“Che ognuno sia libero”: i BUCKWISE per il BARIPRIDE

In occasione del Bari Pride 2019,  la band Buckwise lancia una bellissima iniziativa in occasione dell’uscita del nuovo videoclip “Summer Sun”

Lasciare che ognuno sia libero di esprimersi liberamente, uscire fuori  al sole d’estate come si è e si vuole essere, libero da imposizioni o preconcetti.” Questa è l’idea alla base del testo Summer Sun, brano dell’album Turning Point dei Buckwise.La band pugliese dice: “Riteniamo che il Pride sia una delle migliori trasposizioni di questo concetto, e l’anniversario che ricorre quest’anno ci ha fatto riflettere su cosa significava 50 anni fa. Abbiamo pensato che il miglior modo per trasmettere questa libertà sia quello di mostrare il Bari Pride come viene visto da chi lo ha vissuto. L’idea che ne è seguita è quella di creare dunque un social video, formato e montato da tutte le clip pervenute dai partecipanti al Pride. I presenti alla manifestazione invieranno una o più clip video ripresa in molteplici situazioni (prima del Pride, durante e dopo) e da diversi dispositivi: cellulare, fotocamera o qualsiasi altro mezzo videografico

I video potranno essere inviati in diversi modi, attraverso la pubblicazione su Facebook o Instagram con hashtag #summerpride o mediante l’invio tramite Whatsapp ad un numero cellulare che verrà comunicato nei prossimi giorni.

Il videoclip di Summer Sun verrà realizzato con un montaggio degli estratti dei video ricevuti e pubblicato in data 5/07, una settimana dopo il lancio del brano su Spotify e gli altri canali streaming audio.

Gli UZEDA tornano a luglio con un nuovo album!

UZEDA

live al MAT di Terlizzi

20 Luglio 2019

pasted image 0.png

Lo scorso anno UZEDA hanno celebrato il loro trentesimo anniversario di carriera nel modo più appropriato e a loro piu’ caro: organizzando un weekend musicale sulla spiaggia, ovviamente nella loro città natia, Catania, insieme alle band dei loro più cari amici.
Nel corso della due giorni, la loro presenza sul palco con Shellac, The Black Heart Procession, the Ex, Three Second Kiss e i June of 44 (riuniti per l’occasione),Tapso II ,Stash Raiders, ha cementato la loro reputazione come tesoro nazionale italiano .

Quella che è una delle band più longeve dell’underground internazionale ritorna a luglio con un nuovo album: Quocumque jeceris stabit.

Il titolo latino deriva dal motto dell’Isola di Man il cui simbolo è un triscele assai simile alla trinacria siciliana. “Ovunque lo getti starà in piedi”: così si traduce il motto che è facile applicare all’isola di provenienza della band e al carattere dei suoi abitanti, forgiato da secoli e secoli di culture susseguitesi e miscelate tra loro. William Camden, studioso britannico, già nel 1600 dichiarava che il triscele dell’Isola di Man fosse stato disegnato prendendo spunto proprio dalla trinacria.
Già in tempi antichi, l’Isola di Man si diceva fosse stata creata da un gigante iracondo che scagliò una roccia in mezzo al mare e, anche qui, le somiglianze con miti e leggende nostrane continuano a sprecarsi, con buona pace di Polifemo e dei suoi faraglioni.

Se la parola “resilienza” solo negli ultimi anni è diventata di uso comune, la formazione catanese ne fa da sempre un punto di forza.

Il loro attaccamento alla terra Etnea, la capacità di reinventare le regole, plasmare un linguaggio sonoro unico e riconoscibile, sfondare barriere metaforiche e confini geografici grazie alla Musica e ai rapporti umani messi dinanzi alle logiche di mercato dello showbiz sono da sempre le loro caratteristiche principali.

UZEDAalRetronouveau.jpg

Come se fossero una boa in acque turbolente, praticamente qualsiasi cosa attorno alla band e ai suoi membri è cambiato rispetto al periodo in cui il loro ultimo album, Stella, veniva pubblicato nel 2006 con la loro storica label Touch and Go Records: hanno perso amici, membri delle famiglie, collaboratori e partner lavorativi ma ciò che non hanno mai perso è la determinazione per continuare a ispirare e, allo stesso tempo, trarre ispirazione da tutti coloro li circondano, che siano in vita o meno.

La copertina del disco è minimale ma è curioso come le linee (onde sonore, timelines, vite, storie, fate voi) scorrano contorte senza incontrarsi mai. Ad ogni ascoltatore potrebbero suggerire significati diversi ma l’unico suggerimento reale è che, nonostante le interpretazioni personali e il titolo del disco dal forte significato, non ci troviamo di fronte a un concept album.

UZEDAquadroFotoDiDONATA-MARLETTA42263834_2392188467475942_2964892228817780736_n (1).jpg

Il disco, registrato come sempre dall’amico e collaboratore Steve Albini a Verona a inizio 2019 e masterizzato, neanche a dirlo, da Bob Weston nel suo Chicago Mastering Service, contiene 8 brani nati, cresciuti e trasformati sul palco.

È proprio la dimensione live quella in cui le canzoni si sono evolute: Uzeda hanno di fatto suonato queste tracce per anni, ovunque, dal vivo, prima di raggiungere il risultato che desideravano. Solo una volta chiuso il cerchio, l’urgenza di imprimere la musica su un oggetto reale, tangibile, si è palesata. Con Steve Albini al mixer, in soli 4 giorni durante i primi freddi giorni di Gennaio, ai Sotto il Mare recording studios di Luca Tacconi, Quocumque jeceris stabit diventa realtà.  Ancora una volta, tornando alla loro origine, i brani vengono suonati e registrati dal vivo davanti a un pubblico, seppur in maniera peculiare: la recording session si svolge infatti davanti a occhi e orecchie attente e rispettose dei ragazzi che partecipano ad una masterclass tenuta proprio da Albini e ideata, promossa e realizzata da Sound by Side.

56456119_10156484035039576_3379993774229815296_o.jpg

Ripartendo dal sentiero già percorso, Uzeda trovano nuove vie creative:

la voce dal graffio fragile e dinamico di Giovanna Cacciola attraversa il suono affilato della chitarra di Agostino Tilotta, compagno di vita e, oltre che in Uzeda, anche nella band Bellini. La sezione ritmica curata dal bassista Raffaele Gulisano e dal batterista Davide Oliveri fornisce le ormai note e robuste fondamenta su cui tutte le canzoni di Uzeda sono costruite.

L’attacco di Soap, il crescendo di Deep Blue Sea che implode in guizzi vocali e di batteria, nel basso onnipresente, nell’incredibile controllo della chitarra, l’interpretazione quasi ancestrale di Nothing but the Stars, la poesia sonora e compositiva di Red sono solo alcuni degli episodi che meritano di essere approfonditi e ricordati all’interno di un lavoro coerentemente compatto e impregnato di coscienza della propria personalità.

Se la trasformazione e l’evoluzione – ma sempre con i piedi ben piantati nella roccia vulcanica della loro forte identità, lontana milioni di anni luce dai compromessi – sono gli elementi signature di Uzeda, è facile intuire come qualcosa di notevolmente diverso si sia manifestato in Quocumque jeceris stabit: una certa tensione melodica, spesso accennata nei precedenti lavori, in questo album si mostra nella sua intera, esplosiva ragione d’essere.

È un sound, un’atmosfera, per cui Uzeda sembrano essere nati e che, in fin dei conti, li definisce, ancora una volta, indiscutibilmente.

GRF a Bitonto: 26-27-28 luglio | Adrian Sherwood | Mad Professor | Zola Blood |

Giovinazzo Rock Festival 2019 torna con un taglio fortemente internazionale. La kermesse compie 20 anni e sfodera una poderosa line up: Adrian Sherwood, Mad Professor, Zola Blood, il pop d’autore de La rappresentante di lista, il rock di Diaframma e Mokadelic e la trap di Puritano 

Il coraggio dei vent’anni.

Il Giovinazzo Rock Festival ritorna per l’edizione 2019 (venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio) con una grande novità: la kermesse musicale organizzata dal circolo Arci ”Tressett” si sposta a Bitonto, nello spazio della piscina comunale. Una scelta che permetterà di esprimere al meglio le potenzialità della rassegna musicale giunta alle soglie delle venti edizioni. «Il GRF Bitonto Special Edition non è un addio a Giovinazzo – precisano gli organizzatori – ma una scelta dettata dalla possibilità di cimentarci in una città che mostra grande attenzione agli eventi musicali estivi, come testimoniato dal bando “Rete dei Festival”. Un’esperienza che ci auguriamo possa contribuire alla crescita della nostra storica manifestazione». «L’arrivederci è solo questione di tempo – chiosa il presidente – quando ci sarà nuovamente la possibilità di realizzare un festival all’altezza delle aspettative di organizzatori, artisti e pubblico a Giovinazzo, dove è nato e cresciuto, non ci tireremo certo indietro».

Una rassegna che sarà capace di rinnovare la propria magia con un mix di artisti internazionali e generi musicali diversi, come le atmosfere post-rock dei Mokadelic, autori della colonna sonora della serie tv “Gomorra”, l’indietronica degli inglesi Zola Blood, per la prima volta in Italia, ma anche una sfida tutta particolare combattuta a colpi di electro dub tra gli inglesi Mad Professor Adrian Sherwood, negli ultimi 30 anni punto di riferimento della scena alternative nonché produttori di un elenco infinito di artisti. Nella line-up spazio anche allo shoegaze dei Be Forest, l’indie pop de La Rappresentante di Lista, la new wave italiana di Diaframma e CFF e il Nomade Venerabile, il math-rock dei The Pier e la trap di Puritano, senza dimenticare l’energia giovanile delle band selezionate dal GRF Contest 2019 e dai concorsi partner. Confermate inoltre le iniziative collaterali per tutti gli spettatori del festival, che rendono indimenticabile l’atmosfera del GRF. Anche quest’anno il festival avrà un ticket di ingresso modico, diventato però strettamente necessario a causa delle normative sulla sicurezza degli spettacoli pubblici.

Il programma

26 luglio

  • Stain (vincitori GRF Contest 2019)
  • Sound’s Borderline (vincitori contest esserEPerfetto)
  • Be Forest
  • La Rappresentante di Lista
  • Mokadelic

27 luglio

  • Good Moaning (vincitori GRF contest 2019)
  • Edy (vincitore GRF contest 2019)
  • CFF e il Nomade Venerabile
  • Diaframma
  • Zola Blood

28 luglio

  • Sama (vincitori GRF contest 2019)
  • /handlogic (vincitori contest “Musica da bere”)
  • The Pier
  • Puritano
  • Mad Professor vs Adrian Sherwood

Aspettando GRF 2019

Due sono gli appuntamenti prima del festival con i protagonisti della ventesima edizione del Giovinazzo Rock 2019. Due occasioni per ascoltarne alcuni ed incontrarne altri.

RKO, media partner del festival, vi da appuntamento a Crêuza de mä a Giovinazzo, in via Marco Polo 5, per due martedì, il 2 ed il 16 luglio e alle ore 21:00 con il live-streaming anche su www.rkonair.com dedicato ai nomi più e meno noti di questa edizione. Il publico sarà parte del programma. L’ingresso è libero.

Biglietti giornalieri e abbonamenti in vendita sulla piattaforma online www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket. 

Link prevendite:  https://www.vivaticket.it/ita/tour/giovinazzo-rock-festival-2019/2119

Intervista con i DUNK

E’ uscito il 12 gennaio, per Woordworm Label, “DUNK”, lo straordinario disco d’esordio dei DUNK, la band nata dall’incontro tra i fratelli Ettore e Marco Giuradei, protagonisti del mondo indie bresciano, Luca Ferrari dei Verdena e Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi e O.R.K..

Un esperimento in progress al limite della performance, che è sfociato nella realizzazione di un disco robusto, viscerale, tormentato e visionario. Al centro, l’eterna lotta tra l’uomo e la sua coscienza, l’amore maniacale per le cose che non potrà mai avere, i dubbi sulla vita e sulla sua importanza. Le nuove liriche di Ettore Giuradei, assente dalle scene musicali dal 2015, si sposano con una batteria corposa e materica, giri di chitarra che regalano sfumature inedite, tastiere che intessono la struttura profonda dei brani. Sia che si parli della scrittura che del live, “DUNK” è quel livido, che per quanto faccia male, continuiamo a toccare.

Marco Giuradei e Luca Ferrari (Verdena) si conoscono per caso, durante una data del progetto Giuradei a Bergamo. L’amicizia si rafforza, negli anni, con una serie di interminabili Jam Session all’HenHouse Studio di Albino. Nel frattempo Ettore, fratello di Marco e deus ex machina dei Giuradei, comincia a scrivere nuove canzoni con testi ispirati ad autori come Carmelo Bene e Antonin Artaud, toccando principalmente il tema del doppio e di una certa inadeguatezza dell’esistere. I Dunk esordiscono ufficialmente ad Aprile 2017 in occasione del decennale della Latteria Molloy: il riscontro di pubblico è notevole ma i tre sentono che ai pezzi manca qualcosa.  Ettore, fan dei Marta sui Tubi, contatta quindi il chitarrista Carmelo Pipitone: la band torna in sala prove a comporre nuovi pezzi che presenta poi, nel corso dell’estate, in alcuni live esclusivi.A settembre 2017 i Dunk si trovano in studio e registrato il primo album omonimo, che raccoglie tutto l’entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto.DUNK è ricerca di una forma, è lasciarsi alle spalle la canzone, è avanzare verso un’opera, dentro la meraviglia.

 

Nasce a Rutigliano la scuola Musical Break “Giacomo Antonicelli”

Domani l’open day a partire dalle ore 11.00

Verrà inaugurata domani a Rutigliano, a partire dalla ore 11.00, l’accademia musicale Musical Break “Giacomo Antonicelli”, una vera e propria scuola di musica dedicata a percorsi formativi per tutte le età e per ogni livello di formazione: dai bambini dai 3 anni in su, fino alle certificazioni pre-accademiche.

Nata dall’idea di Giacomo Antonicelli, la realizzazione è stata portata avanti dalla sua famiglia e da Antonello Boezio, direttore didattico MAST Music Academy Bari.
L’accademia fa parte della rete degli istituti musicali MAN-Music academies Network, una realtà che arricchisce la sua offerta formativa con la possibilità di conseguire certificazioni valide a livello internazionale, In virtù di varie partnership con scuole ed enti certificatori europei (UWS – University of the
West of Scotland, Pearson, Trinity).

Musical Break si propone come una realtà nuova sul territorio di Rutigliano, ma con una lunga storia musicale da condividere e da insegnare. L’accademia offre corsi di musica moderna, quali ad esempio Laboratori e lezioni individuali di Chitarra, Basso, Batteria, Canto, Pianoforte/Tastiera, e nuove tecnologie musicali in modalità certificata e non.
L’accademia, inoltre, sarà anche location adibita ai concerti grazie ad uno spazio dedicato alla Live Music.

Ecco il programma della giornata di domani:

➡️ORE 11:00-13:00 PRESENTAZIONE CORSI
➡️ORE 13:00 LUNCH BREAK
➡️ORE 16:00-18:00 ESIBIZIONE STUDENTI MAST Music Academy E PRESENTAZIONE CORSI
➡️ORE 20:30 EVENTO DI INAUGURAZIONE CON OSPITI E LIVE MUSIC PERFORMANCE

Ed ecco alcune immagini della jam session dei ragazzi della MAST Music Academy e della live session dei partecipanti al contest recnplay all’interno dell’accademia Musical Break:

Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi, Ork, Dunk) live per l’Off Scene SMT alla Cittadella delle Arti di Modugno

OFF-SCENE
SUMMER MUSIC TRIP
appuntamento a cura della A.C. Paideia
c/o La Cittadella delle Arti – Via Piave 79 – Modugno

27 GIUGNO – START ORE 22

Radio ufficiale RKO

On Stage:
Carmelo Pipitone (MARTA SUI TUBI/ORK/DUNK)
presenta “Cornucopia” il suo primo album da solista (uscito il 16 novembre per La Fabbrica e Believe Digital) Sul palco sarà accompagnato da LEF (ORK)

INFO
A.C. Paideia
Via Piave 79 Modugno
3892434715 – 3277317396

INGRESSO CON CONSUMAZIONE 5€

“CORNUCOPIA” è il titolo del primo album da solista di CARMELO PIPITONE, chitarrista e co-fondatore del gruppo Marta sui Tubi e membro delle band O.R.K. e Dunk.
Prodotto da Lorenzo Esposito Fornasari, il disco uscirà il 16 novembre per La Fabbrica Etichetta Indipendente.

L’album arriva a conclusione di un anno dedicato da Pipitone a nuovi progetti: il chitarrista è, infatti, anche membro della neonata superband Dunk insieme a Luca Ferrari dei Verdena e ai fratelli Marco ed Ettore Giuradei, con cui ha pubblicato l’omonimo disco d’esordio a inizio del 2018.

La fiamma creativa incessante del chitarrista siciliano produce contemporaneamente abbastanza materiale per dare alla luce anche la sua prima pubblicazione da solista, in cui sonorità e testi tratteggiano un lavoro sanguigno e dirompente, in cui l’originalità compositiva di Carmelo Pipitone giunge immediata all’ascolto.
Contemporaneamente all’uscita del disco, partirà anche un lungo tour di presentazione: occasione perfetta per godere della forza performativa e sfrontatezza rock dell’artista.

CARMELO PIPITONE – BIOGRAFIA
Carmelo Pipitone nasce a Marsala nel 1978.
Già da piccolo mostra interesse per la musica e all’età di 9 anni riceve in regalo la sua prima chitarra.
Proprio in Sicilia inizia a partecipare a diversi progetti musicali, uno su tutti i R.Y.M.
Si sposta a Bologna nel 2001 e con Giovanni Gulino forma i Marta Sui Tubi, progetto che lo vedrà impegnato per 15 anni, tra dischi e un’intensa attività live collezionando affollatissime date in tutta la penisola e all’estero.
Con i Marta sui Tubi ha pubblicato 6 album in studio: Muscoli e dei (2003) – C’è gente che deve dormire (2005) – Sushi & Coca (2008) – Carne con gli occhi (2011) – Cinque, la luna e le spine (2013) – Lostileostile (2016), un album dal vivo Cinque, la luna, le spine e il live (2013) e una raccolta dei brani più importanti Salva Gente (2014).

Preziose le collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla, Franco Battiato, Enrico Ruggeri e tappe importanti come il Primo Maggio a Roma, Italia Wave prima dei Placebo, le apparizioni legata alla fiction “Romanzo Criminale” e le prestigiose partecipazioni alla trasmissione “Che Tempo Che Fa”.
Nel 2009 Carmelo Pipitone riceve il Premio Insound come migliore chitarrista acustico.

I Marta sui Tubi partecipano al Festival di Sanremo 2013 nella categoria “Big” con due brani, “Dispari” e “Vorrei”, duettando, nella serata dedicata ai brani storici, con Antonella Ruggiero.
Nel 2014 contribuisce alla formazione della superband O.R.K. con Lorenzo Esposito Fornasari (Hypersomniac, Bersèk) voci e tastiere, Carmelo Pipitone alle chitarre, Colin Edwin (Porcupine Tree) al basso e Pat Mastelotto (King Crimson) alla batteria. Band tutt’ora attiva.

Nell’estate del 2017 inizia a suonare con i Dunk (Ettore, Marco Giuradei e Luca Ferrari dei Verdena) e anche questa collaborazione gli permette di andare in tour per i Club e Festival d’Italia per tutto il 2018.

Il suo primo album da solista “Cornucopia” uscirà a novembre 2018 per La Fabbrica etichetta indipendente ed è stato prodotto da Lorenzo Esposito Fornasari.

Mondo marcio: 1^ data di avvicinamento all’Alibi Summer Fest ’19

ALIBI SUMMER FEST ‘19: MONDO MARCIO in scena per la prima data PRE-FESTIVAL. Lunedì 1 luglio presso il Lunarossa di Foggia.

Manca poco più di un mese all’Alibi Summer Fest ‘19, il primo vero festival nella storia della Capitana, che si svolgerà a San Severo il 26 e 27 luglio 2019. Per iniziare a scaldare l’atmosfera ecco la prima data di avvicinamento al festival,  protagonista Mondo Marcio. L’appuntamento è l’1 luglio presso il Lunarossa di Foggia.

Mondo Marcio inizia la sua carriera da rapper all’età di 16 anni e viene subito notato da Bassi Maestro, con il quale produce il suo primo omonimo album. Subito dopo inizia a collaborare con personaggi di spicco del mondo rap, come Gue Pequeno e Fabri Fibra.

I successivi dischi confermano il successo di Mondo Marcio, che produce diversi lavori sperimentando anche prodotti musicali diversi, per esempio il campionamento di alcuni brani di Mina, che per la prima volta concede l’autorizzazione all’utilizzo dei suoi brani. L’ultimo album pubblicato, infine, è Uomo!, uscito a marzo del 2019.
Sarà, quindi, Mondo Marcio a prepararci all’arrivo dell’Alibi Summer Fest ‘19.

Tutti i nomi  sono stati svelati. Sui tre palchi allestiti per l’evento, il primo giorno, tra gli altri, ci saranno i Subsonica, gli Hooverphonic, i Fast Animals and Slow Kids, Myss Keta.

Secondo giorno, invece, dedicato alla trap con artisti come Capo Plaza, Nitro, Lazza, Side Baby e molti altri. E poi ci saranno la ruota panoramica, le macchine da scontro, un’area relax in cui trascorrere il tempo tra uno show e l’altro e attrazioni luminose per creare un’atmosfera unica.

Programma Alibi Summer Fest ‘19:

Venerdì 26 Luglio: Subsonica, Hooverphonic, Fast Animals and Slow Kids, Eugenio in Via di Gioia, Delaporte, Kutso, M¥SS KETA, Auroro Borealo

Sabato 27 Luglio: Capo Plaza, Nitro, Lazza, Speranza, Massimo Pericolo, Side Baby, Masamasa, Nibirv, Zuno Mattia, Leo Pari

Le prevendite sono disponibili sui circuiti abilitati.

Do It Yourself: bit.ly/AlibiSummerFest19

Ticketone (anche con 18 app):http://bit.ly/AlibiTicketone

L’hashtag ufficiale dell’Alibi Summer Fest è #asf19, seguiteci sui nostri canali social per restare aggiornati su tutte le novità

Facebook: www.facebook.com/alibisummerfest/

Instagram: http://bit.ly/ASF19gram

Sito ufficiale: https://www.alibisummerfest.com

Premio della rivista “Gli Asini”, domani al Convitto Palmieri di Lecce a cura di Goffredo Fofi

POLO BIBLICO MUSEALE di LECCE e IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 ospitano per il secondo anno il Premio della rivista “Gli Asini” a cura di Goffredo Fofi, domani, lunedì 24 giugno presso i Cantieri Teatrali Koreja a Lecce.

Domani, lunedì 24 giugno 2019 ore 19:00 appuntamento nell’atrio della Biblioteca Bernardini – Convitto Palmieri di Lecce, contenitore di gran pregio storico e architettonico, per il Premio della rivista GLI ASINI” a cura di Goffredo Fofi. Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Per il secondo anno consecutivo il Polo Biblico Museale di Lecce ospita il prestigioso premio nell’ambito del Teatro dei Luoghi Fest.

 […] Il premio è nato ventisette anni fa su mia ideazione – racconta Goffredo Fofi – e ha attraversato nel tempo l’esistenza di quattro riviste: “Linea d’ombra”, “La terra vista dalla luna”, “Lo Straniero” e infine “Gli asini”. Il premio originariamente aveva il nome “Scommesse sul futuro” e veniva assegnato a nuove realtà e a giovani artisti, ma in seguito si è trasformato in un riconoscimento volto a tracciare una mappatura di giovani talenti, studiosi di grande rilievo e iniziative sociali e pedagogiche particolarmente generose e significative nella convinzione di dover segnalare un’area di resistenza attiva al conformismo e alle compromissioni di cui l’Italia di oggi è così spesso espressione quasi in ogni campo. Una giuria riunita ogni anno e formata dagli amici e collaboratori della rivista indica personalità di artisti e studiosi e di associazioni che si sono distinte nel loro campo per la loro passione e testardaggine […] Saranno premiati personaggi della cultura contemporanea, firme di spicco della stessa rivista che si sono distinte per un particolare approccio “asinino” alla realtà, non fermandosi alla superficie delle cose che accadono ma scavando, ognuno secondo le proprie prerogative, più in fondo, con più testardaggine.

I premiati del 2019 sono:

Alessandra Ballerini, avvocato per i diritti civili, con il “Genoa Legal Forum” ha seguito le cause di risarcimento nell’interesse di alcuni manifestanti pacifisti feriti durante il G8 di Genova del 2001;

Baobab Experience, è un luogo ma soprattutto una comunità che nel 2015, dal mese di maggio, hanno fronteggiato un’emergenza migratoria gestendo più di 35.000 migranti transitanti;

Giulia Corsalini, docente e autrice di saggi di critica letteraria;

Claudia Durastanti, scrittrice e traduttrice italiana nella cinquina finale del Premio Strega;

Agostino Ferrente, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore artistico e produttore musicale italiano;

Napoli Monitor è stato un giornale cartaceo, prima mensile e poi bimestrale, che ha raccontato attraverso cronache, inchieste, reportage e disegni, la città di Napoli principalmente, ma anche altre storie provenienti dall’Italia e dal Mondo;

Francesco Pecoraro, scrittore italiano, architetto urbanista presso il Comune di Roma, da vent’anni scrive su diverse riviste specializzate saggi su arte e architettura;

Sos Rosarno è una “nuova civiltà contadina” nata dalla volontà di ridare speranza ad un territorio sottosviluppato e degradato, la piana di Gioia Tauro e più in generale la Calabria e il Mezzogiorno;

Isaia Sales è giornalista pubblicista, editorialista de Il Mattino e collaboratore della rivista Limes;

Massimo Popolizio, attore e doppiatore;

Nicola Savarese, storico, esperto di teatro greco e romano e dell’incontro fra teatro occidentale e teatri asiatici;

Katër i Radës. Il Naufragio opera da camera co-produzione la Biennale di Venezia – Koreja (Lecce) tratto dal libretto di Alessandro Leogrande (dal romanzo-reportage Il naufragio, Feltrinelli 2011) con la regia di Salvatore Tramacere e la musica Admir Shkurtaj.

Anche quest’anno il Premio è stato realizzato nell’antica bottega leccese di cartapesta fondata da Cesare Gallucci agli inizi del novecento. Situata in un quartiere popolare è per sua natura un luogo di incontro tra diverse culture e di condivisione spontanea.

Sempre pronti alla contaminazione anche artistica, col Premio gli Asini, Stella Ciardo, proprietaria della bottega e Vincenzo Casto, prezioso collaboratore, rompono con la tradizione donando un coloratissimo premio in ceramica.

Goffredo Fofi è un saggista, attivista, giornalista e critico cinematografico, letterario e teatrale italiano. È stato direttore della rivista Lo Straniero, da lui fondata nel 1997 che ha terminato le pubblicazioni alla fine del 2016 e ideatore del Premio Lo Straniero. Come consulente editoriale, direttore di riviste e critico militante ha scoperto, incoraggiato e seguito gli inizi di parecchi scrittori, come Alessandro Baricco, Raul Montanari, Sergio Atzeni, Stefano Benni, Giulio Angioni, Maurizio Maggiani, Roberto Saviano.

Attualmente dirige la rivista Gli asini ed è il direttore editoriale delle Edizioni dell’Asino. Collabora o ha collaborato con il quotidiano Avvenire e con le riviste Panorama, Internazionale e Film TV.

Dopo aver vinto il Premio Cultura + Impresa 2014, il Festival ha ricevuto l’EFFE LABEL 2015/2016, 2017/2018 e 2019/2020: un importante riconoscimento a livello europeo assegnato a festival con particolare impegno artistico, coinvolgimento delle loro comunità locali e prospettiva europea e globale.

IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, è il progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

INGRESSO LIBERO

Info: 0832/242000 – Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 70

www.teatrokoreja.it

TORNA IL TEATRO DEI LUOGHI FEST & FINETERRA 2019

A Koreja GOFFREDO FOFI dialoga con VINICIO CAPOSSELA

su PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE

Domenica 23 giugno 2019

Cantieri Teatrali Koreja – Lecce

Si inaugura domenica 23 giugno alle ore 20.00 presso i Cantieri Teatrali Koreja, IL TEATRO DEI LUOGHI FEST 2019 & FINETERRA, il progetto di Teatro Koreja realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, PiiiL Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Polo Biblio Museale di Lecce. In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Aradeo, Città di Tirana, SAC Salento di Mare e di Pietre, Gli Asini. Partner culturali Progetto Complicities nell’ambito del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014/2020; Progetto MYA nell’ambito del Bando Innolabs della Regione Puglia.

Goffredo Fofi

 Dal 23 giugno al 31 ottobre, 21 giorni di spettacoli internazionali, prime nazionali, progetti di comunità, performance site specific, multimedia e incontri. 2 Paesi coinvolti fra Italia e Albania, per un festival multidisciplinare e transnazionale.

Apertura con due ospiti d’eccezione: uno degli ultimi intellettuali d’Italia, Goffredo Fofi, dialoga con uno dei più singolari cantautori d’Europa, Vinicio Capossela per commentare PESTE E CRONACHE DEL POST MEDIOEVO CORRENTE. A metterli insieme, il progetto culturale e visionario di Koreja per questa nuova edizione del Teatro dei Luoghi.

Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Goffredo Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, lo ha portato, spesso, ad individuare stili, tendenze e autori “fuori” dalla cultura ufficiale.

A dialogare con lui, uno dei migliori cantautori italiani della sua generazione, Vinicio Capossela. Un moderno cantastorie, che ha assorbito suoni e culture di ogni angolo del mondo con un repertorio – letterario, oltre che musicale – di un’umanità chiassosa e colorata.

Un incontro tra due uomini, quello fra Fofi e Capossela, che, tra i pochi, usano ancora le parole per dire qualcosa, per scavare oltre la superficie delle stesse, per interrogarsi se essere uomini e umani in questo tempo di “post medioevo corrente” sia ancora un atto di resistenza o una boutade intellettuale.

Una riflessione di grande forza che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Un dialogo che sottolinea gli stessi temi del nuovo Album di Vinicio Capossela, uscito nel maggio di quest’anno, “Ballate per uomini e bestie” che nelle parole dello stesso Capossela «sono nate in tempo di rinnovate pestilenze. Ballate nate per obliare la peste, finiscono per farne materia del canto, che è un modo di fortificare anticorpi…» 

In un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo inteso come sfiducia nella cultura e nel sapere e smarrimento del senso del sacro, Goffredo Fofi e Vinicio Capossela si incontrano al Sud, in periferia, luoghi cui biograficamente e per scelta appartengono e continuano a guardare, senza mai abbassare lo sguardo, ma incontrando gli occhi degli ultimi, dei poveri cristi, dei resistenti.

Scegli. In anteprima il videoclip di Ninotchka feat. Gianluca De Rubertis

Ninotchka – “Scegli” (feat. Gianluca De Rubertis)

Testo: Mimmo Pesare;
Musica: Mimmo Pesare;
Arrangiamenti: Mimmo Pesare; Gianluca De Rubertis, Marco Ancona;
Voce, piano, basso: Gianluca De Rubertis;
Chitarra elettrica: Marco Ancona;
Piano Rhodes “Fifty Four”, Micro Korg, Loops, Campionamenti, Archi Midi, Drumming: Mimmo Pesare;
Consulenza artistica: Giorgio Consoli.
Registrato da Gianluca De Rubertis presso il “Noise Factory Studio”, Milano;
Missaggio e produzione artistica di Marco Ancona, presso “La Villetta”, Lecce;
Mastering di Francesco “Pizzetto” Guadalupi presso “OM Mastering Studio”, Brindisi.
Prodotto da Marco Ancona e Mimmo Pesare per “Ninotchka Project”, 2019.

Lyrics:

SCEGLI PURE I TUOI IDOLI
SCEGLI PURE I TUOI RE
I TUOI PASTI CONSUMATI A MENU FISSO
I TUOI VIAGGI ASSICURATI DALLA LONELY PLANET
LE TUE DISCENDENZE EREDITATE STANCHE
LA TUA SMANIA DI VOLER FORNIRE A TUTTO UN’OPINIONE 

LE TUE SOLIDE CERTEZZE A BUON MERCATO
LE TUE PILLOLE PER ESSERE FELICE
I TUOI PANTALONI A VITA ALTA PER LA SERA
IL TUO VOTO DI FIDUCIA A QUESTO INFERNO GIALLO-VERDE 

I TUOI FINE SETTIMANA IMMORTALATI FUORI
SCEGLI PURE LE TUE FESTE COMANDATE

I TUOI INTEGRATORI PER NON INVECCHIARE
I TUOI OTTIMI PROPOSITI PER LA NUOVA STAGIONE
SCEGLI PURE LE TUE DEPLOREVOLI LETTURE
LA TUA FALSA CORTESIA DEMOCRISTIANA

SCEGLI LE TUE FUTILI RIVOLUZIONI
SCEGLI PURE LE TUE UTILI CONVENTION DI LAVORO
I TUOI GIOVEDÍ IN PALESTRA TRA GLI SPECCHI
I TUOI SINTOMI LASCIATI AD ASPETTARE
LE TUE IDEE RETRÓ E SBAGLIATE SULL’EUROPA
LE TUE FISSAZIONI FOBICHE SULL’ACQUA MINERALE
IL TUO FINGERE INTERESSE PER LO YOGA
SCEGLI PURE I TUOI VINILI DI SINATRA

LE TUE MAILING LIST CON LE ETICHETTE VIOLA
IL TUO FARE IL FORTE CON I DEBOLI E IL DEBOLE COI FORTI 

LA MELATONINA PER DORMIRE IL GIUSTO
SCEGLI LA TUA DIETA PERSONALIZZATA.