Archivi tag: rassegne

Cartellone Cinema – Tutti i film nelle sale dal 30/01 al 5/2/2020

Nella settimana da giovedì 30 gennaio e mercoledì 5 febbraio ci sono 8 nuovi titoli, un grande ritorno ed una rassegna. Vediamoli insieme!

  • Judy è un film di genere biografico, drammatico, musicale del 2019, diretto da Rupert Goold, con Renée Zellweger e Finn Wittrock. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 118 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.
  • Il Diritto di Opporsi è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 137 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.
  • Una storia d’arte è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Pollini, con Loretta Micheloni e Lorenzo Maggi. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 79 minuti. Distribuito da Ahora! Film.
  • Villetta con ospiti è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ivano De Matteo, con Marco Giallini e Michela Cescon. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 88 minuti. Distribuito da Academy Two e prodotto da Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici. Interpreti: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Bebo Storti, Tiberiu Dobrica, Vinicio Marchioni
  • Odio l’estate è un film di genere commedia del 2020, diretto da Massimo Venier, con Aldo e Giovanni. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 110 minuti. Distribuito da Medusa Film.
  • Dolittle è un film di genere commedia del 2020, diretto da Stephen Gaghan, con Robert Downey Jr. e Antonio Banderas. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 106 minuti. Distribuito da Universal Pictures.
  • Underwater è un film di genere thriller, azione, horror del 2020, diretto da William Eubank, con Kristen Stewart e Jessica Henwick. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 95 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia / 20th Century Fox.

Venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 21:30 alle 00:30 segnalo al circolo Resilienza di Bitonto la serata Sud America fra vecchi e nuovi colonialismi. La Resistenza Del Popolo Mapuche”, con due proiezioni, il dibattito ed un concerto.

Proiezioni:

  • Somos Mapuche” (12:55) – documentario
  • I Colori Della Discordia” (52:19) docufilm di José Maldavsky sul conflitto tra la multinazionale italiana Benetton e la comunità mapuche Santa Rosa – Leleque.

Da lunedì 3 febbraio

  • Promare è un film di genere animazione, azione, avventura del 2019, diretto da Hiroyuki Imaishi. Uscita al cinema il 03 febbraio 2020. Durata 111 minuti. Distribuito da Nexo Digital.
  • Il dottor Stranamore è un film di genere commedia, guerra del 1964, diretto da Stanley Kubrick, con Peter Sellers e George C. Scott. Durata 93 minuti. Distribuito da CEIAD, Columbia Pictures – Columbia Tristar Home Video, L’ Unità Video (Columbia Classics). Ridistribuito dalla Cineteca di Bologna per Il Cinema Ritrovato

Quindi partiamo subito con i primi 7 titoli nelle sale dal 30 gennaio:

Judy

Ambientato nel 1968 il film biografico e musicale, diretto dal premiato regista teatrale inglese Rupert Goold, è ispirato alla poliedrica figura di Judy Garland, attrice, cantante e ballerina statunitense, nota al grande pubblico soprattutto per l’interpretazione di Dorothy ne Il mago di Oz. Una carriera brillante iniziata in giovane età, la sua, e proseguita con grandi successi, come Incontriamoci a St. Louis ed È nata una stella, che hanno accompagnato una vita ricca di tormenti, di amori finiti male e di drammi. La pellicola, con innesti del passato cinematografico di Judy, è incentrata sui suoi ultimi mesi di vita, quando l’attrice e cantante quarantasettenne, sei anni dopo il suo ultimo film, dipendente dall’alcool e dai farmaci e col rischio di perdere i figli, accettò controvoglia di esibirsi in una serie di recital al Talk of The Town, il locale notturno di Bernard Delfont, molto popolare nella vivacissima Swinging London del periodo. Il film trae spunto dallo spettacolo teatrale di Peter Quilter End of the Rainbow, sceneggiato per il cinema da Tom Edge, che ha ritratto una donna appassionata, arguta, acuta e consapevole di sé, una donna che conosceva i cliché esistenti su di lei ed era disposta a giocarci. Renée Zellweger ha accettato sia pure con molti timori il ruolo della diva nel triste momento della fine della sua carriera, riuscendo ad estrarre una performance straordinaria che le è valsa una nomination agli Oscar come Miglior attrice Protagonista e la vittoria di un Golden Globes come Miglior attrice in un film drammatico. Le musiche sono di Gabriel Yared, musicista parigino di nascita libanese, già compositore per diversi film francesi e non solo, come Betty Blue, The Happy Prince. Ultimo ritratto di Oscar Wilde, Coco Chanel & Igor Stravinsky, Le vite degli altri, Ritorno a Cold Mountain, Il paziente inglese, City of Angels o Autumn in New York, Camille Claudel e Le Saveurs du Palais. Vi faccio ascoltare una sua celebre composizione, scritta per Betty Blue. C’est le vent, Betty:

Ecco la Soundtrack di Judy:

Il Diritto di Opporsi

La storia vera del brillante avvocato laureato ad Harvard, Bryan Stevenson, interpretato da Michael B. Jordan, un uomo diventato famoso per aver combattuto per la giustizia in un sistema ostile. Il film, un dramma legale, tratto dal pluripremiato romanzo best-seller autobiografico di Bryan Stevenson, è diretto da Destin Daniel Cretton. Racconta del primo caso che il giovane avvocato difende, rinunciando a diverse cause remunerative, per rappresentare un uomo di colore, Walter McMillian, Jamie Foxx, unico indiziato di un caso di omicidio, che rischia la morte per un motivo probabilmente legato più al colore della sua pelle che a un reale coinvolgimento nel delitto. Se Black Panther e Creed sono i lavori più mainstream di Michael B. Jordan, l’attore ha più volte interpretato un afroamericano vittima di una delle tante ingiustizie sociali che tuttora restano tristemente di attualità.

Nella soundtrack c’è Heart Of Gold di Johnny Cash nella versione del keiota J.S. Ondara, che vi faccio ascoltare:

Il Diritto di Opporsi è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan e Jamie Foxx. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 137 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.

Una storia d’Arte

Il desiderio di fama, di rivalsa e di potere, oscurano il lato più innocente di Antonio, idraulico ventenne con la passione per la pittura e per l’arte, condiviso con Elvira, borghese settantenne piena di vizi. Il regista Marco Pollini ha scelto per Una storia d’arte di affidandosi ad attori emergenti della scuola di recitazione Ahora! Actor Lab di Verona. Questo film è nato per caso a detta di Pollini, dall’amicizia con un ottantenne, Gianfranco De Muri, che da giovane aveva lavorato come aiuto regia per Ugo Tognazzi e Vittorio De Sica nella Roma degli anni Sessanta. Pollini, ha curato la regia e le musiche. Ha avuto una lunga carriera nel mondo dei videoclip musicali e si sta ora costruendo un percorso parallelo nel cinema. Una storia d’arte è infatti il suo quarto film, e tra questi figura anche un documentario, La Playa. È anche autore di un libro, un racconto della sua seconda esperienza cinematografica, dal titolo: “Come fare un film indipendente e uscirne vivi. Diario di bordo di Moda Mia“, con aneddoti e dietro le quinte.

Villetta con Ospiti

Vizzi e virtù di una famiglia borgese del Nord Italia narrati in 24 ore, nelle vite di sette protagonisti, sette personaggi in un vortice di perdizione e violenza, ma ognuno reo di un peccato capitale con cui convive placidamente. Ivano De Matteo, al suo sesto film come regista e sceneggiatore, affiancato ancora una volta dalla compagna di vita Valentina Furlan, sceglie una commedia noir per parlare della tracotanza dei ricchi ai quali è consentita ogni debolezza, affrontando il tema delle armi e della legittima difesa, ispirandosi per le atmosfere ad Ascensore per il patibolo di Louis Malle ed, in generale, ai noir degli anni Cinquanta. De Matteo ha iniziato la carriera come attore, debuttando  nel 1992 con Michele Placido, ha lavorato per Vicari, Genovese, Scola, raggiungendo la notorietà nel ruolo d Puma nella serie Romanzo Criminale. In questo film collabora per la prima volta in veste di regista con Marco Giallini, con cui aveva invece già lavorato per Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese.

Musiche di Francesco Cerasi, giovane musicista, arrangiatore e compositore di colonne sonore, classe 1980, nato a Bari, ideatore di un esperimento di audioarte, ha presentato le proprie composizioni ispirate ad opere iconografiche per arte figurativa del Novecento. Nastro d’argento 2011 per Miglior canzone originale, Amami di più dal film Se sei cosi ti dico si.

Un brano Zombie dalla colonna sonora di Classe Z: https://www.youtube.com/watch?v=oykragqmsDg

Villetta con ospiti è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ivano De Matteo, con Marco Giallini e Michela Cescon. Uscita al cinema il 30 gennaio 2020. Durata 88 minuti. Distribuito da Academy Two e prodotto da Odeo Drive Con Rai Cinema E Les Films D’ici. Interpreti: Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Monica Billiani, Bebo Storti, Tiberiu Dobrica, Vinicio Marchioni

Odio l’Estate

Il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, diretto come sempre da Massimo Venier, racconta una storia di amicizia e sentimenti. Tre vite lontanissime che si incontrano accidentalmente in una piccola isola della costa italiana: stessa spiaggia, stesso mare, ma soprattutto stessa casa in affitto, ma abitudini diverse, due figli che si innamorano, tre mogli che partono col piede sbagliato e finiscono per ballare insieme e tre nuovi amici alla ricerca di un figlio in fuga. Con Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti, il cuiesordio al cinema risale al 1997, con quello che fu un grande successo, Tre uomini e una gamba. I tre comici con questo sono giunti al loro undicesimo film e tornano insieme dopo una breve pausa. Le riprese sono durate circa 8 settimane e si sono svolte ad Otranto in Puglia ed in Lombardia.

Musiche di Brunori Sas: La Verità da A Casa Tutto Bene:

Dolittle

Diretto da Stephen Gaghan, prende ispirazione da una serie di libri pubblicati da Hugh Lofis a partire dagli anni ’20 del secolo scorso, che avevano come protagonista un uomo che all’improvviso si trova ad avere la capacità di parlare agli animali. La storia è interpretata da Robert Downey Jr che, lontano dal Tony Stark degli Avengers o da Hank del legal drama The Judge (2014), dipinge un celebre ed eccentrico veterinario dell’età vittoriana. Questo è il remake di Il favoloso dottor Dolittle (1967), film di Richard Fleischer con un’allora lanciatissimo Rex Harrison, reduce dall’Oscar per My Fair Lady. Dopo una serie animata della DePeitie-Freleng (lo studio della Pantera Rosa) tra il 1970 e il 1972, il dottore che può parlare agli animali ha preso, oltre vent’anni dopo, le fattezze di Eddie Murphy in Il dottor Dolittle (1998) e Il dottor Dolittle 2 (2001). La Colonna sonora a cura di Danny Elfman.

Underwater

Un gruppo di scienziati sta lavorando sott’acqua quando viene travolto da un terremoto. I sopravvissuti dovranno fare delle scelte estreme per rimanere vivi. Soggetto e sceneggiatura di questo thriller fantascientifico, un survival movie,  sono firmati da Brian Duffield, uno che ha all’attivo i copioni di The Divergent Series: Insurgent, del western al femminile con Natalie Portman, Jane Got A Gun, e dell’horror Netflix La Babysitter. Alla regia, invece, c’è William Eubank, uno che già nel 2014 aveva diretto un altro thriller sci-fi intitolato The Signal. Kristen Stewart e i suoi colleghi di set, Vincent Cassel, Jessica Henwick, John Gallagher Jr., hanno girato il film nel marzo e nell’aprile del 2017. Le lunghe operazioni di post-produzione, e l’acquisto della 20th Century Fox, che lo ha poi prodotto, da parte della Disney, hanno fatto slittare l’uscita di Underwater fino al 2020.

Le musiche sono di Brandon Roberts, Marco Beltrami.

Soundtrack :

Da lunedì 3 febbraio invece è possibile vedere un film di animazione di produzione giapponese:

Promare

Lo Studio Trigger, già apprezzato dai fan per il lavoro compiuto sulle serie tv Gurren Lagann e Kill la Kill, porta a termine il suo primo e ambizioso lungometraggio, diretto anche questa volta da Hiroyuki Imaishi, racconta di come in trent’anni il pianeta Terra sia stato messo in ginocchio da una starna calamità. Un curioso mix di allegoria per adulti ed anime: gli adulti sono unici in grado di comprendere il tema distopico sotteso alla vicenda, chiamato in causa da un malvagio eco-terrorista dalle tentazioni eugenetiche, degne di Dr. Stranamore, ma affianco a questo c’è un sovraccarico di esplosioni e scontri all’ultimo sangue che tanto piace ai più giovani. La produzione ha fruttato 400 mila dollari nel primo weekend di programmazione in Giappone.

Chiudiamo con un immenso classico:

Per “IL CINEMA RITROVATO…AL CINEMA – I CLASSICI DEL CINEMA TORNANO IN SALA” – Capolavori di ogni tempo (e senza tempo) che tornano, in versione restaurata, ad essere prime visioni. Solo il 3, 4 e 5 febbraio.

Il Dottor Stranamore, Ovvero: Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

È uno dei pilastri della filmografia di Stanley Kubrick, datato 1964, uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema, incentrato sulla grottesca follia che muove gli esseri umani accecati dal potere di uccidere. Riflette gli incubi apocalittici dei primi anni ’60, mossi dal terrore di guerra nucleare, risultando il più forsennato e meno controllato film del grande cineasta, con Peter Sellers al culmine del suo istrionismo.  Il generale Ripper (Sterling Hayden) è al comando della base aerea americana di Burpelson e ordina ai 34 bombardieri B-52 in volo di eseguire il piano “R”, un contro-attacco nucleare ai danni dell’Unione Sovietica. Il colonnello inglese Mandrake scopre casualmente che non c’è stato nessun attacco al quale reagire da parte dei russi, ma Ripper rimane determinato nel suo piano perché vuole finalmente eliminare la minaccia comunista per garantire la pace universale: taglia così qualsiasi comunicazione con l’esterno, barricandosi nella base insieme a Mandrake. Il film è ispirato al romanzo Red Alert di Peter George (1958). Sellers interpreta il colonnello Mandrake, il presidente Muffley e il dottor Stranamore, ruolo che lo renderà celebre. Kubrick lo scelse per recitare i diversi ruoli avendo conosciuto la sua versatilità ai tempi di Lolita (1962). La pellicola, universalmente riconosciuta come un assoluto capolavoro sotto ogni aspetto, ha ottenuto 4 candidaturePremi Oscar senza vincerne neanche uno ed ha vinto solo un premio ai Nastri d’Argento.

Segnalo una playlist che raccoglie le musiche dei film di Kubrick:

La soundtrack de film è di Laurie Johnson. Dr. Strangelove: Bomb run:

Il dottor Stranamore è in Puglia:

Inoltre segnalo che sempre a Terlizzi, al Piccolo Osservatorio Universale Garzia: il 31 gennaio alle 21:00 per il cinema ritrovato… al cinema è sullo schermo: La dolce Vita

Un Ultima segnalazione: il Circolo Resilienza, a cura dell’associazione Rimescola Bitonto, presenta venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 21:30 alle 00:30 la serata Sud America fra vecchi e nuovi colonialismi. La Resistenza Del Popolo Mapuche”, che prevede 2 proiezioni con dibattito ed un concerto:

proiezioni:
Somos Mapuche” (12:55) – documentario

I Colori Della Discordia” (52:19) docufilm di José Maldavsky sul conflitto tra la multinazionale italiana Benetton e la comunità mapuche Santa Rosa – Leleque.

dibattito:
Il Popolo della Terra fra Recupero dei Territori Ancestrali e Difesa della Vita a cura della Rete Internazionale In Difesa Del Popolo Mapuche

live:
“UNA CANZONE PER SANTIAGO” (musica & poesia dal sud del mondo) a cura delle BpR ensemble
Nico Losito (chitarra classica) – Antonio Mirenghi (strumenti a corda) – Claudia Iacobone (flauti)- Gerardo Zenga (chitarra elettrica)- Pippo Marzulli (voce)

Il contributo libero della serata sarà devoluto interamente al “COORDINAMENTO 18 OCTUBRE” PER LA LIBERTÀ DEI PRIGIONIERX POLITICX DELLA RIVOLTA IN CILE

Per questa settimana è tutto. Cartellone Cinema onair vi dà appuntamento a giovedì prossimo alle 18:00 in diretta su RKO.

Vi ricordo che potete riascoltare la puntata dalla nostra piattaforma Spreaker cercando Cartellone Cinema ma anche su Spotify, Deezer, Apple Podcast, Castbox, Google Podcasts, ListenNotesPodcast Addict, iHeartRadio, Podchaser, tra i podcast, cercando Cartellone Cinema.

Reale Virtuale e Immaginario: Intervista a Qadim Haqq tra afrofuturismo e techno

Abdul Qadim Haqq, noto anche come Haqq e The Ancient, è un artista visivo americano nato e cresciuto a Detroit, nel Michigan. È considerato l’ambasciatore d’arte numero uno di Detroit per gli artisti di musica techno di fama mondiale.
Intervistato per RKO da CLaudia Attimonelli e Lorenzo Montefinese negli spazi di EXP Records – Vinyl & DJ Shop, Qadim Haqq è oggi protagonista di “Reale Virtuale e Immaginario”, un evento straordinario nato dalla collaborazione tra il Centro Studi e Ricerche di Apulia Film Commission e i Corsi di Scienze della Comunicazione – Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (Uniba), con la partecipazione di MEM – Mediateca Emeroteca Musicale – e di S/Murare il Mediterraneo.

Ascolta l’intervista ad Abdul Qadim Aqq, The Ancient, presso l’ EXP Records di Bari

Doppio appuntamento, venerdì 3 maggio, all’Ateneo di Bari e alla Libreria Prinz Zaum per esplorare l’immaginario afrofuturista con due ospiti d’eccezione: A Qadim Haqq, l’artista visuale della scena musicale di Detroit, e Andrea Benedetti, producer romano e profondo conoscitore delle musiche black. L’edizione di quest’anno si propone di esplorare archetipi, ossimori e matrici degli scenari black connessi con il futuro attraverso le opere pittoriche e i fumetti di A Qadim Haqq e la narrazione sonora di Andrea Benedetti.

La fantascienza black, spesso ispirata alla deportazione nelle navi negriere dei futuri schiavi verso l’America, insieme alle sonorità della techno e dell’electro, sono espressioni di una tragedia umana vecchia di 400 anni e che oggi ritorna quanto mai attuale, a causa delle inarrestabili morti nei mari del Mediterraneo. Il seminario inizia alle 15 con i saluti istituzionali della presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco, del Direttore del Dipartimento ForPsiCom, Giuseppe Elia, di Anna Montefalcone (Centro Studi e Ricerche di AFC) e dei coordinatori dei Corsi di Scienze della Comunicazione, Filippo Silvestri e Ylenia De Luca.

Prosegue con l’introduzione sull’Afrofuturismo di Claudia Attimonelli (MEM, ForPsiCom) con le storie della musica nera di Andrea Benedetti (Mondo Techno, Roma), a seguire l’atteso talk con l’artista e illustratore A Qadim Haqq (Detroit) e la partecipazione del Gruppo di Ricerca MEM, composto da Grazia Ciani, Michele Di Stasi, Lorenzo Montefinese e Roberta Troiano. Le conclusioni sono affidate a Paola Zaccaria (S/Murare il Mediterraneo). Partecipano gli studenti dell’Ipsia Santarella.

Alle 19.30 l’evento continua alla libreria Prinz Zaum per una presentazione audiovisuale del volume “Mondo Techno” (Stampa Alternativa 2018) di Andrea Benedetti e per lo straordinario live painting di Qadim Haqq. L’Artista di Detroit esporrà per l’occasione le preziose opere, copertine di vinili di culto della scena di Detroit e le tavole di prossima pubblicazione relative al graphic novel, The Book of Drexciya.

Nato nell’alveo della diaspora africano-americana, l’afrofuturismo parte da alcuni assunti fondamentali: l’omologia tra schiavo, alieno e robot derivata dall’esclusione dei neri dall’ordine del discorso sul futuro e sullo sviluppo tecnologico e maturata in seguito alla tragedia della schiavitù e delle morti occorse durante le deportazioni del Middle Passage. L’estetica di A Qadim Haqq restituirà il senso di questo movimento, che include tra gli altri, le opere di Sun Ra and the Arkestra Miles Davis e Jimy Hendrix, Basquiat, John Akomfrah, Kodwo Eshun, Octavia Butler, Missy Elliott, Grace Jones, Rihanna, Erykah Badu, Drexciya, Jeff Mills, fino al recente successo cinematografico di Black Panther e Spiderman into the Spiderverse.

Afrofuturismo è un termine di recente adozione che si riferisce alle culture nere metropolitane che si muovono tra cinema, letteratura fantascientifica, musica (hip hop e techno), grafica e produzione di videoclip. L’immaginario che ne deriva reca i segni del passato ancestrale e del futuro mai accaduto, al punto che il termine in sé a primo impatto risuona come un ossimoro. Dai primi scritti in cui compare la parola Afrofuturismo – 1992, Mark Sinker: Loving the alien su The Wire e 1993, Mark Dery: Black to the future. Afrofuturism – ad oggi, l’afrofuturismo riceve sempre più attenzione da parte di media e pubblico, coinvolge cinema, moda e architettura, in particolare inscenando spazi urbani distopici, dove esperire multiversi.

Haqq insieme ad Andrea Benedetti, la memoria storica dell’avvento della techno in Italia, fondatore di Tunnel e infaticabile diffusore delle musiche black nordamericane, insieme al Gruppo di Ricerca MEM ci immergeranno nelle atmosfere acquatiche di mondi sommersi.