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AC/DC – Back in Black 40° Anniversario

Il 25 luglio Back in Black degli AC/DC festeggia il 40esimo  anniversario! #backinblack40!!!

Back in Black degli AC/DC è l’album che ha venduto 50 milioni di unità in tutto il mondo dal giorno della sua pubblicazione, il 25 luglio 1980, ed è secondo solo a Thriller di Michael Jackson. Resta comunque il n.1 in assoluto quando si tratta di album di puro rock’n’roll! Ricordiamo l’iconico LP per gli intramontabili classici “Hells Bells”, “Shoot to Thrill”, “You Shook Me All Night Long” e “Back in black”.

Come il precedente Highway To Hell del 1979, Back In Black è stato prodotto da Robert John “Mutt” Lange. Il suo approccio diretto in studio usato nell’album Highway To Hell aveva fatto guadagnare agli AC/DC il primo album di platino in America.

Il cantante Bon Scott moriva inaspettatamente il 19 febbraio 1980, lasciando il futuro della band nella totale incertezza. Con l’incoraggiamento di amici e familiari, Angus e Malcolm Young si misero alla ricerca di un nuovo cantante, puntando sull’ex frontman dei Geordie Brian Johnson (un cantante che anche Bon ammirava). Brian stava lavorando in una catena di montaggio britannica Leyland quando ricevette la chiamata dalla band: venne immediatamente annunciato come nuovo cantante degli AC/DC il 1° aprile 1980.

Le registrazioni previste inizialmente a Londra furono dirottate al Compass Point Studios di Nassau, nelle Bahamas, per una imprevista disponibilità: all’arrivo sull’isola, Malcom Young sfugge all’arresto quando un agente doganale gli sequestra la chitarra e lui gli intima di restituirgliela subito!

Le sessioni di registrazione furono interrotte dalle tempeste tropicali e persino dall’improvvisa comparsa di un granchio che correva sul pavimento di legno dello studio.

CURIOSITA’

Trovare il suono perfetto delle campane come intro della traccia “Hells Bells” non fu un compito facile. I tentativi di registrare le campane della chiesa locale si rivelarono inutili dato che provocavano ogni volta il panico negli stormi di uccelli. Una fonderia nel Leicestershire creò così una campana di bronzo da 2000 libbre per la band, permettendo la registrazione in uno studio mobile di proprietà di Ronnie Lane dei The Faces.

L’iconico riff di apertura di “Back In Black” si basava invece su un’idea che Malcom aveva avuto durante un soundcheck del tour di Highway to Hell. 

“Rock and Roll Ain’t Noise Pollution” è stata scritta in 15 minuti dopo che la band si rese conto di aver bisogno di un’altra canzone per terminare l’album. Se si ascolta attentamente l’introduzione di “Rock and Roll Ain’t Noise Pollution” si può chiaramente percepire Brian Johnson accendersi una sigaretta e tirarla via prima di iniziare a cantare!

La copertina interamente nera dell’album è stata un omaggio a Bon Scott. Su insistenza della loro etichetta all’epoca, la band permise che il testo fosse evidenziato in grigio.

Back In Black è diventato il primo album in cima alle classifiche degli AC/DC, raggiungendo il primo posto sia in Australia che nel Regno Unito. È diventato anche il loro primo album della Top 10 in America, raggiungendo la posizione n. 4.

RICONOSCIMENTI

La canzone “Back In Black” è stata inclusa nella classifica di VH1 dedicata alle più iportanti canzoni hard rock di tutti i tempi (al n. 2), n. 187 nella lista dei 500 migliori brani di Rolling Stone e al n. 29 nella classifica di Rolling Stone delle 100 migliori canzoni con riff di chitarra di tutti i tempi.

La canzone “Back In Black” ha raggiunto in ritardo la Top 40 del Regno Unito nel 2012, ossia solo dopo che gli AC/DC resero disponibile il loro catalogo su iTunes per la prima volta. 

Nel 2010, la stazione radio australiana Triple M ha trasmesso il loro Ultimate 500 Rock Countdown: le prime cinque posizioni sono state occupate tutte da brani degli AC/DC, con “Back In Black” al n. 2