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Estetica dell’istantanea e fotografie “banali”: i significati delle fotografie di Stephen Shore

La puntata di “Rumore” di questa settimana ha svelato i significati delle fotografie “banali” di Stephen Shore, uno dei primi fotografi che si approcciarono al colore e che contribuì a rendere la fotografia a colori all’altezza di essere definita arte. Un fotografo interessante per la sua filosofia e per i contenuti caratteristici dei suoi scatti. Con lui cambia l’approccio al paesaggio, non abbiamo più fotografie di paesaggi spettacolari, rappresentanti della Wilderness americana, ma abbiamo immagini in cui viene messa in evidenza l’azione dell’uomo, che ha modificato per sempre quei paesaggi. Denuncia sociale contro il consumismo e celebrazione della banalità, della semplicità del quotidiano: questo ed altro tra i messaggi intrinseci dei suoi scatti.

Ascolta la puntata:

A performare la sua mentalità e le sue idee, c’è stata l’amicizia con Andy Warhol quando era molto giovane. Nella sua Fabbrica, infatti, ebbe la possibilità di studiare e assimilare la sua filosofia.

Le sue fotografie sono spesso il frutto dei suoi viaggi in America del Nord. Infatti, il suo primo lavoro si chiama “American Surfaces”, il quale rappresenta un perfetto ritratto dell’America degli anni ’70, all’interno del quale troviamo fotografie che ad un primo sguardo potrebbero essere definite “insignificanti”, ma che in realtà celano un profondo significato e rappresentano una denuncia al consumismo. Il tutto racchiuso in quella che viene definita “Estetica dell’istantanea”, si tratta cioè di fotografie scattate senza una previa valutazione o studio degli elementi della fotografia, affidandosi solamente al momento in cui si scatta.

Il suo secondo lavoro si chiama invece “Uncommon Places”. Anche qui troviamo fotografie scattate da Stephen Shore durante i suoi viaggi in America. Ma la sua attenzione in questa raccolta si focalizza sui paesaggi, allo scopo di dimostrare al mondo che non era più possibile osservare un paesaggio incontaminato, di quella che prima era la Wilderness americana che i fotografi paesaggisti avevano tanto celebrato, ma ci da la visione realistica di un America vittima dei suoi stessi prodotti.

L’appuntamento con la fotografia è rinnovato alla settimana prossima, “Rumore” ritorna martedì prossimo alle 18 con un nuovo fotografo di cui svelare tecniche e curiosità.

Hanri Cartier-Bresson e William Klein: due personalità a confronto

Nella terza puntata di “Rumore” andata in onda Martedì alle 18 si è parlato di due fotografi, entrambi maestri del bianco e nero, entrambi sperimentatori ed innovatori. Si può dire che entrambi si occuparono di tipologie molto simili di fotografie, ma su due binari opposti. Entrambi, però, hanno creato un nuovo modo di interpretare la fotografia.

Ascolta la puntata:

Da un lato parleremo di Henri Cartier-Bresson, pioniere del foto-giornalismo e uno dei i fondatori dell’agenzia Magnum, una delle agenzie fotografiche più famose al mondo. Le sue regole sono state e sono ancora un caposaldo tra i fotografi, tanto da essere stato definito “occhio del secolo”. Fu un fotografo dalla personalità pacata e con un grande talento nel saper riconoscere e immortalare quello che lui considerava il “momento decisivo”. Inoltre, è famoso anche per la sua capacità di racchiudere il tutto in composizioni perfette e lineari, ma allo stesso tempo dinamiche.

Dall’altro abbiamo William Klein, un anticonformista considerato tra i fondatori della Street Photography. E’ stato fotografo durante il periodo in cui le regole di Bresson regnavano sovrane. Decise di sovvertire tutte queste regole e creare fotografie decentrate, mosse, sfocate, che si adattavano perfettamente ai contenuti dei suoi scatti, spesso provocatori, grezzi e violenti, che lo resero sicuramente un fotografo dallo stile inconfondibile.

Rumore ritorna Martedì prossimo sempre alle 18. Fateci sapere quale tra i due preferite e cosa vi trasferiscono questi due fotografi così distanti tra loro sulla pagina Facebook di Rko e sulla pagina del programma su Instagram, rumore_rko.