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AREZZO WAVE Music Contest: Vince la Finale pugliese il coratino KAPUT BLUE

Si è tenuta sabato 25 maggio la finale pugliese per Arezzo Wave Music Contest, sul palco del Mat laboratorio urbano di Terlizzi, un conclave rovente per energia e partecipazione del pubblico.

Il contest è da sempre molto atteso ed ambito, data la possibilità di suonare nell’edizione 2019 della famosa manifestazione musicale toscana – il festival alternativo più longevo d’Italia, Arezzo Wave Love Festival – ma dallo scorso anno è ancor più bramato poiché offre al vincitore la possibilità di calcare i palchi di rinomate kermesse musicali nazionali, nonché quello maestoso ed indimenticabile del Primo Maggio di Roma.

Sono state sei le band a competere per rappresentare la Puglia nella finale nazionale, una per provincia. Fin dalle prime note le orecchie di pubblico e giuria hanno respirato una qualità artistica molto alta, sia per proposta musicale che per la sicurezza che hanno dimostrato sul palco tutte e sei le band concorrenti. Il live è stato aperto dalla suggestiva ed intensa performance dei baresi Good Moaning, per continuare poi con Turco, cantautrice tarantina dalle ritmiche elctro-pop; è stata poi la volta dalla BAT con Kaput Blue, tanto giovane anagraficamente quanto grande sul palco; a seguire gli Icebox, giovanissima band foggiana; i Respiro, una bellissima sorpresa da Lecce; per chiudere gli energici e “funkeggianti” Funketti Allucingeni da Brindisi.

La giuria

La giuria, composta  da Gaetano Camporeale, musicista e produttore discografico nonché tastierista della band di Caparezza, i musicisti e produttori Alessio Virno e Vanni Sardiello, Fabio Gesmundo, responsabile del MAT di Terlizzi e Premio Maggio, Alessandro Lonoce, giornalista, fotografo di live e direttore di Puglia Music, ha avuto più di qualche grattacapo per eleggere un solo vincitore. Il podio è stato occupato al terzo posto dai baresi Good Moaning, al secondo posto dai leccesi Respiro, mentre il gradino più alto ha accolto il coratino Kaput Blue, che ha dimostrato un importante presenza scenica, accompagnata da una proposta musicale ed artistica così curata da non aver nulla da invidiare a tante altre celebrate produzioni internazionali. Tuttavia va segnalato che le prime tre posizioni si sono discostate di un solo voto l’una dall’altra.

Una serata bellissima, impreziosita dalla presenza del grande Caparezza che non ha perso l’occasione di scoprire nuovi talenti e musica originale, il tutto commentato in diretta radiofonica su RKO www.rkonair.com da Paola Pagone e Vanni Sardiello.

Ora per Kaput Blue, ovvero Antonio Caputo, classe 1994, inizia una nuova avventura  e tante nuove opportunità lavorative in Italia e all’estero per un progetto discografico, nato nell’agosto 2017 con Uponcue e Angapp Music. Tutti gli aggiornamenti ora sono sulla pagina del festival www.arezzowave.com, sulla pagina Facebook “Arezzo Wave Puglia” e su www.rkonair.com .

Kaput Blue

Il responsabile pugliese della Fondazione Arezzo Wave, Carlo Chicco, si è tolto qualche curiosità intervistando Antonio Caputo, il vincitore di questa fortunata edizione del contest, per RKO.

L’intervista

Come è nato il progetto e quando hai progettato “Kaput Blue”, da quale background musicale arrivi?

KB: Kaput Blue nasce ad agosto 2017, quando Syncro (componente del duo di producers “Uponcue”) mi invita nel suo studio per ascoltare delle mie demo. Ho fatto un brainstorming della mia vita e l’ho intitolato “Kaput Blue”.

Nel progetto sei affiancato da due noti produttori di musica elettronica, molto noti. Come è nata la collaborazione con loro?

KB: La collaborazione con loro è stata una delle cose più naturali del mondo. “Wow, ci piaci ma.. cosa scrivi?” Ho scritto per loro quattro canzoni e ad occhi chiusi ho aspettato il tempo necessario alla produzione del concept, per capire in che panni mi vedevano. La cosa più incredibile è stata poi ascoltare i loro abiti sonori. Abiti che avrei indossato da sempre.

Una produzione importante la tua, curata nei minimi particolari, dalla musica ai video. Cosa ti ha spinto ad alzare così tanto l’asticella della qualità del tuo progetto, nella musica ma anche nella sua “estetica”? Credo ci sia un idea ed un immaginario molto forte e lo dimostri sul palco.

KB: Mettere il meglio di noi nel progetto “Kaput Blue” era una prerogativa necessaria e presente sin dai primi momenti. Posso dirti che viaggiamo oltreoceano; ci siamo sempre poco riferiti al mercato nazionale semplicemente perché ascoltiamo e destrutturiamo brani principalmente esteri. E’ stato interessante distribuire il nostro progetto ed il nostro live qui in Italia e vedere che reazioni aveva il pubblico volta per volta.

Molta personalità, padronanza sul palco che sembra esattamente il tuo habitat naturale

KB: Il palco è il mio “personal Jesus”. Ho imparato da lui da quando son piccolo. Mi son gettato in delle situazioni live che neanche immagini! (ahah) tutto questo per mettermi i bastoni fra le ruote ogni volta e capire cosa si riesce a comunicare essendo qualche metro sopra il terreno (materialmente parlando!). Fidati, è uno spettacolo eccitante vedere tutti sotto a cantare insieme.

Meglio il live con la band però!

KB: Ovvio! Il live con la band ci rassicura; loro sono il mio letto fresco in estate! Contestualmente abbiamo bisogno ognuno dell’altro per dare un live d’impatto e per dare il massimo. Ergo, concordo!

Hai vinto Arezzo Wave in Puglia, scelto tra band molto brave. Così di fatto inizia una nuova avventura, come hai vissuto questa esperienza e cosa ti aspetti ora

Sono una persona solitamente onesta quindi ti dirò: nella prima fase l’ho vissuta davvero come un gioco, una serata tra amici e per conoscere gente nuova. Appena in via del tutto inaspettata abbiamo sentito “Kaput Blue vincitore” le cose sono un po’ cambiate e ho pensato che magari vale la pena divertirsi ancor di più! Per me tutto questo è un gioco, un modo per divertirmi ed allo stesso tempo studiare cosa mi circonda. Sono solitamente molto attento a tutto questo. Mi aspetto ovviamente di spaccare quel gran palco! Ci siamo, arriviamo!

Arezzo Wave Music Contest : Finale Regionale Puglia

Sabato 25 maggio presso il MAT, laboratorio urbano di Terlizzi, in via Macello, dalle ore 21:30, si svolgerà la finale regionale per il prestigioso music contest nazionale Arezzo Wave. Dopo aver attraversato la ragione Puglia in tutte le sue province, abbiamo finalmente i nomi dei finalisti che si contenderanno un posto nel festival nazionale, ma non solo. Oltre a suonare durante Arezzo Wave Love Festival in palio ci sono anche le partecipazioni a noti ed importanti festival nazionali ed internazionali e la possibilità di calcare il palco, prestigioso ed ambito, del Primo Maggio di Roma, come è già accaduto quest’anno al nostro Walter Celi, vincitore nazionale della scorsa edizione.

I nomi dei finalisti per la Puglia sono: 

  • I Funketti Allucinogeni per la provincia di Brindisi; 
  • Turco da Tatanto; 
  • Icebox per la provincia di Foggia; 
  • Kaput Blue per la BAT; 
  • Good Moaning da Bari; 
  • Respiro dal Salento.

Come sempre una sola band pugliese potrà andare allele selezioni nazionali. Una giuria di esperti, composta da esperti ed operatori del settore, musicisti, giornalisti e produttori musicali, avrà il compito di decidere chi tra i sei finalisti potrà rappresentare la nostra regione e confrontarsi con realtà musicali nazionali ed internazionali.Tutta la serata sarà seguita live streaming dall’emittente RKO, che intervisterà gli artisti e supporterà l’evento in diretta radio. Diretta RKO su Spreaker e su www.rkonair.com

I FUNKETTI ALLUCINOGENI da Brindisi

I Funketti Allucinogeni si raccontano così: “Il quartetto nasce nell’estate del 2014 a Villa Castelli, un comune di 9000 anime nella provincia di Brindisi. Sin da subito l’affiatamento tra noi quattro ci ha confermato che non avevamo bisogno di nessun altro nel gruppo, il groove funzionava, nell’aria si diffondeva un sound che ci sembrava davvero piacevole: durante la prima prova abbiamo tirato su il nostro primo inedito: “Show me the road”. E così è iniziata la nostra avventura lungo le strade della Puglia: concerti, contest, festival e openings. una band funk (principalmente), ma ci piace mescolare, contaminare, frullare i generi musicali in un impasto nuovo, gradevole e coinvolgente. E così i nostri brani hanno incontrato il soul, il reggae, il rap, la musica elettronica, le chitarre distorte, i sintetizzatori, i pad elettronici. E’ fantastico scoprire quanto la musica ti renda libero di spaziare da un genere all’altro senza stancarti: è stata proprio questa scoperta a incoraggiarci, a stimolarci e ispirarci continuamente.”

Primo EP “Ombre”

I Funketti Allucinogeni 

TURCO da Taranto 

TURCO, cantautrice e polistrumentista, nasce in un piccolo paese in provincia di Taranto. Inizia a suonare fin da piccola scoprendo ed ispirandosi inizialmente alla musica dei grandi cantautori italiani ed internazionali. Affascinata dai suoni elettronici, Turco unisce il cantautorato alla musica electro-pop pubblicando “First” nel 2016, EP di cinque brani in lingua inglese. Il 2017 è l’anno in cui si avvia la collaborazione con XO la factory. Con l’uscita del secondo singolo estratto da First “You Know”, in esclusiva per Rockit.it, arriva sui palchi del Cinzella e del Contronatura Festival, del ClaXOn Fest e nel giro di poco arriva al palco dell’Uno Maggio Taranto. Si agiudica il primo posto del Gazzetta Music Contest. 

Il singolo “Treni” anticipa l’album “Via Roma”.

Turco

ICEBOX da Foggia

Gli ICEBOX sono una band foggiana formata nel 2015. Il loro genere musicale prevede principalmente l’unione tra rock, rap e funk. Gli ICEBOX sono Giuliano Lombardi in arte Splint allavoce; Mario Vincitorio chitarra; Fabrizia Longo al basso; Andrea Chiappinelli alla batteria. Il loro genere musicale prevede principalmente l’unione del rap con il rock, con il funky e con altri generi musicali. Questa fusione di generi musicale è dovuta alle diverse influenze musicali dei singoli componenti che riescono, a loro vantaggio, ad esprimere senza compromessi la loro natura musicale. Fin dai primi tempi si sono dedicati  alla sperimentazione e alla composizione di brani inediti, suonati in seguito nei locali e nelle piazze. La necessità di scrivere e di comporre è dettata dal modo con cui concepiscono la vita quotidiana. Nel 2017 Vincono CREATTIVITY, un contest musicale online e aprono il concerto di Bassi Maestro a Cerignola. Partecipano alla 31^ edizione del Live Tour 2018 di Sanremo Rock in rappresentanza della regione Puglia.

Il secondo ed ultimo EP è del 2019 e si chiama “Salice”

Icebox

KAPUT BLUE dalla BAT 

Kaput Blue, Antonio Caputo, cantautore, classe 1994, dopo diverse performance in Italia ed i primi apprezzamenti, decide di unire tutte le sue idee in un solo concept che da vita a “Kaput Blue”. La sua musica è piena di influenze Rnb, Soul e Pop e le sue parole hanno amore senza freni ed amore per le differenze. Il 14 Marzo 2018 esce “LIU”, primo brano scritto e cantato sotto nome “Kaput Blue” con Uponcue. Esso anticipa l’uscita del primo EP “FAR” il 27 Aprile 2018. Dall’uscita del primo EP Kaput Blue inizia a collezionare numerosi successi tra cui, due settimane dopo l’uscita del singolo, il videoclip ufficiale di “Booty Call” raggiunge 30.000 views. “Booty Call” entra in rotazione in tante radio italiane tra cui Radio Gamma, Radio Selene e Radio Norba che dedica uno spazio video nella sezione “Notizie” della sua tv. Nella prima settimana di Luglio 2018, “Booty Call” raggiunge la 40esima posizione nella classifica italiana di musica indipendente MEI accanto ad artisti quali Ghemon, Negrita, Boomdabash scalandola fino alla posizione 32esima. A Settembre 2018 Sony ATV seleziona Kaput per partecipare al “Songwriting Camp” organizzato per l’appunto da Sony/ATV e Puglia Sounds uscendone vincitore. Ad Ottobre 2018, si fa notare al Reset Festival di Torino esibendosi nel palco “Reset”, il più grande.  A fine 2018 totalizza su Spotify 21.000 streams, 10.000 ascoltatori fissi sparsi in 62 nazioni diverse con l’aiuto dei suoi brani LIU e FAR. Il suo singolo “Blind” raggiunge in pochi giorni 12.000 streams su Spotify. Il 9 Febbraio apre la data zero del tour “A che punto è il tour” dell’artista Venerus (Asian Fake) presso il MAT di Terlizzi.

Kaput Blue

GOOD MOANING da BARI

“I Good moaning sono spiaggia nel mese di dicembre. Talvolta possono essere un parco giochi abbandonato o una casa fredda e vuota. Questi ed altri sono gli scenari in cui la band plasma il proprio sound partendo dal caldo sferraglio di una chitarra acustica che tuttavia non ha paura di esplodere in una cavalcata di fuzz e batterie.“ Oltre alle innumerevoli serate nella provincia barese, hanno partecipato alla IV Edizione di Scosse dal Sottosuolo a settembre 2017 condividendo il palco con Giorgio Poi e AINE’. Hanno aperto i concerti di Johanna Amelie, Casematte, Weird Black, Persian Pelican, Hugo Race. 
”The Roost” è primo album della band.

Good Moaning

RESPIRO da LECCE

Il progetto Respiro nasce dall’incontro tra la voce di Lara Ingrosso e il violino di Francesco Del Prete. Un inedito pop d’autore che diventa pulsante con l’aggiunta di multi-pad, tastiere e sequenze di elettronica. Lara Ingrosso: Voce, tastiere, loop-machine, pedaliera multieffetto, multi-pad e piccole percussioni; Francesco Del Prete: Violino elettroacustico, loop-machine e pedaliera multieffetto. Un violino elettroacustico e una voce, generano un insieme inaspettato di sonorità differenti, superando lo stereotipo che li identifica come strumenti prettamente melodici. La magia si compie sul palco, quando i musicisti sulla scena sono solo due ma nell’aria il suono è quello di un’orchestra: merito dell’uso sapiente di pedaliere multi-effetto, loop-machine, percussioni elettroniche e tastiere attraverso i quali Francesco e Lara propongono il loro repertorio di brani originali. Il 28 Febbraio 2018 esce sugli store per Discographia Clandestina il loro secondo album di brani pop d’autore/ elettro-pop: Un POPositivo. Il progetto ha ricevuto undici premi d’importanza nazionale ed ha alle spalle un importante storico di concerti in tutta Italia.

iRespiro

Mat- Laboratorio urbano Terlizzi

via Macello sn

ore 21:30