona la band tra le migliori performance live emergenti, invitandola sul palco del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza.
Il 1 dicembre 2018, la band vince la XXX edizione del Rock Contest Controradio Firenze e nella stessa estate viene selezionata per il Medimex 2019 di Taranto, come open act per Editors e Cigarettes After Sex. Dopo poche settimane, la band entra nel Blue Moon Rec Studio di Firenze per registrare il suo secondo album “CAOS” con il sostegno di Puglia Sounds tramite programmazione Puglia Sounds Record 2019.
A quasi 3 anni dal disco di esordio, l’11 Ottobre 2019 la band pubblica “CAOS” per Santeria Records, annunciando un tour che partirà dall’Auditorium Flog di Firenze e che la vedrà impegnata in tutta Italia.
“CAOS” è un disco intenso e sincero, l’anima di una band che attraverso suoni e parole propone una soluzione al disordine interiore.

ASCOLTA IL DISCO: https://urly.it/33c15

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AFTERSHOW: RKO DJ PARTY!
Qualità e divertimento garantite con la selezione musicale dei dj di RKO: ROCK, NEW WAVE, INDIE ITALIANA, ELECTRO POP …


➡️ Carlo Chicco
➡️ Tommi Bonvino
➡️ Dario Verolino TheVerol
➡️ Antonio K-Ant Cappelluti
& friends


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Ingresso 5€
La cittadella degli Artisti via Bisceglie (Molfetta)

Oggi e domani al cinema IL DOCU-FILM SUI DEPECHE MODE “SPIRITS IN THE FOREST”

Alla scoperta dei Depeche Mode con gli occhi dei fan, è questo il senso del docu-film Spirits in the Forest, frutto soprattutto delle due date conclusive del tour “Global Spirit” realizzate presso il suggestivo anfiteatro di Berlino, il Waldbuhne. Diretto da Anton Corbijn, il docu-film sul celebre gruppo di synth pop è nelle sale per due giorni, il 21 e il 22 novembre. Oggi e domani a Bari presso il Cinema Galleria o lo Showville.

Il film ruota attorno alla vita e destino di sei fan della band inglese, vite difficili, travagliate che rivivono emozioni e fughe attraverso la musica dei Depeche Mode: un brasiliano dell’alta società che fugge a Berlino per poter esprimere liberamente la propria sessualità, un rumeno che ricorda i tempi di Ceausescu, quando la musica occidentale era proibita, una ragazza francese, costretta a ripartire da zero dopo che un incidente l’ha privata di ogni ricordo.

“Spirit”, il quattordicesimo album in studio dei Depeche Mode, uscito nel 2017 La band capitanata da Dave Gahan si è imbarcata in un lunghissimo tour di un anno, il “Global Spirit Tour”, in giro per il mondo con 130 live che ha raccolto 3 milioni di spettatori. Tra le varie iniziative lanciate  c’era anche un contest legato ai social della band grazie al quale sarebbero stati scelti 6 fan speciali. Di qui le storie, il film, le loro vite, sensazioni e racconti del fantastico live di Berlino.

I Depeche Mode nel 2020 festeggeranno 40 anni di carriera!!

Luca Romagnoli del Management ci parla di “Sumo”

Oggi su AvantPOP c’è Luca Romagnoli dei Management per parlare del nuovo album “Sumo”

“SUMO” è il titolo del nuovo album di inediti del MANAGEMENT, in uscito il 13 novembre per Full Heads / distr. Believe/Audioglobe

Si tratta del quinto album in studio della band composta da Luca Romagnoli (voce e testi) e Marco di Nardo (chitarra e compositore), già noti come Management del Dolore Post-Operatorio.

Dopo quattro album in studio che hanno fatto del Management un nome di riferimento del movimento ‘indie’ italiano, la band è ora pronta per una nuova stagione artistica e poetica, con la netta volontà di distaccarsi da categorie e da un immaginario ormai non più rappresentativo.

Il Management è un gruppo hard-pop italiano guidato da Luca Romagnoli (voce e autore) e Marco Di Nardo (chitarra e compositore). Hanno all’attivo 4 album; dal sorprendente esordio del 2012 con ‘Auff!!’, vera e propria icona del movimento indie ai successivi ‘McMAO’ (2014), ‘I Love You’ (2015) e ‘Un Incubo Stupendo (2017), questi ultimi due prodotti dalla storica etichetta dei Tre Allegri Ragazzi Morti, La Tempesta Dischi.

Miglior Band Live per il M.E.I. nel 2013, ha al proprio attivo centinaia di concerti: dal Popkomm di Berlino allo Sziget Festival di Budapest, dal Concerto del Primo Maggio di Roma nel 2013 a quello di Taranto del 2015 e alle centinaia di palchi calpestati tra i migliori live club, auditorium e festival italiani. Nel luglio 2018 la band firma per Universal Music Italia ed esce con il singolo ‘Kate Moss’.

DISCOGRAFIA

• 2012 – Auff!! (MArteLabel/Infecta – Venus)

• 2014 – McMAO (ColorSound Indie/MArteLabel – Universal)

• 2015 – I Love You (La Tempesta Dischi – Master Music)

• 2017 – Un incubo stupendo (La Tempesta Dischi/Garrincha Dischi – Master Music)

• 2019 – Sumo (Full Heads – Believe/Audiglobe)

STRADE MAESTRE ospita la tre giorni coi maestri VETRANO-RANDISI – 22-24 novembre

STRADE MAESTRE ospita la tre giorni coi maestri VETRANO-RANDISI

TOTO E VICÈ, OMBRE FOLLI e DUE STUPIDI SUBLIMI (ON AIR)

un affondo nella poetica dei due artisti alle radici della parola teatrale fra nonsense e confusione esistenziale

22-24 novembre 2019 – Cantieri Teatrali Koreja

Dal 22 al 24 novembre p.v. una tre giorni interamente dedicata ai Maestri Enzo Vetrano e Stefano Randisi e al loro modo di fare teatro. Attori, autori e registi teatrali, Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorano insieme dal 1976.

Un sodalizio quarantennale, da cui nascono lavori premiati dal pubblico e dalla critica: la complementarietà, la dialettica e il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere la loro poetica che portano in scena ai Cantieri Koreja, protagonisti di due testi di Franco Scaldati, sospesi tra crudeltà e struggimento e un testo scritto a 4 mani da loro stessi.

Saranno tre  gli spettacoli ospitati in cartellone: TOTO E VICÈ, OMBRE FOLLI e DUE STUPIDI SUBLIMI (ON AIR) un affondo nella poetica dei due artisti di acuta sensibilità, da sempre alle radici della parola teatrale. A completare la tre giorni di spettacoli, Enzo Vetrano e Stefano Randisi terranno un laboratorio in cui presenteranno il loro metodo di studio sul personaggio sulla scorta della grande lezione di Leo de Berardinis, che a proposito del “personaggio” preferiva parlare di “stato di coscienza”.

Si parte venerdì 22 novembre ore 20.45 con Totò e Vicé, poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano nelle cui parole, gesti e pensieri Enzo Vetrano e Stefano Randisi si sono ritrovati. Due personaggi teneri, legati da un’amicizia reciproca assoluta, che vivono di frammenti di sogni in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere. Due clown marginali, precipitati dal buio in uno spazio popolato solo da una panchina e da tanti lumini, parlano di vita, di smarrimenti, di fantasmi con l’ingenuità dei bambini o dei poeti. Sono morti? Sono vivi? Ci ricordano come quei confini siano labili, continuamente transitori. Con ritmi teatrali impeccabili che fanno sorridere amaro, pensare e sognare.

Totò e Vicé

Sabato 23 novembre ore 20.45 in scena Ombre Folli, un rosario eretico che snocciola pietre preziose di rara bellezza.

All’inizio è la scrittura, a evocare le ombre. C’è un prologo in cui l’Autore racconta i suoi sogni: sghembi, visionari, anticipatori. E, intanto, il sognato prende coscienza, lentamente, di vivere imprigionato dalla fantasia del sognante, del tiranno scrittore. Unica via di uscita, per riuscire a governare la sua vita, è sopprimerlo. Poi c’è la storia. Le ombre di due uomini si raccontano: il primo ha la passione segreta di travestirsi, truccarsi e andare in strada a praticare l’arte in cui è Maestra, come dice con orgoglio. La sua è una scommessa con la vita, una roulette russa al contrario: se qualcuno lo riconosce, il suo piacere si raddoppia, fino all’apice toccato nel momento dell’amplesso finale. Il secondo, che dice di amarlo come un figlio, scopre questa sua doppia vita e lo sequestra per redimerlo e vivere con lui un’esistenza “serena” fatta di rinunce, sacrifici e sublimazione, in una dipendenza reciproca, fino alla vecchiaia.

Come sempre, nel mondo di Franco Scaldati, chi parla non è mai solo, anche se parla da solo. Scritto nella sua poetica lingua natìa, ogni monologo viene recitato da un personaggio e, frase dopo frase, tradotto dall’altra ombra, in un gioco di rispecchiamenti che in questo testo diventa particolarmente struggente.

Ombre Folli

Domenica 24 novembre ore 18.30 la tre giorni si conclude con DUE STUPIDI SUBLIMI (ON AIR) che vede drammaturgia, interpretazione e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi con la partecipazione di Antonio Rinaldi in veste di musicista e conduttore radiofonico. In una emittente radiofonica i noti attori teatrali Vetrano e Randisi sono ospiti di una trasmissione in diretta dove tra dediche, musiche e messaggi inviati dagli ascoltatori, sciorinano i loro dialoghi, scritti premendo fino in fondo il pedale del nonsense. Sketch radiofonici che diventano teatro, davanti agli occhi degli spettatori invitati come pubblico negli studi della radio in cui un simpatico conduttore presenta e raccorda le scene.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi

I dialoghi di questi due “stupidi sublimi” costituiscono un viaggio surreale che, da un’isola così deserta da rivelarsi infine mancante perfino di se stessa, conduce a un’architettura di deliziose, necessarie assurdità. Non appena i due si riconoscono e cercano di stabilire un rapporto, le loro discussioni e i loro litigi si addentrano nel labirinto della nostra quotidiana confusione esistenziale, mentre volano sul tutto i gabbiani della poesia: si confrontano nel duello onomatopeico di un’incalzante partita a ping-pong o si ritrovano, esecutori di un concerto per sole voci, dentro un immaginario armadio a muro; scandagliano la psiche umana partendo dall’avversione per la pioggia ed evocano una mitica messinscena di Giorni felici. E così, l’isola che non c’è prende forma e vita, dall’associazione dei pensieri e dei desideri dei due naufraghi, dal loro unico modo possibile di essere vivi.

Attori, autori e registi teatrali, ENZO VETRANO e STEFANO RANDISI lavorano insieme dal 1976.

Nel settembre del 2011 hanno vinto il premio Le Maschere del Teatro Italiano con lo spettacolo I Giganti della Montagna per la categoria Miglior spettacolo di prosa e nel 2010 hanno ricevuto il premio Hystrio-Anct per il loro lavoro tra ricerca e tradizione. Del 2007 è il premio ETI – Gli Olimpici del Teatro come miglior spettacolo per Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, realizzato insieme a Elena Bucci e Marco Sgrosso. Nel 1988 Vetrano e Randisi hanno ricevuto dal Sindaco Leoluca Orlando il premio Palermo per il Teatro e vent’anni dopo, nel luglio 2007, è stato loro consegnato il premio Imola per il Teatro, come riconoscimento alla loro carriera.

Vetrano e Randisi sono presenti nel Dizionario dello Spettacolo del Novecento edito nel 1998 da Baldini e Castoldi. Col Teatro Daggide di Palermo, loro città d’origine, Vetrano e Randisi hanno condiviso l’esperienza formativa del teatro di gruppo, orientando la propria ricerca verso il teatro d’attore, l’improvvisazione e la drammaturgia collettiva.

Dall’83 al 92 hanno formato una compagnia all’interno della Cooperativa Nuova Scena di Bologna, per la quale hanno scritto, diretto e interpretato numerosi spettacoli fra cui una trilogia dedicata alla Sicilia, e hanno partecipato a diversi lavori con Leo de Berardinis. Nel 1995 hanno fondato l’Associazione Culturale Diablogues, che spazia da produzioni di spettacoli di ricerca teatrale e musicale alla didattica, da collaborazioni e consulenze artistiche alla progettazione e realizzazione di eventi teatrali unici in luoghi di particolare interesse artistico e culturale. Dal 2001 al 2012 Vetrano e Randisi sono stati fondatori e direttori artistici del Festival Acqua di terra/Terra di luna, il più importante avvenimento culturale della Vallata del Santerno. Dal 2015 il progetto Acqua di Terra / Terra di Luna è rinato come Rassegna estiva dedicata a laboratori e spettacoli diretti dagli stessi Vetrano e Randisi.

Dal 1999 al 2003 una creativa e fruttuosa collaborazione con Le Belle Bandiere ha avviato uno studio su testi classici che ha fatto conoscere e apprezzare il lavoro di Vetrano e Randisi anche in circuiti di teatro più tradizionale, distinguendosi per la prospettiva originale che apre squarci su differenti visioni e dimensioni dei testi e degli autori affrontati: Il berretto a sonagli di Pirandello (1999) Anfitrione da Plauto, Molière, Kleist e Giraudoux (2000), Il mercante di Venezia (2001) e Le smanie per la villeggiatura di Goldoni (2003). Successivamente hanno creato una nuova compagnia che ha realizzato un repertorio pirandelliano: L’uomo, la bestia e la virtù (2005), Pensaci, Giacomino! (2007) I Giganti della Montagna (2009) Fantasmi (2010) Trovarsi (2011). Nel 2015 hanno realizzato la messinscena di un testo teatrale di Leonardo Sciascia scritto nel 1965 ma di scottante attualità: L’onorevole.Recentemente hanno affrontato con risultati emozionanti anche la drammaturgia di Franco Scaldati realizzando Totò e Vicé (2011), Assassina (Gennaio 2017) finalista come Miglior spettacolo ai premi UBU 2017 e Hystrio Twister 2017, Ombre folli (Novembre 2017). Dal 2015 “Compagnia Vetrano – Randisi / Diablogues“ è una firma della Cooperativa Le Tre Corde, attività teatrale di interesse regionale dell’Emilia Romagna.